
Da “Scream 7” a “Werwulf”: i 15 film horror più interessanti in arrivo nel 2026
Il 2026 sarà uno di quegli anni in cui, se ami l’horror, il problema non è “se” andare al cinema, ma quante volte al mese. Il calendario è pieno già da gennaio, quando il virus di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa torna a infettare le sale con il secondo capitolo della nuova trilogia firmata Nia DaCosta e Alex Garland, mentre Return to Silent Hill riporta sul grande schermo una delle storie più amate e disturbanti del gaming, l’iconico Silent Hill 2.
Da lì in poi è un crescendo: a febbraio (attualmente in US) arriva Cold Storage, tratto dal romanzo di David Koepp, che trasforma un fungo mutageno in una corsa contro il tempo a metà tra catastrofe sci-fi e horror da creatura; a giugno Steven Spielberg firma Disclosure Day, il suo grande ritorno agli UFO, in un thriller paranoico su cosa succede quando la verità sugli alieni diventa impossibile da nascondere. In estate ci pensa Evil Dead Burn a tenere alto il tasso di sangue con il nuovo capitolo della saga del Necronomicon, mentre in autunno Robert Eggers chiude l’anno con Werwulf, cupo horror in costume sul mito del lupo mannaro, annunciato proprio per Natale.
Nel mezzo, il genere continua a reinventarsi: Ready or Not 2: Here I Come promette di alzare la posta dell’horror satirico, Whistle rimette al centro gli adolescenti e un fischietto azteco che ti condanna a vedere la tua morte, mentre altri titoli più “di nicchia” giocano con l’home invasion, il survival, il mostro politico.
In questa guida abbiamo selezionato i 15 film più interessanti in arrivo nel 2026: grandi franchise, ritorni attesissimi e nuove idee malate che ci ricordano perché l’horror è ancora oggi il genere più vivo (e nervoso) del cinema.
Secondo tassello della nuova trilogia iniziata con 28 Years Later, Il tempio delle ossa porta ancora più in là l’universo del virus della rabbia. Alla regia c’è Nia DaCosta, alla sceneggiatura sempre Alex Garland, con il ritorno di Ralph Fiennes e Jack O’Connell in un contesto ancora più estremo: una sorta di santuario-fortezza, il “Tempio delle ossa” del titolo, dove un nuovo ordine sociale si è costruito sulla violenza e sul culto della sopravvivenza.
Qui l’orrore non è solo negli infetti, ma nell’evoluzione dei superstiti: il focus è sul fanatismo, sulle nuove “sette” post-apocalittiche e sul modo in cui la paura viene usata come strumento di potere. Il film è annunciato come molto cupo e psicologico, con Cillian Murphy pronto a riaffacciarsi nella saga in un ruolo chiave per il capitolo finale. Se ti interessa l’horror politico e sociale, questo è praticamente obbligatorio.
Il meta-slasher per eccellenza torna con un film che segna il ritorno definitivo di Sidney Prescott e, per la prima volta, sposta il focus sulla figlia della Final Girl più famosa degli anni ’90. Alla regia c’è Kevin Williamson in persona, storico sceneggiatore della saga, mentre Marco Beltrami torna alle musiche: è una dichiarazione d’intenti fortissima per i fan dei primi capitoli.
La trama di Scream 7 ruota intorno a una nuova ondata di omicidi nella tranquilla Pine Grove, Indiana: Ghostface prende di mira la figlia di Sidney, costringendola a fare i conti con decenni di traumi e con la propria eredità. Il film promette di giocare duro sul concetto di legacy sequel, tra commento sul franchise horror infinito e paura di diventare “il brand” della propria stessa vita. Per chi ama gli slashers intelligenti, ironici e insieme ferocissimi, è uno dei titoli dell’anno.
Nuovo capitolo della saga Evil Dead, affidato a Sébastien Vaniček, che qui porta un tocco molto europeo e viscerale alla formula dei Necronomicon e della carne posseduta. Evil Dead Burn è presentato come terzo tassello “standalone” dopo il remake del 2013 e Evil Dead Rise (2023), con nuovi personaggi, nuova location e lo stesso spirito malato e blasfemo.
Producono Sam Raimi e Robert Tapert, garanzia che il film non si limiterà a citare il passato ma a spingerlo più in là in termini di cattiveria, body horror e humour nero. Il cast guidato da Souheila Yacoub e Hunter Doohan fa pensare a un gruppo di “normali” pronti a essere triturati dalla mitologia maledetta del franchise. Se ti piacciono le possessioni con litri di sangue, denti che scricchiolano e una vena di sadismo demoniaco, segna la data: l’estate 2026 potrebbe essere molto più rossa del solito.
Nuovo giro, nuovo reboot cinematografico per Resident Evil, questa volta diretto da Zach Cregger (Barbarian, 2022), che ha dichiarato di voler fare un film pensato prima di tutto per chi ama i videogiochi, non per chi ricorda i vecchi film d’azione. La storia segue un corriere “qualsiasi” in missione attraverso una Raccoon City infestata, con l’idea di restituire la sensazione da survival horror: un protagonista relativamente inerme costretto a sopravvivere in un incubo urbano pieno di BOW e complotti Umbrella.
Il cast guidato da Austin Abrams e Paul Walter Hauser fa pensare a un tono più grounded, con personaggi “normali” travolti dagli eventi. Se mantiene la promessa di rispettare i ritmi lenti e l’atmosfera soffocante dei giochi (in particolare RE2 e RE3), potrebbe essere il primo film della saga davvero all’altezza del materiale originale. Must-see per fan Capcom e amanti degli horror urbani claustrofobici.
Christophe Gans torna a Silent Hill per adattare uno dei capitoli più amati della serie, Silent Hill 2, Return to Silent Hill: un uomo torna nella cittadina nebbiosa dopo aver ricevuto una lettera dalla moglie morta, e si ritrova intrappolato in un incubo di sensi di colpa, mostri simbolici e strade che non portano da nessuna parte.
Il film promette di recuperare ciò che aveva reso memorabile il primo adattamento del 2006: atmosfera malata, nebbia quasi tattile, creature disturbanti e una dimensione emotiva fortissima legata al lutto e al trauma. Con Jeremy Irvine e Hannah Emily Anderson nel cast e Akira Yamaoka di nuovo alle musiche, l’operazione punta dritta al cuore dei fan del videogioco ma anche di chi ama l’horror psicologico, dove il vero mostro è ciò che stai cercando di non ricordare. Preparati a soffrire, nel senso migliore.
Dopo The Witch (2015), The Lighthouse (2019) e Nosferatu (2024), Robert Eggers si lancia sul mito del lupo mannaro con Werwulf, ambientato nell’Inghilterra del XIII secolo. La premessa è semplice e perfetta per lui: un villaggio sperduto, una creatura che si aggira nella nebbia e un folklore che lentamente smette di essere solo superstizione. Il film viene descritto dallo stesso Eggers come “la cosa più oscura che abbia mai scritto”.
Il cast include Aaron Taylor-Johnson, Lily-Rose Depp, Willem Dafoe e Ralph Ineson, con dialoghi in inglese arcaico e l’ossessione per l’accuratezza storica che conosciamo bene. Aspettati meno jump scare e più atmosfera: fuochi che si spengono nel buio, ululati in lontananza, volti bruciati da candele tremolanti. È l’horror d’autore più atteso del 2026, perfetto per chi ama il cinema gotico, sporco e lentissimo, che ti rimane addosso come fumo.
Grace non ha ancora finito di giocare. Nel sequel di Ready or Not (Finché morte non ci separi), Ready or Not 2, la Final Girl interpretata da Samara Weaving scopre che il massacro della famiglia Le Domas è solo l’inizio: ora tutte le famiglie potenti legate al patto demoniaco devono ucciderla, o perderanno le loro fortune. Per complicare la situazione, nel mirino finisce anche la sorella più giovane, Faith.
Tornano i registi di Radio Silence (2019) e lo sceneggiatore Guy Busick, quindi possiamo aspettarci la stessa miscela di sangue, sarcasmo e critica feroce all’1% che aveva reso il primo film un cult. Il tono sembra ancora più fuori di testa, con un’intera élite globale pronta a trasformare la caccia a Grace in un battle royale rituale. Se hai amato il precedente e ami gli horror satirici, questo è il party più velenoso del 2026.
Maggie Gyllenhaal rilegge il mito della Sposa di Frankenstein spostandolo nella Chicago degli anni ’30: la creatura di Frankenstein chiede a un medico di creare una compagna, e dal corpo di una donna assassinata nasce The Bride!, interpretata da Jessie Buckley. Da lì, il film promette romance mostruoso, tensione politica e una città che reagisce in modi imprevedibili a questa nuova figura femminile letteralmente “contro natura”.
Con un cast che include Christian Bale, Annette Bening, Jake Gyllenhaal e Penélope Cruz, The Bride! si annuncia come un mostro ibrido tra horror, melodramma e cinema d’autore. Il tema del corpo femminile costruito, reclamato, politicizzato sembra essere al centro, con un’estetica elegante e decadente. È il tipo di film mostruoso che potrebbe piacere sia ai fan dei classic Universal Monsters che a chi adora rivisitazioni sofisticate come Crimson Peak (2015) o Povere Creature (2023).
Sam Raimi torna all’horror con un survival “da ufficio” molto cattivo: in Send Help, una dipendente vessata dal suo capo sessista si ritrova bloccata su un’isola deserta proprio con lui dopo un incidente aereo. L’idea è semplice ma perfetta per Raimi: due persone, un ambiente ostile, rancori accumulati e una tensione che oscilla tra il grottesco e il genuinamente inquietante.
Protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien, in un film descritto come horror-thriller di sopravvivenza con forte componente dark comedy: aspettiamoci body horror “creativo”, slapstick crudele e dinamiche psicologiche che ribaltano continuamente il ruolo di vittima e carnefice. È uno dei titoli più curiosi del 2026, perfetto per chi ama l’energia malata dei vecchi film di Raimi e le storie in cui l’isolamento tira fuori il peggio (e il meglio?) delle persone.
Tratto dal romanzo di David Koepp, Cold Storage è uno sci-fi horror-comedy che sembra fatto apposta per chi ha amato La Cosa (1982) ma non disdegna l’umorismo nero. La trama ruota attorno a un fungo mutageno altissimo rischio estinzione, custodito in un deposito segreto: quando le cose vanno male (ovviamente vanno male), due impiegati e un vecchio esperto di bioterrorismo devono sopravvivere alla notte più folle della loro vita mentre la creatura si diffonde.
Nel cast Joe Keery, Georgina Campbell, Liam Neeson, con un tono che dai trailer sembra mescolare tensione, gore e momenti di puro caos comico. È il tipo di film perfetto per una serata con amici: mostri schifosi, teste che rischiano di esplodere e dialoghi pungenti.


































