Con la conclusione (?) di Squid Game, numerosi fan sono rimasti a bocca asciutta: niente più giochi letali, tradimenti, collaborazioni inaspettate e critiche feroci alla società? Sbagliato. Seppur portato magistralmente sullo schermo, quello di Squid Game non è un concetto nuovo.
Sono numerose le serie televisive che hanno portato e continuano a rappresentare una qualche forma di gioco mortale, in cui i personaggi si alleano e si tradiscono per sopravvivere, e in cui i plot twist sono dietro l’angolo. Vediamo quindi quali sono le 10 migliori serie televisive simili a Squid Game: troverete titoli internazionali, anime e antologie.
1. The 8 show (2024)
Uscita nel 2024, The 8 show è tratta da un webtoon dell’autore Bae Jin-Soo. La serie, anch’essa sudcoreana, si incentra su un gruppo di 8 persone che partecipa a un gioco molto peculiare: rinchiusi in un grande edificio e pagati per ogni minuto di gioco, ognuno passerà la notte in una stanza diversa su otto livelli separati e potrà acquistare beni di prima necessità. Durante il giorno, invece, il gruppo si riunisce per acquistare beni comuni. Non sembra esserci nessun elemento di tensione o distopia simile a Squid Game? Aspettate che gli 8 partecipanti scoprano che chi dorme ai livelli più alti guadagna più di chi alloggia in basso…
Come nei Giochi del Calamaro, il sadico sistema di “gioco” di 8 Show inizia con una tentennante collaborazione da parte dei giocatori, per poi sfociare in caos, violenza, tradimenti e alleanze che altro non sono che specchio delle brutture della nostra società (a prescindere dai confini geografici!).
2. Alice in Borderland (2020 - 2025)
La prima stagione di questa serie giapponese tratta da un manga è uscita su Netflix nel 2020, e come Squid Game vede al centro della vicenda un protagonista che si trova catapultato in un universo di giochi letali. Il giovane Arisu infatti deve infatti navigare in un mondo fatto di continue sfide – dai giochi di abilità logica fino alle prove di resistenza fisica – assegnate a ogni “abitante” dell’universo da un…mazzo di carte.
Se Squid Game aveva scelto i giochi dell’infanzia, Alice in Borderland butta nel calderone le più svariate esperienze di gioco, da un classico gioco di carte alla più spietata caccia all’uomo in cui solo il giocatore con più fiato sopravvive! Più incalzante, più ricco di intrecci e un po’ più “videogioco” dello show coreano, Alice in Borderland è la scelta perfetta per chi vuole ritrovare la formula di Squid Game, ma con più adrenalina.
3. 3% (2016 - 2020)
Ci spostiamo in Brasile, dove le sfide affrontate dai ventenni dell’Entroterra non sono meno impegnative e sfidanti di quelle dei concorrenti di Squid Game. In un futuro distopico in cui le risorse scarseggiano e la povertà dilaga, chi raggiunge i vent’anni di età partecipa a una serie di prove di vario genere e difficoltà per aggiudicarsi un posto nel fortunato 3% che verrà mandato a vivere su l'idilliaco Maralto, un luogo ricco di risorse. Una ragazza e i suoi compagni di “giochi” si vedono quindi costretti a collaborare (o pugnalarsi le spalle?) per arrivare fino in fondo; ma verranno presto a galla oscure verità sugli organizzatori delle sfide.
Nella prima stagione di questa serie brasiliana ritroviamo sfide e giochi che, seppur non costando la vita ai perdenti, tengono col fiato sospeso. I protagonisti sono quasi tutti ventenni, rendendo la serie perfetta anche per i giovani adulti.
4. Darwin’s Game (2020)
Un sistema che li controlla dall’alto e una serie di giochi da vincere per sopravvivere: non è solo parte del titolo che questa serie anime basata sull’omonimo manga, Darwin’s Game, condivide con Squid Game. In questo anime, il protagonista Kaname riceve un invito a un videogioco per smartphone… ma non appena accetta, si ritrova coinvolto in un letale killing game dove accumulare punti è essenziale e dove ogni partecipante possiede un potere speciale chiamato “Sigil” per combattere.
Vicino per trama e dinamiche anche ad Alice in Borderland, Darwin’s Game è la scelta perfetta per chi cerca, oltre che a una sfida mortale, anche una buona dose di azione e violenza animate. Non adatto ai più giovani!
5. Kakegurui (2017 - 2019)
Meno sangue e armi, ma più destini pericolosamente affidati alla sorte, passiamo dai giochi d’infanzia alle scommesse e al gioco d’azzardo. Allontaniamoci anche da arene e ampi spazi di gioco, per entrare in una “semplice” accademia: la serie anime Kakegurui si ambienta in un prestigioso liceo giapponese in cui gli studenti si sfidano in giochi d’azzardo estremi. Sono la ricchezza e lo status sociale a essere la posta in gioco più alta in queste sfide; dunque, in un certo senso, come in Squid Game, la propria vita. Ma la nuova arrivata Yumeko Jabami è pronta a rivoluzionare le gerarchie…
Le differenze di ambientazione e tipo di giochi saranno interessanti per chi cerca qualcosa di simile ma non identico a Squid Game, che con Kakegurui condivide comunque lo spirito di critica sociale, puntando il dito contro il potere del denaro e la corruzione del sistema.
6. Black Mirror (2011 - )
Come in molti sapranno (anche chi non ha mai visto un episodio), Black Mirror è una serie antologica con un fil rouge che lega tutte le storie delle stagioni: l’avanzamento tecnologico e il modo in cui questo cambia le nostre vite. Cosa creerà il nostro mondo digitale sempre più in espansione? Distopia? Utopia? Semplice strumento o macchina di distruzione? Ogni episodio offre una prospettiva diversa.
Non è una serie sui giochi mortali in senso stretto, ma Black Mirror è una delle antologie più vicine allo spirito di Squid Game. Dalle simulazioni di realtà virtuale ai sistemi di controllo sociale, Black Mirror ci sbatte in faccia le conseguenze dell’abuso dell’innovazione tecnologica, alternando ironia, fantascienza e pura violenza fisica e mentale. Se avete amato Squid Game per la sua critica al capitalismo e alla disumanizzazione, Black Mirror è una visione fortemente consigliata. Si consigliano in particolare gli episodi USS Callister, White Bear e Playtest.
7. Tomodachi Game (2013 - 2024)
Veniamo a un altro anime giapponese che esplora i giochi psicologici e la manipolazione tra compagni di squadra: Tomodachi Game segue un gruppo di studenti che si ritrova costretto a partecipare a sfide mentali per ripagare un debito. Ogni gioco mette infatti alla prova la fiducia reciproca, portando inevitabilmente alla luce bugie, rancori e debolezze dei partecipanti.
Anche qui, non sono le armi o la violenza a impressionare lo spettatore: il vero campo di battaglia è la mente. Una differenza interessante con Squid Game che invitiamo gli spettatori a osservare riguarda i giocatori: se la serie coreana metteva in campo un gruppo di sconosciuti, in questo anime abbiamo l’occasione di scoprire cosa succederebbe in un gruppo di persone già unite dall’amicizia… e quanto realmente stretto sia quel legame.
8. The Circle (2020)
Un reality show trasformato (in pure stile social!) in un “esperimento sociale”: in The Circle, i partecipanti vivono isolati in appartamenti separati e comunicano solo attraverso un social network creato ad hoc. Possono scegliere di essere autentici e sinceri, o fingersi qualcun altro per guadagnarsi la fiducia degli altri giocatori. Anche senza eliminazioni fisiche, il gioco psicologico e le alleanze strategiche evocano alla mente le dinamiche di Squid Game. Come nei Giochi del Calamaro, il vincitore è colui o colei che meglio manipola la squadra e l’intero sistema.
Per chi vuole ritrovare il pungente commento sociale di Squid Game, ma senza morte e spargimento di sangue, The Circle è la scelta perfetta. Stavolta, però, non si tratta di finzione: come ci comporteremmo realmente in una situazione del genere?
9. Danganronpa: The Animation (2013)
Tratto da una serie di videogiochi cult, Danganronpa segue un gruppo di studenti d’élite intrappolati in una scuola dove un inquietante orsetto robotico, Monokuma, li costringe a uccidersi a vicenda per “diplomarsi”. Ogni volta che un omicidio viene commesso, i superstiti partecipano a un processo per scoprire il colpevole. Uno sbaglio costa una punizione molto cara: come in Squid Game, la morte del partecipante.
Un mix perfetto di mistero, violenza e psicologia, anche in Danganronpa ritroviamo protagonisti che si vedono costretti a pensare a sé stessi nel bel mezzo di giochi mortali, dovendo scegliere bene in chi riporre la propria fiducia.
10. Death’s Game (2023)
Serie coreana del 2023 tratta da un webtoon, Death’s Game introduce una variante mistica al tema della sopravvivenza. L’ elemento “gioco mortale” è mantenuto, ma con un significato leggermente diverso! Al contrario di Squid Game, infatti, la morte è infatti qui un punto di partenza che dà il via a un macabro gioco: il protagonista, dopo essersi tolto la vita, viene punito dalla Morte stessa e costretto a reincarnarsi in 12 persone, vivendo ogni volta una vita diversa fino al momento della dipartita.
Chi cerca temi simili ma con un twist diverso da quello di Squid Game, troverà esattamente questo in Death’s Game: una riflessione sulla morte e il valore della vita, ma soprattutto sulla forza di trovare una ragione per vivere nonostante le avversità che tutti (dai ricchi ai poveri, dagli anziani ai giovani) dobbiamo affrontare.







































































































