
Gabriella Giliberti
Il trailer DI Masters of the Universe (2026) ha riacceso una nostalgia molto specifica: quella fatta di spade alzate al cielo, muscoli da fumetto e un cattivo che sa essere teatrale come pochi. Il film con Nicholas Galitzine nei panni di Prince Adam/He-Man arriva al cinema il 5 giugno 2026, con Amazon MGM Studios e la regia di Travis Knight.
E, come succede sempre con i grandi ritorni pop, la domanda è una sola: “Ok, ma cosa mi devo vedere prima?” La buona notizia è che He-Man non è un universo ingestibile: è un franchise che si è reinventato più volte, cambiando target e tono. C’è il cartoon “camp” anni ’80 (fondamentale), c’è l’esperimento sci-fi anni ’90, c’è il reboot 2000s che prova a fare “lore” sul serio, e poi c’è l’era Netflix: da un lato la versione kids in CGI, dall’altro la continuazione più adulta firmata Kevin Smith.
Qui sotto trovi tutti i film e le serie TV che ti aiutano a metterti in pari senza perderti nel catalogo, e che ti faranno capire quale tipo di He-Man è più adatto a te!
1. He-Man and the Masters of the Universe (1983–1985)
Il punto zero: se vuoi capire perché He-Man è diventato un’icona, parti da He-Man and the Masters of the Universe. La serie Filmation è puro concentrato anni ’80: morale della favola, colori sparati, dialoghi memabili e Skeletor che sembra nato per essere citato. È “cartoon pubblicità”, certo, ma ha un fascino sincerissimo: costruisce l’immaginario di Eternia (Grayskull, Teela, Man-At-Arms, Beast Man) con una semplicità che oggi è quasi rilassante. Funziona anche per chi non ha nostalgia, perché è un manuale di pop culture: capisci subito da dove arrivano pose, catchphrase e archetipi. È perfetta se vuoi una visione a episodi, senza impegno: scegli le puntate più celebri e sei già nel mood.
2. Il segreto della Spada (1985)
Il segreto della Spada più che un semplice “film”, è l’evento che allarga l’universo e introduce She-Ra: fondamentale se vuoi arrivare al 2026 sapendo chi è chi (e perché Adora conta). È un ponte tra due serie, con quel gusto da grande avventura animata che negli anni ’80 sapeva essere epico senza prendersi troppo sul serio. Il bello è che qui Eternia non è solo arena di scontri: diventa una storia di identità e scelta, con la trasformazione di Adora che è ancora oggi uno dei momenti più “mitologici” del franchise. Se ami i racconti di eroi che scoprono chi sono davvero, questo è il tassello giusto. E sì, ha quell’aria da “specialone” che rende la visione più soddisfacente di molte compilation.
3. She-Ra, la principessa del potere (1985–1987)
Se He-Man è l’icona muscolare, She-Ra è la parte del franchise che spinge di più su magia, squadre, amicizie e melodramma “buono”. La serie classica She-Ra, la principessa del potere è figlia del suo tempo, ma ha un valore enorme: è uno dei primi spazi pop in cui un’eroina guida la narrazione con un’identità forte e un mondo tutto suo. La Horde, i regni, le principesse: qui si codifica un immaginario che Netflix avrebbe poi rilanciato in chiave moderna. Guardarla oggi è anche interessante per capire come cambiano i linguaggi: dalla moralina episodica anni ’80 alla serialità emotiva contemporanea. Se ti piace l’idea di un fantasy più corale e “da squadra”, She-Ra è un ottimo contraltare a He-Man.
4. Masters of the Universe (1987)
Il film live action di Masters of the Universe con Dolph Lundgren è un oggetto pop leggendario: imperfetto, kitsch, ma stranamente irresistibile. È anche utilissimo oggi, perché ti mostra quanto sia difficile portare Eternia “in carne e ossa” senza perdere la magia; esattamente la sfida del 2026. Ha un Skeletor (Frank Langella) che si diverte come un teatrante in stato di grazia, e un’atmosfera da fantasy-sci-fi anni ’80 con venature da film d’avventura “da videoteca”. Non aspettarti coerenza assoluta: è più un’esperienza che un testo sacro. Ma se ami la cultura pop, è una visione da fare almeno una volta, anche solo per capire come cambia il linguaggio dell’adattamento.
5. Le nuove avventure di He-Man (1990–1991)
Le nuove avventure di He-Man è il capitolo più “strano”, e proprio per questo vale: He-Man viene proiettato in un futuro sci-fi, lontano dall’immaginario medieval-fantasy classico. Per molti fan è un’eresia; per chi arriva oggi, può essere una curiosità illuminante: dimostra che il franchise ha sempre provato a rincorrere il presente (negli anni ’90 era spazio, tecnologia, “futuro”). Il tono è diverso, i design cambiano, e non tutto funziona, ma diciamo che come tappa di “storia del brand” fa il suo dovere. Guardala se ti interessa vedere He-Man fuori comfort zone e capire quanto sia elastica la mitologia.
6. He-Man and the Masters of the Universe (2002–2004)
Il reboot 2000s è quello che molti sognavano: stesso mito, ma raccontato con più continuità, più “lore”, più attenzione alle origini e alle motivazioni. È più dinamico, più action, e prova davvero a rendere Eternia un mondo con regole e storia, non solo un parco giochi di personaggi. Se vieni dall’animazione moderna e temi che l’83 sia “troppo vintage”, questa è la porta d’ingresso ideale: conserva l’epica, ma con una messa in scena più vicina al gusto post-Toonami. È anche una tappa perfetta per arrivare preparati alla sensibilità contemporanea del film 2026, che probabilmente cercherà proprio quell’equilibrio: mito semplice, ma emotivamente credibile.
7. She-Ra e le Principesse Guerriere (2018–2020)
Con She-Ra e le Principesse Guerriere siamo nella reinvenzione che ha fatto scuola: non solo un reboot, ma un nuovo modo di pensare She-Ra, i legami, la crescita e il conflitto. È più seriale, più emotiva, più attenta ai personaggi e riesce a essere comfort e dramma insieme. Se ti interessa arrivare al film 2026 capendo perché oggi Masters non è solo “muscoli e spada”, questa serie è cruciale: dimostra che l’universo può reggere archi narrativi lunghi, trasformazioni dolorose e un fandom contemporaneo. Anche visivamente è molto “moderna”: design pulito, dinamiche di gruppo, humour calibrato. È consigliata anche a chi non ha mai visto nulla: funziona da sola.
8. Masters of the Universe: Revelation (2021)
La serie di Kevin Smith, Masters of the Universe: Revelation, è la continuazione “adulta” che prende sul serio la malinconia del mito: cosa succede quando l’eroe non basta più? Qui il tono cambia, i temi si fanno più cupi, e l’universo viene riletto con un’energia da fantasy epico/post-eroico. È anche una serie che divide (per scelte narrative precise), ma proprio per questo è interessante: non vuole essere neutra, vuole muovere pezzi e far discutere. Se hai amato l’He-Man classico, qui trovi un dialogo diretto con quel passato solo più consapevole, più tragico, più “da fine di un’era”. È perfetta se vuoi arrivare al film 2026 con la sensazione che Eternia possa essere davvero cinema, non solo nostalgia.
9. Masters of the Universe: Revolution (2024)
Se Revelation era la ferita aperta, Masters of the Universe: Revolution è la fase in cui il franchise prova a ricomporsi: più ritmo, più escalation, più “epica da finale”, ma ancora con quella vena adulta che Netflix aveva impostato. È la tappa più vicina, per sensibilità, a un grande blockbuster moderno: conflitti netti, alleanze, tradimenti, la sensazione che il mito stia arrivando a un punto di non ritorno. Da vedere soprattutto se vuoi un assaggio di come Masters possa funzionare oggi come saga: non solo episodi, ma una traiettoria. E ti aiuta anche a tarare le aspettative sul film 2026: quanto spazio darà alla leggenda? Quanto al realismo?
10. He-Man and the Masters of the Universe (2021–2022)
He-Man and the Masters of the Universe è l’altra faccia dell’era Netflix: versione più kids, più accessibile, in CGI, pensata per una nuova generazione. Ma attenzione: non è “inutile”, perché fa una cosa furba—reinterpreta personaggi e mitologia con una logica da serial moderno, più lineare e bingeabile, senza chiederti nostalgia. È perfetta se vuoi un He-Man che scorre veloce, con trasformazioni, team-up e un tono da avventura fantasy contemporanea. E, se stai facendo una maratona pre-2026 con amici o famiglia, è il titolo che mette d’accordo tutti: abbastanza leggero per intrattenere, abbastanza riconoscibile da essere Masters.



































