
Da Francesco Gheghi a Enrico Borello: ecco dove hai già visto il cast di “40 secondi”
Un litigio per un semplice equivoco. Quello che a Willy Monteiro Duarte, ventenne italiano di origine capoverdiana, costerà la vita il 6 settembre 2020 a Colleferro. Ucciso durante un pestaggio per difendere un amico in difficoltà per mano di un gruppo di ragazzi poco più grandi.
Una storia di violenza e ingiustizia raccontata in un film, 40 secondi, diretto da Vincenzo Alfieri che ha scritto la sceneggiatura a quattro mani con Giuseppe G. Stasi partendo dall’omonimo romanzo di Federica Angeli.
La pellicola, presentata alla Festa del Cinema di Roma dove ha vinto il premio speciale della giuria al cast e il premio L.A.R.A. 2025 a Enrico Borello come miglior interprete, ripercorre le ventiquattro ore che precedono il tragico evento. Tra i protagonisti del film, che arriverà in sala il 19 novembre, Francesco Gheghi, Francesco Di Leva, Enrico Borello, Beatrice Puccilli, Maurizio Lombardi e Sergio Rubini oltre a una serie di esordienti selezionati attraverso uno street casting, come nel caso di Justin De Vivo che presta il volto a Willy.
Su JustWatch potete scoprire in quali altri film e serie TV sono comparsi i protagonisti del film.
1. Francesco Gheghi (Maurizio)
Attore fin da adolescente, Francesco Gheghi ha esordito sul grande schermo a 14 anni al fianco di Elio Germano in Io sono Tempesta (2018) di Daniele Luchetti. Da lì sono seguite le sue interpretazioni in Mio fratello ricorre i dinosauri (2019) con Alessandro Gassmann e PadreNostro (2020) dove condivide lo schermo con Pierfrancesco Favino. Nel 2022 è il protagonista dell'horror Piove diretto da Paolo Strippoli. Un film che si inserisce a pieno titolo in quella ricerca di ruoli o progetti tutt'altro che scontati che fanno parte di un percorso attoriale preciso.
Lo dimostrano la scelta di lavorare a dubutti originali e freschi come Roma Blues (2023) di Gianluca Manzetti o di lottare per ottenere il ruolo di Gigi Celeste in Familia (2024) di Francesco Constabile. Un personaggio ispirato a Luigi Celeste che, nel 2008, uccise il padre nel tentativo di difendere la madre dalle continue violenze di cui era vittima. Ad oggi la sua migliore interpretazione che gli è valsa il premio Orizzonti a Venezia 81 per un film selezionato per rappresentare l'Italia agli Oscar 2026 come miglior film internazionale.
A dimostrazione dell'ecletticità delle sue scelte anche Mani Nude (2024) di Mauro Mancini in cui dà vita a una performance estrema e fisica e Fuori (2025) di Mario Martone. Lo stesso regista che l'ha voluto nei panni di Romeo nella trasposizione del classico di Shakespeare al Teatro Strehler di Milano nel 2023.
2. Francesco Di Leva (Ludovico)
Nato a San Giovanni a Teduccio, a Napoli, dove con alcuni amici e colleghi ha dato vita al Nest, teatro nato dall'occupazione di una palestra abbandonata per dare un'occasione ai ragazzi delle periferie, Francesco Di Leva è uno dei nomi più importanti del nostro cinema. Un attore dalla lunga gavetta iniziata nel 1999 con La donna lupo che l'ha portato a incrociare il suo cammino professionale con quello di Mario Martone che, nel 2010, lo chiama per Noi credevamo ambientato durante il Risorgimento.
Una collaborazione che continuerà con Il sindaco del rione Sanità (2019) in cui interpreta il boss protagonista nell'adattamento in chiave moderna dell'opera omonima di De Filippo. Un ruolo per il quale verrà premiato a Venezia 76. A questo seguiranno Qui rido io (2021) e Nostalgia (2022). Un film che gli regalerà un David di Donatello come miglior attore non protagonista per la sua potente interpretazione di don Luigi Rega al fianco di Pierfrancesco Favino. Stesso riconoscimento ottenuto nel 2025 per la sua complessa prova in Familia in cui interpreta un marito violento.
Tra le altre pellicole di rilievo a cui ha preso parte, dando prova di essere a suo agio in generi diversi, anche Mixed by Erri (2023) di Sydney Sibilia, Adagio (2023) di Stefano Sollima e Il treno dei bambini (2024) di Cristina Comencini.
3. Enrico Borello (Cosimo)
La prima volta che abbiamo visto Enrico Borello al cinema è stata al fianco di Andrea Carpenzano in Lovely Boy (2021) di Francesco Lettieri nel ruolo di Borneo, migliore amico e socio musicale del protagonista con cui forma il duo rap XXGang. Ma è l'esordio alla regia di Giulia Steigerwalt con Settembre (2022) che permette all'attore di farsi conoscere al grande pubblico grazie al ruolo di Matteo, ingenuo ragazzo che si innamora di Ana (Tesa Litvan), ignorando la sua doppia vita.
Nel 2024 recita in SuperSex al fianco di Alessandro Borghi nella serie dedicata alla vita di Rocco Siffredi e ha un piccolo ruolo in Familia di Francesco Constabile. Ma è il 2025 l'anno in cui gli viene affidato il primo ruolo da protagonista maschile ne La città proibita di Gabriele Mainetti. Un ruolo importante al quale infonde diverse sfumature, dalla rabbia alla tenerezza. Nello stesso anno è parte del cast corale della commedia di Alessio Maria Federici, Ogni maledetto fantacalcio, dove condivide lo schermo con Francesco Russo, Antonio Bannò, Silvia D'Amico e Giacomo Ferrara.
4. Beatrice Puccilli (Michelle)
Quello di Michelle in 40 secondi di Vincenzo Alfieri è finora il suo ruolo più importante e ampio al cinema, ma Beatrice Puccilli ha già preso parte a svariati progetti. Dai videoclip di È sempre bello (2019) di Coez a Tutta la voglia di vivere (2023) di Fabrizio Moro, a svariati cortometraggi di cui è stata protagonista come Kaiju (2020) di Alfredo Giusi o Paramore (2022) di Andrea Lamedica e Francesco Mastroleo.
Sul grande schermo ha esordito nel 2019 con The App di Elisa Kukas per poi partecipare a Quell'estate con Irene (2019) di Carlo Sironi, Diva futura (2024) di Giulia Steigerwalt e Una figlia (2025) di Ivano De Matteo. Mentre sul piccolo schermo è stata una delle protagoniste di Adorazione (2024) di Stefano Mordini.
5. Maurizio Lombardi (Chef Tocai)
Quella di Maurizio Lombardi è una carriera sconfinata che, nell'arco di 25 anni, abbraccia teatro, cinema e televisione. Molti i progetti internazionali come Tutti i soldi del mondo (2017) di Ridley Scott sul rapimento Getty al ruolo dell'ispettore Pietro Ravini in Ripley (2024), dove condivide lo schermo con Andrew Scott e Dakota Fanning nell'adattamento televisivo del romanzo di Patricia Highsmith, e le coproduzioni come The Young Pope (2016) e The New Pope (2020) di Paolo Sorrentino dove presta il volto al cardinale Mario Assente o M – Il figlio del secolo (2025) di Joe Wright in cui interpreta il generale Emilio De Bono.
Ma anche tanto cinema e serialità nostrani, da Il ragazzo invisibile – Seconda generazione (2018) di Gabriele Salvatores a Metti la nonna in freezer (2018) di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi passando per Pinocchio (2019) di Matteo Garrone, Romeo è Giulietta (2024) di Giovanni Veronesi e le serie 1992 (2015), 1993 (2017) e 1994 (2019). Nel 2024 ha debuttato alla regia con il corto Marcello con protagonista Francesco Gheghi.
6. Sergio Rubini (Il prof)
Se si scorre la filmografia di Sergio Rubini si resta impressionati dalla quantità di film interpretati e diretti da Sergio Rubini in 40 anni. Come Maurizio Lombardi, la sua carriera inizia in teatro per poi esordire al cinema nel 1985 con Figlio mio, infinitamente caro… di Valentino Orsini. Tra i grandi registi che lo hanno diretto Federico Fellini in Intervista (1987), Giuseppe Piccioni ne Il grande Blek (1987), Sergio Citti in Mortacci (1989), Carlo Verdone in Al lupo al lupo (1992), Giuseppe Tornatore in Una pura formalità (1994) ed Ettore Scola in Che strano chiamarsi Federico (2013).
Ma è con Gabriele Salvatores che Sergio Rubini dà vita ad alcune delle sue migliori interpretazioni. Da Nirvana (1997) a Denti (2000) fino ad Amnèsia (2002). Tra le esperienze su set internazionali Il talento di Mr. Ripley (1999) di Anthony Minghella, La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson e Storia di mia moglie (2021) di Ildikó Enyedi.













































