“The Boys” è finito ma già ti mancano i supereroi spietati? 10 film e serie TV da recuperare

“The Boys” è finito ma già ti mancano i supereroi spietati? 10 film e serie TV da recuperare

Alessandro Zaghi
Alessandro Zaghi

Pubblicato il 31 maggio 2026

Aggiornato il 31 maggio 2026

Il 20 maggio 2026, con l'episodio "Blood and Bone", The Boys ha chiuso per sempre i battenti. Cinque stagioni, quaranta episodi, e una serie che ha ridefinito il modo in cui il pubblico guarda i supereroi, trasformando le icone del genere in satira politica, commento sociale e una quantità di scene splatter che avrebbe fatto impallidire qualunque film horror degli anni Ottanta. Billy Butcher (Karl Urban) e Homelander (Antony Starr) hanno avuto il loro scontro finale, il franchise si è congedato con un episodio che ha diviso il pubblico (6.2 su IMDb, il punteggio più basso per un finale di stagione della serie). Tuttavia, milioni di spettatori si troveranno con un vuoto che, ne siamo certi, i film del Marvel Cinematic Universe non basteranno a colmare. I supereroi buoni e senza macchia, per molti, non sono più abbastanza. Ma non tutto è perduto.

Il mondo dei supereroi violenti, cinici, moralmente ambigui e dichiaratamente per adulti non è nato con The Boys e non muore con la sua fine. Ecco dieci film e serie TV che occupano lo stesso territorio, dal fumetto animato alla satira in live-action, dal decostruzionismo autoriale al puro intrattenimento senza freni.

01

Watchmen
Watchmen

Watchmen

2009

Prima che The Boys portasse la decostruzione del supereroe su Prime Video, c'era Watchmen. Il film di Zack Snyder adatta il graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons del 1986, l'opera che ha riscritto le regole del genere e che ha posto per la prima volta la domanda: cosa succederebbe se i supereroi esistessero davvero, con tutti i loro problemi psicologici, le loro debolezze morali e il loro potere (anche) politico? La risposta di Moore era un'America alternativa del 1985 in cui Richard Nixon è ancora presidente, la guerra del Vietnam è stata vinta grazie a un superuomo blu di nome Dr. Manhattan, e un gruppo di vigilanti in pensione viene assassinato uno a uno.

Snyder tratta il materiale con una fedeltà visiva quasi ossessiva (intere sequenze sono ricalcate sui pannelli del fumetto) e con una brutalità nelle scene di combattimento che nel 2009 era impensabile per un film di supereroi. Jackie Earle Haley nel ruolo di Rorschach, il vigilante paranoico e violento con la maschera a macchie di inchiostro, è il predecessore diretto di Billy Butcher: un uomo che odia i supereroi pur essendolo. Il film ha diviso la critica all'uscita ma è stato rivalutato negli anni, e resta il punto di partenza obbligato per chiunque voglia capire da dove viene la decostruzione del genere.

02

Kick-Ass
Kick-Ass

Kick-Ass

2010

Cosa succede se un adolescente qualunque decide di diventare un supereroe senza avere nessun superpotere, nessun addestramento e nessun piano? La risposta di Matthew Vaughn è una commedia d'azione brutale in cui Dave Lizewski (Aaron Taylor-Johnson) si compra una muta da sub verde, si fa chiamare Kick-Ass, e finisce quasi ammazzato alla prima uscita. Il film, tratto dal fumetto di Mark Millar (lo stesso autore del fumetto di The Boys), mescola violenza grafica, satira della cultura nerd e una performance di Nicolas Cage come Big Daddy (un Batman psicopatico che addestra la figlia undicenne a uccidere) che da sola vale il film.

La vera star del film è Chloë Grace Moretz, che a tredici anni interpreta Hit-Girl con una ferocia e un tempismo comico che hanno fatto discutere (una ragazzina che smembra criminali adulti pronunciando parolacce che farebbero arrossire un marinaio). Kick-Ass non ha la profondità politica di The Boys, ma condivide lo stesso spirito: prendere il genere supereroistico e sbatterlo contro la realtà, con conseguenze sanguinose e spesso esilaranti.

Prima di dirigere Guardiani della Galassia (2014) per la Marvel e prima di diventare il capo dei DC Studios, James Gunn ha girato un piccolo film indipendente su un uomo qualunque (Rainn Wilson, Dwight Schrute di The Office) che dopo essere stato lasciato dalla moglie ha una visione di Dio e decide di diventare un supereroe chiamato Crimson Bolt, combattendo il crimine con una chiave inglese. Super è più disturbante di quanto la premessa lasci intendere: il protagonista non è eroico, è mentalmente instabile, e la violenza che infligge ai criminali (e a chiunque faccia qualcosa di sbagliato, tipo tagliare la fila al cinema) è mostrata nelle sue conseguenze reali, con ossa rotte, sangue e dolore.

Ellen Page (ora Elliot Page) interpreta Boltie, la sua sidekick autoproclamata, una commessa di fumetteria con tendenze sociopatiche che si eccita per la violenza, e il loro rapporto è uno dei più inquietanti e originali della storia del genere. Super è il film che dimostra cosa sarebbe The Boys se fosse girato con un budget di due milioni e mezzo di dollari e senza nessun filtro.

04

Chronicle
Chronicle

Chronicle

2012

Tre liceali trovano un oggetto misterioso in una grotta e sviluppano poteri telecinetici. All'inizio è un gioco (lanciano palline ai clienti del supermercato, fanno volare i Lego, spaventano i bambini), poi i poteri crescono, e Andrew (Dane DeHaan), il ragazzo più fragile e maltrattato dei tre, comincia a usarli per vendicarsi di un padre violento e di un mondo che lo ha sempre ignorato. Chronicle è girato in found footage (tutto è ripreso dalle telecamere dei personaggi) e usa il budget limitato come un vantaggio: non ci sono costumi, non ci sono nomi da supereroe, non c'è niente di quello che il genere prevede, e il risultato è un film che sembra più un documentario su tre ragazzi che perdono il controllo che un film di supereroi.

La discesa di Andrew verso la violenza è costruita con una gradualità che ricorda Walter White più che un villain Marvel, e il finale a Seattle è una delle sequenze di distruzione più riuscite del decennio. Josh Trank aveva ventisei anni quando lo ha girato, il che rende tutto ancora più impressionante. Da recuperare per chi cerca un incontro tra il genere supereroistico e il realismo adolescenziale, ma con un taglio decisamente più crudo del compianto Gen V (2023).

La premessa di Brightburn è semplice, ma geniale: e se Superman fosse cattivo? Un bambino arriva dallo spazio, viene cresciuto da una coppia di contadini del Kansas, sviluppa superpoteri, ma invece di diventare il salvatore dell'umanità diventa un mostro. James Gunn (di nuovo lui, questa volta come produttore) prende la origin story più conosciuta del genere supereroistico e la rovescia in un horror che ribalta le aspettative del pubblico.

Il film non è perfetto (la seconda metà diventa più convenzionale, senza la stessa tensione dell'inizio), ma la premessa è talmente forte che regge anche i momenti più deboli, e il finale lascia intendere un universo più ampio di superumani malvagi che, purtroppo, il sequel non ha mai esplorato. Per i fan di The Boys sarebbe come aprire il sipario su un capitolo in cui che Homelander è solo la punta dell'iceberg.

06

Invincibile
Invincibile

Invincibile

2021

Se The Boys è la decostruzione cinica del genere supereroistico, Invincible sembra rincarare la dose. La serie animata di Prime Video, basata sul fumetto di Robert Kirkman (lo stesso creatore di The Walking Dead), racconta la storia di Mark Grayson, un adolescente che scopre di aver ereditato i superpoteri dal padre Nolan, alias Omni-Man, il supereroe più potente della Terra. Alla fine del primo episodio, Omni-Man massacra l'intero team di eroi del pianeta, e la serie cambia improvvisamente registro e direzione.

La violenza in Invincible ha un costo narrativo reale. Quando Omni-Man devasta Chicago nella prima stagione, la serie dedica interi episodi alla ricostruzione, ai funerali, alla rabbia dei civili, al trauma di Mark che deve convivere con quello che suo padre ha fatto. Le ferite restano visibili per episodi, i rapporti si rompono senza aggiustarsi con una battuta, e le scelte morali si trascinano per stagioni intere. J.K. Simmons dà la voce a Omni-Man costruendo un personaggio che passa dal padre affettuoso al genocida nel giro di una scena, senza che nessuna delle due versioni sembri falsa. Per chi ha appena finito The Boys è il passaggio più naturale possibile.

07

Peacemaker
Peacemaker

Peacemaker

2022

John Cena interpreta Christopher Smith, alias Peacemaker, un vigilante patriottico convinto di essere un eroe ma dotato di una moralità talmente distorta da risultare più pericoloso dei cattivi che combatte. James Gunn scrive e dirige la serie HBO Max come spin-off del suo The Suicide Squad (2021), e il risultato è il titolo più vicino a The Boys che il DC Universe abbia mai prodotto: violenta, volgare, politicamente scorretta, e con un cuore nascosto sotto strati di cinismo che emerge nei momenti più inaspettati.

La forza di Peacemaker sta nel fatto che Gunn tratta il personaggio con lo stesso amore che Kripke trattava Billy Butcher: un uomo orribile che lentamente, e contro la propria volontà, diventa migliore. L'intro di ogni episodio, con il cast che balla sulla canzone glam rock Do Ya Wanna Taste It dei Wig Wam, è diventato virale e ha stabilito il tono della serie fin dal primo minuto. La seconda stagione, che si inserisce nel nuovo DC Universe di Gunn, è prevista per agosto 2026.

08

Watchmen
Watchmen

Watchmen

2019

Non è un remake del film di Snyder né un adattamento diretto del fumetto di Moore: la serie HBO di Damon Lindelof è un sequel ambientato trentaquattro anni dopo gli eventi del graphic novel, in una Tulsa, Oklahoma, dove la polizia indossa maschere per proteggersi da un gruppo suprematista bianco che si ispira a Rorschach. Regina King interpreta Angela Abar, una detective che scopre che la storia della propria famiglia è legata al massacro razziale di Tulsa del 1921, e la serie costruisce attorno a questa rivelazione un thriller politico che è anche una riflessione sul trauma storico americano e sull'eredità del vigilantismo.

La serie ha vinto undici Emmy (di cui miglior miniserie) e ad oggi rimane uno dei migliori titoli supereroistici mai prodotti a livello seriale. Per i fan di The Boys rappresenta l'altra faccia della medaglia: dove The Boys usa i supereroi per parlare di un america che precipita verso un fascismo dallo sguardo laser, Watchmen li usa per parlare di razzismo e giustizia. Consigliata a chi vuole la stessa intelligenza politica di The Boys ma con un tono più serio e meno splatter.

09

Doom Patrol
Doom Patrol

Doom Patrol

2019

La serie più strana di questa lista, e forse la più sottovalutata. Doom Patrol segue un gruppo di supereroi che nessuno voleva: un ex pilota trasformato in un robot (Brendan Fraser), una donna con sessantaquattro personalità ognuna con un superpotere diverso (Diane Guerrero), un uomo avvolto in bende radioattive che è anche un pilota di NASCAR (Matt Bomer), e un'ex attrice degli anni Cinquanta che diventa enorme quando si arrabbia (April Bowlby). A guidarli c'è il Capo (Timothy Dalton), un uomo in sedia a rotelle che potrebbe essere il loro salvatore o il loro carceriere.

Doom Patrol non somiglia a niente di quello che la DC abbia mai prodotto. I villain sono un scarafaggio senziente, una strada vivente che mangia le persone, un donkey fatto di muscoli che è anche un portale per un'altra dimensione. La serie tratta i traumi psicologici dei personaggi con una serietà che contrasta con l'assurdità delle situazioni, e il risultato è qualcosa di unico: un drama sulla salute mentale travestito da show di supereroi bizzarri. Per i fan di The Boys che cercano qualcosa di meno violento ma altrettanto imprevedibile.

Doom Patrol non è disponibile per lo streaming.
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Sette fratelli adottivi con superpoteri, cresciuti da un miliardario eccentrico e distante che li ha comprati alla nascita e li ha trasformati in una squadra di eroi disfunzionali, si riuniscono dopo la morte del padre e scoprono che il mondo sta per finire. The Umbrella Academy, basata sul fumetto di Gerard Way (sì, il cantante dei My Chemical Romance) e Gabriel Bá, è una delle serie di supereroi più originali del decennio, e condivide con The Boys l'idea che i superpoteri non rendano le persone migliori ma amplificano quello che sono già, nel bene e nel male.

La serie funziona perché i personaggi sono scritti come persone prima che come supereroi: Vanya/Viktor (Elliot Page) è un musicista che si sente escluso dalla famiglia, Klaus (Robert Sheehan) è un medium tossiccodipendente che parla con i morti, Numero Cinque (Aidan Gallagher) è un sessantenne intrappolato nel corpo di un tredicenne. Le quattro stagioni hanno alti e bassi (la terza è la più debole, la quarta chiude la storia in modo contestato), ma il tono, le relazioni tra i fratelli e la colonna sonora piena di pezzi indie rendono The Umbrella Academy una visione consigliata a chi ha finito The Boys e cerca supereroi rotti che provano a salvarsi a vicenda prima di salvare il mondo.

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

33,95 €

Durata totale

124h 42min

Generi

Drammatico, Azione e Avventura, Fantascienza

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Scopri quali sono i servizi di streaming con il maggior numero di titoli da questa lista.

Ci sono 10 titoli in questa lista e 3 di questi li puoi guardare su Netflix. Anche altri 6 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 3 titoli Netflix
  2. 2 titoli Amazon Prime Video
  3. 2 titoli Amazon Prime Video with Ads
  4. 1 titolo Eagle No Limits Amazon Channel
  5. 1 titolo Disney Plus