Il film con il maggiore incasso nella storia del cinema. Il biglietto da visita di Avatar di James Cameron è di quelli che contano. Una cifra stratosferica di 2,92 miliardi di dollari al box office mondiale per un titolo che ha segnato un prima e un dopo nella storia del cinema. Pensato dal regista già nel 1996, ma troppo dispendioso per l'epoca e con una possibilità tecnologica ancora troppo limitata che lo convinse a realizzare Titanic (1997), il film ha dato vita a una delle saghe più ambiziose e maestose di sempre. Non a caso c'è un calendario cinematografico che arriva fino al 2031 per un totale complessivo di cinque film.
Realizzato con un mix di motion capture, performance capture facciale, CGI e simulcam, il franchise sci-fi prende ispirazione dalla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte firmata da Edgar Rice Burroughs che il regista ha aggiornato ambientandola nel futuro. Più precisamente su Pandora, satellite che ospita la popolazione indigena dei Na'vi minacciata dal Popolo del cielo, gli umani, che vuole colonizzarla. Un kolossal che affronta tematiche universali come la paura del diverso, ma anche temi legati alla salvaguardia della natura e all'operato disastroso dell'uomo.
JustWatch ha stilato la lista di tutti i film della saga creata da James Cameron.
Avatar (2009)
Ci sono voluti 12 anni di lavoro per realizzare il primo film del franchise. La storia è quella del marine paraplegico, Jake Sully (Sam Worthington), inviato su Pandora per infiltrarsi tra Na'vi che si ritrova combattuto tra i suoi ordini e la protezione del satellite e i suoi abitanti, innamorandosi della guerriera Neytiri (Zoe Saldana). Un film capace di ridefinire l'esperienza cinematografica grazie a un 3D immersivo e avvolgente che ci catapulta nel mondo immaginato dal regista, per il quale ha dato vita anche a una lingua ideata dal linguista Paul Frommer.
Due ore e 40 minuti di bellezza mozzafiato, scene d'azione cariche di tensione e avventura che si intrecciano con temi ecologisti e anti-bellici. Così avanti per l'epoca in cui è uscito che molte delle attrezzature e degli effetti speciali sono stati realizzati per poter dare vita alle immagini del blockbuster. Un'opera profondamente innovativa e ambiziosa. Se hai amato Pocahontas (1995) e apprezzato l'universo visivo di Alita - Angelo della battaglia (2019), devi recuperare Avatar.
Avatar – La via dell'acqua (2022)
Dopo un successo di pubblico, critica e botteghino senza precedenti, le aspettative per Avatar - La via dell'acqua erano decisamente alte. La lavorazione ha richiesto 13 anni per portare sullo schermo il film dal budget più alto di sempre (tra i 350 e i 460 milioni di dollari) ambientato 15 anni dopo gli eventi raccontati nel primo. Ritroviamo Jake Sully e Neytiri intenzionati a proteggere la loro famiglia e i Na'vi da una nuova minaccia umana trovando rifugio presso il popolo acquatico dei Metkayina. Questo permette al film di addentrasi visivamente e narrativamente nel mondo della barriera corallina regalandoci nuove sequenze meravigliose e ultra dettagliate del mondo acquatico di Pandora.
La natura ecologista del film trova, quindi, una nuova strada per manifestarsi, riconfermando il suo messaggio. Molto centrale anche il tema della genitorialità con i figli dei Sully che iniziano a prendere la scena nel corso dei 192 minuti di durata. Anche qui gli effetti speciali spostano più avanti l'asticella di ciò che è possibile realizzare. Ne sono un esempio le sequenze ambientate sotto la superficie dell'acqua o lo scontro finale. Da vedere se sei un amante dei mondi alieni futuristici e visivamente epici come Dune (2021) e Blade Runner 2049 (2017).
Avatar – Fuoco e Cenere (2025) -
Il capitolo più politico della saga. Avatar – Fuoco e Cenere ci riporta a Pandora, ma questa volta i personaggi sono alle prese con tematiche più intime come l'elaborazione del lutto e la tensione all'interno del nucleo familiare. Inoltre è palese come James Cameron stia lentamente spostando l'attenzione sulle generazioni più giovani, quelle capaci di abbracciare la battaglie ecologiste con maggiore enfasi.
Ma, se nei primi due capitoli il nemico era solo l'essere umano, questa volta i Na'vi devono vedersela anche con il Popolo della Cenere e la loro spietata leader Varang. Il regista, poi, pone maggiore enfasi sulla natura anti-colonialista dell'intero franchise. Un altro capitolo tecnicamente e visivamente ineccepibile, dove però non manca un retrogusto di dejà-vù nonostante l'esperienza di visione rimanga impressionante. Con una lunghezza di 3 ore e 17 minuti, la pellicola merita di essere vista, specie se sei fan del franchise.




































































































