Pio D'Antini e Amedeo Grieco, insieme, formano un vero e proprio ciclone comico. Estremi, esagerati, fuori scala nel cercare sempre la risata. Pugliesi DOC, hanno dimostrato di saperci fare fin dai tempi di TeleFoggia. Parlantina svelta, un umorismo che travolge e conquista. La loro è stata una lunga gavetta, propedeutica al successo.
A cominciare da Le Iene su Italia 1. Proprio il format Mediaset li farà conoscere al grande pubblico, regalandogli uno show tutto loro, Emigratis. Irriverenti, mai scontati, la loro amicizia fuori dal set riesce a fare la differenza, risultando sempre credibili. Un incubo per i perbenisti, una garanzia per gli spettatori.
Come spesso accade, dalla televisione al cinema il passo è breve: nel pieno dell'ascesa esce nel 2014 Amici come noi, segnando il debutto di Pio e Amedeo sul grande schermo. Il primo di cinque film. In mezzo tanto teatro, una chiacchierata (e seguita) ospitata al Festival di Sanremo e, strano ma vero, un videoclip girato insieme a Paris Hilton.
Se volete ridere con Pio e Amedeo, JustWatch ha stilato una lista in ordine di uscita con tutti i loro film.
1. Amici come noi (2014)
Con Amici come noi, i due comici portano per la prima volta al cinema il loro universo comico, cercando di trasformare la spontaneità televisiva in una narrazione fatta e compiuta, adatta per il grande schermo. Una commedia da un’ora e mezza che segue Pio e Amedeo, appassionati di calcio, amici e soci in affari. Gestiscono un'attività di pompe funebri, ma Pio scopre che la fidanzata Rosa ha preso parte a un film porno, entrambi decidono di fuggire dai pettegolezzi di paese per andare prima a Roma e poi a Milano.
Amici come noi è una vera e propria avventura fuori controllo che segue l'archetipo del più classico on-the-road. Personaggi assurdi, imprevisti e situazioni estreme, rese ancor più comiche dalle battute (e battutacce) di Pio e Amedeo. Diretto da Enrico Lando, si può considerare un debutto quasi sperimentale, per certi versi immaturo e legato a dinamiche da sketch tv, tuttavia l'alchimia - volutamente scorretta - tra i due diventa il motore della storia, trascinando e divertendo. Se hai amato l’esordio al cinema di Ficarra e Picone in Nati Stanchi (2002), apprezzerai anche il debutto di Pio e Amedeo.
2. Ma tu di che segno sei? (2014)
In pochi lo ricordano, ma Pio e Amedeo sono stati tra i protagonisti di uno degli ultimi cinepanettoni. Targato Neri Parenti, il titolo alterna gag e umorismo tradizionale, avvalendosi di ottimi interpreti comici: da Gigi Proietti a Vincenzo Salemme fino a Massimo Boldi. Il duo pugliese si inserisce in un cast corale, suddiviso in una commedia episodica da 99 minuti che gioca sugli stereotipi dei segni zodiacali.
Nel loro episodio, Pio, redattore di un giornale astrologico, aiuta Amedeo a corteggiare la nuova vicina di casa, interpretata da Mariana Rodriguez. Una comicità diretta, che punta sulla quantità e sulla leggerezza, adatta a una visione che punta allo svago e alla semplicità. I comici, per l’occasione, si mettono a disposizione di un regista esperto, regalando al pubblico uno dei migliori momenti del film. Se ti fanno ridere le commedie in stile Miami Beach (2016), apprezzerai anche Ma tu di che segno sei?.
3. Belli Ciao (2022)
Dopo alcuni anni di assenza dal cinema, Pio e Amedeo tornano protagonisti in una commedia da un’ora e mezza che segna un evidente cambio di tono rispetto al passato. Diretto da Gennaro Nunziante, Belli ciao racconta l’evoluzione di un’amicizia nel tempo, mettendo a confronto due percorsi di vita. Pio ha lasciato il Sud per costruirsi una carriera di successo al Nord, mentre Amedeo è rimasto nella loro terra, conducendo un’esistenza più semplice.
Amici come prima mostra l’altro lato di Pio D'Antini e Amedeo Grieco: non solo commedia assoluta e risate di pancia, ma anche momenti più malinconici che bilanciano intrattenimento e racconto sociale. Meno comicità aggressiva per una storia coerente e sentita. Sicuramente la commedia “della svolta”. Un cambio di tono che verrà poi rafforzato nei successivi film. Da non perdere ti sei divertito con Benvenuti al sud (2010).
4. Come può uno scoglio (2023)
Forse, la commedia della consapevolezza per il duo foggiano. Ancora diretti da Gennaro Nunziante, Pio e Amedeo tornano a una comicità più diretta, basata sul contrasto tra personaggi. Il film racconta l’incontro (forzato) tra uno sprovveduto sindaco e un ex detenuto dal passato turbolento, costretto a lavorare come suo chauffeur. Una situazione perfetta per generare una continuità comica di forte presa sul pubblico.
Se la traccia politica permette di miscelare al meglio l’umorismo, Come può uno scoglio rafforza i meccanismi tipici di Pio e Amedeo, questa volta inseriti in un contesto narrativo ben delineato che punta dritto sulla risata. In 90 minuti, tra gag e sketch, il film gioca sulle differenze tra i due, accendendo la scena, senza rinunciare a una carica di satira esplosiva. Da recuperare se ami l’umorismo di Un povero ricco (1983).
5. Oi vita mia (2025)
Svolta, consapevolezza e, infine, maturità artistica. Oi vita mia rappresenta una tappa fondamentale nella carriera del duo, perché segna il loro debutto alla regia e una chiara evoluzione dei testi comici. In un’ora e quaranta, il film abbandona in parte la comicità provocatoria per raccontare una storia più ampia e umana, incentrata sul valore dell’amicizia e sulla difficoltà di crescere, anche da adulti. I protagonisti si trovano a condividere spazi, responsabilità e problemi quotidiani, confrontandosi con generazioni diverse e con un presente fatto di incertezze.
Pio e Amedeo sono due amici che affrontano una nuova fase della vita tra convivenza forzata, scontri generazionali e riscoperta dei legami autentici. Pio gestisce un centro di recupero per giovani, Amedeo lavora in un centro anziani. Quando i due mondi si uniscono accade l’impensabile. Nel cast, anche una leggenda come Lino Banfi, qui in un ruolo intimo e malinconico. Un successo commerciale capace di far sorridere senza rinunciare a una narrazione più profonda e delicata. Devi vederlo se hai apprezzato i temi de Il più bel secolo della mia vita (2023).







































































































