Stereotipi ridicoli (ma iconici) che continuiamo a vedere nei film horror

Pubblicato il

Gabriella Giliberti

Gabriella Giliberti

Editor a JustWatch

Parte del divertimento dell’horror è proprio questo: sapere già cosa succederà e comunque urlare allo schermo “NO, NON FARLO!”. Alcuni tropi narrativi sono talmente radicati che fanno quasi parte del contratto con il pubblico: ci aspettiamo che i personaggi facciano scelte assurde, che l’assassino torni dall’oltretomba, che i cellulari muoiano al momento sbagliato.

Eppure, per quanto siano ridicoli, sono anche rassicuranti: sono il linguaggio condiviso del genere. Qui raccogliamo alcuni stereotipi horror ancora diffusissimi (chiamati "trope" in inglese), spiegando perché funzionano o perché non dovrebbero più, e indicando film che li incarnano alla perfezione. Ogni voce è una mini-recensione: così puoi decidere subito se è il tipo di paura (e di stupidità) che fa per te.

1. Separarsi senza una buona ragione

Il gruppo è in pericolo, il killer è lì fuori… quindi la decisione logica è: “Dividiamoci!”. È uno dei tropi più presi in giro di sempre, ma anche uno dei più utili per i registi: separare i personaggi permette di isolarli, farli morire uno alla volta e creare tensione a pacchetti. Quella casa nel bosco (2012) lo usa e lo smonta in modo geniale: il film parte come il classico “ragazzi in una baita” e poi rivela che i loro comportamenti stupidi – inclusa la scelta di dividersi – sono letteralmente manipolati da una cabina di controllo che orchestra i cliché dell’horror. 

Da vedere se ti piacciono gli horror meta alla Scream (1996) e vuoi ridere proprio delle convenzioni che ami. Il pubblico ideale è chi conosce il genere abbastanza da cogliere le citazioni, ma ha ancora voglia di saltare sulla sedia quando le cose vanno (di nuovo) malissimo.

2. Fluidi misteriosi? Tocchiamoli, annusiamoli, magari assaggiamoli

Altro grande classico: personaggi addestrati, magari scienziati, trovano sostanze sconosciute, viscide, magari aliene. E la loro prima reazione è… infilarci le mani, avvicinarsi con la faccia, portarsele in laboratorio senza nessuna precauzione. In Prometheus (2012) il famigerato “black goo” è un concentrato di questo tropo: liquido nero di origine ignota, capace di dissolvere e ricombinare la materia vivente, usato con una leggerezza quasi suicida da androidi e umani. 

Il film mescola fantascienza e body horror, ma molti spettatori ricordano soprattutto la frustrazione di vedere personaggi super qualificati fare scelte da “primo giorno al campeggio horror”. È consigliato a chi ama la saga di Alien (1979) e vuole un prequel più filosofico (e caotico), e a chi si diverte a urlare “non toccarlo!” sapendo benissimo che lo faranno.

3. Nessuno ti crede: forze dell’ordine e adulti irrealisticamente scettici

Altro trope-pilastro: il/la protagonista racconta ciò che sta succedendo – mostri, stalker sovrannaturali, case infestate – e nessun adulto o poliziotto lo prende sul serio. In A Nightmare on Elm Street (1984), Nancy prova ripetutamente ad avvertire genitori e polizia che qualcuno sta uccidendo i ragazzi nei sogni, ma viene trattata come isterica o disturbata; suo padre, che è un poliziotto, arriva sempre tardi, minimizza o la blocca “per proteggerla”, costringendola a cavarsela da sola. 

Questo tropo è talmente diffuso da essere considerato uno dei più abusati in assoluto dai fan dell’horror, ma funziona perché aumenta la sensazione di isolamento e impotenza. Il film è imperdibile per chi ama gli slashers anni ’80 e le “final girl” intelligenti, ed è perfetto per chi vuole un horror dove la vera paura è anche non essere creduti da chi dovrebbe proteggerci.

4. Il killer torna per un ultimo spavento

Se pensi che il film sia finito… non è finito. Il “final scare” è uno dei tropi più longevi: il mostro o l’assassino apparentemente sconfitto che torna per un’ultima inquadratura, spesso sotto forma di jumpscare. In Halloween (1978), dopo lo scontro finale, il corpo di Michael Myers scompare, lasciando lo spettatore con il dubbio che sia ancora vivo e ovunque. 

In Carrie, la scena del cimitero con la mano che sbuca dalla tomba è talmente famosa da essere ancora oggi citata come uno dei finali più spaventosi in assoluto, e ha ispirato altri horror come Venerdì 13 (1980) a chiudere con un colpo di coda simile. Questi film sono perfetti per chi ama l’horror classico anni ’70 e ’80 e vuole capire da dove arriva quella sensazione di “non è mai davvero finita” che ancora oggi chiude tantissime saghe.

5. Nessun segnale, batteria scarica: il complotto contro i cellulari

Da quando esistono gli smartphone, l’horror ha dovuto trovare continuamente scuse per toglierli di mezzo: niente campo, batteria al 2% proprio quando serve, telefoni rotti o rubati, zone misteriose dove la tecnologia smette di funzionare. Il trope è talmente diffuso da avere un nome tutto suo, “Cell Phones Are Useless”: i telefoni vengono persi, si scaricano o diventano improvvisamente inservibili, come eredi moderni del vecchio “hanno tagliato i fili del telefono”. 

Un esempio perfetto è The Descent (2005): un gruppo di amiche si avventura in una grotta inesplorata, dove ovviamente non c’è traccia di segnale. L’ambientazione sotterranea rende credibile l’assenza di tecnologia, ma di fatto serve a incastrare le protagoniste in un incubo senza vie di fuga, tra crolli, claustrofobia e creature che si muovono al buio meglio di loro. È uno di quei casi in cui l’escamotage “niente telefono” non è solo una scorciatoia, ma diventa parte integrante della tensione. Consigliato se ami i survival horror duri e puri, con pochissime vie d’uscita e un crescendo di panico fisico. Pubblico ideale: chi non soffre troppo di claustrofobia… o vuole scoprire di soffrirne guardando il film.

6. Restare nella casa infestata (quando chiunque di noi se ne andrebbe)

Altro grande classico: la casa è chiaramente maledetta, succedono cose orribili, ma la famiglia resta. In The Conjuring (2013), i Perron si trasferiscono in un casale del Rhode Island e iniziano a subire fenomeni sempre più violenti: odori inspiegabili, rumori, apparizioni, possedimenti. Eppure la fuga non è un’opzione immediata, perché gli spiriti si “attaccano” alla famiglia e non solo al luogo, complicando la via di uscita. 

Da un lato, è un trope un po’ ridicolo (“mettete in vendita e via”); dall’altro, riflette problemi reali: mutui, povertà, mancanza di alternative. Qui l’horror funziona anche come metafora delle situazioni tossiche da cui è difficile andarsene. The Conjuring è consigliato a chi ama i ghost movie classici e le storie “alla vecchia scuola”, con lento crescendo di tensione e un forte elemento famigliare.

7. La porta che non deve essere aperta (e, invece, puntualmente…)

Se c’è una cosa che l’horror ci ha insegnato è questa: se ti dicono di non aprire una porta, quella è ESATTAMENTE la porta che verrà aperta. È un tropo semplicissimo ma potentissimo: una soglia proibita, una regola chiara (“non scendere in cantina”, “non varcare quella stanza”, “non oltrepassare quella porta”), e qualcuno che la infrange per curiosità, arroganza o pura stupidità.

Nel classico Non aprite quella porta (1974), il titolo italiano è praticamente un tutorial anti-horror che i personaggi ignorano in ogni modo possibile: esplorano case sconosciute, entrano dove non dovrebbero, varcano soglie che li portano dritti nelle braccia di Leatherface e famiglia. L’orrore scatta proprio nel momento in cui capiamo che quella porta non è solo un oggetto fisico, ma il confine tra “siamo ancora in tempo per andarcene” e “ormai è troppo tardi”.

Un’altra variante iconica è La Casa (1981): la botola della cantina che non andrebbe mai sollevata, sigilli misteriosi, libro maledetto… e ovviamente qualcuno decide di leggere ad alta voce l’incantesimo proibito. Qui la porta non è solo un limite, è un invito: l’horror vive del desiderio (nostro e dei personaggi) di vedere cosa c’è dall’altra parte, anche sapendo che ci farà malissimo. Questo trope è perfetto per chi ama l’horror “da rito” – quello in cui sai che la porta verrà aperta e ti gusti ogni secondo che porta a quel gesto inevitabile. Ideale anche per chi apprezza metafore più sottili: ogni porta proibita è, in fondo, una scelta sbagliata a cui non si può più rimediare.

8. Correre, inciampare, cadere (sempre al momento peggiore)

La scena è sempre quella: protagonista che corre nel bosco o in un corridoio, panico totale, e poi… trip! cade rovinosamente, si incastra in un ramo, si sloga qualcosa. È diventato talmente riconoscibile da essere spesso citato come uno dei cliché più odiati, legato all’immagine della “bionda che inciampa mentre scappa dal killer”. 

Per quanto sia facile prenderlo in giro, il trope ha una base realistica (chi non inciamperebbe correndo al buio in un bosco pieno di radici?) ma viene usato così tanto da sembrare un obbligo contrattuale. Lo trovi in infiniti slasher anni ’80 e ’90, e viene parodiato apertamente in saghe come Scary Movie (2000). È ideale per chi ama gli horror “da popcorn”, dove metà del piacere sta nel criticare le decisioni dei personaggi… mentre in realtà faremmo probabilmente lo stesso.

9. Il mostro che cammina lentamente ma ti raggiunge lo stesso

Altro trope amatissimo: la creatura non corre mai, ma è inarrestabile. Michael Myers in Halloween è l’esempio perfetto: cammina con passo regolare, quasi annoiato, eppure raggiunge vittime che scappano urlando. 

In It Follows (2015), l’entità che perseguita i protagonisti li tallona a passo lento ovunque vadano: è “molto lenta, ma non stupida”, e non si ferma mai, trasformando una camminata in un incubo senza fine. È un tropo che sembra ridicolo (“basta camminare più veloce!”) ma in realtà tocca paure profondissime: la minaccia costante, l’ansia che prima o poi qualcosa ci raggiungerà comunque. Questi film sono perfetti per chi preferisce un horror più atmosferico, dove il terrore nasce dal tempo che passa e dalla consapevolezza che non puoi correre per sempre.

10. La “final girl” forte… ma nessuno la ascolta finché non è troppo tardi

Non è un singolo stereotipo, ma un pacchetto: spesso la protagonista è l’unica davvero lucida della situazione, quella che capisce per prima che qualcosa non va, eppure viene sistematicamente ignorata finché non è troppo tardi. È la “final girl”: l’ultima rimasta in vita che affronta il killer (o l’intera famiglia assassina), spesso dopo che le sue intuizioni sono state liquidate come paranoia, isteria o esagerazione.

In Finché morte non ci separi (2019), Grace entra in una famiglia ricchissima che la accoglie con un “gioco tradizionale”: una notte di nascondino che si rivela un rituale di caccia umana. Il film è apertamente satirico, ma il meccanismo è chiarissimo: lei fiuta subito che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nell’intera situazione, viene gaslightata e ridicolizzata, finché non deve cavarsela da sola, sporca di sangue e devastata, mentre gli altri continuano a negare la realtà fino all’ultimo.

In You’re Next (2013), Erin è l’unica a prendere sul serio l’attacco alla casa di famiglia e a reagire in modo sensato, ma viene guardata con sospetto, trattata come “esagerata”, finché le sue strategie non diventano l’unica cosa che tiene in vita chi è rimasto. Anche qui, il tropo è doppio: da un lato l’ennesima final girl che nessuno ascolta finché non c’è più scelta, dall’altro una messa in discussione molto ironica dell’idea di “ragazza indifesa” dell’horror classico.

Netflix
Disney Plus
Amazon Prime Video
Rakuten TV
Apple TV
Apple TV
Sky Go
Hayu
Google Play Movies
Paramount Plus
Now TV
Mediaset Infinity
MUBI
Timvision
Infinity+
Rai Play
UCIcinemas
Nexo Plus
GuideDoc
YouTube Premium
Discovery+
Discovery+ Amazon Channel
Curiosity Stream
DOCSVILLE
Plex
WOW Presents Plus
Magellan TV
BroadwayHD
Filmzie
Dekkoo
True Story
DocAlliance Films
Hoichoi
Amazon Video
Pluto TV
Eventive
CHILI
ShortsTV Amazon Channel
Cultpix
Serially
FilmBox+
Infinity Selection Amazon Channel
CG Collection Amazon channel
CG TV STREAMING
iWonder Full Amazon channel
Full Action Amazon Channel
Cine Comico Amazon Channel
MUBI Amazon Channel
Hayu Amazon Channel
HistoryPlay Amazon Channel
Paramount+ Amazon Channel
Takflix
Sun Nxt
Paramount Plus Apple TV Channel
Crunchyroll
Crime+ Investigation Play Amazon Channel
CineAutore Amazon Channel
Anime Generation Amazon Channel
Raro Video Amazon Channel
MIDNIGHT FACTORY Amazon Channel
Shahid VIP
Sony pictures
20th Century Studios
Superfresh Amazon Channel
Far East Amazon Channel
Notorious Cinemas
The Space Cinema
Cinelandia
Starplex
Webtic
Arte
MGM Plus Amazon Channel
Stingray Karaoke Amazon Channel
JustWatchTV
Crunchyroll Amazon Channel
Vision Distribution
Lionsgate+ Amazon Channels
Apple TV Amazon Channel
Eagle No Limits Amazon Channel
Eagle Magic Amazon Channel
OUTtv Amazon Channel
TVCortos Amazon Channel
Noggin Amazon Channel
Jolt Film
FOUND TV
Kocowa
MYmovies One
Amazon Prime Video with Ads
Hopster Amazon Channel
Pokémon Amazon Channel
Bloodstream
Tentkotta
MovieMe
KableOne
Novecento Amazon Channel
CINE BMovie Amazon Channel
CaixaForum+
Artflix
Filtri
  1. Quella casa nel bosco

    # 1

    Cinque studenti di college partono su un camper alla volta di una casa nel bosco per trascorrere un week-end di assoluto relax. Dopo aver fatto rifornimento in una pompa di benzina gestita da un uomo inquietante giungono a destinazione. Ormai a loro agio nella baita, iniziano a giocare a obbligo e verità quando una botola si apre svelando una cantina colma di strani oggetti: di lì a poco saranno presi d'assalto da una famiglia di zombi, mentre da una sala-bunker un gruppo di tecnici osserva attraverso telecamere nascoste ogni loro mossa. Saggio analitico su tendenze, ossessioni e pratiche dell'horror, l'esordio al cinema di Drew Goddard comincia come il più piatto teen horror per mutarsi, di sequenza in sequenza, in un lavoro totalmente refrattario alla stabilità.
  2. Scream

    Scream

    1996

    # 2

    Attenti, ragazzi: un serial killer si aggira in mezzo a voi!Sidney si trova a dover affrontare qualcosa che supera le sue crisi adolescenziali. Sua madre infatti è stata assassinata un anno prima, il padre è sempre assente per lavoro e il suo ragazzo Billy la sta spingendo a fuggire di casa. Ci si mette anche un serial killer che ha iniziato a terrorizzare la città usando la sua passione per i film dell'orrore. Avvalendosi di tutte le sue conoscenze in materia, gioca con le sue vittime e riesce a sviare la polizia. Il film sta tra lo scherzo e l'esercitazione sulla paura: un gioco di ragazzi che si rivela subito una vera, sanguinosa corsa all'incubo. L'ironia stempera la tensione, ma il gran finale notturno è trascinante. Film "teorico" che ha rilanciato Craven e generato vari seguiti apocrifi e non. Nella parte del preside c'è Harry "Fonzie" Winkler.
  3. Prometheus

    Prometheus

    2012

    # 3

    Nell'anno 2089 due scienziati portano a compimento le ricerche di una vita scoprendo che alcuni artefatti, ritrovati in diversi punti della Terra e tutti risalenti a migliaia di anni prima, riportano la medesima immagine di creature giganti che indicano un determinato pianeta. Ricostruito quale sia il pianeta in questione e trovati i fondi da un miliardario morente, i due si imbarcano assieme a un equipaggio misto di scienziati e piloti verso quel pianeta per andare a scoprire quel che ritengono essere l'origine della vita sulla Terra. Lì troveranno i resti di una civiltà aliena assieme a ciò che l'ha quasi estinta.
  4. Alien

    Alien

    1979

    # 4

    L'astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. I coloni sono stati in realtà sterminati da una razza aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.
  5. Nightmare - Dal profondo della notte

    # 5

    Marge ha appena barricato le finestre della sua ridente villetta a schiera al 1428 di Elm Street e, accendendosi una sigaretta, invita la figlia Nancy a scendere in cantina. Le racconta la storia di Fred Krueger, un maniaco omicida che anni prima aveva assassinato una ventina di bambini: per colpa di alcuni problemi burocratici, l’assassino era però stato lasciato in libertà. Così alcuni genitori, compresa Marge, si erano fatti giustizia da soli, bruciando vivo Krueger. Ma il mostro rivive nel mondo degli incubi e tormenta i teenager di Springwood.
  6. Halloween - La notte delle streghe

    # 6

    Micheal, a soli 6 anni ammazza la sorella e viene internato ma dopo 15 anni fugge per recarsi al suo paese. E' il 31 Ottobre, e secondo l'antica tradizione americana è la notte in cui si esorcizzano le streghe, grazie a questa concomitanza Micheal può mietere altre vittime.
  7. Venerdì 13

    Venerdì 13

    1980

    # 7

    Steve (Peter Brouwer) intende riaprire ai turisti il campo di Crystal Lake (Lago Cristallo in questa edizione italiana) e per questo ha assunto un gruppo di giovani per rimetterlo in sesto. Annie (Robbi Morgan) dovrebbe occuparsi della cucina ma non arriverà mai al campo, uccisa nei pressi da uno sconosciuto. Steve va a sbrigare delle faccende in paese e i ragazzi restano soli nel campo che i locali considerano maledetto perché molti anni prima vi è stato un annegamento e due ragazzi sono stati uccisi l’anno dopo. Il misterioso killer continua infatti a uccidere e due del gruppo, Bill e Alice (Harry Crosby e Adrienne King), si ritrovano da soli tra i cadaveri cercando di farcela.
  8. The Descent - Discesa nelle tenebre

    # 8

    Sei amiche si incontrano come sempre ogni anno, per un'avventura sotterranea nelle viscere della terra. Il gruppo si fa strada attraverso un percorso già esplorato, godendosi gli splendidi paesaggi sotterranei. Ma in profondità le aspetta una tragedia: il percorso che stanno seguendo, dietro di loro viene bloccato da una frana di massi, e non possono più tornare indietro. Quando le ragazze si rendono conto che Juno, una del loro gruppo, la più "azzardata" le ha condotte per un percorso inesplorato, il panico cresce a dismisura perché capiscono che nessuno potrebbe venirle a cercare laggiù. E qualcosa nel buio, le osserva.
    The Descent - Discesa nelle tenebre non è disponibile per lo streaming.
    Avvisami quando lo puoi guardare

  9. L'evocazione - The Conjuring

    # 9

    Una famiglia del New England ha degli incontri ravvicinati con i terribili spiriti che infestano la loro casa colonica. Per liberarsi delle presenze maligne, la famiglia è costretta a chiedere l'aiuto degli investigatori Ed e Lorraine Warren, esperti di fenomeni dell'occulto.
  10. Non aprite quella porta

    # 10

    Mentre è in corso una serie di misteriose razzie nei cimiteri della zona, Sally (Marilyn Burns), assieme al fratello paraplegico Franklin (Paul A. Partain) e a un gruppo di amici, parte per una vacanza in camper alla vecchia casa abbandonata del nonno. Prima di arrivarci, i ragazzi danno un passaggio a uno strano autostoppista con cui hanno un alterco prima di sbatterlo fuori. Dopo aver dato un’occhiata alla casa, i ragazzi si separano e due di loro, Pam (Teri McMinn) e Kirk (William Vail), si imbattono in un’altra casa apparentemente abbandonata che vogliono visitare. Ma Kirk viene ucciso e Pam viene trascinata dentro la casa e impalata in un gancio da macellaio da un essere gigantesco con una maschera di cuoio in faccia (Gunnar Hansen). E gli altri dovranno cercare di salvarsi lottando contro una famiglia di cannibali.
  11. La casa

    La casa

    1981

    # 11

    Un gruppo di amici va in una sperduta casupola nei boschi del Tennessee per trascorrere un’amena vacanza, ma inavvertitamente scatena un’orda di demoni leggendo un antico libro trovato abbandonato. Le avvisaglie che qualcosa non va si manifestano quando una delle ragazze, Cheryl, avventuratasi fuori nella notte, viene violentata da una pianta. Le cose peggiorano in modo esponenziale e uno dei ragazzi, Ash, cerca di prendere in mano la situazione.
  12. Scary Movie

    Scary Movie

    2000

    # 12

    Tutto ha inizio con l'assassinio della bellissima studentessa liceale Drew Decker. I suoi compagni di classe scoprono che c'è un serial killer intorno a loro, anche se non sembra troppo originale... i suoi 'modi operandi' sono infatti ispirati ai classici horror degli ultimi anni. Cindy e i suoi amici devono proteggersi dal pericolo in ogni modo.
  13. It Follows

    It Follows

    2015

    # 13

    Per la diciannovenne Jay, l'autunno dovrebbe significare scuola, ragazzi e fine settimana al lago. Ma dopo un incontro sessuale apparentemente innocente, si ritrova perseguitata da strane visioni e dalla sensazione inevitabile che qualcuno, o qualcosa, la stia seguendo. Di fronte a questa sensazione, Jay e le sue amiche si trovano a dover trovare un modo per sfuggire agli orrori che sembrano essere dietro l'angolo.
  14. Finché morte non ci separi

    # 14

    La notte di nozze di una giovane sposa prende una svolta sinistra quando la sua nuova, eccentrica famiglia acquisita la costringe a prendere parte a un gioco terrificante.
  15. You're Next

    You're Next

    2013

    # 15

    Nel tentativo di riunire tutti parenti, Aubrey e Paul Davison decidono di festeggiare il proprio anniversario di matrimonio assieme ai quattro figli e ad altre persone care, organizzando una riunione di famiglia in una isolata casa di villeggiatura. All’inizio sembra che le vecchie rivalità tra fratelli prendano il sopravvento su ogni tentativo di riconciliazione ma, di colpo, le dispute diventano l’ultima delle preoccupazioni: la casa viene presa d’assalto da un gruppo di assassini mascherati armati di asce e balestre. Nessuno conosce la loro identità, né il motivo dell’attacco, né se si trovino all’interno o all’esterno dell’enorme, vecchia casa. Di certo, i Davison non sono al sicuro. E inizano a cadere uno ad uno...