“Abigail” e altri 15 film di vampiri sottovalutati che meritano una seconda chance

“Abigail” e altri 15 film di vampiri sottovalutati che meritano una seconda chance

Gabriella Giliberti
Gabriella Giliberti

Pubblicato il28 novembre 2025

Aggiornato il28 novembre 2025

Il cinema sui vampiri non muore mai; cambia pelle, si reinventa, si contamina con la commedia, il noir, il fantasy, il melodramma e perfino il grottesco. Eppure, quando si pensa al grande schermo, i nomi mainstream ricorrenti restano sempre gli stessi: Dracula (1992), Intervista col Vampiro (1994), Nosferatu (2024).

Ma il genere è infinitamente più ricco, stratificato e sorprendente di quanto sembri. Negli ultimi anni lo dimostrano due uscite che stanno riportando il vampiro al centro della conversazione cinematografica: Abigail (2024), un concentrato di ironia e sangue con una protagonista irresistibile, e Dracula – L’amore perduto (2025), il film passionale e ossessivo firmato da Luc Besson e attualmente in sala.

Nel solco di questo rinnovato entusiasmo, abbiamo raccolto 15 film di vampiri ingiustamente passati in sordina, troppo spesso dimenticati o messi da parte, ma che meriterebbero una seconda possibilità. Dai cult autoriali ai gioielli indie, dalle commedie nere più intelligenti ai drammi gotici d’autore, ecco i titoli che ridanno vita – e mordente – al mito del vampiro.

01

Abigail
Abigail

Abigail

2024

Abigail è la prova definitiva che il cinema sui vampiri può essere ancora fresco, moderno e divertentissimo. Il film gioca con l’immaginario del “vampiro classico” trasformandolo in un personaggio giovane, feroce e sorprendentemente carismatico: una bambina vampira che non ha nulla da invidiare ai villain più sanguinari. L’opera alterna ironia e violenza con grande equilibrio, costruendo un ritmo frenetico e una serie di situazioni che ribaltano continuamente le aspettative. Ciò che rende Abigail davvero sottovalutato è la sua capacità di essere un horror pop intelligente, senza mai sacrificare la tensione o la personalità. Nonostante alcuni consensi critici, il film non ha avuto il boom che meritava: la sua miscela di humour nero, coreografie sanguinose e personaggi folli lo rende invece uno dei titoli più divertenti e riusciti dell’anno.

02

Byzantium
Byzantium

Byzantium

2013

Diretto da Neil Jordan – lo stesso autore di Intervista col Vampiro (1994) – Byzantium è un’opera elegante, malinconica e per molti versi rivoluzionaria nel raccontare la figura della vampira. Protagoniste sono una madre immortale e la figlia adolescente che vive intrappolata in un eterno presente, costretta a nascondersi in un mondo che non riesce a comprenderla. Jordan crea un’estetica cupa e sensuale, fatta di luci rosse, hotel decadenti e memorie spezzate. La vera bellezza del film risiede nell’intimità del rapporto tra le due protagoniste e nel modo in cui affronta i temi del desiderio, della sopravvivenza e del potere. Byzantium è stato ignorato dal grande pubblico, forse perché lontano dagli stereotipi dell’horror mainstream, ma è uno dei film sui vampiri più raffinati degli ultimi vent’anni.

Definito “il primo western vampirico iraniano”, A Girl Walks Home Alone at Night è un film unico, ipnotico, radicale. Girato in un bianco e nero che richiama il cinema d’autore europeo e il fumetto indie, racconta una misteriosa vampira che pattuglia le strade di una città immaginaria, proteggendo i deboli e punendo gli uomini violenti. Il film di Ana Lily Amirpour non punta sull’horror tradizionale, ma sul fascino magnetico della protagonista, che sembra uscita da una graphic novel underground. È un’opera profondamente politica e al tempo stesso romantica, che ha conquistato la critica ma non il pubblico mainstream, forse spiazzato dal tono poetico e non convenzionale. Eppure è un gioiello assoluto: iconico, femminista, stilisticamente impeccabile.

Jim Jarmusch trasforma il vampirismo in un viaggio sensuale, decadente e filosofico. Solo gli Amanti Sopravvivono è la storia d’amore di due vampiri moderni, interpretati magnificamente da Tilda Swinton e Tom Hiddleston, che vivono tra musica vintage, malinconia e una stanchezza antica quanto il mondo. Jarmusch esplora l'immortalità non come condanna horror, ma come testimonianza lenta e dolorosa del cambiamento culturale. È un film di atmosfera, fatto di dialoghi sussurrati, scenografie crepuscolari e un uso meraviglioso della musica. Troppo “cool” per l’horror puro e troppo vampirico per il cinema arthouse puro, è rimasto in una sorta di limbo critico: amato da chi lo scopre, ma ancora poco visto. È un capolavoro di dolcezza oscura.

05

Thirst
Thirst

Thirst

2009

Park Chan-wook porta la sua poetica dell’eccesso nel mondo dei vampiri e il risultato è devastante. Thirst racconta di un prete che, dopo un esperimento fallito, si trasforma in un vampiro combattuto tra fede e desiderio. Come sempre nel cinema del regista coreano, eros e violenza si intrecciano in un racconto viscerale e moralmente ambiguo. Il film è esteticamente sublime, ricchissimo di invenzioni visive e momenti shock pur rimanendo profondamente umano. Nonostante abbia vinto il Premio della Giuria a Cannes, Thirst è ancora poco conosciuto fuori dai circuiti cinefili. È un’opera cruda, sensuale, destabilizzante, che meriterebbe di essere considerata tra i migliori film vampirici del nuovo millennio.

The Transfiguration riprende il mito del vampiro e lo filtra attraverso lo sguardo di un ragazzo emarginato che vive nei quartieri più difficili di New York. Il film alterna realismo sociale e mitologia gotica, creando un ibrido affascinante che ricorda, per tono e delicatezza, opere come Moonlight (2016) o Lasciami Entrare (2008). La regia di Michael O'Shea è sobria, quasi documentaria, e permette allo spettatore di entrare completamente nella mente del protagonista, che vede nel vampirismo un modo per dare senso alla propria solitudine. È un film introspettivo, doloroso, per molti versi più vicino al dramma psicologico che all’horror. Proprio per questo non ha avuto la visibilità che merita: è un gioiello silenzioso, profondamente toccante.

The Transfiguration non è disponibile per lo streaming.
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Uno dei film di vampiri più originali degli ultimi anni, Daybreakers immagina un futuro in cui i vampiri sono la maggioranza e gli umani sono diventati risorse da sfruttare. Quando il sangue comincia a scarseggiare, nasce una crisi globale che porta alla deriva sociale, politica e culturale. Il film combina azione, fantascienza e horror con un world-building di rara creatività. Il cast (Ethan Hawke, Willem Dafoe, Sam Neill) è sorprendente e la regia dei fratelli Spierig costruisce sequenze visive eleganti e inquietanti. Nonostante il grande potenziale, Daybreakers non ebbe un grande successo commerciale, ma oggi è considerato un’idea brillante che avrebbe meritato di diventare un franchise.

Il Dracula di Udo Kier, diretto da Paul Morrissey e prodotto da Andy Warhol, è uno dei film più strani, erotici e provocatori mai dedicati al vampiro. Blood for Dracula mescola melodramma decadente, satira sociale e un’estetica teatrale che non assomiglia a niente di ciò che lo precede. Il film è volutamente artificiale, stilizzato, e utilizza il vampirismo come metafora della decadenza aristocratica. Kier è magnetico, fragile e mostruoso al tempo stesso, e la sua performance è ormai cult tra gli appassionati. Tuttavia, il film resta poco conosciuto fuori dai circoli cinefili. È una visione insolita, audace, a suo modo geniale.

09

Stake Land
Stake Land

Stake Land

2010

Stake Land è un road movie post-apocalittico che affronta il vampirismo come minaccia brutale e “sporca”, molto più vicina agli zombie che ai vampiri aristocratici. Seguiamo un giovane sopravvissuto e il suo mentore attraverso una serie di comunità distrutte, sette religiose fanatiche e territori devastati. Il film è duro, realistico e sorprendentemente emotivo. Nonostante la piccola produzione, costruisce un mondo credibile e personaggi intensi, tanto da ricordare The Road (2009) o The Walking Dead (2010 - 2022). Al momento dell’uscita venne apprezzato ma rapidamente dimenticato. Meriterebbe invece di essere un punto di riferimento dell’horror indipendente degli anni 2010.

Questa horror-comedy irlandese è una perla nascosta. Let the Wrong One In prende la struttura classica del film di vampiri e la rovescia con humour irresistibile, dialoghi fulminanti e un’energia “di quartiere” che lo rende diversissimo da qualsiasi titolo americano. Il film racconta di un ragazzo che scopre che il fratello tossicodipendente è stato trasformato in vampiro durante una notte brava. Da lì parte una spirale di caos che unisce satira sociale e comicità splatter. Il risultato è sorprendente: divertente, intelligente, travolgente. Nonostante la qualità, il film non ha avuto la distribuzione che meritava. È una piccola gemma per chi ama il lato più leggero – ma non troppo – del vampirismo.

Let the Wrong One In non è disponibile per lo streaming.
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Informazioni su questa lista

Titoli

15

Costo totale di visione

20,85 €

Durata totale

25h 19min

Generi

Orrore, Drammatico, Fantasy

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