
Taormina Film Festival: da Russell Crowe a "Piccolo miracolo", gli highlights dell'edizione 2026
Immaginate di poter vedere la versione restaurata di Bellissima (1951) con Anna Magnani sotto le stelle del Teatro Antico di Taormina, di assistere in anteprima al primo episodio dell'attesa terza stagione di House of the Dragon (2022), di ascoltare Levante intonare i suoi brani accompagnata dalla chitarra o di veder sfilare sul red carpet Aaron Paul, Russell Crowe, Fernanda Torres, Helen Mirren e Clive Owen. Succede al Taormina Film Festival che quest'anno ha messo in scena la sua
72ª edizione tra nove film nel concorso internazionale lungometraggi, 11 tra i cortometraggi, 10 nella sezione fuori concorso e 9 tra gli eventi speciali che hanno animato le serate.
La giuria, composta da Jane Campion, Holly Hunter, Miyako Bellizzi, Francine Maisler, Akinola Davies Jr., Sue Kroll e Pietro Castellitto, ha assegnato a Hear the Yellow (2026) di Banu Sivaci il premio come miglior film, insieme a quello per la regia, l'interprete maschile (Süleyman Kadim Kabaali) e femminile (Selva Erdener) in ex aequo con Greta Scarano per Piccolo miracolo (2026).
Noi di JustWatch c'eravamo e abbiamo scelto per voi gli highlights dell'edizione 2026.
L'anteprima di “House of the dragon 3”

Per una sera il Teatro Antico si è trasformato in un'estensione di Westeros grazie a uno spettacolo di luci, proiezioni a tema e la presenza sul red carpet dei protagonisti della serie. Steve Toussaint, Tom Glynn-Carney, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell hanno presentato in anteprima il primo episodio di House of the Dragon che ha aperto ufficialmente la kermesse.
Parlando con JustWatch, il cast ci ha confidato che in questo nuovo capitolo ci aspettano “tanti draghi, tanto mare e tanto fuoco”. Dopo due stagioni di attesa “si entra subito nel vivo dell'azione” e lo show si attesta come “una miscela perfetta tra azione, guerra, battaglie, intrigo politico e senso di tradimento”. Con una premessa del genere non possiamo che aspettare pazientemente il debutto ufficiale previsto per il 22 giugno su HBO Max Italia, Sky e Now.
La bellezza di “Piccolo Miracolo”
Diretto da Guido Chiesa, Piccolo miracolo – nelle nostre sale dal 25 giugno – è il film italiano che ha conquistato il Festival di Taormina. Merito della coppia protagonista composta da Greta Scarano e Marco D'Amore e di una sceneggiatura firmata da Nicoletta Micheli capace di toccare temi sociali – tra crisi abitativa, periferie abbandonate e disabilità - senza sottolineature forzate. La storia è quella di Davide, ricco architetto quarantenne che deve la sua fortuna al fatto di essere figlio di uno dei più spregiudicati costruttori romani.
È proprio il padre che, per spronarlo, gli offre l’occasione per dimostrare il suo potenziale: demolire una palazzina malandata e realizzare un edificio di lusso. Ma in quell'edificio vive ancora un'inquilina che non intende lasciare il suo appartamento: Ursula, una donna cieca, determinata a non lasciarsi cacciare senza lottare. L’incontro tra i due permetterà a Davide di aprirsi a un nuovo modo di vivere e vedere le cose. Un film sincero, sussurrato, pieno di cuore. Il volto sano del nostro cinema.
I ricordi di “Lezioni di piano” di Jane Campion

La presidente di giuria del TFF72 si è concessa alla stampa per ricordare la genesi e il successo di Lezioni di piano, il suo capolavoro del 1993 con protagonista Holly Hunter, Sam Neill e Harvey Keitel. Un film che, ai tempi della sua uscita, scatenò reazioni entusiastiche da parte di stampa e pubblico. Merito di una storia che ha affrontato tematiche rivoluzionarie legate alla scoperta della sessualità della protagonista femminile così come all'oppressione del controllo maschile.
“La sensazione attuale è che ci sia un prezzo molto alto da pagare per il movimento #MeToo”. Penso all'abolizione del diritto all'aborto in America e al fatto che il patriarcato voglia riprendere il proprio terreno”, ha dichiarato la regista. “Il lato positivo è che oggi le donne guadagnano come mai prima e vogliono film che parlino a loro, non solo i cinecomic della Marvel. Si vede – continua – anche dal cambiamento in TV e nei contenuti online. Hanno cambiato le condizioni, dando molte più opportunità alle registe donne. E questo non svanirà. A meno che non dicano che bisogna stare a casa a badare ai figli. O che ci tolgano il diritto di voto”.
Il discorso di Russell Crowe

La star più attesa del festival che non ha deluso le aspettative. Russell Crowe è arrivato a Taormina per accompagnare La vendetta perfetta – Bear Country (2026) e per ricevere il Lifetime Achievement Award. L'attore neozelandese si è concesso con estrema generosità ai giovani giurati, alla stampa e ai fan accorsi per vederlo. Nel farlo ha raccontato molti retroscena della produzione de Il gladiatore (2000), il film che gli ha regalato l'Oscar nel 2001 e lo ha reso un'icona.
Ma il momento da cristallizzare della sua presenza al TFF72 è la lettura in italiano dei ringraziamenti per il premio alla carriera in cui ha scritto: “Vi incoraggio a seguire i vostri sogni: immaginate dove volete arrivare, perché è il primo passo per raggiungere la vostra meta. Come dice la bellissima canzone di Ultimo, ero 'il bambino che contava le stelle'. Oggi continuo a contare le stelle e a seguire i miei sogni”.






















