Napoli, la musica e poi il cinema: gli amori di Mariasole Pollio, tra le più apprezzate rising star del cinema italiano. Amori ritrovati nel ruolo della svolta: l’attrice è infatti la protagonista femminile di Je So’ Pazzo, il biopic su Pino Daniele diretto da Nicola Prosatore. Uno dei titoli più attesi per il 2026.
La parte di Dorina Giangrande - figura centrale nella vita del cantante - è stato un vero e proprio “viaggio” come l’ha definito l’interprete, rivelando quanto "la storia sia complessa, e riflessa in una donna meravigliosa".
Partenopea, classe 2002, Pollio è attrice (ha esordito al cinema grazie a Pieraccioni), conduttrice e speaker (è tra le più apprezzate voci di Radio 1015), a sottolineare una trasversalità artistica capace di adattarsi a formati sempre nuovi, senza mai perdere spontaneità e affabilità. Sia sul set che negli studi radiotelevisivi.
In occasione dell’arrivo di Je So’ Pazzo, JustWatch ha stilato una lista in ordine di uscita con tutti i film e le serie con Mariasole Pollio.
1. Violetta (2011)
A conti fatti, l’esordio assoluto di Mariasole Pollio. Ancora bambina, con un piccolo ruolo è nel cast di una miniserie tv in due parti da 90 minuti. Liberamente tratta da La traviata di Giuseppe Verdi e dal romanzo di Alexandre Dumas La signora delle camelie, Violetta porta in scena l’amore e la passione, mescolando i toni con elementi tipici delle spy-story.
La serie racconta la vicenda di una disillusa ragazza che, nella Milano dell’800, si concede a ricchi amanti per sfuggire alla povertà. Vittoria Puccini interpreta Violetta Valery, mentre l’argentino Rodrigo Guirao Diaz veste i panni di Alfredo. Una messa in scena curata, unita alle musiche di Andrea Guerra, per un’opera TV dall’approccio classico. A scrivere la sceneggiatura Sandro Petraglia. Se hai apprezzato Vittoria Puccini in Belcanto (2025), devi recuperare Violetta.
2. Se son rose (2018)
L’esordio sul grande schermo di Mariasole Pollio coincide invece con una commedia corale firmata Leonardo Pieraccioni. Se sono rose racconta la crisi di coppia attraverso un’idea semplice ma ironica: un uomo single convinto decide di testare l’amore delle sue ex inviando loro un messaggio. L’attrice interpreta Yolanda, figlia del protagonista: una ragazza che, come spesso accade nei film di Pieraccioni, si inserisce nel mosaico generazionale della storia, portando freschezza e naturalezza.
Un’ora e mezza di durata che scorre tra equivoci sentimentali, riflessioni sul tempo che passa e sul modo in cui cambiano i rapporti. Una rom-com che funziona per leggerezza e ritmo, senza ambizioni ma supportata da un buon cast, che vede protagonista anche Claudia Pandolfi. La prima di Mariasole Pollio convince, alle prese con un cinema popolare, capace di raggiungere un pubblico ampio. E convince soprattutto perché tiene testa a un mattatore della comicità come Pieraccioni. Da non perdere se ti sei divertito con Finalmente la felicità (2011).
3. Don Matteo (2018)
Ancora molto giovane, l’interprete viene scelta come personaggio ricorrente nella storica serie Rai. Mariasole Pollio entra nel mondo di Spoleto con un personaggio immediatamente amato dai fan, portando alla fiction una sensibilità moderna e uno sguardo fresco. L’attrice ha interpretato Sofia Gagliardi nelle stagioni 11 e 12 di Don Matteo, per un totale di 35 episodi che durano circa 100 minuti.
Sofia è una ragazza di sedici anni, andata a vivere in canonica dopo la morte dei genitori. Un’evoluzione, la sua, interessante: da prima scontrosa, si rivela poi empatica e gentile. Si legherà emotivamente a Seba (Federico Russo). Se ogni episodio ruota attorno a un caso da risolvere, la vera forza della serie sta nelle storie personali dei protagonisti. Per questo, Pollio si inserisce con naturalezza in un cast consolidato. Don Matteo è un esempio di fiction italiana capace di parlare a spettatori diversi senza perdere identità, segnando un passaggio importante nella carriera dell’attrice. Da vedere se ti piacciono i racconti corali e umani come Che Dio ci Aiuti (2011).
4. Pooh – Un attimo ancora (2023)
Un ambizioso docufim TV che celebra la storia dei Pooh. Nicola Conversa alla regia intreccia musica, ricordi e racconto generazionale. In un’ora e mezza, il pubblico si ritrova al centro di un viaggio emotivo e sonoro: da una parte i successi della band, dall’altra l’amore dei fan. Se la narrazione parte dalle parole dei musicisti, l’attrice dà volto a una ventenne aspirante regista: è sua la voce che racconta la storia dei Pooh in sei tappe, intrecciate tra cronaca, fiction e ricostruzione.
Pooh – Un attimo ancora è più celebrativo che critico, ma riesce a emozionare grazie alla forza delle canzoni e al tono pop. Un omaggio sentito a un capitolo importante della musica italiana. Una responsabilità per Mariasole Pollio che, pur in un ruolo contenuto, contribuisce a rendere vibrante il racconto, mostrando come certe storie possano parlare anche ai più giovani. Se ti emozionano i racconti musicali come Nevergreen (2025) su De Gregori, rivedi il film sui Pooh.
5. Da cosa nasce cosa (2025)
Una commedia giocosa, quasi home-made, quella diretta da Gino Riveccio. Il tema? L’effetto domino delle scelte di vita: un imprenditore di Caserta - radicato e tradizionalista - vede sconvolta la sua vita quando una delle figlie, Gina, si innamora di un ragazzo altoatesino, conosciuto in gita scolastica. Due mondi all’apparenza lontani, creando così un’alternanza comica (e sentimentale) dal buon impatto narrativo.
La storia si muove tra situazioni surreali e momenti più intimi, mantenendo un tono leggero, ma non superficiale. Un film rivolto a tutti, che in 90 minuti riflette con simpatia sulle differenze culturali, e su quanto lo sguardo delle nuove generazioni sia sempre più importante. Tra ironia e lezioni di vita, Mariasole Pollio interpreta proprio Gina, dimostrando una chiara maturità interpretativa, riuscendo a dare spessore a un personaggio che avrebbe potuto restare solo funzionale alla trama. Se ti appassionano le storie sulla provincia italiana come Aspromonte (2012), recupera subito Da cosa nasce cosa.
6. Come Romeo e Giulietta (2025)
Ispirandosi (molto) liberamente al mito shakespeariano, Come Romeo e Giulietta di Giuseppe Alessio Nuzzo racconta una storia d’amore contrastata ambientata in un contesto contemporaneo, dove le divisioni non sono più solo familiari ma sociali e culturali. Mariasole Pollio è nientemeno che Giulietta, dando risalto a una giovane donna combattuta tra sentimento e senso di responsabilità. Mauro Racanati interpreta invece Romeo.
In un’ora e mezza, la trama segue l’evoluzione del rapporto tra i due. Oltre all’amore, ci sono gli ostacoli, i conflitti interiori, e un segreto gigante, aggiornando il classico in chiave moderna. Un’intensità emotiva non da poco, ben esaltata dal cast, anche se a tratti fin troppo orientata verso il melodramma. Un romance che rende attuale una storia universale, impreziosito dall’interpretazione dell’attrice, che offre una prova capace di unire fragilità e forza, rendendo credibile un personaggio archetipico. Da non perdere se Shakespeare è la tua passione, e hai particolarmente apprezzato Romeo è Giulietta (2024).
7. Je so’ pazzo (2026)
Mariasole Pollio al ruolo della svolta? Probabilmente. Il regista Nicola Prosatore, per il biopic Je so’ Pazzo, ha scelto l’attrice per il ruolo di Dorina, la prima moglie del cantautore. Una figura centrale nella vita e nella carriera iniziale di Pino Daniele. Il film musicale, tratto dal libro Pino Daniele di Alessandro Daniele, si concentra sull'ascesa dell’artista partenopeo: l’infanzia difficile, la crescita, le ispirazioni e poi lo storico concerto del 1981.
Ma non solo, perché il film vuole raccontare anche il rapporto - a volte contraddittorio - tra Napoli e l’artista. A interpretare Daniele, un altro attore italiano giovane e bravo, Massimiliano Caiazzo, già volto della serie cult Mare Fuori (2020). Una coppia, questa, che promette emozioni. Non puoi perderlo se adori i biopic musicali come Califano (2024).







































































































