Da Pets – Vita da animali (2016) a Sing (2016) passando per L'isola dei cani (2018), Madagascar (2005) o Il libro della giungla (1967), la quantità di film dedicati al mondo animale è impressionante. Che sia raccontato in chiave comica o drammatica, poco importa. Al centro ci sono sempre storie che, a prescindere dal genere, hanno la capacità di emozionare e colpire chiunque le guardi.
Sarà perché sono creature meravigliose, buffe, pure o perché – nella loro versione antropomorfa – permettono di farci specchiare in loro con tutta l'ironia che ne deriva.
Ma c'è anche un altro motivo che ha reso i film con protagonisti gli animali così importanti. Attraverso avventure, racconti commoventi o storie fantastiche la nostra percezione del regno animale è cambiata permettendoci di accrescere la nostra consapevolezza e sensibilità nei confronti di tematiche come la caccia o la cattività. Perché il modo in cui trattiamo gli animali racconta molto di chi siamo come individui e società. JustWatch ha stilato una lista di film che hanno cambiato il modo in cui trattiamo gli animali.
1. Dumbo – L'elefante volante (1941)
Uno dei classici Disney più amati e strappalacrime di sempre. Dumbo – L'elefante volante vede protagonista un piccolo e dolce pachiderma dalle orecchie giganti. Deriso per il suo aspetto e separato dalla madre, scopre di poter volare diventando una star del circo. Realizzato all'inizio degli anni 40, il film ha contribuito a cambiare al modo in cui guardiamo agli spettacoli itineranti.
Dietro la magia dei numeri e dei trucchi c'è spesso la sofferenza emotiva degli animali sfruttati e tenuti in condizioni di schiavitù. Lo dimostra una delle sequenze più strazianti della storia del cinema: quella in cui il piccolo protagonista fa visita alla madre incatenata dentro una cella. Se hai pianto tutte le tue lacrime guardando Bambi (1942), prepara i fazzoletti per replicare con Dumbo.
2. La carica dei 101 (1961)
Nel corso della sua lunga storia, Disney ha sensibilizzato su svariati temi attraverso i suoi film. Tra questi anche La carica dei 101. La storia di due dalmati impegnati a salvare i propri cuccioli dalla perfida Crudelia De Mon che vorrebbe trasformarli in una pelliccia maculata.
Attraverso i suoi piccoli protagonisti, quel capo di abbigliamento così alla moda ha permesso di riflettere sulla crudeltà ingiustificata che si cela dietro un simbolo di lusso, sottolineando la sofferenza alla quali gli animali sono costretti a sopperire. Un'ora e 40 minuti di dolcezza, amore familiare (umano e animale) e una nuova consapevolezza e sensibilità verso i diritti degli animali. Se ti è piaciuto Crudelia, il live action del 2021 con Emma Stone, devi recuperare il classico animato.
3. Free Willy – Un amico da salvare (1993)
Un classico per ragazzi degli anni '90. Free Willy – Un amico da salvare è la storia del legame speciale che si instaura tra un dodicenne orfano e un'orca in cattività. Sarà proprio il giovane protagonista a mettere in atto un piano per liberarla e farla tornare in mare aperto. L'impatto sul pubblico fu tale che, all'indomani dell'uscita in sala, si scatenò un vero e proprio movimento per liberare Keiko, l'orca scelta per interpretare Willy.
Catturato nel 1979, venduto ad un acquario islandese e poi a un parco acquatico messicano, il mammifero marino fu liberato senza mai, però, riuscire a riunirsi a un branco o sostenersi da solo. La sua storia è stata in grado di cambiare la nostra percezione sulle orche portando anche alla chiusura di molti programmi di cattività. Quasi due ore in cui “amicizia” fa rima con “libertà”. Da vedere se Il mio amico Nanuk (2014) ti ha fatto commuovere.
4. Babe – Maialino coraggioso (1995)
Adattamento dell'omonimo romanzo di Dick King-Smith, Babe – Maialino coraggioso è un classico del cinema per tutta la famiglia. Il suo piccolo, dolce ed eroico protagonista è un Large White rosa vinto come premio in una fiera della contea destinato alla tavola di Natale prima di dimostrare di essere un ottimo “cane” da pastore. In un'ora e mezza, la pellicola di Chris Noonan ci (di)mostra come gli animali non si dividano tra quelli da compagnia e quelli da servire a tavola con un contorno di verdure.
Non a caso, dopo l'uscita del film e l'ottimo risultato al botteghino, si è registrato un aumento di alimentazione vegetariana. Lo stesso James Cromwell, l'attore che veste i panni del fattore Hoggett, alla fine delle riprese ha scelto di adottare un'alimentazione senza carne. Perché lui, come tanti nel pubblico, ha visto cambiare la sua percezione nei confronti di animali come i maiali comunemente intesi come cibo e non come esseri viventi in grado di provare emozioni. Se ti sei emozionato guardando La tela di Carlotta (2006), non puoi perderti un classico come Babe – Maialino coraggioso.
5. Alla ricerca di Nemo (2003)
"Sono uno squalo, non una macchina mangia-tutto senza cervello. Se devo cambiare la mia immagine, devo prima cambiare me stesso. I pesci sono amici, non cibo". Basta questa frase pronunciata dallo squalo bianco Bruto durante il suo incontro con Marlin e Dory per capire quanto Alla ricerca di Nemo abbia uno spirito ecologista. Uno dei più grandi successi della Pixar su un pesciolino pagliaccio catturato da un subacqueo e rinchiuso in un acquario.
Un film d'animazione che per 100 minuti ci ha condotti in fondo al mare per mostrarci la meraviglia degli ecosistemi marini e la loro fragilità messa in pericolo dall'uomo e la sua condotta sconsiderata. C'è anche un altro lato della medaglia, però. Dopo l'uscita del film si è riscontrato l'aumento della richiesta di pesci pagliaccio nei negozi di animali. Una domanda che andava a scontrarsi con il messaggio stesso del film che mostra gli acquari come delle prigioni, sottolineando lo stress che gli animali vivono in cattività. Se vuoi approfondire queste tematiche, puoi vedere anche il sequel Alla ricerca di Dory (2016).
6. Ferdinand (2017)
Dalla Spagna all'America Latina passando per il sud della Francia. Sono numerosi i Paesi in cui la corrida è una tradizione che si perde nei secoli. Una tradizione – aggiungiamo – disumana e crudele. Nel 2017 ci ha pensato un film d'animazione, Ferdinand, a puntare il dito contro lo spietato spettacolo. Lo ha fatto con la storia del toro dal cuore d'oro e l'indole pacifica che dà il titolo alla pellicola.
Un bovino che alle arene preferisce i prati fioriti e che cerca di sfuggire a un destino che sembra segnato. Capace di abbracciare un pubblico vasto, in un'ora e 48 minuti il film ha permesso di sensibilizzare le nuove generazioni e far riflettere quelle più grandi cresciute senza troppo mettere in discussione la tauromachia. Senza mai dimenticare la sua natura di film d'animazione, Ferdinand sottolinea quanto sia ingiustificata la violenza contro gli animali in virtù di una manifestazione. Da vedere se hai apprezzato Galline in fuga (2000).
7. Okja (2017)
Quello di Bong Joon-ho è un film manifesto sull'orrore dell'industria della carne e i dubbi etici legati alle biotecnologie. La storia ruota attorno a una ragazzina coreana, Miija, che fa di tutto per impedire a una potente multinazionale di mettere le mani su Okja, il suo supermaiale e amico geneticamente modificato.
Un dramma sci-fi di 120 minuti capace di far riflettere sul consumo etico della carne e sul trattamento che riserviamo agli animali mandati al macello dopo un'esistenza vissuta in allevamenti dove esiste solo sofferenza. Il potere del cinema che ha portato molti spettatori a decidere di diventare vegani o vegetariani dopo la visione. Se ami la satira del regista coreano di Snowpiercer (2013) e Parasite (2019), non puoi non vedere Okja.
8. Kangaroo – Una storia di amore e odio (2019)
Insieme ai koala sono un simbolo dell'Australia. Stiamo parlando dei canguri, i protagonisti di Kangaroo – Una storia di amore e odio, documentario diretto dalla coppia di cineasti-animalisti Kate e Michael McIntire. Un film d'inchiesta che in 103 minuti svela una verità scioccante sul massacro che vede vittime i mammiferi marsupiali nello stesso Paese che li ha eletti ad emblema.
La risposta alla visione è stata così forte che il documentario ha portato moltissimi attivisti in tutto il mondo a chiedere un inasprimento delle leggi per tutelare gli animali selvatici. Inoltre, svariate aziende di abbigliamento hanno smesso di utilizzare la pelle di canguro per la realizzazione di scarpe. Da recuperare se The Cove – La baia dove muoiono i delfini (2009) ti ha fatto emozionare e sdegnare.
9. Il mio amico in fondo al mare (2020)
Chi l'avrebbe mai detto che un documentario su un polpo sarebbe stato capace di commuoverci fino alle lacrime? Eppure è successo con Il mio amico in fondo al mare, film diretto da Pippa Ehrlich e James Reed che documenta l'amicizia tra il regista Craig Foster e un polpo in una foresta di alghe in Sudafrica nel corso di un anno.
Un'ora e 25 minuti in cui ogni pregiudizio viene abbattuto a colpi di empatia. Il mollusco cefalopode protagonista viene mostrato in tutta la sua intelligenza, curiosità e capacità di provare emozioni. Grazie al documentario si è aperta una discussione sulla crudeltà insensata e ingiustificata degli allevamenti intensivi di polpi, oltre a sottolineare l'importanza di proteggere gli habitat marini. Da recuperare se sei rimasto colpito dalla visione di Gunda (2021).
10. Zootropolis 2 (2025)
Un sequel che si concentra nel raccontare la ricchezza insita nella diversità. Con Zootropolis 2 la volpe Nick e la coniglietta Judy si ritrovano a condurre una nuova indagine che scuote dall'interno la loro comunità che da anni ha relegato ai margini i rettili. Ma è proprio la determinazione della vipera blu Gary a permettere al film di parlare di pregiudizi e stereotipi. Quelli che, stando ai dati che arrivano dalla Cina, sembrerebbero essere stati superati.
Nello Stato asiatico, infatti, molti giovani stanno acquistando vipere velenose spinte dalla visione del film che incoraggia ad andare oltre i preconcetti che da sempre accompagnano determinate specie animali. Quello che stona è lo stato di cattività nel quale si troveranno a vivere questi rettili. Ma se c'è qualcosa che il film fa nei suoi 107 minuti, è senza dubbio quello di sottolineare l'importanza della coesistenza, del rispetto e del diritto di ogni specie a esistere senza essere vittima di costrizioni. Se hai adorato Zootropolis (2016), non resterai deluso da questo nuovo capitolo.





































































































