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  • Triangoli amorosi al cinema: 10 film che rendono impossibile scegliere da che parte stare

    Triangoli amorosi al cinema: 10 film che rendono impossibile scegliere da che parte stare

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Con l’uscita di Material Love, il nuovo attesissimo film di Celine Song (Past Lives), il triangolo amoroso torna al centro del dibattito cinefilo e sentimentale. In un’epoca in cui l’amore si frammenta, si espande e sfida le definizioni canoniche, il cinema continua a trovare nel triangolo un dispositivo narrativo perfetto: tre persone, due desideri divergenti, una tensione che esplode sullo schermo.

    Ma dimenticate i cliché da commedia romantica: i triangoli di oggi (e di ieri) parlano di libertà, di scelte dolorose, di attrazione incontrollabile, e spesso non offrono alcuna soluzione netta. Dalle ambiguità erotiche della Nouvelle Vague alla sensualità liquida del cinema queer contemporaneo, passando per sogni estivi, scandali ad alta quota e silenzi che dicono tutto, questi film ci hanno mostrato come l’amore possa assumere forme impreviste, contraddittorie e spesso impossibili.

    Ecco i 10 migliori triangoli amorosi del cinema da guardare in streaming che hanno saputo trasformare il “ménage à trois” in arte pura — e che, probabilmente, vi faranno rivedere le vostre certezze sentimentali.

    1. Jules et Jim (1962)

    Un manifesto del sentimento libero, Jules et Jim di François Truffaut racconta l’intreccio tra due amici inseparabili e la donna che sconvolge per sempre le loro vite: l’enigmatica e imperscrutabile Catherine, interpretata da Jeanne Moreau. Ambientato tra le due guerre, il film mescola poesia e tragedia con uno stile fluido e rivoluzionario, facendo esplodere le convenzioni borghesi sull’amore e la coppia. Catherine non è un premio da conquistare, ma una forza autonoma che sfugge a ogni possesso. Il triangolo che si crea non è un semplice gioco di rivalità, ma una danza delicata di intimità, libertà e destino. Jules et Jim è un’ode malinconica all’amore multiplo e all’impossibilità di imbrigliarlo.

    2. The Dreamers (2003)

    Un altro trio iconico, questa volta firmato Bernardo Bertolucci. The Dreamers è un sogno febbrile ambientato nella Parigi del 1968, dove un giovane studente americano si ritrova a condividere un appartamento con due fratelli, Isabelle e Theo. I confini tra amicizia, gioco e desiderio si sfaldano in un’atmosfera sospesa tra cinefilia, politica e scoperta del corpo. Il triangolo non è qui per creare gelosie, ma per esplorare l’identità e la trasgressione. Bertolucci cattura con sensualità e provocazione una giovinezza senza limiti, in bilico tra la rivoluzione fuori e l’erotismo dentro. Un film che celebra la potenza del desiderio e la vertigine dell’ambiguità.

    3. Challengers (2024)

    Luca Guadagnino torna a giocare con le dinamiche del desiderio in Challengers, ambientato nel mondo ad alta tensione del tennis professionistico. Zendaya è Tashi, ex promessa sportiva diventata allenatrice e regina della scena, divisa tra due uomini: l’attuale marito e il suo ex migliore amico. Ma più che una semplice contesa amorosa, Challengers mette in campo un’elettricità sottile fatta di flashback, performance fisiche e sguardi infuocati. Il triangolo si carica di rivalità, erotismo e rancore, in un match che è anche una partita a tre tra controllo, potere e attrazione. Guadagnino conferma la sua capacità di rendere ogni relazione una tensione visiva ed emotiva impossibile da ignorare.

    4. Vicky Cristina Barcelona (2008)

    Seduzione, arte e caos interiore: in questo film di Woody Allen, ambientato in una Barcellona languida e sensuale, il triangolo si moltiplica in tutte le direzioni. Juan Antonio (Javier Bardem) è un artista che seduce due amiche americane molto diverse: la razionale Vicky (Rebecca Hall) e la passionale Cristina (Scarlett Johansson). Ma l’equilibrio si rompe quando entra in scena Maria Elena, l’ex moglie interpretata da una furiosa Penélope Cruz. Le relazioni si fondono e si fratturano, mostrando che non sempre l’amore ha una sola direzione. Vicky Cristina Barcelona è un brillante esempio di come i triangoli amorosi possano esplorare il desiderio come forza caotica, viva e irriducibile a un lieto fine.

    5. Y tu mamá también (2001)

    Diretto da Alfonso Cuarón, questo road movie messicano è un viaggio di iniziazione sessuale, politica ed emotiva. Julio e Tenoch sono due adolescenti che invitano la più grande Luisa a un viaggio verso una spiaggia che forse non esiste. Quello che inizia come un gioco si trasforma in un percorso di rivelazione. I tre formano un triangolo in continua mutazione: la tensione tra i due ragazzi cresce mentre l’intimità con Luisa si approfondisce. Il film affronta con onestà il desiderio queer, l’instabilità dei ruoli di genere e la fine dell’innocenza. Y tu mamá también è un film sulla scoperta, sul tempo che sfugge, e su quanto l’amore possa essere complicato e liberatorio allo stesso tempo.

    6. Passages (2023)

    Con Passages, Ira Sachs firma un triangolo queer crudo e magnetico. Tomas è un regista narcisista e imprevedibile, diviso tra il marito Martin e la giovane insegnante Agathe. Il film esplora il desiderio come forza destabilizzante, in cui la sessualità è fluida ma le ferite sono profondissime. Non ci sono buoni o cattivi, solo persone che si amano in modo sbagliato e troppo intenso. Passages è brutale e tenero, moderno e francamente sexy, con interpretazioni mozzafiato e una regia che non teme il disagio. Un triangolo amoroso che diventa campo di battaglia tra ego, bisogno e fame d’amore.

    7. La Collectionneuse (1967)

    Diretto da Éric Rohmer, La Collectionneuse è un triangolo esistenziale immerso nel sole della Costa Azzurra. Adrien e Daniel vogliono una vacanza tranquilla nella villa di un amico, ma la presenza della giovane e affascinante Haydée — “collezionista” di amanti — sconvolge i loro equilibri. I personaggi si osservano, si analizzano, si seducono e si respingono in un gioco di parole e silenzi. Rohmer filma l’attrazione come riflessione filosofica, trasformando il triangolo in una questione di punti di vista. Niente grida, solo il suono delle onde e dialoghi carichi di tensione sottile. Un capolavoro minimale sulla dissimulazione del desiderio.

    8. Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story, 1940)

    Una delle commedie romantiche più brillanti di sempre, con un triangolo da manuale: Katharine Hepburn nei panni dell’aristocratica Tracy Lord, pronta a risposarsi con un noioso uomo d’affari… finché non tornano nella sua vita l’ex marito (Cary Grant) e un giornalista impertinente (James Stewart). Il film è una delizia di battute fulminanti, ambiguità emotive e colpi di scena. Tracy si trova costretta a mettere in discussione tutto: chi è veramente? Cosa vuole? Scandalo a Filadelfia è un trionfo di eleganza e ironia, con un triangolo che mostra quanto l’amore possa essere anche una questione di orgoglio, consapevolezza e seconde possibilità.

    9. A Bigger Splash (2015)

    Luca Guadagnino torna in lista con questo remake sensuale e carico di tensione. Marianne (Tilda Swinton), una rockstar convalescente, si rifugia in un’isola con il compagno Paul (Matthias Schoenaerts). L’arrivo dell’ex Harry (Ralph Fiennes) e della figlia Penelope (Dakota Johnson) sconvolge l’apparente equilibrio. Il triangolo tra Marianne, Paul e Harry di A Bigger Splash è fatto di ricordi, invidia, seduzione e minaccia latente. Guadagnino filma i corpi, il caldo e l’acqua con sguardo ipnotico, mentre sotto la superficie si accumula un’energia oscura e quasi animalesca. Un triangolo amoroso che degenera in un thriller psicologico, dove il passato diventa impossibile da seppellire.

    10. La favorita (The Favourite, 2018)

    Intrigo, potere e passione nella corte inglese del XVIII secolo: Yorgos Lanthimos mette in scena uno dei triangoli più originali e velenosi del cinema contemporaneo. La regina Anna (Olivia Colman), fragile e infantile, è contesa tra Lady Sarah (Rachel Weisz), amica d’infanzia e stratega politica, e Abigail (Emma Stone), cugina arrivista pronta a tutto per scalare la corte. Il desiderio si confonde con l’ambizione, l’amore con la manipolazione. Con uno stile visionario e tagliente, in La Favorita Lanthimos trasforma questo triangolo amoroso in una partita a scacchi spietata, divertente e profondamente umana.

    Dove guardare i migliori triangoli amorosi del cinema in streaming

    I triangoli amorosi non sono solo un trope narrativo: sono specchi delle nostre fragilità, dei desideri inespressi e delle scelte che non sappiamo se potremo mai fare. Da Jules et Jim alla passione conturbante di Passages, questi dieci titoli dimostrano che l’amore a tre può essere sublime, distruttivo, provocatorio… ma sempre profondamente umano. Di seguito l’elenco completo su dove guardare i migliori triangoli amorosi del cinema in streaming: 

  • I 7 migliori film di Lindsay Lohan e dove vederli in streaming

    I 7 migliori film di Lindsay Lohan e dove vederli in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Lindsay Lohan è stata una delle attrici più riconoscibili di fine anni ‘90 e primi anni ‘00. L’attrice dagli inconfondibili capelli rossi ha partecipato ad alcuni dei film cult più amati di sempre. Senza dimenticare i ruoli in classici che rimarranno nella storia del cinema e film d’autore dal livello pregiato.

    Tra poco, la ritroveremo sul grande schermo con Freakier Friday (in italiano Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo), dove torna a recitare a fianco di Jamie Lee Curtis.

    Questa lista di JustWatch vi porta alla scoperta dei suoi migliori sette film. Se questi fossero disponibili in streaming, per il noleggio o l’acquisto, ve lo faremo sapere. Inoltre, con i filtri di JustWatch potrete selezionare un titolo della lista in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata e molto altro.

    7. Falling for Christmas (2022)

    Falling for Christmas è incentrato sulla figura di Sierra Belmont. La donna proviene da una famiglia molto ricca grazie ad un impero di hotel. Dopo un incidente di sci, Sierra si ritrova senza memoria, accudita da un proprietario di un rifugio di montagna. Il film di Janeen Damian, al suo debutto alla regia, è una classica rom-com ambientata durante il periodo natalizio. Per questo motivo, va guardata nell’ottica di gustarsi una pellicola di Natale e niente di più. Nonostante ciò, la performance di Lohan si adatta perfettamente alla parte. Un film imperdibile per i fan nostalgici di Lindsay Lohan versione rom-com. 

    6. Bobby (2006)

    È una notte senza risveglio per Robert F. Kennedy. Il candidato alla presidenza è destinato a essere assassinato. Durante questo tragico evento della storia statunitense, le vite di 22 persone si intrecciano. Il film di Emilio Estevez è caratterizzato, innanzitutto,  da un cast stellato e mastodontico. Nonostante le mille facce, Lohan riesce a ritagliarsi un ruolo che spicca tra tutti. La sua performance è dettagliata ed emotivamente efficace. Bobby è uno dei film meno conosciuti della filmografia di Lohan, ma conserva tuttora molti punti di forza. Tra questi, va premiata una regia sul pezzo e un’atmosfera di chiara ispirazione altmaniana.

    5. Machete (2010)

    Lindsay Lohan è capace di adattarsi a qualsiasi sceneggiatura prenda parte. Pur essendo conosciuta per ruoli in commedie e film romantici, l’attrice è apparsa anche nel cult sanguinante di Machete. Il film di Robert Rodriguez vede il personaggio omonimo lottare per la vendetta, dopo essere stato tradito da un boss. L’attrice americana appare in una piccola parte, ovvero quella di April. Nonostante i pochi minuti, Lohan ritaglia un’altra parte memorabile. Non tutti, infatti, possono vantarsi di aver sparato a Robert De Niro. Se amate i film di serie B, lo splatter e il mitico Danny Trejo, Machete (2010) è imprescindibile.

    4. Genitori in trappola (1998)

    Genitori in trappola è il film che ha lanciato la carriera di Lindsay Lohan. Chiunque la ricorda nei panni delle gemelle Hallie e Annie. Separate alla nascita, le due si ritrovano durante un campo estivo e non si lasciano più. Genitori in trappola (1998) di Nancy Meyers è una commedia leggera targata Disney ed è il remake del film omonimo del 1961. Lohan si cimenta con una doppia parte molto difficile da interpretare per un’attrice dodicenne al debutto sul grande schermo. I ruoli di Hallie e Annie non sembrano spaventarla e Lohan porta a casa una prima prova da manuale.

    3. Quel pazzo venerdì (2003)

    Quel pazzo venerdì è la terza trasposizione sullo schermo del romanzo Freaky Friday di Mary Rodgers. Tess e Anna, madre e figlia, si scambiano di corpo grazie a dei biscotti della fortuna cinesi. Solo un atto di amore altruistico può riportare le cose come erano. Dopo il successo di Genitori in trappola (1998), Lohan doveva in ogni modo confermare il risultato nel suo secondo film. Quel pazzo venerdì (2003) non solo supera l’esordio in fatto di botteghino. Parallelamente, dona al pubblico un’altra performance d’impatto per Lohan. Su tutto, brilla la chimica perfetta con Jamie Lee Curtis, che interpreta sua madre.

    2. Mean Girls (2004)

    Tra i primi film a essere citati quando si parla di Lohan c’è, di sicuro, Mean Girls. Il film di Mark Waters, già regista di Quel pazzo venerdì (2003), va a innestarsi nella lunga fila di pellicole che trattano il periodo scolastico della vita. Questa commedia teen vede Cady (Lohan) al centro della storia. Dopo anni di educazione in casa, la giovane inizia a frequentare le scuole superiori tra problemi e amicizie. Questo è il periodo d’oro di Lohan, che sembra non sbagliare una parte. Ad aiutarla c’è anche Tina Fey, attrice e autrice di una sceneggiatura intelligente e ritmata che non vive degli stilemi del sottogenere.

    1. Radio America (2006)

    Radio America è l’ultimo film del genio chiamato Robert Altman, prima della sua scomparsa nel 2006. La pellicola narra dei retroscena di una stazione radio a Saint Paul, nel Minnesota. Questa è famosa per riproporre sempre lo stesso spettacolo con gli stessi attori. Come per Bobby (2006), l’impianto della sceneggiatura prevede un ricco cast corale, marchio di fabbrica del regista. Tra nomi eccellenti come Meryl Streep, Woody Harrelson e Tommy Lee Jones, Lohan dà prova ancora una volta delle sue capacità. La sua performance, infatti, è pari a quelle di star esperte. Radio America (2006) è l’ennesima dimostrazione del range attoriale di Lindsay Lohan.

    Dove vedere i migliori film di Lindsay Lohan in streaming

    Qui sotto trovate tutti i film che compongono questa lista. Se i titoli fossero disponibili in streaming, a noleggio o per l’acquisto, JustWatch ve lo farà sapere. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri per una ricerca più customizzata e di costruire la vostra watch list. In questo modo riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Lindsay Lohan e i suoi migliori film vi aspettano. Buona visione!

  • “I Puffi”: tutti i film e le serie TV e dove vederli

    “I Puffi”: tutti i film e le serie TV e dove vederli

    Manuela Santacatterina

    Manuela Santacatterina

    Editor a JustWatch

    Nati nel 1958 dalla matita del belga Peyo come personaggi secondari, i Puffi hanno saputo conquistare un loro posto di primo piano nella cultura pop diventando un vero e proprio fenomeno cross-mediale (con tanto di lingua entrata nel lessico comune). Dalle strisce del fumetto, infatti, le storie degli esserini antropomorfi dalla pelle blu si sono estese a film e serie TV, senza contare videogiochi e merchandising.

    La loro è una società utopica, dove tutti sono uguali e dove ognuno ha un ruolo o una particolarità ben precisa che permette al pubblico di identificarsi in Puffetta, Quattrocchi o Puffo Vanitoso. Forse è per questo che, quasi 70 anni dopo la loro creazione, le loro avventure hanno ancora la capacità di adattarsi ai tempi che cambiano, così come a nuove generazioni di pubblico sparse in ogni angolo del mondo.

    JustWatch ha stilato la lista di tutti i film e le serie TV dedicate ai Puffi segnalando dove potete recuperarle online.

    1. Il flauto a sei Puffi (1975)

    La prima volta che facciamo la conoscenza dei Puffi è nella serie a fumetti John e Solfamì di cui Peyo era autore. Nel 1975 il fumettista belga dirige Il flauto a sei Puffi, in cui sono protagonisti il cavaliere John e il suo scudiero Solfamì e in cui compaiono anche gli omini blu. I due devono recuperare un flauto magico creato proprio dai puffi e finito nelle mani del malvagio Manolesta. Un adattamento fedele dell'omonimo fumetto e il primo ingresso nel mondo cinematografico da parte dei piccoli gnomi alti “due mele o poco più”.

    Un'animazione d'altri tempi, anche nei ritmi del racconto lungo un'ora e 15 minuti, per una fiaba medievale in cui non manca l'ironia grazie al personaggio di Solfamì. Inoltre, l'arrivo del cavaliere e dello scudiero nel villaggio dei Puffi introduce per la prima volta il loro mondo in forma animata al pubblico, tra casette con tetti ricavati dai funghi e pantaloni e cappellino bianchi. Se ti piacciono i vecchi cartoni come Asterix il gallico (1967), non puoi perderti questo primo tassello della storia dei Puffi sul grande schermo.

    2. I Puffi (2011)

    Gli esserini azzurri entrano nel XXI secolo con un film ibrido, I Puffi, in cui grafica computerizzata si mescola con azione dal vivo. Un successo al botteghino da mezzo miliardo di incasso che vede i piccoli protagonisti catapultati dal Medioevo alla New York contemporanea a causa di un portale magico mentre cercano di fuggire da Gargamella. Una ventata di aria fresca per il franchise che riesce a conquistare una nuova porzione di pubblico che si muove tra bambini e adulti.

    Un'avventura semplice e leggera tutta giocata sullo spaesamento dei protagonisti calati in un mondo cinico e caotico molto diverso dalla dimensione idilliaca del loro villaggio. Un'ora e 43 minuti pensati per tutta la famiglia in cui l'essenza dell'originale rimane intatta mentre si confronta con nuove tecniche e nuove storie. Il cast umano capitanato da Neil Patrick Harris e Hank Azaria nei panni di Gargamella riesce a far funzionare con fluidità la dinamica con i piccoli protagonisti realizzati con computer grafica dando vita a più di una sequenza esilarante. Da recuperare se ti sono piaciuti Come d'incanto (2007) e Alvin Superstar (2007).

    3. I Puffi 2 (2013)

    Nel secondo episodio della serie animata del 1981, vediamo Gargamella creare Puffetta per seminare zizzania e distruggere la comunità degli esserini blu prima che Grande Puffo, tramite un incantesimo, non la trasformi in una di loro. Ne I Puffi 2, sempre realizzato in tecnica mista, ritroviamo degli echi di questa storie. Così come il Gargamella di Hank Azaria pronto a tornare all'azione. Lo fa creando i Monelli, due piccole creature malvagie portate alla vita per catturare l'essenza magica dei Puffi. Ma per farlo ha bisogno di Puffetta – doppiata nell'originale da Katy Perry come nel capitolo precedente - e per questo la rapisce.

    Un film che ripercorre la struttura del precedente senza avventurarsi in grandi novità narrative, ma che dalla sua ha una riflessione sul tema dell'identità. Quella che la folletta blu con i capelli biondi sente essere in crisi. Puffetta si sente diversa dai suoi compagni perché creata dal loro acerrimo nemico. La pellicola, però, sottolinea come chi siamo sia un riflesso della famiglia che ci scegliamo. Un film che, in 105 minuti, non ha l'ambizione di lasciare un segno indelebile nella storia dell'animazione, ma che saprà intrattenere i più piccoli. Da vedere se sei fan di Cattivissimo me (2010).

    4. I Puffi - Viaggio nella foresta segreta (2017)

    I Puffi - Viaggio nella foresta segreta è un ritorno alle origini. Un film d'animazione di un'ora e mezza che riprende le linee dei disegni originali di Peyo apportando quel tocco moderno e necessario per i nostri giorni. Il risultato è una pellicola visivamente ricchissima, dove colori saturi e attenzione al dettaglio convivono. Eliminando la presenza degli umani, la quarta incursione dei Puffi al cinema convince per l'immersione in un mondo naturale in cui al centro ritroviamo Puffetta (questa volta con la voce di Demi Lovato).

    È una mappa misteriosa a spingerla a intraprendere un viaggio con i suoi amici blu attraverso la foresta segreta per trovare un villaggio perduto animato da una popolazione di sole Puffette. Questo permette al film di proseguire la riflessione sull'identità de I Puffi 2 mentre, al contempo, aggiunge un racconto tutto al femminile che parla di girl power. Tra tutte le incursioni cinematografiche, questa è senza dubbio la più riuscita e in linea con l'universo narrativo del fumetto di Peyo. Se ti sei divertito a guardare il coloratissimo Trolls (2016), non resterai deluso.

    5. I Puffi (1981)

    Prima serie TV dedicata ai personaggi creati da Peyo sulla fine degli anni '50, I Puffi si basa inizialmente proprio sulle strisce del fumettista belga, comprese quelle dedicate a John e Solfamì, per poi ampliarsi nel racconto a storie del tutto originali. Prodotta da Hanna-Barbera, la serie racconta di una comunità di piccoli ometti blu che, in un villaggio di funghi sperduto nel bosco, vive avventure quotidiane cercando di sfuggire alle azioni malvagie del mago Gargamella. Si tratta indubbiamente della produzione che più di tutte ha contribuito a renderli celebri nel mondo e quella che, a livello di animazione, più si avvicina ai disegni originali.

    Ma, rispetto ai fumetti, la serie TV ha ampliato la narrazione anche grazie all'introduzione di nuovi personaggi che, nel corso di 422 episodi divisi in nove stagioni da 10/20 minuti, hanno animato e ampliato le trame. Al centro di ogni puntata delle piccole lezioni di vita per i suoi piccoli spettatori, dall'importanza di accettare la diversità alla necessità di cooperare e rispettare la natura. Da non perdere se sei cresciuto guardando I Gummi (1985).

    6. I Puffi (2021)

    Così come per i film, anche per il piccolo schermo i folletti blu hanno conosciuto una trasposizione in linea con i nostri tempi. È così che vede la luce I Puffi, produzione belga e reboot della serie del 1981 che sceglie l'animazione 3D per presentarsi a una nuova generazione di spettatori. Uno stile animato totalmente computerizzato e dal ritmo più veloce per una serie di storie autoconclusive che non hanno, però, la forza del titolo precedente.

    Tre stagioni – per 156 episodi da 12 minuti – in cui Grande Puffo e gli altri si confrontano con avventure e sfide, elementi magici e nuove amicizie. Grazie a Gargamella, il nemico di sempre, le puntate non mancano mai in tensione e comicità. Se ti è piaciuta Alvinnn!!! e i Chipmunks (2015), anche I Puffi saprà intrattenerti.

    7. I Puffi - Il film (2025)

    Con I Puffi – Il film assistiamo al terzo reboot cinematografico dei personaggi del fumetto creato nel 1958. Un titolo animato in cui Rihanna presta la voce a Puffetta, oltre a produrre e firmare la canzone originale che accompagna la pellicola. Una nuova e colorata avventura di un'ora e mezza in cui i piccoli protagonisti si trovano a fronteggiare una nuova minaccia che mette a rischio il loro villaggio.

    Per questo Grande Puffo e gli altri sono costretti a intraprendere un viaggio (interdimensionale) oltre i confini della foresta. Non accolta favorevolmente dalla critica, la pellicola bilancia l'omaggio al passato con una scrittura che strizza l'occhio al presente. La freccia al suo arco risiede nel messaggio che da sempre contraddistingue i Puffi: l'importanza della comunità per affrontare ogni avversità. Da recuperare se hai apprezzato Il portale magico (2024.)

  • Da “Dragon Triner” a “La città incantata”: i 10 migliori film con i draghi e dove vederli online

    Da “Dragon Triner” a “La città incantata”: i 10 migliori film con i draghi e dove vederli online

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Che si tratti di sputare fuoco o volare maestosi nel cielo, i draghi al cinema ci hanno sempre regalato sequenze mozzafiato ed emozionanti. Un simbolo mitologico di grande potenza e presenza scenica capace di incarnare sia il Male che il Bene con la stessa intensità. Protagonisti di opere fantasy come la saga de Il Signore degli Anelli (2001-2003), Il Trono di Spade (2011-2019) e Dragonheart, queste creature alate possono essere i temibili antagonisti come nel caso di Smaug ne Lo Hobbit: La desolazione di Smaug o i fedeli compagni dei protagonisti come Sdentato in Dragon Trainer. 

    Rettili giganti che permettono di esplorare tematiche come l'amicizia tra specie diverse o la paura del diverso e che non smettono mai di stupire, al punto da continuare ad essere al centro di film e serie TV senza che il loro fascino venga scalfito dal tempo.

    Su JustWatch trovate la lista dei 10 migliori film con i draghi da recuperare online.

    10 - Eragon (2006)

    Tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Paolini, Eragon è il debutto fantasy del regista Stefen Fangmeier. In Alagaesia, un giovane contadino incappa in un uovo di drago. La scoperta cambia la sua vita e lo incammina sulla strada della gloria. Il film di Fangmeier non è certo privo di difetti, con la trama che strizza l’occhio a vari cliché del genere.

    Tuttavia, la pellicola (2006) in 105 minuti riesce a convincere grazie alla presenza di un cast d’eccezione e una messa in scena solida. Anche le scene d’azione, seppur presenti in maniera preponderante, sono costruite per garantire il maggior impatto possibile. Una buona introduzione ai film sui draghi, da recuperare se ti è piaciuta La spada della verità (2008).

    9 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011)

    Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 è il capitolo finale della saga cinematografica di Harry Potter, tratta dalla penna di J. K. Rowling. Nel film, Harry è sempre più vicino a confrontarsi un’altra volta con Voldemort. Questa, però, sarà l’ultima. La pellicola vede alla regia David Yates, il quale ha diretto ben quattro film della saga.

    Il regista conosce al dettaglio i ritmi del franchise e sviluppa appieno le sue potenzialità epiche. Come per Eragon, anche qui il drago è presente in chiave positiva e viene utilizzato da Harry, Hermione e Ron per fuggire dalla banca magica Gringotts. Se sei un fan della saga del maghetto di Hogwarts iniziata nel con Harry Potter e la pietra filosofale (2001), non puoi perderti il suo finale.

    8 - La storia infinita (1984)

    La storia infinita è un classico fantasy senza tempo ed è tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ende. La regia del film è affidata a Wolfgang Petersen, qui al suo primo lungometraggio in lingua inglese. Bastian entra in contatto con un libro speciale chiamato proprio La storia infinita. Il romanzo narra di una terra fantastica, Fantasia, dove Bastian segue le gesta del giovane Atreyu.

    La pellicola, in poco più di un'ora e mezza, è tutto quello che ci aspettiamo da un film fantasy: set magnifici, effetti speciali convincenti per l’epoca e avventura a non finire. In più, uno dei personaggi più riusciti è proprio il drago Falkor, animato in maniera formidabile. Da recuperare se ti è piaciuto Labyrinth – Dove tutto è possibile (1986).

    7 - La bella addormentata nel bosco (1959)

    Se La storia infinita è un classico, lo stesso si potrebbe dire de La bella addormentata nel bosco. Mossa dalla gelosia, la strega Malefica maledice la principessa Aurora. Quando quest’ultima si addormenta, solo il bacio del suo amato potrà riportarla in vita.

    Il film della Disney è, prima di tutto, un capolavoro visivo come pochi. La tavolozza di colori utilizzati scandisce le diverse atmosfere del film e, nei suoi 75 minuti, dona un tocco quasi psichedelico. Questa volta, il drago che appare nei momenti finali del film non è per niente buono. È, infatti, la stessa Malefica dopo che quest’ultima si è trasformata. Se ami i classici animati Disney come La sirenetta (1989), non puoi perderti La bella addormentata nel bosco.

    6 - Dragon Trainer (2010)

    Quindici anni anni prima della versione live-action, il cartone animato Dragon Trainer usciva nelle sale grazie alla regia di Chris Sanders e Dean DeBlois. Animata dalla DreamWorks, la pellicola di un'ora e 40 minuti narra l'inusuale amicizia tra il giovane vichingo Hiccup Horrendous Haddock III e il drago Sdentato. I due, però, vivono in un mondo dove umani e draghi sono nemici giurati.

    Una pellicola di grande successo, sia al botteghino che di critica, che colpisce per l’animazione di alto livello e una storia ricca di emozioni e avventura. Similmente a Eragon, Sdentato non è solo uno dei protagonisti, ma anche un drago dalla natura positiva. Da vedere se ti è piaciuto Raya e l'ultimo drago (2021).

    5 - Mulan (1998)

    Ogni lista sui film con draghi che si rispetta deve contenere Mulan. Se il cinema ci ha abituati a draghi maestosi, possenti e temibili, il film targato Disney introduce Mushu, un draghetto dalle dimensioni ridotte. Quest’ultimo è divertente e senza peli sulla lingua e bilancia le sue dimensioni con un coraggio invidiabile.

    Mushu aiuta la protagonista ad arruolarsi nell’esercito, facendosi passare per uomo, al posto del vecchio padre. Mulan è un cult Disney amato da tutti. Oltre all’animazione a cinque stelle, il film – in soli 87 minuti - brilla per le scene d’azione e i colori sorprendenti, a partire dalle sfumature di un onnipresente rosso. Se le eroine come Pocahontas (1995) sono le tue preferite, ti innamorerai del coraggio di Mulan.

    4 - Dragonheart (1996)

    Dragonheart è forse uno dei film con draghi più famosi e apprezzati di sempre. Al centro della storia troviamo l’ultimo drago sulla Terra e il cacciatore di draghi Sir Bowen. Nonostante le differenze, i due devono unirsi per combattere un re malvagio. Questo fantasy è indimenticabile per la brillante fusione di sequenze d’azione e comicità a non finire.

    Un’altro punto di forza è, senza dubbio, la chimica instaurata tra Dennis Quaid (Bowen) e Sean Connery, che presta la voce al drago. La creatura, grazie all’attore scozzese, è dotata di un carattere unico e decisamente animato, rendendola uno dei draghi più divertenti di sempre. La pellicola, in un'ora e 43 minuti, ha dato vita a una saga che puoi goderti se ami le storie di draghi e amicizia ambientate in mondi fantastici: Dragonheart 2 - Una nuova avventura (2000), Dragonheart 3 - La maledizione dello stregone (2015), Dragonheart 4 - La battaglia per l'Heartfire (2017) e Dragonheart: Vengeance (2020).

    3 - Lo Hobbit: La desolazione di Smaug (2013)

    Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è il secondo capitolo della trilogia de Lo Hobbit, diretta da Peter Jackson e tratta dall’omonimo romanzo epico di J. R. R. Tolkien. Nella pellicola seguiamo Bilbo Baggins (Martin Freeman) mentre aiuta i nani a riprendersi la Montagna Solitaria. All’interno, però, vive il drago Smaug, che non la vuole lasciare.

    Forte della trilogia de Il Signore degli Anelli, Jackson ritorna al materiale tolkieniano con grande sicurezza. Smaug fa la sua entrata nella parte finale del film – lungo ben 161 minuti -, in una scena ad altissima tensione all’interno della montagna. Nascosto tra cumuli d’oro, il drago dorme e aspetta le sue vittime. Se apprezzi le saghe fantasy come Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l'armadio (2005), devi recuperare il film di Peter Jackson.

    2 - Il regno del fuoco (2002)

    Se cercate un film tutto adrenalina e azione, Il regno del fuoco è una visione imperdibile. Il mondo è dominato dai draghi e gli umani non possono far altro che sopravvivere. Quinn (Christian Bale) e la sua comunità cercano di farlo in un castello a Northumberland. Tutto cambia quando l’americano Denton Van Zan (Matthew McConaughey) si presenta con un arsenale invidiabile.

    Non si può negare che la pellicola di Rob Bowman nelle sue quasi due ore di durata vada sopra le righe, mescolando la fantascienza con un tocco medievale. Tuttavia, questo cult dei primi 2000 è dotato di alcune caratteristiche che lo rendono irrinunciabile: messa in scena e fotografia da manuale, prove magistrali di Bale e McConaughey e scene d’azione favolose. Da vedere se sei un fan di Beowulf (1999).

    1 - La città incantata (2001)

    Scritto e diretto da Hayao Miyazaki, La città incantata narra la storia di Ogino Chihiro. La bambina si trasferisce con i genitori in un nuovo quartiere. Tuttavia, ben presto si ritrova in un mondo fantastico governato da divinità. Questo film di Miyazaki è uno dei più venerati della sua carriera ed è il primo film non di lingua inglese a vincere l’Oscar al miglior film d'animazione.

    Due ore e cinque minuti ricche della magia che ha reso famoso lo Studio Ghibli. L’animazione disegnata a mano, la storia con risvolti emotivi significativi e il magico mondo dove la protagonista si ritrova sono gli ingredienti fondamentali. Il drago che appare nella seconda metà è unico, in quanto basato sulle raffigurazioni classiche giapponesi e non europee. Se ti emozionano titoli d'animazione come Ponyo sulla scogliera (2008) e Il ragazzo e l'airone (2023).

  • I 20 baci più famosi del cinema che hanno fatto la storia

    I 20 baci più famosi del cinema che hanno fatto la storia

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Ci sono baci che ci strappano un sorriso, altri che ci spezzano il cuore, e alcuni che ci rimangono addosso per sempre. Il cinema, da sempre, è la casa delle emozioni più viscerali — e pochi gesti sono più potenti di un bacio sul grande schermo. Che sia l’esplosione di una tensione accumulata, un addio struggente, o la promessa di un nuovo inizio, il bacio cinematografico è un’arte.

    E spesso, dietro due labbra che si sfiorano, si nascondono interi mondi: passioni proibite, amori epici, rivoluzioni silenziose. In questa classifica ripercorriamo 20 tra i baci più indimenticabili nella storia del cinema. Abbiamo scelto scene che non solo hanno fatto battere i cuori del pubblico, ma che hanno anche lasciato un’impronta culturale duratura, diventando simboli di libertà, desiderio, e rappresentazione. Dalla pioggia battente alle stelle nello spazio, dai baci che hanno rotto tabù a quelli che ci hanno insegnato a sognare, preparatevi a (ri)innamorarvi.

    1. Colazione da Tiffany – Il bacio sotto la pioggia (1961)

    Un gatto randagio, un trench beige e la pioggia battente su New York: il bacio finale tra Holly Golightly (Audrey Hepburn) e Paul (George Peppard) in Colazione da Tiffany è diventato il manifesto dell’amore che si fa trovare anche quando tutto sembra perduto. Dopo un’intera storia a rincorrere libertà e paura dell’impegno, Holly si arrende all’idea che forse amare qualcuno, anche senza possederlo, è la vera libertà. Simbolicamente, è un bacio che lava via le maschere e ci mostra quanto sia potente scegliere l’amore. E poi, diciamocelo: chi non ha mai sognato di essere baciato sotto la pioggia così?

    2. Titanic – Il bacio sulla prua (1997)

    Lui è un ragazzo povero con un’anima da artista, lei una giovane donna intrappolata in un mondo che non le appartiene. Jack e Rose si baciano sulla prua del Titanic con l’oceano aperto davanti, il vento tra i capelli e il cuore che batte forte. Il bacio, con la colonna sonora di My Heart Will Go On in sottofondo, è pura iconografia romantica: è la promessa di un amore che rompe le convenzioni e si lancia nel vuoto. Quel bacio è l’attimo prima della tragedia, un eterno presente in cui tutto è possibile. Un classico senza tempo.

    3. Chiamami col tuo nome – Il primo bacio tra Elio e Oliver (2017)

    Nell’estate languida e sensuale del Nord Italia, Elio e Oliver si avvicinano lentamente, in una danza fatta di sguardi, silenzi e desideri inespressi. Quando finalmente si baciano, sotto il sole e tra gli alberi, è come se il tempo si fermasse. Il loro bacio è acerbo, ma pieno di una potenza emotiva rara. Simboleggia la scoperta di sé, l’amore che travolge e trasforma, e la nostalgia dolceamara per qualcosa che sai già che finirà. Quello di Chiamami col tuo nome è uno dei baci più delicati e veri del cinema queer contemporaneo, reso eterno dalla regia di Luca Guadagnino.

    4. La La Land – Il bacio nel planetario (2016)

    In La La Land Seb e Mia si baciano sospesi tra le stelle, letteralmente. Durante una visita al Griffith Observatory, la coppia lascia la realtà per danzare tra i pianeti in un sogno lucido che sembra uscito da un musical d’altri tempi. Il loro bacio nel planetario non è solo un omaggio al cinema classico: è la rappresentazione di un amore ideale, quasi irreale, destinato a scontrarsi con la vita vera. È il bacio dell’“e se?”, dell’amore che ci cambia ma che non sempre può restare. Poetico, struggente, indimenticabile.

    5. Spider-Man – Il bacio a testa in giù (2002)

    Piove, Spider-Man è appeso a testa in giù, Mary Jane tira giù la maschera quel tanto che basta e lo bacia. Boom: storia. È uno dei baci più imitati, parodiati e celebrati di sempre. Simboleggia il desiderio che riesce a superare anche le identità segrete, l’eroismo che si fonde con la tenerezza. In un genere dominato da pugni e superpoteri, quel momento portò una vulnerabilità nuova ai film di supereroi. E poi, onestamente, chi non ha mai desiderato provare almeno una volta un bacio “alla Spider-Man”?

    6. Brokeback Mountain – Il bacio dietro la cabina (2005)

    Quando Ennis e Jack si rivedono dopo anni, non riescono a trattenersi: si abbracciano e si baciano con un’intensità che dice tutto quello che le parole non possono. Ma subito dopo, Ennis si gira a controllare se qualcuno li ha visti. Questo contrasto tra la potenza del sentimento e la paura del giudizio è il cuore pulsante di Brokeback Mountain. Quel bacio non è solo romantico: è un atto di resistenza, un grido strozzato in un’epoca in cui due uomini che si amano erano costretti a nascondersi. Un momento crudo, straziante e vero.

    7. Le pagine della nostra vita – Il bacio sotto la pioggia (2004)

    “Allora non era finita!” grida Allie prima di lanciarsi tra le braccia di Noah sotto una pioggia torrenziale in Le pagine della nostra vita. Quel bacio, tra i più amati dal pubblico romantico, è la celebrazione dell’amore che sfida il tempo, le scelte sbagliate e le aspettative sociali. È travolgente, bagnato fradicio e perfetto nella sua drammaticità. Simbolicamente, è il ritorno alle origini, al sentimento puro che non si è mai spento. Un classico del “ti ho sempre amato, anche quando non potevo dirtelo”.

    8. Romeo + Giulietta – Il bacio nell’acquario (1996)

    Baz Luhrmann reinterpreta il Romeo e Giulietta di Shakespeare in salsa pop, e quando Leonardo DiCaprio e Claire Danes si baciano davanti all’acquario, nasce un’iconografia moderna che ha segnato una generazione intera, tanto quanto il rapporto utopistico tra Satine e Christian in Moulin Rouge!. L’acqua che li separa, ma li avvicina, è simbolo di un amore che esiste al di là delle parole e delle regole. È un bacio che rappresenta l’innocenza e la tragedia, il desiderio e la predestinazione. Un mix perfetto di estetica, pathos e giovinezza che ha reso questa versione una delle più amate.

    9. Ghost – Il bacio con l’argilla (1990)

    Una ruota che gira, mani che si intrecciano e la canzone “Unchained Melody” in sottofondo: la scena tra Demi Moore e Patrick Swayze in Ghost è diventata sinonimo di sensualità, passione ma anche dolore. Quando si baciano, la loro connessione è così forte che sembra andare oltre la morte. Quel bacio non è solo carnale, è spirituale. Rappresenta un legame che nemmeno la morte può davvero spezzare. Una delle scene più intense e replicate nella storia del cinema romantico.

    10. Carol – Il bacio nella camera d’albergo (2015)

    In una società che vorrebbe ridurle al silenzio, Carol e Therese trovano uno spazio tutto per loro. Il loro primo vero bacio, in una stanza d’albergo in cui finalmente possono essere libere, è dolcissimo e pieno di tensione. La macchina da presa si sofferma sui dettagli, sui sussurri, sugli occhi. È un bacio che dice: “Ti vedo, ti scelgo, nonostante tutto”. Elegante, intimo e rivoluzionario, Carol è diventato un punto di riferimento per il cinema queer femminile.

    11. Il paziente inglese – Il bacio nel bagno (1996)

    In un piccolo bagno in rovina, Almasy e Katharine si baciano come se fosse l’ultima volta. E in un certo senso, lo è. Il loro amore è segnato dalla guerra, dalla passione, dalla tragedia imminente. Ne Il paziente inglese, quel bacio è pieno di urgenza e malinconia, come se i corpi potessero raccontare ciò che il destino ha deciso di spezzare. È un momento di abbandono e di salvezza, un ricordo che brucia anche dopo che tutto è finito.

    12. Notting Hill – “Sono solo una ragazza…” (1999)

    Anna Scott è una superstar, ma davanti a William si spoglia di tutto il suo glamour per pronunciare la frase che ha fatto sospirare milioni di spettatori: “Sono solo una ragazza, che sta di fronte a un ragazzo, e gli sta chiedendo di amarla”. Il loro bacio è tenero, goffo, umano. È la celebrazione dell’amore semplice e sincero, che riesce a scavalcare la fama e i riflettori. Notting Hill è, in fondo, la commedia romantica per eccellenza, tra le più quotate di sempre.

    13. Dirty Dancing – Il bacio finale sul palco (1987)

    “Nessuno può mettere Baby in un angolo”... e dopo quella frase, il mondo intero sapeva che stava per arrivare un bacio leggendario. Baby e Johnny si baciano dopo il ballo, davanti a tutti, sfidando genitori, regole e convenzioni. Quel bacio in Dirty Dancing rappresenta l’emancipazione, la crescita personale e la fiducia in sé stessi. È il coronamento di un percorso di autodeterminazione e amore incondizionato. In una parola: catartico.

    14. Blue Valentine – Il bacio nella casa di Barbie (2010)

    In uno dei flashback più teneri di Blue Valentine, Dean e Cindy si baciano mentre giocano nella casa di Barbie. È un momento di leggerezza che contrasta con la tristezza della loro storia presente. Quel bacio è l’eco di un amore che c’era stato, che era stato vero, e che ora sembra irrecuperabile. Simboleggia la dolcezza degli inizi e la malinconia del tempo che passa. Doloroso e poetico.

    15. Nuovo Cinema Paradiso – Il montaggio dei baci censurati (1988)

    Alla fine di Nuovo Cinema Paradiso, Toto riceve una pellicola montata dal vecchio Alfredo: è una sequenza di tutti i baci censurati nel vecchio cinema del paese. Non è un solo bacio, ma centinaia. Insieme, diventano un inno all’amore, al desiderio, alla libertà espressiva. È una lettera d’amore al cinema stesso, e un omaggio a tutto ciò che è stato nascosto, ma che ha continuato a vivere nei cuori degli spettatori. Emozionante, nostalgico, commovente.

    16. Avatar – Il bacio tra Neytiri e Jake (2009)

    Anche la saga di Avatar di James Cameron ci ha regalato un bacio emozionante. Sulla luna di Pandora, circondati da creature fluorescenti e natura pulsante, Jake e Neytiri si baciano sotto l’albero delle anime. Il bacio è tra due specie diverse, ma unite da spirito e cuore. Simboleggia l’unione tra mondi, la riconciliazione con la natura e l’amore come ponte tra differenze. Una scena potente, visivamente mozzafiato e ricca di significati ecologici e spirituali.

    17. Moonlight – Il bacio sulla spiaggia (2016)

    In una delle scene più intime del cinema contemporaneo, all’interno di uno dei film più discussi di sempre come Moonlight, Chiron e Kevin si baciano per la prima volta da adolescenti, di notte, su una spiaggia. Il mondo tace, il mare accompagna. È un bacio di scoperta, di fragilità, di bellezza sussurrata. Simboleggia l’identità che si svela piano, il desiderio che trova spazio anche nel silenzio. Un momento piccolo e gigantesco, come solo il vero amore sa essere.

    18. Milk – Il bacio tra Harvey Milk e Scott Smith (2008)

    In Milk, la storia vera del primo politico apertamente gay eletto negli USA, c’è un bacio che non è solo intimo, ma politico. Quando Harvey (Sean Penn) bacia Scott (James Franco), lo fa davanti a tutti, nel cuore di Castro Street. Quel gesto è una dichiarazione d’amore, ma anche di visibilità. Simboleggia la lotta per i diritti civili, il coraggio di esistere pubblicamente, e l’importanza di dire: “Io ci sono, e amo”. Un bacio che ha fatto storia.

    19. Star Wars: L’Impero colpisce ancora – “Lo so.” (1980)

    Han Solo sta per essere ibernato. Leia lo guarda e gli dice “Ti amo”. Lui risponde: “Lo so”. Poi si baciano. Quel bacio è il più iconico della saga di Star Wars, perché racchiude in poche battute l’intero spirito del personaggio di Han e la profondità del loro rapporto. È romantico, arrogante, perfettamente calibrato. E ha definito un’intera generazione di shipper spaziali.

    20. The Rocky Horror Picture Show – Il bacio di Frank-N-Furter (1975)

    In un film che ha fatto del travestimento, dell’eccesso e della fluidità sessuale il suo manifesto, ogni bacio è un’esplosione di libertà. Ma quello di Frank-N-Furter con Brad è il più sovversivo: comico, erotico, surreale. È un bacio che spezza ogni regola di genere e di narrazione. Un atto queer, liberatorio, gioioso. Ancora oggi, il Rocky Horror resta una pietra miliare del cinema cult e LGBTQ+, e quel bacio è la sua dichiarazione di intenti.

    Dove guardare i baci più famosi del cinema in streaming

    Che sia un bacio rubato, sognato, represso o liberatorio, ogni scena in questa classifica ci ricorda perché amiamo il cinema: perché riesce a catturare, in un singolo gesto, tutta la complessità dell’amore umano. Dai grandi classici hollywoodiani ai cult queer, dai drammi strappacuore ai musical stellari, questi baci ci hanno fatto sognare, riflettere e commuovere. E tu, quale bacio cinematografico porterai sempre con te?Di seguito, la lista completa su dove guardare i baci più famosi del cinema in streaming: 

  • I migliori anime BL da vedere in streaming: 15 storie d’amore, identità e rivoluzione!

    I migliori anime BL da vedere in streaming: 15 storie d’amore, identità e rivoluzione!

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Nel vasto universo dell’animazione giapponese, le storie BL (boys love, storie d’amore tra ragazzi) hanno trovato spazio in forme sempre più varie, complesse e toccanti. Veri e propri racconti di crescita, identità, desiderio e ribellione.

     In questa guida abbiamo raccolto i migliori anime BL da vedere assolutamente: una selezione di 15 titoli che spaziano dal romanticismo dolce al dramma esistenziale, dal paranormale al quotidiano, dalla sensualità più audace alla tenerezza più pura.

    Troverai storie d’amore struggenti (Banana Fish), romance dolcissimi tra banchi di scuola (Sasaki and Miyano, Doukyuusei), icone queer dello sport (Yuri!!! on Ice), ma anche anime con una tensione emotiva tagliente come Twittering Birds Never Fly o misteriosi come The Night Beyond the Tricornered Window. Non mancano i cult come Given e Mo Dao Zu Shi, o piccole perle come Tadaima, Okaeri, che racconta la genitorialità queer con una delicatezza rara.

    Che tu sia in cerca di emozioni forti, primi amori, conflitti interiori o rappresentazioni più adulte e complesse, questi anime offrono uno sguardo variegato e potente sull’amore e l’identità fuori dalle etichette. Pronto a fare binge-watching?

    1. Given (2019 - 2024)

    La musica come rifugio, la sofferenza come ostacolo e l’amore come salvezza. Given è uno degli anime BL più delicati e riusciti degli ultimi anni. La storia segue il chitarrista Ritsuka e il timido Mafuyu, segnato da un passato traumatico. Insieme iniziano a suonare in una band, e mentre le loro melodie si fondono, nasce anche un legame profondo e struggente. L’anime tratta il lutto, la depressione e il coming out con un’empatia rara. Non si ferma al fanservice, ma costruisce una vera storia d’amore che cresce con il tempo e la fiducia. Perfetto per chi cerca emozioni vere (e una colonna sonora da brividi).

    2. Yuri!!! on Ice (2016)

    Un vero fenomeno globale, Yuri!!! on Ice ha fatto innamorare milioni di spettatori con la storia del pattinatore giapponese Yuri Katsuki e del suo enigmatico mentore russo, Victor Nikiforov. Più che una semplice love story, l’anime è un viaggio di rinascita emotiva e crescita personale, condito da coreografie spettacolari e tensione romantica palpabile. Pur non esplicitando mai un’etichetta, il rapporto tra Yuri e Victor è inequivocabilmente queer e trattato con tenerezza, profondità e rispetto. Ha segnato un punto di svolta nella visibilità queer mainstream negli anime. Ancora oggi, resta un punto di riferimento per rappresentazioni LGBTQ+ nello sport e nell’animazione.

    3. Banana Fish (2018)

    Ambientato tra le strade di New York e i fantasmi del Vietnam, Banana Fish è un anime potente, violento e dolorosamente romantico. Racconta l’incontro tra Ash, giovane leader di una gang, e Eiji, un fotografo giapponese dal cuore gentile. La loro relazione si sviluppa in un contesto di abusi, mafia, traffico di droga e traumi profondi. Nonostante tutto, tra loro nasce una connessione che trascende la sopravvivenza. Banana Fish non è un BL, ma un’opera tragica e queer in ogni sua fibra, capace di spezzarti il cuore. Una storia indimenticabile che parla di fiducia, perdita e amore incondizionato.

    4. Sasaki and Miyano (2022 - 2023)

    Una commedia romantica dolcissima, che gioca con i cliché del BL ma li rielabora con una leggerezza e un rispetto disarmanti. Miyano è uno studente timido appassionato di boys' love, mentre Sasaki è un senpai estroverso e affascinato da lui. Il loro rapporto evolve in modo lento e naturale, tra batticuori, imbarazzi e piccoli momenti quotidiani. Sasaki and Miyano è un inno alla tenerezza adolescenziale e al diritto di esplorare le proprie emozioni senza fretta. Ideale per chi ama i romance a basso dramma ma ad alto tasso di adorabilità.

    5. NO.6 (2011)

    In un futuro distopico apparentemente perfetto, NO.6 racconta l’incontro tra due ragazzi agli antipodi: Shion, un cittadino modello della città utopica NO.6, e Nezumi, un fuggitivo ribelle proveniente dai bassifondi. La loro convivenza forzata diventa un’occasione di scoperta, lotta e trasformazione reciproca. Il legame tra i due cresce lentamente ma intensamente, con momenti di forte intimità e sguardi che dicono più di mille parole. Sebbene l’anime non sia esplicitamente BL, la tensione emotiva e affettiva tra Shion e Nezumi è profondamente queer e centrale nella narrazione. NO.6 mescola politica, fantascienza e sentimenti in un mix avvincente e malinconico.

    6. The Stranger by the Beach (2020)

    Dolce, introspettivo e visivamente meraviglioso, The Stranger by the Beach è un film che racconta con delicatezza l’amore tra due ragazzi: Shun, uno scrittore gay in crisi, e Mio, un liceale taciturno segnato da un lutto. Ambientato su un’isola giapponese baciata dal vento e dal mare, l’anime si prende il tempo di costruire la relazione tra i protagonisti, fatta di silenzi, esitazioni e desiderio. La regia è poetica e attenta, mentre il tratto delicato dei disegni amplifica la tenerezza del racconto. Una piccola gemma perfetta per chi cerca una storia queer che parla anche di riconciliazione con sé stessi.

    7. Twilight Out of Focus (2024)

    Basato su un manga amatissimo, Twilight Out of Focus racconta la convivenza tra due coinquilini molto diversi: Mao, un fotografo timido e introverso, e Hisashi, il suo affascinante compagno di stanza gay dichiarato. L’equilibrio precario della loro amicizia inizia a cambiare quando Mao si rende conto di provare qualcosa di più. Questo anime esplora il confine tra amicizia e amore, con una narrazione che punta sulle sfumature emotive, gli sguardi non detti e i momenti sospesi. È una storia intima e moderna, che parla di coming out, vulnerabilità e accettazione con grande sensibilità e realismo.

    8. Dakaichi – I'm Being Harassed by the Sexiest Man of the Year (2018 - 2021)

    Sexy, sfacciato e irriverente, Dakaichi è l’anime ideale per chi ama i BL ad alto tasso di tensione erotica e dinamiche “rivali/amanti”. La storia segue Takato, attore veterano del mondo dello spettacolo, e Junta, astro nascente che lo spodesta dal titolo di "uomo più desiderato del Giappone". Quello che inizia come un gioco di potere si trasforma presto in una relazione bollente e piena di conflitti. Dakaichi mescola backstage, passione e comicità con gusto pop e senza prendersi troppo sul serio. Una visione piacevolmente audace e spicy, che gioca con i cliché ma li serve con stile.

    9. Doukyuusei (Classmates) (2016)

    Elegante, sobrio e incredibilmente romantico, Doukyuusei è un piccolo capolavoro dell’animazione queer. La trama segue due ragazzi molto diversi: Rihito, studente modello e riservato, e Hikaru, chitarrista solare e impulsivo. Quando Hikaru si offre di aiutare Rihito a prepararsi per un concerto scolastico, tra i due nasce un sentimento puro e profondo. L’anime si distingue per l’animazione acquerellata e minimalista, che amplifica l’intimità dei momenti condivisi. Con un tono delicato e una colonna sonora poetica, Doukyuusei è l’esempio perfetto di quanto possa essere intenso un primo amore raccontato con semplicità e grazia.

    10. Mo Dao Zu Shi (2018 - 2021)

    Tra wuxia, necromanzia e intrighi politici, Mo Dao Zu Shi (noto anche come Grandmaster of Demonic Cultivation) è un’opera cinese di animazione che ha conquistato il mondo con il suo stile epico e queer. La storia segue Wei Wuxian, potente e controverso cultivator, e Lan Wangji, il suo silenzioso e leale compagno. Il legame tra i due è profondo, struggente, e narrato con simbolismo e tensione costante. Sebbene il contesto censurato eviti esplicitazioni dirette, l’amore tra i due protagonisti è evidente e toccante. Con un worldbuilding affascinante e una narrazione avvincente, è una delle migliori storie queer fantasy degli ultimi anni.

    11. Sekaiichi Hatsukoi (2011)

    Creato dalla stessa autrice di Junjou Romantica, Sekaiichi Hatsukoi è uno dei BL più iconici e longevi del panorama anime. Ambientato nel mondo dell’editoria manga, racconta in modo incrociato diverse storie d’amore, ma al centro c’è quella tra Ritsu Onodera, giovane editor trasferitosi per cambiare vita, e Masamune Takano, il suo nuovo capo... nonché ex fidanzato del liceo. La serie gioca con la tensione tra passato e presente, batticuore e incomprensioni, costruendo un mix irresistibile di romanticismo e drama. Perfetto per chi ama i rapporti complicati, i sentimenti irrisolti e le confessioni rubate dietro le scrivanie.

    12. Hitorijime My Hero (2017)

    Se ti piacciono le love story tra senpai e kouhai con un pizzico di dramma scolastico, Hitorijime My Hero fa al caso tuo. L’anime segue Masahiro, un ragazzo insicuro e con un passato da delinquente, e Kousuke, il suo insegnante di matematica nonché fratello maggiore del suo migliore amico. Sì, la dinamica è un po’ spicy, ma il focus è sulla crescita interiore di Masahiro e sulla costruzione di una relazione che diventa rifugio e protezione. Tra gag scolastiche e momenti più intensi, l’anime offre una storia romantica dal tono caldo, a tratti drammatico ma sempre con il cuore al posto giusto.

    13. Twittering Birds Never Fly: The Clouds Gather (2020)

    Oscuro, erotico e intensissimo: Twittering Birds Never Fly è uno degli anime BL più maturi e disturbanti in circolazione. Al centro troviamo Yashiro, boss della yakuza con una complessa vita sessuale e un passato traumatico, e Doumeki, la sua nuova guardia del corpo silenziosa e inaspettatamente pura. La loro relazione si muove tra desiderio, dolore, resistenza e perdita di controllo, in una spirale carica di tensione psicologica. Non è un anime per tutti, ma è un’opera sofisticata che sfida i limiti del genere, affrontando temi duri con coraggio e profondità. La regia elegante e l’atmosfera noir lo rendono un’esperienza unica.

    14. The Night Beyond the Tricornered Window (2021)

    Un paranormal BL dai toni cupi e misteriosi, The Night Beyond the Tricornered Window segue Mikado, un libraio con la capacità di vedere i fantasmi, e Hiyakawa, un esorcista eccentrico che lo coinvolge in casi sovrannaturali. L’anime mescola indagine soprannaturale e tensione emotiva, con un sottotesto omoerotico sempre presente ma mai esplicito. Il rapporto tra i due protagonisti è ambiguo, inquietante, ma anche profondamente intrigante, sospeso tra manipolazione, attrazione e dipendenza. Un’esperienza narrativa insolita e suggestiva per chi cerca atmosfere horror e dinamiche relazionali fuori dal comune.

    15. Tadaima, Okaeri (2024)

    Tra i titoli più recenti e teneri, Tadaima, Okaeri racconta la quotidianità di Masaki e Hiromu, una coppia sposata con un figlio piccolo, Hikari. Questo slice-of-life ci porta dentro la loro vita familiare fatta di piccole cose, sorrisi, difficoltà e gesti d’amore. L’anime rompe gli stereotipi del BL tradizionale, offrendo una rappresentazione serena, dolce e positiva della genitorialità queer. Non ci sono drammi esagerati o colpi di scena: solo la bellezza delle relazioni reali, vissute con affetto e delicatezza. Un gioiello per chi ama le storie calde come una coperta in inverno.

    Dove guardare i 15 migliori anime BL in streaming

    Dalle atmosfere epiche di Mo Dao Zu Shi alla dolcezza quotidiana di Tadaima, Okaeri, passando per il desiderio bruciante di Dakaichi e i silenzi eloquenti di Doukyuusei, questi anime mostrano quanto l’animazione queer possa essere varia, emozionante e profondamente umana. Non si tratta solo di rappresentazione, ma di narrazioni che sanno parlare a tutti, indipendentemente dall’identità.

    Che tu sia in cerca di romance, dramma, fantasy o introspezione, c’è un anime BL che saprà farti battere il cuore. Di seguito, l'elenco completo su dove guardare i migliori anime BL in streaming:

  • 10 film queer con una forte componente politica e sociale da guardare per il Pride Month

    10 film queer con una forte componente politica e sociale da guardare per il Pride Month

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Giugno è il Pride Month, un momento simbolico e concreto per celebrare la visibilità LGBTQIA+, ma anche per riflettere sulle lotte ancora in corso. Nato per ricordare la rivolta di Stonewall del 1969, il Pride non è solo festa: è una dichiarazione di esistenza, un atto di resistenza collettiva.

    In un mondo che ancora oggi impone norme, binarismi e discriminazioni, la visibilità queer – nelle strade come sugli schermi – resta un gesto rivoluzionario.

    Il cinema ha avuto (e ha tuttora) un ruolo fondamentale in questa battaglia. Da specchio della società, si fa megafono delle soggettività marginalizzate, offrendo rappresentazioni capaci di scardinare stereotipi, generare empatia e interrogare il potere. I film queer più potenti sono quelli che non si limitano a raccontare storie d’amore, ma che mettono in scena identità politiche, corpi non conformi, desideri sovversivi.

    In questo articolo vi proponiamo 10 titoli imprescindibili per comprendere il potenziale politico e sociale del cinema queer. Opere che parlano di comunità, memoria, resistenza, tra documentari crudi, storie d’amore clandestine e racconti di lotta intersezionale. Perché l’orgoglio non è un gadget: è una narrazione da riscrivere, insieme.

    1. Paris is Burning (1990) – Jennie Livingston

    Un documentario essenziale per comprendere la cultura queer afroamericana e latina dell’America degli anni ’80. Paris is Burning ci porta dentro il mondo delle ball e del voguing di New York, dove la performance non è solo spettacolo, ma affermazione identitaria e atto politico. Tra le voci protagoniste ci sono persone trans, drag queen, gay e lesbiche, spesso marginalizzate da una società razzista, omotransfobica e classista. Il film esplora i concetti di "famiglia scelta", "passabilità", "realness", raccontando la lotta quotidiana per la sopravvivenza e l’autodeterminazione. Non è solo un archivio culturale, ma un manifesto di resistenza queer. La macchina da presa di Livingston ascolta, osserva, non giudica: dà spazio e dignità a chi è stato troppo spesso cancellato. Ancora oggi, Paris is Burning è un riferimento fondamentale per comprendere come la creatività e il corpo possano diventare strumenti di sovversione sociale.

    2. Pride (2014) – Matthew Warchus

    Basato su una storia vera, Pride racconta l’incredibile alleanza tra gli attivisti LGBTQ+ londinesi e i minatori gallesi in sciopero durante l’Inghilterra tatcheriana del 1984. Potrebbe sembrare un accostamento improbabile, ma proprio per questo il film funziona: mostra come la solidarietà sia un gesto rivoluzionario. Al centro, un gruppo chiamato LGSM (Lesbians and Gays Support the Miners), che decide di sostenere economicamente i lavoratori colpiti dalla repressione del governo. Il film è commovente, ironico e profondamente politico: parla di pregiudizi superati, di alleanze intersezionali, e del potere trasformativo della comunità. Senza mai cadere nel sentimentalismo facile, Pride mostra come la lotta per i diritti non sia mai isolata, ma parte di una rete di resistenze che si rafforzano a vicenda. È un inno alla possibilità di riconoscersi nell’altro, anche quando le differenze sembrano insormontabili.

    3. 120 battiti al minuto (2017) – Robin Campillo

    Campillo firma un’opera vibrante e militante, centrata sulle attività del collettivo ACT UP Paris negli anni ’90, durante l’esplosione dell’epidemia di AIDS. 120 battiti al minuto è una cronaca dolente e travolgente di corpi che lottano per non essere dimenticati, per ottenere cure, per vivere e amare in un mondo che li condanna. Il film alterna riunioni politiche, manifestazioni, momenti intimi e perdite devastanti, mantenendo sempre una carica pulsante e urgente. Non è un film "sulla malattia", ma sulla rabbia, la vita, la militanza. La regia combina realismo e poesia visiva, trasformando il battito techno delle discoteche in ritmo della resistenza. Ogni gesto, bacio, slogan, diventa un atto politico. 120 BPM è un manifesto emotivo e storico, che restituisce dignità e voce a una generazione di attivisti queer che ha cambiato il mondo, ma è stata spesso ignorata dal racconto ufficiale.

    4. Tangerine (2015) – Sean Baker

    Girato interamente con un iPhone, Tangerine è una bomba narrativa ed estetica. Ambientato a Los Angeles, segue una giornata nella vita di Sin-Dee e Alexandra, due sex worker trans, tra incontri, litigi, amicizie e sogni di rivalsa. Ma dietro la forma dinamica e iperrealista si nasconde una denuncia tagliente: la precarietà abitativa, la violenza sistemica, la marginalizzazione delle persone trans nere e latine. Baker non adotta mai uno sguardo pietista o sensazionalista: costruisce un racconto dalla parte delle protagoniste, con empatia e rispetto. Il tono è punk, caotico, ma profondamente umano. Tangerine ribalta la narrazione dominante, dando spazio a chi troppo spesso è ridotto a cifra statistica o macchietta. È un film che corre veloce, che urla e ride, ma che lascia il segno perché ci ricorda quanto sia politica la scelta di raccontare certe vite nella loro complessità e dignità.

    5. Ritratto della giovane in fiamme (2019) – Céline Sciamma

    In un’epoca in cui le donne erano relegate al silenzio, Ritratto della giovane in fiamme sceglie di far parlare il desiderio. Ambientato nel XVIII secolo, racconta la storia d’amore tra una pittrice e la sua modella, legata a un matrimonio imposto. Il film rifiuta ogni cliché patriarcale e si affida a uno sguardo femminile e lesbico che osserva, ascolta, crea. La scelta di Sciamma è radicale: eliminare gli uomini dalla scena, costruire la tensione erotica attraverso lo sguardo e l’attesa, restituire spazio al diritto di desiderare. Politico nella forma e nei contenuti, è un’opera sul potere dell’immagine e sulla resistenza dell’amore non conforme. Il ritratto che viene dipinto nel film diventa il simbolo di una memoria impossibile da cancellare: quella di un amore vissuto nella clandestinità, ma capace di incendiare l’anima. Un capolavoro sensuale e profondamente liberatorio.

    6. Una donna fantastica (2017) – Sebastián Lelio

    Quando il compagno di Marina muore improvvisamente, lei – una donna trans – si trova a dover affrontare non solo il lutto, ma anche l’ostilità della famiglia e delle istituzioni. Una donna fantastica è il racconto di una doppia violenza: quella della perdita e quella della disumanizzazione. Il regista Sebastián Lelio costruisce un personaggio complesso, dignitoso, fiero, interpretato magistralmente da Daniela Vega. Marina non è mai vittima passiva, ma soggetto attivo che reclama il proprio spazio nel mondo. Il film ha avuto un impatto culturale enorme in America Latina, contribuendo al dibattito sui diritti delle persone trans in Cile. Una donna fantastica ci ricorda che il corpo è sempre un campo di battaglia politico, e che la possibilità di amare, piangere e sopravvivere dovrebbe essere garantita a tuttə, senza condizioni. Un’opera necessaria e profondamente umana.

    7. Laurence Anyways (2012) – Xavier Dolan

    Con la sua estetica barocca e un’emotività travolgente, Xavier Dolan racconta la storia di Laurence, una donna trans, e del suo difficile percorso di affermazione durante gli anni Novanta. Il film segue la sua trasformazione e l’intenso legame con Fred, la sua ex compagna, in un racconto che intreccia identità, amore e riconoscimento. Dolan mette in scena la transizione come esperienza politica ed esistenziale, mostrando le resistenze del mondo esterno e quelle interiori. Laurence Anyways parla di sguardi, di come ci vediamo e siamo visti, di cosa siamo disposti a perdere per essere noi stessi. È un film lungo, ambizioso, a tratti melodrammatico, ma autentico nel suo tentativo di restituire complessità e poesia a un’identità trans femminile. Il risultato è un’opera stratificata, che affronta le contraddizioni del desiderio e il peso del conformismo con uno sguardo dolente e coraggioso.

    8. Estranei (2023) – Andrew Haigh

    Intimo e fantasmatico, Estranei è un film sull’elaborazione del lutto e sulla ricerca del riconoscimento. Adam, scrittore gay, vive in solitudine finché non inizia a rivedere i genitori morti, proprio nella casa d’infanzia da cui si era allontanato. Il ritorno degli spettri – trattati non come horror ma come metafora – permette un confronto tardivo ma necessario con il passato, l’infanzia, e l’omosessualità repressa. Andrew Haigh costruisce un’opera sospesa, in cui il tempo è liquido e la memoria diventa spazio emotivo. Il film riflette sul trauma queer intergenerazionale, su tutto ciò che è stato taciuto, nascosto, dimenticato. Eppure, nel dolore, resta uno spiraglio di riconciliazione: la possibilità che anche la memoria possa diventare un luogo d’amore. Estranei è silenzioso ma devastante, e offre una delle rappresentazioni più profonde e commoventi della solitudine e del desiderio di essere finalmente visti.

    9. Femme (2023) – Sam H. Freeman e Ng Choon Ping

    Un revenge thriller queer che scardina le regole del genere. Femme segue Jules, performer drag, sopravvissuto a un’aggressione omofoba, che intreccia un gioco psicologico con uno dei suoi assalitori. Il film mescola eros e tensione, desiderio e pericolo, in un crescendo inquietante. Ma il vero cuore dell’opera è la riflessione sul femmineo: come viene visto, punito, temuto. Femme mette in discussione la mascolinità tossica, anche dentro le comunità queer, e racconta come la violenza interiorizzata possa generare dinamiche distruttive. Jules non è un eroe, ma una figura ambigua, fragile e potente. Il film interroga lo spettatore: quanto siamo disposti a scendere a patti con il dolore per ottenere giustizia? Femme è disturbante e necessario, perché ci costringe a guardare negli occhi la complessità del desiderio queer, senza filtri, e con un’estetica visiva e sonora audace.

    10. Disclosure (2020) – Sam Feder

    Un documentario necessario e illuminante, Disclosure ripercorre la rappresentazione delle persone trans nei media – dal cinema classico alle serie TV contemporanee – evidenziando i danni dello sguardo cisnormativo. Con interventi di attivistə, artistə e studiosə trans (tra cui Laverne Cox, produttrice esecutiva), il film mostra come stereotipi, caricature e narrazioni sensazionaliste abbiano contribuito alla disumanizzazione delle identità trans. Ma Disclosure non si limita a denunciare: offre anche strumenti critici, educa lo spettatore, propone un nuovo modo di guardare e rappresentare. È un invito a riscrivere l’immaginario collettivo, dando voce a chi è stato muto per troppo tempo. La forza del film sta nella sua chiarezza e nella sua passione: uno strumento fondamentale per chiunque voglia comprendere perché la rappresentazione conta, e come il cinema possa essere tanto un’arma quanto un’alleata della giustizia sociale.

    Dove vedere i 10 film queer per il Pride Month in streaming

    Questi dieci film non sono solo storie da guardare: sono strumenti per comprendere, per sentire, per schierarsi. In un mondo in cui le identità queer sono ancora troppo spesso marginalizzate o strumentalizzate, il cinema può essere un potente atto di resistenza e memoria. Guardare, ascoltare, condividere questi racconti è un gesto politico. Perché ogni voce conta, ogni corpo ha diritto di esistere, ogni storia merita di essere raccontata.

    Di seguito l’elenco su dove guardare questi 10 film queer per il Pride Month in streaming:

  • I 10 migliori anime shojo di sempre da vedere in streaming

    I 10 migliori anime shojo di sempre da vedere in streaming

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Se pensi che gli shojo siano solo storielle d’amore scolastiche e cliché rosa confetto... be’, hai solo scalfito la superficie. Il mondo dello shojo — ovvero le serie pensate per un pubblico femminile giovane, ma adorate da chiunque con un cuore palpitante — è pieno di emozioni intense, relazioni complesse e personaggi che ti restano addosso come la sigla del tuo primo amore anime. Ecco i 10 migliori anime shojo da vedere in streaming che definiscono (e ridefiniscono) il genere.

    1. Fruits Basket (2019 – 2021)

    Il reboot di Fruits Basket ha saputo fare quello che pochi riescono a realizzare: onorare l’opera originale superandola in profondità, ritmo e bellezza visiva. Quella che potrebbe sembrare una semplice storia romantica con un tocco soprannaturale – una ragazza che scopre che alcuni suoi compagni di classe si trasformano in animali dello zodiaco cinese quando vengono abbracciati – si rivela presto un racconto stratificato, toccante e talvolta devastante. La protagonista, Tohru Honda, con la sua empatia quasi disarmante, diventa il catalizzatore di un processo di guarigione collettiva. Ogni personaggio affronta traumi, dolori familiari, ferite d’infanzia che vengono lentamente esposte e curate grazie ai legami che si costruiscono.

    2. Nana (2006)

    Nana è lo shoujo che ha definito una generazione e spezzato in due i cuori di chiunque l’abbia guardato. Ambientato in una Tokyo vibrante e decadente, racconta l’intreccio tra due ragazze omonime e completamente opposte: Nana Osaki, cantante punk carismatica e tormentata, e Nana Komatsu, ingenua e romantica fino all’autolesionismo. I loro destini si incrociano per caso, ma quello che nasce è una delle storie più intense di amicizia, amore e autodistruzione mai raccontate in animazione. Il tono adulto, le relazioni complesse e spesso tossiche, la narrazione cruda e realistica rendono Nana un unicum nel panorama shoujo. Il suo successo è diventato leggenda, anche grazie all’interruzione brusca e definitiva del manga, che ha lasciato i fan orfani e affamati di risposte. Forse proprio questo lo rende immortale: Nana è un viaggio che non si conclude, un dolore che resta con te. E come tutte le icone, brucia ancora.

    3. Ouran High School Host Club (2006)

    Ouran High School Host Club è il perfetto esempio di come si possa giocare con tutti i cliché dello shoujo... e vincere. La trama parte da una premessa folle: Haruhi Fujioka, studentessa brillante ma povera, entra per errore nella sala del prestigioso Host Club del liceo Ouran – un circolo esclusivo di ragazzi bellissimi che intrattengono le ragazze dell’istituto. Dopo aver rotto un vaso costosissimo, Haruhi è costretta a unirsi al club per ripagare il debito… solo che tutti credono sia un ragazzo. Da qui inizia una commedia degli equivoci che diventa anche un’affettuosa presa in giro dei generi romantici, con momenti esilaranti, dolci e a tratti toccanti. Ouran decostruisce ogni archetipo shoujo – dal principe tenebroso al ragazzo tsundere – con grazia e ironia, regalando personaggi memorabili e dinamiche imprevedibili. E Haruhi, con la sua indifferenza al romanticismo convenzionale, è un’eroina davvero fuori dagli schemi.

    4. Sailor Moon (1992 – 1997)

    Sailor Moon non è solo uno shoujo: è un fenomeno culturale che ha segnato un’epoca e ha influenzato intere generazioni. Usagi Tsukino, adolescente pasticciona e sognatrice, scopre di essere una guerriera della luna incaricata di proteggere la Terra. Insieme alle sue compagne, le Sailor Senshi, affronta nemici cosmici, reincarnazioni, sacrifici e amori destinati a rinascere. È una saga che mescola magia, crescita personale e dramma epico, con una mitologia affascinante che si fa via via più complessa. Sailor Moon ha rivoluzionato l’immaginario femminile degli anni Novanta, dando vita al genere “magical girl” come lo conosciamo oggi. Il suo impatto va oltre l’animazione: moda, merchandising, cosplay, fandom... tutto parte da qui. E dietro gli abiti glitterati, c’è un messaggio potente: la forza può essere dolce, l’amicizia può salvare il mondo, e ogni ragazza ha dentro di sé una guerriera pronta a brillare.

    5. Skip Beat! (2008)

    Skip Beat! prende una premessa da soap – ragazza tradita cerca vendetta nel mondo dello spettacolo – e la trasforma in una parabola di autodeterminazione irresistibile. Kyoko Mogami è una protagonista unica: non è tenera né accomodante, ma furiosa, impulsiva e piena di energia vendicativa. Dopo essere stata sfruttata e scaricata dal suo amico d’infanzia diventato idol, decide di superarlo... diventando una star ancora più brillante. Ma ben presto la sua sete di rivalsa lascia spazio a un percorso autentico di crescita personale e riscoperta di sé. Lo showbiz giapponese fa da sfondo a una commedia romantica piena di colpi di scena, personaggi eccentrici e momenti slapstick esilaranti. Kyoko conquista proprio perché sbaglia, inciampa, ma non molla mai. E la tensione tra lei e Ren Tsuruga – attore affascinante e misterioso – aggiunge quel tocco romantico da cui è impossibile staccarsi. Uno shoujo che ribalta le aspettative.

    6. Cardcaptor Sakura (1998 – 2000)

    Cardcaptor Sakura è la quintessenza dello shoujo magico: delicato, elegante e capace di toccare corde profonde con una leggerezza incantata. Le CLAMP hanno creato un universo fatto di colori pastello, creature misteriose e sentimenti puri, dove la giovane Sakura Kinomoto si ritrova custode delle Clow Card, carte magiche dotate di poteri straordinari. Ma al cuore della serie non c’è solo l’avventura: c’è la dolcezza dei primi amori, l’importanza dell’empatia, il coraggio di affrontare l’ignoto con il sorriso. La narrazione, mai banale, include relazioni complesse, sfumature queer e una colonna sonora che ancora oggi emoziona. Sakura è un’eroina bambina, ma con una forza emotiva disarmante: affronta ogni sfida con gentilezza e determinazione, rendendola un modello di resilienza e apertura emotiva. 

    7. Lovely Complex (2007)

    Lovely Complex rompe gli schemi del romanticismo convenzionale con un’ironia travolgente e una coppia protagonista lontana da ogni cliché. Lei è Risa, altissima e impulsiva. Lui è Otani, bassino e sarcastico. Insieme sono un duo comico perfetto, ma anche una delle love story più umane e sincere dell’animazione giapponese. Ambientato in un liceo di Osaka, con un delizioso accento regionale e uno humor che non risparmia nessuno, l’anime racconta con leggerezza i disagi adolescenziali legati all’aspetto fisico, all’autostima e alla paura di non essere abbastanza. Ma sotto la superficie spumeggiante, Lovely Complex parla di accettazione di sé, di amore che nasce dalla complicità e della bellezza delle relazioni imperfette. 

    8. Arrivare a te (Kimi ni Todoke) (2009 – 2011)

    Sawako è la versione timida e gentile di Sadako (sì, proprio quella di The Ring) e si innamora di Shota, il ragazzo più solare della classe. Arrivare a te (Kimi ni Todoke) è un anime che si prende il suo tempo, che racconta ogni passo verso l’amicizia e l’innamoramento con un pudore poetico. Non ci sono colpi di scena, ma momenti delicati che scaldano il cuore: uno sguardo, una frase detta con difficoltà, un piccolo gesto di coraggio. È un inno alla gentilezza e alla possibilità di essere visti davvero per ciò che si è. Se cerchi uno shoujo che accarezza l’anima, questo è quello giusto.

    9. Boys Over Flowers / Hana Yori Dango (1996 – 1997)

    Boys Over Flowers è lo shoujo-drama per eccellenza, quello da cui è nata un'intera stirpe di adattamenti in tutto il mondo – dal Giappone alla Corea, dalla Cina alla Thailandia. La storia è quella di Tsukushi Makino, studentessa di umili origini che frequenta una scuola per l’élite più ricca e arrogante del Giappone. Lì si scontra (letteralmente) con i F4, un quartetto di ragazzi potenti e bellissimi che dominano il liceo come dei piccoli dèi. Ma Tsukushi non si lascia intimidire e, soprattutto, attira l’attenzione di Domyoji, il leader impulsivo e infantile del gruppo. Ne nasce una storia d’amore tormentata, burrascosa, condita da drammi familiari, gelosie e colpi di scena a non finire. Hana Yori Dango è un guilty pleasure irresistibile, un mix perfetto di romanticismo estremo e tensione sociale. E la rivalità tra #TeamDomyoji e #TeamRui resta accesa ancora oggi.

    10. Orange (2016)

    Cosa faresti se ricevessi una lettera dal tuo io del futuro, che ti chiede di salvare la vita di un amico? Orange parte da questo spunto sci-fi per raccontare con delicatezza un tema difficile: la depressione adolescenziale e il suicidio. Naho Takamiya, studentessa liceale, scopre che nel futuro si porterà dietro il rimorso per non aver aiutato abbastanza Kakeru, il nuovo compagno di classe dal sorriso malinconico. Da lì inizia una corsa contro il tempo – e contro l’invisibilità del dolore – per cercare di cambiare un destino che sembra già scritto. L’anime alterna momenti dolci e quotidiani ad altri dolorosi e profondi, parlando con sensibilità di perdita, amicizia e seconde possibilità. Orange non dà risposte facili, ma lascia il segno con la sua tenerezza e il suo messaggio di speranza. 

    Dove vedere i 10 migliori anime shojo in streaming

    Lo shojo è più di un'etichetta di genere: è un linguaggio emotivo capace di attraversare epoche e gusti, tra risate e lacrime, incantesimi e cuori spezzati. Che tu sia in cerca di nostalgia, empowerment o puro escapismo, questi 10 anime sono la porta d’ingresso (o di ritorno) perfetta nel mondo degli occhi lucidi e delle dichiarazioni sotto la pioggia.

    Ecco la lista completa su dove vedere i 10 migliori anime shojo in streaming: 

  • I 10 migliori film fantasy da vedere in streaming su Netflix

    I 10 migliori film fantasy da vedere in streaming su Netflix

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Tra i migliaia di titoli che si possono trovare su Netflix, lo spettatore può ritenersi soddisfatto se sta cercando una pellicola fantasy. La piattaforma streaming è colma di storie di magia, di reami sconosciuti all’uomo e di battaglie epiche. Che si tratti di film originali o basati su lavori letterari, Netflix contiene alcuni dei migliori film fantasy in circolazione.

    Questa lista vi porta alla scoperta dei 10 migliori film fantasy da vedere in streaming su Netflix. Se voleste customizzare la ricerca, i filtri di JustWatch vi aiutano a selezionare uno o più titoli della lista in base a diversi criteri. Tra questi ci sono l’anno di produzione, la durata, l’età consigliata e le valutazioni di Rotten Tomatoes e IMDb.

    10. Damsel (2024)

    Damsel narra le vicende di Elodie, una damigella attenta agli ordini che le vengono impartiti. Quando le viene comandato di sposare un principe, lei accetta. Il matrimonio, tuttavia, nasconde un obiettivo oscuro. La pellicola di Juan Carlos Fresnadillo è ricca degli stilemi che hanno reso il fantasy un genere epico. Conflitti, magia, ambientazioni da favola e costumi perfettamente confezionati sono i punti di forza della pellicola. Allo stesso tempo, l’interpretazione di Milly Bobby Brown nei panni di Elodie conferma la potenza dell’attrice, a suo agio nelle scene d’azione e in quelle melodrammatiche. Per chi cercasse un film fantasy classico, ma con un tocco moderno, Damsel (2024) è perfetto. 

    9. Guida per babysitter a caccia di mostri (2020)

    Tratto dalla serie di romanzi omonima di Joe Ballarini, Guida per babysitter a caccia di mostri (2020) porta il fantasy su territori horror. Kelly è costretta a far da babysitter al figlio della capa della madre durante Halloween. Quando quest’ultimo viene rapito, la giovane entra in contatto con un gruppo di babysitter che protegge i bambini dai mostri. Questo fantasy brilla grazie all’equilibrio perfetto tra comicità e spavento, andando a lambire anche i confini della commedia horror. Il cast è eccellente nel rappresentare sullo schermo i diversi personaggi, mostrando una chimica altamente genuina. Una visione rilassata che non rinuncia all'intrattenimento e allo spavento.

    8. Miyo - Un amore felino (2020)

    Primo ma non ultimo film animato nella lista, Miyo - Un amore felino è un anime giapponese diretto da Junichi Sato e Tomotaka Shibayama. Al centro della storia troviamo Miyo Sasaki, una quattordicenne innamorata di un suo compagno di scuola. Per attirare la sua attenzione, utilizza una maschera per trasformarsi in un gatto. Come ogni anime che si rispetti, Miyo - Un amore felino (2020) ha dalla sua un’ambientazione e un’atmosfera uniche, ricche di nostalgia e di grazia. Quella che potrebbe sembrare una rom-com dalle tinte magiche si trasforma, pian piano, in un’analisi sulla condizione umana del tutto inaspettata, ma apprezzabile.

    7. Wendell & Wild (2022)

    Wendell & Wild è diretto da Henry Selick, con una sceneggiatura scritta insieme a Jordan Peele e Clay McLeod Chapman. Kat è un adolescente dall’anima ribelle ma tormentata dai sensi di colpa. Un giorno entra in contatto con Wendell e Wild, due piccoli diavoli che vogliono convincerla a invocarli nel mondo dei vivi. Ciò che colpisce all’istante è la qualità sopraffina dell’animazione. Il film è costruito attraverso la tecnica stop-motion, dove cambiamenti minimi in ogni frame e il montaggio delle immagini creano l’effetto movimento. La storia è anche scritta in maniera geniale e contiene personaggi ben delineati e pensati.  

    6. Qualcuno salvi il Natale (2018)

    Kate e Teddy sono fratello e sorella. I due giovanissimi hanno una missione importante da svolgere: filmare Babbo Natale. L’impresa sarà solo l’inizio di un viaggio magico. Qualcuno salvi il Natale di Clay Kaytis è imperdibile se volete vedere Kurt Russell nei panni di Santa Klaus. L’attore interpreta la figura mitica con grande forza e carattere, dando un tocco unico al personaggio. Senza ombra di dubbio, questo film va visto solamente durante le vacanze natalizie e risulterebbe fuori luogo durante il resto dell’anno. Tuttavia, il classico livello iperbolico di molti film di Natale è bilanciato da una comicità che coinvolge e intrattiene.

    5. Durante la tormenta (2018)

    Durante la tormenta (Mirage) mette al centro del racconto una donna di nome Vera, madre di una figlia. La mamma entra in contatto con il fantasma di un bambino e lo salva. L’azione causa ripercussioni che alterano la realtà in cui vive. Il film di Oriol Paulo è una miscela ben riuscita di thriller e fantasy. Infatti, sono proprio i colpi di scena tipici del primo genere e i cambiamenti della realtà possibili solo nel secondo a convincere appieno. Anche dal punto di vista tecnico, Durante la tormenta (2018) brilla per i movimenti di camera variegati e una fotografia che cattura perfettamente l’atmosfera del film.

    4. Love and Monsters (2020)

    Love and Monsters presenta il programma del film già nel titolo. Un’invasione aliena distrugge completamente la terra. Tra i superstiti c’è Joel, che si salva vivendo in un bunker per ben sette anni. Trascorso questo tempo, il giovane decide di abbandonare il rifugio per trovare la fidanzata delle superiori. Il secondo film di Michael Matthews vive di alcuni stilemi del genere post-apocalittico. Tuttavia, il film è confezionato in maniera così efficace, tra sceneggiatura e cast, che la somiglianza con altri film passa in secondo piano. Ulteriormente, il grande equilibrio tra comicità ed emozioni rende Love and Monsters (2020) un piccolo gioiello.

    3. Klaus - I segreti del Natale (2019)

    Secondo film di Natale nella lista, Klaus - I segreti del Natale è una vera e propria perla fantasy. Il film di Sergio Pablos e Carlos Martínez López tratta di Jesper, il postino più scarso all’Accademia delle Poste. Per punizione, viene spedito nell’Artico in una piccola cittadina, dove vive un giocattolaio di nome Klaus. Inizialmente, il film colpisce per l’elevato livello tecnico dell’animazione, ricca di dettagli e con una tavolozza invidiabile. Il colpo di grazia, però, lo fornisce la storia. La sceneggiatura lascia spazio per momenti di ilarità ma non centellina l’uso di momenti emotivi che scaldano il cuore. Impossibile non averlo nella watchlist di Natale.

    2. La meravigliosa storia di Henry Sugar (2023)

    La meravigliosa storia di Henry Sugar narra dei poteri speciali del protagonista omonimo. Sugar, infatti, può vedere attraverso gli oggetti e predire il futuro, il tutto grazie al furto di un libro. Già dal titolo possiamo sapere chi si trova dietro la macchina da presa, ossia Wes Anderson. Il regista americano rimane  fedele, come sempre, allo stile che lo ha reso un autore. Colori pastello, inquadrature perfettamente geometriche e una sensazione di teatralità abitano il film con Ralph Fiennes, Benedict Cumberbatch e Dev Patel. Questo film antologico tratto dalla penna di Roald Dahl lascerà tutti piacevolmente soddisfatti dallo stile e dal contenuto.  

    1. Pinocchio di Guillermo del Toro (2022)

    Pinocchio di Guillermo del Toro è stato creato con la stessa tecnica già vista in Wendell & Wild (2022), ossia lo stop-motion. Il film di del Toro porta sullo schermo il classico racconto di Collodi, introducendo però un cambiamento temporale cruciale. Il suo Pinocchio, infatti, è ambientato durante il periodo del fascismo. La libera interpretazione della fiaba e il cambio di contesto sono utilizzati dal regista messicano per veicolare un messaggio sociale. Non a caso, alcune interpretazioni della fiaba di Pinocchio mettono in risalto una simile intenzione da parte dello scrittore italiano. Oltre a questo vento di cambiamento, il film è caratterizzato da un’animazione a dir poco perfetta.

    Ecco a voi i 10 migliori film fantasy da vedere su Netflix

    Tutti i 10 film che compongono la lista sono presenti qui sotto. Per ognuno troverete il link per essere rediretti su Netflix per la visione. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri di JustWatch per una ricerca più dettagliata. Allo stesso tempo, costruendo la vostra watch list potrete ricevere notifiche su cosa guardare in streaming in base alle vostre preferenze. La magia dei migliori film fantasy su Netflix vi aspetta. Buona visione!

  • Dove avete già visto il cast di ‘Ballerina’, lo spin-off di 'John Wick'?

    Dove avete già visto il cast di ‘Ballerina’, lo spin-off di 'John Wick'?

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Ballerina è il quinto film tratto dall’universo di John Wick. La pellicola diretta da Len Wiseman è anche il primo spin-off della saga. Al centro della storia troviamo una sicaria addestrata dalla Ruska Roma e le missioni ad alto rischio che deve affrontare. Come gli altri film del franchise con Keanu Reeves, Ballerina (2025) è caratterizzato da scene d’azione coreografate alla perfezione e scontri armati adrenalinici. Senza dimenticarsi del cast d’eccezione che anima il racconto.

    Questa lista di JustWatch vi aiuta a scoprire dove avete già visto il cast di Ballerina (2025). In questo modo, potrete continuare a divertirvi con alcune delle performance più belle degli attori e delle attrici presenti nel film action. Per ogni titolo vi faremo sapere se e dove si può vedere in streaming. Inoltre, i filtri di JustWatch sono perfetti per chi voglia restringere la sua ricerca. Potrete selezionare uno o più titoli in base alla durata, all’anno di produzione, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.  

    Ana de Armas (Eve Macarro)

    Eve è la protagonista delle vicende di Ballerina (2025) ed è una killer dalle doti sopraffine. La giovane viene da un tragico passato che l’ha portata a unirsi alla Ruska Roma. Dopo l’esordio a Cuba, Ana de Armas si trasferisce in Spagna prima di approdare a Hollywood. Due sono i ruoli iconici che sedimentano il suo nome nell’industry. In Blade Runner 2049 (2017) interpreta Joi, la fidanzata ologramma di K. Cena con delitto - Knives Out (2019), invece, la vede protagonista nei panni di Marta Cabrera, l’infermiera privata del morto. Altri due film con Ana de Armas da non perdere sono No Time to Die (2021) e Blonde (2022), dove veste i panni di Marilyn Monroe.

    Keanu Reeves (John Wick)

    Il personaggio di John Wick non ha bisogno di nessuna presentazione. Lo stesso si potrebbe dire dell’attore che lo interpreta, Keanu Reeves. L’attore statunitense vanta una carriera leggendaria, con apparizioni in film altrettanto mitici. Matrix (1999) lo vede nei panni di Neo il prescelto, mentre in Speed (1994) lo troviamo a dover salvare i passeggeri di un autobus da una bomba. Più recentemente, Reeves si è concentrato anche su parti da doppiatore. L’attore ha donato la voce a Shadow in Sonic 3: Il film (2024) e a Batman in DC League of Super-Pets (2022), diretto da Jared Stern.

    Anjelica Huston (il Direttore)

    Con un padre come John Huston, Anjelica poteva essere destinata a diventare un’altra “figlia di”. Invece, con più di cinquant’anni di carriera alle spalle, Huston ha dimostrato di essere un’attrice eccellente con un range invidiabile. L’attrice si è districata tra ruoli al confine con la comicità come quello di Morticia Addams ne La famiglia Addams (1991). Anni prima aveva vinto l’Oscar per la parte di Maerose Prizzi ne L'onore dei Prizzi (1985). Negli ultimi anni, Huston ha partecipato a The French Dispatch (2021) come narratrice e ad Aspettando Anya (2020), dove interpreta una vedova che aiuta alcuni bambini ebrei a fuggire dal nazismo.

    Gabriel Byrne (il Cancelliere)

    Non c’è film d’azione che si rispetti senza l’immancabile cattivo. In Ballerina (2025) quel ruolo è del Cancelliere, il cui volto appartiene a Gabriel Byrne. L’attore irlandese ha una carriera pluridecennale tra cinema, televisione e teatro. Tra i suoi ruoli più famosi troviamo quello di Dean ne I soliti sospetti (1995) e quello del gangster Tom in Crocevia della morte (1990). Sul versante serie TV, Byrne è sinonimo di In Treatment (2008), show drammatico che lo vede protagonista nei panni dello psicologo Paul Weston. Una delle sue ultime apparizioni sul piccolo schermo è quella di Edward Lynwood in ZeroZeroZero (2020).

    Norman Reedus (Daniel Pine)

    Daniel Pine è il figlio del Cancelliere. Nonostante la potenza del padre, Pine vuole lasciare l’organizzazione e fuggire. Norman Reedus colleziona la sua prima parte memorabile nel cult anni Novanta The Boondock Saints - Giustizia finale (1999). Tra i suoi crediti più recenti sul grande schermo c’è The Bikeriders (2024), film di Jeff Nichols sulle gang di motociclisti. Senza ombra di dubbio, Reedus può ambire allo status di “indimenticabile” grazie alla parte di Daryl Dixon in The Walking Dead (2010). Per chi fosse interessato a questo personaggio, non può perdersi The Walking Dead: Daryl Dixon (2023). La serie spin-off tratta gli eventi successivi a The Walking Dead (2010) che coinvolgono Dixon.

    Ian McShane (Winston Scott)

    Ian McShane è il volto iconico di Winston Scott, il proprietario del New York Continental. Da sempre, l’hotel è una zona franca dove nessun killer può uccidere. L’attore inglese ha iniziato la sua carriera nel 1962 e tuttora continua a inanellare ruoli su ruoli. McShane è apparso nel cult crime Sexy Beast - L'ultimo colpo della bestia (2000), ma anche in produzioni mastodontiche come Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011). Sul piccolo schermo l’attore è stato protagonista della serie western Deadwood (2004) come Al Swearengen, protettore realmente esistito. In American Gods (2017), invece, lo troviamo nei panni di Odino.

    Lance Reddick (Charon)

    Lance Reddick ci ha lasciato troppo presto nel 2023. L’attore di Baltimora appare in Ballerina (2025) nei panni di Charon, il concierge del Continental. Questa è una delle molte apparizioni postume, oltre a essere l’ultima della sua carriera. Tra i ruoli che lo hanno reso grande ci sono quello di Cedric in The Wire (2002), serie crime a cinque stelle. In Fringe (2008) è sempre un agente, anche se questa volta ha a che fare con un universo parallelo. Da agente a segretario di un’agenzia federale il passo è breve e Attacco al potere 3 - Angel Has Fallen (2019) ne è la riprova. Altro film imperdibile della filmografia di Reddick è Quella notte a Miami... (2020), sull’incontro tra Malcolm X, Muhammad Ali, Jim Brown e Sam Cooke.

    Catalina Sandino Moreno (Lena)

    Lena è un’assassina al soldo del Cancelliere. Il personaggio di Catalina Sandino Moreno, però, sembra essere collegata a Eve Macarro. L’attrice colombiana è esordita più di vent’anni fa in Maria Full of Grace (2004), dove si cala nel ruolo di un corriere della droga. Moreno è apparsa anche in uno degli ultimi film di John Woo, il thriller Silent Night - Il silenzio della vendetta (2023). The Affair: Una relazione pericolosa (2014) è invece la prima serie TV dove ricopre un ruolo da protagonista. Altra parte significativa è quella in From (2022). La serie sci-fi di carattere horror la vede nei panni di Tabitha Matthews, una delle ultime arrivate in una cittadina da cui è impossibile fuggire.

    Dove vedere in streaming il cast di 'Ballerina'?

    Tutti i titoli citati sono presenti qui sotto. Qualora siano disponibili in streaming, JustWatch ve lo farà sapere. Inoltre, troverete informazioni su dove noleggiare o comprare ogni titolo. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri per una ricerca più approfondita. Inoltre, costruendo la watchlist di JustWatch potrete ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Il cast di Ballerina (2025) vi aspetta con magnifici film e serie TV. Buona visione!

  • 10 film western sottovalutati da vedere in streaming ora
 

    10 film western sottovalutati da vedere in streaming ora  

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Il western ha attraversato svariate decadi, passando da essere uno dei generi di punta di Hollywood a diventarne uno di nicchia. Ma il fascino del West non è mai sopito e ha portato nuove generazioni ad avvicinarsi al genere. Complici sono stati alcuni film che, dopo l’annata d’oro, hanno rimesso sulla mappa il western. Stiamo parlando di capolavori come Gli spietati (1992), Django Unchained (2012) e Balla coi lupi (1990).

    Questa lista di JustWatch vi porta alla scoperta di 10 film western altamente sottovalutati. Tutti i titoli possono essere visti in streaming adesso, su piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video, JustWatchTV e Raro Video Amazon Channel. Con i filtri, inoltre, potete selezionare un film della lista in base alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, all’anno di produzione e molto altro.

    10. Terra di confine - Open Range (2003)

    Kevin Costner è uno dei volti di Hollywood che più vengono associati con il western. Dopo aver esordito dietro la regia con il già citato Balla coi lupi (1990), l’attore torna a dirigere un western più di vent’anni dopo. Terra di confine - Open Range lo vede nei panni del cowboy Charley Waite, sodale di Boss Spearman (Robert Duvall). I due e il loro gruppo si ritrovano in un conflitto con un potente allevatore di nome Denton Baxter (Michael Gambon). Open Range (2003) è, innanzitutto, estremamente piacevole agli occhi. A colpire sono soprattutto la fotografia sublime e i bellissimi paesaggi mostrati. La sceneggiatura è, poi, il tocco di classe del film e dona intrattenimento e tensione.

    9. Hell or High Water (2016)

    Hell or High Water non è il solito western. Le macchine sostituiscono i cavalli, ma la legge spietata del West sembra non essere svanita. Texas orientale. Toby e Tanner Howard sono due fratelli alle strette. Mentre la banca vuole pignorare il ranch di famiglia, giacimenti di petrolio vengono scoperti nel terreno. I fratelli optano per due rapine per assicurarsi i soldi necessari a conservare il ranch. Hell or High Water (2016) è ricco di temi classici del western, nonostante l’ambientazione moderna. L’onore contro l’ingiustizia, l’individuo contro l’istituzione e la giustizia diretta sono alcuni degli spunti del film. Se non bastasse, il gioiello di David Mackenzie intrattiene a non finire.

    8. The Harder They Fall (2021)

    The Harder They Fall è l’esordio filmico del regista Jeymes Samuel. Il cast stellare che comprende Idris Elba, Jonathan Majors, Regina King e Lakeith Stanfield porta sullo schermo figure di cowboy e fuorilegge afro-americani realmente esistiti. La sceneggiatura è incentrata su uno scontro tra bande rivali, dopo che un criminale viene rilasciato dalla prigione. Il film di Samuel è un mix perfetto tra azione, avventura e divertimento. Al tempo stesso, lo spazio centrale è occupato dai diversi personaggi della storia, ognuno con uno stile inconfondibile e con i propri vezzi. The Harder They Fall (2021) è un western difficile da dimenticare una volta visto.

    7. I due volti della vendetta (1961)

    Marlon Brando ci ha regalato interpretazioni assolute in capolavori come Il padrino (1972), Fronte del porto (1954) e Apocalypse Now (1979). Non tutti sanno, però, che l’attore due volte premio Oscar ha anche diretto un film, l’unico come regista. I due volti della vendetta vede Brando nei panni del criminale Rio. Dopo essere stato tradito e imprigionato, si libera dalle catene e giura vendetta contro il suo ex socio. Questo western possiede uno stile visivo come pochi. Ogni inquadratura cattura alla perfezione lo svolgersi delle sequenze e non presenta alcun difetto. Nonostante il minutaggio elevato, ben 141 minuti di film, I due volti della vendetta (1961) non annoia nemmeno per un secondo. 

    6. Bone Tomahawk (2015)

    Se Hell or High Water (2016) è un western atipico, lo stesso si potrebbe dire per Bone Tomahawk di S. Craig Zahler. In questo caso, però, il livello iconoclastico del film è portato all’ennesima potenza con un innesto spiccatamente horror. Franklin Hunt (Kurt Russell) è uno sceriffo di una piccola cittadina. Le circostanze lo vedono viaggiare verso un territorio desolato. Un gruppo di cannibali lo attendono. Bone Tomahawk (2015) è imperdibile perché stravolge completamente il western con scene a dir poco splatter. Parallelamente, il tocco action dona ritmo a un genere solitamente più posato. Il terzo elemento da non dimenticare è la prova magistrale di Kurt Russell.

    5. Geronimo (1993)

    Geronimo porta sullo schermo l’esperienza dell’omonimo condottiero militare e medico Apache. Ambientato nel 1886, questo western revisionista narra gli ultimi giorni di Geronimo prima della sua resa al progetto di insediamento degli Stati Uniti. La pellicola è diretta da Walter Hill e vede Wes Studi nei panni di Geronimo. La forza di Geronimo (1993) risiede in due aspetti fondamentali. Da un lato, il ritratto del leader Apache è dipinto con grande accuratezza storica e senza giudizi morali, andando oltre e contro le tendenze ideologiche dei western classici. Dall’altro, la bellezza visiva dell’opera è incommensurabile.

    4. Dead Man (1995)

    Johnny Depp è, senza dubbio, uno degli attori più famosi della storia del cinema. Tuttavia, la sua immensa filmografia contiene ancora titoli meno conosciuti e da riscoprire. Tra questi c’è il sottovalutato Dead Man di Jim Jarmusch. Depp interpreta William Blake, omonimo del poeta e fuggitivo a causa di un omicidio commesso. La fuga verso una città di frontiera lo immerge in un’avventura surreale. La pellicola di Jarmusch è, forse, una delle più complicate nella lista in termini di accessibilità. Dead Man (1995) è posato, surreale e lisergico, con un’incredibile fotografia in bianco e nero e una colonna sonora elettrica di Neil Young.

    3. Hostiles - Ostili (2017)

    1892. Un ufficiale della cavalleria a stelle e strisce (Christian Bale) assume il compito di scortare il leader Cheyenne Falco Giallo (Wes Studi) verso casa sua. Il viaggio non sarà privo di insidie e di pericoli di morte. Hostiles - Ostili di Scott Cooper è duro e crudo come il Vecchio West. La storia si sviluppa attraverso molteplici archi drammatici dove la brutale quotidianità di quei tempi viene proposta senza essere diluita. Il film vive anche dei magnifici paesaggi e di una fotografia da scuola del cinema. La punta di diamante rimane però il cast, con interpretazioni magistrali da parte di Bale, Studi e Rosamund Pike.

    2. El Topo (1970)

    Se vi è piaciuto il tono lisergico di Dead Man (1995) non potrete che apprezzare El Topo. Il terzo film di Alejandro Jodorowsky porta il surreale a livelli impensabili, narrando il viaggio mistico e violento di un cowboy vestito di nero. Descrivere a parole la potenza di El Topo (1970) quasi non rende giustizia all’opera visionaria del regista franco-cileno. La visione di questo capolavoro controculturale porta lo spettatore in un mondo unico, partorito dalla mente sui generis di Jodorowsky. Qui, incontrerete violenza estrema e simbolica, colori magnifici e altamente estetici, pennellate di filosofia alta e immagini inconcepibili per la mente umana.

    1 - I cancelli del cielo (1980)

    La rovinosa caduta al box office de I cancelli del cielo mise fine al fenomenale movimento chiamato “Nuova Hollywood”. Con un budget di 44 milioni, faraonico per il tempo, il western epico di Michael Cimino ne incassò appena tre e mezzo. A più di quarant’anni di distanza, il film ha subito una parziale riabilitazione, tanto da essere considerato tra i migliori del regista italo-americano. Il film narra lo scontro tra proprietari terrieri e immigrati europei nel Wyoming, durante la fine del 1800. La perla di Cimino è dotata di un livello estetico fuori dal comune, grazie alla fotografia da manuale di Vilmos Zsigmond e a una regia spettacolare. La forma si unisce alla sostanza con una storia dai caratteri sociali ed epici.

    Dove vedere in streaming i 10 film western sottovalutati?

    Tutti i film della lista sono disponibili qui sotto. Troverete tutte le informazioni su dove guardare in streaming ogni titolo, oltre che dove noleggiarlo o comprarlo. Se un film è disponibile in forma gratuita, JustWatch ve lo farà sapere. Non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist per ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze.

  • Tutti i film e le serie TV tratti dai libri di Dan Brown e dove guardarli in streaming

    Tutti i film e le serie TV tratti dai libri di Dan Brown e dove guardarli in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Neanche esce il libro, che è già in arrivo una serie. Succede con Dan Brown. Netflix ha infatti acquistato i diritti del suo nuovo e attesissimo romanzo, The Secret of Secrets, in uscita a settembre in contemporanea mondiale (in Italia sarà edito da Rizzoli come L’ultimo segreto). D’altronde le trasposizioni cinematografiche dell’autore di bestseller da 250 milioni di copie in tutto il mondo sono state altrettanto redditizie.

    Basti pensare che dalla saga letteraria con Robert Langdon sono stati tratti tre film diretti da Ron Howard, con protagonista Tom Hanks, che hanno incassato complessivamente circa 1,5 miliardi di dollari. È stata già realizzata anche una serie TV di una delle sue opere. Ripercorriamole in ordine cronologico, e scopriamo in quali servizi streaming possono essere recuperate.

    Il codice da Vinci (2006)

    L’omicidio del curatore del Louvre innesca un mistero che si annida nei dipinti di Leonardo da Vinci. Il Professor Robert Langdon (Hanks) si ritrova così a indagare su un segreto che potrebbe distruggere la stessa Chiesa. Non poteva che essere il bestseller per eccellenza a essere adattato per primo sul grande schermo. Un romanzo da oltre 80 milioni di copie vendute che si è rivelato un successo incredibile anche al botteghino internazionale: la pellicola arrivò infatti ben 760 milioni di dollari di incasso. Non sono mancate però le polemiche, soprattutto da parte di esponenti della Chiesa Cattolica. Nel complesso, un action movie discreto, con Ron Howard ottenne persino una nomination ai Razzie Awards come peggior regista.

    Angeli e Demoni (2009)

    Si tratta del sequel cinematografico de Il codice da Vinci, che riunisce la coppia Hanks-Howard. Un thriller ambientato a Roma durante un conclave, caratterizzato da rapimenti, omicidi ed enigmi che porteranno Langdon a intraprendere una corsa contro il tempo per salvare il Vaticano dalla distruzione. Nel cast troviamo Ewan McGregor e Pierfrancesco Favino, che indossa i panni dell’ispettore Olivetti. La lavorazione fu travagliata, tra sciopero degli sceneggiatori e il (legittimo) rifiuto della Diocesi di Roma di dare alla troupe la possibilità di girare all’interno di alcune chiese della Capitale. Molte location sono state infatti ricostruite a Los Angeles. La pellicola ha incassato circa 485 milioni di dollari in tutto il globo. Di recente è tornato in auge, in occasione del Conclave che ha portato all’elezione di Papa Leone XIV.

    Inferno (2016)​

    Robert Langdon (Hanks) si trova alle prese con un fanatico intenzionato a diffondere un virus letale per risolvere il problema della sovrappopolazione. Un viaggio tra Firenze, Venezia e Istanbul per una pellicola, ancora diretta da Howard, “meno riuscita” delle precedenti. Sì, perché ne esce una visione superficiale anche del nostro patrimonio artistico e culturale per un film che finisce di ridursi a “semplice thriller d’azione”, nonostante avesse tutt’altre pretese. La sua corsa al botteghino si è infatti arrestata a 220 milioni di dollari.

    Dan Brown - Il simbolo perduto (2021)

    In principio era un film. Si è infatti lavorato a lungo alla trasposizione cinematografica, con Hanks e Howard coinvolti. Il progetto poi naufragò, proprio per far spazio al quarto libro della saga. Diversi anni dopo fu ordinata così una serie tv che funzionasse da reboot, con un giovane Robert Langdon interpretato da Ashley Zukerman. Dieci episodi, con il protagonista che si ritrova a indagare sulla scomparsa del suo mentore, Peter Solomon. Una ricerca che sarà solo l’inizio di una serie di enigmi mortali che potrebbero nascondere una cospirazione letale. Un progetto poco fortunato, è stato infatti cancellato dopo una sola stagione.

    Dove guardare in streaming tutti i film e le serie tratti dai libri di Dan Brown

    Ecco dove è possibile guardare, noleggiare e acquistare tutti i film e le serie TV tratte dai romanzi thriller di Dan Brown. La lista viene aggiornata in tempo reale, mettendo sempre a disposizione degli utenti le ultime informazioni e i cambiamenti sulle opzioni di streaming.

  • Da “Un posto al sole” a “Il Paradiso delle signore”: le soap opere italiane più famose di sempre

    Da “Un posto al sole” a “Il Paradiso delle signore”: le soap opere italiane più famose di sempre

    Manuela Santacatterina

    Manuela Santacatterina

    Editor a JustWatch

    Se si pensa alle soap opere è immediato che venga subito in mente Beautiful . Il titolo statunitense che ha esordito nel 1987 arrivando al traguardo della 38ª stagione. Un successo senza eguali da 100 milioni di spettatori in giro per il mondo che da decenni racconta gli amori e gli intrighi all'interno della casa di moda Forrester Creations. 

    Ma Beautiful non è l'unica soap opera che ha lasciato un segno nell'immaginario pop collettivo. Dallas (1978), Febbre d'amore (1973), General Hospital (1963),  Manuela (1991) . Sono sol o alcuni dei titoli più celebri di un genere che non sembra conoscere il declino, immune al mutare del mercato televisivo.

    Anche in Italia c'è un numero considerevole di soap opere che hanno fatto la storia del genere. JustWatch le ha riunite per te, segnalando dove puoi recuperarle.

    1. Un posto al sole (1996)

    La più longeva di tutte, Un posto al sole è la prima soap opera a essere stata prodotta interamente in Italia nel 1996. Per la precisione a Napoli. Ispirata all'australiana Neighbours (1985), la serie racconta le vicende di un gruppo di famiglie di un condominio, Palazzo Palladini, situato sulla collina di Posillipo. Arrivata alla sua 29ª stagione, con all'attivo quasi 7 mila episodi da 25 minuti, la soap opera è da sempre attenta all'attualità e nel corso degli anni ha trattato diverse tematiche, dalla violenza all'integrazione passaggio per disoccupazione e crimini di stampo camorristico.  

    Il tutto tenendo sempre al centro le vicende personali dei protagonisti giocando con registri diversi che spaziano dal dramma alla commedia e mettendo in scena segreti, drammi familiari e relazioni travagliate. Ciò che l'ha resa così amata, oltre a permetterle di resistere al tempo e ai cambiamenti del settore audiovisivo, è la sua capacità di raccontare storie personali calate all'interno della società contemporanea, mostrandone inoltre l'evoluzione. Se ti piacciono i racconti corali e familiari come Un medico in famiglia (1998) e I Cesaroni (2006), non puoi perderti Un posto al sole.

    2. Incantesimo (1998-2008)

    Doveva essere un titolo pensato per intrattenere, senza troppe ambizioni, chi non era interessato ai mondiali di calcio di Francia 98. E invece Incantesimo suscitò un successo inaspettato. Al centro del racconto le vicende di un gruppo di medici, infermieri e avvocati della clinica Life di Roma. In onda dal 1998 al 2008 per un totale di 10 stagioni e 488 episodi dai 25 ai 100 minuti, la soap opera non ha raccontato solo storie d'amore, ma si è concentrata anche su temi sociali e di cronaca, da femminicidi a immigrazione.

    Una versione italiana dei più celebri Grey's Anatomy (2005) e Chicago Med (2015) per restare in ambito ospedaliero, dove le trame si concentrano sulle relazioni sentimentali e professionali dei protagonisti. Se ti piacciono i medical drama come The Resident (2018), le storie ricche di passione e i colpi di scena improvvisi, Incantesimo fa al caso tuo. 

    3. Vivere (1999-2008)

    Il racconto di un gruppo di famiglie della ricca provincia italiana. Ambientata a Como, Vivere mette in scena la loro quotidianità, tra matrimoni e relazioni clandestine. Storie che fino a una manciata di anni prima arrivavano dagli Stati Uniti e dal Sud America e che, invece, improvvisamente somigliavano a quelle degli stessi spettatori. Un racconto corale, in un contesto benestante, in cui le vite dei protagonisti sono legate da storie d'amore travagliate, tradimenti e ambizioni personali.

    Sebbene il cuore del racconto siano proprio le emozioni scaturite dalle relazioni interpersonali tra i personaggi, non manca uno sguardo aperto all'attualità grazie alla presenza di tematiche come il rapporto tra diverse classi sociali, la criminalità o la giustizia. Nel cast, tra i tanti attori protagonisti che si sono succeduti nel corso degli anni e delle stagioni, – 10, andate in onda dal 1999 al 2008, per un totale di 2130 episodi da 25 minuti - anche Alessandro Preziosi. Da recuperare se ti è piaciuta Endless Love (2015). 

    4. CentoVetrine (2001-2016)

    Sulle note di “La storia mia con te” di Gianni Morandi, scelta per accompagnare la sigla di apertura, CentoVetrine è andata in onda per 15 stagioni, dal 2001 al 2016 per un totale di 3318 episodi da 25 minuti. Ultima soap opera autoprodotta da Mediaset nata come risposta a Vivere e ambientata in un centro commerciale fittizio situato fuori Torino. Le storie raccontate sono quelle legate al suo fondatore, Ettore Ferri, alla dinamica complessa con la dinastia dei Castelli e agli impiegati della struttura.

    Rispettando le tematiche classiche delle soap opera, la trama ruota attorno ad amori, tradimenti, vendette e lotte per il potere in un continuo bilanciamento di dramma familiare e macchinazioni aziendali. Non a caso le trame sono spesso incentrate sulle attività commerciali e gli affari che danno vita a scontri, alleanze e doppio gioco. Tra i volti più noti Flavio Montrucchio, Anna Safroncik, Luca Ward e Roberto Alpi. Recuperala se ti è piaciuta La notte nel cuore (2024).

    5. Il Paradiso delle signore (2015)

    Ultima soap opera italiana in ordine di tempo a rubare il cuore al pubblico del daytime televisivo, Il Paradiso delle signore prende vagamente ispirazione da un romanzo di Émile Zola del 1883 ma l'ambientazione è spostata nella Milano a cavallo tra gli anni '50 e '60. È lì che vengono raccontate le storie e gli amori di un gruppo di persone legate al primo grande magazzino per signore della città meneghina. Le vite dei commessi si intrecciano con quelle della borghesia che in quegli anni stava crescendo grazie al boom economico postbellico.

    Con uno stile elegante e una grande attenzione alla ricostruzione storica che passa per scenografie e costumi, la serie parla di amori, emancipazione femminile, ascesa del consumismo, realizzazione personale, ma anche lotta di classe e giustizia. Arrivata alla sua decima stagione per un totale di 1340 episodi da 40 minuti, la serie era stata cancellata nel 2019 a causa dei costi di produzione troppo alti, ma le proteste dei fan hanno convinto la Rai a tornare sui suoi passi. Tra i tanti protagonisti nel corso degli anni Giusy Buscemi, Giuseppe Zeno, Alessandro Tersigni, Fabrizio Ferracane e Andrea Arcangeli. Se hai amato Mr Selfridge (2013), devi assolutamente vedere Il paradiso delle signore.

  • I cinque migliori film di Wes Anderson e dove guardarli in streaming

    I cinque migliori film di Wes Anderson e dove guardarli in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Wes Anderson è tornato. Reduce dal Festival di Cannes, la sua ultima fatica, La trama fenicia, è infatti arrivata pochi giorni fa nelle sale. Protagonista Benicio del Toro, affiancato da un cast di attori del calibro di Mia Threapleton, Michael Cera, Bryan Cranston, Benedict Cumberbatch, Tom Hanks, Scarlett Johansson e Bill Murray.

    Definirlo però un film politico non è solo limitante, ma persino erroneo secondo lo stesso regista. È una storia corale sulla famiglia, tema ricorrente nella sua filmografia. Così come è ricorrente la maniacale attenzione per la simmetricità delle inquadrature, per gli elementi vintage, per i colori pastello. Lo stile di Anderson è un marchio di fabbrica, è quasi un genere a sé stante anche per il piano del contenuto. Ma quali sono i suoi cinque migliori film? Scopriamoli, e soprattutto dove trovarli in streaming.

    I Tenenbaum (2001)

    Pur essendo il suo terzo film, ha il sapore di un grande esordio. Interpretato dal leggendario Gene Hackman, rappresenta infatti unmanifesto di quella che poi sarà la sua filmografia, trattando temi legati alla famiglia, al riscatto, alla nostalgia e all’amore. Senza tralasciare l’estetica andersoniana, è un film profondamente malinconico, commovente. Ancora oggi è la porta di ingresso per scoprire l’universo di questo straordinario regista e sceneggiatore.

    Grand Budapest Hotel (2014)

    Senza dubbio il più grande successo commerciale di Anderson, la pellicola ha vinto anche quattro Oscar. Un impedibile soggiorno a cinque stelle negli anni Trenta in un fittizio hotel per seguire le avventure dell’eccentrico ed elegante concierge, Monsieur Gustave, e del giovane fattorino Zero Moustafa, che si rivelerà un prezioso alleato, sullo sfondo di un omicidio e del furto di un dipinto. Un cast corale, oltre ai protagonisti Ralph Fiennes e Tony Revolori, con Adrien Brody, Willem Dafoe, Léa Seydoux, Owen Wilson, Tilda Swinton, Jude Law, Edward Norton e l’immancabile Bill Murray.

    Fantastic Mr. Fox (2009)

    Il primo film d’animazione di Anderson. Tratto dal romanzo di Roald Dahl, Furbo, il signor Volpe, dunque per la prima volta un soggetto non originale, la pellicola è stata realizzata con la tecnica dello stop motion. Commedia dal sapore autunnale, non rinuncia a ricorrere all’estetica e alle tematiche care al regista, a partire dagli animali antropomorfi che non si sottraggono dalla rappresentazione di dinamiche divertenti ed emotive.

    Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore (2012)

    Wes Anderson dirige un copione scritto con Roman Coppola incentrato su una fuga d’amore di due dodicenni. Ambientato a metà degli anni Sessanta su un’isola a largo delle coste del New England, un coming-of-age delicato, che non rinuncia alla malinconia. Gli estimatori del regista, e non solo, apprezzeranno sicuramente una fiaba, la cui componente tematica e stilistica è arricchita dalle performance di attori come Edward Norton, Bruce Willis e Bill Murray. 

    Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004)

    Sceneggiatura dello stesso regista con Noah Baumbach, la quarta opera di Anderson non ebbe grossa fortuna al botteghino. Una versione parodistica di Moby Dick che segue l’oceanografo e documentarista Steve Zissou (Bill Murray) e il suo staff alle prese con la caccia a uno “squalo giaguaro”, responsabile della scomparsa del collega e migliore amico. Oltre a Murray, un grande cast, da Willem Dafoe a Cate Blanchett, passando per Owen Wilson e Jeff Goldblum. Buona parte del film è stato girato in Italia, tra Ponza, Sabaudia, Napoli e Roma. 

    Dove guardare in streaming i cinque migliori film di Wes Anderson 

    I cinque migliori film di Wes Anderson sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da Disney+ a Apple Tv, passando per Prime Video.

  • Crunchyroll Anime Awards 2025: tutti i titoli vincitori in streaming

    Crunchyroll Anime Awards 2025: tutti i titoli vincitori in streaming

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Fan di anime, è di nuovo quel momento dell’anno. Il red carpet è arancione, le statuette brillano e i cuori degli appassionati battono all’unisono con i loro protagonisti preferiti: stiamo parlando dei Crunchyroll Anime Awards 2025, l’evento globale che ogni anno celebra l’eccellenza dell’animazione giapponese. 

    Con oltre 51 milioni di voti provenienti da tutto il mondo, la nona edizione ha premiato il meglio del meglio tra serie, film, registi, doppiatori e personaggi che hanno segnato la scena tra nel 2024. E quest’anno, più che mai, il livello era altissimo.

    Il grande dominatore? Solo Leveling, che non solo si è portato a casa il prestigioso titolo di Anime dell’Anno, ma ha anche sbancato in ben nove categorie, tra cui miglior serie d’azione, miglior colonna sonora e miglior protagonista maschile. Un exploit travolgente per un titolo che ha fatto discutere e conquistato anche chi non era mai stato fan del genere manhwa.

    Subito dietro, con una forza più silenziosa ma altrettanto potente, troviamo Frieren: Beyond Journey’s End, un racconto magico e malinconico che ha vinto per la miglior regia e miglior anime drammatico, consolidando il suo ruolo come perla narrativa e visiva. Grande riconoscimento anche per DAN DA DAN, eletto per il miglior design dei personaggi e opening più esplosiva dell’anno, e per Demon Slayer – Hashira Training Arc, ancora una volta premiato per l’incredibile qualità delle sue animazioni.

    Ma non è tutto: debutti come Ninja Kamui, l’opera di Sunghoo Park che ha reinventato l’epica ninja, e il delicato e struggente film Look Back, hanno portato a casa premi di peso, dimostrando quanto oggi l’anime sia un linguaggio capace di spaziare dalla spettacolarità al minimalismo emozionale.

    In questo articolo non troverai un semplice elenco dei vincitori, ma un approfondimento su ciascun anime che ha brillato nel 2025, con tutte le categorie in cui ha trionfato e una panoramica completa per scoprire (o riscoprire) i titoli più acclamati dell’anno. Ecco, quindi, i vincitori dei Crunchyroll Anime Awards 2025!

    Solo Leveling – 9 Premi

    Categorie vinte: Anime dell’Anno, Miglior Nuova Serie, Miglior Anime d’Azione, Miglior Colonna Sonora, Miglior Ending ("request" di krage), Miglior Personaggio Principale (Sung Jinwoo), Miglior Doppiaggio Inglese (Aleks Le), Miglior Doppiaggio Portoghese (Charles Emmanuel), Miglior Doppiaggio Spagnolo (Masumi Mutsuda).

    Solo Leveling è stato senza dubbio il fenomeno globale del 2025. Tratto dal popolarissimo webtoon sudcoreano, l’anime ci trascina in un mondo dove portali si aprono su dungeon popolati da creature mostruose e solo i “cacciatori” possono affrontarle. Il protagonista, Sung Jinwoo, è un debole di classe E destinato all’oblio… fino a quando non ottiene un misterioso potere che gli permette di "livellare" come in un videogioco. La sua ascesa da reietto a eroe assoluto è un perfetto mix di adrenalina, vendetta e rinascita personale. Solo Leveling è riuscito non solo a essere il miglior anime d’azione, ma a incarnare l’archetipo dell’eroe moderno, rendendosi irresistibile anche per chi è digiuno di isekai e manhwa.

    Frieren: Beyond Journey’s End – 4 Premi

    Categorie vinte: Miglior Regia (Keiichiro Saito), Miglior Anime Drammatico, Miglior Arte di Sfondo, Miglior Personaggio Secondario (Fern)

    Frieren: Beyond Journey’s End è l’opera poetica e malinconica che ha stregato critica e pubblico. Dopo aver sconfitto il Re Demone, la compagnia di eroi si scioglie e il tempo inizia a scorrere. Per Frieren, l’elfa maga centenaria, passano decenni come fossero istanti, ma la perdita dei suoi compagni la spinge in un viaggio di riscoperta dei legami umani. Il cuore della serie è il tempo: il tempo che sfugge, che si rimpiange, che si cerca di comprendere. L’anime alterna paesaggi incantati a silenzi pieni di significato, dove anche i momenti più semplici – uno sguardo, una foglia che cade – diventano profondi. L’eccellenza della regia di Keiichiro Saito si sente nella costruzione ritmica, sempre delicata, e nell’equilibrio tra emozione e contemplazione. Un'opera che parla di eredità, memoria e dell’importanza di vivere davvero.

    DAN DA DAN – 3 Premi

    Categorie vinte: Miglior Design dei Personaggi, Miglior Opening ("Otonoke" di Creepy Nuts), Miglior Canzone Originale ("Otonoke" di Creepy Nuts)

    Assurdo, frenetico e visivamente esplosivo: DAN DA DAN è uno di quegli anime che o si amano alla follia o si guardano con la mascella per terra. La storia segue Momo Ayase, una ragazza che crede nei fantasmi ma non negli alieni, e Okarun, un nerd che invece crede negli alieni ma non nel soprannaturale. Ovviamente hanno entrambi torto. La serie è un continuo susseguirsi di combattimenti allucinati, invasioni interdimensionali, spiriti erotici e battute geniali, il tutto raccontato con una regia ipercinetica e un design dei personaggi assolutamente originale. L’opening “Otonoke” dei Creepy Nuts è un trionfo audiovisivo: un flusso di colori, simboli e ritmo che incolla allo schermo. Pur essendo una commedia sci-fi piena di azione, Dandadan riesce anche a trattare con delicatezza i sentimenti dei suoi protagonisti, la scoperta dell’identità e il desiderio di appartenenza. Un anime perfettamente figlio della sua epoca: imprevedibile, punk, e pieno di cuore sotto la superficie trash.

    Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Hashira Training Arc – 2 Premi

    Categorie vinte: Miglior Serie in Corso, Miglior Animazione

    Ormai sinonimo di qualità tecnica, Demon Slayer continua a superare se stesso. Nell’arco dell’Hashira Training, Tanjiro e gli altri protagonisti si sottopongono a un durissimo addestramento per diventare più forti in vista della guerra finale contro Muzan Kibutsuji. Questa stagione è meno centrata sulla battaglia e più sull’interiorità dei personaggi, sui loro limiti, i traumi e la volontà di superarli. È un momento di pausa apparente che prepara a un’escalation drammatica. Ufotable dimostra ancora una volta di essere lo studio leader quando si parla di animazione fluida, compositing digitale e effetti 3D integrati: ogni movimento, ogni inquadratura, ogni fiamma o onda d’acqua è un piccolo spettacolo visivo. La serie non si limita a intrattenere: è diventata un fenomeno pop globale che emoziona, ispira e alza continuamente l’asticella dell’animazione giapponese. Non a caso ha vinto come Miglior Serie in Corso e Miglior Animazione per il secondo anno di fila.

    Look Back – 2 Premi

    Categorie vinte: Miglior Film, Miglior doppiaggio italiano (Ilaria Pellicone per Kyomoto)

    Intimo, delicato e struggente: Look Back è un cortometraggio d’animazione che lascia il segno con la forza del silenzio e della memoria. Diretto da Kiyotaka Oshiyama e tratto dall’omonimo one-shot di Tatsuki Fujimoto (Chainsaw Man), il film racconta la storia di Fujino e Kyomoto, due ragazze unite dalla passione per il disegno manga. La loro amicizia nasce da una rivalità artistica e si trasforma in un legame profondo, attraversato dal tempo e da una tragedia che segna il confine tra adolescenza e maturità. Con uno stile grafico sobrio e poetico, Look Back evita ogni eccesso per concentrarsi sull’essenziale: il processo creativo, il lutto, l’influenza dell’altro sulla propria identità. È un film breve, ma con una carica emotiva potentissima, capace di far riflettere sul senso dell’arte e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Un’opera d’autore che merita ogni secondo dell’attenzione ricevuta, e un meritato riconoscimento come Miglior Film d’Animazione.

    Ninja Kamui – Miglior Anime Originale

    Ninja Kamui è un fulmine visivo: crudo, oscuro e adrenalinico. Diretto da Sunghoo Park (Jujutsu Kaisen 0), l’anime racconta la vendetta di Joe Higan, un ex ninja che ha scelto la pace, ma viene trascinato di nuovo in guerra dopo la brutale uccisione della sua famiglia. L’opera si distingue per il suo approccio cinematografico, con combattimenti feroci, animazioni fluide e una regia tesa e stilizzata. Più che un semplice anime d’azione, Ninja Kamui è un viaggio in un’America distopica dove i codici del genere ninja vengono rielaborati in chiave cyberpunk.

    Blue Box – Miglior Anime Romantico

    Blue Box è un racconto agrodolce di amore giovanile che unisce sport e sentimenti con grande delicatezza. Il protagonista, Taiki, è un giocatore di badminton che si innamora di Chinatsu, promessa della pallacanestro e sua coinquilina temporanea. L’anime riesce a raccontare i piccoli gesti, le insicurezze e i silenzi del primo amore con realismo e poesia, senza mai forzare la narrazione. Il mix tra allenamenti, sogni sportivi e palpiti del cuore rende la serie una delle più sincere e teneramente autentiche della stagione.

    Makeine: Too Many Losing Heroines! – Miglior Slice of Life

    Makeine prende tutti i cliché delle commedie romantiche… e li ribalta con intelligenza. Il protagonista, in apparenza il classico eroe da harem, si ritrova invece in mezzo a una sfilza di “heroines perdenti” che non riescono mai a conquistarlo. Tra gag metanarrative, autocritiche al genere e un ritmo comico ben bilanciato, l’anime si prende gioco delle aspettative e si diverte a sovvertirle. Pur nella leggerezza, propone un commento ironico e intelligente sulla cultura otaku e sul ruolo delle “waifu” nel racconto romantico contemporaneo.

    Re:Zero – Starting Life in Another World – Stagione 3 – Miglior Anime Isekai

    La terza stagione di Re:Zero segna un ritorno potente per Subaru e il suo tormentato percorso in un mondo parallelo dove ogni morte è un nuovo inizio. L’anime approfondisce i traumi, la crescita e il fardello delle seconde possibilità, con un tono sempre più drammatico e psicologicamente intenso. Le relazioni tra i personaggi si evolvono, le minacce aumentano e i dilemmi morali si moltiplicano. Re:Zero non è solo un isekai: è una riflessione sul fallimento, sull’amore incondizionato e sulla resilienza, resa ancora più forte da una narrazione serrata e coinvolgente.

    MASHLE: MAGIC AND MUSCLES – The Divine Visionary Candidate Exam Arc – Miglior Anime Commedia

    Mashle: Magic and Muscles è l’epica (e esilarante) storia di Mash Burnedead, un ragazzo senza alcun potere magico in un mondo dove la magia è tutto… ma con dei muscoli che farebbero impallidire anche un bodybuilder. Questa seconda parte, The Divine Visionary Candidate Exam Arc, spinge ancora di più sul pedale dell’assurdo, con esami scolastici trasformati in combattimenti spettacolari, personaggi sempre più eccentrici e gag che mescolano Harry Potter e One Punch Man in una formula unica e irresistibile. La forza di Mashle sta proprio nel suo non prendersi mai sul serio, ma nel riuscire comunque a costruire un mondo coerente e una storia che funziona anche a livello di azione e crescita personale.

    SPY x FAMILY – Seconda Stagione – 2 Premi

    Categorie vinte: Miglior personaggio da proteggere ad ogni costo (Anya Forger), Miglior doppiaggio Arabo (Hiba Snobar per Anya Forger)

    La famiglia Forger è tornata – e Anya è più adorabile che mai. La seconda stagione di SPY x FAMILY continua le avventure della “famiglia perfetta” più disfunzionale e irresistibile dell’animazione moderna: un padre spia, una madre assassina e una figlia telepatica. Questa nuova stagione porta avanti il mix vincente di spionaggio, azione, commedia e tenerezza, con una maggiore attenzione alla vita quotidiana dei protagonisti e alle relazioni che si stanno lentamente (e teneramente) costruendo. Anya, già diventata mascotte globale, si conferma il cuore della serie: il suo premio come “personaggio da proteggere ad ogni costo” è un sigillo d’amore da parte di milioni di fan. 

    I Diari della Speziale – Miglior Doppiaggio Giapponese

    Tra misteri di corte, intrighi politici e rimedi erboristici, I Diari della speziale è stato uno degli anime-rivelazione dell’anno. Ambientato in una Cina imperiale reinventata, l’anime segue le vicende di Maomao, una giovane speziale rapita e venduta come serva nel palazzo reale. Intelligente, cinica e dotata di un talento straordinario per la medicina, Maomao si ritrova presto coinvolta in una serie di enigmi legati alla salute della famiglia imperiale. La serie si distingue per il ritmo calcolato, i dettagli storici e la protagonista fuori dagli schemi. Il doppiaggio di Aoi Yūki ha dato vita a una Maomao affilata, ironica e impossibile da dimenticare, meritandosi il premio come Miglior Doppiaggio Giapponese.

    Attack on Titan – Premio Global Impact

    Attack on Titan ha chiuso un’epoca. Con il suo epico finale e una narrazione che ha tenuto milioni di spettatori col fiato sospeso per oltre dieci anni, si è guadagnato il primo Global Impact Award dei Crunchyroll Anime Awards. La serie ha ridefinito il concetto di anime mainstream, affrontando temi come libertà, guerra, cicli di violenza e propaganda politica. L’impatto sulla cultura pop è stato enorme: AoT è diventato un fenomeno globale capace di coinvolgere fan, analisti e persino filosofi. Un’opera già entrata nella leggenda.

    Tutti i vincitori dei Crunchyroll Anime Awards in streaming 

    I Crunchyroll Anime Awards non sono solo una gara: sono uno specchio della passione di milioni di spettatori, un termometro culturale che misura le emozioni, le sorprese e le rivoluzioni che ogni anno investono l’animazione nipponica. Pronti a rivivere il meglio dell’anno anime? Ecco l’elenco completo su dove guardare i vincitori dei Crunchyroll Anime Awards in streaming: 

  • Il cast e i personaggi di ‘Hunger Games: Sunrise On The Reaping’: dove li abbiamo già visti

    Il cast e i personaggi di ‘Hunger Games: Sunrise On The Reaping’: dove li abbiamo già visti

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Hunger Games: Sunrise On The Reaping (2026) è il nuovo capitolo dell’omonima saga tratta dai romanzi di Suzanne Collins. Il film – diretto da Francis Lawrence e basato sulla sceneggiatura di Billy Ray – è ambientato durante la 50esima edizione degli Hunger Games, 24 anni prima degli eventi narrati nell’esordio cinematografico della serie.

    JustWatch vi porta alla scoperta di tutti i personaggi principali che appariranno in Sunrise On The Reaping (2026) e del cast di attori e attrici che donano loro i volti. Scoprirete chi interpreta chi, oltre che i ruoli più importanti in cui li avete visti. Potete restringere la ricerca dei film e serie TV citati grazie ai filtri di JustWatch, che selezionano uno o più titoli in base all’anno di produzione, alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.     

    Elle Fanning (Effie Trinket)

    Precedentemente interpretata da Elizabeth Banks

    Effie Trinket appare in Hunger Games (2012) come l’accompagnatrice dei tributi. A lei è assegnato il distretto 12, da dove provengono Katniss e Peeta. Il suo stile di vestiario è inconfondibile per il taglio esuberante e la varietà di colori. Il personaggio appartenuto a Banks è portato sullo schermo da Elle Fanning. L’attrice si è fatta notare nel film di Sofia Coppola Somewhere (2010). Negli anni successivi Fanning lavora sia in grandi produzioni hollywoodiane sia in titoli più alternativi. Tra i suoi ruoli più significativi ci sono quello di Jesse nell’horror visivamente impeccabile The Neon Demon (2016) e quello della principessa Aurora in Maleficent (2014).

    Ralph Fiennes (Coriolanus Snow)

    Precedentemente interpretato da Donald Sutherland e Tom Blyth

    Nel mondo distopico di Hunger Games chiamato Panem c’è un uomo forte che tiene le redini dello stato dittatoriale. La maggiore carica a Panem appartiene a Coriolanus Snow, dittatore violento ma dotato di un intelletto di grande livello. Ralph Fiennes riceve il testimone e si cala nei panni di Snow in Sunrise On The Reaping (2026). Tra i ruoli più significativi della sua carriera pluridecennale ce ne sono ben tre che hanno ricevuto la nomination agli Oscar. In Schindler's List (1993) è Amon Göth, l’odioso funzionario delle SS, mentre il nove volte premio Oscar Il paziente inglese (1996) lo vede protagonista nei panni di Almásy. L’ultima nomination che ha ricevuto è quella per il porporato Thomas Lawrence in Conclave (2024).

    Jesse Plemons (Plutarch Heavensbee)

    Precedentemente interpretato da Philip Seymour Hoffman

    Dopo la morte di Seneca Crane, il posto del capo degli Strateghi passa a Plutarch Heavensbee. Quello che sembra un’altra pedina nella scacchiera di Panem si rivela qualcosa di inaspettato. Heavensbee si è infiltrato all’interno della dittatura, anche se in realtà appartiene alle frange ribelli. Nel nuovo film della saga di Hunger Games, il personaggio è interpretato da Jesse Plemons. Il ruolo che lo ha messo sulla mappa è quello di Landry nella serie TV High School Team (2006). Lo abbiamo visto anche in Killers of the Flower Moon (2023) nei panni del detective Thomas Bruce White Sr. e come uno dei due fratelli George Burbank ne Il potere del cane (2021).

    Mckenna Grace (Maysilee Donner)

    Il personaggio di Maysilee Donner appare per la prima volta sullo schermo in Hunger Games: Sunrise On The Reaping (2026). Donner è amica della madre di Katniss e la spilla che quest’ultima riceve con il mockingjay appartiene proprio a Maysilee. A interpretarla c’è Mckenna Grace, salita alla ribalta con il ruolo da co-protagonista in Gifted - Il dono del talento (2017). The Handmaid's Tale - Il racconto dell'ancella (2017), invece, la vede interpretare il ruolo di Esther Keyes, ragazzina che finisce nei perversi meccanismi di Gilead. Grace vanta anche partecipazioni in Ghostbusters - Legacy (2021) e Ghostbusters: Minaccia glaciale (2024).

    Maya Hawke (Wiress)

    Precedentemente interpretata da Amanda Plummer

    Wiress partecipa alla 75esima edizione degli Hunger Games, aiutando anche Katniss. Nel nuovo film della saga verranno alla luce altri dettagli riguardanti il precario stato mentale in cui si trova. Un tempo di Amanda Plummer, il personaggio di Wiress è interpretato da Maya Hawke in Sunrise On The Reaping (2026). Hawke ha lasciato il segno per la prima volta in Stranger Things (2016), dove si cala nel ruolo di Robin Buckley, collega di Steve al negozio di gelati. Altre parti da ricordare sono quella di Heather in Fear Street Parte 1: 1994 (2021) e quella della figlia di Leonard Bernstein Jamie in Maestro (2023).

    Kieran Culkin (Caesar Flickerman)

    Precedentemente interpretato da Stanley Tucci

    Caesar Flickerman è l’indimenticabile commentatore degli Hunger Games, portato sullo schermo in maniera formidabile da Stanley Tucci. Sorriso a 32 denti, stile che si fa notare e istrionismo contraddistinguono questo personaggio. Il posto di Tucci viene preso da Kieran Culkin nel nuovo film della saga. Oltre alla presenza in Scott Pilgrim vs. the World (2010) nel ruolo del coinquilino di Scott, Wallace Wells, Culkin ha solidificato il suo calibro attoriale vincendo un Emmy per la parte di Roman Roy in Succession (2018). Alzando di più il tiro, l’attore fratello di Macaulay ha portato a casa anche un Oscar per il ruolo di Benji in A Real Pain (2024).

    Whitney Peak (Lenore Dove Baird)

    Come per Maysilee Donner, anche il personaggio di Lenore Dove Baird fa il suo esordio sullo schermo in Hunger Games: Sunrise On The Reaping (2026). Lenore è la ragazza di Haymitch. Quest’ultimo era stato interpretato da Woody Harrelson, mentre a donare il volto a Lenore c’è Whitney Peak. Tra le poche apparizioni sul grande e piccolo schermo sono da ricordare l’esordio al cinema in Molly's Game (2017) e la parte di Judith ne Le terrificanti avventure di Sabrina (2018). È con il revival di Gossip Girl (2021), però, che Peak raggiunge un livello superiore nella sua carriera. La serie la vede in un ruolo da protagonista nei panni di Zoya, studentessa alla Constance Billard.

    Ben Wang (Wyatt Callow)

    Wyatt Callow entra a far parte dei tributi durante la 50esima edizione degli Hunger Games. Tra gli altri partecipanti a quell’edizione troviamo il già citato Haymitch. Ben Wang sarà l’attore che vestirà i panni di Callow. Nonostante abbia iniziato la sua carriera nel 2021, l’attore ha preso parte a titoli di alto livello. In Karate Kid: Legends (2025) affronta sfide marziali nei panni di Li Fong e affiancato da Jackie Chan e Ralph Macchio. Un’altra parte significativa è quella di Jin Wang in Alla ricerca di me (2023), serie magico-realista con la presenza di diverse divinità cinesi.

    Joseph Zada (Haymitch Abernathy)

    Precedentemente interpretato da Woody Harrelson 

    Haymitch Abernathy è un altro partecipante della 50esima edizione degli Hunger Games. Il giovane conosce il vero carattere di Panem e la rappresaglia che può colpire chiunque disobbedisca alla dittatura. A vestire i panni della versione giovane di Haymitch troviamo Joseph Zada. L’attore ha fatto il suo esordio sul piccolo schermo con la parte di Daniel in Total Control (2024), anche se è con Invisible Boys (2025) che Zada guadagna un ruolo da protagonista. La serie si concentra sulle vicende di alcuni giovani gay che si aiutano a vicenda mentre vivono una quotidianità travagliata nella città costiera di Geraldton, Australia.

    Kelvin Harrison Jr. (Beetee Latier)

    Precedentemente interpretato da Jeffrey Wright

    Jeffrey Wright ha portato sullo schermo Beetee Latier nel secondo, terzo e quarto film della saga di Hunger Games. Uomo dalla grande conoscenza tecnologica, Latier cerca in ogni modo di sabotare il governo di Panem. La sua versione più giovane è interpretata da Kelvin Harrison Jr.. L’attore di New Orleans è già entrato nelle parti di altri iconici ribelli, questa volta realmente esistiti. È il leader delle Pantere Nere Fred Hampton ne Il processo ai Chicago 7 (2020) e la punta di diamante del movimento dei diritti civili Martin Luther King Jr. nella stagione 4 di Genius (2017).

    Dove vedere in streaming il cast di 'Hunger Games: Sunrise On The Reaping'?

    Tutti i film citati sono consultabili qui sotto. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardare ogni titolo in streaming. Inoltre, sarete informati se un film o una serie TV è disponibile per il noleggio e l’acquisto. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri e di costruire la vostra watchlist di JustWatch. In questo modo riceverete notifiche su cosa guardare in streaming in base alle vostre preferenze. Il cast di Hunger Games: Sunrise On The Reaping (2026) vi aspetta. Buona visione! 

  • I 10 film anime più tristi che ti spezzeranno il cuore da guardare in streaming

    I 10 film anime più tristi che ti spezzeranno il cuore da guardare in streaming

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    C’è chi guarda gli anime per divertirsi. E poi ci siamo noi, che vogliamo soffrire. I film anime sanno colpire dritto al cuore, raccontando storie di perdita, amore impossibile, guerra, rimpianti e sogni infranti con una bellezza visiva che rende tutto ancora più doloroso. Se stai cercando un’esperienza emotiva che ti lasci in frantumi (ma con stile), ecco i 10 film anime più tristi da guardare in streaming che non ti lasceranno scampo.

    Prepara i fazzoletti, l’acqua, e forse anche un terapeuta.

    1. La tomba delle lucciole (1988) — Isao Takahata

    Non è un film. È un colpo dritto allo stomaco. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, segue la struggente lotta per la sopravvivenza di due fratelli, Seita e Setsuko, in un Giappone devastato dai bombardamenti. La tomba delle lucciole non cerca consolazione né catarsi: è una rappresentazione brutale e poetica della perdita dell’infanzia, della fame e dell’indifferenza umana. Ogni scena è un pugno che arriva senza preavviso, e il finale è considerato uno dei più devastanti mai realizzati nell’animazione. Guardarlo è una scelta consapevole di farsi male… ma anche un dovere morale.

    2. La forma della voce (2016) — Naoko Yamada

    La forma della voce non è solo triste, è complesso, necessario, e spesso scomodo. Racconta la storia di Shoya, un ex bullo che cerca di redimersi anni dopo aver tormentato Shoko, una compagna di classe sorda. Il film esplora con enorme delicatezza temi come il senso di colpa, l’isolamento sociale, il suicidio e la difficoltà di perdonarsi. Le emozioni sono rese con uno stile visivo intimista, fatto di sguardi, silenzi, e scene quotidiane che diventano esplosioni di significato. Non si piange solo per tristezza, ma per riconoscimento. Perché ci siamo tutti, da qualche parte, in questa storia.

    3. Your Name (2016) — Makoto Shinkai

    La storia di Mitsuha e Taki, due adolescenti che si scambiano misteriosamente di corpo, parte come una commedia romantica dal sapore dolce e surreale. Ma Your Name ha un colpo di scena che cambia tutto, spingendo la narrazione verso territori malinconici e tragici. La struggente corsa contro il tempo, i fili del destino che si allentano, le scene sospese tra sogno e ricordo: ogni dettaglio è fatto per dilatare la nostalgia fino a spezzarti. È un film sull'amore che si sfiora ma non si prende mai, e ti lascia con un vuoto bellissimo nel petto.

    4. Voglio mangiare il tuo pancreas (2018) — Shinichiro Ushijima

    No, non è un horror. È uno dei titoli più disarmanti e poetici dell’animazione moderna. La trama segue la relazione tra uno studente introverso e una ragazza malata terminale, Sakura, che cerca di vivere con pienezza ciò che le resta. Il titolo, Voglio mangiare il tuo pancreas, stranissimo, è solo l’inizio di un’esperienza che si rivela profonda, tenera e devastante. Tra dialoghi sinceri, risate spiazzanti e una colonna sonora che ti stringe il cuore, il film ti prepara lentamente al colpo di grazia. Il finale arriva quando meno te lo aspetti, e quando succede, sei finito.

    5. 5 centimetri al secondo (2007) — Makoto Shinkai

    È l’equivalente di un lento addio che dura un’ora e mezza. 5 centimetri al secondo racconta tre momenti nella vita di Takaki e Akari, due ragazzi che si amano ma si perdono, travolti dalla distanza, dal tempo e da scelte non dette. Il film non urla mai, ma sussurra costantemente un senso di rimpianto e ineluttabilità. Le immagini (poetiche al punto da sembrare quadri) amplificano l’effetto nostalgia, e il finale, in cui nulla accade ma tutto è perduto, è una delle scene più silenziosamente devastanti mai viste. Shinkai, ti odiamo. E ti amiamo.

    6. Wolf Children (2012) — Mamoru Hosoda

    Un film dolce e crudele come la vita stessa. Wolf Children segue Hana, una giovane madre che cresce da sola i suoi due figli metà umani e metà lupo. Il film esplora con commovente intensità il tema della maternità, dell’identità, e della libertà di scegliere chi essere. Ogni momento è carico di amore incondizionato e solitudine, e il percorso dei figli verso l’età adulta è dipinto con delicatezza struggente. Quando finisce, non piangi solo per ciò che hai visto, ma per tutto quello che hai provato mentre lo guardavi.

    7. Colorful (2010) — Keiichi Hara

    Colorful è un film che affronta il suicidio, l’alienazione e il senso di colpa con una sensibilità disarmante. Un’anima si reincarna nel corpo di un ragazzo appena morto suicida, e deve scoprire cosa ha portato a quel gesto. Sembra un mistero sovrannaturale, ma è in realtà un viaggio intenso nell’animo umano, nei suoi abissi e nella possibilità di redenzione. Non è triste nel senso classico del termine: è più una ferita che si riapre lentamente, fino a far emergere qualcosa di umano, fragile, necessario. Uno di quei film che ti cambia qualcosa dentro.

    8. Si alza il vento (2013) — Hayao Miyazaki

    Miyazaki, maestro della fantasia, qui mette da parte le creature magiche per raccontare la storia (romanzata) dell’ingegnere aeronautico Jiro Horikoshi. È un film sull’amore, sul sogno, ma anche sul peso delle proprie creazioni e sulla perdita. Si alza il vento è un’opera lenta, elegante, malinconica, che sussurra invece di gridare. Il contrasto tra l’idealismo del protagonista e le conseguenze tragiche del suo lavoro (i caccia giapponesi usati in guerra) lascia un senso di inquietudine e poesia. E l’amore tra Jiro e Nahoko… è fatto per frantumarti con grazia.

    9. Quando c’era Marnie (2014) — Hiromasa Yonebayashi

    Un anime misterioso, delicato, che si muove tra reale e irreale. Anna, ragazza solitaria e depressa, trascorre un’estate in campagna e fa amicizia con Marnie, una figura enigmatica che sembra uscita da un sogno. Quando c’era Marnie parla di identità, abbandono e legami invisibili, con una sensibilità tutta Ghibli e un crescendo emotivo che ti strappa via le certezze. Il twist finale cambia completamente la lettura della storia, e quando arriva, è come un’onda che ti sommerge. Un film triste sì, ma anche profondamente catartico.

    10. Viaggio verso Agartha (2011) — Makoto Shinkai

    Uno dei film più sottovalutati di Shinkai, ma anche uno dei più struggenti. Sembrerebbe un’avventura fantasy alla Ghibli, con portali per l’aldilà, creature magiche e una protagonista coraggiosa. Ma sotto la superficie epica, Viaggio verso Agartha parla del desiderio di rivedere chi abbiamo perso, dell’incapacità di lasciar andare, e della tentazione di fermarsi nel passato. Ogni passo che i personaggi compiono è un confronto con il dolore del lutto, e la risoluzione — per quanto “giusta” — è una rinuncia che fa male. Non sarà il più famoso, ma ti scaverà dentro.

    Dove guardare i 10 film anime più tristi in streaming

    Questi film non si limitano a intrattenerti: ti trapassano. Raccontano la bellezza e la fragilità dell’esistenza, le cose che perdiamo e quelle che ci tengono in piedi. Se hai bisogno di un buon pianto (quello vero, liberatorio, che ti svuota e ti salva), qui troverai il tuo arsenale perfetto.

    Hai resistito senza piangere? Bugia. Ti abbiamo visto. E ti capiamo. Ecco la lista completa su dove guardare i 10 film anime più tristi in streaming.

  • Tutti i film e le serie TV d'animazione di 'Phineas e Ferb' in ordine da vedere in streaming

    Tutti i film e le serie TV d'animazione di 'Phineas e Ferb' in ordine da vedere in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Le divertenti avventure di Phineas e Ferb hanno catturato milioni di fan e trasformato la serie in uno dei successi più grandi della Disney. I due fratellastri hanno costruito i loro progetti impensabili per quattro stagioni, oltrepassando poi il piccolo schermo. Tra film, stagioni e spin-off, Phineas e Ferb hanno continuato a godersi le vacanze estive a loro modo.

    Questa lista vi aiuta a scoprire dove guardare in streaming tutti i film e le serie TV di Phineas e Ferb. I titoli sono proposti qui sotto ordinati secondo la data di uscita. Con i filtri, inoltre, potrete selezionare i titoli in base all’anno di produzione, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata e molto altro.

    1. Phineas e Ferb Stagioni 1-3 (2007-2012)

    Tutto incomincia con le prime tre stagioni di Phineas e Ferb (2007). Qui vengono introdotti i personaggi che danno il nome alla serie e la loro famiglia. Allo stesso tempo, apprendiamo ad amare ciò che rende grandiosa la serie: le costruzioni fantasiose dei due e il perenne conflitto con la sorella Candace. La dose di intelligenza con la quale vengono costruite le gag, inoltre, colpiscono in positivo. Da non perdere l’episodio con il volto di Candace sul Monte Rushmore nella stagione 1, la visita a Londra nella stagione 2 e quella con l’apparizione dello chef Jamie Oliver nella stagione 3.

    2. Phineas e Ferb: Il film - Nella seconda dimensione (2011)

    Dopo il grandissimo successo della serie, la Disney sforna il primo film del franchise: Phineas e Ferb: Il film - Nella seconda dimensione. Dal punto di vista cronologico, la pellicola si colloca durante la stagione 3 della serie. I due protagonisti scoprono il segreto, già conosciuto dall’audience, del loro ornitorinco Perry. L’animale domestico è un agente segreto di nome P sulle tracce del nemico numero uno, il dottor Heinz Doofenshmirtz. Il film conferma tutti i pronostici e diventa una delle pellicole più viste su Disney Channel, consolidando l’apprezzamento del pubblico per la saga. Nella seconda dimensione (2011) spinge anche l'acceleratore con un tono spiccatamente action.

    3. Il Talk Show di Phineas e Ferb (2010)

    Pur essendo uscito prima di diversi titoli nella lista, Il Talk Show di Phineas e Ferb può essere visto in qualunque momento. Questa serie talk show in formato ridotto vede Phineas e Ferb intervistare personaggi famosi. Ogni episodio dura circa due minuti e mezzo e tra gli ospiti troviamo Jack Black, Taylor Swift, David Beckham ed Emma Roberts. Tra i pregi della serie c’è la fusione dello stile animato con quello live-action. Infatti, i diversi ospiti non sono resi sullo schermo in versione animata, ma bensì appaiono in versione reale. Lo show è anche imperdibile per il livello comico e il formato veloce, che favorisce il fenomeno dell’una tira l’altra.

    4. Phineas e Ferb - Stagione 4 e crossover (2012-2014)

    La stagione 4 arriva, a furor di popolo, un anno dopo Phineas e Ferb: Il film - Nella seconda dimensione (2011). Nonostante il carattere formulaico della serie, gli episodi non risultano mai banali né privi di creatività. Oltre alle innumerevoli vicissitudini tra Phineas, Ferb e la sorella Candace, la stagione 4 contiene anche due episodi spin-off imperdibili. Phineas e Ferb: Missione Marvel (2013) vede i nostri allearsi con Iron Man, Hulk, Thor e Spider-Man per contrastare il dottor Heinz Doofenshmirtz. In Phineas e Ferb - Star Wars (2014), invece, Phineas e Ferb aiutano le forze ribelli contro l’Impero.

    5. La legge di Milo Murphy (2016)

    Uscita nel 2016 e durata due stagioni, La legge di Milo Murphy proviene dalle penne di Dan Povenmire e Jeff "Swampy" Marsh, già creatori di Phineas e Ferb (2007). La serie del 2007 viene citata molte volte ne La legge di Milo Murphy (2016) ed è presente in un episodio crossover. Milo Murphy è il tredicenne protagonista, un lontano parente di Murphy della legge di Murphy. Se avete amato Phineas e Ferb (2007), la creatura di Povenmire e Marsh sulla figura di Milo non vi lascerà delusi. I punti di forza sono, senza dubbio, il pregevole e dettagliato stile animato e la creatività nella sceneggiatura.

    6. Phineas e Ferb: Il film - Candace contro l'universo (2020)

    Phineas e Ferb: Il film - Candace contro l'universo è il secondo film della saga di Phineas e Ferb ed è diretto da Bob Bowen. Dopo che Candace e la sua amica Vanessa –figlia del Dottor Heinz Doofenshmirtz– vengono rapite dagli alieni, Phineas e Ferb decidono di correre in loro aiuto. La destinazione è il pianeta Feebla-Oot. Candace contro l'universo (2020) è un’altra vittoria di critica e di pubblico. La comicità dal tono intelligente che ha contraddistinto la saga la fa da padrona ancora una volta. Mischiata con messaggi che ti fanno pensare, rende la pellicola gradevole per tutti, grandi e piccoli.

    7. Phineas e Ferb - Stagione 5 (2025)

    In uscita il 6 giugno 2025, la stagione 5 riporta sul piccolo schermo Phineas e Ferb a più di dieci anni di distanza. Il trailer lungo appena un minuto e nove secondi ha ammassato milioni di visualizzazioni, a riprova che il tempo trascorso dalla stagione 4 (2012) non ha scalfito minimamente l’eredità della serie. Se si pensa poi che la prima stagione risale al 2007, quasi vent’anni di distanza dalla stagione 5, allora non c’è alcun dubbio riguardo il lascito artistico dell’opera. La serie si prepara per un ritorno con il botto anche grazie a una folta lista di guest star. Tra queste ci sono Michael Bublé, Anna Faris, John Stamos e Alan Cumming.

    Dove vedere in streaming tutti i film e le serie TV di Phineas e Ferb?

    Qui sotto trovate tutti i titoli citati e, con JustWatch, potete scoprire dove vederli in streaming. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri. Così facendo, potrete selezionare un titolo in base a diversi criteri. Inoltre, se costruite la vostra watchlist di JustWatch potrete ricevere notifiche personalizzate su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Phineas e Ferb, le loro costruzioni straordinarie e il loro cane/agente segreto Perry vi aspettano. Buona visione!

  • Festa della Repubblica: 10 film italiani da vedere in streaming in occasione del 2 giugno

    Festa della Repubblica: 10 film italiani da vedere in streaming in occasione del 2 giugno

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Il 2 giugno non è solo una data da segnare in agenda per la parata ai Fori Imperiali o il classico tricolore esposto alla finestra: è il giorno in cui l'Italia scelse di diventare una Repubblica. Un momento cruciale della nostra storia, che oggi possiamo rivivere e comprendere anche attraverso il cinema. 

    E quale miglior modo per celebrare la Festa della Repubblica se non con una maratona di film italiani, vecchi e nuovi, che raccontano lo spirito di quel cambiamento epocale e le sue conseguenze?

    Tra le novità più potenti e discusse degli ultimi anni c'è C'è ancora domani di Paola Cortellesi, una pellicola che ha riportato al centro dell'immaginario collettivo le donne del dopoguerra, quelle che per la prima volta nel 1946 ottennero il diritto di voto. Con un raffinato bianco e nero e una regia che omaggia il neorealismo, C'è ancora domani ci regala un film necessario, commovente e politico. Al centro, la storia di Delia, moglie e madre in una Roma stanca e ferita, che trova la forza di rompere le catene di una vita imposta proprio in concomitanza con il referendum tra monarchia e repubblica. Un'opera che fa riflettere e che ogni italiano dovrebbe vedere, soprattutto il 2 Giugno.

    Ecco allora 10 film italiani da vedere in streaming per la Festa della Repubblica, per riscoprire le nostre radici, la forza del cambiamento e la bellezza di un cinema capace di raccontare l’Italia con passione e verità.

    1. C'è ancora domani (2023)

    C'è ancora domani è già diventato un piccolo cult, e ci riporta in una Roma del secondo dopoguerra, dove si respira la fatica della rinascita ma anche la speranza. Una storia al femminile che parla di potere, silenzio e rivoluzione privata. Il diritto al voto, che nel 1946 coinvolse per la prima volta anche le donne italiane, diventa il simbolo di un cambiamento più grande: quello dell'autodeterminazione. Il bianco e nero di C'è ancora domani non è solo un vezzo estetico, ma una precisa scelta di linguaggio che ci immerge in un'epoca di contrasti netti e scelte difficili.

    2. La notte di San Lorenzo (1982)

    La notte di San Lorenzo è un capolavoro intramontabile dei fratelli Taviani, ambientato nella campagna toscana durante l’estate del 1944. Racconta l’esodo di un gruppo di contadini in fuga dai nazisti e dai fascisti, ma anche la speranza di incontrare gli Alleati e la libertà. È un film sulla memoria, sulla guerra vista con gli occhi di una bambina, e sull’Italia che cerca di risorgere. Poetico, drammatico e vivissimo, parla dell’anima più profonda del nostro Paese.

    3. Una giornata particolare (1977)

    Una giornata particolare è ambientato nel 1938, durante la visita di Hitler a Roma, ma è un inno silenzioso alla libertà e alla resistenza. Segue la giornata di Antonietta (Sophia Loren) e Gabriele (Marcello Mastroianni), due solitudini che si incontrano e si riconoscono, trasformando il loro incontro in un atto di ribellione contro il regime fascista. Guardare questo film il 2 giugno significa ricordare ciò da cui ci siamo liberati per arrivare alla Repubblica. Un film intimo, potente, che emoziona senza retorica.

    4. Il portaborse (1991)

    Il portaborse racconta la disillusione della Seconda Repubblica attraverso gli occhi di un professore idealista (Silvio Orlando) arruolato dallo spregiudicato politico Cesare Botero (Nanni Moretti). Mette a nudo le dinamiche del potere e le contraddizioni di un Paese che, dopo aver scelto la Repubblica, non ha sempre saputo mantenerne gli ideali. Lucido, tagliente e incredibilmente attuale, un film che invita a riflettere sul significato profondo della politica.

    5. Noi credevamo (2010)

    Noi credevamo è un'opera monumentale che racconta il Risorgimento italiano con uno sguardo critico e appassionato. Seguendo le vicende di tre giovani mazziniani, mette in scena l'ideale della nazione e il prezzo della rivoluzione. Nonostante sia ambientato nell'Ottocento, Noi credevamo parla moltissimo anche del presente: delle promesse tradite, delle speranze civili, della fatica di essere cittadini. Un film da vedere per capire da dove veniamo e cosa significa davvero essere italiani.

    6. Il conformista (1970)

    Il conformista è un'opera visivamente mozzafiato e psicologicamente profonda. Il protagonista, Marcello Clerici, è l'incarnazione del cittadino medio che aderisce al regime per paura di essere diverso. Ambientato negli anni Trenta, ma con echi che arrivano fino ai decenni successivi, Il conformista è una riflessione lucida sull’Italia che ha dovuto fare i conti con il proprio passato per immaginare un futuro repubblicano.

    7. Una vita difficile (1961)

    Una vita difficile è una tragicommedia amara e brillante che racconta il dopoguerra italiano attraverso gli occhi di Silvio, un ex partigiano che cerca di restare fedele ai suoi ideali in un Paese che cambia troppo in fretta. La pellicola mostra la trasformazione sociale e politica dell’Italia repubblicana, tra compromessi, delusioni e contraddizioni. Con un indimenticabile Alberto Sordi, un film che unisce ironia e disincanto, perfetto per riflettere sul prezzo della coerenza in tempi di cambiamento.

    8. Ladri di biciclette (1948)

    Ladri di biciclette è uno dei capolavori assoluti del neorealismo italiano, e racconta la lotta quotidiana per la sopravvivenza in un'Italia appena uscita dalla guerra. Segue Antonio, un uomo disoccupato che riesce finalmente a trovare lavoro grazie a una bicicletta che gli viene rubata. La ricerca disperata del mezzo diventa una parabola sull’ingiustizia sociale e sulla dignità. Film universale, che parla del nostro passato ma anche di un'umanità ferita e resiliente.

    9. Pane e libertà (2009)

    Pane e libertà è un film biografico che racconta la vita di Giuseppe Di Vittorio, sindacalista e padre costituente. Una storia vera di riscatto e lotta per i diritti dei lavoratori. Un racconto appassionato e accessibile, perfetto anche per un pubblico giovane o scolastico, che aiuta a comprendere le radici del nostro sistema democratico.

    10. Esterno Notte (2022)

    Esterno Notte è una miniserie diretta da Marco Bellocchio, ma può essere fruita come un'opera cinematografica divisa in episodi. Affronta uno dei momenti più traumatici della storia repubblicana: il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse e rappresenta il secondo lungometraggio di Marco Bellocchio incentrato sugli avvenimenti del 1978 dopo Buongiorno, notte, girato nel 2003. Con uno stile teso, drammatico e profondamente umano, Esterno Notte ci mostra non solo i fatti politici, ma anche l’angoscia privata, la disperazione e i dilemmi morali che attraversano tutti i protagonisti. Un'opera essenziale per comprendere le fragilità e i fantasmi della nostra democrazia.

    Dove guardare i 10 film italiani per la Festa della Repubblica in streaming

    Il 2 giugno può essere un giorno di festa, sì, ma anche di memoria. Accendete lo streaming e lasciate che il cinema italiano vi accompagni in questo viaggio dentro l’anima della Repubblica. Perché non c'è domani senza ricordare ieri. 

  • 10 giochi contorti ancora più spietati di ‘Squid Game’ da vedere in streaming

    10 giochi contorti ancora più spietati di ‘Squid Game’ da vedere in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Dopo l’uscita della prima stagione, Squid Game è diventata una delle serie TV più famose, apprezzate e viste su Netflix. Lo show di Hwang Dong-hyuk vede centinaia di partecipanti mettersi in gioco per un montepremi da favola. Questi ultimi, però, devono sottoporsi a giochi tipicamente associati all'infanzia (da "Un, due, tre, stella!" al tiro alla fune) con possibili e probabili esiti fatali. 

    Per chi ha amato la serie con Lee Jung-jae e Jung Ho-yeon e vuole vedere altri titoli simili, JustWatch è qui per voi. Questa lista contiene 10 giochi contorti ancora più spietati di Squid Game da vedere in streaming. Con i filtri di JustWatch, inoltre, potete selezionare un titolo in base alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    10. Escape Room (2019)

    Adam Robitel firma il suo terzo film come regista con l’uscita di Escape Room. Questo horror dalle tinte psicologiche vede sei individui districarsi attraverso molteplici escape room. Se non dovessero trovare gli indizi che portano alla stanza successiva, i sei sono destinati a morire. L’ingegnosità di questa pellicola si trova, ovviamente, nelle diverse stanze dalle quali i protagonisti devono scappare. L’ansia e la paranoia di sapere cosa si celi in ogni escape room fà incollare gli occhi dello spettatore allo schermo. La presenza nella vita reale di escape room rende anche più comprensibile lo stato psicologico nel quale si trovano i sei, oltre a facilitare l’immedesimazione di chi guarda.

    9. The 8 show (2024)

    The 8 show è un'altra serie coreana che non lascerà indifferenti gli spettatori. Otto persone vengono selezionate per partecipare a un gioco: devono vivere all’interno di un edificio diviso in otto piani. Fino a quando rimangono al suo interno, il premio in denaro per ognuno di loro continua ad aumentare. Anche se la violenza prende il sopravvento man mano che la storia si sviluppa, The 8 show (2024) gioca tutte le sue carte sull’impianto psicologico. Attraverso un colpo di scena micidiale e una grande dose di commedia nera, la serie diretta da Han Jae-rim crea indisposizione e forte inquietudine.

    8 - Cube - Il cubo (1997)

    Cube - Il cubo è un cult anni Novanta altamente sottovalutato. Al centro della pellicola horror ci sono sette persone. Il gruppo si risveglia all’interno di una stanza cubica. Ben presto scoprono che fuori di essa si trovano altre stanze, come la loro, che creano un labirinto. Questa gemma anni Novanta vive del suggestivo set, non solo gradevole agli occhi, ma anche fondamentale per il mood. Le stanze chiuse, infatti, innalzano prepotentemente il livello della paranoia, giocando anche sulla claustrofobia creata dall’assenza di un esterno. L’angosciante presente del gruppo è, poi, peggiorato dalle dinamiche di alleanza e conflitto che si vengono a formare.

    7. 3% (2016)

    In un futuro imprecisato, il mondo è diviso in due zone, una affluente e l’altra completamente devastata. Ogni anno, i ventenni possono tentare di passare al lato affluente attraverso una serie di prove. Solo il 3% dei candidati riescono nell’impresa. Queste sono le premesse di 3%, serie thriller sci-fi creata da Pedro Aguilera. Lo show Netflix non ha di sicuro le scenografie mozzafiato di altri titoli nella lista. Tuttavia, riesce a convincere appieno attraverso una sceneggiatura pregna di emozioni e colpi di scena. L’aspetto sociale della serie arricchisce la storia e dona un tocco politico a un classico impianto sci-fi. Seppur meno violente rispetto ad altri titoli, le prove di 3% (2016) non lasciano impassibili gli spettatori.  

    6 - Hunger Games (2012)

    Diretto da Gary Ross, Hunger Games è il primo film dell’omonima saga sci-fi con protagonista Jennifer Lawrence. In una distopica Panem, Katniss (Lawrence) viene scelta per l’annuale edizione degli Hunger Games. La competizione non è altro che una lotta per la sopravvivenza, con un solo vincitore. L’esordio della saga sbanca i botteghini con quasi 700 milioni di incassi e porta alla ribalta Jennifer Lawrence. Il ruolo di Katniss, infatti, diventa una pietra miliare della sua filmografia. Nonostante punti a un pubblico vasto, Hunger Games (2012) non lesina sugli aspetti violenti della competizione distopica. Non è solo il sangue a colpire lo spettatore, ma soprattutto la disturbante piega psicologica che prende il film.

    5. Saw - L'enigmista (2004)

    Saw - L'enigmista è ormai un classico del cinema splatter. La pellicola è diretta da James Wan, qui al suo debutto come regista, e scritta da Leigh Whannell, che appare anche nel ruolo del co-protagonista Adam. Quest’ultimo si risveglia incatenato in un bagno. Vicino a lui c’è un cadavere e un’altra persona in catene, il dottor Lawrence Gordon (Cary Elwes). L’incubo è appena cominciato. Il primo episodio di un lungo franchise, l’esordio di Wan va ben oltre la cattiveria vista in Squid Game (2021). Innanzi tutto, il livello di gore e di sangue è portato al limite, caratteristica che ritornerà in tutti gli altri film. Al tempo stesso, l’atmosfera del gioco è completamente contorta e senza apparente motivo, mostrando una ferocia nichilista.

    4 - Il buco (2019)

    Il buco è stato un fenomeno Netflix da non sottovalutare. Il film di Galder Gaztelu-Urrutia è ambientato in una prigione verticale. Ogni livello ospita due prigionieri, mentre una piattaforma discende imbandita di cibo. Ogni mese, i prigionieri vengono spostati di livello in maniera casuale. Questo film altamente distopico e disturbante contiene al suo interno un livello di violenza quasi inaudito. La particolare caratteristica della prigione rende ogni istante all’interno di essa spietato. Al confronto, Squid Game (2021) sembra quasi una passeggiata nel bosco. La quasi totale assenza di speranza, infine, annichilisce lo spettatore. Anche se il finale sembra riequilibrare il tutto.

    3. Alice in Borderland (2020)

    Tratto dall’omonimo manga di Haro Aso, Alice in Borderland immerge lo spettatore in una Tokyo completamente deserta. In questa versione alternativa della capitale giapponese, Arisu e Usagi devono completare giochi altamente rischiosi. L’alternativa è la morte dal cielo. Grazie alla regia di Shinsuke Sato, la storia di Alice in Borderland (2020) viene sviluppata sullo schermo con un linguaggio quasi cinematografico. Il magnifico aspetto estetico uguaglia la sceneggiatura, caratterizzata da un alto livello di tensione e di azione. Sono i giochi, però, che prendono il sopravvento e rimangono impressi nella mente di chi guarda. La perfida creatività con la quale vengono costruiti rende la permanenza nella Tokyo alternativa una dura lotta.    

    2. Funny Games (1997)

    Michael Haneke è uno dei registi più sovversivi della settima arte. Funny Games è un assaggio dello scioccante potenziale della sua filmografia. Il film si concentra sulle vacanze di una famiglia nella loro casa al lago. Quando due sconosciuti, Peter e Paul, si intromettono nella casa, l’incubo inizia a diventare realtà. Funny Games (1997) espone nella maniera più semplice e nichilista la violenza senza apparente motivo. Non solo l’assenza di significato rende le azioni di Peter e Paul ancora più efferate. Allo stesso tempo, la rottura ripetuta della quarta parete da parte di Paul pone lo spettatore in comunicazione diretta con il killer. In questo modo, la pellicola cerca di annidarsi nella psiche dell’audience per rilasciare tutto il suo potere oscuro.

    1. Battle Royale (2000)

    Battle Royale è uno dei tanti capolavori di Kinji Fukasaku, maestro giapponese ricordato soprattutto per i suoi film a tema yakuza. L’ultimo film del cineasta è ambientato in un Giappone fortemente totalitario. Nel paese viene organizzata una competizione mortale a cui partecipa, ogni anno, una classe delle scuole superiori. Battle Royale (2000) non poteva che guadagnarsi il primo posto. Non solo il film è un pioniere del sottogenere legato ai giochi mortali. Allo stesso tempo, la pellicola è un concentrato di perfezione. La fotografia richiama i temi tetri con i suoi colori sbiaditi. Le prove pregiate del cast portano in vita una sceneggiatura ricca di tensione e colpi di scena. L’alto livello di violenza e splatter, controverso all’epoca, è però in linea con lo spietato mondo in cui Battle Royale (2000) è ambientato.

    Dove guardare in streaming i 10 giochi contorti più spietati di 'Squid Game'?

    Tutti i titoli menzionati nella lista sono consultabili qui sotto. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardare ogni titolo su piattaforme come Netflix, Prime Video e Apple TV. Allo stesso tempo, se volete selezionare un film o una serie TV in particolare, non dimenticatevi di utilizzare i filtri. Infine, costruendo la vostra watchlist potrete ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione! 

  • I migliori film fantasy prodotti da A24 da vedere in streaming in attesa di ‘Elden Ring’ di Alex Garland

    I migliori film fantasy prodotti da A24 da vedere in streaming in attesa di ‘Elden Ring’ di Alex Garland

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    L’annuncio è di quelli che fanno tremare le dita ai fan e brillare gli occhi ai cultori del cinema d’autore: Elden Ring diventerà un film live action, e sarà diretto da Alex Garland (Ex Machina, Men), con la produzione della sempre sorprendente A24. Se l’accoppiata ti sembra bizzarra… è solo perché non hai ancora fatto un tuffo nel lato più visionario del catalogo A24!

    Sì, perché lo studio indie che ci ha abituati a horror esistenziali, drammi psichedelici e commedie post-umane ha un cuore segreto: quello del fantasy. Un fantasy strano, adulto, poetico, contorto. A volte disturbante, altre volte puro incanto. Ecco quindi una selezione dei migliori film fantasy o fantastici di A24 da guardare in streaming. Preparati a staccarti dalla realtà!

    1. The Green Knight (2021) – di David Lowery

    Un cavaliere fluorescente, una missione impossibile e un’Inghilterra mitica più vicina a un trip lisergico che a Il Signore degli Anelli. The Green Knight è uno dei film più visionari di A24, un fantasy art-house che reinterpreta il poema arturiano di Sir Gawain in chiave esistenzialista. Dev Patel è magistrale nel ruolo di un eroe riluttante e vulnerabile, immerso in un viaggio simbolico dove la magia è sempre ambigua. Non aspettarti battaglie epiche, ma visioni gotiche, silenzi lunghissimi e una riflessione sul coraggio, la morte e l’identità che ti rimarrà sotto pelle per giorni.

    2. Everything Everywhere All At Once (2022) – di The Daniels

    Multiversi, kung-fu, bagel cosmici. Everything Everywhere All At Once è uno tsunami emotivo e visivo che spazza via i confini del fantasy, della fantascienza e del dramma familiare. Michelle Yeoh è la protagonista assoluta, trascinata in un viaggio folle tra infinite versioni di sé, alla ricerca del significato della vita (e della riconciliazione con la figlia). Un film che fa piangere, ridere, ballare e riflettere, tutto allo stesso tempo. È il fantasy per chi ha voglia di perdersi (e magari ritrovarsi) tra salti quantici, arti marziali e dita a wurstel.

    3. Under the Skin (2013) – di Jonathan Glazer

    Un'aliena scende sulla Terra e inizia a predare uomini solitari per motivi mai del tutto spiegati. Eppure Under the Skin è tutto tranne che un horror convenzionale: è una meditazione visiva sul corpo, sull'identità e sull'altro. Glazer costruisce un'atmosfera inquieta e aliena anche quando mostra paesaggi ordinari. Scarlett Johansson è ipnotica, spettrale, quasi priva di umanità. È fantascienza, sì, ma così rarefatta da sembrare mitologia. Una favola nera per adulti, dove il fantastico è uno specchio distorto dell’umano.

    4. Lamb (2021) – di Valdimar Jóhannsson

    Un agnello con volto umano che diventa figlio adottivo di una coppia islandese. Basta la premessa a farti capire che Lamb è un film fuori da ogni schema. Con una regia lenta e contemplativa, il film costruisce un’atmosfera di inquietudine costante, dove la natura è viva, silenziosa e forse vendicativa. Il fantasy qui è sottile, mitico, radicato in una terra che sa di fiaba arcaica. È un film sulla perdita, sull’illusione e sull’amore che si aggrappa a qualsiasi forma di salvezza, anche la più surreale.

    5. Swiss Army Man (2016) – di The Daniels

    Daniel Radcliffe fa il morto per tutto il film… e lo fa benissimo. In Swiss Army Man, un naufrago interpretato da Paul Dano scopre che il cadavere con cui condivide l’isola ha proprietà assurde: flatulenze propulsive, erezioni-bussola, dialoghi sull’amore e la morte. Detto così sembra una cavolata - e forse lo è - ma è anche uno dei film più dolci, bizzarri e toccanti di sempre. Un fantasy corporeo, filosofico e profondamente umano. Ti farà ridere, piangere e riflettere sull’importanza di non sentirsi soli.

    6. Il Sacrificio del Cervo Sacro (2017) – di Yorgos Lanthimos

    Tragedia greca in abito chirurgico. Il Sacrificio del Cervo Sacro è un thriller surreale che si muove tra mito, simbolismo e fredda inquietudine. Colin Farrell è un cardiochirurgo che si ritrova maledetto da un ragazzo inquietante, interpretato da Barry Keoghan, che sembra uscito da un incubo kafkiano. La maledizione ha regole imperscrutabili e morali spietate. È un fantasy filosofico e crudele, dove la punizione divina piomba in un mondo sterile e razionale. E ti lascia a disagio per giorni.

    7. A Ghost Story (2017) – di David Lowery

    Un uomo muore e torna come fantasma, ma non alla Il Sesto Senso. Qui indossa letteralmente un lenzuolo, osserva il tempo passare e vive la sua eternità in silenzio. A Ghost Story è una riflessione sul tempo, la perdita e il senso di esistere. È un film minimale, quasi muto, dove ogni inquadratura è una poesia e ogni silenzio è un urlo esistenziale. Il fantastico non è nei fantasmi, ma nel tempo che si dilata, nei sentimenti che non passano, nelle tracce che lasciamo. Una gemma malinconica.

    8. The Lighthouse (2019) – di Robert Eggers

    Due uomini bloccati in un faro, e la realtà che inizia a sgretolarsi. The Lighthouse è delirio puro: tra mito marino, ossessioni edipiche, creature tentacolari e luci accecanti, Eggers costruisce un incubo gotico in bianco e nero. Willem Dafoe e Robert Pattinson offrono due performance da urlo, in un film che sembra scritto da Lovecraft dopo una settimana di assenzio. È il fantasy dell’isolamento, della follia e del desiderio represso. Strano, disturbante e incredibilmente affascinante. Una sirena nera che ti chiama dal fondo del mare.

    9. Death of a Unicorn (2024) – di Alex Scharfman

    Death of a Unicorn è uno dei progetti più misteriosi e intriganti di A24: prodotto da Ari Aster e con Paul Rudd tra i protagonisti, racconta la storia di un padre e una figlia che investono un unicorno. Sì, letteralmente. Da lì, si apre una spirale di eventi bizzarri e inquietanti, con tinte horror e surreali. Un’estetica stravagante e grottesca, a metà tra Donnie Darko e una favola dark. Una fiaba malata per i tempi moderni, che potrebbe diventare un nuovo cult.

    10. The Legend of Ochi (2025) – di Isaiah Saxon

    Ambientato in un mondo immaginario e popolato da creature enigmatiche, The Legend of Ochi è uno dei progetti fantasy più ambiziosi in arrivo da A24, che strizza l'occhio ad un estetica di film per ragazzi anni '80 della Amblin. La storia ruota attorno a Yuri e uno strano cucciolo di ochi, creature delle foreste da sempre cacciati, che cambieranno per sempre l'una la vita dell'altro. 

    Dove guardare i 10 migliori film fantasy di A24 in streaming

    Se Elden Ring avrà anche solo una briciola della visionarietà di questi titoli, ci aspetta un capolavoro. E se A24 continuerà a esplorare il fantasy come lo sa fare - tra dolore, bellezza e stranezza - allora prepariamoci: il futuro del fantastico non sarà epico. Sarà esistenziale. Di seguito l’elenco su dove guardare i 10 migliori film fantastici di A24 in streaming:

  • Ti è piaciuto il live action di ‘Lilo & Stitch’? Ecco 10 film con alieni adorabili da vedere subito dopo!

    Ti è piaciuto il live action di ‘Lilo & Stitch’? Ecco 10 film con alieni adorabili da vedere subito dopo!

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Il nuovo live action Lilo & Stitch, al cinema dal 21 maggio, ha riportato al centro dell’attenzione uno degli alieni più amati della cultura pop: Stitch, l’esperimento genetico 626, una minuscola creatura blu piena di energia, capace di seminare il caos ma anche di amare profondamente.

    La storia ambientata nelle Hawaii, con la dolce e ribelle Lilo, la sorella maggiore Nani e un’adorabile famiglia trovata, ha conquistato ancora una volta grandi e piccini. Oltre all’animazione impeccabile, ciò che rende Lilo & Stitch così speciale è il suo mix di azione, umorismo e sentimenti sinceri, con un messaggio potente sull’ohana, la famiglia che scegli e che ti sceglie. E il recentissimo live action è riuscito a potenziare ancora di più tutto questo, regalando un’esperienza emozionante e divertente per tutta la famiglia. 

    Se hai finito il film con gli occhi lucidi e il cuore pieno, e hai voglia di altri alieni teneri, buffi e commoventi, ecco 10 titoli da guardare dopo Lilo & Stitch in streaming.

    1. E.T. – L'extra-terrestre (1982)

    Se c'è un alieno che ha fatto la storia del cinema, quello è E.T.. Diretto da Steven Spielberg, questo film iconico racconta l'amicizia tra un bambino solitario e un piccolo extraterrestre con il cuore d’oro e un dito che si illumina. E.T. non parla molto, ma basta uno sguardo per innamorarsi di lui. La sua dolcezza e la sua vulnerabilità lo rendono un cugino spirituale di Stitch: entrambi sono "diversi", braccati dal mondo degli adulti, e trovano rifugio nell’amore di un bambino. Tra biciclette volanti, scene strappalacrime e momenti indimenticabili, questo film è un must assoluto se ami le storie che sanno far ridere e piangere con la stessa intensità.

    2. Home – A casa (2015)

    In Home, l’alieno carino di turno è Oh, un Boov dal linguaggio buffissimo e la faccia tonda come una goccia di gelatina. È goffo, ansioso, ma pieno di buone intenzioni. Dopo aver rovinato tutto con un invito galattico sbagliato, Oh finisce sulla Terra e fa squadra con una ragazzina tosta di nome Tip. Il duo improbabile deve affrontare un’avventura rocambolesca per salvare il mondo e trovare la mamma di Tip. Il risultato? Una commedia animata piena di ritmo, colori e una colonna sonora firmata Rihanna. Se ti è piaciuto il mix tra amicizia e culture che si scontrano in Lilo & Stitch, amerai anche questo.

    3. Paul (2011)

    Ok, Paul non è proprio “adorabile” nel senso classico – è un alieno grigio, con la testa gigante e un umorismo un po’ volgare – ma è impossibile non volergli bene. Scappato da un laboratorio segreto, Paul incontra due nerd inglesi in pellegrinaggio sulle tracce degli UFO. Ne nasce un road movie esilarante, pieno di citazioni pop, comicità brillante e momenti sorprendentemente teneri. Dietro i suoi modi rozzi, Paul è un amico leale e uno spirito libero, con molto più cuore di quanto sembri. È il film perfetto per chi cerca una versione più adulta (ma sempre tenera) dell’alieno fuori posto.

    4. Toy Story (1995 e seguiti)

    Forse non sono i protagonisti principali, ma gli alienetti verdi a tre occhi di Toy Story hanno conquistato il cuore di milioni di spettatori con un solo grido: “Oooooh!”. Provenienti da una macchinetta a premi, questi piccoli alieni adorabili diventano parte della famiglia di giocattoli di Buzz e Woody, distinguendosi per la loro fedeltà, ingenuità e insaziabile ammirazione per “the Claw” (l’Artiglio). Con i loro occhioni spalancati, la pelle verdognola e un’aria sempre incantata, incarnano l’idea stessa di alieno “carino”. Nei sequel, acquistano sempre più spazio e diventano persino eroici. Se cerchi alieni da coccolare (e magari collezionare), questi sono i tuoi nuovi migliori amici.

    5. Jimmy Neutron: Ragazzo Prodigio (2001)

    Prima di diventare una serie TV di successo, Jimmy Neutron è stato il protagonista di un film animato che lo vede affrontare… un’invasione aliena! Ma attenzione: qui gli alieni cattivi sono i cattivi (divertenti), mentre i veri protagonisti “alieni” nel cuore sono i buffissimi animali domestici alieni che i bambini scoprono durante la missione. Tra robot, navicelle, scienza e amicizia, questo film è una piccola gemma per chi ama i cervelloni nerd con cuore d’oro. L’estetica anni 2000 e le gag demenziali lo rendono perfetto per una maratona di nostalgia.

    6. Astro Boy (2009)

    Anche se tecnicamente è un robot, Astro Boy ha tutte le caratteristiche dell’alieno adorabile: è diverso, super potente, ma in cerca d’amore e accettazione. Il film racconta la sua creazione e il difficile percorso per trovare un posto nel mondo. Ci sono elementi di fantascienza, azione e una forte componente emotiva, che lo avvicinano molto allo spirito di Lilo & Stitch. Astro Boy conquista con il suo sguardo tenero e il desiderio di appartenere a qualcuno. Perfetto per chi cerca un film con emozione, esplosioni e un protagonista da amare subito.

    7. Milo su Marte (2011)

    Un film sottovalutato ma sorprendente, in cui il protagonista, Milo, è un ragazzino che finisce su Marte per salvare la mamma rapita dagli alieni. Tra questi, troviamo alcuni marziani super teneri, in particolare la dolce Ki, una giovane marziana appassionata di cultura terrestre. Il film gioca con l’idea di famiglia e maternità, proprio come Lilo & Stitch, e lo fa con uno stile visivo molto particolare. Se ami le storie in cui la famiglia è al centro e gli alieni sono più umani degli umani stessi, Milo su Marte è un film da vedere.

    8. Earth to Echo (2014)

    Immagina un mix tra E.T. e un’avventura alla Stranger Things, ed ecco Earth to Echo. Un gruppo di ragazzini trova una misteriosa creatura aliena nascosta nel deserto. Si chiama Echo, ha l’aspetto di un piccolo robot-animale dagli occhi brillanti, e comunica attraverso impulsi elettronici. Il film è raccontato in stile found footage, come un diario digitale delle loro avventure. Echo è adorabile, vulnerabile e pieno di sorprese, e ti entrerà nel cuore in meno di cinque minuti. Se ti piacciono i film dove l’amicizia supera ogni confine, questo è per te.

    9. Planet 51 (2009)

    Qui il punto di vista si ribalta: l’alieno è l’umano! In Planet 51, un astronauta terrestre atterra su un pianeta abitato da buffi alieni verdi con uno stile anni Cinquanta. I veri protagonisti carini sono i locali, che vedono l’uomo come una creatura strana e potenzialmente pericolosa. Il tono è leggero, ironico e pieno di gag visive. Se hai amato la comicità di Stitch e le sue interazioni strampalate con gli umani, questo film ribalta tutto ma mantiene lo stesso spirito giocoso e irresistibile.

    10. Wall-E (2008)

    Chiudiamo con una vera poesia animata: Wall-E, uno dei film più amati della Pixar. Anche se non è un alieno nel senso stretto, Wall-E è un essere “altro”, un piccolo robot che vive su una Terra desolata e che sogna l’amore. Quando incontra EVE, un robot avanzato venuto dallo spazio, nasce una delle storie più romantiche e commoventi dell’animazione moderna. Il modo in cui Wall-E osserva, si prende cura, sogna e si innamora ricorda tantissimo la tenerezza di Stitch. Un film che scalda il cuore, fa riflettere e ti fa venire voglia di abbracciare il primo alieno (o robot) che incontri.

    Dove guardare i 10 film dopo 'Lilo & Stitch' in streaming

    Dopo Lilo & Stitch, la voglia di alieni carini è alle stelle! Che tu voglia ridere, piangere o semplicemente sognare mondi lontani, questi film ti regaleranno nuove emozioni e protagonisti da coccolare. Prepara i popcorn e lascia che lo spazio ti abbracci, perché di seguito puoi trovare l’elenco sul dove guardare i 10 film dopo Lilo & Stitch in streaming:

  • Le morti più iconiche di ‘Final Destination’: la classifica definitiva per celebrare Bloodlines

    Le morti più iconiche di ‘Final Destination’: la classifica definitiva per celebrare Bloodlines

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    La Morte non dimentica. E neanche noi. In attesa dell’uscita al cinema di Final Destination: Bloodlines, il nuovo capitolo della saga horror più spietatamente creativa di sempre, è tempo di fare un viaggio nostalgico (e splatter) tra le scene che ci hanno fatto sobbalzare sulla sedia, sgranare gli occhi e, diciamolo, anche ridere istericamente.

    Perché se c’è una cosa che Final Destination ha sempre saputo fare, è trasformare il banale quotidiano in una macchina di morte implacabile. Dimenticate serial killer mascherati e zombie affamati: qui è l’Universo stesso a volervi morti, e lo farà con una precisione chirurgica… o con una sequenza di eventi così assurda da sembrare una gag slapstick. Perciò, ecco una selezione delle migliori morti della saga di Final Destination da guardare in streaming.

    1. Il vetro killer – Final Destination 2 (2003)

    La morte di Tim Carpenter in Final Destination 2 è una delle più brutali e improvvise della saga. Dopo essere sopravvissuto all’incidente sull’autostrada, Tim si ritrova in una visita dall’odontoiatra (già di per sé inquietante). Ma il vero colpo di scena arriva fuori dallo studio: mentre esce tranquillo con la madre, un gigantesco pannello di vetro si stacca da una gru e lo schiaccia davanti a tutti. Fine. Il tutto avviene in una frazione di secondo, senza build-up né musica drammatica: solo un colpo secco che ti lascia di sasso. È una delle morti più scioccanti proprio perché priva di teatralità, e per questo rimane impressa come un pugno nello stomaco.

    2. Lettino abbronzante – Final Destination 3 (2006)

    Ashlyn e Ashley in Final Destination 3 decidono di rilassarsi in un centro abbronzante dopo la tragedia del luna park. Male. Malissimo. Una catena di eventi (bibite rovesciate, cavi malmessi, porte bloccate) trasforma un normale trattamento estetico in una trappola mortale. Le due ragazze rimangono intrappolate nei lettini abbronzanti che si trasformano in forni crematori. Il contrasto tra la musica chill e l’orrore che si consuma è disturbante al punto giusto. È una delle morti più lente e claustrofobiche della saga, e vi tornerà sicuramente in mente la prossima volta che entrerete in un centro estetico.

    3. L’ora della ginnastica – Final Destination 5 (2011)

    Il terrore arriva anche in palestra, e la povera Candice lo scopre a sue spese in Final Destination 5. Tra travi instabili, ganci minacciosi e ventilatori assassini, tutto sembra pronto a farla fuori… e infatti succede. Ma non nel modo che ti aspetti. Dopo minuti di pura ansia e un build-up da manuale, Candice sbaglia una presa alle parallele e si spezza la schiena in modo orribilmente realistico. Nessun marchingegno: solo la crudele fragilità del corpo umano. Si tratta di una delle morti più dolorose e “semplici”, ma proprio per questo ancora più d’impatto.

    4. L’oculista infernale – Final Destination 5 (2011)

    Chi ha paura dell’oculista? Dopo questa scena sempre nel quinto volume della saga, probabilmente tutti. Olivia va a fare una banale visita agli occhi con tanto di laser. Ma la sedia si rompe, la macchina impazzisce e… boom! Occhio bruciato. Ma non è finita: inciampa, sfonda la finestra e precipita nel vuoto in una delle morti più teatrali e sadiche della saga. La forza di questa scena è nella tensione crescente e nel modo in cui gioca con le aspettative: ti fa credere che succederà qualcosa, poi lo fa davvero… e peggio di quanto immaginavi.

    5. L’autostrada maledetta – Final Destination 2 (2003)

    Questo è il più grande incubo stradale mai messo su schermo. Il mega incidente dell’autostrada che apre il secondo film è una sinfonia perfetta di caos, fuoco, lamiere e destino crudele. La scena è talmente ben realizzata che ha traumatizzato una generazione intera ogni volta che ha visto un camion con tronchi sull’autostrada. Non è una “morte” singola, ma una carneficina orchestrata con realismo scioccante e un montaggio da capogiro. È la sequenza che ha consacrato Final Destination come saga-culto dell’horror moderno.

    6. Il centro commerciale in fiamme – The Final Destination (2009)

    La morte più spettacolare del quarto capitolo, The Final Destination, il meno amato e pensato unicamente per il 3D tanto abusato dell’epoca, arriva nel finale alternativo previsto dalla premonizione: l’esplosione del centro commerciale. Lori e Janet sono intrappolate tra vetri che esplodono, fuoco che divampa e impalcature che crollano. La Morte si scatena con una coreografia caotica e spettacolare, degna del miglior blockbuster. In un crescendo di panico e distruzione, Lori finisce sventrata da un nastro trasportatore d'acciaio, mentre Janet viene schiacciata. La scena è un delirio visivo, pensato per il 3D, ma anche una delle sequenze più crude e cinetiche della saga. È l’apice del sadismo ingegnerizzato che ha reso questa serie unica, anche nei suoi momenti più camp.

    7. Il gancio della gru – Final Destination 3 (2006)

    Ian, complottista e cinico, sfida la Morte fino all’ultimo secondo, convinto di esserne ormai “immune”. E la Morte risponde con un capolavoro di tempismo. Dopo aver schivato varie trappole, si ritrova schiacciato da un gigantesco gancio da cantiere. La vera chicca? Il modo in cui la scena è girata: silenziosa, sospesa, quasi solenne. È un’esecuzione perfetta, per poi chiudere il tutto in poltiglia. Rappresenta quella vendetta silenziosa e definitiva che rende Final Destination così appagante per chi ama l’horror “matematico”.

    8. La vasca e il filo – Final Destination (2000)

    La morte di Tod, il primo a cadere dopo l’incidente mancato del volo 180 in Final Destination, il capostipite della saga, è ancora oggi uno dei momenti più inquietanti dell’intera saga. Non c’è spettacolarità né sangue eccessivo, ma un’atmosfera gelida e disturbante che fa leva su una paura più sottile: quella di essere osservati e impotenti. Mentre si rade e poi si muove in bagno, una perdita d’acqua crea una scia che sembra seguire Tod come un serpente invisibile. Poi il filo per stendere i panni, la scivolata, l’impiccagione accidentale. È lento, crudele e con un realismo così inquietante da farti controllare due volte il bagno prima di andarci. La Morte, qui, è ancora una presenza invisibile, ma già inconfondibile.

    Dove guardare le migliori morti della saga di ‘Final Destination’ in streaming

    Se ti è tornata voglia di guardare (o riguardare) la saga, preparati: Final Destination: Bloodlines promette di riportare la Morte alle sue origini con una nuova, letale creatività. Chi sarà il prossimo? Beh, se c’è una cosa che abbiamo imparato, è che non si scappa. Al massimo, si rimanda. Intanto, ecco la lista su dove guardare le migliori morti della saga di Final Destination in streaming!

  • Dove vedere in streaming tutti i film di 'Karate Kid' in ordine

    Dove vedere in streaming tutti i film di 'Karate Kid' in ordine

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Chi non ha amato Karate Kid quando era piccolo? L’iconica storia di rivalsa attraverso il karate di un giovane ragazzo bullizzato è rimasta nel cuore di molti. Lo stesso si potrebbe dire per il maestro Miyagi, il personaggio impossibile da dimenticare per la sua saggezza ed eccentricità.

    Il successo del primo film ha creato una saga che è arrivata fino ai giorni nostri, con ben sei film in totale fino ad ora. Senza dimenticarsi della serie animata The Karate Kid (1989) e di quella live-action targata Netflix Cobra Kai (2018). 

    Per aiutarvi a capire come guardare la saga di Karate Kid, questa lista di JustWatch elenca tutti i film del franchise da vedere in streaming. Per chi fosse interessato a vedere la saga in ordine cronologico della storia sarà felice di sapere che questo coincide con l’ordine di uscita delle pellicole. Infine, qui sotto trovate anche i filtri di JustWatch, con i quali potete restringere la ricerca in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata, all’anno di produzione e molto altro.

    1. Per vincere domani - The Karate Kid (1984)

    Per vincere domani - The Karate Kid è il primo film della saga e presenta la storia di Daniel LaRusso (Ralph Macchio). Il teenager italo-americano si trasferisce con la madre a Los Angeles e diventa, presto, oggetto di bullismo. In suo soccorso arriva il maestro Miyagi (Pat Morita), il quale inizia a insegnargli l’arte del karate. L’esordio della saga ha tutti gli ingredienti per diventare un classico anni Ottanta: una sceneggiatura coming-of-age, scene di combattimento emozionanti, personaggi iconici e una colonna sonora da urlo. A convincere ci sono anche una prova altamente solida del regista premio Oscar John G. Avildsen e le interpretazioni sublimi di Macchio e Morita.

    2. Karate Kid II - La storia continua… (1986)

    Come si evince dal titolo italiano, Karate Kid II - La storia continua…, le vicissitudini di LaRusso non terminano con il primo capitolo. Il sequel arriva dopo soli due anni anche grazie all’estremo successo al box office di Per vincere domani - The Karate Kid (1984). Karate Kid II (1986) vede Daniel e Miyagi viaggiare verso Okinawa, dove il padre del maestro è ai suoi ultimi giorni. I problemi, però, non tardano ad arrivare. Oltre al cambio di location, che offre una ventata di aria fresca, il film risulta ancorato come struttura al precedente capitolo. Tuttavia, la posta in gioco è più alta per Daniel e Miyagi e ciò catapulta Karate Kid II (1986) a un livello superiore di tensione, che non guasta.

    3. Karate Kid III - La sfida finale (1989)

    A cinque anni di distanza dall’esordio, la saga di Karate Kid arriva al terzo capitolo, ovvero Karate Kid III - La sfida finale. Come i primi due, il film è diretto da Avildsen e sceneggiato da Robert Mark Kamen. Questa volta la minaccia per Daniel e Miyagi torna a essere in patria, con il villain del primo film intenzionato a consumare la sua vendetta. Karate Kid III (1989) non riesce a convincere come i primi due capitoli, perdendosi nel tentativo di copiare una formula già sperimentata. A convincere rimangono solo le scene di lotta, che assumono caratteri più violenti mai visti nella saga.

    4. Karate Kid 4 (1994)

    Dopo tre film in cinque anni, ne devono passare altrettanti prima di assistere a Karate Kid 4. Senza la presenza di Macchio, il quarto capitolo si concentra su Julie (Hilary Swank), un’adolescente irrequieta e piena di problemi dopo la morte dei genitori. Miyagi decide, quindi, di insegnarle karate. Anche per Karate Kid 4 (1994) sono pochi gli aspetti che rendono gradevole la visione. Senza dubbio, Pat Morita firma un’altra brillante prova, oltre a essere l’ultima nella saga prima della morte nel 2005. Il film è anche l’occasione per Hilary Swank di vestire i panni di una protagonista per la prima volta, riuscendoci alla grande.

    5. The Karate Kid - La leggenda continua (2010) 

    Con Karate Kid 4 (1994) e la successiva scomparsa di Pat Morita, tutto sembrava finito per il franchise. Nel 2010, però, le cose cambiano, quando The Karate Kid - La leggenda continua fa il suo ingresso nelle sale. Nonostante il titolo, il remake non vede più il karate al centro della storia, ma bensì il kung fu. A insegnarlo a Dre Parker (Jaden Smith) –ragazzino americano trasferitosi con la madre a Beijing– c’è Mr. Han (Jackie Chan). The Karate Kid - La leggenda continua (2010) ritorna agli albori di un tempo, risultando un remake completamente riuscito e impreziosito dal cambiamento di location. Chan e Smith appaiono affiatati tanto quanto Morita e Macchio.

    6. Karate Kid: Legends (2025)

    Karate Kid: Legends esce in Italia il 5 giugno 2025 e narra le vicende di Li Fong (Ben Wang), giovane atleta marziale cinese che si trasferisce a New York con la madre. Quando i conflitti si fanno vivi nella sua vita, Fong riceve gli insegnamenti di Mr. Han (Jackie Chan) e di Daniel (Ralph Macchio). Il film si preannuncia come un altro capitolo di livello del franchise. Ad aumentare le aspettative c’è il ritorno sul grande schermo per Macchio nei panni di LaRusso, dopo la prova nella serie Cobra Kai (2018). Un altro cambio di ambientazione, da Beijing a New York, e, soprattutto, la presenza di un torneo underground sono due ingredienti ulteriori che incuriosiscono ancora di più i fan.

    Dove vedere in streaming la saga di 'Karate Kid'?

    Qui sotto trovate la lista completa di tutti i film che compongono la saga di Karate Kid. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardarli in streaming su piattaforme come Netflix, oltre che dove acquistarli o noleggiarli su siti come Apple TV e Rakuten TV. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri e di costruire la vostra watchlist. Con questa ultima funzione riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione!

  • Elden Ring e altri 9 film e serie TV tratte da videogiochi in uscita

    Elden Ring e altri 9 film e serie TV tratte da videogiochi in uscita

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Gli amanti dei videogiochi possono rallegrarsi. Nei prossimi mesi e anni a venire, un ricco numero di adattamenti da videogiochi sono pronti a sbarcare sul grande e piccolo schermo. Tra i giochi adattati ci sono un action fantastico creato da George R. R. Martin, un’avventura tra i demoni ispirata dalla Divina Commedia e un classico picchiaduro degli anni Ottanta.

    JustWatch vi porta alla scoperta di 10 adattamenti dai videogiochi in prossima uscita. Per ogni titolo scoprirete la data di uscita, se già disponibile, e alcune informazioni sul cast, sul reparto tecnico e la trama. Con i filtri di JustWatch potrete, inoltre, selezionare un titolo in base all’anno di produzione, al genere e molto altro.

    Elden Ring

    Tra i titoli più attesi c’è sicuramente l’adattamento cinematografico di Elden Ring, uno dei giochi più venduti di sempre. Il videogioco è uscito nel 2022 per la regia di Hidetaka Miyazaki e il worldbuilding di George R. R. Martin. Il creatore de Il trono di Spade (2011) figura anche come produttore nel film in prossima uscita. Oltre a lui, la casa di produzione A24 finanzia l’opera commissionata a nient’altro che Alex Garland, uno dei registi più significativi degli ultimi anni. Sue sono alcune perle come Ex Machina (2015) e Civil War (2024). Il film – che non ha ancora una data d’uscita – si basa su un videogioco dall’atmosfera dark e che include draghi, mostri inimmaginabili e castelli.

    Five Nights at Freddy's 2

    Dopo l’incredibile successo del primo adattamento con un boxoffice che ha quasi sfiorato i 300 milioni, Five Nights at Freddy's 2 è pronto a invadere le sale il 5 dicembre 2025. Dopo che la guardia di sicurezza del turno notturno è stata spostata a quello diurno, un nuovo addetto dovrà vivere notti folli alla Freddy Fazbear's Pizza. Alla sceneggiatura troviamo, come per Five Nights at Freddy's (2023), il creatore del videogame Scott Cawthon. Le cose non cambiano neanche nella sedia di regia, dove torna a sedersi Emma Tammi. Chi amato il primo film sarà felice di sapere del ritorno di Josh Hutcherson e Elizabeth Lail, rispettivamente nei panni di Mike Schmidt e Vanessa.

    Super Mario Bros. - Il film 2

    Se Five Nights at Freddy's (2023 è stato un incredibile successo, cosa si potrebbe dire di Super Mario Bros. - Il film (2023)? La pellicola di Aaron Horvath e Michael Jelenic si è portata a casa più di un miliardo contro i 100 milioni di budget. L’esplosione al box office non poteva che far scaturire un sequel. Per ora poco è stato annunciato, tra cui la data di uscita statunitense, prevista per il 3 aprile 2026. I fan italiani dovranno attendere ancora un po’ prima di scoprire quando il sequel sarà pubblicato in Italia. Altra unica certezza è il ritorno di Horvath e Jelenic alla regia.

    Mortal Kombat 2

    I fan dei videogiochi picchiaduro possono ritenersi tra i più fortunati, con due film imperdibili in uscita prossimamente. Mortal Kombat 2 –il sequel del primo adattamento dell’omonimo videogame di Ed Boon e John Tobias– esce in Italia il 24 ottobre 2025. Il cast del film conferma la presenza di Jessica McNamee, Ludi Lin, Josh Lawson e Mehcad Brooks. A loro si aggiungono le new entry Karl Urban, Tati Gabrielle e Adeline Rudolph. Tra i ritorni c’è anche quello del regista Simon McQuoid, che aveva esordito proprio con Mortal Kombat (2021). Se cast e regia sono già confermati, la trama di Mortal Kombat 2 (2025) rimane ancora nell’ombra. L’unico dettaglio disponibile parla di un torneo di combattimento che si svolgerà durante la storia.

    Street Fighter

    Se Mortal Kombat 2 (2025) non fosse abbastanza, Street Fighter è un altro adattamento che i fan dei videogiochi di lotta non possono perdersi. Nonostante ciò, l’uscita della pellicola di combattimento non ha ancora una data prevista. L’unica informazione che appare chiara riguarda Kitao Sakurai, che sarà impegnato alla cabina di regia. Le certezze, invece, cominciano a vacillare per quanto riguarda il cast. Alcune voci di corridoio indicano come papabile Jason Momoa, insieme a Andrew Koji e Noah Centineo. Street Fighter è anche il reboot dell’omonimo cult anni Novanta con Jean-Claude Van Damme, Raul Julia e Wes Studi.

    The Witcher - Stagione 4

    Anche sul versante serie TV, i fan dei videogiochi possono aspettarsi nuove perle in uscita. Tra queste troviamo The Witcher - Stagione 4, penultima stagione tratta dalla serie letteraria di Andrzej Sapkowski. La saga fantasy è stata poi adattata in formato videogame. L’attesa stagione 4 è prevista per il 2025 e porta con sé un cambio radicale all’interno del cast. Infatti, dopo le prime tre stagioni, Henry Cavill lascia definitivamente il ruolo principale di Geralt di Rivia. Al suo posto arriva Liam Hemsworth, che sarà impegnato in una missione difficilissima. Geralt, Yennefer e Ciri sono lontani l’uno dall’altro e dovranno attraversare un territorio devastato dalla guerra.

    Assassin’s Creed

    Netflix non vi porta solo nel mondo di Geralt di Rivia. Un altro adattamento a cui i fan non riescono più a contenersi è quello di Assassin’s Creed. Il franchise di videogame ha venduto più di 200 milioni di copie e ha già ricevuto una trasposizione sul grande schermo, Assassin's Creed (2016). Tuttavia, la pellicola non ha convinto del tutto gli appassionati ed è per questo che la serie è tanto attesa. Tutto rimane ancora segreto per quanto riguarda il cast e la trama. La data di uscita non è certa.

    Twisted Metal - Stagione 2

    Twisted Metal è un franchise di videogiochi post-apocalittici e action dove i giocatori si sfidano in demolition derby all’interno di diverse arene. La trasposizione sul piccolo schermo vede Anthony Mackie nel ruolo principale di John Doe, un autista di consegne affetto da amnesia. Sulla sua strada, ben presto, trova Quiet (Stephanie Beatriz). Dopo un finale mozzafiato nella stagione 1, John e Quiet sono pronti per affrontare la loro sfida più difficile in Twisted Metal - Stagione 2: partecipare al torneo Twisted Metal e lottare per la loro sopravvivenza. L’uscita italiana è prevista per il 31 luglio 2025 su Sony Pictures Core.

    Fallout - Stagione 2 (2025)

    Mancano sei mesi all’uscita di Fallout - Stagione 2, prevista per dicembre 2025 su Amazon Prime Video. Anche per la stagione 2, le notizie riguardanti la trama non entrano nei dettagli. Tuttavia, dopo l’alleanza formata tra Lucy (Ella Purnell) e Ghoul (Walton Goggins), la storia potrebbe spostarsi verso New Vegas, mentre i due cercano altri membri della Vault-Tec. Oltre a Purnell e Goggins, il cast della stagione 2 vede anche il ritorno di Aaron Moten nei panni di Maximus, ora diventato cavaliere. Inoltre, l’équipe di attori si allarga con l’arrivo dell’attore cult Macaulay Culkin, in un ruolo ancora non rivelato.

    Devil May Cry - Stagione 2

    Devil May Cry ha convinto tutti, tra pubblico e critica, con la stagione 1, uscita quest’anno su Netflix. La serie si basa sull’omonimo videogioco creato da Hideki Kamiya per la CapCom. Il protagonista di Devil May Cry (2025) è Dante, un cacciatore di demoni armato di spada e pistole. Dopo il finale scoppiettante della stagione 1, Devil May Cry stagione 2 vedrà Dante affrontare il numero uno dell’Inferno, Mundus, che abbiamo scoperto essere Vergil. La stagione 2 riporta su Netflix il protagonista Dante, anche se quest’ultimo avrà un look parzialmente diverso. Infatti, in un video degli Evanescence per una canzone contenuta nella serie si vedono alcuni fotogrammi di Dante con il cambio di look.

    Ecco i 10 adattamenti dai videogiochi in prossima uscita

    Tutti i titoli citati nella lista sono disponibili qui sotto. Non dimenticatevi di usare i filtri per selezionare in maniera più dettagliata ciò che più vi interessa. Inoltre, creando la vostra watchlist riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. I migliori adattamenti dai videogiochi in prossima uscita vi aspettano. Buona (futura) visione!

  • Ti è piaciuto 'Final Destination: Bloodlines'? Ecco 10 film da guardare in streaming dopo averlo visto!

    Ti è piaciuto 'Final Destination: Bloodlines'? Ecco 10 film da guardare in streaming dopo averlo visto!

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Se Final Destination: Bloodlines ti ha fatto saltare sulla sedia, tenere il respiro durante ogni scena e chiederti se la Morte abbia un’agenda personale, allora sei nel posto giusto.

    Il nuovo capitolo della celebre saga horror non solo ha riportato in auge le atmosfere ansiogene e le morti ingegnose che l’hanno resa cult, ma ha anche aggiunto una nuova profondità narrativa, scavando nelle origini maledette della “catena” e nel significato più oscuro del destino stesso.

    Diretto da Zach Lipovsky e Adam B. Stein, Bloodlines si pone come prequel spirituale del franchise, offrendo uno sguardo inedito sulla primissima sopravvivenza a un disastro imminente. Diversi decenni prima, Iris è sopravvissuta ad un incidente mortale, salvando la vita di moltissime persone che, quella notte, sarebbero dovute morire con lei… solo per scoprire che la Morte non dimentica ed è pronta a riprendersi tutto ciò che le appartiene sacrificando l’intera famiglia della donna. Con effetti speciali rinnovati, tensione crescente e una trama che omaggia i capitoli precedenti, Bloodlines è una corsa senza freni verso l’inevitabile. Se hai amato questo mix di adrenalina, paranormale e destino beffardo, ecco 10 film da guardare dopo aver visto Final Destination Bloodlines!

    1. Final Destination (2000)

    Non si può parlare di Bloodlines senza tornare alle origini. Il primo Final Destination è il capostipite di una saga diventata leggenda. Diretto da James Wong, questo film racconta la storia di Alex Browning, un liceale che ha una visione dell’esplosione dell’aereo su cui sta per salire. Riesce a fuggire insieme a pochi altri... ma la Morte non accetta imbrogli. Un film che ha cambiato il volto dell’horror anni 2000, introducendo un’antagonista invisibile e inesorabile. Se Bloodlines ti ha conquistato, il primo capitolo è un must: stesso brivido, stesso meccanismo, stessa Morte vendicativa.

    2. The Butterfly Effect (2004)

    E se potessi cambiare il passato, ma ogni scelta peggiorasse il futuro? The Butterfly Effect è un viaggio disturbante nel caos del destino. Ashton Kutcher interpreta Evan, un ragazzo che scopre di poter tornare indietro nel tempo e modificare eventi cruciali della sua vita. Ma ogni volta che lo fa, qualcosa va storto. Il film, oscuro e contorto, riflette proprio su quel senso di inevitabilità che pervade anche Bloodlines. Entrambi giocano con l’idea che il destino non sia solo ineluttabile, ma anche maledettamente crudele. Ideale se ti piacciono gli universi narrativi dove nulla è davvero sotto controllo.

    3. It Follows (2014)

    Un’entità misteriosa ti segue ovunque. Può prendere qualsiasi forma. Non corre, ma cammina. Lentamente, inesorabilmente. E se ti raggiunge, sei morto. It Follows è una perla del nuovo horror, diretta da David Robert Mitchell, che come Final Destination trasforma una regola semplice in puro terrore psicologico. C’è una maledizione, c’è un ordine da rispettare, e c’è soprattutto quella sensazione sottile che il pericolo sia sempre un passo dietro di te. L’estetica rétro e la colonna sonora ansiogena completano un’esperienza unica che piacerà a chi ama l’horror atmosferico e simbolico.

    4. Auguri per la tua morte (2017)

    Cosa c’è di peggio che morire? Morire ogni giorno. E svegliarsi sempre nello stesso, dannatissimo lunedì. Auguri per la tua morte unisce Final Destination con Ricomincio da capo, in una commedia horror slasher dove Tree, la protagonista, viene assassinata da un killer mascherato… e si risveglia ogni volta viva, ma destinata a morire di nuovo. Un loop di morte esilarante e disturbante, che rielabora il concetto di destino come punizione e come occasione per cambiare. Se Bloodlines ti ha intrigato per la sua struttura “a catena”, questo film ti conquisterà con la sua freschezza e il suo ritmo sfrenato.

    5. Drag Me to Hell (2009)

    C’è chi sfida la Morte. E c’è chi si becca una maledizione gitana. Drag Me to Hell, diretto da Sam Raimi (La casa), è un trip horror surreale e grottesco dove una giovane impiegata nega un’estensione del mutuo a una vecchietta e si ritrova perseguitata da un demone. Ogni giorno che passa è un crescendo di orrore e disgusto, fino all’ineluttabile epilogo. Il film condivide con Bloodlines l’idea che una singola scelta può condannarti e che, una volta innescata, la catena non si ferma. Un mix di orrore sovrannaturale e ironia macabra imperdibile.

    6. The Ring (2002)

    Sette giorni. Poi muori. The Ring è uno degli horror più iconici dei primi anni 2000, e la sua maledizione “a tempo” ricorda molto quella della saga Final Destination. Rachel, una giornalista, indaga su una videocassetta che sembra portare alla morte chiunque la guardi. Ogni indizio la avvicina al mistero… e al suo destino. Atmosfere fredde, tensione crescente, e un senso di condanna che si stringe intorno ai protagonisti come una trappola. Se ti piacciono gli horror dove il tempo è il vero nemico, The Ring è un must assoluto.

    7. Obbligo o verità (2018)

    Mai mentire. Mai rifiutare. E soprattutto… non smettere di giocare. In Obbligo o verità, un innocente gioco tra amici si trasforma in un incubo mortale. Una forza soprannaturale li costringe a rispondere a verità disturbanti o a compiere azioni pericolose, pena la morte. Anche qui, come in Bloodlines, c’è una regola invisibile che comanda il destino dei protagonisti, e ogni tentativo di fuga non fa che peggiorare la situazione. Un teen horror scattante, pieno di tensione e colpi di scena, perfetto per chi ama le dinamiche di gruppo e la paranoia crescente.

    8. Donnie Darko (2001)

    Se Final Destination: Bloodlines ti ha affascinato per il suo lato più filosofico e dark, Donnie Darko è il film che fa per te. Un cult intramontabile, visionario e misterioso, dove Jake Gyllenhaal interpreta un adolescente che inizia a ricevere visioni da un coniglio gigante che gli predice la fine del mondo. Sì, hai letto bene. Ma dietro la trama surreale si nasconde una riflessione potente sul destino, la morte e la possibilità di cambiare il corso degli eventi. Una pellicola magnetica e contorta, capace di restare nella mente per giorni.

    9. Escape Room (2019)

    Sei stanze. Sei sconosciuti. Una sola via d’uscita. Escape Room prende la suspense e la paranoia di Final Destination e la trasforma in un gioco mortale. Ogni stanza è un enigma da risolvere, ma gli errori si pagano con la vita. Il film gioca sul concetto di trappole e cause-effetti, con un’estetica accattivante e un ritmo serrato che tiene incollati allo schermo. Il tema della “sopravvivenza predestinata” è centrale, e il finale aperto lascia intendere che la Morte – o qualcosa di simile – ha ancora qualche carta da giocare.

    10. Saw – L’enigmista (2004)

    Chiudiamo con un classico: Saw. Il capolavoro di James Wan è il fratello sadico di Final Destination. Anche qui i protagonisti sono costretti a confrontarsi con la propria vita, ma non per una semplice maledizione: devono superare trappole infernali ideate da Jigsaw, un killer con un’agenda morale. Ogni errore è una condanna, ogni sopravvivenza una lezione dolorosa. Se ti è piaciuta l’inventiva con cui Bloodlines mette in scena la morte, amerai l’incredibile ingegno delle trappole di Saw. Brutale, psicologico, indimenticabile.

    Dove guardare i 10 film dopo 'Final Destination: Bloodlines' in streaming

    Se sei pronto a sfidare la Morte e non hai paura del destino, di seguito l’elenco su dove guardare i 10 film dopo Final Destination Bloodlines in streaming: 

  • Il cast di 'Superman' di James Gunn e in quali film e serie TV lo abbiamo già visto

    Il cast di 'Superman' di James Gunn e in quali film e serie TV lo abbiamo già visto

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Le tue scelte. Le tue azioni. Quelle fanno di te ciò che sei. L’attesa per Superman è alle stelle. Il nuovo film dedicato all’uomo d’acciaio arriverà nelle sale dal prossimo 9 luglio. Si tratta di un reboot, scritto e diretto da James Gunn, il quale è stato messo con Peter Safran a capo dei DC Studios, la casa di produzione incaricata di occuparsi della trasposizione cinematografica dei personaggi della DC Comics.

    Di seguito alcune informazioni sul cast. Dal protagonista David Corenswet a Sara Sampaio, ecco dove abbiamo visto in precedenza gli attori e le attrici.

    David Corenswet (Clark Kent)

    Classe 1993, è un attore statunitense. Scelto da James Gunn per interpretare l’iconico personaggio, portato precedentemente sul grande schermo da attori come Christopher Reeve, Henry Cavill e Ben Affleck, Corenswet è stato tra i protagonisti della miniserie Hollywood e della serie The Politician, Linee parallele e Twisters sono invece alcuni dei film dove ha recitato.

    Rachel Brosnan (Lois Lane)

    Nata a Milwaukee nel 1993, è la protagonista della pluripremiata serie La fantastica signora Maisel. Per il ruolo di Miriam “Midge” Maisel ha vinto un Emmy e due Golden Globe. Di recente l’abbiamo vista al cinema in Operazione Vendetta, al fianco di Rami Malek, ed è stata anche diretta da Woody Allen nella miniserie Crisi in sei scene. 

    Nicholas Hoult (Lex Luthor)

    Un volto noto l’interprete dello storico avversario dell’uomo d’acciaio. Lo ricordiamo nei panni de La Bestia in alcuni film della saga degli X-Men, come X-Men - L’inizio e X-Men: Dark Phoenix, di Nikola Tesla in Edison – L’uomo che illuminò il mondo. Di recente ha recitato in Nosferatu di Robert Eggers, nel film Prime Video The Order e in Giurato numero 2 diretto da Clint Eastwood.

    Edi Gathegi (Mr. Terrific)

    Celebre per il ruolo del Dr. Jeffrey Cole in Dr. House – Medical Division, ha recitato in film come Twilight e Gone Baby Gone di Ben Affleck. L’attore ha già lavorato con Nicholas Hoult, proprio nel film Marvel X-Men - L’inizio.

    Anthony Carrigan (Metamorpho)

    Classe 1983, è noto per il ruolo di NoHo Hank nella serie Barry. La sua interpretazione gli ha fatto ottenere tre nomination agli Emmy. È stato Victor Zsasz in Gotham e Kyle Nimbus in The Flash. Affetto da alopecia sin da giovane, l’attore ha raccontato in un’intervista che quando gli fu diagnosticata aveva cominciato a fantasticare che gli sarebbe piaciuto interpretare Metamorpho.

    Nathan Fillion (Lanterna Verde)

    Protagonista delle serie poliziesca Il Novellino, e al cinema è stato nei film Marvel I Guardiani della Galassia. In un’intervista ha dichiarato di essersi divertito molto a indossare i panni del personaggio di Lanterna Verde, personaggio cui aveva già prestato la voce in diversi film animati targati DC Comics.

    Isabela Merced (Hawkgirl)

    Tra le serie 100 cose da fare prima del liceo e la seconda stagione di The Last of Us, mentre l’abbiamo vista nei film Alien: Romulus, Soldado, Transformers – L’ultimo cavaliere e Madame Web.

    Skyler Gisondo (Jimmy Olsen)

    Nato a Palm Beach nel 1996, ha recitato in The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man 2– Il potere di Electro, Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson e nella commedia Come ti rovino le vacanze. 

    Sara Sampaio (Eve Teschmacher) 

    Modella portoghese, beauty ambassador di Giorgio Armani, ha anche recitato in alcuni film, come At Midnight. Nel film di James Gunn interpreta l’assistente del villain Lex Luthor, anch’esso un personaggio tratto dai fumetti della DC Comics.

    Maria Gabriela de Farìa (Engineer)

    Attrice venezuelana, tra i suoi lavori The Moodys. Nel film di James Gunn sarà Angela Spica alias Engineer, uno dei villain che affiancheranno Lex Luthor.

    Wendell Pierce (Perry White)

    È stato il detective Bunk Moreland di The Wire. Di recente l’abbiamo visto al cinema in Thunderbolts, oltre che nella serie TV Jack Ryan nei panni di James Greer. In Superman interpreta Perry White, il caporedattore del Daily Planet.

    Alan Tudyk (?)

    Non è ancora noto il suo ruolo nel film di James Gunn, ma in passato Tudyk ha doppiato il personaggio di Superman nel film animato Justice League: War. Tra i film più noti di questo attore Rogue One: A Star Wars Story e Io, Robot. Protagonista della serie TV Resident Alien e nel cast di Doom Patrol, basata sull’omonimo gruppo di supereroi della DC, è anche un doppiatore, e ha prestato la voce a personaggi di film come L’era glaciale e della serie TV Star Wars:Andor (K-2SO).

    Pruitt Taylor Vince (Jonathan Kent)

    Tra i suoi ruoli più importanti nel film La leggenda del pianista sull’oceano, diretto da Giuseppe Tornatore, oltre che Constantine con Keanu Reeves e Angel Heart – Ascensore per l’inferno. Ha vinto un Emmy per il ruolo di Clifford Banks nella seconda stagione di Murder One.

    Neva Howell (Martha Kent) 

    Classe 1955, tra i suoi film più celebri troviamo Greedy People e La scelta. Nella pellicola di Gunn è la madre adottiva di Kent.

    Dove guardare in streaming i film e le serie TV del cast di 'Superman' di James Gunn

    In prossimità dell’uscita nelle sale di Superman, i film e le serie televisive con gli interpreti della pellicola di James Gunn sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da Netflix a Prime Video, da NOW a Disney+. 

  • Dov’è oggi il cast di 'Rogue One: A Star Wars Story'? Ecco i film e le serie TV in cui puoi vederli

    Dov’è oggi il cast di 'Rogue One: A Star Wars Story'? Ecco i film e le serie TV in cui puoi vederli

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Rogue One: A Star Wars Story è il primo film della serie antologica legata al mondo di Guerre Stellari. Uscita nel 2016 per la regia di Gareth Edwards, la pellicola si concentra su un gruppo di ribelli uniti da una sola missione: rubare i piani per la Morte Nera.

    Con più di un miliardo al box office, Rogue One: A Star Wars Story (2016) diventa il secondo film con più incassi dell’anno e solidifica ancora di più l’eredità dell’epica saga sci-fi.

    Se non bastasse, con l’uscita della saga prequel Star Wars: Andor – la stagione 2 è stata rilasciata proprio nel 2025 – gli spettatori hanno potuto immergersi ancora una volta nel sottomondo di Rogue One. Questa lista di JustWatch vi aiuta a scoprire dove sia oggi il cast di Rogue One: A Star Wars Story (2016). Per ogni film e serie TV citata nella lista, JustWatch vi mostra la disponibilità streaming. Con i filtri, infine, potete selezionare un titolo in base alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    Felicity Jones (Jyn Erso)

    Jyn Erso, la ribelle salvata dal radicale Saw Gerrera a inizio film, è interpretata da Felicity Jones. Dopo la parte in Rogue One: A Star Wars Story (2016), l’attrice inglese ha inanellato diversi ruoli per il cinema. Allo stesso tempo, ha mostrato tutta la sua poliedricità. Se Dragon Rider (2020) la impegna in chiave di doppiatrice, il thriller ambientato oltremanica Dead Shot - Vendetta disperata (2023) la vede davanti alla macchina da presa e dietro, come produttrice esecutiva. Il 2024, poi, corona una volta per tutte la sua bravura con una seconda nomination agli Oscar per la parte in The Brutalist (2024). Il suo ruolo più recente è quello di co-protagonista con Joel Edgerton in Train Dreams (2025).

    Diego Luna (Cassian Andor)

    Diego Luna dà il volto a Cassian Andor, ufficiale dell’intelligence all’interno dell’Alleanza Ribelle. L’attore messicano è apparso, poi, sia sul piccolo che grande schermo in parti memorabili. Sua è l’interpretazione magistrale del re della droga Miguel Ángel Félix Gallardo in Narcos: Messico (2018). Un anno dopo, Woody Allen lo dirige in Un giorno di pioggia a New York (2019), dove si cala nel ruolo della star del cinema Francisco Vega. Gli ultimi lavori di Luna includono la miniserie Máquina: il pugile (2024). L’attore non solo interpreta Andronico "Andy" Lujan, ma è presente anche in chiave di produttore esecutivo. Kiss of the Spider Woman (2025) è, invece, il suo ultimo film ancora inedito.

    Forest Whitaker (Saw Gerrera)

    Il già menzionato Saw Gerrera è portato sullo schermo da Forest Whitaker. Gerrera è un veterano e amico della famiglia di Jyn. Il premio Oscar nativo del Texas non ha certo bisogno di presentazioni. Dopo la parte di Zuri nel film targato Marvel Black Panther (2018), Whitaker è apparso nel suo ultimo ruolo al cinema, per ora, in Havoc (2025). Il thriller d’azione uscito su Netflix lo ha visto recitare a fianco di Tom Hardy nei panni del magnate del mattone Lawrence Beaumont. Sul versante serie TV, l’attore si trova da entrambi i lati della legge in Emperor of Ocean Park (2024) e Godfather of Harlem (2019). Nella prima veste la toga nera del giudice Oliver Garland, mentre nella seconda la giacca e la cravatta del gangster Bumpy Johnson.

    Mads Mikkelsen (Galen Erso)

    Mads Mikkelsen non è altro che Galen Erso, padre di Jyn e ricercatore scientifico, in Rogue One: A Star Wars Story (2016). È lui a progettare la Morte Nera, includendo anche un punto debole nella struttura. Dal 2016 ad oggi, Mikkelsen ha preso parte solamente a pellicole per il grande schermo. Tra i suoi crediti più recenti troviamo i capitoli finali di due saghe indimenticabili. In Animali fantastici - I segreti di Silente (2022) è il mago oscuro Gellert Grindelwald, mentre in Indiana Jones e il quadrante del destino (2023) anima il nazista al soldo della NASA Jürgen Voller. Dopo ruoli di fantasia, l’attore si cimenta nella parte di Ludvig Kahlen, militare danese realmente esistito, per il film epico La terra promessa (2023). Mufasa - Il re leone (2024) è la sua ultima fatica, dove doppia Kiros.

    Ben Mendelsohn (Orson Krennic)

    L’antagonista principale in Rogue One: A Star Wars Story (2016) è certamente lo scienziato legato all’Impero Orson Krennic, interpretato da Ben Mendelsohn. L’attore nativo di Melbourne vanta una filmografia d’eccellenza con innumerevoli ruoli al cinema e per la TV. Recentemente, Mendelsohn ha dato forma al personaggio di Neil Burger ne La casa del padre (2023), thriller psicologico di Neil Burger. Lo stesso anno partecipa alla serie Faraway downs (2023) con Nicole Kidman e Hugh Jackman. Mendelsohn non si fa intimorire dal recitare le parti di leggende realmente esistite e diventa Christian Dior in The New Look (2024). Quest’anno, lo troviamo nella commedia revival Freaky Tales (2025), ambientata nella Oakland del 1987.

    Riz Ahmed (Bodhi Rook)

    Bodhi Rook un tempo apparteneva all’Impero, ma l’influenza di Galen lo porta a disertare ed entrare nelle forze ribelli. Il personaggio è interpretato da Riz Ahmed. L’attore si è ritagliato un posto tra i grandi con la prova senza difetti in Sound of Metal (2020), con annessa nomination agli Oscar. Sempre per la settima arte, Ahmed ha partecipato all’ultimo lungometraggio di Wes Anderson La trama fenicia (2025), al fianco di Benicio del Toro e Scarlett Johansson. Di quest’anno è anche Relay (2025), dove è protagonista in una storia di tangenti e corporation. Per il piccolo schermo, l’ultima prova di Riz Ahmed risale al 2017, nell’ultima stagione di Girls (2012). 

    Donnie Yen (Chirrut Îmwe)

    La leggenda delle arti marziali Donnie Yen interpreta Chirrut Îmwe in Rogue One: A Star Wars Story (2016). Îmwe è un guerriero impossibilitato a vedere. È da più di 25 anni che Yen si dedica interamente alla settima arte. Negli ultimi lavori della sua chilometrica filmografia ci sono l’adattamento live-action Mulan (2020), tratto dall’omonimo cartone cult degli anni Novanta. Dopo decenni, Yen torna dietro la macchina da presa con il film wuxia Sakra (2023), partecipando anche alla saga di John Wick in John Wick 4 (2023). The Prosecutor (2024) è, invece, l’ultimo tassello della sua carriera in chiave di attore, direttore e co-produttore. 

    Alan Tudyk (K-2SO)

    K-2SO è un droide al servizio dell’Impero. Una volta riprogrammato, però, il robot passa dalla parte dei ribelli. In Rogue One: A Star Wars Story (2016), la voce di K-2SO appartiene all’attore statunitense Alan Tudyk. Tudyk è specializzato nel lavoro di doppiatore e vanta innumerevoli ruoli animati dopo il 2016. Gli ultimi due film a cui ha prestato la voce sono Oceania 2 (2024) dove ritorna nei panni di Heihei, e The Electric State (2025), film Netflix con Chris Pratt e Millie Bobby Brown. Anche in ambito serie TV l’attore può contare su ruoli infiniti. Tra questi ci sono quello di doppiatore di Optimus Prime in Transformers: EarthSpark (2022) e del Dr. Phosphorus, di Clayface e Will Magnus in Creature Commandos (2024).

    Dove guardare in streaming i film e le serie TV con il cast di 'Rogue One: A Star Wars Story'?

    Tutti i film e le serie TV citate sono disponibili qui sotto. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardare in streaming ogni titolo con il cast di Rogue One: A Star Wars Story (2016). Non dimenticatevi di utilizzare i filtri per una selezione più dettagliata. Allo stesso tempo, non perdete l’occasione di costruire la vostra watchlist. In questo modo, riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione!

  • Festival di Cannes: i 10 film più controversi di sempre

    Festival di Cannes: i 10 film più controversi di sempre

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Il Festival di Cannes ospita ogni anno magnifici film che gareggiano per le diverse categorie della competizione. Durante le numerose edizioni che si sono susseguite, alcune pellicole hanno attirato le ire di pubblico e critica. Le controversie si sono trasformate nell’uscita anticipata di numerosi spettatori in segno di protesta, ma anche in grida e fischi di disapprovazione in sala.

    Questa lista di JustWatch vi porta alla scoperta dei 10 film più controversi di sempre del Festival di Cannes. Troverete tutte le informazioni su dove vedere ogni titolo su piattaforme come AppleTV, Prime Video e Rakuten TV. Inoltre, con i filtri di JustWatch potete restringere la ricerca in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata, all’età consigliata e molto altro.

    10. The Neon Demon (2016)

    Nicolas Winding Refn è, senza dubbio, uno dei registi più polarizzanti degli ultimi anni. La fatica del 2016 The Neon Demon è un emblema del suo stile controverso. Il film illustra l’avventura che si trasforma in incubo di una giovane promessa della moda. La fotografia al neon sembra richiamare alcuni dei più esclusivi set di moda. Tuttavia, la pregiata tavolozza dei colori serve solo a illustrare artisticamente la violenza che viene sprigionata sullo schermo. È proprio questo contrasto tra l’estetica patinata e la ferocia delle immagini che stride nella mente di molti spettatori al festival. Questi ultimi, infatti, accolgono il film con grida e uscite anticipate. Il tocco di cannibalismo, poi, non ha aiutato di certo il regista danese.

    9. Fa' la cosa giusta (1989)

    Le polemiche e le controversie al Festival di Cannes non possono mai mancare. Alcune volte, però, non è il pubblico a lamentarsi della visione. Fa' la cosa giusta di Spike Lee è uno dei diversi apici nella carriera del regista nativo di Atlanta ma vero newyorkese. La pellicola sulle tensioni razziali tra italo e afro-americani era, niente di meno, che la favorita per la Palma d’oro. Lo stesso Roger Ebert, un’icona della critica cinematografica, aveva lodato il film quasi minacciando di boicottare il Festival se l’opera non avesse ricevuto un premio. Il premio andò però a Sesso, bugie e videotape (1989) di Soderbergh, mandando su tute le furie Lee.

    8. Crash (1996)

    Crash è uno dei film più controversi di David Cronenberg, regista inventore del body horror e più che abituato alle critiche. Il thriller dai risvolti erotici è tratto dall’omonimo romanzo di J. G. Ballard e fonde due temi inizialmente impensabili: desiderio sessuale e incidenti stradali. Le immagini provocatorie lasciarono combattuti sia pubblico che giuria. Se l’audience salutò la pellicola con grida di disapprovazione, i giurati del Festival optarono per assegnare a Crash (1996) il Premio della giuria. Nonostante ciò, il Presidente della giuria in quell’edizione, Francis Ford Coppola, fece chiaramente intendere che alcuni membri erano particolarmente contrari a questa scelta.

    7. The Brown Bunny (2003)

    Come per Winding Refn e Cronenberg, anche l’attore e regista Vincent Gallo è abituato alle controversie. Il secondo film come regista, The Brown Bunny, è forse il più contestato e discusso della sua carriera. L’artista di Buffalo porta sullo schermo un dramma on the road con protagonista sé stesso nei panni di un pilota. Quello che Roger Ebert chiamerà “il film più brutto del Festival di Cannes” crea controversie sin dal principio. Tra le scene più recriminate c’è una famigerata sequenza di sesso non simulato tra Gallo e Chloë Sevigny. Se le urla e i buuuh del pubblico non fossero stati sufficienti, il commento di Ebert farà scaturire una guerra di messaggi con il regista.

    6. La casa di Jack (2018)

    Se si parla di registi controversi, il podio potrebbe spettare, questa volta senza troppe polemiche, a Lars Von Trier. Il regista danese è presente nella lista ben due volte, a riprova della carica provocatoria del suo cinema. La casa di Jack vede protagonista Matt Dillon nei panni di un serial killer altamente spietato. Il ritorno a Cannes dopo essere stato bandito non porta, però, a un clima più disteso tra l’istituzione francese di cinema e il regista. L’estrema violenza che caratterizza La casa di Jack (2018) non poteva che far scaturire reazioni della stessa intensità. Molti spettatori, infatti, escono per protesta dalla sala.

    5. La vita di Adele (2013)

    La vita di Adele è per molti un cult moderno. La bellezza della pellicola non toglie, però, lo strato di controversie che ha colpito il regista e alcune sequenze in particolare. La pellicola francese diretta da Abdellatif Kechiche narra la storia d’amore e la rottura tra Emma e Adele, interpretate rispettivamente da Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos. Al centro dell’uragano c’è una scena di sesso tra le protagoniste lunga diversi minuti e altamente grafica. Allo stesso tempo, le critiche si sono concentrate anche sull’ambiente di lavoro durante le riprese della pellicola. Nonostante tutto, La vita di Adele (2013) riesce ad aggiudicarsi la Palma d’Oro.

    4. Triangle of Sadness (2022)

    Un altro film vincitore della Palma d’Oro a cui non sono state risparmiate le critiche è Triangle of Sadness di Ruben Östlund. Questa commedia altamente satirica si concentra sul viaggio su uno yacht di una coppia di vip. Sulla barca di lusso troviamo anche altri ospiti di alto bordo. La proiezione a Cannes si chiude in maniera contraddittoria. Mentre alcuni spettatori lasciano la sala durante la proiezione, i restanti donano al film una standing ovation di diversi minuti. La sequenza cardine rimane quella con protagonisti i partecipanti alla crociera di lusso mentre ogni possibile liquido del loro corpo fuoriesce da diverse origini. La scena, racchiusa in un minutaggio a doppia cifra, non può che far scaturire reazioni fuori dal comune.

    3. Taxi Driver (1976)

    Taxi Driver è il film che ha reso famoso internazionalmente Martin Scorsese. Tratto da un sceneggiatura sopraffina di Paul Schrader, il capolavoro del 1976 porta sullo schermo l’esistenza solitaria di Travis Bickle. L’ex veterano e ora tassista discende inesorabilmente in una quotidianità fatta di violenza e deterioramento mentale. Ancora una volta, le reazioni sono fortemente partigiane. Da un lato, il film viene accolto a Cannes da grida e buu. Dall’altro, vince la Palma d’Oro e incomincia il percorso che lo porterà a essere considerato un classico. Il clima controverso è dovuto alla scena finale, ritenuta altamente brutale a causa della grande quantità di sangue.

    2. Antichrist (2009)

    Come già detto in precedenza, Lars Von Trier può vantare ben due film in questa lista. Quasi dieci anni prima de La casa di Jack (2018), Antichrist irrompeva a Cannes con tutta la sua controversa potenza. Dopo la morte del loro giovane figlio, una coppia (Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg) si rifugia in un bosco per processare il dolore. L’incipit della pellicola potrebbe già far allontanare una parte degli spettatori a causa delle scene non simulate di sesso. Tuttavia, le sequenze esplicite evolvono, durante la durata della pellicola, verso una violenza mai vista prima sullo schermo, tra cui una mutilazione autoinflitta. A Cannes, mentre molti spettatori criticano aspramente l’opera, alcuni addirittura svengono in sala.

    1. Irréversible (2002)

    Chi altro, se non Gaspar Noé, può vantare il primo posto per il film più controverso del Festival di Cannes? Irréversible è ormai sinonimo della ultra famigerata scena a metà film, nella quale il personaggio interpretato da Monica Bellucci è vittima di un abuso sessuale. La scena dura quasi 10 minuti ed è traslata sullo schermo in una ripresa senza stacchi. La natura atroce della scena non poteva non essere accolta con rabbia e insofferenza a Cannes. Oltre 200 spettatori, infatti, abbandonano la sala mentre il numero di persone svenute raggiunge e supera ampiamente la doppia cifra. Irréversible (2002) rimane, ad oggi, uno dei film più controversi di sempre nella storia del cinema.

    Dove vedere in streaming i film più controversi di Cannes?

    Qui sotto trovate tutti i film che compongono la classifica. JustWatch vi aiuta a scoprire se è possibile vederli streaming e su quale piattaforma guardarli, oltre che dove noleggiarli e comprarli. Se un titolo fosse disponibile in forma gratuita, JustWatch ve lo fa sapere. Non dimenticatevi di usare i filtri e di costruire la vostra watchlist. Così facendo, potrete ricevere notifiche su cosa guardare in streaming in base alle vostre preferenze. I film più controversi di sempre del Festival di Cannes sono pronti per voi. Buona visione!

  • I dieci stunt più folli di Tom Cruise e dove guardarli in streaming

    I dieci stunt più folli di Tom Cruise e dove guardarli in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Nessuna missione è impossibile per Tom Cruise. L’attore è infatti noto per girare in prima persona le rocambolesche scene dei suoi film, soprattutto per quanto concerne la saga di Mission: Impossible. 

    Ancora oggi, a 62 anni, non ne vuole sapere nulla dell’uso della controfigura. Nell’ottavo capitolo, Mission: Impossible: The Final Reckoning, lo vediamo aggrapparsi alle ali di un biplano in volo, oltre che alle prese con una “sequenza subacquea senza precedenti”. Ma quali sono i dieci stunt più folli fatti da Cruise nel corso della sua carriera? Di seguito un elenco, e dove guardare i rispettivi film in streaming.

    Scalata del Burj Khalifa – Mission: Impossible – Protocollo Fantasma (2011)

    Tom Cruise ha scalato il Burj Khalifa (e ci ha anche corso sopra). Sì, l’attore ha infatti girato l’incredibile scena del quarto capitolo sul grattacielo più alto del mondo (829 metri), situato a Dubai. La troupe l’ha ripreso infatti sospeso a centinaia di metri d’altezza, con cavi di sicurezza molto robusti, eliminati in post-produzione. 

    L’aereo in decollo – Mission: Impossible – Rogue Nation (2015)

    Ethan Hunt si aggrappa a un aereo in fase di decollo, per poi rimanere sospeso per qualche minuto. Nessuna CGI, è successo davvero. Per girare l’incredibile scena del quinto film, l’attore si è infatti legato all’esterno di un Airbus A400M, che ha volato a ben 1.500 metri di altezza. Otto ciak per una sfida leggendaria.

    La scalata delle montagne – Mission: Impossible 2 (2004)

    All’inizio del secondo capitolo troviamo Ethan Hunt alle prese con il free climbing su una parete rocciosa dello Utah. Una delle sequenze più memorabili della saga, che Cruise ha insisto a girare in prima persona, nonostante il regista John Woo fosse fortemente contrario. Alla fine, con canotta nera e imbracatura, eliminata in post-produzione, ha affrontato una prova fisica estrema, portando a casa un risultato indimenticabile. 

    Inseguimento in elicottero – Mission: Impossible – Fallout (2018)

    Nel sesto film è Cruise in persona a pilotare un elicottero per una delle scene più adrenaliniche del sesto appuntamento della saga. L’attore si è dedicato al massimo ai fini della preparazione, lavorando giorno e notte per svolgere in poco tempo le ore richieste per diventare pilota di elicotteri (circa tre mesi e otto ore al giorno), e soprattutto per familiarizzare con il mezzo. Per girarla, sono stati coinvolti ben 13 elicotteri,che volavano in prossimità di quello di Cruise, che era pilota, attore e cameraman allo stesso tempo. Per non parlare del momento della discesa in picchiata dell’elicottero con giro a 360° tra le montagne.

    Il salto HALO – Mission: Impossible – Fallout (2018)

    Sempre nello stesso film, il protagonista si getta da un aereo in volo. Cruise è diventata così la prima star a compiere per il cinema quello che in gergo militare è noto come HALO Jump, una tecnica di lancio paracadutistico utilizzata dalle forze speciali per infiltrarsi nelle zone nemiche senza essere avvistati. La scena è stata ripetuta ben centosei volte, mettendo a rischio anche la vita del cameraman che lo riprendeva per ottenere le inquadrature necessarie.

    Il salto dalla scogliera in moto – Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno (2023)

    Nel settimo capitolo della saga, Hunt si lancia con una moto da cross nel vuoto da una scogliera in Norvegia per poi aprire un paracadute. Per prepararla, l’attore ha praticato ben 500 voli in skydiving e più di 13.000 salti con la moto.Secondo Cruise è stata la scena più pericolosa che abbia mai girato. 

    Salto da un palazzo all’altro (con infortunio) – Mission: Impossible – Fallout (2018)

    Nel saltare da un edificio all’altro, stavolta c’è stato l’infortunio. Nella scena del sesto film, girata a Londra, al seguito di un atterraggio sbagliato, Cruise si è infatti fratturato una caviglia. Ma nonostante l’incidente ha continuato a girare completando così la sequenza. Era previsto uno lungo stop per l’attore, che avrebbe messo a repentaglio la distribuzione del film per i tempi stabiliti. Ma già sei settimane dopo era sul set.

    La scena in apnea – Mission: Impossible – Rogue Nation (2015)

    Un’altra scena del quinto capitolo vede il protagonista impegnato in una sequenza subacquea molto intensa. Cruise ha infatti trattenuto il respiro sott’acqua per sei minuti. Un record che è stato battuto solo da Kate Winslet, che per Avatar – La via dell’acqua ha raggiunto i sette minuti e quattordici secondi. 

    Il pavimento – Mission: Impossible (1996)

    La scena che identifica Mission: Impossible. Nel capostipite della saga, diretto da Brian De Palma, Hunt si cala dal soffitto con un cavo metallico, rimanendo immobile a pochissimi centimetri da terra. Durante le riprese, non è mancato però qualche problema tecnico. Non riuscendo a restare in equilibrio quando veniva bruscamente fermato, in quanto rispetto al punto di aggancio dei cavi il peso del suo corpo era sbilanciato in avanti, l’attore ha finito per diversi ciak per sbattere il viso contro il pavimento.

    La scena del ponte - Mission: Impossible III (2006)

    Cruise si è rotto due costole per girare questa scena di Mission: Impossible III, dopo essere stato scaraventato contro la fiancata di un'auto. La sequenza in questione è quella del ponte, tra le più identificative del film, e riguarda la fuga del villain, il trafficante d’armi Owen Davian, interpretato da Philip Seymour Hoffman.

    Dove guardare in streaming i dieci stunt più folli di Tom Cruise

    I film della saga di Mission: Impossible sono disponibili su Paramount+ e Prime Video. L’ottavo (e forse ultimo) capitolo, Mission: Impossible: The Final Reckoning, sarà al cinema dal 22 maggio.

  • Le 10 migliori scene di combattimento dell’ultimo decennio e dove vederle in streaming

    Le 10 migliori scene di combattimento dell’ultimo decennio e dove vederle in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Tra le scene d’azione più attese da ogni fan del genere ci sono quelle di combattimento. Questo tipo di sequenze solitamente rappresentano un climax di tensione che si scioglie nel violento confronto tra le parti in causa.

    Le scene di combattimento sono anche un’occasione per il regista e il team di stuntman per mostrare tutta la magia del cinema con inquadrature esplosive e scambi di colpi senza tregua.

    Con l’uscita di Havoc (2025), film pieno di scontri, questa lista di JustWatch vi porta alla scoperta delle migliori scene di combattimento dell’ultimo decennio. Per ogni titolo troverete tutte le informazioni riguardo alle possibilità di streaming. Inoltre, i filtri di JustWatch vi aiutano a selezionare un film nella lista in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata, all’anno di produzione e molto altro. 

    10. Revenant - Redivivo (2015)

    Revenant - Redivivo è passato alla storia per la famosa scena di combattimento tra il personaggio di Leonardo DiCaprio e un orso. Nonostante ciò, è la battaglia finale ai bordi di un fiume a catturare perfettamente lo spirito del film. La brutale vita nel Nord Dakota del Diciannovesimo secolo si riflette nella lotta senza esclusione di colpi tra Hugh Glass (DiCaprio) e Fitzgerald (Tom Hardy). I due si ritrovano a combattere una sfida all’ultimo sangue con armi bianche. La regia di Alejandro González Iñárritu è perfetta e vive dei movimenti di macchina a mano. Infatti, la telecamera segue il corpo a corpo da vicino, aumentando il carattere ansiogeno e la ferocia.

    9. Black Panther (2018)

    Black Panther di Ryan Coogler ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, con più di un miliardo e 300 milioni di incassi. Tra le molteplici scene di combattimento che si susseguono all’interno della storia, lo scontro rituale tra T’Challa (Chadwick Boseman) e Killmonger (Michael B. Jordan) è senza dubbio il più memorabile. Nell’epica location tra le cascate, la battaglia tra i due segna un punto di svolta nel film, lasciando spiazzati gli spettatori. La scena è montata con grande cura, lasciando spazio non solo alla lotta ma anche alle emozioni dei partecipanti e dei presenti. Iconiche rimangono anche le linee di dialogo di Killmonger che sbeffeggiano il re.

    8. The Northman (2022)

    The Northman è la terza fatica filmica di Robert Eggers, dopo i successi di The Witch (2016) e The Lighthouse (2019). Tratto dalla leggenda di Amleth raccontata dallo storico Sassone il Grammatico, il film vive dell’atmosfera mitologica nordica. Lo scontro epico tra Amleth (Alexander Skarsgård) e Fjolnir (Claes Bang) mantiene la matrice mitologica portandola all’estremo. I due, infatti, si affrontano a petto nudo alle Porte di Hel, all’interno di un vulcano. Immersi nel buio con la sola lava come fonte di luce, Amleth e Fjolnir scambiano colpi di spada fino al finale mozzafiato. Una menzione d’onore va alla colonna sonora che esalta il tono eroico dello scontro.

    7. Mission: Impossible - Fallout (2018) 

    Ethan Hunt deve sconfiggere alcuni terroristi dotati di plutonio in Mission: Impossible - Fallout, sesto capitolo della saga tratta dall’omonima serie TV. Il franchise è ormai noto per le innumerevoli scene d’azione dal grande impatto visivo. Al centro di queste sequenze c’è sempre Tom Cruise, abituato a eseguire gli stunt in prima persona. In Fallout (2018), la scena più memorabile è di sicuro lo scontro nel bagno tra Hunt e Walker (Henry Cavill) contro Lark (Liang Yang), coreografata da Chris Brewster e Jon Valera. Senza l’uso di controfigure, i tre animano una sequenza impressionante. La coreografia dello scontro evidenzia i diversi stili di combattimento delle parti in causa e viene ripresa con movimenti di macchina e montaggio da manuale.

    6. John Wick - Capitolo 2 (2017)

    Non sempre le scene di lotta devono essere sopra le righe o richiedere mesi di riprese. Il detto “less is more” si addice perfettamente a una scena di combattimento di pochi secondi contenuta in John Wick - Capitolo 2. Keanu Reeves è sempre il sicario che dà il nome al franchise. In questa scena, si ritrova ad affrontare Cassian (Common), un altro sicario interessato alla taglia sulla testa di Wick. Muniti di pistole con i silenziatori, i due incominciano uno scambio di proiettili all’interno della Metropolitana di New York. Il bello è che i passanti non si accorgono dello scontro in atto e continuano a camminare. Nonostante la scena non duri neanche 30 secondi, dimostra un tocco d’ingegno assolutamente da premiare.

    5. Star Wars: Il risveglio della Forza (2015)

    Diretto da J. J. Abrams, Star Wars: Il risveglio della Forza riporta la saga di Guerre Stellari al cinema. Il film inaugura anche la trilogia di sequel che include Gli ultimi Jedi (2017) e L'ascesa di Skywalker (2019). Nel finale di questa epopea sci-fi si celebra la battaglia laser tra l’antagonista Kylo Ren (Adam Driver) e Finn (John Boyega) e Rey (Daisy Ridley), coreografata da Rob Inch. Con un bosco avvolto nelle tenebre come scenario, i tre si scontrano illuminati solamente dalle loro spade laser. La scena è spettacolare per vari aspetti. La sequenza sfrutta lo spazio circostante non risultando monotona. Allo stesso tempo, gli alberi che cadono quando un fendente laser li recide sono un tocco visivo non indifferente, oltre che ricordare ai partecipanti il livello letale delle armi.

    4. Blade Runner 2049 (2017)

    Da una famosa saga sci-fi a un’altra altrettanto apprezzata, Blade Runner 2049 immerge di nuovo gli spettatori nel mondo creato da Philip K. Dick. Dopo il classico diretto da Ridley Scott, questo sequel vede Denis Villeneuve dietro la macchina da presa. Lo scontro finale tra Luv (Sylvia Hoeks), replicante che lavora per il CEO senza scrupoli Wallace (Jared Leto), e K (Ryan Gosling) rimarrà per sempre nella storia. Il regista posiziona la camera ovunque, costruendo la scena con un montaggio impeccabile di lunghi campi e primi piani. Non manca poi l’uso della camera a mano per accorciare la distanza tra spettatore e azione.

    3. RRR (2022) 

    Ambientato durante il periodo coloniale britannico in India, RRR è la definizione del cinema d’azione iperbolico. Con una durata di 182 minuti, questa pellicola epica porta sullo schermo le esperienze dei rivoluzionari Komaram Bheem (N. T. Rama Rao Jr.) e Alluri Sitarama Raju (Ram Charan). Una delle scene che più rappresenta lo stile bombastico di RRR (2022) si trova verso la metà della pellicola. Qui, Bheem decide di fare un’incursione durante un evento per il Governatore Buxton, simbolo del colonialismo inglese. L’inizio della sequenza è da storia del cinema, con Bheem e i suoi accoliti che scagliano un camion contro il portone del palazzo. Una volta all’interno, l’uso dello slow motion immortala la calata di Bheem dal camion, con numerosi animali selvatici al seguito. La battaglia ha poi inizio.

    2. Creed - Nato per combattere (2015)

    Un film di boxe non poteva mancare da questa lista. Creed - Nato per combattere è il ritorno della saga di Rocky con il primo spin-off dedicato al figlio di Apollo, Adonis (Michael B. Jordan). Alla regia troviamo Ryan Coogler, la cui unione creativa con Jordan ha forgiato film come Prossima fermata: Fruitvale Station (2013) e I peccatori (2025). Il primo combattimento per Adonis con Rocky nel suo angolo è l’occasione per gustarsi tutta la magia del cinema sulla boxe. L’incontro tra Adonis e Leo "The Lion" Sporino (Gabriel Rosado) è girato tutto in piano sequenza, senza l’utilizzo del montaggio. La macchina segue i due e ci mostra tutti gli scambi, evidenziando la poetica violenta della nobile arte.

    1. Mad Max: Fury Road (2015)

    Mad Max: Fury Road è, senza dubbio, uno dei film action più belli di tutti i tempi. La pellicola è un susseguirsi di scene d’azione impensabili per tutti, a parte il regista George Miller. Nella parte finale dell’avventura post-apocalittica, il convoglio guidato da Furiosa (Charlize Theron) e Max (Tom Hardy) decide di fare ritorno alla Cittadella, da dove erano scappati. Infatti l’avamposto è sguarnito di difesa e ricco di acqua. Quando il convoglio viene intercettato da Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne) e i suoi, ne scaturisce un inseguimento. Nonostante la velocità, gli assalitori si lanciano sul convoglio e innescano molteplici scontri corpo a corpo con i passeggeri. Tra montaggio, coreografie e posizionamenti di camera, l’inseguimento rimane un’esperienza da non perdere.

    Dove vedere in streaming le 10 migliori scene di combattimento dell’ultimo decennio?

    Qui sotto trovate tutti i film citati con le migliori scene di combattimento dell’ultimo decennio. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardare in streaming ogni titolo. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri di JustWatch e di creare la vostra watchlist. In questo modo riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione!

  • ‘Un altro piccolo favore’ e altri film americani ambientati in Italia da vedere in streaming

    ‘Un altro piccolo favore’ e altri film americani ambientati in Italia da vedere in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    L’Italia fa gola, da sempre. Il nostro paese ha ospitato diversi set di pellicole internazionali, che per esigenze di copione (e non solo) hanno visto passare di regione in regione attori, attrici, registi, sceneggiatori, costumisti, truccatori e altre maestranze.

    Sono state numerose le produzioni americane che hanno scelto di rappresentare la bellezza, l’arte, la cultura, i meravigliosi luoghi offerti dalle nostre regioni, nonostante il rischio stereotipi sia ancora oggi sempre dietro l’angolo. Un altro piccolo favore, con Blake Lively e Anna Kendrick, è solo l’ultimo esempio. Sequel del film del 2018, porta infatti le nostre protagoniste nell’Isola di Capri. Per quanto riguarda le produzioni in corso, attualmente Christopher Nolan sta girando L’Odissea, con Ulisse interpretato da Matt Damon, in Sicilia, tra Lipari, Vulcano e Favignana.

    Un altro piccolo favore (2025) – Capri, Campania

    Blake Lively e Anna Kendrick tornano nei panni delle amiche-nemiche alle prese con una nuova serie di misteri e omicidi. Paul Feig firma ancora la regia, mantenendo il tono leggero e spesso sopra le righe del capitolo precedente. Girato a Capri, dov’è ambientata la storia, ma anche a Villa Adriana a Tivoli e a Roma e dintorni. 

    La dolce villa (2024) – Toscana

    Girato tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana, ma anche a Cinecittà e al nord del Lazio, la commedia sentimentale di Mark Waters con Scott Foley e Violante Placido è stata sin da subito un successo su Netflix. Il titolo gioca con La dolce vita di Fellini, e racconta la storia di un uomo d’affari che arriva in Italia per impedire alla figlia di restaurare una villa. 

    The Tourist – Venezia, Veneto

    Una spy story dal contorno italiano. La prima parte del film con Johnny Depp e Angelina Jolie è ambientata a Parigi, ma poi i protagonisti si spostano a Venezia, con location che spaziano dal mercato di Rialto al museo Collezione Peggy Guggenheim. Nel cast, diretti da Florian Henckel von Donnersmarck, molti volti italiani, da Christian De Sica a Nino Frassica.

    Il talento di Mr. Ripley (1999) – Lazio, Campania, Toscana, Veneto

    Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow sono i protagonisti di una pellicola acclamata ambientata nel fittizio paese di Mongibello, come nell’omonimo romanzo da cui è tratto. Le riprese del film di Anthony Minghella si sono svolte tra Roma, Venezia, Napoli, Livorno, Anzio, Procida, Ischia, Sorrento, Palermo e all’Argentario. Per non dimenticare il cameo di Fiorello È stata realizzata anche una serie tv, Ripley. 

    Complesso di colpa (1976) – Firenze, Toscana

    Diretto da Brian De Palma e scritto da Paul Schrader, il film con Cliff Robertson e Geneviève Bujold è ambientato nel capoluogo toscano. Tra le prime produzioni del regista di Scarface, è un omaggio a La donna visse due volte di Alfred Hitchcock, con cui condivide la colonna sonore di Bernard Herrmann. Al centro la storia di Michael Courtland (Robertson), un miliardario, che anni dopo la tragica scomparsa della moglie e la figlia, incontra a Firenze una giovane donna (Bujold) dai tratti identici alla defunta consorte.

    Mission Impossible – Dead Reckoning Parte Uno (2023) – Roma, Lazio e Venezia, Veneto

    Ethan Hunt non è nuovo a missioni impossibili in Italia. Il leggendario agente interpretato da Tom Cruise nel settimo capitolo si ritrova a Roma, e per la prima volta sbarca a Venezia. Una produzione travagliata, considerato che è stata colpita dall’arrivo del Covid, che più volte ha bloccato le riprese, soprattutto quelle nel nostro paese. Tra pochi giorni nelle sale il sequel, Mission Impossible: The Final Reckoning, la cui lavorazione si è svolta sempre in Italia (nello specifico su una portaerei americana in acque pugliesi).

    House of Gucci (2021) – Roma, Lazio

    Il film di Ridley Scott ripercorre il delitto di Maurizio Gucci. Nel cast Adam Driver nei panni dell’imprenditore e Lady Gaga è Patrizia Reggiani, mandante dell’omicidio dell’ex marito. Nonostante Gucci sia stato ucciso a Milano, la scena della sua morte è stata girata a Roma, nel quartiere Coppedè. Le riprese si sono infatti svolte principalmente nella Capitale, ma anche a Milano, Firenze e sul Lago di Como.

    Sotto il sole della Toscana (2003) – Toscana

    Dall’omonimo romanzo autobiografico di Frances Mayes, una commedia romantica con Diane Lane. Reduce da una separazione, Frances Mayes è una scrittrice americana in crisi, che si reca in Toscana per una vacanza, ma che finisce per acquistare una villa abbandonata, in cui trova una buona occasione per ricominciare una nuova vita. Le riprese principali si sono svolte a Cortona, medesimo luogo di ambientazione del libro, e in parte a Montepulciano. Ma ci sono state altre location italiane, come Roma e Positano. Nel cast anche Raoul Bova, Claudia Gerini, e in scena persino un cameo di Mario Monicelli.

    No Time To Die (2020) – Matera, Basilicata

    Si tratta dell'ultimo capitolo della saga di James Bond interpretato da Daniel Craig. La sequenza d’azione iniziale del film di Cary Fukunaga è ambientata a Matera, dove si sono svolte le riprese, che hanno coinvolto anche Maratea, Gravina in Puglia e la cittadina di Sapri. I precedenti capitoli sono stati girati e parzialmente ambientati nel nostro paese, da Roma a Venezia, da Siena al Lago di Como.

    Immaculate – La prescelta (2024) – Lazio

    Passiamo a un horror con protagonista Sydney Sweeney. Il film è stato girato nel borgo di Monterano, vicino Roma. Nello specifico, il regista Michael Mohan ha girato nel Convento di San Bonaventura, riuscendo a offrire agli spettatori uno sfondo inquietante adatto ai toni del racconto. Nel cast anche Benedetta Porcaroli e Simona Tabasco.

    Dove guardare in streaming 'Un altro piccolo favore' e altri nove film americani ambientati in Italia

    I film, girati e ambientati nel Belpaese, sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da Netflix a Prime Video, da Disney+ a NOW. 

  • 10 film su musica e competizioni di canto e dove vederli in streaming

    10 film su musica e competizioni di canto e dove vederli in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    L’Eurovision Song Contest raduna, ogni anno dal 1956, alcuni tra i migliori e le migliori cantanti da tutta Europa. I concorrenti si sfidano presentando una canzone e gareggiando per il posto più alto del podio. L’edizione 2025 dell’Eurovision si svolge tra il 13 e il 17 maggio nell’arena St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera.

    Per l’occasione, JustWatch vi presenta 10 film sui concorsi di canto da vedere in streaming. Troverete ogni pellicola su piattaforme come Paramount+, Netflix e Prime Video. Per una ricerca più dettagliata, non esitate a usare i filtri di JustWatch. Potrete selezionare uno o più titoli in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata e molto altro.

    Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga (2020)

    Per i fan più sfegatati dell’Eurovision, Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga è il film perfetto. Lars Erickssong e Sigrit Ericksdóttir sono due artisti islandesi che si esibiscono con il nome di Fire Sage. Lars sogna di rappresentare la sua terra all’Eurovision e di vincere il contest. La pellicola di David Dobkin fa vivere l’atmosfera e le emozioni della gara musicale in ogni inquadratura. Oltre a un cast di stelle che include Will Ferrell, Rachel McAdams, Pierce Brosnan e Demi Lovato, il film del 2020 contiene al suo interno vari camei di alcuni partecipanti dell’Eurovision.

    School of Rock (2003)

    School of Rock è indimenticabile per le pazze scene tra i banchi di una scuola d’elite. Non bisogna, però, dimenticare che Dewey Finn (Jack Black) impersona l’amico insegnante e forma un gruppo con i “suoi” studenti per partecipare alla Battaglia tra le band. Il cult dei primi anni 2000 diretto da Richard Linklater rimane uno dei film musicali più belli di tutti i tempi. Dalle performance micidiali di Black e di tutto il cast di studenti alla regia sopraffina di Linklater, School of Rock (2003) è privo di difetti. Il tocco finale è dato dalla colonna sonora, irresistibile grazie a un susseguirsi di inni rock.

    Voices (2012)

    Voices, uscito negli Stati Uniti con il titolo di Pitch Perfect, è il primo di una trilogia di film musical con Anna Kendrick. L’attrice si cala nei panni dell’emarginata e ribelle Beca Mitchell. La studentessa entra a far parte di un coro femminile che si esibisce a cappella. L’obiettivo delle cantanti è di vincere il campionato tra college. Il successo strepitoso del film è dovuto, soprattutto, ai numeri musicali presenti. Voices (2012) mette la musica al primo posto come poche altre pellicole, donando agli spettatori canzoni da cantare all’infinito. Con un budget di 17 milioni, il film ne incassa ben 115 e prepara il terreno per il sequel.

    Pitch Perfect 2 (2015)

    Dopo il successo del primo capitolo, Pitch Perfect 2 alza la posta per le Barden Bellas, il gruppo a cappella di Beca. Questa volta le ragazze devono vedersela in uno scenario ancora più suggestivo, andando a competere per il titolo mondiale. Alla regia troviamo l’attrice Elizabeth Banks, già produttrice di Voices (2012) e al suo esordio dietro la macchina da presa. Con un budget che si aggira sui 30 milioni, il film supera di gran lunga la soglia del raddoppio rispetto al primo capitolo. Sono 287, infatti, i milioni di incassi. Il secondo trionfo della saga si mantiene fresco e altrettanto ricco di numeri musicali favolosi.

    Pitch Perfect 3 (2017)

    Non c’è due senza tre ed è così che nel 2017 esce la terza e finale installazione della saga, Pitch Perfect 3. Le Bellas potranno aver finito il college e ricevuto la laurea, ma il loro impegno come gruppo a cappella non è ancora al termine. Le donne, infatti, sono pronte per la loro performance finale di fronte a soldati americani all’estero. Pur non essendo allo stesso livello dei due capitoli precedenti, Pitch Perfect 3 (2017) rimane un degno finale di saga. Se avete amato Voices (2012) e Pitch Perfect 2 (2015), questa installazione vi lascerà col sorriso sulla faccia grazie alle dosi di comicità e alle canzoni del tutto orecchiabili.

    8 Mile (2002)

    8 Mile è il racconto semi-autobiografico del tentativo di Eminem di farsi un nome nella scena hip-hop di Detroit. L’artista, infatti, veste i panni di B-Rabbit, rapper underground con una vita privata alquanto disagiata. Vincere la paura del palcoscenico e sconfiggere altri MC nelle battaglie di rap diventano la sua rivalsa personale. Il film diretto da Curtis Hanson è una miscela esplosiva di stile, musica e impeto motivazionale. Le scene sono girate con grande disinvoltura, dando però centralità alla trama. La colonna sonora, invece, è il tassello fondamentale per creare l’atmosfera perfetta, a cominciare dalla hit vincitrice dell'Oscar Lose Yourself. 

    Sing (2016)

    Scritto e diretto da Garth Jennings, Sing è un film d’animazione con al centro un koala di nome Buster Moon. Quest’ultimo è il proprietario di un teatro malconcio da un punto di vista finanziario. Per salvarlo dalle banche, Buster Moon decide di organizzare un concorso di canto per ridare vita allo stabile. Se state cercando intrattenimento allo stato puro, questo musical animato fa di sicuro per voi. Innanzitutto, la colonna sonora piena zeppa di classici del passato e del presente rende Sing (2016) un’esperienza unica. Allo stesso tempo, la storia scorre in maniera perfetta ed è arricchita da sequenze comiche ben riuscite.

    Sing 2 - Sempre più forte (2021)

    Il successo mondiale di Sing (2016), con più di 600 milioni di incassi, dà il via libera per il secondo capitolo Sing 2 - Sempre più forte. Garth Jennings è sempre l’artefice della regia e della sceneggiatura, che vede Buster Moon impegnato a costruire un nuovo spettacolo. Questo sequel soddisfa le aspettative dei fan della saga, mantenendo intatti gli ingredienti che avevano fatto grande Sing (2016). Sia la colonna sonora con artisti come gli U2 e Billie Eilish che la trama dal forte carattere intrattenente fanno la loro parte. I più di 400 milioni di incassi al box office confermano, infatti, la direzione della pellicola.

    Blues Brothers - Il mito continua (1998)

    A quasi vent’anni di distanza dal successo del cult The Blues Brothers - I fratelli Blues (1980), John Landis torna con l’attesissimo sequel. Dopo la morte di John Belushi, Dan Aykroyd si ritrova solo nei panni di Elwood Blues. La missione, però, sembra rimanere la stessa: rimettere insieme la band. Blues Brothers - Il mito continua non può essere considerato allo stesso livello del suo predecessore, senza dubbio inarrivabile. Nonostante ciò, la pellicola brilla per l’eccellente colonna sonora. Tra gli artisti presenti ci sono, infatti, mostri sacri come il padrino e la regina del Soul, rispettivamente James Brown e Aretha Franklin.

    Rock the Kasbah (2015)

    Rock the Kasbah si concentra sulla vicenda del manager di band rock Richie Lanz (Bill Murray). Ormai senza un soldo, l’uomo si ritrova in Afghanistan per un tour musicale per le forze armate statunitensi. Questa commedia di metà anni 2010 è scritta da Mitch Glazer e diretta da Barry Levinson. Rock the Kasbah (2015) non riesce a convincere del tutto, ma contiene al suo interno due elementi che salvano la pellicola. Il primo è la performance di Bill Murray, con un archetipo di ruolo già sperimentato in altre pellicole. L’altro aspetto convincente è, ancora una volta, la colonna sonora, con canzoni di Cat Stevens e Bob Dylan tra le altre.    

    Dove vedere in streaming i 10 film su competizioni di canto?

    Tutti i film che comprendono la lista sono presenti qui sotto. Di seguito trovate tutte le informazioni su dove vederli in streaming, oltre che dove sia possibile noleggiarli e comprarli online. Non dimenticatevi di usare i filtri e di costruire la vostra watchlist. In questo modo riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze.

  • Grand Theft Auto: 5 film e 5 serie TV da vedere in streaming per prepararti a GTA VI

    Grand Theft Auto: 5 film e 5 serie TV da vedere in streaming per prepararti a GTA VI

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Grand Theft Auto VI è il videogioco più atteso del decennio...tanto da far scaturire un meme su tutte le cose importanti che sono successe prima di GTA VI. L’uscita di due trailer ha fatto scaldare ancora di più la situazione, mostrando tutta la qualità visiva dell’opera. Con la data di uscita prevista per il 26 maggio 2026, i milioni di fan del videogame hanno finalmente fatto scattare il conto alla rovescia.

    Questa lista vi propone cinque film e cinque serie TV da vedere in streaming per prepararvi a GTA VI. JustWatch vi aiuta a scoprire dove guardare ogni titolo su piattaforme come Netflix, Prime Video, MUBI e NOW. Inoltre, i filtri di JustWatch vi aiutano a selezionare un titolo in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, all’anno di produzione, al genere e molto altro.

    1. Spring Breakers - Una vacanza da sballo (2013)

    Spring Breakers - Una vacanza da sballo è l’esperienza altamente visiva scritta e diretta da Harmony Korine. Come GTA VI, la storia si svolge in Florida ed è tinta da un’atmosfera crime. Al centro del racconto ci sono quattro universitarie e le loro folli vacanze di primavera. Non solo l’ambientazione e i temi di Spring Breakers (2013) assomigliano al videogioco in uscita, ma la fotografia ricca di luci al neon richiama alcuni frame visti nei due trailer. Il tocco finale che rende il film imperdibile è la prova eccelsa di tutto il cast. Su tutti, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson e Rachel Korine sono perfette sia nelle scene sfrenate che in quelle drammatiche.

    2. Scarface (1983)

    Se si tratta di crimine e Florida, c’è solo un film che è rimasto nella mente di tutti. Ovviamente, stiamo parlando di Scarface di Brian De Palma. L’epopea gangster di Tony Montana (Al Pacino) è legata a doppio filo con la cocaina, sostanza che lo porta dalla povertà assoluta allo sfarzo più sfrenato. Pericoli e dolore sono, però, alle porte. Il classico anni Ottanta rimane uno dei film gangster con più impatto nonostante gli anni. A renderlo immortale ci pensano una prova da capogiro di Pacino, una colonna sonora leggendaria del nostro Giorgio Moroder e la mano sapiente di De Palma.

    3. Point Break - Punto di rottura (1991)

    GTA VI conterrà al suo interno personaggi mitici tanto quanto il cult anni Novanta Point Break - Punto di rottura. Kathryn Bigelow firma uno degli action più sottovalutati della storia del cinema, donando a Keanu Reeves uno dei suoi primi personaggi indimenticabili. Johnny Utah (Reeves) dell’FBI si infiltra sotto copertura in un gruppo di surfisti capitanato da Bodhi (Patrick Swayze). Lui e il collega Pappas (Gary Busey) pensano che gli sportivi siano rapinatori di banche. Point Break (1991) lascia tutti con la bocca aperta grazie a scene d’azione fantastiche, una colonna sonora rock all’altezza e un perfetto Swayze nei panni dell’antieroe.  

    4. Nella giungla di cemento (1993)

    GTA VI non mancherà di avere una colonna sonora sopraffina e lo stile crudo a cui siamo abituati. Queste due caratteristiche lo accomunano a un altro cult anni ‘90, il debutto dei fratelli Hughes Nella giungla di cemento. La pellicola è ambientata nei quartieri losangelini di Watts e Crenshaw e segue le vicende di un gruppo di giovani tra droga, violenza e vita di strada. L’esordio degli Hughes è come un fulmine a ciel sereno e porta lo spettatore nella stressante quotidianità dei protagonisti. Seppur la pellicola sia girata in maniera eccezionale, a tratti stilisticamente perfetta, i temi vengono trattati senza alcun tipo di glorificazione né di mistificazione.

    5. Drive (2011)

    Drive potrebbe essere una delle mille storie contenute in GTA VI. Il film di Nicolas Winding Refn si concentra su un guidatore senza nome (Ryan Gosling). La doppia vita dell’uomo, di giorno stuntman e di notte autista durante le rapine, cambia quando incontra la vicina Irene (Carey Mulligan). Questo cult moderno ha immortalato Gosling in uno dei suoi personaggi più famosi, con la memorabile giacca bianca. Oltre alla parte dell’attore, Drive (2011) è rimasto nel cuore di molti per la magnifica colonna sonora synthwave di Cliff Martinez e un aspetto visivo folgorante, soprattutto nelle sequenze notturne. 

    6. Snowfall (2017)

    La saga di GTA e, molto probabilmente, anche Grand Theft Auto VI si sono ispirati esplicitamente a diversi film. Nella storia capita, però, che la realtà sembri frutto della fantasia di un autore. Questo è il caso della serie TV Snowfall, basata su fatti realmente accaduti che uniscono cartelli della droga, la CIA, la lotta tra sandinisti e contras e alcune gang. Creata da John Singleton, Eric Amadio e Dave Andron, questa serie mescola il thriller politico con la più classica favola gangster. La battaglia per il territorio, le unioni e le faide tra bande e la tensione costante per la posta in gioco sono alcuni dei temi fondamentali di Snowfall (2017). Senza dimenticare l’aspetto visivo senza paragoni.

    7. The Wire (2002)

    L’aspetto glamour della vita illegale, presente in vari film e serie TV, è totalmente inesistente in The Wire, serie di David Simon. Come per GTA VI, la salita alla ribalta dei personaggi principali e la rincorsa al denaro e al potere sono i punti focali di questo cult dei primi anni 2000. Le cinque stagioni che sviluppano la storia portano sullo schermo personaggi che sono passati alla storia. Su tutti, non si possono dimenticare il macchinatore e pragmatico Stringer Bell (Idris Elba) e Jimmy McNulty (Dominic West), il detective alcolizzato e senza regole. I due potrebbero facilmente comparire in GTA VI integrandosi alla grande con l’atmosfera del videogioco.

    8. Miami Vice (1984)

    Miami Vice è una delle serie crime per eccellenza e le cinque stagioni che la compongono hanno portato nella casa dei suoi spettatori le vicende dei detective Sonny Crockett (Don Johnson) e Rico Tubbs (Philip Michael Thomas). Prodotto da Michael Mann, lo show vibra per una fotografia mai vista prima in una serie TV, con i colori che riecheggiano il paesaggio urbano di Miami. Ancora una volta, sono i personaggi a catturare l’immaginario collettivo, tanto da rendere inseparabili Crockett e Tubbs da Johnson e Thomas. Una chicca: Thomas ha svolto il ruolo di doppiatore di Lance Vance in Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: Vice City Stories.

    9. Sons of Anarchy (2008)

    Se Drive (2011) è il film perfetto per coloro a cui piace viaggiare in auto all’interno di GTA, Sons of Anarchy è la serie TV che farà impazzire quelli che preferiscono le moto. Lo show creato da Kurt Sutter ha come protagonista Charlie Hunnam nei panni di Jax Teller. L’uomo è il vice-presidente di un club di motociclisti dedito a svariati atti illegali. Sons of Anarchy (2008) è considerata una delle serie più belle di tutti i tempi, grazie a un cast stratosferico e a una trama ricca di colpi di scena, tensione e drammi. Dal punto di vista tecnico, la serie non è da meno con sequenze filmate con grande stile, come a richiamare la settima arte.

    10. Narcos (2015) 

    Narcos è la trasposizione su piccolo schermo delle vicende legate a Pablo Escobar, qui interpretato in maniera magistrale da Wagner Moura. La serie TV di Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro mostra l’ascesa del signore della droga fino allo status di miliardario. La strada verso il potere assoluto mostrata in Narcos (2015) illumina lo spettatore su temi come la corruzione, la brama di denaro e la violenza più assoluta. Il mondo in cui ci si immerge è, poi, ricostruito meticolosamente dalla produzione targata Netflix. Su tutte brillano le scene notturne con una fotografia mozzafiato e i posizionamenti di camera mai banali.

    Dove vedere online i cinque film e le cinque serie TV prima di GTA VI?

    Tutti i film e le serie TV menzionate sono disponibili qui sotto. Per ognuno dei titoli, JustWatch vi mostra dove vederlo in streaming. Non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist per ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Prima del 26 maggio 2026 potete prepararvi a GTA VI con questa lista. Buona visione!

  • I 10 migliori film con Hailee Steinfeld e dove vederli online

    I 10 migliori film con Hailee Steinfeld e dove vederli online

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Hailee Steinfeld ha costruito una carriera di grande rispetto nonostante la giovane età. La parabola dell’attrice nata a Los Angeles era già prevedibile dal suo esordio sul grande schermo, che le è valsa una nomination agli Oscar. Nel 2015, la bravura della Steinfeld ha raggiunto anche il campo della musica, con molti singoli di successo.

    Questa lista vi porta alla scoperta dei 10 migliori film di Hailee Steinfeld da vedere in streaming. Qui troverete tutte le informazioni su dove vedere online ogni titolo. Inoltre, i filtri di JustWatch vi aiuteranno a selezionare il film che vi interessa in base al genere, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, all’anno di produzione e molto altro. 

    10. The Homesman (2014)

    The Homesman è co-sceneggiato, diretto e interpretato da Tommy Lee Jones ed è basato sull’omonimo romanzo di Glendon Swarthout. Tre donne con problemi psicologici devono essere trasportate attraverso gli Stati Uniti. A occuparsi del viaggio ci pensano la donna indipendente Mary Bee Cuddy e il poco di buono George Briggs. Questo western ambientato negli anni Cinquanta dell’Ottocento vede Hailee Steinfeld apparire verso la fine del racconto. L’attrice è Tabitha Hutchinson, una domestica dell’hotel dove alloggia Briggs. Le poche scene del film danno, comunque, l’opportunità a Steinfeld di confrontarsi con un pezzo da novanta del cinema, ovvero Tommy Lee Jones, e di farlo con grande disinvoltura.

    9. Bumblebee (2018)

    Bumblebee è il primo spin-off della famosa serie dei Transformers, i giocattoli della Hasbro immortalati sul grande schermo da Michael Bay. Il regista dei primi cinque capitoli della saga, però, è qui presente solo in chiave di produttore. Il film di Travis Knight si incentra sull’omonimo robot ed è ambientato nel 1987. Questo prequel di Transformers (2007) mostra l’arrivo di Bumblebee sulla Terra e l’amicizia che scaturisce con la teenager Charlie. A interpretarla troviamo proprio Hailee Steinfeld, al fianco della quale ci sono anche John Cena, Jorge Lendeborg Jr. e Pamela Adlon. L’attrice è perfetta nella parte e contribuisce al grande successo di pubblico e di critica.

    8. The Keeping Room (2014) 

    Sin dal suo esordio, Steinfeld ha fatto capire di essere un’attrice sopraffina quando si tratta di film western. The Keeping Room di Daniel Barber non fa che confermare lo stato di grazia dell’attrice. Durante gli ultimi giorni della Guerra civile americana, tre donne si ritrovano a difendere la loro casa. Due soldati allo sbando, infatti, le hanno prese di mira. Hailee Steinfeld veste i panni di una delle tre donne e porta sullo schermo un’altra performance degna di nota. La chimica con Brit Marling e Muna Otaru, le altre due protagoniste, fa brillare la pellicola, impreziosita da uno stile visuale senza pecche.

    7. Tutto può cambiare (2014)

    Il 2014 è un anno cardine per Hailee Steinfeld, con numerose parti in film completamente diversi l’uno dall’altro, a riprova della sua grande versatilità. Tutto può cambiare, scritto e diretto da John Carney, porta lo spettatore a New York, dove un produttore in difficoltà decide di collaborare con una giovane cantante. Come per The Homesman (2014), Steinfeld interpreta un personaggio di secondo piano, anche se fondamentale per l’impianto emotivo del film. L’attrice non è altro che la figlia del produttore Dan (Mark Ruffalo), con il quale ha un rapporto complicato. Tutto può cambiare (2014) è la classica commedia con accenni drammatici che tiene lo spettatore incollato allo schermo per sapere il finale.

    6. Quando c’era Marnie (2014)

    Quando c’era Marnie è la prima prova da doppiatrice per Steinfeld, che dona la sua voce alla versione statunitense di questo anime di Hiromasa Yonebayashi. Tratto dall’omonimo romanzo anni ‘60 di Joan G. Robinson, il film narra delle vacanze estive della dodicenne Anna (Hailee Steinfeld) sull’isola di Hokkaido. Qui entra in contatto con una coetanea di nome Marnie. Questa produzione dello Studio Ghibli non raggiunge la perfezione di altri film a cui Yonebayashi aveva lavorato come La città incantata (2001) di Miyazaki. Tuttavia, l’animazione di Quando c’era Marnie (2014) rimane il fiore all’occhiello di questo anime, mentre Steinfeld esordisce come doppiatrice con grande maestria.

    5. 17 anni (e come uscirne vivi) (2016)

    17 anni (e come uscirne vivi) vede Hailee Steinfeld di nuovo in un ruolo da protagonista. Questo film coming-of-age mischia abilmente la commedia e il dramma, mostrandoci la difficile quotidianità della diciassettenne Nadine. A fianco di Steinfeld nei panni di Nadine ci sono anche Haley Lu Richardson, Blake Jenner e Woody Harrelson. L’esordio alla regia di Kelly Fremon Craig vede Steinfeld in grande forma. L’attrice si cala perfettamente nella parte, convincendo sia nelle scene comiche che in quelle ricche di emozioni. Allo stesso tempo, la formula già sperimentata in altri film coming-of-age, basata su fatti drammatici trattati con profondità e leggerezza, sembra trionfare un’altra volta.

    4. Spider-Man: Across the Spider-Verse (2023)

    Spider-Man: Across the Spider-Verse è il secondo capitolo della saga basata sullo Spider-Verse, che vede protagonista Shameik Moore nei panni di Spider-Man e Miles Morales. La particolarità di questo universo è la presenza di molteplici versioni di Spider-Man. Tra queste, troviamo una versione di Gwen Stacy, che è anche Spider-Woman, interpretata da Steinfeld. Nel film di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson, Spider-Man e Spider-Woman entrano in contatto con la Spider-Society e devono confrontarsi con il cattivo Macchia. Spider-Man: Across the Spider-Verse (2023) conferma il successo mondiale del primo capitolo della saga, dimostrandosi uno dei film d’animazione più belli e innovativi di sempre.

    3. Il Grinta (2010)

    Il Grinta rappresenta l’esordio con il botto di Hailee Steinfeld sul grande schermo, prima prova che le fa guadagnare una nomination agli Oscar. Il western basato sull’omonimo romanzo di Charles Portis, già portato sullo schermo nel 1969, è scritto e diretto da Joel Coen e Ethan Coen. Un film di vendetta sui generis, Il Grinta (2010) narra le vicende di Mattie, una ragazzina di quattordici anni che assolda il fuorilegge Rooster Cogburn per uccidere l’omicida del padre. Pur all’esordio, Hailee Steinfeld buca lo schermo e recita alla pari di stelle di Hollywood come Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin. Impossibile dimenticare la fotografia da manuale a opera di Roger Deakins.

    2. I peccatori (2025)

    I peccatori è scritto, co-prodotto e diretto da Ryan Coogler. Per Steinfeld si tratta dell’ennesimo western di alta caratura. Tuttavia, il tassello fondamentale che fa deviare la pellicola con Michael B. Jordan è il forte carattere horror. Due gemelli, interpretati da Jordan, tornano a casa nel Delta del Mississippi durante gli anni ‘30. La minaccia soprannaturale che li aspetta è qualcosa di mai affrontato prima. In questo film dai toni southern gothic, Steinfeld veste i panni di Mary, ex fidanzata di uno dei due gemelli. L’esordio nel genere horror sembra non impensierire Steinfeld, a suo agio in tutto lo sviluppo della storia.

    1. Spider-Man - Un nuovo universo (2018)

    Spider-Man - Un nuovo universo è il primo capitolo della saga che comprende anche Spider-Man: Across the Spider-Verse (2023). La pellicola è uno spartiacque per quanto riguarda il personaggio di Spider-Man, essendo il primo film d’animazione incentrato sul personaggio Marvel. Come per il secondo capitolo, Steinfeld dona la voce a Gwen Stacy / Spider-Woman, che irrompe sullo schermo salvando Morales. Il film diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman rimane un gioiello per il livello creativo della storia e per lo spessore tecnico dell’animazione. Allo stesso tempo, è proprio il cast vocale capitanato da Shameik Moore e Hailee Steinfeld a far brillare ogni personaggio di luce propria.

    Dove vedere in streaming i 10 migliori film con Hailee Steinfeld?

    Qui sotto trovate tutti i film citati e tutte le informazioni su dove vedere ogni titolo su piattaforme come Prime Video, Paramount+ e Netflix. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri di JustWatch per una selezione più precisa e di creare la vostra watchlist. In questo modo, riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Le migliori interpretazioni di Hailee Steinfeld vi aspettano. Buona visione!

  • Dove guardare in streaming i migliori film e serie TV con Tom Hardy, da 'Havoc' a 'Mad Max: Fury Road'

    Dove guardare in streaming i migliori film e serie TV con Tom Hardy, da 'Havoc' a 'Mad Max: Fury Road'

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Con l’uscita di Havoc (2025), Tom Hardy porta a casa l’ennesima interpretazione a cinque stelle della sua carriera. Che si tratti di un gangster, di un anti-eroe, di un ribelle o di un soldato, l’attore nato a Londra è sempre una scelta azzeccata. Soprattutto per la sua combinazione letale di prestanza fisica e profondità interiore.

    Questa lista di JustWatch contiene i migliori film e serie TV con Tom Hardy da vedere online. Vi mostriamo dove vedere ogni titolo su diverse piattaforme streaming. Inoltre, i filtri di JustWatch vi aiutano a selezionare un film o una serie TV della lista in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, alla durata, al genere e molto altro.

    10 - Warrior (2011)

    Il film sportivo con toni drammatici Warrior può non essere stato un successo commerciale, ma la bellezza di questo cult moderno è indubbia. Co-scritto, co-prodotto e diretto da Gavin O’Connor, Warrior (2011) narra di due fratelli che si incontrano di nuovo, dopo anni, grazie alle MMA. Affiancato da Joel Edgerton nel ruolo di Brendan, Hardy veste i panni dell’altro fratello, l’ex marine Tommy. A completare il terzetto dei protagonisti c’è un mastodontico Nick Nolte nel ruolo del padre dei due, Paddy. Come già detto nell’introduzione, prestanza fisica e profondità interiore sono i punti di forza di Hardy. Warrior (2011) ne è la prova senza ombra di dubbio.

    9 - Taboo (2017)

    La miniserie targata BBC Taboo mostra tutta la versatilità creativa dell’attore londinese. La serie è, infatti, co-creata da Hardy insieme al padre Chips e a Steven Knight, autore dello show capolavoro con Cillian Murphy che troverete più avanti nella lista. Taboo (2017) immerge lo spettatore nella Londra del 1800 e si concentra sulle vicende dell’uomo d’affari dalla dubbia moralità James Delaney, interpretato magistralmente da Hardy. Questa miniserie crime dai toni dark lascia tutti spiazzati con la sua atmosfera cinica al di là del bene e del male. Inoltre, Tom Hardy brilla nella sua recitazione, donandoci un personaggio ricco di intensità e carattere.

    8 - The Take - Una storia criminale (2009)

    The Take - Una storia criminale trova Tom Hardy a suo agio in uno dei generi che più predilige, ovvero quello gangster. La storia dei cugini criminali Freddie (Hardy) e Jimmy (Shaun Evans) e dei diversi destini che li attendono è il focus di questa miniserie da quattro episodi. Con chiari riferimenti agli stilemi filmici di Guy Ritchie, The Take - Una storia criminale (2009) è un’altra occasione per Hardy di mostrare la potenza impetuosa del suo stile recitativo. L’attore sembra perfetto per calarsi nel sottobosco criminale british ed emergere con un personaggio inconfondibile e unico. Da non perdere anche la grande prova di Brian Cox nel ruolo del boss Ozzy.

    7 - Bronson (2009)

    Bronson rappresenta uno dei film più iconici nella carriera di Tom Hardy, che interpreta l’omonimo criminale inglese ancora in vita. Oggi, però, Charles Bronson ha cambiato il cognome in Salvador, per onorare Dalì. Diretta dal magnifico Nicolas Winding Refn, questa pellicola drammatica dal sapore crime racconta con cruda verità l’esperienza di Bronson, le sue azioni violente e i suoi modi di fare eccentrici. Bronson (2009) si è conquistato negli anni il titolo di cult, grazie soprattutto alla performance di Hardy. Quest’ultimo, infatti, sorregge il film per tutti e 92 i minuti, immedesimandosi talmente tanto nel protagonista da ricevere i complimenti dal vero Bronson.

    6 - Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001)

    Band of Brothers - Fratelli al fronte è una creatura di Tom Hanks e Steven Spielberg e racconta l’esperienza di alcuni soldati paracadutisti statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale. La miniserie composta da 10 episodi vede Tom Hardy esordire sul piccolo schermo, nel ruolo del soldato semplice John Janovec. Con apparizioni sporadiche negli ultimi due episodi, questa parte di Hardy è sconosciuta ai più. Tuttavia è contenuta in una delle serie di guerra più belle di sempre. Inoltre, è un’occasione per lo spettatore di vedere uno dei tanti accenti che l’attore è stato capace di acquisire per un ruolo durante la sua carriera.

    5 - MobLand (2025)

    Il già citato Guy Ritchie non poteva non collaborare con Tom Hardy. Dopo RocknRolla (2008), i due si ritrovano nella serie creata da Ronan Bennett MobLand. Ritchie è il regista dei primi due episodi e produttore esecutivo. Hardy, invece, recita nei panni di Harry Da Souza, tuttofare all’interno della famiglia criminale degli Harrigan. A capo della piramide troviamo Conrad e Maeve, interpretati da Pierce Brosnan ed Helen Mirren. MobLand (2025) è, innanzitutto, un’esperienza visuale di estremo valore, con inquadrature e fotografia da manuale. La sceneggiatura è, però, il vero punto di forza capace di far brillare il cast d’eccezione, a partire da Hardy.

    4 - Inception (2010)

    Inception di Christopher Nolan non ha certo bisogno di introduzioni. Il blockbuster sci-fi è ormai una delle pellicole favorite da tutti i fan del regista inglese. L’avventura attraverso i vari livelli del subconscio da parte di Dom Cobb (Leonardo DiCaprio) e la sua squadra ha entusiasmato ormai milioni di spettatori. Qui, Tom Hardy si cala nel ruolo di Eames, membro del team di Cobb. Pur essendo un ruolo secondario, l’attore riesce a riempire il personaggio con il suo carisma e la sua verve british. La prova impeccabile fa spiccare il personaggio, rendendolo indimenticabile tanto quanto quelli di DiCaprio e di Marion Cotillard.

    3 - Peaky Blinders (2013)

    Peaky Blinders è una delle serie più amate e osannate degli ultimi anni. A cura di Steven Knight in chiave di creatore, il fenomeno gangster ha conquistato tutti con una trama ricca di tensione, performance memorabili da parte di tutto il cast e una particolare attenzione sul versante visivo. Durante lo sviluppo della storia, le dinamiche criminali della famiglia Shelby arrivano fino a Camden Town. Qui troviamo il personaggio di Hardy, ovvero il capo di una gang ebrea Alfie Solomons. Nonostante i soli 13 episodi a disposizione, Hardy offre un’altra memorabile prova. Alfie è estremamente violento e dritto al punto, ma è dotato anche di un eccentricità particolare che aumenta la complessità del personaggio.

    2 - Locke (2014)

    Locke presenta una caratteristica già vista in Bronson (2009), anche se qui portata all’estremo. Hardy è infatti la colonna portante del film, tanto da essere l’unico attore davanti alla cinepresa. Questo dramma on the road vede Ivan Locke precipitarsi da Birmingham a Londra per vedere la nascita di suo figlio, concepito tradendo la moglie. Essendo girato quasi esclusivamente nell’auto di Locke, questo dramma dalle tinte thriller lascia l’attore protagonista con pochi assi nella manica. Nonostante questa forte limitazione, Hardy supera sé stesso e utilizza ogni minima espressione facciale per controbilanciare la sua performance. Grazie a ciò, forgia un personaggio di grande impatto e potenza emotiva.  

    1 - Mad Max: Fury Road (2015)

    A più di trent’anni di distanza dall’esordio della saga con Interceptor (1979), Mad Max: Fury Road ricordava a tutti il talento innato di George Miller dietro la macchina da presa. In un mondo post-apocalittico, la ribellione di alcune donne genera una corsa furibonda nel deserto. A unirsi alle coraggiose dissidenti troviamo Max Rockatansky. Il ruolo iconico di Mel Gibson è affidato proprio a Tom Hardy, attore con un curriculum perfetto per questo tipo di parti. Poche battute e molta recitazione fisica caratterizzano la versione dell’attore del classico personaggio della saga. A renderlo il miglior film con Tom Hardy ci pensano anche la fotografia stratosferica e le coreografie mozzafiato nelle scene d’azione e di lotta.

    Dove vedere i migliori film e serie TV con Tom Hardy in streaming

    Tutti i titoli citati nella lista sono consultabili qui sotto. Per ognuno troverete le informazioni su dove vedere lo spettacolo in streaming. Non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist. In questo modo, JustWatch vi notificherà nuovi film e serie TV da vedere basati sulle vostre preferenze. Tom Hardy vi aspetta con le sue migliori performance. Buona visione!

  • Florence Pugh: i 10 migliori film con la star di 'Thunderbolts*' da vedere in streaming

    Florence Pugh: i 10 migliori film con la star di 'Thunderbolts*' da vedere in streaming

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Con l'uscita di Thunderbolts* — nuovo tassello dell’universo Marvel in cui Florence Pugh torna a vestire i panni dell’iconica Yelena Belova — l’attenzione è tutta puntata su una delle attrici più magnetiche e versatili della sua generazione.

    Dallo sguardo fiero e la voce roca inconfondibile, Florence Pugh ha saputo conquistare Hollywood in tempo record, spaziando tra horror folk, drammi storici, biopic intensi e cinecomic pieni d’azione. Che stia guidando una setta nel sole di mezzanotte o facendo a pezzi le convenzioni della regalità inglese, Florence Pugh è sempre ipnotica, intensa, memorabile.

    In questa guida ripercorriamo i 10 migliori film di Florence Pugh da vedere in streaming, da recuperare assolutamente prima o dopo averla vista con i Thunderbolts. Una filmografia sorprendente, potente e già iconica.

    1. Midsommar – Il villaggio dei dannati (2019)

    Midsommar – Il villaggio dei dannati è il film che ha consacrato Florence Pugh come regina del cinema horror contemporaneo. Diretto da Ari Aster, questo incubo a cielo aperto la vede nei panni di Dani, una ragazza spezzata dal dolore che si ritrova in Svezia per un inquietante festival pagano. Il film è un viaggio psicologico disturbante, dove il trauma personale di Dani si intreccia con l’estetica da sogno (o incubo) del folklore nordico. Florence Pugh in Midsommar – Il villaggio dei dannati regala un’interpretazione devastante, ipnotica, capace di trasformare la sofferenza in potere. Un film viscerale, che resta sotto pelle.

    2. Piccole Donne (2019)

    Nel raffinato adattamento di Greta Gerwig, Piccole Donne restituisce nuova vita a un classico della letteratura. Florence Pugh interpreta Amy March, il personaggio più complesso e spesso meno amato del romanzo, trasformandola in una giovane donna brillante, passionale e moderna. La sua performance in Piccole Donne è stata acclamata dalla critica e le è valsa la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Elegante ma mai leziosa, ironica ma profonda, la Amy di Florence Pugh ridefinisce il concetto di ambizione femminile. Piccole Donne è una gemma luminosa della sua carriera, un perfetto equilibrio tra emozione e intelligenza.

    3. Lady Macbeth (2016)

    Lady Macbeth è il film che ha fatto scoprire Florence Pugh al mondo. In questo cupo dramma in costume, l’attrice interpreta Katherine, una giovane donna imprigionata in un matrimonio senza amore che si ribella in modo brutale. Florence Pugh in Lady Macbeth è magnetica, glaciale e sensuale, una vera forza della natura capace di ribaltare i ruoli tradizionali con uno sguardo. La regia austera e la fotografia spoglia rendono ancora più potente la sua interpretazione, che incarna una femminilità feroce e inaspettata. Lady Macbeth è il manifesto della Florence Pugh più audace, inquieta e rivoluzionaria.

    4. Il Prodigio (2022)

    Nel misterioso e affascinante Il Prodigio, Florence Pugh veste i panni di un’infermiera inglese chiamata in un villaggio irlandese per indagare su una bambina che sembra vivere senza mangiare. Il film, tratto dal romanzo di Emma Donoghue, è un elegante thriller spirituale dove la fede si scontra con la scienza. Florence Pugh in The Wonder riesce a incarnare il conflitto interiore del suo personaggio con straordinaria finezza, tra rigore e fragilità. La sua presenza domina ogni scena, rendendo The Wonder un’esperienza profondamente emotiva, dove lo sguardo dell’attrice diventa specchio delle domande che ci pone il film.

    5. Don't Worry Darling (2022)

    Tra polemiche e gossip, Don't Worry Darling è stato uno dei film più chiacchierati dell’anno. Ma al di là del clamore, la vera attrazione resta Florence Pugh, protagonista assoluta di questo thriller psicologico diretto da Olivia Wilde. In Don't Worry Darling, interpreta Alice, casalinga modello di una comunità perfetta e inquietante. Man mano che la realtà si incrina, Pugh costruisce una performance sempre più intensa, che esplode in un finale claustrofobico e disturbante. Anche nei momenti meno riusciti del film, Florence Pugh in Don't Worry Darling è la bussola emotiva dello spettatore. Una presenza inscalfibile.

    6. Black Widow (2021)

    Con Black Widow, Florence Pugh fa il suo debutto nell’universo Marvel nei panni di Yelena Belova, sorella adottiva di Natasha Romanoff. Carismatica, ironica, e con un passato tormentato, la Yelena di Florence Pugh è stata accolta con entusiasmo dai fan e ha subito rubato la scena. In Black Widow, l’attrice dimostra di saper reggere l’action con la stessa intensità dei suoi drammi più cupi. La chimica con Scarlett Johansson è irresistibile, e le sue battute taglienti restano memorabili. Black Widow ha segnato un nuovo capitolo nella carriera di Pugh, portandola dritta verso Thunderbolts*.

    7. Una famiglia al tappeto (2019)

    Una famiglia al tappeto, Florence Pugh dimostra il suo talento comico e il suo fisico d’attrice trasformista. Il film racconta la vera storia di Saraya “Paige” Bevis, una giovane lottatrice inglese che arriva fino alla WWE. Florence Pugh in Fighting with My Family è brillante, determinata e tenera, capace di rendere credibile l’evoluzione da outsider a star del wrestling. La regia di Stephen Merchant bilancia humour e sentimento, e l’interpretazione della protagonista ne è il cuore pulsante. Fighting with My Family è un film sorprendente, energico e pieno di cuore, come la sua protagonista.

    8. Oppenheimer (2023)

    Anche se il suo ruolo in Oppenheimer non è il più esteso, Florence Pugh lascia un segno profondo nel kolossal di Christopher Nolan. Interpreta Jean Tatlock, la tormentata amante del protagonista, incarnando in poche scene tutta la complessità e la fragilità del personaggio. Florence Pugh in Oppenheimer si muove tra desiderio, dolore e disperazione, offrendo una performance intensa e inquietante. Il film è un gigantesco affresco storico, eppure anche nei suoi momenti più intimi, come quelli che coinvolgono Jean, la presenza di Pugh risplende. Oppenheimer è una tappa importante nella carriera dell’attrice, anche in un ruolo secondario.

    9. A Good Person (2023)

    Scritto e diretto da Zach Braff, A Good Person è un dramma intimo e toccante che permette a Florence Pugh di esplorare a fondo il dolore, la colpa e la speranza. Interpreta Allison, una giovane donna la cui vita va in frantumi dopo un tragico incidente. In A Good Person, Pugh offre una delle sue interpretazioni più vulnerabili, mostrando la complessità del processo di guarigione emotiva. Il film affronta tematiche profonde con grande delicatezza, e l’attrice ne è il motore emotivo. A Good Person è la prova definitiva che Florence Pugh riesce a portare verità anche nei ruoli più crudi.

    10. Malevolent (2018)

    Prima che il suo nome diventasse sinonimo di qualità, Florence Pugh si cimentava anche nell’horror low budget, come in Malevolent. Il film segue due fratelli truffatori che fingono di liberare le case dagli spiriti, fino a quando qualcosa di realmente sinistro non accade. Florence Pugh in Malevolent regala comunque una performance credibile e solida, dimostrando come riesca a valorizzare anche i progetti più modesti. Il film è un mix tra ghost story e dramma familiare, e la presenza di Pugh eleva la tensione narrativa. Malevolent è perfetto per i fan più accaniti che vogliono riscoprire le sue origini.

    Dove vedere i 10 migliori film di Florence Pugh in streaming

    Con l'uscita al cinema di Thunderbolts*, questa è l’occasione perfetta per tuffarsi nella carriera straordinaria di Florence Pugh. Drammatica, intensa, brillante o spaventosa: qualunque sia il ruolo, il risultato è sempre lo stesso. Da vedere, rivedere e amare. Ecco l’elenco completo su dove vedere i 10 migliori film di Florence Pugh in streaming: 

  • Tutti i film e le serie TV con Benedetta Porcaroli e dove guardarli in streaming

    Tutti i film e le serie TV con Benedetta Porcaroli e dove guardarli in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Di recente è stata inserita nella lista degli Under 30 europei di Forbes. Classe 1998, Benedetta Porcaroli rientra tra i giovani talenti del cinema italiano. Molto richiesta dalle produzioni, da poco l’abbiamo ritrovata nel cast della serie Netflix Il Gattopardo, nei panni di Concetta. Nell’adattamento a episodi del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa il suo personaggio assume un ruolo più centrale.

    Principalmente nota per essere una delle protagoniste della serie Netflix, Baby, la Porcaroli ha interpretato Donatella Colasanti ne La Scuola Cattolica di Stefano Mordini, che ripercorre il massacro del Circeo, e la giovane Anna in 18 Regali, pellicola molto forte anch’essa tratta da una storia vera. Scopriamo però la sua filmografia, dagli esordi ad oggi.

    Tutto può succedere (2015)

    La fiction di Rai 1 l’ha fatta conoscere al grande pubblico. È Federica, la figlia adolescente della famiglia Ferraro al centro del racconto. Adattamento italiano della serie Parenthood, è presente in tutte e tre le stagioni. 

    Perfetti Sconosciuti (2016)

    L’esordio sul grande schermo della Porcaroli. Interpreta Sofia, la figlia diciassettenne ribelle di Marco Giallini e Kasia Smutniak, la coppia che ospita la cena al centro del film di Paolo Genovese, che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale, oltre alla pellicola che detiene il record di remake prodotti. 

    Sconnessi (2018)

    Pensare che sia uscita prima della pandemia, è una commedia che racconta di un isolamento forzato di una famiglia all’interno di uno chalet di montagna, senza Wi-Fi. Ne conseguirà una situazione esilarante. Nel cast Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Stefano Fresi, Lorenzo Zurzolo e Maurizio Mattioli. La Porcaroli interpreta Stella, adolescente dipendente dai social network.

    Non Uccidere (2018)

    Protagonista di puntata della seconda stagione di una serie crime ben fatta, con Miriam Leone. Prodotta da Fremantle, è un poliziesco che segue le indagini di Valeria Ferro, ispettore della squadra omicidi della mobile di Torino, alle prese con delitti a sfondo familiare, oltre che con una storia orizzontale riguardante il suo passato. Creata da Claudio Corbucci, è una serie ben fatta. Un piccolo gioiello da recuperare.

    Quanto basta (2018)

    Il regista Cristian Marazziti le affida il ruolo di Giulietta in una commedia che segue uno chef talentuoso, interpretato da Vinicio Marchioni, che si ritrova a scontare una pena ai servizi sociali. Finisce per tenere un corso di cucina per ragazzi autistici, e l’incontro con Guido, che ha la sindrome di Asperger, darà vita a un’amicizia improbabile che aiuterà il protagonista a cambiare la propria visione del mondo. 

    Una vita spericolata (2018)

    Il film di Marco Ponti segue le gesta di un ragazzo che si reca in banca per chiedere un prestito per salvare la propria officina, e quando gli viene negato diventa un improvvisato rapinatore. Nel cast anche Matilda De Angelis.

    Tutte le mie notti (2018)

    Opera prima di Manfredi Lucibello, è un thriller psicologico, con la Porcaroli nei panni di Sara, una giovane ragazza in fuga, dopo aver assistito a un omicidio. È soccorsa da una donna, Veronica , e il loro incontro cambierà per sempre le loro vite. Protagonista al fianco di Alessio Boni e Barbara Bobulova, il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma.

    Baby (2018-2020)

    Tre stagioni che seguono Chiara (Benedetta Porcaroli) e Ludovica (Alice Pagani), ragazze adolescenti di Roma, che per una serie di motivi cominciano a prostituirsi con nomi fittizi. Liberamente ispirata allo scandalo delle “baby squillo” dei Parioli, la serie si appoggia al fatto di cronaca di Roma per raccontare le vite di un gruppo di adolescenti e delle loro famiglie. 

    18 regali (2020)

    Acclamata dal pubblico e dalla critica, la Porcaroli in questo film diretto da Francesco Amato fa un grande salto con il ruolo di Anna. Una sceneggiatura toccante, che parte da una storia vera, quella di Elisa Girotto, una donna che prima di morire per colpa di una terribile malattia decide di lasciare una lista di diciotto regali per la figlia che non potrà crescere. Nel cast Vittoria Puccini, che indossa i panni della mamma di Anna. Un film straordinariamente emozionante, vincitore del premio “David Giovani”. 

    La scuola cattolica (2021)

    Dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, che nel 2016 vinse il premio Strega, il film di Stefano Mordini concentra il testo di oltre mille pagine in un’ora e quaranta, con particolare attenzione a uno dei casi di cronaca più efferati degli anni Settanta: il massacro del Circeo. Benedetta Porcaroli interpreta Donatella Colasanti, l’unica sopravvissuta alla strage. Un ruolo difficile per una pellicola che quando è uscita al cinema è stata vietata ai minori di diciott’anni, suscitando diverse polemiche.

    7 donne e un mistero (2021)

    La Porcaroli è nel film corale di Alessandro Genovesi, al fianco di Margherita Buy, Sabrina Impacciatore, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri, Diana Del Bufalo e Ornella Vanoni. Remake di 8 donne e un mistero di François Ozon, è sicuramente un giallo al femminile più leggero, stavolta ambientato negli anni Trenta.

    L’ombra del giorno (2022) 

    Una storia d’amore ai tempi del fascismo. Ambientato a Ascoli Piceno nel 1938, la trama segue Luciano (Riccardo Scamarcio), proprietario di un ristorante e simpatizzante del regime, e Anna (Benedetta Porcaroli), una ragazza che ha assunto da poco, che ha però un segreto. Curiosità? Dopo essersi sfiorati sul set de La Scuola Cattolica, i due attori protagonisti si sono innamorati davvero durante le riprese di questo film, e oggi stanno ancora insieme.

    Amanda (2022)

    La Porcaroli è la protagonista che dà il nome al film. Opera prima di Carolina Cavalli, racconta di una giovane ragazza di 24 anni, molto sola e alla ricerca di amicizia. Presentato nel 2022 nella sezione Orizzonti Extra alla Mostra del Cinema di Venezia, ha avuto anche la sua anteprima al Toronto International Film Festival.

    Il Colibrì (2022)

    Dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, vincitore nel 2020 del premio Strega, il film di Francesca Archibugi segue Marco Carrera, “il colibrì”, la cui esistenza è attraversata da coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. La giovane attrice interpreta Adele, la figlia di Marco.

    Vangelo secondo Maria (2023)

    Dall’omonimo romanzo di Barbara Alberti, la Porcaroli recita al fianco di Alessandro Gassmann. Interpreta la protagonista, Maria di Nazareth, nella pellicola scritta e diretta da Paolo Zucca. Un film che tratta diverse tematiche, come il libero arbitrio e l’autodeterminazione femminile.

    Enea (2024)

    Il secondo film da regista di Pietro Castellitto. Interpreta Eva, una donna che si innamora del protagonista. Un personaggio libero, come l’ha definito l’attrice, che si trasforma in una “sorta di rifiugio” per Enea (Castellitto).

    Immaculate – La prescelta (2024)

    Nella pellicola di Michael Mohan, con Sydney Sweeney, la Porcaroli interpreta sorella Gwen. Un horror che segue una giovane suora americana, che si trasferisce in un convento nella campagna italiana, che si rivelerà un teatro di orribili segreti e di presenze maligne nella miglior tradizione del genere cinematografico.

    Il Gattopardo (2025)

    È la figlia del principe di Salina. A differenza del romanzo prima, e del film dopo, il personaggio di Concetta si fa protagonista. Un ruolo decisamente più attivo, più forte, e il suo punto di vista diventa lo sguardo contemporaneo sul mondo di allora. Sei episodi, per la regia di Tom Shankland, Giuseppe Capotondi e Laura Luchetti. Nel cast Kim Rossi Stuart (Don Fabrizio Corbera, principe di Salina), Saul Nanni (Tancredi) e Deva Cassel (Angelica).

    Dove guardare in streaming tutti i film e le serie TV con Benedetta Porcaroli

    I film e le serie tv con una delle giovani promesse del cinema italiano sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da Netflix a Prime Video, da RaiPlay a NOW.

  • I migliori 10 film di Susan Sarandon e dove vederli in streaming

    I migliori 10 film di Susan Sarandon e dove vederli in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Con l’uscita di Nonnas (2025) Susan Sarandon corona più di cinquant’anni di carriera nel mondo di Hollywood. L’attrice originaria di New York ha partecipato a più di 100 film, che spaziano dalla pellicola di genere al blockbuster, passando per cult e film più indipendenti. In tutte le sue parti, Sarandon ha saputo dimostrare la sua versatilità e il suo attaccamento ai personaggi.

    Questa lista di JustWatch vi aiuta a scoprire i 10 migliori film di Susan Sarandon da vedere in streaming. I titoli sono disponibili su piattaforme come Amazon Prime Video e Disney+. Inoltre, con i filtri di JustWatch potete selezionare uno o più film in base al genere, alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    10 - L'olio di Lorenzo (1992)

    Dopo il successo planetario con i primi tre film di Mad Max, George Miller cambia tono e porta al cinema il dramma tratto da una storia vera L'olio di Lorenzo. Il film si focalizza sulla famiglia Odone composta da Augusto (Nick Nolte), Michaela (Susan Sarandon) e Lorenzo (Zack O'Malley Greenburg). Quando a Lorenzo viene diagnosticata l’adrenoleucodistrofia, i suoi genitori fanno di tutto per salvarlo. L'olio di Lorenzo (1992) è un film dalle emozioni forti che farà piangere molti. Oltre all’aspetto emotivo, la pellicola brilla per le performance impeccabili di Nolte e Sarandon. Quest’ultima riceve anche una nomination agli Oscar per il ruolo di Michaela.

    9 - Il cliente (1994) 

    Il cliente è basato sull’omonimo romanzo di John Grisham ed è diretto da Joel Schumacher. Questo thriller legale vede Sarandon nel ruolo di Regina Love, un’avvocatessa assoldata dall’undicenne Mark. Infatti il bambino ha assistito a un suicidio di un legale della mafia. Come per qualsiasi thriller che si rispetti, è la sceneggiatura ad assumere il ruolo fondamentale nel film. Allo stesso tempo, la regia di Joel Schumacher fa il suo e non cerca di sovrastare la storia. Susan Sarandon recita, qui, in una parte che le calza a pennello. La grinta dell’avvocatessa unita alla sua volontà di difendere i più deboli sono caratteristiche che troveremo anche in altre sue parti.

    8 - Lo spacciatore (1992)

    Lo spacciatore è uno dei film meno conosciuti della filmografia di Paul Schrader, qui in veste di sceneggiatore e regista. Al centro della storia troviamo John LeTour (Willem Dafoe), uno spacciatore che lavora per Ann (Susan Sarandon). Quest’ultima ha una lista di clienti influenti nel mondo della finanza. Lo spacciatore (1992) è un neo-noir come pochi, dove l’aspetto crime è controbilanciato sapientemente da un’atmosfera fortemente psicologica. Nonostante Dafoe sia la forza trainante della pellicola, essendo presente in quasi tutte le scene, Sarandon non è da meno in fatto di potenza recitativa. A più di vent’anni dal suo esordio, l’attrice sembra inarrestabile. 

    7 - Bull Durham - Un gioco a tre mani (1988)

    Gli anni ‘80 ci hanno regalato innumerevoli romcom che sono diventate veri e propri cult. Bull Durham - Un gioco a tre mani con Kevin Costner e Susan Sarandon coniuga sport e romanticismo come pochi film. Crash Davis (Costner) viene inviato per preparare il promettente Nuke Laloosh (Tim Robbins) per la Major League di baseball. Sulla sua strada trova Annie, invaghita di Nuke ma con gli occhi anche per Crash. Il film diretto da Ron Shelton è leggero e intrattenente al punto giusto. Le dinamiche tra i tre personaggi prendono il centro dello show, lasciando spazio a Costner, Robbins e Sarandon per svilupparli in maniera completa. 

    6 - Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)

    Miriam si sveglia a mezzanotte è l’esordio nella settima arte per Tony Scott, regista sopraffino noto per successi come Top Gun (1986) e Déjà Vu - Corsa contro il tempo (2006). Basata sull’omonimo romanzo di Whitley Strieber, la pellicola si concentra sul triangolo amoroso tra una ricercatrice medica (Sarandon) e una coppia di vampiri (Catherine Deneuve e David Bowie). Fin dal suo esordio, Scott mostra un’attenzione particolare per l’aspetto visivo, elemento che accomuna tutta la sua filmografia. Fotografia glaciale con toni grigi e blu e inquadrature inclinate sono, infatti, gli ingredienti visuali. Susan Sarandon è a suo agio anche in questo horror, soprattutto nelle scene più stressanti.

    5 - Piccole donne (1994)

    L’omonimo romanzo di Louisa May Alcott era già stato adattato quattro volte prima del 1994. Nonostante ciò, Piccole donne di Gillian Armstrong fu un successo al tempo, con quasi 100 milioni di dollari di incassi. Questo film coming-of-age narra della famiglia March, composta da i genitori e da quattro sorelle. Il vasto e magnifico cast include Winona Ryder, Kirsten Dunst, Gabriel Byrne, Christian Bale e, ovviamente, Susan Sarandon. Ancora una volta, l’attrice statunitense si cala in un personaggio ricco di carattere e perseveranza, donando un’altra performance senza difetti. Da segnalare anche le prove convincenti delle altre attrici nei panni delle quattro figlie.

    4 - The Rocky Horror Picture Show (1975)

    Gli amanti dei musical non possono essersi dimenticati del cult anni Settanta The Rocky Horror Picture Show. Janet Weiss (Sarandon) e Brad Majors (Barry Bostwick) sono due novelli sposi in viaggio. Dopo che una delle ruote dell’auto si buca, i due cercano aiuto recandosi in un castello. Quello che li attende è indescrivibile. The Rocky Horror Picture Show (1975) le ha tutte: colonna sonora da urlo, scene stravaganti d’impatto, costumi e scenografie indimenticabili. Il tutto mischiato con una dose generosa di anticonformismo. In questo musical sui generis, Sarandon offre un’altra prova consistente e convincente, anche se nessuno può sovrastare l’esordio sul grande schermo di Tim Curry nei panni del dottor Frank-N-Furter.

    3 - Atlantic City, USA (1980)

    Atlantic City, USA inaugura gli anni ‘80 per il regista francese Louis Malle, maestro con capolavori come Ascensore per il patibolo (1958) e La mia cena con André (1981). Il film vede Sally Matthews (Sarandon) trasferirsi ad Atlantic City per cercare fortuna e scappare dal marito. Sulla sua strada incontra Lou Pascal (Burt Lancaster), un gangster di basso livello. Come molti altri film di Malle, Atlantic City, USA (1980) brilla per la sua sofisticatezza e l’aspetto intrigante. A elevare la pellicola ci pensano poi le prove di Lancaster e Sarandon, i quali mostrano una grande chimica nelle scene.

    2 - Dead Man Walking - Condannato a morte (1995)

    Dead Man Walking - Condannato a morte è uno dei film più famosi con Susan Sarandon, la cui interpretazione le varrà l’Oscar come Miglior attrice. Basato sull’omonimo libro di suor Helen Prejean, il film scritto e diretto da Tim Robbins è ambientato nel Penitenziario dello Stato della Louisiana. Qui, Matthew Poncelet (Sean Penn) aspetta il giorno della sua esecuzione, chiedendo a Prejean (Sarandon) di aiutarlo per il suo ultimo appello contro la sentenza. Sarandon non poteva non essere scelta per il ruolo, vista la disinvoltura con la quale si cala in parti dal forte carattere e dal tono emotivo. L’Oscar ricevuto è solo la ciliegina sulla torta di una performance senza tempo.

    1 - Thelma & Louise (1991)

    La capacità di Susan Sarandon di rimanere rilevante decennio dopo decennio è rappresentata in maniera perfetta in Thelma & Louise. Il capolavoro di Ridley Scott la vede protagonista nel suo ruolo più famoso a ben vent’anni dall’esordio. Questo road movie dalla chiara impronta femminista si concentra sul viaggio in decappottabile delle amiche Thelma (Geena Davis) e Louise (Sarandon). Il taglio comico unito a momenti d’azione rende questo classico appetibile per tutti. Le prove immense delle due protagoniste creano una chimica quasi irraggiungibile, aumentando ancora di più l’impatto della pellicola. Senza dimenticarsi dello stratosferico finale da storia del cinema.

    Dove vedere in streaming i 10 migliori film di Susan Sarandon?

    Tutti i 10 migliori film di Susan Sarandon sono disponibili qui sotto. Justwatch vi mostra dove vederli in streaming su piattaforme come Amazon Prime Video e Disney+. Inoltre, non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist. Così facendo riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Susan Sarandon vi sta aspettando con le sue prove migliori. Buona visione!

  • David di Donatello 70: tutti i vincitori e dove guardarli in streaming

    David di Donatello 70: tutti i vincitori e dove guardarli in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Sono state tante le prime volte in questa settantesima edizione del premio del cinema italiano. Tra le sette statuette vinte da Vermiglio, c’è quella per la miglior regia, che è andata a Maura Delpero. Un premio storico perché in settant’anni di storia di David di Donatello nessuna donna aveva ancora vinto in tale categoria.

    Quest’anno è stato introdotto anche il “David al miglior Casting”, assegnato a Stefania Rodà e Maurilio Mangano sempre per la pellicola della Delpero, e il David su TikTok, vinto in due categorie su tre da Il ragazzo dai pantaloni rosa. Tra gli altri riconoscimenti, miglior attore protagonista a Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione, l’esordio alla regia a Margherita Vicario per Gloria!, il David alla carriera a Pupi Avati, il David dello spettatore a Diamanti di Ferzan Ozpetek.

    Nel corso della cerimonia, condotta da Elena Sofia Ricci e Mika, due David speciali, andati a Timothée Chalamet e a Ornella Muti. Scopriamo tutti i vincitori dei David 70. 

    Vermiglio (2024)

    Già Leone d’Argento alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, è stato il frontrunner dell’Italia agli Oscar. Ben sette i premi ottenuti su quattordici candidature per il film di Maura Delpero. Oltre al miglior film, miglior regia e miglior casting, miglior sceneggiatura originale a Maura Delpero, miglior autore della fotografia a Mikhail Krichman, miglior produttore e miglior suono a Dana Ferzanehpour (presa diretta), Hervé Guyader (montaggio del suono e creazione suoni), e Emmanuel De Boissieu(mix). Una pellicola che è la definitiva trionfatrice di questa settantesima edizione dei David.

    La déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (2024)

    Quattro premi. Dal candidato all’Oscar Massimo Cantini Parrini che vince per la seconda volta il David per i migliori costumi a Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa e Carlotta Desmann per la miglior scenografia, passando per miglior trucco a Alessandro Vita e Valentina Visintine per miglior acconciatura a Aldo Signoretti e Domingo Santoro. 

    L’arte della gioia (2024)

    Tre David vinti su quattordici candidature. Miglior attrice protagonista per Tecla Insolia, miglior attrice non protagonista per Valeria Bruni Tedeschi e miglior sceneggiatura non originale per Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli e Stefano Sardo, che hanno adattato il romanzo postumo di Goliarda Sapienza. 

    Berlinguer – La grande ambizione (2024)

    Due premi per il film di Andrea Segre. Un David per miglior attore protagonista a Elio Germano, che indossa i panni del protagonista, e uno per il miglior montaggio a Jacopo Quadri. La pellicola segue il politico e leader del Partito Comunista Italiano in un arco di cinque anni, dal 1973 al 1978.

    Gloria! (2024)

    Due premi vinti. Il David per l’esordio a Margherita Vicario, alla sua prima prova dietro la macchina da presa, e la miglior canzone originale con Aria!, brano scritto dalla stessa Vicario, che l’ha anche interpretato, insieme a Davide Pavanello, Edwyn Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio. 

    Napoli-New York (2024)

    Il film di Gabriele Salvatores, con Pierfrancesco Favino, ha vinto il David Giovani e il David per migliori effetti visivi, consegnato a Víctor Pérez. La storia è frutto di un trattamento inedito di Federico Fellini e Tullio Pinelli per un film mai realizzato, che il premio Oscar decise invece di realizzare. 

    Familia (2024)

    Francesco Di Leva ha vinto il David come miglior attore non protagonista. Nel film diretto da Francesco Costabile ha interpretato un padre violento in una storia terribilmente attuale. Una storia vera, di violenza familiare, tratta dall’autobiografia di Luigi Celeste, che nel 2008 uccise il padre per proteggere la madre dai continui abusi e violenze perpetrate nei suoi confronti. 

    Lirica Ucraina (2024)

    Diretto da Francesca Mannocchi, ha ottenuto il premio Cecilia Mangini per il miglior film documentario. La Mannocchi, tra le migliori corrispondenti di guerra in Europa, immerge lo spettatore nelle sofferenze del conflitto in Ucraina, raccogliendo le voci dei sopravvissuti di Bucha, la città simbolo dell’invasione russa. 

    Diamanti (2024)

    Il caso cinematografico, prima dell’arrivo di FolleMente. Il film di Ferzan Ozpetek, dal cast corale che comprende attrici come Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, ed Elena Sofia Ricci, ha incassato al botteghino circa 16 milioni di euro. È stato premiato con il David dello Spettatore, consegnato al regista da Mara Venier, anch’essa presente nella pellicola. 

    Il ragazzo dai pantaloni rosa (2024)

    Il film di Margherita Ferri ha dominato la prima edizione dei David di Donatello su TikTok, aggiudicandosi due delle tre categorie in gara. Ha ottenuto infatti sia il premio “il racconto del film su TikTok”, per aver saputo utilizzare la piattaforma con visione strategica e capacità narrativa coinvolgente, sia “da personaggio a icona su TikTok”, enfatizzando il personaggio di Andrea Spezzacatena, interpretato da Samuele Carrino, e la sua vicenda come “emblema di resilienza contro il cyberbullismo”. Una pellicola coraggiosa, che tratta una storia vera, di sofferenza e che soprattutto invita a riflettere sulle conseguenze della violenza sul prossimo. 

    Anora (2024)

    Il David per il miglior film internazionale è andato al vincitore dell’Oscar di quest’anno. Il premio è stato ritirato dallo stesso Sean Baker, che nel suo discorso di accettazione non si è sottratto dall’elogio del cinema italiano e a sottolinearne l’importanza, con un focus sui generi, dal poliziottesco alla commedia. 

    Domenica sera (2024)

    È il vincitore del miglior cortometraggio. La mascolinità tossica è al centro di questa storia, diretta da Matteo Tortone, ambientata nella periferia di Torino. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, segue l’incontro tra Alex e Nemy nell’arco di poche ore, dopo essersi incontrati in una notte di musica e divertimento.  

    Dove guardare in streaming i vincitori dei David 70

    I vincitori della 70° edizione dei David di Donatello sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da NOW a Prime Video, inclusi nell’abbonamento oppure a noleggio.

  • Thunderbolts*: in quali film e serie TV hai già visto il cast dell’ultimo film Marvel?

    Thunderbolts*: in quali film e serie TV hai già visto il cast dell’ultimo film Marvel?

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Thunderbolts* è il 36esimo film del Marvel Cinematic Universe (MCU) e porta lo spettatore nel mondo dell’omonimo gruppo di antieroi. Questa squadra di supereroi deve affrontare una missione che metterà in contatto ognuno di loro con i loro oscuri passati. Il film targato Marvel è scritto da Eric Pearson e Joanna Calo, per la regia di Jake Schreier.

    Dopo la visione Thunderbolts* (2025), vi starete forse chiedendo dove avete già visto il cast. Questa guida di JustWatch vi aiuta a scoprire altri film e serie TV dove sono apparsi Florence Pugh, Sebastian Stan e gli altri membri del cast. Per ogni titolo citato, troverete tutte le informazioni su dove vederli in streaming. Per una ricerca più dettagliata, inoltre, i filtri di JustWatch vi aiutano a selezionare un titolo in base alla durata, al genere e molto altro.

    Florence Pugh (Yelena Belova)

    Florence Pugh interpreta Yelena Belova in Thunderbolts* (2025). Belova è una delle Vedove Nere, un gruppo di killer dalle abilità sopraffine. Prima di entrare a far parte del team Marvel, Pugh ha recitato in alcuni dei film più belli degli ultimi anni. Midsommar - Il villaggio dei dannati (2019) la vede nei panni di Dani, studentessa che s’imbarca con il fidanzato e alcuni amici in un viaggio senza ritorno verso la Svezia. Per la parte di Amy March in Piccole donne (2019), invece, riceve la sua prima nomination per l'Oscar. L’attrice di Oxford recita anche nell’epopea atomica Oppenheimer (2023) di Christopher Nolan. Pugh aveva già sperimentato con le atmosfere da thriller politico nella miniserie La tamburina (2018).

    Sebastian Stan (Bucky Barnes)

    Il leader dei Thunderbolts, l’ex killer e ora membro del Congresso Bucky Barnes, è portato sullo schermo da Sebastian Stan. L’attore statunitense di origine romena vanta una carriera lunga più di vent’anni, con innumerevoli ruoli soprattutto per il cinema. The Apprentice - Alle origini di Trump (2024) ha fatto guadagnare all’attore una nomination agli Oscar per la sua interpretazione di Donald Trump. Lo stesso anno usciva al cinema anche A Different Man (2024), dove è protagonista oltre che produttore esecutivo. I millennial non potranno, poi, dimenticare Stan nei panni di Carter Baizen nelle prime tre stagioni di Gossip Girl (2007). Oltre a Thunderbolts (2025) e altri film del MCU, Stan si era già calato nei panni di Barnes nella miniserie The Falcon and The Winter Soldier (2021).

    David Harbour (Guardiano Rosso)

    Altro membro dei Thunderbolts che appare nel film è Guardiano Rosso, nei cui panni troviamo David Harbour. L’attore aveva già interpretato la versione russa di Captain America in Black Widow (2021). Al di fuori dell’universo Marvel, Harbour non ha smesso di interpretare supereroi, donando le sue doti creative per il reboot di Hellboy (2019). Senza ombra di dubbio, però, la parte più iconica della carriera dell’attore è quella di Jim Hopper nella serie sci-fi horror Stranger Things (2016). Il suo rapporto con Undici è, infatti, uno dei pilastri portanti dello show dei Duffer Brothers. Harbour fa parte anche del mondo DC, avendo animato il personaggio di Eric Frankenstein nel cartone per adulti Creature Commandos (2024).

    Olga Kurylenko (Antonia Dreykov)

    La killer capace di copiare lo stile di combattimento dell’avversario, Antonia Dreykov, non è altro che Olga Kurylenko. L’attrice ucraina ha sedimentato la sua carriera con il ruolo iconico di Camille Montes in Quantum of Solace (2008), il secondo film con Daniel Craig nei panni di James Bond. In Oblivion (2013), invece, Kurylenko si addentra in un mondo devastato dalle conseguenze di una guerra tra umani e alieni. Da climi tensivi si passa poi ad atmosfere da black comedy nel film satirico Morto Stalin, se ne fa un altro (2017). Qui interpreta la pianista realmente esistita Maria Veniaminovna Yudina. Tra i pochi ruoli sul piccolo schermo in cui l’attrice si è cimentata va segnalato quello della spia Kara Yusova in Treason (2022).

    Wyatt Russell (John Walker)

    Wyatt Russell è il super soldato membro dei Thunderbolts John Walker. In passato Walker aveva prestato servizio nel battaglione dei Rangers prima di ricevere il congedo militare. Tra i crediti più conosciuti di Russell ci sono due horror dal grande impatto. Night Swim (2024) lo vede protagonista nei panni del padre di famiglia ed ex star del baseball Ray Waller. Overlord (2018), invece, mischia il film storico con quello dell’orrore in uno slasher ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Oltre al grande schermo, Russell appare con suo padre Kurt nella serie TV Monarch: Legacy of Monsters (2023), tratta dal franchise di Godzilla, e nella miniserie In nome del cielo (2022) con Andrew Garfield.

    Julia Louis-Dreyfus (Valentina Allegra de Fontaine)

    La nobildonna e direttrice della CIA Valentina Allegra de Fontaine è interpretata sullo schermo da Julia Louis-Dreyfus. L’attrice originaria di New York è passata alla storia per il ruolo di Elaine Benes nella serie leggendaria Seinfeld (1989). Sempre sul versante satirico, Louis-Dreyfus è anche protagonista di Veep - Vicepresidente incompetente (2012), dove veste i panni della Vicepresidente degli Stati Uniti Selina Meyer. Oltre a Thunderbolts (2025), il personaggio di Valentina Allegra de Fontaine era già apparso in Black Widow (2021) e in Black Panther - Wakanda Forever (2022). Più recentemente, l’attrice è apparsa nella commedia drammatica dai toni fantastici Tuesday (2024), dove si cala nel ruolo di una mamma la cui figlia è affetta da una malattia terminale.

    Hannah John-Kamen (Ava Starr)

    Dotata del potere dell’intangibilità, Ava Starr è portata sullo schermo dall’attrice britannica Hannah John-Kamen. L’artista nata a Hull aveva già vestito i panni di Ava Starr in Ant-Man and the Wasp (2018), sequel di Ant-Man (2015). Nella sua filmografia spicca anche la parte secondaria di F'Nale Zandor nel film di grande successo Ready Player One (2018) di Steven Spielberg. Sempre in territorio sci-fi troviamo anche Killjoys (2015), serie di cinque stagioni dove John-Kamen interpreta uno dei tre cacciatori di taglie protagonisti. Pregevole rimane anche la prova in The Stranger (2020), miniserie thriller tratta dall’omonimo romanzo di Harlan Coben.

    Dove vedere in streaming i titoli con il cast di 'Thunderbolts*'?

    Tutti i titoli citati sono consultabili qui sotto. JustWatch vi aiuta a scoprire dove vederli online su piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video e Disney+. Inoltre, non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist per ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Il cast di Thunderbolts vi aspetta con numerosi film e serie TV da vedere. Buona visione! 

  • I migliori 10 film di antieroi tratti dai fumetti da vedere in streaming dopo 'Thunderbolts*'

    I migliori 10 film di antieroi tratti dai fumetti da vedere in streaming dopo 'Thunderbolts*'

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    La figura dell’antieroe è vecchia tanto quanto il cinema. Dopo aver visto questo archetipo in film western, gangster, sci-fi e di guerra, gli antieroi hanno conquistato anche il mondo dei cinecomics. La figura coraggiosa ma cinica, con un glorioso passato ma un presente fatto di nichilismo e sprezzo della vita non poteva che esprimersi anche nei fumetti, ricchi di figure dalla moralità ambigua.

    Dopo l’uscita nel 2025 di Thunderbolts*, film targato Marvel che si concentra sull’omonima squadra di antieroi, JustWatch vi presenta questa lista. Qui troverete i migliori 10 film di antieroi tratti dai fumetti da vedere online dopo il film con Florence Pugh e Sebastian Stan. Con i filtri, inoltre, potete selezionare un titolo in base all’anno di produzione, alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    1 - V per Vendetta (2006)

    V per Vendetta è tratto dalla mente di Alan Moore. Dopo il successo della trilogia di Matrix, le sorelle Wachowski firmano la sceneggiatura della pellicola diretta da James McTeigue. Come per Matrix (1999), il tema distopico snocciolato attraverso pennellate thriller e action rimane anche in V per Vendetta (2006). Questa volta però, la fantascienza più visionaria lascia il posto a un mondo ancorato a un futuro prossimo. Il carattere iconico di V, poi, rende il film un vero e proprio classico moderno. Infatti, il film è uno dei pochi nella lista dove l’antieroe principale è riuscito a sfondare lo schermo e a ispirare persone nella vita reale. Non a caso, la famosa maschera di V è stata adottata come simbolo di sfida all’establishment.

    2 - Sin City (2005) 

    Sin City è tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller ed è, prima di tutto, un’esperienza visiva senza paragoni. Portata sullo schermo dal poliedrico Robert Rodriguez, la pellicola fa un sapiente uso della computer-grafica. Il risultato trasforma ogni frame in una versione cinematografica della pagina di un fumetto. Le luci e le ombre ad alto contrasto dei comics invadono lo schermo creando una fotografia del tutto immersiva. Per chi ama gli antieroi, Sin City (2005) è, poi, una manna dal cielo. Su tutti, i personaggi di Bruce Willis e Mickey Rourke spiccano per cinismo e cuore, contraddizione tipica della figura dell’antieroe.

    3 - Hellboy (2004)

    Hellboy è il ritorno ai cinecomics per Guillermo del Toro dopo la prova in Blade II (2002). Il regista messicano ritornerà poi con Hellboy - The Golden Army (2008) il sequel di questo film sull’antieroe rosso. Il primo capitolo presenta diversi pregi. Il livello visuale dell’opera è stellare, con un lavoro di macchina perfetto e una fotografia espressiva e ricca di colori. Altro tassello fondamentale è la performance iconica di Ron Perlman nel ruolo omonimo. L’attore americano anima Hellboy come nessun altro dopo di lui. A riprova della tenacia con la quale il regista messicano ha lottato per fargli avere il ruolo.

    4 - Joker (2019)

    Dopo una sfilza di commedie nere, Todd Phillips sbalordisce tutti con Joker. La pellicola sull’omonimo antieroe vive di ispirazioni anni ‘70, con chiari e voluti rimandi a Taxi Driver (1976) e Re per una notte (1982) di Martin Scorsese. Questa origin story segue l’evoluzione di Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) da clown con una vita in crisi a criminale nichilista e anticonformista. Come Hellboy, il film si regge su una performance da capogiro dell’attore protagonista, tanto da far guadagnare a Phoenix l’Oscar per la categoria. Se non bastasse, Joker (2019) vede anche Philips in forma smagliante dietro la macchina da presa.

    5 - Deadpool (2016)

    Deadpool è il debutto con il botto del regista Tim Miller e vede Ryan Reynolds interpretare il protagonista in uno dei suoi ruoli più conosciuti. Questo spin-off tratto dalla saga di X-Men mostra al pubblico come Wade Wilson sia diventato Deadpool dopo un tumore. L’origin story dell’antieroe, però, si discosta in maniera lampante dal classico film di supereroi. Su tutto, le abbondanti dosi di comicità sporca e senza filtri segnano il cambio di rotta. Allo stesso tempo, Reynolds è perfetto nella sua interpretazione, nonostante la sua figura sia ricoperta completamente dall’iconico costume nero e rosso.

    6 - Blade (1998)

    Blade è un film pionieristico nel suo genere. Uno dei primi cinecomics a mostrare un supereroe afro-americano, il film di Stephen Norrington non solo rompe le barriere, ma ci regala uno degli antieroi più iconici tratti dai fumetti. Il film si articola come un classico action dai toni spiccatamente horror. Ed è proprio l’atmosfera tetra, insieme all’aura dark del protagonista, a catturare l’attenzione degli spettatori. A questi due elementi si aggiungono poi una fotografia glaciale che richiama il mondo notturno vampiresco e una regia d’impatto e solida, soprattutto nelle scene movimentate. Wesley Snipes veste i panni dell’antieroe con grande sicurezza di sè, legando indissolubilmente la sua eredità artistica al personaggio tratto dai fumetti Marvel.

    7 - Constantine (2005)

    Sulla falsa riga di Hellboy (2004) e Blade (1998), Constantine mischia l’azione con l’horror portando lo spettatore nel mondo dell’omonimo protagonista. Interpretato da un Keanu Reeves in grande forma, John Constantine uccide demoni sperando di essere salvato da Dio. Un tumore ai polmoni e la certezza di finire all’inferno, infatti, sembrano essere il suo destino. Il film di Francis Lawrence tratto dai fumetti DC non fu un grande successo ai botteghini, ma è diventato, con il tempo, un cult per appassionati. La resilienza della pellicola è dovuta, in gran parte, al personaggio strafottente e totalmente cinico interpretato da Reeves.

    8 - Watchmen (2009)

    Watchmen è diretto da Zack Snyder ed è tratto dall'omonimo fumetto di Dave Gibbons. Come per Constantine (2005), il risultato deludente al box office non ha impedito al film di diventare un cult per molti. La pellicola è ambientata in un 1985 che vede il mondo sull’orlo della tensione per la Guerra Fredda. In questo universo distopico, l’omicidio di un ex-supereroe porta i Watchmen a investigare una cospirazione. Watchmen (2009) è un film di supereroi sui generis, con un tono tetro e un’atmosfera da thriller action. Similmente a Sin City (2005), la pellicola è colma di antieroi dal carattere iconico, a partire da Rorschach.

    9 - Kick-Ass (2010)

    Kick-Ass è il terzo film di Matthew Vaughn e si basa sull’omonimo fumetto targato Marvel. Come molti altri titoli presenti nella lista è diventato con il tempo un cult, anche grazie al personaggio principale interpretato da Aaron Johnson. Nella pellicola, il teenager Dave Lizewski decide di diventare un supereroe, forgiando la figura di Kick-Ass. La sua traiettoria lo porta a conoscere altri due supereroi, Big Daddy e sua figlia Hit-Girl. Similmente a Deadpool (2016), le dosi estreme di violenza e l’incessante forza della commedia nera sono alla base della formula di Kick-Ass (2010). Inoltre, la pellicola continua la completa distruzione degli stereotipi connessi ai film di supereroi, eliminando la visione moralista in bianco e nero.

    10 - Dredd - Il giudice dell'apocalisse (2012)

    Dopo il primo adattamento Dredd - La legge sono io (1995) con Sylvester Stallone, Dredd - Il giudice dell'apocalisse riporta sullo schermo il vigilante dall’indimenticabile elmo. In una megalopoli futuristica chiamata Mega City One, il crimine è fuori controllo. Per tentare di arginarlo, alcuni vigilanti chiamati Giudici, tra cui Dredd, emettono la sentenza e la eseguono. Tratto da una sceneggiatura di Alex Garland, Dredd - Il giudice dell'apocalisse (2012) si focalizza su un personaggio dalle chiare radici antieroistiche. La figura controversa di Dredd è visibile dal suo operato, a metà tra vendicatore privato e despota legalizzato.

    Dove vedere in streaming i migliori 10 film di antieroi tratti dai fumetti dopo 'Thunderbolts*'?  

    Tutti i film che compongono la lista sono consultabili qui sotto. Troverete tutte le informazioni su dove vedere i film di antieroi su piattaforme streaming come Prime Video, Netflix e NOW. Non dimenticatevi di utilizzare i filtri di JustWatch per una selezione più precisa. Inoltre, non perdete l’occasione di costruire la vostra watchlist su JustWatch. In questo modo riceverete notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione!

  • Il cast di ‘The Handmaid's Tale – Il racconto dell’ancella’ stagione 6: tutti i film e le serie TV dove lo abbiamo già visto

    Il cast di ‘The Handmaid's Tale – Il racconto dell’ancella’ stagione 6: tutti i film e le serie TV dove lo abbiamo già visto

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    The Handmaid's Tale - Il racconto dell'ancella (2017) si è rivelata una delle serie TV più amate da critica e pubblico degli ultimi anni. La visione distopica tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood ha conquistato tutti con una miscela esplosiva di thriller politico e dramma dai toni tragici.

    Il cast di The Handmaid's Tale (2017), tuttavia, è stato il tassello decisivo per il successo unanime della serie TV. JustWatch vi presenta questa lista con alcuni titoli dove sono presenti i membri del cast di The Handmaid's Tale. Troverete anche tutte le informazioni su dove vedere in streaming ogni titolo. Infine, con i filtri di JustWatch potete selezionare ciò che più vi interessa in base al genere, alla durata, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    Elisabeth Moss (June)

    Elisabeth Moss interpreta la protagonista June Osborne in The Handmaid's Tale. Con una carriera iniziata negli anni Novanta, Moss può vantare innumerevoli ruoli sul grande e piccolo schermo. Prima dell’iconica June, l’attrice nata a Los Angeles si è guadagnata il suo primo ruolo significativo nella serie TV West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (1999). Altra parte fondamentale è quella di Peggy Olson nel fenomeno mediatico Mad Men (2007), dove condivide lo schermo con Jon Hamm. Sul grande schermo è impossibile dimenticare l’apparizione in Ragazze interrotte (1999) nel ruolo della schizofrenica Polly e quella in Noi (2019), horror inquietante di Jordan Peele.

    Yvonne Strahovski (Serena)

    Prima di vestire i panni di Serena, moglie del pezzo da novanta Fred Waterford, Yvonne Strahovski è stata l’agente della CIA Sarah Walker in Chuck (2007). L’attrice si è fatta notare anche in un’altra serie cult degli anni 2000, ovvero Dexter (2006). Qui si cala nei panni di Hannah McKay, una donna dal passato turbolento che si unisce sentimentalmente a Dexter. L’attrice australiana è apparsa anche in decine di pellicole. Tra i film degni di nota ci sono The Predator (2018) di Shane Black, il quarto film dell’omonima saga, e La guerra di domani (2021), action fantascientifico diretto da Chris McKay.

    Max Minghella (Nick)

    Max Minghella ha scalato i ranghi di Gilead nei panni di Nick, prima spia e poi Comandante. Oltre al ruolo di rilievo nella serie tratta dal romanzo di Margaret Atwood, l’attore ha preso parte solamente a un’altra serie, la sitcom The Mindy Project (2012) di Mindy Kaling. È sul grande schermo che l’artista figlio del regista Anthony Minghella ha dato il meglio di sé. The Social Network (2010) di David Fincher lo vede nei panni di Divya Narendra, studente di Harvard che entra in contatto con Mark Zuckerberg. L’anno dopo partecipa al bellissimo thriller politico Le idi di Marzo (2011), diretto e interpretato da George Clooney. Con Babylon (2022), invece, Minghella torna a interpretare una persona realmente esistita, il produttore cinematografico Irving Thalberg.

    Ann Dowd (Lydia)

    Il personaggio di Lydia non sarebbe lo stesso senza l’immensa interpretazione di Ann Dowd. L’attrice originaria del Massachusetts aveva già donato le sue doti creative per un altro personaggio dai toni religiosi, Maureen "Mo" Brody in Nothing Sacred (1997). Un’altra interpretazione da non perdere è quella di Patti Levin in The Leftovers - Svaniti nel nulla (2014). Le decine e decine di ruoli sul piccolo schermo non hanno impedito a Dowd di collezionarne altrettante su quello grande. In Hereditary - Le radici del male (2018), l’attrice nei panni di Joan fa amicizia con Annie, la madre protagonista dell’horror di Ari Aster. Nel classico anni Novanta Philadelphia (1993), invece, recita a fianco di Tom Hanks e Denzel Washington. 

    Bradley Whitford (Joseph Lawrence)

    Uno dei ruoli per cui Bradley Whitford, il Comandante Joseph Lawrence in The Handmaid's Tale (2017), è più conosciuto è quello di Josh Lyman in West Wing (1999). L’attore riesce a scalare il mondo hollywoodiano accaparrandosi ruoli principali nella serie cult di Aaron Sorkin Studio 60 on the Sunset Strip (2006) e nella sitcom Tre mogli per un papà (2013). Sul versante cinema, Whitford può contare su svariati ruoli. Nel remake del capolavoro di Dino Risi, Scent of a Woman - Profumo di donna (1992) di Martin Brest, l’attore è il nipote di Frank (Al Pacino). In Get Out (2017) di Jordan Peele, invece, Whitford interpreta magistralmente Dean Armitage, padre di Rose.

    O-T Fagbenle (Luke)

    O-T Fagbenle ha entusiasmato il pubblico con l’interpretazione di Luke Bankole, il primo marito di June dato per morto. Durante le riprese di The Handmaid's Tale, l’attore inglese di origini nigeriane è apparso in The First Lady (2022), nei panni di Barack Obama. Il ruolo arriva a più di dieci anni di distanza dalla prima parte significativa in una serie TV, quella di Dean in Grownups (2006). Nonostante i pochi ruoli al cinema, Fagbenle si è distinto sia in blockbuster come il film Marvel Black Widow (2021) sia in film minori come Complicità e sospetti (2006).

    Samira Wiley (Moira)

    Il ruolo di Samira Wiley in The Handmaid's Tale (2017), quello della migliore amica di June Moira, è ormai una delle parti più rappresentative della sua carriera. Prima di Moira, l’attrice di Washington aveva interpretato un altro personaggio inconfondibile, ovvero la prigioniera Poussey Washington nella serie Netflix di grande successo Orange Is the New Black (2013). Il matrimonio artistico con la piattaforma streaming è continuato con la partecipazione alla serie antologica Love, Death & Robots (2019), dove dona la voce alla Luogotenente Colby. L’attrice domina con disinvoltura le sceneggiature thriller e, per questo, la troviamo in due pellicole di alta tensione. In Nerve (2016) è una hacker denominata Hacker Kween, mentre in Detroit (2017) interpreta Vanessa, un’impiegata dell'hotel Algiers, sotto assedio da parte delle forze dell’ordine.

    Madeline Brewer (Janine)

    Madeline Brewer anima Janine, uno dei personaggi più emblematici della serie creata da Bruce Miller. Sempre in chiave thriller la possiamo trovare nella serie prodotta da Eli Roth Hemlock Grove (2013), dove interpreta Miranda. Impossibile, poi, dimenticare la sua presenza nei panni di Bronte nella serie dal forte impatto mediatico Tu (2018). Sul grande schermo continuano le apparizioni in film dalla grande suspense con il ruolo di Rula nel thriller sci-fi Captive State (2019). Il film diretto da Rupert Wyatt mostra un mondo completamente sotto controllo alieno. Con la commedia Le Ragazze di Wall Street - Business Is Business (2019), d’altro canto, Brewer si avventura in un ambito più disteso.     

    Amanda Brugel (Rita)

    Amanda Brugel non ha bisogno di alcuna introduzione. L’attrice che interpreta Rita in The Handmaid's Tale ha avuto la possibilità di partecipare a svariati progetti sul piccolo e grande schermo. La sua carriera si è sviluppata attraverso blockbuster e produzioni più indipendenti, mostrando tutta la versatilità della creativa. La piccola parte in Maps to the Stars (2014) le ha dato la possibilità di lavorare con un mostro sacro del cinema, David Cronenberg. Suicide Squad (2016) di David Ayer, invece, l’ha catapultata nel mondo dei supereroi. L’adattabilità di Brugel si nota anche nelle serie TV, con parti in commedie come Kim’s Convenience (2016) e nel thriller Parish (2024).     

    Ever Carradine (Naomi)

    Ever Carradine, facente parte dell’omonima famiglia di attori e attrici, è Naomi, moglie del Comandante Putman in The Handmaid's Tale. L’attrice è apparsa soprattutto sul piccolo schermo, anche se può contare alcuni crediti al cinema. Tra questi ultimi ci sono quello in Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood! (2001), film basato sulla famigerata coppia già vista in Clerks - Commessi (1994), e quello in All My Life (2020). Nel formato serie TV, il ruolo con maggior risonanza è stato quello di Janet Stein in Runaways (2017), show targato Marvel. Senza dimenticare la parte della Portavoce della Casa Bianca in Una donna alla Casa Bianca (2005).

    Dove vedere in streaming tutti i titoli con il cast di ‘The Handmaid's Tale’ stagione 6?

    Tutti i titoli citati sono consultabili qui sotto. Con JustWatch troverete tutte le informazioni su dove vedere i film e serie TV con il cast di The Handmaid's Tale su piattaforme come Netflix, Disney+ e NOW. Non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist su JustWatch per ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione! 

  • 10 anime da vedere in streaming se ti è piaciuto ‘I Diari della Speziale’

    10 anime da vedere in streaming se ti è piaciuto ‘I Diari della Speziale’

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    Se ti sei lasciato conquistare da I Diari della Speziale (Kusuriya no Hitorigoto), sei nel posto giusto. Questo anime raffinato, intelligente e affascinante è diventato un piccolo cult tra gli amanti delle storie storiche e investigative, grazie alla sua ambientazione unica, alla protagonista brillante e a un intreccio che mescola mistero, medicina e politica di corte.

    Ambientato in un'antica corte imperiale ispirata alla Cina storica, I Diari della Speziale segue Maomao, un’ex assistente speziale finita per caso a lavorare nel quartiere femminile dell’Imperatore. Con la sua mente analitica, il sarcasmo tagliente e la profonda conoscenza delle erbe medicinali, Maomao si trova invischiata in intrighi di palazzo, misteri da risolvere e giochi di potere sottotraccia. Il tutto accompagnato da un’estetica curata e personaggi carismatici (eh sì, stiamo parlando anche di Jinshi).

    Se ti sei innamorato di questo mix tra giallo, slice of life storico e sottili tensioni romantiche, ecco 10 anime da vedere assolutamente se ti è piaciuto I Diari della Speziale in streaming sulle migliori piattaforme.

    1. Black Butler (2008 - in corso)

    Eleganza vittoriana, misteri avvolti nel fumo di Londra, un giovane conte con un passato tragico e un maggiordomo… demoniaco. Black Butler (Kuroshitsuji) è un anime che mischia con maestria investigazione, soprannaturale e una forte estetica gotica. Ciel Phantomhive, nobile e risoluto, risolve casi intricati per conto della regina, affiancato da Sebastian, il maggiordomo perfetto in tutto… anche nell’uccidere. Se ti è piaciuto il modo in cui I Diari della Speziale alterna tensione, acume logico e ambientazioni storiche raffinate, Black Butler ti regalerà una dose extra di mistero con un tocco oscuro e affascinante che non guasta mai.

    2. Snow White with the Red Hair (2015 - 2016)

    Un anime che condivide lo stesso DNA regale e raffinato. La protagonista, Shirayuki, è un’erborista dai capelli rossi che attira l’attenzione del principe Zen. Come Maomao, è indipendente, determinata e competente nel suo campo. La storia si snoda tra intrighi di corte, relazioni che sbocciano lentamente e un'ambientazione fiabesca, ma con una base concreta e sensibile. Snow White with the Red Hair è dolce, elegante e pieno di scene in cui l’intelligenza e la dignità femminile rubano la scena.

    3. Moriarty the Patriot (2020 - 2021)

    Se ti è piaciuto il lato investigativo e l’intelligenza glaciale di Maomao, allora Moriarty the Patriot ti piacerà moltissimo. Qui il protagonista è William James Moriarty, il celebre nemico di Sherlock Holmes, raccontato in chiave rivoluzionaria. Ambientato nell’Inghilterra vittoriana, l’anime offre misteri intricati, una critica sociale tagliente e uno stile visivo elegantissimo. L’atmosfera è più cupa rispetto a I Diari della Speziale, ma altrettanto magnetica e stimolante.

    4. Spice and Wolf (2008-2009)

    Uno degli anime più eleganti e sottovalutati di sempre. Spice and Wolf racconta il viaggio del mercante Kraft Lawrence e della dea-lupa Holo attraverso un mondo medievale realistico, dove l’economia, le trattative e la sagacia hanno più peso delle spade. Come in I Diari della Speziale, i dialoghi sono raffinati, i protagonisti intelligenti e l’alchimia tra i due cresce lentamente ma con intensità. Se ami le storie in cui cervello e cuore collaborano, questo è il tuo anime.

    5. Heike Monogatari (2022)

    Una perla visiva e narrativa firmata Science Saru. Heike Monogatari è una reinterpretazione poetica della famosa epopea giapponese, con una protagonista veggente coinvolta negli ultimi giorni del clan Taira. L’anime è profondo, delicato e colmo di malinconia storica. Se ti è piaciuta l’atmosfera da corte e il senso di osservazione lucida che attraversa I Diari della Speziale, questa opera breve ma intensa ti regalerà emozioni rare e uno sguardo unico sulla storia giapponese.

    6. Natsume’s Book of Friends (2008 - 2024)

    Sebbene sia molto più pacato e spirituale, Natsume Yuujinchou condivide con I Diari della Speziale la sensibilità sottile, la riflessione sul mondo e un protagonista che osserva più che agire. Natsume ha la capacità di vedere gli spiriti e cerca di restituire loro il “nome” attraverso un libro ereditato dalla nonna. Ogni episodio è una storia a sé, piena di emozioni, malinconia e grazia. Perfetto per chi cerca un anime più contemplativo e poetico, con lo stesso tocco delicato che Maomao sa offrire.

    7. Mononoke (2007)

    Estetica pazzesca, narrazione stratificata e misteri esoterici. Mononoke è una gemma psichedelica e affilata, che segue un enigmatico speziale (sì, ancora uno!) nella risoluzione di casi soprannaturali legati a spiriti maligni. Ogni arco narrativo è un puzzle visivo e simbolico, con toni horror e filosofici. Se ami gli enigmi, le medicine e le atmosfere che mescolano tradizione e inquietudine, Mononoke ti lascerà senza parole - e con la voglia di rivederlo subito.

    8. The Twelve Kingdoms (2002 - 2003)

    Un fantasy epico e sofisticato, dove una liceale viene trasportata in un mondo ispirato alla mitologia cinese. The Twelve Kingdoms non è un isekai qualsiasi: è un viaggio di formazione maturo, pieno di politica, spiritualità e trasformazione interiore. L’ambientazione richiama moltissimo quella de I Diari della Speziale, con corti imperiali, intrighi e società stratificate. Un anime che cresce episodio dopo episodio, diventando sempre più profondo e avvincente.

    9. Emma: A Victorian Romance (2005 - 2007)

    Ti piace l’atmosfera storica, i dettagli di ambientazione curati e le storie d’amore che si consumano in silenzio e sguardi rubati? Allora Emma è la tua prossima tazza di tè. Ambientato nella Londra vittoriana, racconta la relazione tra una cameriera e un giovane aristocratico, con una sensibilità e una compostezza degne di Jane Austen. Proprio come in I Diari della Speziale, i personaggi sono trattenuti ma intensi, e ogni gesto vale più di mille parole.

    10. Vivy: Fluorite Eye’s Song (2021)

    Un outsider tematico, ma sorprendentemente affine per chi ha amato l’intelligenza emotiva e l’autonomia di Maomao. Vivy segue un’intelligenza artificiale inviata indietro nel tempo per salvare l’umanità. La protagonista è brillante, determinata, e affronta missioni complesse con logica e cuore. La qualità dell’animazione è altissima, e i dilemmi morali, il pathos e la costruzione narrativa rendono questa serie un’esperienza intensa e memorabile.

    Dove vedere i 10 anime come ‘I Diari della Speziale’ in streaming

    Che tu sia un amante dei misteri, delle corti imperiali, delle protagoniste fuori dagli schemi o semplicemente del buon anime con stile, questi dieci titoli sapranno prolungare l’incanto che I Diari della Speziale ti ha lasciato. Prepara una tazza di tè - o magari una pozione - perché ecco l’elenco completo su dove vedere i 10 anime come I Diari della Speziale… e buona visione!

  • Dove hai già visto il cast del videogioco del 2015 'Until Dawn': tutti i film e le serie TV in streaming

    Dove hai già visto il cast del videogioco del 2015 'Until Dawn': tutti i film e le serie TV in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Sviluppato da Supermassive Games e distribuito internazionalmente dalla Sony, Until Dawn ha conquistato tutti i fan dei videogame nel 2015.

    Il successo del videogioco horror ha fatto scaturire una saga che conta anche lo spin-off Until Dawn: Rush of Blood, il prequel The Inpatient e il sequel The Quarry. La peculiarità del primo capitolo era l'inclusione di veri attori che avevano donato i loro volti e le loro voci ai personaggi.

    Il 25 aprile 2025 esce Until Dawn - Fino all'alba, il film basato sul videogioco, e per l’occasione JustWatch vi presenta questa lista. Qui troverete film e serie TV dove sono apparsi gli attori e le attrici che hanno recitato nel videogioco del 2015. Troverete tutte le informazioni su dove vedere in streaming ogni titolo e, per una migliore selezione, potete usare i filtri di JustWatch. Potete scegliere un titolo in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, al genere, all’anno di produzione e molto altro.

    Hayden Panettiere (Sam)

    Nel videogioco Hayden Panettiere interpreta Sam Giddings, amica di una delle due ragazze scomparse nella Blackwood Mountain. L’attrice di Palisades non è nuova al genere horror e vanta apparizioni nella saga slasher di Wes Craven Scream. Oltre a Scream 4 (2011) e a Scream VI (2023), Panettiere è conosciuta ai più per il ruolo di Claire Bennet in Heroes (2006). Qui interpreta una cheerleader dotata della capacità di rigenerarsi. Un’altra parte per la TV che l’ha vista protagonista è sicuramente quella della cantante country Juliette Barnes in Nashville (2012) di Callie Khouri. La serie la vede lottare con una vecchia stella per la posizione numero uno nel genere musicale.

    Rami Malek (Josh)

    Rami Malek è Josh in Until Dawn, il fratello delle ragazze scomparse. L’attore californiano è ormai noto a tutti per l’impressionante performance da Oscar in Bohemian Rhapsody (2018), film sui Queen dove interpreta Freddy Mercury. Il successo del film lo porta poi a partecipare alla saga di James Bond, nel ruolo del cattivo Lyutsifer Safin in No Time to Die (2021). Un altro ruolo è paragonabile a quello di Freddy Mercury in fatto di iconicità, ovvero Elliot Alderson in Mr. Robot (2015). L’esperienza nei panni dell’hacker è uno dei momenti più salienti della sua carriera. Per gustarsi le capacità di Malek anche in contesti più distesi, BoJack Horseman (2014) è consigliatissimo.

    Peter Stormare (Dottor Hill)

    L’unico attore a essere apparso nel videogioco del 2015 e a essere presente nel film Until Dawn - Fino all'alba (2025) è Peter Stormare. In entrambi gli spettacoli, Stormare veste i panni del dottor Hill, psichiatra di Josh. L’attore svedese ha esordito negli anni Settanta e vanta centinaia di apparizioni sul grande e piccolo schermo. Lo ricorderete sicuramente nei panni di Uli, uno dei nichilisti ne Il grande Lebowski (1998) e in quelli del singolare cosmonauta russo Lev Andropov in Armageddon - Giudizio finale (1998). Per il piccolo schermo, Stormare ha donato la voce a Ulfr nella serie animata Twilight of the Gods (2024) e si è immedesimato nel gangster John Abruzzi nella serie cult Prison Break (2005).    

    Brett Dalton (Mike)

    In Until Dawn, Brett Dalton dona voce e volto a Mike, ex ragazzo di Emily. I due erano tra i partecipanti alla festa sulla Blackwood Mountain nella sera in cui le sorelle di Josh sono scomparse. Lo spartiacque nella carriera di Dalton arriva nel 2013, quando esce la serie TV Agents of S.H.I.E.L.D. (2013). Qui interpreta uno dei personaggi principali, l’agente Grant Ward. L’attore è anche presente nel cast principale di Found (2023), serie crime con Shanola Hampton e Kelli Williams. I ruoli sul grande schermo sono meno numerosi, ma sempre degni di nota. Tra questi ci sono l’esordio al cinema con Beside Still Waters (2014) e il film sul calcio storico Un’estate a Firenze (2017). 

    Meaghan Martin (Jessica)

    La nuova ragazza di Mike in Until Dawn è Jessica, nei cui panni troviamo Meaghan Martin. L’attrice nata a Las Vegas ha esordito sul finale degli anni 2000 con la partecipazione in Camp Rock (2008), film prodotto per Disney Channel. La pellicole è stata anche il trampolino di lancio di Demi Lovato. Altro film da non perdere della sua filmografia è Mean Girls 2 (2011), sequel del cult con Lindsay Lohan. Meaghan Martin è presente anche in svariate serie TV. In 10 cose che odio di te (2009) è protagonista nel ruolo di Bianca Stratford, mentre Diario di una nerd superstar (2011) la vede apparire in 11 episodi come Julie numero 2. 

    Galadriel Stineman (Ashley)

    Tra i partecipanti al party sulla Blackwood Mountain c’era anche Ashley, animata sullo schermo da Galadriel Stineman. L’attrice di Cincinnati ha collezionato innumerevoli ruoli di primo e secondo piano sia per la TV che per il cinema. Tra i più importanti ci sono quello di Gwen Tennyson nel film Ben 10: Alien Swarm (2010) e quello di Beth nel film romantico Blowing Up Right Now (2020). Sul piccolo schermo l’attrice si è guadagnata una parte ricorrente nella serie per famiglie The Middle (2009) ed è apparsa in molteplici spettacoli di prim’ordine come NCIS - Unità anticrimine (2003).

    Noah Fleiss (Chris)

    Chris è amico di Josh e sente un’attrazione ricambiata per Ashley. Il personaggio di Until Dawn è portato sullo schermo da Noah Fleiss, attore con più di trent’anni d’esperienza. Dopo il debutto al cinema a soli undici anni nella pellicola on the road Una strana coppia di svitati (1993), Fleiss riesce a ritagliarsi ruoli sempre più in vista. Tra questi, quello di Tug nel pregiato neo-noir Brick - Dose mortale (2006), primo film di Rian Johnson, è il più memorabile. Le presenze sul piccolo schermo non sono da meno per l’attore di White Plains, con ruoli di secondo piano in show a cinque stelle come Law & Order - I due volti della giustizia (1990) e Fringe (2008).

    Nichole Sakura (Emily)

    L’ex ragazza di Mike, Emily, è interpretata da Nichole Sakura nel videogame Until Dawn. Dopo alcune apparizioni in cortometraggi, Sakura vive finalmente il suo debutto cinematografico con la partecipazione in Project X - Una festa che spacca (2012). Nella commedia, l’attrice è la ragazza di uno dei protagonisti principali. Un’altra pellicola comica da non perdere è Please Don't Destroy: The Treasure of Foggy Mountain (2023), dove si cala nella parte di Amy. Impossibile, poi, dimenticare la parte della ragazza di Lip, Amanda, nella serie campione di pubblico Shameless (2011). Il lavoro successivo per il piccolo schermo, Superstore (2015), la vede presente in più di 100 episodi.

    Jordan Fisher (Matthew)

    Dopo essersi lasciata con Mike, Emily ha formato un’altra relazione con Matthew, con voce e volto di Jordan Fisher. L’attore di Birmingham, in Alabama, si è aggiudicato il suo primo ruolo ricorrente sul piccolo schermo con La vita segreta di una teenager americana (2008). Sono poi seguite innumerevoli apparizioni, tra le quali quella nel cast vocale del cartone La prossima fantastica avventura di Archibald (2019). Il grande schermo lo ha visto presente solamente in una manciata di film. Tra questi ci sono l’esordio nella settima arte con P.S. Ti amo ancora (2020) e la parte vocale nei panni di Robaire in Red (2022).

    Ella Lentini (Hannah e Beth)

    Ella Lentini non è altro che Hannah e Beth, le due sorelle gemelle di Josh che scompaiono durante la festa. Il fatto dà inizio all’avventura horror di Until Dawn. L’attrice americana ha esordito nel film giallo Run It (2013), per poi collezionare molte presenze in lungometraggi e cortometraggi, oltre che in diverse serie TV. La pellicola romantica Art Show Bingo (2017) la vede protagonista al fianco di James Maslow. Potete vedere Lentini anche nella soap opera General Hospital (1963), dove interpreta Betty Rutherford, e nella stagione 11 di Law & Order - Unità vittime speciali (1999).

    Dove vedere film e serie TV con il cast del videogioco 'Until Dawn'?

    Qui sotto trovate tutti i titoli citati dove è presente il cast di Until Dawn. Con JustWatch potete scoprire su quali piattaforme streaming vedere ogni film e serie TV. Non dimenticatevi di costruire la vostra watchlist. Così facendo, riceverete notifiche su cosa guardare in streaming in base alle vostre preferenze.

  • Vampiri e vampire irresistibili: 15 personaggi più sexy se hai amato 'I Peccatori' di Ryan Coogler e in quali film vederli

    Vampiri e vampire irresistibili: 15 personaggi più sexy se hai amato 'I Peccatori' di Ryan Coogler e in quali film vederli

    Gabriella Giliberti

    Gabriella Giliberti

    Editor a JustWatch

    C'è qualcosa nei vampiri che ci attrae più del lecito: sarà l’eternità, la sete proibita, la bellezza decadente o quell’aura di dannazione glamour.

    E se sei tra coloro che hanno vissuto I Peccatori di Ryan Coogler come un'epifania sensuale e dolorosa, sappi che sei in buona compagnia. Sinners, infatti, ha saputo reinventare il mito del vampiro in chiave contemporanea e radicale. Un’estetica cupa, vibrante di desiderio e potere, dove il corpo è al centro della narrazione e la moralità si sfuma nell’ombra. Ryan Coogler ha creato un'opera che fonde eros e morte, stile e politica, lasciandoci assetati… di altri vampiri così.

    E allora, ecco i film e serie TV sui 15 vampiri e vampire più sexy da vedere in streaming subito dopo. Sono sensuali, oscuri, letali, e ognuno di loro ti farà desiderare di essere morso almeno una volta nella vita.

    1. Lestat de Lioncourt – Intervista col Vampiro (1994)

    Interpretato da un Tom Cruise ipnotico e aristocratico, Lestat in Intervista col Vampiro è il vampiro per eccellenza: elegante, crudele, narcisista e seducente. Il suo modo di parlare è un sussurro che sa di veleno e carezza insieme. Lestat non si limita a uccidere: conquista, educa, plasma. La sua relazione con Louis è intrisa di desiderio e manipolazione, e ogni suo sguardo è una promessa di dannazione. Il suo fascino risiede nel contrasto: è un dandy romantico con il cuore marcio, un mostro raffinato che si diverte con le emozioni umane. Impossibile resistergli, anche quando distrugge tutto ciò che tocca.

    2. Selene – Underworld (2003)

    Con la sua catsuit di pelle nera e lo sguardo di ghiaccio, Selene è una vampira da action movie con carisma da diva noir. Kate Beckinsale la interpreta in Underworld con un mix perfetto di forza e tormento. Non è solo bella: è una guerriera che porta il dolore sulle spalle e la vendetta nel sangue. Il suo amore impossibile con Michael la rende ancora più intensa, perché sotto l’armatura c’è un cuore che batte — lentamente, certo, ma batte. Una dark heroine perfetta per chi cerca il lato più badass dell’erotismo vampiresco.

    3. Santanico Pandemonium – Dal tramonto all’alba (1996)

    Selma Hayek, serpente al collo, danza scalza e ipnotica su un tavolo. C'è altro da dire? Santanico Pandemonium in Dal Tramonto all’Alba è l'incarnazione del desiderio primordiale: sensuale, pericolosa, divina. La sua danza è un rituale, una trappola, un'epifania. E quando rivela la sua natura mostruosa, è già troppo tardi per scappare. In pochi minuti sullo schermo, Santanico ha scolpito nella memoria collettiva una delle immagini più iconiche del vampiro moderno. Non parla quasi mai, ma basta uno sguardo per farci inginocchiare.

    4. Miriam Blaylock – Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)

    Catherine Deneuve in versione vampira immortale è un’esperienza. Miriam è seduzione allo stato puro: sofisticata, colta, inafferrabile. Il suo amore eterno è una condanna che maschera come un dono. In Miriam si sveglia a mezzanotte, Miriam non morde: accarezza, invita, avvolge. La sua relazione con Susan Sarandon è carica di tensione erotica e struggente malinconia. Il suo fascino è immortale come lei, e se la sua bellezza non ti ha ancora stregato, forse è perché non l’hai guardata abbastanza a lungo negli occhi.

    5. Dracula – Bram Stoker’s Dracula (1992)

    Quando Gary Oldman indossa i panni (letteralmente) del conte Dracula nel Bram Stoker’s Dracula, il gotico raggiunge l’apice del barocco sensuale. Ogni inquadratura è un dipinto, ogni gesto un atto teatrale. Dracula non è solo il mostro assetato: è il romantico disperato, il seduttore dolente, il marito fedele al di là della morte. La sua relazione con Mina (Winona Ryder) è un valzer tra desiderio e tragedia. La scena in cui la corteggia tra luci dorate e capelli raccolti è già leggenda. Dracula è amore eterno, nel senso più oscuro e viscerale del termine.

    6. Eric Northman – True Blood (2008-2014)

    Nella serie TV True Blood, interpretato da Alexander Skarsgård, Eric è il sogno nordico per eccellenza: alto, biondo, glaciale, pericoloso. È un vampiro antico con l’attitudine da rockstar e il sarcasmo tagliente. Dietro il suo sguardo predatorio si nasconde una sensibilità profonda, che affiora nei momenti più inattesi. Il suo rapporto con Sookie è fatto di sguardi che bruciano e frasi che spezzano. Eric non ha bisogno di parole per dominare una scena. Gli basta comparire. E lo fa, sempre, come un dio disceso dalla notte.

    7. Klaus Mikaelson – The Originals (2013-2018)

    Klaus, il vampiro originale di The Originals, è una bomba emotiva in forma di vampiro-lupo ibrido. Joseph Morgan gli dà un’umanità devastante, fatta di rabbia repressa, amore incontrollabile e un senso tragico di solitudine. È impulsivo, violento, tenero, un artista maledetto in cerca di redenzione. Ogni suo gesto è una lotta tra il desiderio di essere amato e la paura di esserlo. E quando ama, lo fa con una passione distruttiva che rende ogni scena un delirio romantico. È il vampiro da cui non dovresti mai fidarti — ma che speri ti scelga comunque.

    8. Damon Salvatore – The Vampire Diaries (2009-2017)

    Ian Somerhalder è pura malizia con occhi azzurri. Il Damon di The Vampires Diaries è l’archetipo del “bad boy” immortale: sarcastico, sexy, autodistruttivo. Il suo amore per Elena è una spirale di dolore e redenzione, ma è il suo modo di amare — feroce, incondizionato — che ci tiene incollati. Damon è imprevedibile: può salvarti o distruggerti, e spesso fa entrambe le cose nella stessa scena. Ma è proprio questo a renderlo irresistibile. In lui convivono eros e morte, cinismo e vulnerabilità.

    9. Spike – Buffy l’Ammazzavampiri (1997-2002)

    Con la sua chioma platino, il chiodo di pelle e lo sguardo da rocker dannato, Spike (James Marsters) è il vampiro punk per eccellenza. La sua evoluzione da villain a tormentato antieroe in Buffy - L’Ammazzavampiri,  è una delle più affascinanti della TV anni 2000. È crudo, sincero, sfrontato. Ma è anche capace di un amore disperato e puro, e le sue scene con Buffy sono tra le più intense e complicate mai scritte. Sexy, distruttivo, ironico: Spike è l'amante che odieresti avere, ma che non dimenticheresti mai.

    10. Akasha – La regina dei dannati (2002)

    Aaliyah è fuoco liquido nei panni della prima vampira. Akasha è una dea: seduce con la voce, comanda con lo sguardo, non a caso è La Regina dei Dannati. Ogni sua apparizione è un atto di dominio estetico. Non chiede mai: pretende. La sua danza tra le fiamme, il suo desiderio di bruciare il mondo per amore, fanno di lei un’archetipo del femminile oscuro e potentissimo. Akasha è un’estasi visiva, un richiamo ancestrale. È la bellezza che non ha bisogno di redenzione.

    11. Adam ed Eve – Solo gli amanti sopravvivono (2013)

    Tilda Swinton e Tom Hiddleston trasformano il vampirismo in poesia decadente grazie a Jim Jarmusch nel meraviglioso Solo gli amanti sopravvivono. I loro personaggi, Eve e Adam, sono due amanti immortali che attraversano i secoli ascoltando vinili e citando Shakespeare. Sono sensuali senza mai essere espliciti, misteriosi senza essere distanti. Il loro amore è un sussurro eterno, la tenerezza del silenzio condiviso. Guardarli è come entrare in un sogno gotico pieno di musica, malinconia e bellezza. Vampiri per chi ama l’arte, la notte e i baci che durano secoli.

    12. Matthew Clairmont – A Discovery of Witches (2018-2022)

    Nella serie TV, A Discovery of Witches, nterpretato da Matthew Goode, Matthew Clairmont è il vampiro accademico dei sogni: raffinato, colto, misterioso, con una voce da far tremare le ginocchia. È un genetista con secoli di conoscenza e uno stile impeccabile che mescola Oxford e tenebre. Il suo rapporto con Diana è profondo, protettivo e sensualissimo, con un’intimità che cresce lentamente e lascia spazio alla tensione. Matthew è il tipo di vampiro che ti cita Baudelaire a bassa voce mentre ti protegge con la forza di mille anni di sopravvivenza. È gotico, cavalleresco, e assolutamente irresistibile per chi ama l’eleganza sopra ogni cosa.

    13. Condesa Oskudar – Vampyros Lesbos (1971)

    L’icona lesbica per eccellenza del cinema erotico europeo anni Settanta. Interpretata da Soledad Miranda, la Contessa Oskudar è una vampira silenziosa e ipnotica che si muove tra sogno e incubo, sempre sospesa tra desiderio e follia. I suoi movimenti sono danza, i suoi sguardi incantesimi. Vampyros Lesbos è un trip psichedelico, un inno al femminile oscuro e sensuale. La Oskudar non ha bisogno di spiegarsi: la sua sensualità è pura presenza, magnetica e aliena. Guardarla è come entrare in una trance — e non vorrai più uscirne.

    14. David Van Etten – The Lost Boys (1987)

    Capelli ossigenati, giacca di pelle, motocicletta e sguardo da ribelle: David (interpretato da Kiefer Sutherland) è l’anima rock di un’intera generazione di vampiri cinematografici. È il leader carismatico di una gang notturna che vive ai margini della società, tra giostre, neon e sangue. È puro istinto e adrenalina, un predatore giovane che incarna tutto il fascino della ribellione. Eppure, nei suoi occhi c’è anche qualcosa di tragico. The Lost Boys è una parabola pop sull’adolescenza e David ne è il simbolo: irresistibile, sbagliato e perfettamente sexy.

    15. Jerry Dandridge – Fright Night (1985)

    Chris Sarandon trasforma il vicino della porta accanto in un predatore sexy con mani di velluto e denti affilatissimi. Jerry Dandridge è il vampiro elegante che sa di poter avere tutto ciò che vuole: ti guarda, ti stuzzica, e poi ti divora con un sorriso. In Fright Night, il suo charme si mescola con una sensualità retrò da Dracula in doppiopetto. È affascinante, calcolatore, e gioca col desiderio come un artista del peccato. La sua forza è nel sottotesto: ogni battuta è una promessa non detta, ogni tocco un invito a cedere.

    Dove vedere i film e le serie TV sui 15 vampiri più sexy in streaming

    Questi 15 vampiri e vampire sono il dream team della sensualità notturna. Dopo I Peccatori, il bisogno di oscurità elegante, sguardi letali e passioni proibite si fa sentire forte - ma la notte è lunga, e i non-morti più sexy della storia del cinema e delle serie sono qui per tenerci compagnia. Perché diciamolo: nessuno ama come un vampiro. E nessuno ci fa desiderare il buio… come loro. 

  • Il cast di 'The Last of Us 2': dove guardare i loro film e serie TV in streaming

    Il cast di 'The Last of Us 2': dove guardare i loro film e serie TV in streaming

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    È uscita la seconda stagione di The Last of Us. La storia si svolge dopo cinque anni dagli eventi raccontati nella precedente, e oltre a ritrovare alcuni personaggi, come Joel, Ellie, Tommy e Maria, prevede diversi ingressi nell’arco dei sette episodi, disponibili in esclusiva su SKY e NOW.

    Nonostante un minor numero di episodi e una durata inferiore rispetto al passato, quest’anno gli spettatori potranno trovare un cast di volti familiari, persino tra le new entry. Da Pedro Pascal a Bella Ramsey, da Danny Ramirez a Catherine O’Hara, ecco dove li abbiamo visti precedentemente. 

    Pedro Pascal - Joel

    Noto al pubblico internazionale per il suo Oberyn Martell de Il Trono di Spade, Javier Peña della serie Narcos e il protagonista di The Mandalorian. Di recente l’abbiamo visto ne Il Gladiatore II di Ridley Scott. Da poco cinquantenne, Pascal sarà tra i protagonisti dell’attesissimo Eddington di Ari Aster, in concorso al prossimo Festival di Cannes, di Materialists di Celine Song, ma soprattutto sarà Reed Richards/Mr Fantastic ne I Fantastici Quattro – Gli inizi, in sala da fine luglio.

    Bella Ramsey – Ellie

    Classe 2003, è stata nel cast de Il Trono di Spade, interpretando Lyanna Mormont per ben due stagioni. Ha prestato la voce alla protagonista di Hilda su Netflix ed è al centro del film Catherine di Lena Dunham, la notorietà a livello globale arriva come Ellie Willis di The Last of Us, ruolo che riprende nella seconda stagione. 

    Kaitlyn Dever - Abby

    Tra i film Beautiful Boy e La rivincita delle sfigate di Olivia Wilde, e tra le serie Unbelievable e Dopesick – Dichiarazione di dipendenza. Entrata nel cast della seconda stagione di The Last of Us, l’attrice ha raccontato che non ha dovuto nemmeno sostenere un provino per il ruolo di Abby.  

    Isabela Merced - Dina

    Tra le serie 100 cose da fare prima del liceo, mentre l’abbiamo vista nei film Soldado, Transformers – L’ultimo cavaliere e Madame Web. Quest’estate la vedremo nel Superman di James Gunn.

    Gabriel Luna - Tommy

    Villain in Terminator – Destino Oscuro, lo possiamo trovare sul piccolo schermo nella seconda stagione di True Detective e nella quarta di Agents of S.H.I.E.L.D (è stato Ghost Rider, avrebbe dovuto avere una serie interamente sul suo personaggio, poi cancellato), oltre che nella prima di The Last of Us. Nella nuova stagione riprende il ruolo del fratello del protagonista, Tommy Miller.

    Rutina Wesley - Maria

    È stata Tara Thornton nella serie True Blood. Torna a indossare i panni di Maria nella seconda stagione di The Last of Us.

    Young Mazino - Jesse

    Young Mazino, al secolo Christopher Young Kim, è un attore statunitense. La notorietà come protagonista della serie Netflix Lo scontro. Di recente è stato al cinema con Opus – Venera la tua stella di Mark Anthony Green.

    Ariela Barer - Mel

    Classe 1998, l’abbiamo vista nella serie Runaways e nella serie Netflix Atypical. È protagonista e produttrice di Come far saltare un oleodotto di Daniel Goldhaber, tratto dall’omonimo saggio di Andreas Malm. Fa il suo ingresso nella seconda stagione di The Last of Us.

    Tati Gabrielle - Nora

    Nata a San Francisco nel 1996, ha recitato nella serie The 100 e ne Le terrificanti avventure di Sabrina. Al cinema è stata Jo Braddock in Uncharted. Entra nel cast di The Last of Us a partire dalla seconda stagione, indossando i panni di Nora.

    Spencer Lord - Owen

    Ricorrente in Avvocati di Famiglia e in diversi episodi della serie Heartland. Ma il grande salto arriva proprio con questa seconda stagione di The Last of Us, dove interpreta Owen.

    Danny Ramirez – Manny

    Tra i film nella carriera di quest’attore di trentadue anni, Top Gun: Maverick, e la serie The Falcon and The Winter Soldier nel ruolo di Joaquin Torres, che riprende nel recente Captain America: Brave New World. Entra nel cast di The Last of Us dalla seconda stagione.

    Jeffrey Wright – Isaac

    Nella sua carriera Shaft, i primi due capitoli del James Bond di Daniel Craig, Casino Royale e Quantum of Solace, e The Batman di Matt Reeves, in cui ha interpretato il Commissario Gordon. Per la prima volta candidato all’Oscar come migliore attore nel 2023 per American Fiction, tra le sue serie TV troviamo Boardwalk Empire- L’impero del crimine e Westworld- Dove tutto è concesso, oltre alla recente The Agency.

    Catherine O’Hara - Gail

    Impossibile non pensare subito alla mamma di Kevin McCallister nei due cult di Chris Columbus, Mamma, ho perso l’aereo e il suo sequel, Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York. Al cinema ha recitato con Tim Burton in Beetlejuice – Spiritello porcello, mentre per la televisione vince l’Emmy per miglior attrice protagonista in una serie commedia per Schitt’s Creek. È la dottoressa Gail nella seconda stagione di The Last of Us, da cui il protagonista Joel va in terapia. 

    Dove guardare in streaming i film e le serie con il cast della seconda stagione di 'The Last of Us'

    I film e le serie televisive del cast del sequel del successo targato HBO sono disponibili sulle principali piattaforme streaming, da Netflix a Prime Video, da Disney+ a Apple TV. The Last of Us 2 è composta da sette episodi, il primo è disponibile su SKY e NOW, mentre i restanti usciranno in contemporanea alla messa in onda statunitense.

  • Tutti i film diretti da Ryan Coogler e dove vederli in streaming

    Tutti i film diretti da Ryan Coogler e dove vederli in streaming

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Ryan Coogler ha esordito nel mondo del cinema nel 2013 e, da quell’anno, ha continuato la sua ascesa nell’Olimpo della settima arte. La particolare attenzione per l’esperienza afro-americana, il focus su storie dai caratteri sociali e drammatici e un registro stilistico adatto a ogni tipo di film contraddistinguono il cinema del regista di Oakland.

    Questa lista di JustWatch vi presenta tutti i film diretti da Ryan Coogler e vi indica dove vederli in streaming. Amazon Prime Video, Disney+ e Apple TV sono alcune delle piattaforme dove potrete trovare i titoli. Con i filtri di JustWatch, inoltre, potete selezionare uno o più film di Coogler in base alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes, al genere e molto altro.

    Prossima fermata: Fruitvale Station (2013)

    Prossima fermata: Fruitvale Station è l’esordio strabiliante di Coogler, che si aggiudica due premi fondamentali al Sundance e a Cannes. Co-prodotto da Forest Whitaker con un budget da film indipendente, Prossima fermata: Fruitvale Station (2013) conquista critica e pubblico, portandosi a casa ben 17 milioni d’incassi. La prima di tante collaborazioni con Michael B. Jordan è uno dei punti di forza che hanno convinto tutti. L’attore sprigiona tutta la sua bravura in un ruolo dal grande impatto emotivo. Infatti, il film narra l’ultimo giorno di Oscar Grant III, cittadino afro-americano realmente ucciso dalla polizia durante la notte del primo giorno del 2009.

    Creed - Nato per combattere (2015)

    La seconda collaborazione tra Coogler e Jordan non si fa attendere e proietta i due nel mondo dei pesi massimi hollywoodiani. Creed - Nato per combattere li vede cimentarsi con una delle saghe più longeve e amate da tutti, ovvero quella di Rocky. Nel film, l’attore interpreta il figlio di Apollo Creed, Adonis. Deciso a diventare campione, Adonis si mette sulle tracce di Rocky per convincerlo ad allenarlo. Nonostante la pressione per una pellicola di tale portata, Coogler è a suo agio completamente. La regia è perfetta sia nei momenti più drammatici che nelle scene all’interno del ring, dove Coogler riesce a immortalare la potenza della nobile arte.

    Black Panther (2018)

    Che si tratti di un film indie o di un blockbuster tratto da una saga famosa, Coogler non sembra sbagliarne una. Il test finale arriva a tre anni di distanza da Creed e vede il regista affrontare la produzione più costosa della sua carriera, 200 milioni per Black Panther. Il primo film Marvel con un cast quasi completamente afro-americano non poteva che essere affidato a una delle voci più significative di questo popolo. Il quasi miliardo e mezzo di incassi dona a Coogler un altro enorme successo, conquistato con scene d’azione al cardiopalma e una trama che non rinuncia al tono sociale.

    Black Panther - Wakanda Forever (2022) 

    Black Panther - Wakanda Forever vede la squadra riunirsi dopo quattro anni per l’attesissimo sequel. Il film è, innanzitutto, l’occasione per omaggiare Chadwick Boseman, protagonista del primo capitolo tragicamente scomparso per un cancro nel 2020. Black Panther - Wakanda Forever, infatti, incomincia con la morte di re T'Challa (Boseman) e delle difficoltà che ne scaturiscono all’interno di Wakanda. Questo secondo capitolo conferma il successo di pubblico, grazie al bagliore di un cast corale che include Lupita Nyong'o, Letitia Wright, Danai Gurira, Martin Freeman e Angela Bassett. Coogler, ancora una volta, si dimostra altamente versatile nell’affrontare sia le scene più discorsive che quelle esplosive.

    I peccatori (2025)

    I peccatori, scritto e diretto da Coogler, immerge gli spettatori nel profondo Sud degli Stati Uniti, durante gli anni ‘30. Quello che può sembrare un film storico si tramuta ben presto in un horror dai toni soprannaturali. Come sempre, la coppia artistica Coogler-Jordan è più forte che mai. L’attore californiano, infatti, interpreta magistralmente e contemporaneamente due ruoli, quelli dei gemelli Smoke e Stack. I peccatori porta sullo schermo uno stile visivo mai visto dell'armamentario di Coogler. A esaltare ancora di più la sua visione e per aumentarne l’epicità, la pellicola è stata girata in 70mm e non i classici 35.

    Dove vedere in streaming tutti i film di Ryan Coogler

    Tutti i film di Ryan Coogler sono disponibili qui sotto. JustWatch vi aiuta a scoprire dove sono disponibili in streaming, ma anche se si possano noleggiare, comprare e guardare in forma gratuita. Se volete ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze, costruite la vostra watchlist con JustWatch. Ryan Coogler vi aspetta con tutta la sua filmografia. Buona visione!

  • Dove vedere in streaming Un film Minecraft e altri 9 film d’avventura simili

    Dove vedere in streaming Un film Minecraft e altri 9 film d’avventura simili

    Andrea Ballerini

    Andrea Ballerini

    Editor a JustWatch

    Un film Minecraft è stato un successo nei botteghini di tutto il mondo con più di 500 milioni di incassi. Il cast guidato da Jack Black e Jason Momoa ha intrattenuto gli spettatori con una miscela esplosiva di avventura e commedia. Il primo film targato Minecraft ha, dunque, passato l’esame, dando il via libera per la lavorazione di un sequel.

    Questa lista di JustWatch vi aiuta a scoprire dove vedere in streaming Un film Minecraft (2025) e altri nove film d’avventura simili. Inoltre, vi faremo sapere se uno o più titoli siano disponibili in forma gratuita. Con i filtri di JustWatch, infine, potete selezionare i film in base all’anno di produzione, alle valutazioni IMDb e Rotten Tomatoes e molto altro.

    Un film Minecraft (2025)

    Diretto da Jared Hess e basato sul videogioco Minecraft, Un film Minecraft (2025) è il primo adattamento tratto dall’iconico videogame dei Mojang Studios. L’avventura per Garrett (Jason Momoa), Natalie (Emma Myers), Henry (Sebastian Hansen) e Dawn (Danielle Brooks) inizia quando i quattro vengono risucchiati in un mondo completamente diverso dal loro. Ad aiutarli ci sarà Steve (Jack Black), il primo a scoprire l’Overworld. Un film Minecraft (2025) è il classico film d’avventura che bilancia con sapienza l’intrattenimento e una trama a pieno ritmo. Una menzione d’onore va al team degli effetti speciali per la trasposizione sul grande schermo del mondo cubico di Minecraft.

    Jumanji: Benvenuti nella giungla (2017)

    Jumanji: Benvenuti nella giungla di Jake Kasdan vede ancora una volta Jack Black impegnato in una nuova avventura. Nel sequel del cult Jumanji (1995) con Robin Williams e Kirsten Dunst, Black è l’avatar di Bethany all’interno del mondo tratto dal gioco. Il ritorno della saga a più di vent’anni di distanza non scalfisce minimamente la sua eredità. Il film non solo sbanca i botteghini con quasi un miliardo d’incassi. Allo stesso tempo, rappresenta l’inizio di un’espansione che porta al cinema il sequel Jumanji - The Next Level (2019) solo due anni dopo. Il terzo capitolo della saga è atteso per dicembre 2026.  

    Ready Player One (2018)

    Ready Player One è un altro film dove i protagonisti si avventurano in un mondo alternativo, proprio come Minecraft. Diretto dal maestro Steven Spielberg, Ready Player One (2018) è un gioiello per tutti coloro che stanno cercando avventura e intrattenimento. Dalla trama ricca di colpi di scena e sequenze spettacolari al cast in piena forma, la pellicola sci-fi è divertente e altamente intrattenente. Spielberg, dopo una carriera pluridecennale, dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse, creando un’esperienza visiva da manuale. Il mondo all’interno del videogioco è la ciliegina sulla torta, con molteplici easter egg tratti dai capolavori filmici del regista de Lo Squalo (1975).  

    Tron: Legacy (2010)

    Pochi film hanno catturato in maniera più atmosferica l’immersione all’interno di un videogioco come Tron: Legacy. La fotografia dominata dalle luci neon, la colonna sonora curata dai Daft Punk e le scenografie CGI dal tocco distopico sono gli archi portanti del mood del film. Pur essendo simile a Un film Minecraft (2025), il sequel del cult anni ‘80 Tron (1982) vira su territori più dark e seriosi. Infatti, il film vede i protagonisti lottare contro un programma chiamato Clu, disposto a tutto pur di invadere il mondo reale. Nonostante il risultato oscillante al box-office, Tron: Legacy (2010) è diventato un cult moderno.

    Civiltà perduta (2017)

    Civiltà perduta è un’avventura dai toni drammatici che richiama Un film Minecraft (2025) nel mostrare le emozioni contrastanti di fronte a eventi inaspettati. Scritto e diretto da James Gray, il film è tratto dall’omonimo libro di David Grann e si concentra sulla figura di Percy Fawcett. L’esploratore britannico realmente esistito è interpretato da un magistrale Charlie Hunnam. Il cast include anche Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland, Edward Ashley e il nostro Franco Nero. Civiltà perduta (2017) brilla per l’eccelsa composizione visiva creata dalla regia posata e ultra dettagliata di Gray e un’immensa fotografia a cura di Darius Khondji. 

    Bill & Ted's Excellent Adventure (1989)

    Il primo ruolo di grande successo di Keanu Reeves è contenuto nel cult anni ‘80 Bill & Ted's Excellent Adventure. La pellicola sci-fi combina avventura e divertimento come Un film Minecraft (2025), anche se il set cambia in maniera radicale. Infatti, i mondi esplorati non si trovano in una dimensione alternativa, bensì nel passato. Bill & Ted's Excellent Adventure (1989) ha tutti gli ingredienti per essere un cult, dalla colonna sonora perfetta alle innumerevoli gag immortali. Il successo commerciale, totalmente inaspettato al tempo, ha fatto scaturire anche due sequel, Un mitico viaggio (1991) e Bill & Ted Face the Music (2020).

    Super Mario Bros. - Il film (2023)

    Super Mario Bros. - Il film di Aaron Horvath e Michael Jelenic è un accostamento quasi automatico a Un film Minecraft (2025). Entrambi sono tratti da videogiochi di enorme successo e portano lo spettatore in mondi fantastici popolati da personaggi difficili da dimenticare. Il film scritto da Matthew Fogel mostra le origini di Mario e Luigi e la loro lotta contro Bowser, dopo essere stati catapultati in un mondo alternativo. Dopo il primo e disastroso adattamento anni ‘90 del famoso videogioco della Nintendo, la coppia di fratelli idraulici torna al cinema in grande stile, con più di un miliardo e 300 milioni di incassi.

    I Goonies (1985)

    Se cercate un altro film come Un film Minecraft (2025) dove un gruppo di protagonisti collaborano per sopravvivere a un’avventura senza precedenti, I Goonies è una scelta eccellente. Infatti, il secondo cult anni ‘80 nella lista dopo Bill & Ted's Excellent Adventure (1989) è sempre una garanzia. Il film di Richard Donner spazia dalla commedia al film d’avventura puro e dona una forte dose d’intrattenimento. Con lo zampino di Spielberg, qui in chiave di produttore, I Goonies (1985) sono rimasti nell’immaginario collettivo di molti anche grazie all’incontenibile energia del giovane cast. Senza dimenticare la perfetta messa in scena curata dal sottovalutatissimo Donner.

    Napoleon Dynamite (2004)

    Napoleon Dynamite è l’esordio alla regia di Jared Hess, regista di Un film Minecraft (2025). Un successo commerciale di grande spessore, Napoleon Dynamite (2004) ci ha regalato l’iconico protagonista dallo stesso nome. La forza del film è proprio data dall’interpretazione magistrale di Jon Heder nei panni di Napoleon, ruolo ormai inseparabile dall’attore. Inoltre, le svariate sequenze comiche si discostano dal classico tono da teen comedy, risultando argute e per nulla scontate. Napoleon Dynamite (2004) non è, di certo, per tutti ed è il classico film che si ama o si odia per la sua originalità e il suo carattere totalmente unico.

    Spy Kids (2001)

    Quando si tratta di avventure in mondi alternativi, Spy Kids di Robert Rodriguez è un’altra scelta obbligatoria. La pellicola del 2001 è stata un fenomeno culturale per intere generazioni e ha prodotto una saga che comprende altri quattro film, tra cui Spy Kids: Armageddon (2023). La trama vede i fratelli Carmen e Juni impegnati a salvare i loro genitori, spie cadute nelle mani di un cattivo altamente agguerrito. Le risate sono a non finire in questa avventura dal tono action, impreziosita da un cast d’eccezione che comprende Antonio Banderas, Carla Gugino, Alexa PenaVega, Daryl Sabara, Alan Cumming e Danny Trejo.  

    Dove vedere in streaming Un film Minecraft e gli altri 9 film d’avventura simili?

    Qui sotto trovate tutti i film d’avventura compreso Un film Minecraft (2025) e tutte le informazioni su dove vederli in streaming su piattaforme come NOW, Netflix, Amazon Prime Video e Disney+. Non dimenticatevi di costruire le vostre watch list per ricevere notifiche su cosa guardare in base alle vostre preferenze. Buona visione!

  • I dieci film più attesi del Festival di Cannes 2025

    I dieci film più attesi del Festival di Cannes 2025

    Giovanni Berruti

    Giovanni Berruti

    Editor a JustWatch

    Tutto è pronto per la 78° edizione del Festival di Cannes. O quasi, considerato che sono previsti nuovi annunci nei prossimi giorni. Da poco è stato svelato da Thierry Frémaux, delegato generale, e Iris Knobloch, presidente, il programma (o gran parte di esso)della kermesse, che si terrà dal 13 al 24 maggio.

    A presiedere la giuria Juliette Binoche, che raccoglie il testimone della regista e sceneggiatrice Greta Gerwig (“è la prima volta nella storia del Festival che si sono susseguite due donne in questo ruolo” – sottolinea la Knobloch). La Palma d’Oro alla carriera sarà consegnata a Robert De Niro, Tom Cruise presenterà in anteprima mondiale, fuori concorso, l’ultimo capitolo di Mission Impossible. Ecco dieci film tra i più attesi sulla Croisette quest’anno.

    La trama fenicia (2025)

    L’atteso ritorno di Wes Anderson. Dopo Asteroid City, una famiglia è al centro di turbolenti vicissitudini, con Zsa-zsa Korda (Benicio del Toro), tra i più ricchi uomini d’affari in tutta Europa, sua figlia Liesl (Mia Threapleton), diventata suora, e il loro tutore, Bjorn (Michael Cera). Un cast di grandi nomi può solo accompagnare, come Riz Ahmed, Tom Hanks, Bryan Cranston, Mathieu Amalric, Richard Ayoade, Jeffrey Wright, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Rupert Friend e Hope Davis.In concorso, il film sarà al cinema dal 28 maggio.

    Nouvelle Vague (2025)

    Il film di Richard Linklater racconta il dietro le quinte di Fino all’ultimo respiro, il cult di Jean Luc Godard, che ha dato vita alla nota corrente cinematografica francese. In concorso, la pellicola, girata interamente in francese, è stata descritta come una commedia e una lettera d’amore alla nouvelle vague. In concorso.

    Partir un jour (2025)

    Il film di apertura del Festival è un esordio. Quello della regista francese Amélie Bonnin. La storia di Cécile (Juliette Armanet), prossima a coronare il sogno di aprire un ristorante gourmet, che si ritrova costretta a tornare nel suo paese natale a seguito di una tragedia familiare, che la porterà a confrontarsi con il proprio passato. Fuori concorso.

    Fuori (2025)

    Un film italiano nella competizione ufficiale. Mario Martone mette in scena la tragica storia della scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino. Nel cast Matilda De Angelis ed Elodie. Curiosità? La Golino era stata lo scorso anno a Cannes come regista e sceneggiatrice con L’arte della gioia, la serie televisiva tratta proprio dal romanzo del suo nuovo personaggio.

    The History of Sound (2025)

    Basato sul racconto omonimo di Ben Shattuck, il film di Oliver Hermanus parla della relazione tra due uomini (Josh O'Connor e Paul Mescal) che viaggiano per le zone rurali del New England registrando testimonianze e soprattutto la musica dei loro connazionali. In concorso.

    Eddington (2025)

    L’attesa pellicola di Ari Aster, che torna dietro la macchina da presa dopo Beau ha paura. Descritta come una commedia nera western, la trama dovrebbe ruotare attorno a un ambizioso sceriffo (Joaquin Phoenix) e alla sua rivalità con il sindaco di una piccola cittadina del New Mexico (Pedro Pascal) durante la pandemia. Nel cast Emma Stone e Austin Butler. In concorso.

    Eleanor The Great (2025)

    La voce circolava da parecchio, e ora la conferma. L’opera prima di Scarlett Johansson sarà infatti presentata nella sezione Un Certain Regard. Protagonista June Squibb, che indossa i panni di Eleanor Morgenstein, una novantenne che cerca di ricostruirsi una vita a New York dopo la morte della migliore amica.

    Urchin (2025)

    Un altro esordio alla regia nella sezione Un Certain Regard. Si tratta di Harris Dickson, la star di Babygirl, che segue le vicende di Mike (Frank Dillane), un senzatetto a Londra che cerca di cambiare vita e di reintegrarsi nella società. La sceneggiatura è firmata dallo stesso regista.

    Vie Privée (2025)

    Un thriller psicologico a firma dell’acclamata regista francese, Rebecca Zlotowski. Protagonista Jodie Foster nei panni di una psichiatra di successo, che si trasforma in una detective per indagare sulla morte di uno dei suoi pazienti. Sospetta infatti che si tratti di un omicidio. Girato lo scorso autunno tra Parigi e la Normandia, è un film che farà sicuramente parlare di sé. Fuori concorso.

    Mission Impossible: The Final Reckoning (2025)

    Ottavo capitolo della saga cinematografica con protagonista Tom Cruise. Potrebbe però essere anche l’ultimo (il condizionale è d’obbligo). “Le nostre vite sono il risultato delle scelte che facciamo” si legge nella logline del film. Una premessa a un finale esplosivo per le avventure dell’agente Ethan Hunt, che si appresta ad affrontare la missione più difficile di tutti i tempi, con tanto di ritorno di diversi personaggi delle pellicole precedenti. Fuori concorso, sarà proiettato in anteprima mondiale il 14 maggio, alla presenza di Cruise e del regista Christopher McQuarrie. In sala dal 22 maggio. 

    Dove guardare i dieci film del Festival di Cannes 2025

    I dieci film presentati alla 78° edizione del Festival di Cannes saranno distribuiti prossimamente nelle sale cinematografiche.

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