Da “Obsession” a “Something Very Bad Is Going to Happen”: le relazioni sono diventate un incubo horror?

Da “Obsession” a “Something Very Bad Is Going to Happen”: le relazioni sono diventate un incubo horror?

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 27 maggio 2026

Aggiornato il 27 maggio 2026

E vissero tutti felici e contenti”. Almeno un tempo. Sì, perché guardando alla rappresentazione del matrimonio e delle relazioni sul grande e piccolo schermo qualcosa si è decisamente incrinato negli ultimi tempi. L'ultimo film in ordine cronologico a trattare la materia sentimentale come un horror a occhi aperti si chiama Obsession (2026).

L'esordio al lungometraggio di Curry Barker – dopo il mediometraggio Milk & Serial (2024) – mette al centro la storia di Bear (Michael Johnston), giovane commesso di un negozio di musica perdutamente innamorato della collega Nikki (Inde Navarrette) alla quale non riesce a dichiarare il suo sentimento per paura di un rifiuto. Quando, con un pizzico di disillusione, spezza un amuleto magico esprimendo il desiderio che lei lo ami “più di chiunque altro”, il ragazzo ottiene ciò che vuole. Ma non sa ancora il prezzo altissimo che dovrà pagare per averla al suo fianco.

Perché l'amore di Nikki nei suoi confronti non ha nulla di sano, spontaneo o leggero. È un sentimento soffocante, malato e morboso in cui il romanticismo lascia il posto all'ossessione più nera. In quest'ottica la pellicola non è altro che un'amara metafora delle relazioni tossiche. Che sono sempre esistite, certo, ma che solo negli ultimi anni sono diventate materiale al centro del dibattito sociale. Gaslithing, manipolazione psicologica, co-dipendenza, prevaricazione, privazione della propria libertà individuale, sottomissione e assenza di consenso.

C'è tutto questo in Obsession, spesso raccontato anche in chiave tragicomica nel suo ritrarre un protagonista maschile completamente paralizzato dalla propria inettitudine, egoista e debole. Un uomo consapevole dell'abuso fisico e psicologico di cui si macchia, ma che non riesce a dire di “no” a se stesso. Neppure davanti al dolore straziante della donna che dice di amare.

Una perfetta congiunzione temporale

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Il fatto che film e serie TV come Together (2025), Something Very Bad Is Going to Happen (2026), The Drama (2026), la terza stagione di Euphoria (2019) e Obsession siano usciti tutti a distanza di pochi mesi, se non addirittura settimane, implica una congiunzione temporale dietro la quale è facile rintracciare il sentire comune di una società Millennial e Gen Z che non si rispecchia più in una visione delle relazioni e del matrimonio legata a un passato che non li rappresenta.

Per decenni la narrazione più diffusa era quella “del grande giorno”, del “sì” che sarebbe durato tutta la vita, di abiti bianchi immacolati, lacrime di gioia, colori pastello e book fotografici in pose plastiche. Ora, al contrario, assistiamo a una demolizione dell'istituzione stessa, percepita come opprimente. Se Julia Roberts in Se scappi, ti sposo (1999) fuggiva dall'altare con le sneakers ai piedi, per poi capitolare al fascino di Richard Gere, oggi percorrere la navata che porta all'altare ha il retrogusto della marcia verso il plotone d'esecuzione. L'idealizzazione ha lasciato il posto al terrore.

Il matrimonio e la convivenza a lungo termine non sono più visti come tappe obbligatorie o porto sicuro dell'età adulta. Al contrario, l'idea di un legame così vincolante evoca ansia, claustrofobia e perdita di controllo sulla propria vita. Naturalmente anche questa è un'estremizzazione al pari della favola immacolata che per anni ci è stata propinata (nonostante ancora oggi, in alcune parti del mondo, le donne sono merce di scambio al pari di una mandria di mucche).

La lente (azzeccata) dell'horror

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Dalla rom-com simbolo degli anni '90 c'è stato uno slittamento verso l'horror. Il genere che più di tutti, senza mai dimenticare una punta di umorismo nero, riesce a catturare il modo in cui le nostre paure più grandi non risiedano più nei mostri sotto il letto o negli scricchiolii sinistri della soffitta, ma nell'intimità domestica della quotidianità. La vera minaccia dei nostri giorni è la codipendenza e il terrore di scoprire che l'amore della nostra vita sia un perfetto sconosciuto.

In Together, il regista Michael Shanks porta all'estremo il body horror. Lo fa attraverso una coppia di lunga data - interpretata da Alison Brie e Dave Franco, in una relazione anche nella vita reale - che si trasferisce in campagna per via del lavoro di lei. Mentre le tensioni relazionali tra i due aumentano, entrano in contatto con una forza innaturale che li porta letteralmente a fondersi, carne nella carne. Una metafora estrema del timore di perdere la propria identità e individualità all'interno di una relazione simbiotica.

In Something Very Bad is Going to Happen, la serie creata da Haley Z. Boston e prodotta dai Duffer Brothers – la protagonista, Rachel (Camila Morrone), è a un passo dal grande giorno. Ma con l'avvicinarsi delle nozze vengono a galla rivelazioni sul passato della famiglia del futuro sposo - e, addirittura, una maledizione soprannaturale – che mettono a dura prova la tenuta psicologica della donna. Qui l'ansia prematrimoniale non è fatta di dubbi ad un passo dal “sì” cacciati via grazie al discorso provvidenziale di un'amica o un parente, ma si manifesta come un'atmosfera maligna. Il matrimonio non è neanche lontanamente l'inizio di una nuova fase della vita, ma il passo che precede il burrone.

In Euphoria 3 l'orrore è grottesco. Sam Levinson scrive e dirige l'episodio “The Ballad of Paladin” dando vita al matrimonio più tragicomico della stagione. Stiamo parlando di quello tra Cassie (Sydney Sweeney) e Nate (Jacob Elordi). La coppia (clandestina) del liceo che ha deciso di fare il grande passo. Se lei è decisa a organizzare il matrimonio dei suoi sogni, spendendo migliaia di dollari in fiori, le difficoltà finanziarie nascoste di lui irrompono prepotentemente tra una portata e l'altra.

Merito di un usuraio che reclama il suo denaro al tavolo degli sposi dando vita a un primo ballo disperato quanto ironico. Non prima però che la madre di Cassie, nell'accompagnare la figlia all'altare, le confidi quanto sia stata misera la sua vita matrimoniale. Un quadro desolante che racconta di quanto sia complesso conoscere nel profondo chi abbiamo accanto e quanto la parola “matrimonio” non faccia rima con “felicità”.

Un tratto in comune con un altro film che ha fatto molto parlare di sé: The Drama. La pellicola scritta e diretta da Kristoffer Borgli inizia come una classica commedia romantica per trasformarsi presto in altro. In primis in una riflessione sul giudizio e il privilegio, ma anche in un thriller/horror psicologico quando, durante una cena di prova del menù nuziale con una coppia di amici, i protagonisti - Charlie (Robert Pattinson) ed Emma (Zendaya) - decidono di confessare reciprocamente la cosa peggiore che abbiano mai fatto in vita loro.

La confessione di Emma è così inaspettata e agghiacciante da dare il via a una spirale di dubbi, paure e sentimenti contrastanti che investe i futuri sposi. È tramite l'esplosione di questa bomba che il regista ci induce a interrogarci su quanto celiamo di noi stessi pur di farci accettare dal partner. Una pellicola che, inoltre, sottolinea la tendenza della nostra società a sottostare costantemente al giudizio altrui per poter essere incasellato in un'immagine accettabile.

L'ossessione malsana della perfezione

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Corpi fusi, immacolati abiti bianchi sporchi di sangue, mutilazioni, nasi rotti, morti, sparizioni e chi più ne ha più ne metta. Nelle pellicole citate in questo articolo il genere e i suoi temi ricorrenti sono il mezzo attraverso il quale parlare del nostro presente e di ciò che ci spaventa. Da sempre ci viene ripetuto che “l'amore vince su tutto”. Ma il cinema e la serialità sembrano suggerire che il sentimento non basta. Specie se è contaminato dalle nostre insicurezze, proiezioni e utopie.

Se da un lato, come riportato dal New York Times, la percentuale dei matrimoni negli Stati Uniti nell'arco di 140 anni ha toccato il suo minimo storico nel 2019 faticando a riprendersi, dall'altro c'è un vero e proprio trend social che impazza su Instagram e TikTok. Gli utenti condividono ogni passo dei preparativi, compresi gli addii al nubilato e al celibato, fino alle nozze. Ed è sempre più comune la scelta di affidarsi a un wedding content creator. Un'ossessione per la perfezione e l'apparire che ha invaso ogni sfera delle nostre vite.

Idealizzare relazioni e nozze, trasformandole in qualcosa di irreale, ha creato un'ansia e una pressione condivisa. Quella costante ricerca di perfezione è diventata respingente e spaventosa. Ma se c'è qualcosa di imperfetto sono proprio i rapporti sentimentali. Che si decisa di attraversare la navata della chiesa o cancellare la parola “matrimonio” dal proprio vocabolario, dovremmo ripensare al nostro modo di rapportarci a noi stessi e agli altri. Ricordarci che non possiamo avere il controllo assoluto né sulla nostra esistenza né su quella degli altri. Che il “lieto fine” può assumere tante forme diverse e che va bene così. Il rischio, altrimenti, è quello di sprofondare in una vita simile a un film horror.

Together
Together

Together

2025

Tim e Millie sono una giovane coppia e si amano. Musicista lui, insegnante lei, la loro relazione giunge a un punto di svolta quando si trasferiscono in un paesino sperduto tra boschi e campagna, lontani da tutto ciò che conoscono e che è loro familiare. Mentre i due cercano di adattarsi alla nuova situazione, l'incontro con una misteriosa forza sovrannaturale darà una brusca sferzata al loro rapporto, rendendoli letteralmente inseparabili.
Una futura sposa ha la sensazione che qualcosa di orribile accadrà al suo matrimonio... e la situazione peggiora man mano che il gran giorno si avvicina.
Una coppia, nei giorni che precedono le nozze, attraversa una profonda crisi scaturita da una serie di rivelazioni inaspettate, che smentiscono quello che uno dei due futuri coniugi pensava di sapere dell'altro.
The Drama - Un segreto è per sempre non è disponibile per lo streaming.
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Euphoria
Euphoria

Euphoria

2019

Un gruppo di liceali si trova alle prime armi con droghe, sesso, identità, traumi, amore e amicizia.
Obsession
Obsession

Obsession

2026

Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso.
Obsession non è disponibile per lo streaming.
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Informazioni su questa lista

Titoli

5

Costo totale di visione

16,98 €

Durata totale

35h 55min

Generi

Drammatico, Orrore, Fantascienza

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