The Rip - Soldi sporchi (2026) ha inaugurato un anno di cinema con una miscela vincente di azione, thriller e poliziesco. Il film con Ben Affleck e Matt Damon è un viaggio sulle montagne russe tra scene d’azione al cardiopalma e colpi di scena ben congegnati. La storia di una confisca milionaria da parte della polizia e di agenti corrotti pronti a tutto per aggiudicarsi il bottino fa eco a molti film sulla corruzione della polizia.
In occasione dell’uscita del film, vogliamo proporvi otto thriller su corruzione, polizia e denaro. Se vi è piaciuto The Rip - Soldi sporchi (2026), questa lista è dotata di titoli pronti a immergervi un’altra volta nei meandri sporchi dei dipartimenti di polizia. Qui sotto troverete non solo classici sulla corruzione, ma anche cult da riscoprire.
1. Il principe della città (1981)
Sidney Lumet è una delle stelle americane del thriller. Avremmo potuto scegliere un altro titolo del regista, ovvero il classico Serpico (1973) con Al Pacino. Tuttavia, Il principe della città è la pellicola più adatta. Se non fosse per la lente di ingrandimento psicologica che la sceneggiatura utilizza per narrare le vicende di Daniel Ciello. Prima poliziotto corrotto e poi testimone centrale di un’investigazione sulla corruzione, Il principe della città (1981) segue un arco completo e mostra in maniera candida gli effetti dell’agire sporco degli agenti. Il realismo grintoso di questo neo-noir è elevato da un aspetto visivo squisitamente anni ‘70, a partire dalla fotografia granulosa e sbiadita.
2. Il cattivo tenente (1992)
Se Sidney Lumet è una star dei thriller, Abel Ferrara non ha rivali quando si tratta di film crime brutali. Nessuno, però, poteva pensare al livello di scontro a cui il regista potesse arrivare con Il cattivo tenente. È un eufemismo ritenere il protagonista senza nome, interpretato magistralmente da Harvey Keitel, un “cattivo tenente”. L’uomo è la definizione di agente disfunzionale. La sua quotidianità è dedicata a compiere qualsiasi tipo di irregolarità. Ricevere soldi da spacciatori? “Ovvio”. Consumare tre, quattro droghe diverse nel giro di qualche ora? “Perchè no!” Scommettere somme esorbitanti nelle bische clandestine nonostante i debiti? “Dove devo firmare?”.
3. Cuore di tuono (1992)
Il sapore neo-Western di Cuore di tuono non deve confondere lo spettatore. Il cult di Michael Apted con un Val Kilmer fenomenale è anche un inno contro la corruzione della polizia. Questo titolo è indimenticabile per vari aspetti. Da un lato, la trama si sviluppa su un versante da thriller politico che ritroveremo anche più avanti in Rebel Ridge. L’aspetto sociale arricchisce la storia, rendendo la posta in gioco ancora più alta. Dall’altro, Cuore di tuono (1992) ha un vantaggio enorme: un aspetto estetico senza paragoni, tra paesaggi naturali mozzafiato e una fotografia che indugia sui marroni e blu. Chi ha amato le atmosfere di Killers of the Flower Moon (2023) sarà doppiamente soddisfatto da questa visione.
4. Cop Land (1997)
Sylvester Stallone stava trasformando la sua carriera in una ripetizione dello stesso archetipo di personaggi. Sul finire degli anni ‘90, però, l’attore ha fatto capire una volte per tutte l’ampiezza impensata del suo range. Affiancato da un cast stellare –tra cui Robert De Niro, Ray Liotta e Harvey Keitel in grande forma– l’attore sfoggia un carisma più posato in Cop Land. Il film di James Mangold è un dramma dai toni crime che può ricordare Il principe della città (1981) per la trama intrecciata. Senza raggiungere il livello psicologico del film di Lumet, Cop Land (1997) interpreta il tema della corruzione nella polizia creando un intrattenimento di classe.
5. Training Day (2001)
Dopo tre cult indiscutibili, è tempo di un classico. Training Day di Antoine Fuqua rimane ancorato alla realtà come i film precedenti, ma infonde un tono bombastico che ricorda gli eccessi di Scarface (1983). A partire dal protagonista Alonzo Harris, agente della narcotici sopra le righe. Denzel Washington si mangia lo schermo in questo ruolo e crea un’alchimia perfetta con quello del collega naive Jake Hoyt (Ethan Hawke). Nonostante Fuqua abbia costruito un film a tratti epico, Training Day (2001) rimane un film d’intrattenimento che lascia spazio anche alla riflessione. Per i fan di End of Watch - Tolleranza zero (2012) e Pride and Glory - Il prezzo dell'onore (2008).
6. Infernal Affairs (2002)
The Departed - Il bene e il male (2006) è uno dei film più apprezzati nella carriera di Martin Scorsese. Il capolavoro crime con Leonardo DiCaprio e Jack Nicholson non proviene dalla mente eccelsa del regista italo-americano. Non è altro che un remake del cult hongkonghese. Infernal Affairs di Andrew Lau e Alan Mak. Questo thriller ad alta intensità ha dalla sua una sceneggiatura eccezionale, con dialoghi al fulmicotone e colpi di scena continui. Infernal Affairs (2002) sorprende anche l’occhio con una fotografia glaciale che richiama il sangue freddo dei protagonisti. Sembra impensabile, ma il film di Lau e Mak è superiore al remake a cinque stelle di Scorsese.
7. Gone Baby Gone (2007)
Gone Baby Gone è il micidiale debutto alla regia di Ben Affleck. Come per Cop Land (1997) e Sicario (2015), siamo di fronte a una storia torbida e ricca di colpi di scena. Il punto di forza fondamentale dell’esordio di Affleck è l’ambiguità morale di quasi tutti i personaggi. Le scelte sbagliate sono all’ordine del giorno e i dilemmi che devono attraversare le varie figure che animano il film aumentano la loro complessità. Gone Baby Gone (2007) brilla anche per la direzione solida della star di Hollywood, che non si perde in virtuosismi fuori luogo per un thriller di sostanza.
8. Sicario (2015)
Sicario non è il classico film sui cartelli della droga, in quanto la trama tratta dalla penna di Taylor Sheridan si focalizza sull’operato delle forze dell’ordine anziché dei criminali. Tuttavia, ben presto lo spettatore capisce come il confine tra le due figure sia molto labile. Tra segreti governativi, tecniche illecite e scopi a dir poco discutibili, il film di Denis Villeneuve spara a zero sulla retorica anti-droga del governo americano. Oltre al pregiato universo tematico, Sicario (2015) vive delle interpretazioni sublimi di Emily Blunt, Josh Brolin e Benicio del Toro e di una fotografia da capogiro a opera del maestro Roger Deakins.
9. Codice 999 (2016)
Per chi ha amato The Rip - Soldi sporchi (2026), Codice 999 è forse il film della lista che più si avvicina per atmosfera e ritmo. Con un forte accento action, la pellicola di John Hillcoat è un susseguirsi di scene d’azione intervallate da momenti di suspense. C’è poco spazio per rifiatare tra una sequenza e l’altra. A ciò dobbiamo aggiungere le prove solide di un cast corale da sogno: Casey Affleck, Anthony Mackie, Chiwetel Ejiofor, Aaron Paul, Norman Reedus, Woody Harrelson e un’immensa Kate Winslet. Codice 999 (2016) può discostarsi dal profondo approccio psicologico de Il principe della città (1981), ma rimane un film action thriller tra i più convincenti degli ultimi anni.
10. Rebel Ridge (2024)
Rebel Ridge (2024) è un thriller d’azione che sa di anni ‘70. La trama mescola corruzione e razzismo e ha come protagonista un personaggio che non sfigurerebbe in nessun cult della precedente decade. La bellezza del film di Jeremy Saulnier sta nell’equilibrio tra scene d’azione e momenti meno esplosivi. Lo stato tensivo della trama fin dall’inizio rende ancora più efficaci i momenti di calma, perché non fanno altro che preparare la tempesta. I personaggi di Aaron Pierre e Don Johnson sono perfetti nell’opporsi l’uno all’altro, in uno scontro che va oltre il personale e sfocia nel sociale. Rebel Ridge (2024) mostra il lato oscuro della polizia con intelligenza e forza al pari di Cop Land (1997).







































































































