Sui set cinematografici esiste una figura professionale fondamentale: lo script supervisor (da noi tradotto nella segretaria di edizione). Colui o colei, cioè, con il compito di mantenere la continuità narrativa e visiva tra le scene e il montaggio.
Una responsabilità non da poco, fatta di uno stretto contatto con il regista, di annotazioni maniacali di ogni dettaglio (dai dialoghi alle luci passando per movimenti e costumi) e della compilazione di un bollettino di edizione di importanza centrale una volta che il girato arriva in sala di montaggio.
Tutto per evitare errori grossolani che spezzino la continuità e verosimiglianza di quello che guardiamo. Ma è anche vero che non sempre questo avviene e di errori e sviste è piena la storia del cinema e della serialità. Inesattezze e sbagli che, paradossalmente, hanno amplificato la loro popolarità.
Su JustWatch trovate una lista a 10 errori di editing clamorosi in film e serie TV.
1. Ragazze a Beverly Hills (1995)
Un classico del cinema teen anni '90 che riadatta, in versione contemporanea, Emma di Jane Austen. Se il romanzo era ambientato ai tempi della Reggenza inglese, Ragazze a Beverly Hills di Amy Heckerling si muove tra le strade della città californiana. È proprio lì che avviene una svista al montaggio divenuta celebre.
Si tratta di un errore di continuità che vede protagonista Cher (Alicia Silverstone) intenta a effettuare l'esame di guida. Dopo che la ragazza graffia un'auto bianca con la fiancata della sua vettura e lo specchietto retrovisore lato passeggero si ripiega verso l'interno, ecco che magicamente la macchina torna come nuova nell'inquadratura successiva. Con tanto di specchietto miracolosamente intatto!
2. Il gladiatore (2000)
Cinque premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e il miglior attore protagonista per Russell Crowe. Un biglietto da visita niente male per Il gladiatore, uno dei più amati e importanti drammi storici del XXI secolo. Così popolare da dare vita a un sequel nel 2024 con protagonista Paul Mescal. Ambientata nel 180 d.C., durante i regni dell'imperatore Marco Aurelio e Commodo, la pellicola contiene più di uno scivolone anacronistico involontario.
In una sequenza ambientata nel Colosseo, durante la battaglia di Cartagine, uno dei carri viene capovolto. Una volta che la polvere sollevata in aria si dirada, è visibile una bombola del gas precedentemente nascosta nella parte posteriore del carro. In un altro momento, quando Massimo Decimo Meridio dà un pezzo di mela a un cavallo nell'accampamento militare, è visibile un membro della troupe con un paio di jeans addosso. Errore che si ripete in un altro paio di occasioni per una frazione di secondo.
3. Bridgerton 4 (2026)
Anche chi non ha mai visto un solo episodio di Bridgerton, la serie targata Shondaland tratta dai romanzi di Julia Quinn, sa benissimo che la Reggenza inglese portata sullo schermo è ben diversa dalla realtà storica. Un'epoca in cui non esiste il razzismo e sovrani e nobili possono avere la pelle scura.
Ma nel corso della quarta stagione, dedicata alla storia d'amore tra Benedict Bridgerton e Sophie Baek, ai fan più attenti non è sfuggito un errore che nulla ha a che vedere con la revisione storica. Katie Leung, che nello show interpreta Lady Araminta, nel primo episodio della stagione indossa un cerotto moderno per coprire un piercing situato sulla parte alta dell'orecchio. Peccato che quel tipo di cerotto moderno nel 1813 non poteva essere in commercio essendo stato creato nel 1920.
4. Troy (2004)
Sia per Il gladiatore che per Troy, circolano online immagini del film in cui compare un aereo nel cielo. Elemento impossibile vista l'ambientazione storica di entrambe le pellicole. Passato alla storia come l'esempio principe degli errori di editing più clamorosi della storia del cinema, è in realtà un (doppio) fake. Questo non significa però che la pellicola con Brad Pitt sia scevra da inesattezze. Anzi! Lo sceneggiatura di David Benioff, oltre ad aver eliminato quasi ogni elemento divino o soprannaturale così centrale nella società del tempo, ha scelto anche di cambiare, eliminare o spostare dei passaggi cronologici dell'Iliade, dalla morte di Achille al ruolo di Patroclo passando per l'uccisione di Agamennone e i funerali di Ettore.
Tra gli altri errori presenti nel film anche la scelta di inserire tecniche di combattimento come la “testuggine romana”, inventata secoli dopo, o scudi rettangolari introdotti solo tempo dopo. Come se non bastasse, sul braccio di Brad Pitt è presente il segno della cicatrice della vaccinazione anti-vaiolo, mentre sulla spalla di Sean Bean è visibile un tatuaggio molto famoso: il “9” elfico che l'attore si è fatto tatuare insieme agli altri otto interpreti che formano la Compagnia dell'Anello dei film di Peter Jackson.
5. Il trono di spade (2011-2019)
Otto stagioni ambientate nei fittizi continenti di Westeros e Essos sono parecchie. Un mondo fantasy immaginario dove convivono re, draghi, cavalieri, nobili e sacerdotesse. Inevitabile che Il trono di spade contenesse qualche disattenzione. La più grande è, senza dubbio, la tazza di Starbucks presente in un'inquadratura durante l'ultima stagione dello show. Così assurda e palese la sua presenza, eppure ignorata da chiunque sul set e in post-produzione, tanto da restare al montaggio finale.
Fortuna che il creatore David Benioff, dopo l'iniziale imbarazzo, ha ammesso di averla presa a ridere. Sempre con una bevanda ha a che fare un altro errore presente nel capitolo finale. Questa volta si tratta di una doppia bottiglia d'acqua di plastica. La prima situata vicino al piede di Samwell Tarly che, poco dopo, compare accanto a quello di Ser Davos nel corso dell'ultima puntata.
6. Pulp Fiction (1994)
Uno dei titoli che hanno definito il cinema degli anni '90, diventandone simbolo indiscusso. Ma anche Pulp Fiction non è esente da disattenzioni. Ne è un esempio una delle sequenze cult del film di Tarantino. Quella in cui i sicari Vincent (John Travolta) e Jules (Samuel L. Jackson) uccidono tre degli uomini che avevano rubato la valigetta al loro capo, Marsellus Wallace. L'errore?
Se si guarda bene dietro le spalle dei due attori, nel muro sono visibili i fori di proiettile esplosi dal quarto uomo, nascosto in bagno, prima ancora che esploda un solo colpo. Per il resto, la pellicola contiene altre inesattezze di raccordi tra una scena e l'altra. Un esempio è il sacchetto del Big Kahuna Burger tenuto da Jules che scompare e riappare tra un'inquadratura e l'altra.
7. Pretty Woman (1990)
La rom com di Garry Marshall ha fatto la storia del genere, lanciando la carriera di Julia Roberts e incassando una cifra record di oltre 463 milioni di dollari al botteghino. Nella scena ambientata dopo il primo incontro tra i due protagonisti, si vede Edward Lewis (Richard Gere) ordinare la colazione in camera per lui e Vivian (Roberts).
La giovane donna viene inquadrata mentre mangia un croissant. Il montaggio di Pretty Woman poi si sposta sul volto dell'uomo. Nel lasso di tempo che intercorre tra le battute "Sono riuscita a finire solo l'ultimo anno di liceo" e "I tuoi genitori devono essere piuttosto orgogliosi, eh?", la macchina da presa torna su Julia Roberts. Questa volta l'attrice stringe tra le mani un pancake. Lo sbaglio più dolce di questa lista!
8. Braveheart - Cuore impavido (1995)
Un altro grande classico del cinema. Uno di quelli visti e rivisti in VHS che ha superato la prova del tempo. Un colossal storico con regista e protagonista Mel Gibson nei panni del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace da cinque Oscar su 10 nomination complessive. Un film ambientato nel XIII secolo che vede il protagonista, dopo l'uccisione della moglie da parte degli occupanti inglesi, alla guida di una sanguinosa rivolta per l'indipendenza della Scozia contro il re Edoardo I.
Visivamente, in oltre 30 anni dall'uscita, chiunque pensa a Braveheart - Cuore impavido vede davanti ai suoi occhi il kilt e il volto dipinto di blu di Gibson. Peccato che il kilt non sarebbe stato inventato prima del XVI-XVII secolo e la pittura facciale non veniva più usata da un secolo. Come se non bastasse, in una delle scene di battaglia è visibile sullo sfondo un automobile. Qualcuno deve essersi dimenticato di chiudere la strada prima del Ciak!
9. C’era una volta a Hollywood (2019)
Dopo Bastardi segna gloria (2009) e Django Unchained (2012), Quentin Tarantino chiude la sua trilogia sul revisionismo storico con C'era una volta a Hollywood. Lo fa attraverso la storia di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), attore televisivo in declino, e della sua controfigura Cliff Booth (Brad Pitt). Nel tentativo di farsi strada a Hollywood, i due si ritrovano a essere i vicini di casa di Sharon Tate (Margot Robbie) qualche mese prima del massacro di Cielo Drive del 1969. Una sceneggiatura, dunque, in cui alcuni noti fatti passati alla Storia vengono deliberatamente modificati.
Ma ci sono altri dettagli che, più semplicemente, sono sfuggiti all'accuratezza storica. In alcune scene si può notare uno Starbucks (catena nata nel 1971), una rampa di uscita numerata (in California non sarebbe arrivata prima del 2002) e il Pussycat Theatre (aperto solo nel 1974). Un altro errore vede protagonista Rick Dalton a bordo di un Boeing 747. Sebbene l'aereo abbia effettuato il suo volo di prova nel febbraio '69, sarebbe entrato in servizio solo nel gennaio 1970.
10. American Sniper (2014)
Sei candidature all'Oscar per un film basato sull'omonima autobiografia di Chris Kyle, il cecchino più letale della storia dei Navy SEAL statunitensi interpretato da Bradley Cooper. Un veterano della guerra in Iraq che Clint Eastwood racconta in un film attento alla rappresentazione realistica della guerra, concentrandosi sul riadattamento dei veterani alla vita civile, tra disturbi post-traumatici e reinserimento nella società.
Una storia votata al realismo, tranne per un dettaglio. Stiamo parlando della sequenza rimasta impressa a chiunque abbia visto il film: quella in cui il personaggio di Cooper stringe tra le braccia il suo neonato. Peccato che qualcuno debba aver pensato che sarebbe stata un'ottima idea sostituire un bambino vero con uno di plastica. Il risultato è così posticcio da rendere l'intera scena involontariamente comica.







































































































