Lenta ma inesorabile, la reputazione di Breaking Bad è cresciuta nel tempo. Da cult crime, la serie TV creata da Vince Gilligan è esplosa sempre più nel mondo, fino a raggiungere lo status di capolavoro assoluto. Breaking Bad (2008), infatti, ha fatto scuola con uno stile neo-western impeccabile, una sceneggiatura a lenta combustione che ipnotizza lo spettatore e prove superlative da parte dell’intero cast.
Questa guida di JustWatch vi presenta le migliori 10 serie TV simili a Breaking Bad (2008). Qui sotto trovate la lista completa di tutti i titoli. In questo modo, potrete continuare a gustarvi la magia creata della serie con Bryan Cranston e Aaron Paul in altre opere di grande impatto. La scelta dei titoli e il loro posizionamento sono dati dai temi trattati nelle opere o da elementi simili riscontrabili anche in Breaking Bad (2008).
10. I Soprano (1999)
I Soprano è una delle serie crime più apprezzate dagli appassionati del genere. Il suo status di serie TV classica potrebbe rivaleggiare proprio quello di Breaking Bad (2008). Di sicuro, in entrambe le opere ciò che affiora è un mondo criminale complesso e senza regole, dove le decisioni e la fermezza di spirito sono fondamentali. Inoltre, la perfetta scrittura dei personaggi de I Soprano (1999) non vi farà rimpiangere icone del piccolo schermo come Walter White e Jesse Pinkman. L’ultima posizione in classifica non rispecchia la pregiatezza del titolo con il compianto James Gandolfini, ma è dovuta al fatto che altre serie TV richiamano su più versanti le atmosfere e i temi di Breaking Bad (2008).
9. Peaky Blinders (2013)
Come per I Soprano (1999), Peaky Blinders non solo porta sullo schermo un sottobosco criminale dove il più astuto, oltre che il più forte, ha la meglio. Allo stesso tempo presenta allo spettatore un personaggio come Thomas Shelby, razionale e calcolatore proprio come il nostro Heisenberg. Il mondo della famiglia Shelby è un susseguirsi di decisioni estreme e impossibili che lascerebbero traumatizzato chiunque. Inoltre, Shelby tanto quanto Walter White devono tenere a bada i membri più imprevedibili e istintivi come Arthur Shelby Jr. e Jesse Pinkman. Peaky Blinders (2013) non va oltre la nona posizione a causa dell’ambientazione geografica e storica, che stride con il mood neo-western di Breaking Bad (2008).
8. Narcos (2015)
Breaking Bad (2008) tocca la questione cartelli della droga dopo l’apparizione nella serie di Gus Fring, proprietario de Los Pollos Hermanos e referente dei cartelli messicani. Pur mostrando quelli colombiani e l’ascesa di Pablo Escobar, Narcos è una visione consigliata dopo Breaking Bad (2008). Principalmente, le due serie sono accomunate dalla volontà di mostrare gli effetti che denaro e potere creano sulle persone che li possiedono. Allo stesso tempo, come per Snowfall –che trovate al terzo posto– e Breaking Bad (2008), Narcos (2015) possiede uno stile visivo più vicino al cinema che alla classica serie TV. La bassa posizione è data dalla mancanza di punti salienti che lo accomunano a Breaking Bad (2008).
7. Ozark (2017)
Dopo aver ammassato quantità enormi di denaro, Walter White si ritrova di fronte al dilemma di come riciclarlo per apparire pulito di fronte alle autorità. Il riciclaggio di denaro è anche al centro di Ozark, serie targata Netflix con Jason Bateman e Laura Linney. Un consulente finanziario di nome Marty Byrde (Bateman) si trasferisce al Lago degli Ozarks per imbastire un’operazione di riciclaggio. I problemi sono alle porte. Ozark (2017) non solo affronta il tema del riciclaggio ma, attraverso di esso, mostra il pericoloso contatto tra persone “civili” e gruppi criminali. Il pericolo che la famiglia Byrde corre è simile a quello della famiglia di White quando le cose vanno storte. Questo aspetto rende la serie più attigua a Breaking Bad (2008) rispetto alle precedenti.
6. The Wire (2002)
Se vi è piaciuto il mondo criminale di Breaking Bad (2008) –dove la droga è la regina ed essere senza scrupoli è fondamentale– la serie cult dei primi anni 2000 The Wire vi manderà in visibilio. Questa epopea d’asfalto vi immergerà per le strade di Baltimora, dove l’organizzazione di Avon Barksdale (Wood Harris) è padrona del traffico di eroina. The Wire (2002) si sposa bene con Breaking Bad (2008) anche per il condiviso senso dell’umorismo dai toni macabri. Ciò che rende unico lo show è anche la presenza di entrambi i punti di vista, mostrando la quotidianità, i modi di pensare e di essere sia dei poliziotti che dei criminali. The Wire (2002) è consigliato ai fan delle serie TV crime dal tocco realista come The Shield (2002) e I Soprano (1999).
5. Griselda (2024)
Griselda ci accompagna attraverso la vera storia di Griselda Blanco, potentissima narcotrafficante interpretata da Sofia Vergara. Dopo essersi trasferita a Miami con i suoi figli, Griselda costruisce mattone su mattone il suo impero, fino al punto di non ritorno. Come per Breaking Bad (2008), questa serie targata Netflix mette in evidenza il potere e la violenza che il traffico di droga genera. Simultaneamente, entrambe le serie mostrano una persona comune sprofondare nel sottobosco criminale fino a diventarne una delle figure più temute. Dopo Griselda (2024), non lasciatevi scappare Snowfall (2017), perché mostra con una potenza quasi cinematografica un’altra storia vera relativa al traffico di cocaina.
4. Sons of Anarchy (2008)
Per chi invece è interessato alla lotta interiore che pervade i personaggi di Breaking Bad (2008), non può perdersi l’epico viaggio su due ruote di Sons of Anarchy. In più, il mondo criminale mostrato nella serie di Kurt Sutter non si distoglie molto da quello di Breaking Bad (2008): astuzia, calcolo e irriducibilità sono le regole del gioco. Jax Teller è il capobanda di una gang di bikers attiva in California, ma sogna di rendere legittimi tutti gli affari del club. In questo contesto, si deve scontrare con l’ala più ribelle della gang, oltre che con rivali e forze dell’ordine. Lo show è formato da sette stagioni ed è memorabile per le interpretazioni eccezionali del cast, a partire dal protagonista Charlie Hunnam.
3. Weeds (2005)
Weeds è l’unica serie TV nella lista che si allontana dai toni drammatici e che abbraccia appieno lo spirito satirico. Nonostante i toni più allegri si distaccano dalle atmosfere di Breaking Bad (2008), la terza posizione è motivata dalla somiglianza tra le premesse di entrambi gli show. Una tragedia porta entrambi i personaggi principali a entrare nel mondo del traffico di droga. Entrambi provengono da un background “pulito” che li rende insospettabili. Tuttavia, non aspettatevi la tensione montante e la violenza esplosiva di Breaking Bad (2008), ma un racconto satirico che non si prende sul serio. L’accoppiata sembra ridicola, ma Weeds (2005) sorprenderà chi ama allo stesso tempo Shameless (2011) e Desperate Housewives (2004).
2. Snowfall (2017)
Snowfall (2017) condivide con Breaking Bad (2008) molti punti in comune. Innanzitutto, miscela forma e sostanza in maniera impeccabile. Il tocco cinematografico della serie di Vince Gilligan affiora anche nell’opera di John Singleton. Anche tematicamente, i due show sono attigui. Entrambi mostrano persone comuni entrare nel mondo della droga ed evolvere in qualcosa di inaspettato. Allo stesso tempo, la tensione tra i soldi facili ma pericolosi del traffico illegale e la voglia di passare a business legittimi pervade le menti di Walter White e di Franklin Saint. Se già avevate apprezzato il duro realismo di Boyz n the Hood - Strade violente (1991) o i risvolti politici de L'università dell'odio (1995), Snowfall (2017) è perfetto perchè unisce questi due temi molto cari alla filmografia di Singleton.
1. Better Call Saul (2015)
Lo spin-off di Breaking Bad (2008), Better Call Saul, non poteva non aggiudicarsi la vetta più alta. Vince Gilligan è dietro anche questo progetto, co-creato con Peter Gould. Lo show mette in primo piano l’avvocato Saul Goodman (Bob Odenkirk) e la sua discesa nel mondo criminale di Albuquerque e dei cartelli della droga. Tanto quanto Breaking Bad (2008), Better Call Saul (2015) esplora la vita di un protagonista eticamente discutibile, con sferzate verso la commedia nera e il thriller. Allo stesso tempo, la serie TV dà la possibilità agli spettatori di godersi di nuovo personaggi fondamentali presenti nella serie madre. Stiamo parlando di Gustavo Fring (Giancarlo Esposito) e Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks).







































































































