Classifiche dello streaming
01. | ![]() L'ultima missione: Project Hail Mary | +4 | |
02. | ![]() Gioia mia | +280 | |
03. | ![]() Una di famiglia | +1 | |
04. | ![]() Sul tuo cadavere | +2 | |
05. | ![]() Moon | +2 | |
06. | ![]() The Astronaut | +2082 | |
07. | ![]() Send Help | +5 | |
08. | ![]() Rental Family - Nelle vite degli altri | +2 | |
09. | ![]() Vivarium | +15 | |
10. | ![]() Le città di pianura | +1 |
I nostri consigli

L’amore sul posto di lavoro? Che storia possibile. L’ultimo esempio è Office Romance (2026), in cima alle classifiche di Netflix, con Jennifer Lopez nei panni di una CEO di una compagnia aerea e Brett Goldstein in quelli del nuovo avvocato dell’azienda. Una commedia romantica in cui i due protagonisti si ritrovano da colleghi ad amanti, mostrando che spesso c’è dell’altro dietro la facciata che si tende a dare sul posto di lavoro. Ma la posta in gioco dei sentimenti tra le scrivanie è sempre alta: reputazione, credibilità, se non la stessa posizione. Sì, perché esiste una rigida politica aziendale che vieta le relazioni sentimentali tra colleghi, che potrebbe mandare a monte il tutto da un momento all’altro. Un divieto che non è riconducibile esclusivamente alla fantasia degli sceneggiatori, spesso più concreto di quanto si immagini.

Il mese del Pride porta con sé colori di festa, di emancipazione ma anche tanta consapevolezza. In queste settimane è facile imbattersi nelle molteplici rassegne di libri, serie, film e rappresentazioni queer varie. Ma vi siete accorti che molto spesso si toccano anche gli stessi film? Quasi sempre quelli oltreoceano. E la nostra produzione italiana? La nostra rappresentazione cosa ha da raccontare? In realtà, molto più di quanto si possa immaginare. Il cinema italiano ha un archivio tutto suo, con tempi lenti e qualche reticenza, a volte passando per qualche stereotipo di troppo o piccole perle passate fin troppo in sordina, altre per pellicole che – a modo loro – sono diventate manifesto della voce della comunità.

È da poco in sala Disclosure Day (2026). Si tratta del film che sancisce il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza, con una sceneggiatura originale scritta con David Koepp che riprende la possibilità che gli esseri umani non siano davvero soli nell’universo. Tuttavia, c’è chi lo sta prendendo un po’ troppo sul serio, fortemente convinto che si tratti di una preparazione a un vero e proprio “Disclosure Day”. Secondo alcuni, infatti, l’ultima fatica di Spielberg sarebbe una sorta di testimonianza del regista in quanto a conoscenza di segrete verità sugli extraterrestri, e dunque basato su fatti reali.
Speciali

Marvel aggiunge un attore bambino al cast di "Avengers: Doomsday" (e i fan credono di sapere perché)
I fan della Marvel non erano così elettrizzati da anni. Avengers: Doomsday (2026) è pronto a essere rilasciato nelle sale a dicembre e l’hype per il terzo film della Fase Sei non cessa di raggiungere nuovi picchi. Il film dei fratelli Russo ha già dalla sua alcune premesse a dir poco esplosive. Da un lato, la trama di Avengers: Doomsday (2026) prevede la convergenza degli Avengers, dei Fantastici Quattro e del team dei Thunderbolts, senza dimenticarsi dei supereroi di Wakanda e degli X-Men.

Come accenna il protagonista Clark (Chiwetel Ejiofor) alla sua analista Mary (Renate Reinsve), parlare delle Backrooms è "come cercare di descrivere un cane a qualcuno che non ne ha mai visto uno, chiedendogli di disegnarlo". Ed è vero: è complicato trovare una chiave di lettura davvero logica all'opera d'esordio di Kane Parsons.

“Matt e io abbiamo avuto il nostro esame orale di Alto Valyriano quest'anno”. Non ci si annoia mai sul set di House of the Dragon. È quello che traspare ascoltando le parole di Emma D'Arcy, protagonista insieme ai suoi colleghi della conferenza stampa di presentazione della terza stagione che arriverà il 22 giugno su HBO Max Italia, Sky e Now dopo l'anteprima al Taormina Film Festival 2026. In questo capitolo l'attrice che presta il volto alla regina Rhaenyra Targaryen a capo della fazione dei Neri si è confrontata al fianco di Matt Smith – di nuovo nei panni di Daemon Targaryen – per lo studio di una lingua diversa.

È ufficiale. La saga di Extraction è in continua espansione e, dopo l’annuncio di Tyler Rake 3 e della serie TV Mercenary: An Extraction Series, il team dietro il franchise action ha deciso di fare tripletta. Infatti, Netflix e i fratelli Russo hanno svelato un altro carico, ovvero TYGO (2026). Questo spin-off in salsa sud-coreana è pronto ad aggiungere una nuova estrazione all’elenco, portando sulla piattaforma streaming la combinazione tra azione e thriller che ha caratterizzato la saga.
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