Una mora di plastica grande come una pallina da golf, montata su una bobina di pellicola super 8 e interamente verniciata d'oro. Valore stimato? Circa 5 dollari. Stiamo parlando del Golden Raspberry Award, simbolo dei meglio conosciuti Razzie Awards, il premio più divertente, temuto e cattivo dell'award season.
Quello che celebra il peggio di Hollywood e che, come da tradizione, viene consegnato la notte prima degli Oscar. Quest'anno la sua 46ª edizione si terrà il 14 marzo e vede il remake live-action della Disney Biancaneve (2025) contendersi sei nomination con il film sci-fi La guerra dei mondi (2025).
A seguire con il maggior numero di candidature i film del 2025 Hurry Up Tomorrow e Star Trek: Section 31 a quota cinque ciascuno e Alarum (2025), Bride Hard (2025) e The Electric State che si fermano a quota tre. Piccola nota a margine: Natalie Portman nello stesso weekend è nominata agli Oscar come produttrice per Arco - Un’amicizia per salvare il futuro (2025) e ai Razzie come attrice per Fountain of Youth - L'eterna giovinezza (2025). Chissà che non si ritrovi con una mora di plastica in una mano e un omino placcato d'oro nell'altro come accadde a Sandra Bullock nel 2010 per A proposito di Steve e The Blind Side.
JustWatch ha stilato una guida ai film che hanno ottenuto più nomination ai Razzie Awards.
1. Biancaneve (2025)
Una rivisitazione in chiave live-action del primo lungometraggio d'animazione Disney, Biancaneve e i sette nani (1937), accolto con così poco entusiasmo da pubblico e critica da portare la casa di Topolino ad accantonare il rifacimento dei loro classici con attori in carne ed ossa per un po'. Le avvisaglie di un destino poco glorioso c'erano già prima dell'uscita, quando la sua protagonista, Rachel Zegler, aveva rilasciato delle dichiarazioni percepite come critiche verso il classico originale. Per non parlare del polverone social scoppiato dopo la diffusione del primo trailer che mostrava i sette nani realizzati con una CGI considerata eccessiva o le voci di un pessimo rapporto tra Zegler e Gal Gadot, nei panni della Regina Cattiva, a causa di visioni politiche distanti.
Ai Razzie Awards il film ha ottenuto 6 nomination: peggior film, regista, attore non protagonista per i 7 nani, combinazione di attori (sempre per i sette nani), remake e sceneggiatura. Ma se dovessimo trovare un punto a favore del film sarebbe quello di aver tratteggiato, nell'arco di 125 minuti, la figura di una principessa più simile a un leader che combatte contro la tirannia piuttosto che una ragazza in pericolo in attesa dell'intervento salvifico del principe azzurro. Se sei un fan dei live action Disney come Maleficent (2014), prova a dare una chance a Biancaneve.
2. La guerra dei mondi (2025)
A pari merito di nomination con il live-action Disney troviamo La guerra dei mondi, settimo adattamento dell'omonimo romanzo di H.G. Wells, candidato come peggio film, regista, attore per Ice Cube, combinazione di attori per Ice Cube e la sua camera su Zoom (!), remake e sceneggiatura. La trama, ancora una volta, si svolge durante un'improvvisa invasione aliena che mette in ginocchio le comunicazioni globali. E, anche in questa trasposizione, c'è una famiglia che deve lottare per ricongiungersi.
Poco meno di due ore considerate non molto originali e che non aggiungono nuove sfumature al classico di fantascienza da cui è tratto. Ma la sua particolarità risiede nell'aver saputo aggiornare una storia molto conosciuta dal pubblico grazie a una riflessione sulle tecnologie moderne, tra dati rubati, hacker e sistemi di sorveglianza, e una regia che usa la tecnica dello screenlife, spostando l'azione sugli schermi di telefoni e computer sui quali trascorriamo le nostre giornate. Se sei un amante del romanzo e un fan de La guerra dei mondi 3D di Steven Spielberg (2005), dovresti vedere anche questa versione.
3. Hurry Up Tomorrow (2025)
Due attori sulla cresta dell'onda come Jenna Ortega e Barry Keoghan, il debutto sul grande schermo di Abel Tesfaye (alias The Weeknd) e un film che accompagna l'uscita dell'album omonimo del cantautore. Non sono bastati questi elementi per salvare Hurry Up Tomorrow da cinque candidature ai Razzie Awards. Il lungometraggio diretto da Trey Edward Shults è stato votato come peggior film, regia, attore per Tesfaye, combo per The Weeknd e “il suo ego colossale” e sceneggiatura. La pellicola racconta la storia di un artista insonne e della sua discesa in un’odissea esistenziale e psichedelica quando la sua vita viene stravolta dalla comparsa di uno sconosciuto misterioso che mette in discussione ogni certezza sulla sua identità.
Un'ora e mezza considerata da molti più un lungo videoclip che un film data la struttura non lineare della trama e una colonna sonora ridondante. Ma è anche vero che Hurry Up Tomorrow è una riflessione sulla fama e l'isolamento messa in scena con uno sguardo originale da un regista che ha àgi dato prova del suo talento con It Come at Night (2017) e Waves – Le onde della vita (2019). Se hai apprezzato l'audacia di The Idol (2023), non resterai deluso.
4. Star Trek: Section 31 (2025)
Neanche franchise “sacri” come quello di Star Trek sono immuni dalle nomination dei Razzie Awards. Star Trek: Section 31 si attesta a quota cinque candidature nelle categorie: peggio film, regia, attrice per Michelle Yeoh, attrice non protagonista per Kacey Rohl e sceneggiatura. Primo titolo pensato per il piccolo schermo del mondo narrativo della serie sci-fi, il film fa parte dell'Expanded Universe creato da Alex Kurtzman ed è lo spin-off di Star Trek: Discovery (2017-2024) ambientato 10 anni prima della serie originale.
Ritroviamo l'Imperatrice Philippa Georgiou di Yeoh incaricata di proteggere la Federazione dei pianeti uniti come agente della Stazione 31, una divisione segreta della Flotta Stellare. Un totale di 115 minuti che non ha trovato il favore dei fan storici che hanno ritenuto il film troppo action rispetto al tono tipico della saga. Va detto, però, che il film tenta un passo in avanti verso territori più oscuri e ambigui. Non a caso al centro del racconto c'è il conflitto di chi è chiamato ad agire nell'ombra. Da vedere se ti è piaciuto Rogue One: A Star Wars Story (2016).
5. The Electric State (2025)
Millie Bobby Brown e Chris Pratt da un lato, i fratelli Russo dall'altro. Nomi amatissimi dal pubblico e protagonisti di film e serie TV più che popolari. Eppure il budget smisurato, l'immaginario visivo di Simon Stålenhag e le star di Hollywood sono cadute sotto il peso dei Razzie Awards che hanno candidato The Electric State come peggior film, regia e sceneggiatura. La storia prende vita in un passato alternativo in cui, dopo una rivolta dei robot, una giovane ragazza orfana attraversa gli Stati Uniti alla ricerca del fratello in compagnia di un androide, un contrabbandiere e la sua spalla.
Una lunghezza eccessiva e una sceneggiatura ritenuta poco innovativa hanno portato il film a non essere particolarmente applaudito da critica e pubblico. Ma la sua atmosfera retro-futurista e la riflessione sull'intelligenza artificiale in un mondo sempre meno connesso emotivamente, sorreggono il film. Inoltre, la nostalgia evocata dalle immagini create da Stålenhag da sola vale la visione. Per questo motivo se hai amato Tales from the Loop (2020) devi dare una possibilità alla pellicola.
Nella lista qui sotto trovate l'elenco di tutti i film candidati ai Razzie Awards 2026.






































































































