
“The Vampire Lestat” è legato a “Intervista col Vampiro”?
Il 7 giugno, negli Stati Uniti, ha ufficialmente debutatto su AMC e AMC+ la serie TV The Vampire Lestat (2026). Chi ha amato la serie di Intervista col vampiro (2022-2024) la stava aspettando come “la nuova venuta del Messia”, e per quanto la metafora possa sembrarvi forte, posso assicurarvi che non ce n’è una più calzante per chi ama Lestat. Per chi conosce meno l’universo, potrebbe averla scambiata per un nuovo progetto, l'ennesimo tassello dell'eco-sistema costruito intorno ai romanzi di Anne Rice; ma no, non lo è.
The Vampire Lestat è la terza stagione di Intervista col vampiro, nulla di più e nulla di meno. Rolin Jones continua a essere lo showrunner della serie così come il cast principale (Sam Reid, Jacob Anderson, Assad Zaman, Eric Bogosian) è lo stesso, più qualche aggiunta per quanto riguarda i nuovi personaggi. La stagione conta sette episodi, con il finale previsto per il 19 luglio 2026, sebbene in Italia una data purtroppo non è ancora stata annunciata, nonostante le prime due stagioni siano su Netflix. Però, se siete completamente a digiuno questo non è solo il momento giusto per recuperare le prime due stagioni, ma anche per sciogliere qualsiasi equivoco su questa novità!
Perché si chiama “The Vampire Lestat” e non “Intervista col vampiro 3”
La spiegazione la potreste banalmente trovare sullo scaffale di una libreria. Ma se siete troppo pigri, siamo qui per questo. Le Cronache dei vampiri di Anne Rice si aprono nel 1976 con Intervista col vampiro, il romanzo che dà il nome al film del 1994 di Neil Jordan e alle prime due stagioni della serie di AMC, che infatti lo adatta dividendo la prima stagione con tutta la parte di storia ambientata a New Orleans tra Lestat e Louis e, successivamente, Claudia; e la seconda parte ambientata a Parigi quando, Louis e Claudia, dopo aver abbandonato Lestat, iniziano a girare il mondo alla ricerca di altri vampiro, fino a quando non si imbattano nel vampiro Armand e nella sua compagnia di vampiri del Teatro dei Vampiri in Francia.
Il secondo volume delle Cronache dei Vampiri, del 1985, si intitola in originale The Vampire Lestat, da noi pubblicato come Scelti dalle Tenebre. Poiché la terza stagione adatta proprio quel secondo romanzo, la serie ne ha preso il titolo e a confermarlo, senza troppi giri di parole, è lo stesso Rolin Jones, lo showrunner della serie, affermando che tutto ciò che stanno facendo è “limitarsi” a seguire il tracciato così come è stato seminato dalla Rice.
Da Louis a Lestat, il passaggio di “recording”
A cambiare nei libri, però, non è solo il nome, ma anche il punto di vista; stessa cosa vale per la serie TV. Se le prime due stagioni filtravano tutto attraverso lo sguardo Louis – rimestato dalla scrittura del giornalista Daniel Molloy – una versione dei fatti modellata dal suo lutto, dalla sua tendenza a curare il proprio dolore attraverso un feroce rancore nei confronti di Lestat, la terza stagione ribalta la prospettiva. Dopo la pubblicazione del libro firmato da Daniel, Lestat si sente travisato (e come dargli torto?!) e decide di riprendersi la parola, raccontando la propria versione dei fatti. Ma lo fa a modo suo! Non si limita a narrare un’altra versione dei fatti, come potreste pensare; cambia il linguaggio strutturale di Louis, smontandolo fin dalle fondamenta.
Del resto, su una cosa Louis, così come gli altri personaggi, non ha mai mentito: Lestat ha sempre avuto un gusto teatrale fortemente spiccato. E, infatti, decanta la “tragedia” della sua storia attraverso la musica, il filo conduttore della sua stessa esistenza, ma abbandonando la bellezza dei canoni classici per note più ruggenti e aggressive, note che possano raccontare al meglio il suo disappunto e desiderio di rivalsa: il rock.
La realtà è che, ciascuno a modo suo, sono entrambi narratori inaffidabili. Jones aveva promesso che la serie sarebbe sembrata presa in ostaggio da Lestat, ormai al centro della scena, e fin dai primi teaser promozionali arrivando alla maestosa premiere che ha trasformato l’anteprima in un vero e proprio concerto di musica rock, possiamo dire che la promessa sembra essere stata mantenuta. Insomma, il titolo dichiara una verità sulla forma del racconto: chi parla decide cosa è successo, e la serie replica esattamente il meccanismo delle Cronache, dove ogni libro riscrive il precedente cambiando voce narrante.
Cosa succederà in questa terza stagione?
Cambia anche il paesaggio. Lestat è una rockstar in tournée multi-città, tormentato dai fantasmi di un passato sregolato, mentre la sua influenza cresce sugli umani come sui vampiri. L'episodio d'apertura, intitolato Detroit, scambia il gotico di New Orleans con il caos lisergico di un tour nordamericano anni Ottanta. Daniel Molloy torna in scena per girare un documentario sulla tournée, espediente che fornisce alla stagione la cornice attorno cui costruire i monologhi. Va detto però che rispetto al romanzo, dove compariva unicamente nella parentesi della loro convivenza insieme e pochissimo nel presente se non a cavallo tra il secondo e terzo libro, Louis ha molto più spazio: ancora dilaniato dall'esecuzione di Claudia, attraversa un arco cupo e insanguinato, l'opposto della corsa edonistica di Lestat.
Dove vederla in Italia e come orientarsi nell'universo di Anne Rice
Purtroppo, come detto prima, The Vampire Lestat non ha ancora una data d’uscita in Italia. Cosa fare nel mentre? Prima di tutto, se siete ancora dei novizi, vi ricordiamo che su Netflix sono disponibili le prime due stagioni che racchiudono l’arco di Intervista col Vampiro. Ma sempre sulla piattaforma del grande magnate dello streaming, potete trovare le altre due serie tratte dall'opera di Anne Rice: Mayfair Witches (2023-2025) e Talamasca: The Secret Order (2025).
Se Intervista col vampiro e The Vampire Lestat sono la spina dorsale, l'adattamento delle Cronache dei vampiri; Mayfair Witches racconta invece le streghe della famiglia Mayfair, da un altro ciclo di romanzi che, grazie a un paio di libri come Merrick la strega (2000), si intreccia con le Cronache.
Talamasca, una serie TV del tutto originale che non adatta un libro nello specifico, segue l'ordine segreto che studia il soprannaturale e che, nei libri come in tv, funziona da tessuto connettivo tra i due mondi. Vi avvisiamo però che, purtroppo, quest’ultima non è stata rinnovata per una nuova stagione ma, se siete fan del completismo e volete avere una visione completa del vasto universo di Anne Rice, allora non potete farvela sfuggire.









