I 5 migliori film di Sofia Coppola

I 5 migliori film di Sofia Coppola

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 23 febbraio 2026

Aggiornato il 25 febbraio 2026

L’abbiamo vista sfilare sull’ultimo red carpet di Venezia 82 con l’amico Marc Jacobs al centro del suo primo documentario, Marc by Sofia (2025), dedicato proprio al leggendario stilista. Ma si può dire che Sofia Coppola abbia passato tutta la sua vita sui set cinematografici. La prima volta che ne ha visitato uno era ancora una neonata e il padre, Francis Ford Coppola, la volle per interpretare Michael Francis Rizzi, nipote di Michael Corleone, nella scena del battesimo ne Il Padrino (1972).

Ma la sua incursione cinematografica più nota è quella, molto criticata, di Mary Corleone ne Il padrino – Parte III (1990) per la quale in molti già davano per spacciata la sua carriera, ancor prima che iniziasse.

La storia ha dimostrato il contrario quando, nel 2004 diventa la prima regista statunitense candidata all'Oscar per Lost in Translation – L'amore tradotto. Con una manciata di film è riuscita a creare uno stile immediatamente riconoscibile grazie all'uso di inquadrature suggestive, una fotografia curata e una colonna sonora sempre di rilievo. Il suo è uno sguardo profondamente femminile che esplora temi come l'adolescenza, la ricerca di identità, la solitudine e la fama grazie a protagoniste spesso in crisi o in momenti di forte transizione.

JustWatch ha stilato una lista dei migliori film di Sofia Coppola da vedere in streaming.

05

Somewhere
Somewhere

Somewhere

2010

Mai avremmo pensato di vedere il Telegatto, Valeria Marini e Simona Ventura in un film di Sofia Coppola, ma le vie del cinema sono infinite. Ce lo insegna Somewhere, Leone d'Oro a Venezia 2010 e ispirato alla gioventù della regista come figlia di Francis Ford Coppola. Una delle tante incursione nella solitudine del suo cinema. Quella di Johnny Marco (Stephen Dorff), una star di Hollywood la cui vita è scandita da alcol, donne e macchine veloci sullo sfondo dello Chateau Marmont, leggendario albergo di L.A. dove ha scelto di vivere. 

Una quotidianità vuota interrotta dall'arrivo della figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), che lo riporta alla realtà. Un film dall'andamento lento che, in 98 minuti, ci immerge nella noia di un'estate losangelina, ma che è anche il racconto di un rapporto padre/figlia e una riflessione sui lati meno glamour della fama. Se il rapporto padre/figlia raccontato da Coppola in On The Rocks (2020) ti ha emozionato, non puoi esimerti dal vedere Somewhere.

04

Priscilla
Priscilla

Priscilla

2023

Un ritratto intimo e affascinante che esplora l'adolescenza e la ricerca della propria identità. Priscilla si basa sul libro di memorie Elvis and Me scritto da Priscilla Presley e Sandra Harmon. Uno sguardo sulla vita di una ragazzina che, inaspettatamente, inizia a frequentare la star più celebre del mondo, Elvis Presley, finendo per innamorarsene e sposarlo. Ma la pellicola non è interessata a mostrare il lato ammaliante della fama, bensì le ombre che hanno caratterizzato la loro relazione. 

Cailee Spaeny offre una performance impressionante, catturando la vulnerabilità e la forza interiore del personaggio che viene a galla lentamente. Jacob Elordi ci regala un Elvis inedito, tanto carismatico quanto insicuro e tormentato. Come in altri suoi film, anche qui Coppola infonde il film, della durata di quasi due ore, di un'atmosfera onirica – merito anche della colonna sonora – per raccontare una storia di crescita, identità e liberazione femminile racchiusa tutta in un'ultima sequenza emotivamente potente sulle note di I Will Always Love You di Dolly Parton. Se l’emancipazione femminile al cinema ti affascina in ogni suo genere, da Barbie (2023) a Povere creature! (2023), il film di Coppola non sarà da meno.

03

Marie Antoinette

Cosa c'entrano gli Strokes con la Versailles del '700, un paio di Converse con le parrucche dell'aristocrazia francese? Basta vedere Marie Antoinette di Sofia Coppola per scoprilo. La regista torna al tema caro dell'adolescenza e del suo spaesamento raccontando una delle figure storiche più influenti di sempre: l'ultima regina di Francia dell'ancien régime data in sposa, quattordicenne, al futuro Luigi XVI. Con questo film la regista rivoluziona il biopic in costume in 123 minuti realizzando un'opera pop strepitosa, dove la precisione storica è accantonata per realizzare il ritratto di una giovane donna in un mondo fatto di lusso e solitudine. 

Una gioia per gli occhi grazie ai dettagli minuziosi di costumi e scenografie che accosta Vivaldi ai New Order e dà vita a inquadrature che sembrano dipinti in movimento. Kirsten Dunst è perfetta nell'incarnare le tante anime che abitano la protagonista, dallo smarrimento ai capricci, fino alla sua disperata ricerca di felicità. Un film imprescindibile della filmografia di Sofia Coppola da recuperare se hai amato The Great (2020) e Maria Antonietta (2022).

Una frase sussurrata all'orecchio in una strada trafficata prima di dirsi addio. Quello di Lost in Translation – L'amore tradotto è uno dei finali più iconici e potenti del cinema contemporaneo. Ispirato a esperienze dirette della regia durante i suoi viaggi a Tokyo, il film è un'ode alla solitudine e alla connessione inaspettata. La città, prevalentemente raccontata nelle sue notti al neon, fa da sfondo all'intesa che si crea tra un attore in crisi di mezza età (Bill Murray) e una giovane neo-sposa (Scarlett Johansson). 

Un film che si nutre di sguardi e silenzi, serate al karaoke e giornate uggiose. La regia è essenziale ed elegante mentre ci accompagna in un viaggio introspettivo dal sapore dolceamaro che cattura la solitudine dei suoi protagonisti che, lentamente, si apre al romanticismo. Una gemma divertente e tenera che, in un’ora e 40 minuti, mette a confronto due crisi, quella dei vent'anni e quella dei 50, grazie alle quali ogni spettatore può identificarsi. Da non perdere se hai adorato Her (2013), la risposta di Spike Jones, ex marito della regista, al film che si dice essere ispirato in parte alla loro relazione.

Il debutto alla regia di Sofia Coppola con una sceneggiatura tratta dal romanzo omonimo di Jeffrey Eugenides scritta quando aveva solo 27 anni. Più che un film, Il giardino delle vergini suicide sembra il manifesto del suo cinema, un concentrato di tante delle tematiche che tornerà ad affrontare nei suoi lavori successivi. Ambientato negli anni '70, il film ci introduce alle cinque enigmatiche sorelle Lisbon, viste attraverso gli occhi affascinati e confusi di un gruppo di adolescenti del quartiere. 

Sono loro, in 97 minuti, a raccontare la storia di quelle piccole donne impenetrabili prigioniere di regole e divieti asfissianti contro cui cercheranno invano di ribellarsi. A rendere la pellicola un cult sono l'atmosfera onirica, la fotografia eterea e una colonna sonora indimenticabile firmata dagli AIR. Attraverso di essi, la regista, in un'ora e mezza circa, ha messo in scena un dramma fatto di incomunicabilità, oppressione sociale e resistenza estrema. Un'opera prima sorprendente che segna anche l'inizio di un fortunato sodalizio con Kirsten Dunst. Se la gioventù turbolenta raccontata in Palo Alto (2013) ti ha catturato, non puoi perdere Il giardino delle vergini suicide.

Informazioni su questa lista

Titoli

5

Costo totale di visione

13,96 €

Durata totale

8h 52min

Generi

Drammatico, Romantico, Commedia

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