È uno dei volti del momento a Hollywood. Classe 1987, originario di Santa Ana, in California, Michael B. Jordan ha ricoperto infatti dei ruoli importanti in diversi titoli di grande successo degli ultimi anni, dal villain del primo Black Panther (2018) al protagonista della trilogia spin-off di Rocky, Creed – Nato per combattere(2015).
Reduce dall’Oscar come miglior attore protagonista, ha fatto, in parte, la storia del premio. Sì, perché I peccatori (2025) è diventato il film con il maggior numero di nomination di sempre. Pur avendo portate a casa solo quattro statuette dorate, sono state infatti ben sedici le candidature per la pellicola scritta e diretta da Ryan Coogler.
Tra i prossimi progetti dell’attore, la sua seconda prova dietro la macchina da presa, dopo Creed III (2023), terzo capitolo della saga spin-off di Rocky: l’attore sarà infatti regista e protagonista del remake de Il caso Thomas Crown (1968), che ha visto tra i suoi interpreti Steve McQueen e Faye Dunaway. Si tratta del secondo adattamento della pellicola diretta da Norman Jewison, precedentemente riportata sul grande schermo con Gioco a due(1999), diretto da John McTiernan, regista di Die Hard, e interpretato da Pierce Brosnan e Rene Russo.
Di recente JustWatch ha incontrato Jordan. Nel corso dell’intervista, ha svelato ai nostri microfoni il suo “guilty pleasure”, ovvero quel film oggettivamente brutto ma che qualcuno rivede, spesso segretamente, più volte con gran piacere. La sua risposta, particolarmente sorprendente, si va ad aggiungere alla nostra collezione di articoli “Sorry, not Sorry”, dedicata proprio ai “piaceri proibiti” di attori e registi che intervistiamo.
Un action comedy spesso dimenticato
Detective Shame: indagine ad alto rischio (1994) è il “piacere proibito” di Michael B. Jordan. È una commedia d’azione, che secondo lui è stata ampiamente sottovalutata. “Per me è fantastica! Con Peaches” – dichiara l’attore nell’intervista, ricordando il personaggio di Jada Pinkett Smith, che affianca il protagonista.
Scritto, diretto e interpretato da Keenen Ivory Wayans, il film segue le vicende di un ex poliziotto e oggi investigatore privato, André Shame, alle prese con un pericoloso trafficante di droga, che credeva morto da anni. Il passato continua a tormentarlo, in quanto si ritrova a rintracciare proprio l’ex fidanzata, Angela, unica persona che può deporre contro il criminale, che oltretutto è stato il responsabile della fine della sua carriera nelle forze dell’ordine.
Pur non essendo mai stato accolto positivamente, soprattutto dalla critica, il film è stato rivalutato nel passare dagli anni, in particolare da uno zoccolo duro di fan, che si dilettano a riguardare un mix di gag assurde e azione. E tra questi appassionati rientra proprio l’attore recentemente premio Oscar.
Dunque, se amate le commedie d’azione, proprio come Scappa, scappa… poi ti prendo! (1988) dello stesso Wayans, che virava più sulla parodia dei polizieschi degli anni Settanta con protagonisti degli attori di colore, ma anche altri suoi titoli decisamente più demenziali, da Scary Movie (2000) a Quel nano infame (2006), non potete non recuperare Detective Shame: indagine ad alto rischio.






































































































