"Sposare un assassino", la vera storia del documentario true crime che sta conquistando Netflix

"Sposare un assassino", la vera storia del documentario true crime che sta conquistando Netflix

Giovanni Berruti
Giovanni Berruti

Pubblicato il 17 maggio 2026

Aggiornato il 17 maggio 2026

Conosci davvero chi ami? È la domanda per eccellenza. Ma arricchiamola con un qualcosa di più: se scoprissi che la tua persona del cuore ha commesso un omicidio, cosa faresti? È il dilemma morale con cui si ritrova a che fare la protagonista di Sposare un assassino (2026), attualmente in cima alla classifica di Netflix. 

Tre episodi che seguono le vicende sentimentali di Caroline Muirhead, giovane patologa forense, che incomincia una relazione con un uomo, conosciuto su Tinder. Si fidanzano e il tutto sembra procedere nel migliore dei modi, proprio nella miglior tradizione. Fino a quando lui non le svela un segreto oscuro del suo passato: egli ammette infatti di aver ucciso una persona, di cui poi avrebbe occultato il corpo. Una rivelazione devastante, che porta Caroline di fronte a un bivio: l'amore per l'uomo che credeva di conoscere o la ricerca della verità? Qualsiasi sarà la scelta, ci saranno delle conseguenze. Non è una fiction, ma una storia vera…

I fatti realmente accaduti

Prima di ripercorrere i fatti, è necessario soffermarsi sulla professione di Caroline. La patologa forense è un medico specializzato che ricopre un ruolo centrale nella medicina legale: attraverso l’analisi dei corpi, deve comprendere cosa si nasconde dietro morti improvvise, spesso violente. Un mestiere che le ha insegnato a riconoscere il valore di quel dettaglio fuori posto, capace di far emergere delle verità sconvolgenti. La stessa verità in cui si è imbattuta quasi per caso, nel corso di una semplice conversazione. 

Siamo nel 2020, quando Caroline esce da una relazione devastante. Una volta trovate le forze per ricominciare, decide di iscriversi a Tinder. Poco dopo il match: Alexander McKellar, detto Sandy, quasi coetaneo, che abita a un’ora da lì. Professione guardacaccia. 

Si conoscono e la compatibilità non è più virtuale. La loro relazione prende il via, correndo con un’intensità tale che sembrava portare nella direzione giusta: l’idea di costruire un futuro solido. Ma, spesso, il “chiodo schiaccia chiodo” può nascondere delle insidie. Per quanto nessuno immaginerebbe, e soprattutto si augurerebbe, di questo tipo.

Dopo due mesi, Alexander fa la proposta di matrimonio a Caroline. Lei accetta, con tanto di entusiasmo da parte della sua famiglia, che invita la coppia a trascorrere Natale con loro a Glasgow. Prima del viaggio, alla luce delle future nozze, la donna decide di chiedere al futuro marito se ci fosse qualcosa del suo passato che lei avrebbe dovuto sapere. È l’inizio di una confessione sconvolgente: tre anni prima aveva ucciso un uomo. 

Il 29 settembre 2017, dopo aver portato un gruppo di tedeschi a caccia, Alexander si è messo al volante della sua macchina per rientrare a casa, nonostante avesse bevuto. Era presente con lui il fratello gemello, Robert. Nel viaggiare lungo una strada remota della Scozia, finì per investire Tony Parsons, un ciclista di 63 anni, che tra l’altro stava percorrendo una pedalata di beneficenza. I due decisero di non chiamare i soccorsi, ma si allontanarono per poi tornare sul luogo dell’incidente con un altro veicolo, su cui caricarono il corpo e la bicicletta. Lo seppellirono in una loro proprietà agricola, che di solito usavano per smaltire le carcasse degli animali morti. 

Caroline non reagì per porre fine alla loro storia. Si fece condurre dov’era stato sepolto, lasciando, senza farsi beccare, una lattina di Red Bull per identificare il punto. Un riferimento se avesse chiamato la polizia per denunciare il crimine. Proprio come fece, permettendo così la risoluzione del caso che era stato denominato “The Vanishing Cyclist”, che sin dalla scomparsa di Parsons aveva turbato le esistenze dei suoi familiari e attivato le forze dell’ordine, che temevano che non ci fosse più nulla da fare.  

All’inizio i gemelli McKellar furono arrestati per poi essere immediatamente rilasciati. Caroline si ritrovò così costretta a mantenere la relazione con Alexander fino a quando non sarebbero emerse delle prove concrete per portarlo dietro le sbarre. Si trasforma in una sorta di agente sotto copertura, incaricata di ottenere ulteriori informazioni, senza però ottenere un vero supporto dalle autorità. Bisognerà arrivare al 26 luglio 2023, presso l’Alta Corte di Giustizia di Gasgow, quando Alexander si dichiarò colpevole di omicidio colposo e di intralcio alla giustizia, mentre il fratello Robert solo di intralcio. Un mese dopo la sentenza: dodici anni di carcere per Alexander e cinque per Robert. Entrambi attualmente stanno scontando le loro pene. 

Chi era Tony Parsons? Un veterano, sopravvissuto persino al cancro. Un uomo che ha ottenuto giustizia grazie al coraggio di una donna, che nel fare la cosa giusta ha pagato un prezzo alto, che l’ha portata a lottare con diversi traumi e persino l’abuso di sostanze. 

Sembra scontato, ma non è facile fare la scelta giusta

È difficile fare la scelta giusta. È forse questa la prospettiva con cui guardare Sposare un assassino. Ciò che conta infatti non è tanto la ricostruzione del fatto di cronaca a sé, che oltretutto è stato oggetto di un precedente documentario di BBC Scotland, The Vanishing Cyclist, ma proprio le sue implicazioni morali. Perché la confessione dell’omicidio ha inevitabilmente cambiato la relazione tra Caroline e Alexander. L’ha portata a un aut aut.

Accettare la terribile verità di un gesto così atroce e portare avanti la vita di coppia, consacrandola nel matrimonio, avrebbe comportato la convivenza con un assassino, se non addirittura la trasformazione in una complice silenziosa di crimine che sarebberimasto impunito. Denunciare avrebbe portato alla fine di tutto e alla necessità di ricominciare con il peso di un trauma importante. Se moralmente la scelta giusta appare evidente, il vero interrogativo è un altro: quanti sarebbero davvero pronti a farla?

Avvalendosi di ricostruzioni e testimonianze dei diretti interessati e di persone vicine ad essi, oltre che delle autorità giudiziarie coinvolte, la docuserie di Josh Hallot ci racconta il costo della scelta giusta. Un viaggio emotivo ad alta tensione che indaga sulle dinamiche umane, con il punto di vista di una protagonista, con cui è possibile identificarsi. Perché la domanda è rivolta anche noi: nelle stesse circostanze, saremmo stati pronti a fare come Caroline?  Non bisogna dimenticare che l’amore spesso espone alla vulnerabilità. Per questo, la lucidità non è mai scontata. Ma ancor meno la conoscenza dell’altro.

Una futura sposa diventata testimone chiave racconta come sia rimasta fidanzata con un uomo accusato di omicidio mentre raccoglieva prove contro di lui.

Informazioni su questa lista

Titoli

1

Costo totale di visione

13,99 €

Durata totale

2h 30min

Generi

Documentario, Giallo

Dove posso guardare questa lista online?

Scopri quale servizio di streaming ha più titoli di questa lista.

C'è 1 titolo in questa lista e puoi guardarlo su Netflix.

  1. 1 titolo Netflix