
Una scena virale di “Obsession” è una citazione a un film horror famoso
È il caso cinematografico del momento. Sì, perché Obsession (2026) è l’horror che da quasi tre settimane sta riempiendo le sale di tutto il mondo. Incassi da capogiro, al momento in cui scriviamo la pellicola ha ottenuto ben 155 milioni di dollari dal botteghino internazionale, di cui 111 milioni dagli Stati Uniti.
La stagione estiva si sta aprendo all’insegna del cinema dell’orrore, considerato che attualmente in cima c’è anche Backrooms (2006) di Kane Parsons, che dall’uscita dello scorso fine settimana ha registrato 126 milioni di dollari di incassi. Tutto ciò è una premessa per arrivare a un punto: quando dei titoli vanno così bene, alcune scene tendono a diventare virali sul web. È un meccanismo dell’ingranaggio che oggi decreta il successo di un film o di una serie televisiva, specialmente se il pubblico è prevalentemente giovane. Proprio come sta accadendo con Obsession, che ha così visto alcuni spezzoni sui social media ricevere migliaia di commenti e visualizzazioni, che alimentando il dibattito attorno al film, ha giovato alla sua straordinaria performance in termini commerciali. Ma a destare l’attenzione, in particolare, c’è una scena della pellicola di Curry Barker che sembra essere un omaggio diretto a un altro horror, divenuto di culto negli ultimi anni.
Vi suona familiare quel “No…no…no….” di Nikki?
Tra Instagram e X è diventata infatti virale la scena del film di Barker in cui Nikki, interpretata da Inde Navarrette, ripete a Bear, che ha il volto di Michael Johnston, un “No… no…. no…”, alzando sempre di più la voce. Senza entrare nei dettagli, si tratta di uno dei momenti in cui il protagonista, che aveva espresso il desiderio di essere amato dalla ragazza più di qualsiasi altra cosa al mondo, comincia a sperimentare le inquietanti conseguenze del nuovo comportamento di quest’ultima. Diversi utenti, ma anche qualche recensione, hanno sottolineato che la scena è pressoché identica a quella con Betty Gabriel in Scappa – Get Out (2017) di Jordan Peele. Proprio il modo in cui Barker fa dire quel “No…no…no…” a Nikki, che presenta un inquietante analogia con la battuta pronunciata dal personaggio della domestica Georgina,sembra essere infatti il suo omaggio a uno dei titoli più significativi del cinema dell’orrore degli ultimi anni, premiato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Inde Navarrette è una grande fan degli horror?

Uno dei segreti del successo di Obsession è Inde Navarrette. La sua performance è senza dubbio straordinaria e riesce a restituire un profondo senso di inquietudine che oltrepassa lo schermo. Con la speranza che venga presa in considerazione alla prossima stagione dei premi, nel frattempo l’attrice statunitense è entrata a gamba tesa nella cerchia delle migliori attrici horror appartenenti a questa generazione. C’è chi le chiama “scream queens”, e tra esse ci sono Sophie Thatcher, Jenna Ortega, Maika Monroe, Samara Weaving e Mia Goth.
In un’intervista a Who What Wear, la Navarrette ha infatti ammesso di essersi ispirata al lavoro della Goth con Pearl (2022), in quanto voleva offrire “un’interpretazione che fosse umana e profondamente ancorata alla realtà, pur essendo al tempo stesso intensa”. Per lei e Barker, dunque è stato un riferimento importante nel corso della lavorazione del film. La star di Obsession ha inoltre svelato di essere una grande fan dell’horror. Tra i titoli che l’avrebbero segnata maggiormente, La casa dei 1000 corpi (2003) di Rob Zombie, Wrong Turn – Il bosco ha fame (2003) di Rob Schmidt e Le colline hanno gli occhi (2006) di Alexandre Aja. Senza dimenticare Hereditary – Le radici del male (2018), scritto e diretto da Ari Aster, particolarmente amato anche da Barker, che in più occasioni gli ha riconosciuto il merito di “aver cambiato il suo modo di vedere gli horror”.
Per quanto riguarda Scappa – Get Out, la stessa Navarrette ha evidenziato, nel corso di un’intervista video rilasciata al magazine A Shot, l’influenza della scena precedentemente citata dell’opera prima di Peele, indicando anch’essa come una delle fonti di ispirazione. Un omaggio che è stato notato dagli spettatori più attenti, gli stessi che lo hanno reso virale.















