È arrivato il momento che stavamo aspettando, ad aprile 2026 Euphoria (2019 - ) torna finalmente con la terza stagione. E, come trapelato, lo fa con un salto in avanti di cinque anni, con i protagonisti non più adolescenti in crisi ma giovani adulti costretti a fare i conti con le conseguenze delle fratture accumulate nelle prime due stagioni. Stesse cicatrici, nuove ferite (o almeno potenziali).
Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato anche fuori dal set. Quel cast che nel 2019 era fatto di promesse da tenere d'occhio oggi è diventato una rosa di talenti da far tremare Hollywood. Zendaya, Sydney Sweeney, Jacob Elordi, Hunter Schafer: li avete incrociati ovunque, da Arrakis ai campi da tennis, dalle montagne bavaresi ai manieri inglesi, tra blockbuster Marvel, horror estremi e rom-com da milioni di dollari.
Sapere dove li abbiamo già visti, in che ruoli si sono formati, quali registi li hanno plasmati, aiuta a capire cosa porteranno con sé quando torneranno tra i sobborghi di East Highland. Qui sotto trovate le risposte, film per film, ruolo per ruolo, per prepararvi alla terza stagione.
Zendaya (Rue Bennett)
Il volto di Euphoria è il suo, non ci sono discussioni. Zendaya interpreta Rue Bennett, tossicodipendente che lotta ogni giorno per restare sobria, e la performance le è valsa due Emmy come migliore attrice protagonista, rendendola la più giovane a vincere il premio due volte. Due statuette che pesano, soprattutto se si pensa alla carriera parallela che l'attrice ha costruito fuori dalla serie. Molti la associano a MJ nella trilogia di Spider-Man inaugurata nel 2017 con Homecoming, compagna di scuola e grande amore di Peter Parker. Ma il vero salto di qualità arriva con Dune (2021) di Denis Villeneuve, dove interpreta Chani, guerriera Fremen che guida Paul Atreides attraverso il deserto di Arrakis.
Nel secondo capitolo, Dune: Parte Due (2024), la performance diventa ancora più fisica e sottile, dimostrando che Zendaya sa stare anche nell'epica sci-fi, un genere lontanissimo dall'immagine teen che il pubblico si era fatto di lei. E poi c'è il triangolo tennistico-amoroso di Challengers (2024), diretta da Luca Guadagnino in quello che è forse il suo ruolo più adulto: tensione erotica sul campo da tennis, un film che pulsa di desiderio e ambizione. In Malcolm & Marie (2021) litiga per una notte intera con John David Washington in un dramma da camera girato durante il lockdown, mostrando anche capacità quasi teatrali. Prima ancora c'era stato The Greatest Showman (2017), dove cantava e ballava accanto a Hugh Jackman. Se volete riscoprirla prima della terza stagione, le prime due di Euphoria restano il suo ruolo più iconico, quello che l'ha trasformata da star Disney a attrice cult.
Sydney Sweeney (Cassie Howard)
Sydney Sweeney interpreta Cassie Howard, personaggio alla continua ricerca di approvazione che nella seconda stagione tradisce la migliore amica con conseguenze devastanti. Ma la versatilità di Sweeney va molto oltre questo personaggio, e la sua filmografia lo dimostra. Prima del boom di Euphoria, molti la ricordano nella prima stagione di The White Lotus (2021) come Olivia Mossbacher, la figlia cinica che passa la vacanza hawaiana tra droghe, tradimenti e tensioni familiari. Una performance spigolosa, intellettuale, distaccata, completamente opposta a Cassie.
Alcuni non se lo ricorderanno, ma c'è anche un piccolo ruolo in C'era una volta a... Hollywood (2019) di Tarantino, dove interpreta Snake, giovanissima adepta della Manson Family. Prima ancora c'erano stati The Handmaid's Tale (2018) come Eden, la giovane moglie fondamentalista in un episodio che spezza il cuore, e Sharp Objects (2018) accanto a Amy Adams. Negli ultimi anni ha alternato tutto: il drama erotico The Voyeurs (2021), la rom-com leggerissima Tutti tranne te (2023), la whistleblower Reality Winner nel film indie Reality (2023), o Immaculate (2024) horror in cui interpreta una suora rinchiusa in un convento italiano, tra scene disturbanti che l'hanno consacrata “inaspettata” scream queen. A completare il quadro, Madame Web (2024), che ha segnato l’entrata nel mondo Marvel, e il thriller Una di famiglia (2025). Se volete vederla in una luce diversa, The White Lotus mostra il lato pungente e “dimenticato” di Sweeney, in seguito messo da parte da molti registi. Se, invece, cercate il ruolo più coraggioso, Immaculate è quello che fa per voi.
Jacob Elordi (Nate Jacobs)
Jacob Elordi interpreta Nate Jacobs, il quarterback con daddy issues e una rabbia repressa pronta ad esplodere. Un personaggio che è una red flag vivente. Ma l'esplosione vera di Elordi è arrivata lontano da Euphoria, con una trasformazione da teen idol ad attore cult che è tra le più impressionanti degli ultimi anni. Il punto di svolta è Saltburn (2023) di Emerald Fennell, dove interpreta Felix Catton, aristocratico inglese che domina un maniero gotico con una bellezza totalizzante e quel carisma naturale che avvolge ogni scena. Il film è stato divisivo ma la sua performance decisamente no. In Priscilla (2023) di Sofia Coppola interpreta un Elvis giovane e manipolatore, ritratto inquietante di una relazione tossica vista dagli occhi di Priscilla Presley, rappresentata da Elordi con una presenza fisica “soffocante”.
Prima di questi exploit d'autore era stato il protagonista della trilogia The Kissing Booth (2018-2021) su Netflix, romance leggerissima che lo rese un teen-idol globale. Da lì in poi ha dimostrato un range impressionante: Acque Profonde(2022) accanto a Ben Affleck e Ana de Armas, ma soprattutto Frankenstein (2025) di Guillermo del Toro, dove interpreta la Creatura con trucco prostetico e una recitazione fisica letteralmente mostruosa. In Oh, Canada (2024) di Paul Schrader affianca Richard Gere come giovane versione del protagonista. Il prossimo passo è Cime Tempestose (2026), dove tornerà a collaborare con Emerald Fennell interpretando Heathcliff accanto a Margot Robbie. Ma Saltburn resta il ruolo che ha cambiato tutto, quello che consigliamo a chi vuole vedere Elordi oltre la furia di Nate Jacobs.
Hunter Schafer (Jules Vaughn)
Hunter Schafer interpreta Jules Vaughn, la ragazza trans in fuga verso un amore autentico. La storia con Rue ha segnato la rappresentazione LGBTQ+ in televisione con una delicatezza rara per un teen drama, e Schafer porta vulnerabilità e forza insieme, rendendo Jules il cuore queer della serie. Il debutto cinematografico vero arriva con The Hunger Games: La ballata dell'usignolo e del serpente (2023), dove interpreta Tigris Snow, cugina del giovane Coriolanus e personaggio misterioso che i fan dei libri aspettavano da anni.
Nel 2024 è protagonista di Cuckoo (2024), horror del regista tedesco Tilman Singer ambientato tra le montagne bavaresi, film disturbante che mescola body horror e folklore. Prima di Euphoria, inoltre, era già nota come attivista transgender per la sua battaglia contro il "Bathroom Bill" in North Carolina, testimonianza pubblica che ha ispirato migliaia di giovani. Nella serie, invece, ha anche co-scritto l'episodio speciale Jules, uno dei momenti più intimi di Euphoria dove esplora l'identità di genere con una profondità rara. Se volete scoprirla oltre la serie, Cuckoo è la performance più fisica. Ma Euphoria resta essenziale per capire l’importanza, anche culturale, del suo ruolo.
Alexa Demie (Maddy Perez)
Alexa Demie interpreta Maddy Perez, la regina della scuola, fiera e stilosissima, vittima di abusi nascosti. La lealtà feroce con cui affronta la relazione tossica con Nate avrebbe potuto diventare stereotipo, ma Demie riempie il personaggio di umanità, trasformandola in una delle figure più amate della serie. Piccolo cult la sua performance in Mid90s (2018) film sulla scena skate della Los Angeles anni '90 diretto da Jonah Hill. Demie interpreta Estee, la ragazza più grande, bella e irraggiungibile.
Ha brillato anche in Waves (2019) di Trey Edward Shults, dramma familiare ambientato in Florida che esplora il dolore e la guarigione. Una performance intensa, in un film a tratti asfissiante a cui Demie riesce a dare respiro, ma la sua prova migliore rimane Maddy. Sam Levinson l'ha trasformata in una style icon della Gen Z, con i suoi look anni 2000 ripresi in centinaia di tutorial TikTok che cercano di ricreare il suo make-up.
Maude Apatow (Lexi Howard)
Maude Apatow interpreta Lexi Howard, la drammaturga silenziosa che osserva le dinamiche tossiche del gruppo, trasformando il caos adolescenziale in uno spettacolo teatrale che, a metà della seconda stagione, mette i protagonisti davanti al loro lato più disfunzionale. Il suo personaggio è il volto “maturo” tra i disastri di East Highland, ma raccontato con una sottigliezza che non scade mai nella predica.
Apatow, figlia d'arte del regista Judd Apatow e dell'attrice Leslie Mann, ha esordito da bambina in Molto incinta (2007) dove interpreta la figlia (sua madre nel film è proprio Leslie Mann), poi in Questi sono i 40 (2012), sequel dove il personaggio è cresciuto insieme a lei. Il salto vero arriva con Il Re di Staten Island (2020) con Pete Davidson, in un film post-11 settembre venato di umorismo tragico, sempre diretta dal padre.
Eric Dane (Cal Jacobs)
Eric Dane interpreta Cal Jacobs, il padre di Nate che, dietro la maschera da padre-marito perfetto, nasconde una tossicodipendenza sempre più problematica. Per molti spettatori Dane è il Dottor Mark Sloan di Grey's Anatomy (2005), serie leggenda del genere medical, con cui raggiunse la fama globale (e il titolo di sex symbol) tra le corsie dell’ospedale più famoso della tv. Con The Last Ship (2014) arriva il cambio di registro, protagonista action nei panni del comandante Tom Chandler in una serie post-apocalittica dove un virus ha decimato l'umanità. Dane passa dal camice alla divisa militare, dimostrando di saper sostenere un drama action per cinque stagioni.
Ma in Euphoria fa la cosa più scomoda: interpreta un padre di famiglia con segreti devastanti. La scena in cui registra i suoi incontri, il modo in cui gioca con quella doppiezza, rende Cal uno dei personaggi più complessi e controversi della serie. Dane porta una presenza quasi “villain”, portando in scena un personaggio adulto lontano dalle solite rappresentazioni da teen drama. Grey's Anatomy l'ha reso famoso, ma Euphoria gli ha dato il ruolo più scomodo e interessante della carriera.
Colman Domingo (Ali Muhammed)
Colman Domingo interpreta Ali Muhammed, lo sponsor di Rue e una delle poche presenze adulte capaci di guidare davvero i giovani protagonisti. Il suo monologo nella seconda stagione, seduto al diner con Rue, è uno dei momenti più potenti della serie: parla di redenzione, fallimento e ricadute con un’interpretazione da lacrime. In Ma Rainey's Black Bottom (2020) recita accanto a Viola Davis e Chadwick Boseman nell'ultimo film di Boseman prima della morte.
Energia diversa in Zola (2021), film folle di Janicza Bravo basato su un thread di Twitter. Ma l'apice arriva con Rustin (2023), dove interpreta l'attivista gay Bayard Rustin, colui che ideò la Marcia su Washington del 1963. Una performance che gli è valsa una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista, trasformazione totale che porta sullo schermo un pezzo di storia dimenticata. Ha anche recitato in Se la strada potesse parlare (2018) di Barry Jenkins, adattamento di James Baldwin, in Selma (2014) come attivista nel movimento di Martin Luther King, e nella serie Fear the Walking Dead (2015) per sette stagioni.
Rosalía (new entry)
Rosalía è la new entry che ha fatto immediatamente scalpore, fin dai primi rumors. Non tanto per la filmografia, ma perchè nessuno si aspettava di vedere la popstar del momento nel cast della serie del momento, hype nell’iperuranio. Euphoria e Rosalía erano già collegate: Lo vas a olvidar, il brano con Billie Eilish uscito nel 2021, è stato uno dei simboli della serie, canzone tra le più ricordate di una colonna sonora di livello altissimo.
Ora la cantante spagnola entra direttamente nel cast per la terza stagione con un ruolo ancora segreto. Non sarà tuttavia il suo debutto assoluto come attrice: aveva già fatto un cameo in Dolor y gloria (2019) di Pedro Almodóvar, in un film che ha segnato il ritorno del regista spagnolo alle origini.
Barbie Ferreira (Kat Hernandez)
Barbie Ferreira interpretava Kat Hernandez, la ragazza curvy che scopre se stessa come cam girl e che è stata pioniera della body-positivity nelle prime due stagioni. La sua evoluzione da ragazza insicura a simbolo sex-positive è stata uno degli archi più interessanti della serie, anche se la sua uscita dal cast ha deluso molti fan. Ha recitato in Unpregnant (2020), commedia drammatica sull'aborto che affronta temi difficili con la leggerezza in un road trip tra due amiche che attraversano stati per raggiungere una clinica.
In Nope (2022) di Jordan Peele ha un ruolo minore ma memorabile mentre, più recentemente, è apparsa nella commedia indie Bob Trevino Likes It (2025) e in House of Spoils (2024), thriller psicologico con Ariana DeBose. Ferreira era già nota come modella prima di Euphoria, avendo lavorato per Aerie e altri brand plus-size, portando una rappresentazione fisica diversa in un'industria ancora ossessionata dai corpi standard. La sua assenza nella terza stagione è stata confermata, ma il personaggio di Kat resta uno dei più importanti nella rappresentazione di corpi diversi in televisione. Euphoria resta il suo ruolo più iconico, quello che l'ha trasformata in role model per migliaia di ragazze che si sono riviste in lei.
Tributo ad Angus Cloud (Fezco)
Angus Cloud interpretava Fezco, il dealer di strada dal cuore d'oro. Calma serafica, voce lenta, consigli da terapista improvvisato che escono dalla bocca di un pusher tatuato. L’amico che tutti vorrebbero. La carriera di Cloud era agli albori quando è tragicamente scomparso il 31 luglio 2023 all'età di soli 25 anni. La notizia ha sconvolto Hollywood e i fan della serie, con tributi da tutto il cast. Prima di Euphoria aveva recitato solo per un piccolo ruolo in North Hollywood (2021), coming-of-age sugli skater della San Fernando Valley.
Dopo la sua morte sono usciti diversi film postumi: Your Lucky Day (2023), The Line (2024), Freaky Tales (2024) e Abigail (2024). Ha anche prestato la voce in The Garfield Movie (2024). La terza stagione di Euphoria includerà sicuramente un tributo alla sua memoria ma se volete sentirne l'impatto, le prime due stagioni sono imprescindibili: Cloud resta uno di quei casi in cui un personaggio secondario diventa il nucleo emotivo di un'intera serie. La sua assenza si farà sentire profondamente nel salto temporale verso l'età adulta.







































































































