Un anime fantasy-romantico su una sirena e un impiegato sta per arrivare al cinema

Un anime fantasy-romantico su una sirena e un impiegato sta per arrivare al cinema

Gabriella Giliberti
Gabriella Giliberti

Pubblicato il 19 giugno 2026

Aggiornato il 24 giugno 2026

L’uscita di un film in sala è sempre accompagnata da grandi manifesti, campagne di mesi e mesi per far crescere l’hype, trailer che ormai dicono sempre troppo della trama e, diciamolo, alla meraviglia, al senso di scoperta dello spettatore, viene lasciato ben poco. 

Per fortuna che non tutto passa dal mainstream e il cinema, soprattutto quello d’autore, è ancora pronto a sorprenderci e a regalarci delle piccole perle. E visto che siamo in periodo estivo e il film in questione ha a che fare con il mare, la perla in questione si chiama ChaO (2025), lungometraggio dello Studio 4°C, la casa di Memories di Otomo (1995) e di Animatrix (2003), premiato con il Premio della Giuria al festival di Annecy 2025 e passato anche al Sitges nella sezione Anima't. In Italia lo porta Animagine, la collana nata da Dynit e Adler, come evento speciale dal 25 giugno al 1 luglio. 

Non la solita storia d’amore tra una sirena e un essere umano

chao

Siamo in un futuro in cui umani e sirene convivono, ma la convivenza è incrinata dai danni che le navi infliggono a questi ultimi. Stephan, giovane impiegato di una compagnia di navigazione, propone al suo CEO un motore compatibile con la vita marina, tuttavia la premura non viene accolta di buon grado, tanto da venir degradato a mozzo. 

Non abituato al ruolo, viene travolto da un’onda per poi risvegliarsi in un letto d’ospedale assalito da giornalisti e cameramen che lo assillano con una serie di domande per Stephan incomprensibili. Di lì a poco scoprirà di essere stato salvato da ChaO, principessa delle sirene, che si è innamorata di lui e gli chiede la mano, segnando quella che potrebbe essere la svolta tra i conflitti tra i due mondi. Ma Stephan è molto riluttante a questa ipotesi, anche a causa dell’aspetto di ChaO, e quella che a prima vista potrebbe sembrare la solita storia d’amore tra una principessa sirena e un essere umano, potrebbe riservarci molto più di qualche sorpresa. 

Una favola che parla del nostro presente

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Sotto la superficie comica si muove un discorso più affilato di quanto sembri. L'attrito tra umani e sirene non nasce da un'antipatia astratta o “meramente culturale” ma da un danno concreto, le navi che feriscono i fondali, definendo il tema principale su cui si muove la pellicola: il conflitto tra i due mondi come la conseguenza di un sistema falsamente inclusivo che fa figli e figliastri. 

Il motore che Stephan pensa per non nuocere alla vita marina è l'unico ponte che qualcuno prova a gettare, e la degradazione che ne ricava dice tutto di un mondo che punisce chi cerca di riparare i guasti che quel mondo stesso ha causato. La storia d'amore con ChaO si innesta proprio su questa frattura e trasforma il privato in qualcosa di politico, facendo della loro unione il banco di prova di una convivenza possibile.

Imparare a guardare oltre

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Il nodo più interessante, però, è un altro. La riluttanza di Stephan ha a che fare anche con l'aspetto di ChaO, lontano dall'immaginario seducente che la parola sirena porta con sé. ChaO ci appare con il suo aspetto marino, cioè quello di un pesce rosso dalle forme morbide, goffo e impacciato. La creatura che il folklore, miti e leggende ci hanno consegnato come inquietante o come bellissima donna pesce fissata nell’immaginario collettivo, ma che comunque nella sua bellezza può incarnare una mostruosità predatoria, è invece una creatura che ribalta il cliché tanto estetico quanto minaccioso, offrendo aiuto e sostegno all’essere umano impaurito e riluttante, ma che che viene gradualmente costretto a guardare oltre la prima impressione e ad accettare di essere desiderato proprio mentre tutto, dalla degradazione al clamore dei giornalisti, gli ripete che non se lo merita. E lui stesso sente di non meritarlo, anche a causa di un pregiudizio interiorizzato che non credeva di possedere.

Quanto il film scavi davvero in questa direzione lo dirà la sala, ma la premessa promette un film introspettivo pronto a riflettere sulla diversità, sulle aspettative e sul senso del giudizio oltre la prima impressione. 

Ritorno al disegno tradizionale 

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Dietro la regia di ChaO c'è il debutto al lungometraggio per Yasuhiro Aoki, veterano dell'animazione di Studio 4°C e già tra i registi dell'antologia Batman – Il cavaliere di Gotham (2008). Al suo fianco, come character designer e direttore dell'animazione, c'è Hirokazu Kojima, che Aoki racconta di aver corteggiato per ben cinque volte prima di ottenere un sì. 

A saltare all'occhio però è la scelta di tornare al disegno tradizionale; da una parte anacronistico e con tempi di produzione nettamente superiori; dall’altra estramento apprezzato tanto dagli appassionati quanto dallo spettatore più generico, portando paradossalmente una ventata d’aria fresca con quel tocco un po’ vintage. 

L’intenzione di Yasuhiro Aoki era proprio quella di rimettere l'animazione tradizionale al centro tanto perché ama disegnare quanto perché per il tipo di storia che aveva in mente il tratto migliore era proprio quello del disegno tradizionale con le sue linee sottili e immagini nostalgiche. 

Una perla da intercettare al volo

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Lavoro, convivenza e insicurezza tirano in fondo dalla stessa parte, quella di chi resiste a ciò che gli altri darebbero per scontato. È lo stesso istinto del film, che sceglie la via più difficile perfino sul piano del disegno, e che a un festival come Annecy trova casa mentre nei circuiti commerciali rischia di non arrivare mai. Per questo non possiamo fare a meno di consigliarvi caldamente di non perdere questa occasione, approfittare di quell’unica settimana di programmazione e andare al cinema per scoprire quella che a tutti gli effetti è una nuova perla dell’animazione giapponese.

ChaO
ChaO

ChaO

2025

Impiegato in un cantiere navale, il tranquillo Stephan tira avanti come può, in un mondo alternativo in cui gli esseri umani e le sirene coesistono. La vita di Stephan cambia radicalmente quando riceve una proposta di matrimonio dall'incontenibile sirena ChaO, principessa del regno delle sirene. Sulle prime l'uomo è travolto dalla situazione: non può dire la sua e deve convivere per forza di cose con ChaO, ma a poco a poco qualcosa comincia a fare breccia in lui, perché il carattere e l'umore di Chao sono travolgenti e incontrollabili. C'è in lei una sincerità che comincia a fare breccia nel muro che Stephan vorrebbe costruire...
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Informazioni su questa lista

Titoli

1

Durata totale

1h 30min

Generi

Animazione, Commedia, Fantasy

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