Mentre Checco Zalone continua a macinare record su record al botteghino con il suo Buen Camino, (2025) che chiude l'anno cinematografico italiano facendo respirare gli esercenti dopo mesi tentennanti, è tempo di bilanci.
Il 2025 è stato un anno di ottimi film e serie TV per il nostro mercato. Da M – Il figlio del secolo (2025) con Luca Marinelli a Le città di pianura (2025) di Francesco Sossai passando per l'irresistibile Raul Gatti di Pierfrancesco Favino ne Il maestro (2025), L'arte della gioia (2025) di Valeria Golino, l'esordio alla regia di Greta Scarano con La vita da grandi (2025) o Il mostro (2025). Il 2026 si appresta a non essere da meno, tra il ritorno di Gabriele Muccino con Le cose non dette (2026) e Luca Argentero nei panni inediti di un legale in Avvocato Ligas (2026).
JustWatch ha stilato una lista delle serie TV e dei film più attesi del 2026.
1. Portobello (2026)
Dopo il rapimento Moro raccontato in Esterno notte (2022) – inserita dal New York Times tra le migliori serie dell'anno insieme a M – Il figlio del secolo – Marco Bellocchio torna ad occuparsi della storia italiana. Lo fa attraverso uno degli errori giudiziari più clamorosi mai visti nel nostro Paese: quello dell'arresto di Enzo Tortora accusato ingiustamente di associazione camorristica e traffico di droga. Portobello arriverà il 20 febbraio su HBO Max dopo essere stata presentata in anteprima a Venezia 82.
La serie, ambientata nel 1983, seguirà il celebre presentatore interpretato da Fabrizio Gifuni passare dall'apice del successo al dramma umano e legale vissuto a causa delle false accuse mosse nei suoi confronti dal camorrista Giovanni Pandico (Lino Musella). Un'analisi dei risvolti drammatici scaturiti dalla gogna mediatica e della fragilità del nostro sistema giudiziario. Nel cast anche Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, Carlotta Gamba, Irene Maiorino, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Pier Giorgio Bellocchio, Alessio Praticò e Gianfranco Gallo.
2. La grazia (2026)
Film di apertura di Venezia 82 dove Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, La grazia segna il ritorno di Paolo Sorrentino alla regia dopo l'accoglienza contrastante di Parthenope (2024). Nelle nostre sale dal 15 gennaio, il film vede Servillo nei panni di Mariano De Santis, fittizio presidente della Repubblica giunto alla fine del suo mandato. Vedovo e cattolico ha una figlia, Dorotea (Anna Ferzetti), giurista come lui. Tra i suoi ultimi compiti quello di prendere una decisione su due richieste di grazia. Un dilemma che finirà per intrecciarsi con il suo privato. Un film malinconico, a tratti divertentissimo – merito di personaggi come Coco Valori – che parla di memoria, potere, dubbio e condizione umana.
3. Nord Sud Ovest Est (2026)
Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883 è stata una delle grandi sorprese del 2024. Un racconto immerso negli anni '90 con protagonisti due adolescenti di Pavia, Max Pezzali e Mauro Repetto, con il sogno di fare musica. L'origin story degli 883 che, dalle loro camerette di periferia, sono riusciti a scalare le classifiche facendo cantare e ballare tutta l'Italia.
Quest'anno su Sky vedremo Nord Sud Ovest Est, secondo e ultimo capitolo che in otto episodi ambientati nel 1993 ci mostra i due amici interpretati da Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli alle prese con il peso della fama e le prime crepe nella loro amicizia. Sydney Sibilia (anche regista), Francesco Agostini e Marco Pettenello hanno firmato la sceneggiatura che vede il duo muoversi tra la Milano delle case discografiche e delle feste agli Stati Uniti sognati da bambini. La storia di un sogno diventato realtà e delle tante sfumature che può significare.
4. Succederà questa notte (2026)
Sul suo account Instagram Nanni Moretti ha condiviso un video di lui e il cast del suo ultimo film, Succederà questa notte, che cantano sulle note di Incoscienti giovani di Achille Lauro, diventando immediatamente virale. La pellicola dovrebbe uscire nella primavera 2026 e vede il regista tornare a dirigere un film la cui sceneggiatura è basata su un'opera di Eshkol Nevo, uno dei racconti di Legami, dopo l'adattamento di Tre piani.
Un racconto corale sui sentimenti e le relazioni umane che guarda alle paure, ai desideri e alle fragilità della contemporaneità. Girato tra Roma, Torino e la Spagna, il film vede la partecipazione di Jasmine Trinca – con la quale Moretti torna a lavorare a 25 anni di distanza da La stanza del figlio (2001) - Louis Garrel, Elena Lietti, Angela Finocchiaro, Antonio De Matteo, Andrea Lattanzi e Melina Åkerman.
5. Due spicci (2026)
L'annuncio ufficiale è arrivato dal Lucca Comics and Games dal diretto interessato che ha condiviso la notizia con il pubblico salendo su un palco e scrivendo il titolo su una lavagna. Il 2026 segna il ritorno di Zerocalcare su Netflix con Due spicci, una nuova serie animata originale dopo il successo globale di Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023).
Ancora nessun dettaglio ufficiale è stato diffuso sulla trama, ma quello che è certo è che la storia è scritta e diretta dal fumettista. Altra anticipazione quella del ritorno di Valerio Mastandrea nei panni dell'Armadillo, la coscienza cinica e pigra dello stesso Zerocalcare in tutte le strisce e i libri a fumetti dell'autore romano. La serie sarà prodotta da Movimenti Production in collaborazione con Bao Publishing.
6. Gli ultimi giorni di vita di Leonardo Revelli, figlio unico (2026)
Dopo le sceneggiature di Più buio di mezzanotte (2014) e Una famiglia (2017), Stefano Grasso debutta alla regia di un lungometraggio con Gli ultimi giorni di vita di Leonardo Revelli, figlio unico. Una storia scritta dallo stesso regista insieme a Massimo Gaudosio, Giuditta Avossa e Caterina Venturini con protagonista Francesco Gheghi nei panni di Leonardo, un giovane uomo che sembra avere tutto.
L'amore, il lavoro dei sogni e due genitori – interpretati da Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi - che lo hanno sempre fatto sentire speciale. Quando sua madre si ammala, il ragazzo si ritrova senza più punti di riferimento ed è costretto a ridefinire se stesso attraverso un intenso confronto con il padre. Un film sulla perdita delle certezze, l'impatto del dolore nelle nostre vite e il faccia a faccia con la nostra mediocrità di individui.




































































































