
Film "gemelli": quale dei due è il migliore?
Sono quasi 10000 i film che ogni anno vengono distribuiti in sala o sulle piattaforme streaming. Con questa mole immensa di titoli, uno potrebbe pensare che il rischio che molti di essi si somiglino sia elevato. Anche se questo fenomeno è più raro di quanto uno potrebbe credere, la storia del cinema ci ha riservato alcuni momenti dove le coincidenze erano troppe per non pensare “male”.
Non solo, l’arrivo al cinema di due titoli molto simili ha portato alla coniazione del termine “film gemelli” per descrivere queste occorrenze. Oltre ad avere caratteristiche analoghe, i film gemelli sono accomunati molto spesso dallo stesso anno di uscita, o comunque da una vicinanza temporale minima. Qui sotto trovate 10 coppie di film gemelli e una piccola gara per decretare il vincitore di ogni duello.
1. L'ululato (1981) vs Un lupo mannaro americano a Londra (1981)
Un lupo mannaro americano a Londra e L'ululato non è solo uno scontro tra horror in salsa lupi mannari. I due film di inizio anni ‘80 mettono in competizione due pilastri del cinema americano di quel periodo, John Landis e Joe Dante. Come ogni film sui lupi mannari che si rispetti, l’aspetto centrale che promuove o castiga questo tipo di horror è la trasformazione di chi è affetto dal potere della luna piena. Da questo punto di vista, Un lupo mannaro americano a Londra (1981) riesce a spiccare sul secondo grazie anche a un budget più elevato. La trasformazione di David Naughton fece vincere a Rick Baker il primo di sette Oscar per il miglior trucco.
2. King of New York (1990) vs New Jack City (1991)
Il genere gangster ha saputo rinnovarsi decennio dopo decennio, riuscendo sempre a descrivere una realtà al di là del bene e del male. I racconti iperbolici e patinati alla Scarface (1983) lasciano però il passo a pellicole marce che puzzano come le strade di New York durante gli anni ‘90. Al centro di King of New York e New Jack City ci sono bande di criminali della Grande Mela e l’oro bianco di ogni gang pronta a rischiare, ovvero la cocaina. Il film di Abel Ferrara e quello di Mario Van Peebles hanno un approccio affine anche nella scelta di mostrare le vicende senza un’enfasi morale imposta in maniera manichea. Tuttavia, mi sento di voler premiare King of New York (1990) per la sua magnificenza visiva, che aggiunge quel tocco di classe che fa la differenza.
3. Natural Born Killers (1994) vs Kalifornia (1993)
A poco più di un anno di distanza, Kalifornia e Natural Born Killers hanno mostrato il lato psicopatico della società americana con storie on-the-road di serial killer. Entrambi i film danno prova del carattere provocatorio degli anni ‘90, dove questo genere di thriller molto spinti dal punto di vista del sangue iniziano a dilagare. Anche se Kalifornia (1993) ha dalla sua un aspetto visivo non da poco e performance convincenti, c’è poco da fare con la follia di Natural Born Killers (1994). Soprattutto perché Oliver Stone va oltre la classica critica al pluriomicida di turno mostrando una realtà nella quale Mickey e Mallory non sono la forza negativa imperante della pellicola. Niente rappresenta i torbidi anni ‘90 come Natural Born Killers (1994) ed è per questo che si aggiudica la sfida con il suo gemello.
4. Deep Impact (1998) vs Armageddon (1998)
Armageddon e Deep Impact sono i classici film catastrofici da vedere un venerdì sera in compagnia di amici. Questi kolossal, pur descrivendo vicende ultra drammatiche, finiscono sempre per acquisire un carattere comico a causa della loro iperbolicità. Con questo mi riferisco soprattutto ad Armageddon (1998). Al contrario, Deep Impact (1998) cerca di mantenere un certo grado di verosimiglianza, anche se nel complesso risulta essere la scelta errata. Lungi da me dire che il film di Michael Bay sia una visione consigliata se cercate un film serio, ma ciò non toglie che possa intrattenere come pochi. E in un disaster movie quella è la cosa più importante. Quindi sì, Armageddon (1998) è la pellicola ad avere la meglio nonostante la sua reputazione.
5. Matrix (1999) vs eXistenZ (1999)
Illusioni, false realtà, tecnologia distopica. Questi temi sono centrali in due dei film sci-fi più importanti degli anni ‘90, nonostante siano usciti a ridosso dei 2000. Matrix ed eXistenZ sono molto simili tematicamente, ma non potrebbero essere più diversi nella loro realizzazione. Il primo è un blockbuster che ha segnato la cultura pop per sempre, mentre il secondo è rimasto un cult strisciante per anni grazie alle sue atmosfere più minimal. Anche se il titolo cyberpunk rimarrà tra i migliori di tutti i tempi, voglio decretare come vincitore eXistenZ (1999) per le sue atmosfere bio-horror e per le console di videogiochi organiche, che mai si erano viste prima. Un vero gioiello troppo spesso relegato nel dimenticatoio.
6. Happy Feet (2006) vs Surf’s Up (2007)
L'era glaciale (2002) ha dato il via a una serie di film animati ambientati tra i ghiacci, inclusi Happy Feet e Surf’s Up. Oltre all’ambientazione sotto zero, che però cambia nel secondo film, i due titoli condividono anche gli stessi personaggi principali, ovvero i pinguini. Da un lato, c’è la mano sapiente di George Miller, noto ai più per la saga post apocalittica di Mad Max, ma con all’attivo anche film per famiglie come Babe va in città (1998). Dall’altro però, c’è una scelta narrativa vincente che dona la coppa a Surf’s Up (2007). La genialità del film sta nel costruire la trama come se fosse un documentario sul mondo del surf tra i pinguini, creando una miscela irresistibile tra film per bambini e documentario sportivo.
7. The Prestige (2006) vs The Illusionist (2006)
Le coincidenze tra The Prestige e The Illusionist non sono poche. Entrambe le pellicole hanno luogo durante gli ultimi anni del XIX secolo. Entrambe hanno come protagonisti degli illusionisti. Entrambe utilizzano elementi thriller e sociali per connotare la trama. Ci sono, però, differenze evidenti che mi rendono più propenso verso The Prestige (2006). Il lato psicologico dell’opera e il magnifico finale che si discosta dal lieto fine, a tratti telefonato, di The Illusionist (2006) sono l’ago della bilancia. Nonostante ciò, il film con Edward Norton e Jessica Biel rimane una perla da riscoprire nonostante la sconfitta con il suo gemello.
8. Olympus Has Fallen (2013) vs White House Down (2013)
Olympus Has Fallen e White House Down sono, insieme ad Armageddon (1998), i due film più americani nella lista. Da queste due pellicole action potete aspettarvi i cliché più banali di qualsiasi opera impenitente a stelle e strisce. Buoni contro cattivi, un attacco alla tanto osannata libertà ed esplosioni a non finire vi terranno incollati alla poltrona. Se non altro, per non smettere di ridere. Ancora una volta, lo spirito con il quale si affrontano queste opere è fondamentale per riscuotere l’effetto sperato. Se vedrete Olympus Has Fallen (2013) e White House Down (2013) in maniera scanzonata e mantenendo salda una temporanea propensione al trash, vi ritroverete dopo due ore con il sorriso sulla bocca. Tra i due sceglierei di incoronare Olympus Has Fallen (2013) perché alla definizione di “iperbolico” sul dizionario trovate questo film.
9. Spectre (2015) vs Mission: Impossible - Rogue Nation (2015)
Come per The Prestige (2006) e The Illusionist (2006), le casualità non sono poche nei blockbuster action Spectre e Mission: Impossible - Rogue Nation. Un agente segreto e la sua squadra cercano di fermare un’organizzazione terroristica attraversando mezzo mondo, da Londra all’Austria passando per il Marocco. Sì, sto parlando dell’ultimo film di 007 con Daniel Craig, ma anche del sequel di Protocollo fantasma (2011). Nonostante i capitoli più recenti di Mission: Impossible abbiano iniziato a virare verso lo smisurato e l’eccessivo, questa sfida tra pesi massimi se l’aggiudica Rogue Nation (2015) di Christopher McQuarrie per la commistione irresistibile di esplosioni e risate, ancora non del tutto smodate.
10. Pinocchio (2022) vs Pinocchio di Guillermo del Toro (2022)
Avremmo potuto assistere a una sfida a tre includendo anche Pinocchio (2020) di Michele Garrone, ma mi sono focalizzato su Pinocchio di Robert Zemeckis e Pinocchio di Guillermo del Toro perché usciti nello stesso anno. Se altre sfide come Matrix (1999) ed eXistenZ (1999) o King of New York (1990) e New Jack City (1991) erano molto più combattute, il paragone tra le due pellicole tratte dalla penna di Carlo Collodi non può che decretare l’ovvio vincitore, ovvero Pinocchio di Guillermo del Toro (2022). Il regista messicano, per lo meno, osa concentrandosi sui temi cupi presenti nell’opera originale di Collodi, senza cercare di portare sullo schermo una versione edulcorata in stile Disney. A fronte delle decine di adattamenti per il cinema della fiaba, questa maggiore inventiva deve essere premiata.










































