
I 10 migliori drammi storici romantici (e gotici) per anime tormentate
Se i drammi storici con un sapore romantico sono tra i vostri preferiti, il 2026 è il vostro anno. Dopo l’uscita di Hamnet - Nel nome del figlio (2025) sulla tragedia che ha spronato Shakespeare a scrivere l’Amleto, è ora il turno di Cime tempestose (2026). Dopo innumerevoli versioni, tra cui Cime tempestose (1992) con Ralph Fiennes e Juliette Binoche, i ruoli di Catherine e Heathcliff ora appartengono a Margot Robbie e Jacob Elordi.
Il film tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë affronta temi legati all’amore e alla vendetta, che si intrecciano con ossessione e perdita di controllo. Il romanzo è anche un classico della letteratura gotica, grazie all’ambientazione tetra nello sperduto Yorkshire. Dopo la visione di Cime tempestose (2026), se il vostro animo tormentato desiderasse non lasciare quelle atmosfere, potrete godervi i 10 migliori drammi storici, romantici e gotici presenti in questa lista.
Quando le parole d’ordine sono “storico”, “romantico” e “gotico”, Jane Eyre è uno dei primi film che saltano alla mente. La storia d’amore impossibile tra l’omonima protagonista (Mia Wasikowska) e il nobile Mr. Rochester (Michael Fassbender) fa da sfondo a una trama che si tinge ben presto di mistero. Come per Cime tempestose (2026), questo dramma gotico è un altro adattamento di Emily Brontë. Jane Eyre (2011) vi lascerà a bocca aperta grazie alla sua estetica superba, tra costumi, set e fotografia. Anche se la pellicola di Cary Joji Fukunaga appare frettolosa in alcuni passaggi, ergo il decimo posto, la sua visione è indiscutibile grazie alle performance eccelse di Mia Wasikowska e Michael Fassbender.
Intervista col vampiro con Tom Cruise e Brad Pitt rimane un cult senza tempo anche dopo decenni dalla sua uscita. Ciò è dimostrato anche dal ritorno della storia in formato serie TV con Intervista col vampiro (2022). Prima dello show, tutto era cominciato con la pellicola di Neil Jordan. Il film entra nella lista alla posizione nove perché la trama non riesce a mantenere lo stesso livello qualitativo nella prima e seconda parte. Nonostante ciò, la visione vi farà vivere un’esperienza gotica senza paragoni. A vincere su tutto è l’atmosfera macabra data dai set mastodontici e dalla fotografia ricca di ombre.
Guillermo del Toro è il regista moderno che ha innalzato di più il genere gotico. Non a caso, scoprirete più avanti che Frankenstein non l’unico film del regista messicano nella lista. Il suo tocco di mida per tutto ciò che è gotico non poteva non incontrare il romanzo di Mary Shelley, iconico lavoro letterario dark. Come sempre, i film del regista brillano per un world-building fenomenale. I set di grande respiro sono illuminati e velati allo stesso tempo da un gioco di luci e ombre sublime. I costumi lasciano a bocca aperta e ci fanno pensare allo sfarzo di Barry Lyndon (1975). Forse un film su Frankenstein nel 2025 risulta fuori tempo massimo ed è per questo che si posiziona all’ottavo posto. Tuttavia, come possiamo noi negare a un luminare del gotico un’opera di tale bellezza.
Tutti i film nella lista hanno una forte impronta storica, a eccezione di due titoli che non potevano assolutamente mancare. Uno di questi è Il corvo con lo strepitoso Brandon Lee. Nonostante l’ambientazione moderna, i temi dell’amore e della vendetta nel film di Alex Proyas creano una sintonia tematica eccellente con Cime tempestose (2026). L’unica pecca che lascia questa opera così suggestiva al settimo posto è la trama, a tratti prevedibile. Nonostante ciò, l’estetica gotica spicca in maniera evidente similmente a Frankenstein (2025). Ne Il corvo (1994) non c’è mai il sole, la pioggia è incessante e il paesaggio urbano spunta tra l’oscurità della notte. L’atmosfera dark è completata da una colonna sonora rock d’eccezione, con mostri sacri gotici come The Cure e Nine Inch Nails.
Dracula di Bram Stoker è uno dei film storici dal sapore gotico più apprezzati di sempre. Prima di parlare dei motivi per cui la pellicola di Francis Ford Coppola deve essere vista, è meglio parlare fin da subito dell’elefante nella stanza. È vero, la prova di Keanu Reeves è mediocre e, per certi versi, quasi buffa. Per questa ragione, il film sfiora la metà della classifica. Se si riesce ad andare oltre, ci si ritrova immersi in un universo oscuro di prim’ordine. Coppola spinge l'acceleratore estetico con una fotografia e delle location tanto lussuriose quanto funeree. La colonna sonora dal tono epico e sinistro completa il tutto. Se cercate altri capolavori visivi da brividi come Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) e Byzantium (2013), l’avete trovato.
Mademoiselle di Park Chan-wook mostra tutta la forza creativa a cui ci ha abituato il regista sudcoreano. Tra colpi di scena, una trama avvolta nel mistero e un’impronta visiva da capogiro, il film con Kim Min-hee e Ha Jung-woo entra di diritto in questa lista. Gli aspetti romantici del film sono mitigati da una vena erotica spiccata e contorta, che aggiunge al racconto uno strato torbido. Come per Dracula di Bram Stoker (1992) e Intervista col vampiro (1994), le location eleganti illuminate da una fotografia tenue elevano l’ambientazione temporale vintage dell’opera. Mademoiselle (2016) si assesta al quinto posto per un ritmo a tratti troppo posato. I fan dei thriller che si prendono il loro tempo, invece, saranno estasiati da questa visione.
Nuova posizione, altro film atmosferico come Frankenstein (2025) in cui lo spettatore vorrebbe perdersi. Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch è la seconda pellicola moderna insieme a Il corvo (1994). Non poteva mancare per i temi legati al vampirismo, all’amore, alla decadenza e al romanticismo di stampo gotico. Anche se la mancanza di una trama coesa lascia la pellicola al quarto posto, Solo gli amanti sopravvivono (2013) supera questo neo grazie a un’estetica eccellente e a linee di dialogo intelligenti e filosofiche. Nonostante l’apparente sofisticazione, il film non si prende sul serio ed esprime tutta la sua forza emotiva senza l’utilizzo di fronzoli. Per fan di The Addiction - Vampiri a New York (1995) e Il bacio della pantera (1982).
Rebecca - La prima moglie è il suo primo film di Alfred Hitchcock negli Stati Uniti e coniuga il thriller secondo canoni romantici e gotici. La forza di questo classico, tratto dalla penna di Daphne du Maurier, è proprio l'intrecciarsi di queste due sensibilità. La storia d’amore tra Maxim de Winter (Laurence Olivier) e la sua seconda moglie senza nome (Joan Fontaine) è sempre influenzata dal fantasma della prima moglie Rebecca. Oltre al romanticismo smorzato dal passato torbido, gli accenti gotici e romantici vengono espressi anche visivamente. Rebecca - La prima moglie (1940) ha una fotografia che spinge forte sulle ombre, ma smussando il contrasto tra bianco e nero. Il risultato è un equilibrio perfetto, tetro e soffuso. La terza posizione è assicurata.
Il contributo di Guillermo del Toro a questo sottogenere di film ha trovato il suo apice in Crimson Peak (2015). Un dramma storico che si esprime in chiave romantica e gotica trova il suo punto di forza nell’atmosfera. Il film con Mia Wasikowska e Tom Hiddleston colpisce nel segno in questo senso. Le scenografie sono sontuose e decadenti, la fotografia bilancia i toni scuri con sprazzi di colori alla Mario Bava e i costumi sfarzosi danno un indizio su dove sia finita buona parte del budget. L’atmosfera giusta fa sì che gli attori e le attrici possano esprimere al meglio tutto il range di emozioni - amore, passione, terrore, stupore, curiosità - necessarie per questo genere di film. Crimson Peak (2015) si aggiudica il secondo posto perché centra il punto con forma e sostanza.
Se c’era un regista che poteva competere con Guillermo del Toro sull’estetica gotica, questo è Tim Burton. Il mistero di Sleepy Hollow va controcorrente rispetto a Crimson Peak (2015), optando per una fotografia dai colori desaturati. L’elemento gotico spicca anche con alcuni temi ricorrenti d’impatto: il bosco in autunno, un villaggio sperduto e le storie di fantasmi. Come per Rebecca - La prima moglie (1940), Il mistero di Sleepy Hollow (1999) si appoggia sulla storia d’amore tra Ichabod Crane (Johnny Depp) e Katrina Van Tassel (Christina Ricci) per riportare equilibrio tra il gotico e il romantico. Forse tra i più sottovalutati di Burton, Sleepy Hollow (1999) è invece uno dei suoi picchi artistici.




































