Robin Hood: i 15 film da rivedere in attesa di "The Death of Robin Hood" (e la nostra classifica)

Aggiornato il

Gabriella Giliberti

Gabriella Giliberti

Editor a JustWatch

Se pensavate che Robin Hood fosse “solo” il tizio in calzamaglia che ruba ai ricchi per dare ai poveri, il trailer di The Death of Robin Hood (2026) vi sta già smentendo: la nuova rilettura A24 diretta da Michael Sarnoski (Pig, A Quiet Place: Day One) mette al centro un Robin stanco, ferito e soprattutto colpevole.

Un antieroe che guarda in faccia il mito e trova sangue sotto la vernice. Nel film, Hugh Jackman interpreta un fuorilegge consumato dalla propria leggenda, mentre una figura misteriosa (Jodie Comer, non la classica Marian) sembra offrirgli un’ultima possibilità di “salvezza”, se davvero esiste.

E il bello (o il problema) è che Robin Hood è uno di quei personaggi che il cinema non riesce a lasciare in pace: ogni epoca lo riscrive a propria immagine. A volte diventa puro spettacolo d’avventura; a volte un dramma crepuscolare; a volte una commedia che prende in giro le versioni precedenti; a volte un’action moderno che si vergogna persino dell’arco e delle foreste. Proprio per questo, invece di chiedere “qual è il Robin Hood definitivo?”, ha più senso guardare come cambia e quali film, davvero, reggono il colpo.

Qui sotto trovi una classifica dal migliore al peggiore dei principali lungometraggi in cui Robin Hood è protagonista o fulcro dichiarato; alla fine della classifica, l’elenco completo di tutti i film su Robin Hood.

1. La leggenda di Robin Hood (1938)

La leggenda di Robin Hood che ha fissato lo stampo: avventura classica, ritmo brillante, romanticismo senza cinismo e un senso dello spettacolo che ancora oggi sembra “facile” solo perché è perfetto. Errol Flynn è carisma puro: non recita l’eroe, lo incarna, e attorno a lui tutto funziona come un meccanismo ben oliato – duelli, travestimenti, beffe, giustizia popolare. È anche la versione che capisce una cosa fondamentale: Robin Hood non è soltanto un ribelle, è un’idea contagiosa. Se vuoi capire perché la leggenda resiste da secoli, parti da qui e poi confrontala con i tentativi moderni di “sporcarsi le mani”: quasi tutti, in un modo o nell’altro, stanno rispondendo a questo film.

2. Douglas Fairbanks in "Robin Hood" (1922)

Prima ancora che Hollywood diventasse “Hollywood” come la intendiamo, Fairbanks trasforma Robin Hood in un evento: set giganteschi, gesto atletico, energia da supereroe ante-litteram. È un film muto, sì, ma non è “museo”: è cinema fisico, fatto di corpi che saltano, corrono, rischiano. E soprattutto è interessantissimo per un motivo: qui Robin Hood è ancora molto vicino al sogno americano delle origini, all’idea che l’eroismo sia spettacolo e che la giustizia abbia bisogno di essere vista. Per chi ama la storia del cinema è quasi obbligatorio; per chi ama il mito è la prova che Robin Hood nasce già “blockbuster”.

3. Robin Hood (Disney, 1973)

La versione più “comfort” di Robin Hood e, per intere generazioni, la più indelebile. Robin volpe e Little John orso non sono solo un’idea carina: sono la dimostrazione che il mito funziona quando diventa favola morale – un’avventura per tutti, dove l’ingiustizia è chiarissima, il cattivo è memorabile (Prince John è un concentrato di avidità infantile) e l’eroe è irresistibile proprio perché gentile. È un film che non ha bisogno di realismo: lavora di tono, di musica, di icone. Se cerchi Robin Hood come “rifugio” più che come tragedia, è il tuo. E sì: ogni remake serio o cupo, in fondo, combatte anche contro questo sorriso.

4. Robin e Marian (1976)

Il colpo di genio: raccontare Robin non quando è giovane e invincibile, ma quando è già leggenda consumata. Connery e Hepburn portano addosso il tempo, e Robin e Marian ci costruisce sopra un tono malinconico, quasi elegiaco: è una storia su cosa resta dell’eroe quando finisce la musica, e su quanto costi vivere all’altezza del proprio mito. È anche uno dei pochi Robin Hood che non ha paura di essere romantico senza essere ingenuo. Se il trailer di The Death of Robin Hood ti intriga per l’idea del “finale”, qui trovi un parente spirituale – meno violento, più tenero e amaro.

5. Robin Hood - Principe dei ladri (1991)

Il Robin Hood “popcorn” per eccellenza: grande respiro, colonna sonora che si stampa in testa, senso dell’avventura anni ’90 e un cast stellare che regge anche quando il film esagera. È una versione che punta tutto sulla spettacolarità e sulla fruizione immediata; e infatti, anche se la critica è stata altalenante, è rimasto un classico da rivedere. Il vero motivo per cui è in alto, però, non è Kevin Costner e nemmeno la sua chimica con Mary Elizabeth Mastrantonio o alla struggente e romantica colonna sonora, bensì Alan Rickman e il suo Sceriffo di Nottingham. Talmente iconico da rubare la scena e vincere un meritatissimo BAFTA. Se vuoi Robin Hood come intrattenimento “alto volume”, è ancora una scelta solidissima.

6. Robin Hood - Un uomo in calzamaglia (1993)

Mel Brooks prende il mito e lo usa come bersaglio per colpire tutte le versioni precedenti – e, proprio così, finisce per dichiarare amore al personaggio. Robin Hood - Un uomo in calzamaglia non è la sua commedia più affilata, ma ha un vantaggio enorme: conosce il materiale e sa dove fa ridere davvero (l’eroe romantico, il cattivo teatrale, la retorica dell’avventura). Cary Elwes funziona perché è “bello” e scemo quanto basta, e l’insieme è un antidoto perfetto a ogni Robin Hood che si prende troppo sul serio. Bonus: è anche un modo simpatico per ripassare i cliché… prima di rivedere i film che li hanno inventati.

7. Robin Hood (2010)

Ridley Scott prova a fare l’operazione “origine” con questo Robin Hood: meno foresta fiabesca, più fango storico, politica, guerra, realismo. Il risultato è intermittente: quando si concentra su atmosfera e azione, è robusto e spesso spettacolare; quando cerca di riscrivere la leggenda come manuale di storia, perde brillantezza. Russell Crowe è un Robin solido ma poco guascone, Cate Blanchett regala presenza e durezza, e l’insieme è un Robin Hood per chi preferisce la versione “medievale” e muscolare. Non è il film che ti fa innamorare del mito, ma può essere quello che te lo rende credibile – almeno a tratti.

8. Robin Hood - La leggenda (1991)

“L’altro Robin Hood del 1991”, uscito in modo anomalo (televisivo in alcuni mercati) e inevitabilmente schiacciato dal blockbuster con Costner. Ma Robin Hood - La leggenda non è solo un’ombra di un altro film: è una versione più sobria, più piccola, con un taglio quasi “da avventura classica” senza l’enfasi hollywoodiana. Patrick Bergin è un Robin meno magnetico, Uma Thurman è curiosa da vedere in un ruolo così precoce, e la storia fa il suo dovere senza grandi guizzi. Se ti interessa il confronto tra due Robin Hood usciti nello stesso anno – uno gigantesco e uno contenuto – questo è un caso studio divertente.

9. Robin Hood e i compagni della foresta (1952)

Robin Hood e i compagni della foresta potremmo definirlo un “Disney in live action prima dei tempi moderni”: un Robin Hood “pulito”, da avventura familiare, con buone intenzioni e pochissima voglia di complicarsi la vita. Non ha l’energia del 1938 né il fascino pop del 1973, ma ha un valore da capsula del tempo: è il mito come racconto educativo, lineare, rassicurante. Vale soprattutto per completisti e curiosi, o per chi vuole una versione senza ombre, senza cinismo e senza riscritture “dark”. È una tappa intermedia della leggenda sullo schermo: non fondamentale, ma utile per capire come certe immagini (Sherwood, la banda, Nottingham) siano state “normalizzate” per il grande pubblico.

10. Viva Robin Hood! (1950)

Viva Robin Hood! è una sorta di seguito apocrifo e derivativo. Qui l’idea è cavalcare il successo del mito con un’operazione “ereditaria”, più che reinventarlo. C’è il colore, c’è l’avventura compatta, ma manca la scintilla: sembra un prodotto che imita ciò che il pubblico già desidera, senza aggiungere un’identità forte. Detto questo, è uno di quei film che, se ami l’archeologia della cultura pop, guardi volentieri proprio per il suo essere “minore”: ti fa vedere come Robin Hood diventi seriale, replicabile, quasi un franchise ante-litteram. Non è un disastro, è semplicemente poco necessario; e infatti oggi vive più come curiosità da completisti che come visione imprescindibile.

11. I 4 di Chicago (1964)

I 4 di Chicago, ovvero Robin Hood in versione gangster musical con Rat Pack: divertimento laterale, più che adattamento. Se entri aspettandoti Sherwood e archi, sei nel film sbagliato; se entri come in una “variazione sul tema”, può essere una stramberia piacevole. Ha fascino d’epoca, numeri musicali, star power, e l’idea – palesemente anni ’60 – che Robin Hood sia un archetipo trasportabile ovunque. In una classifica “pura” starebbe fuori, ma è utile per misurare quanto il mito sia elastico. Detto in modo brutale: non è tra i migliori film, ma è uno dei più rivelatori sul modo in cui Hollywood usa le leggende come travestimento per parlare d’altro.

12. Robin Hood - L’origine della leggenda (2018)

Il problema non è “modernizzare” Robin Hood: il problema è farlo senza sembrare un trailer lungo due ore. Robin Hood - L’origine della leggenda tenta lo stile videoclip (montaggio, look, action) e un’idea quasi “insurrezionale” contemporanea, ma spesso sembra indecisa tra la serietà e il fumetto. Taron Egerton ce la mette tutta e Jamie Foxx porta energia, però la regia spinge su un’estetica che invecchia velocemente e su una narrazione che non trova mai un tono davvero suo. È un Robin Hood che vuole essere cool più che leggendario – e per questo scivola via. Se ti piace l’action patinato e non ti interessa la fedeltà al mito, può intrattenere; se cerchi fascino e senso dell’avventura, altrove trovi di meglio.

13. L’assedio di Robin Hood (2022)

L’assedio di Robin Hood è un'operazione piccola e aggressiva, che punta più sul “concept” (vendetta, assedio, brutalità) che sulla costruzione del mito. È uno di quei titoli che nascono per il catalogo: ritmo discreto, ambizioni limitate, e un Robin Hood ridotto a icona funzionale. Il risultato è guardabile se sei in vena di medioevo “direct-to-streaming”, ma non aggiunge davvero nulla al personaggio: la leggenda qui non respira, serve solo da etichetta riconoscibile. In fondo è questo che lo penalizza: Robin Hood è un mito sociale prima che un action hero, e quando togli quella dimensione – la comunità, l’ingiustizia, l’idea contagiosa – resta un revenge movie qualunque con archi e cappe.

14. Robin Hood - La ribellione (2018)

Robin Hood - La ribellione è quasi l’opposto del film con Egerton: niente patina, budget ridotto, impostazione più “tradizionale” e un’aria da produzione pensata per riempire uno scaffale digitale. Ha qualche volto curioso (anche per puro gusto di casting), ma la confezione è standard e l’azione raramente decolla. Non è offensivo, è semplicemente anonimo: ti ricordi che l’hai visto, ma non ti resta una scena che valga la leggenda. E quando adatti Robin Hood, l’anonimato è il peccato capitale: puoi essere giocoso, crepuscolare, politico, fantasy, musical – ma devi avere un punto di vista. Qui sembra mancare proprio quello.

15. Robin Hood: Ghosts of Sherwood (2012)

“E se Robin Hood fosse anche… horror in 3D?”: l’idea potrebbe persino essere camp divertente, ma l’esecuzione in Robin Hood: Ghosts of Sherwood è un impasto di generi che non si amalgamano. Il mito viene usato come cornice per creature, maledizioni e suggestioni horror, però senza una vera invenzione narrativa che giustifichi il mash-up. Risultato: sembra un esperimento nato dall’urgenza di differenziarsi più che da un amore per il personaggio. Se ti piace il cinema di genere bizzarro e vuoi vedere fin dove si può stirare Sherwood prima che si strappi, potrebbe avere un fascino da “brutto curioso”. Ma come Robin Hood, è uno dei vicoli ciechi più evidenti.

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  1. La leggenda di Robin Hood

    # 1

    Riccardo Cuor di Leone è partito per le Crociate in Terra Santa e suo fratello Giovanni ne approfitta per prendere il potere in Inghilterra. Contro di lui insorge il nobile Robin Hood, che organizza una banda di ribelli e si dà al brigantaggio per combattere l'usurpatore.
  2. Robin Hood

    Robin Hood

    1922

    # 2

    Tra sontuose scene medievali, Re Riccardo parte per le Crociate lasciando il fratello, il Principe Giovanni, come reggente. Quest'ultimo si rivela ben presto un tiranno crudele, avido e infido. Informato del pericolo che incombe sull'Inghilterra da un messaggio della sua amata Marian, l'audace Conte di Huntingdon, rischiando vita e onore, fa ritorno per opporsi a Giovanni. Si ritrova però fuorilegge insieme ai suoi amici, mentre Marian sembra essere morta. Entra in scena Robin Hood, campione acrobatico degli oppressi, che si impegna a ristabilire la giustizia con imprese avventurose e pericoli mozzafiato.

  3. Robin Hood

    Robin Hood

    1973

    # 3

    Un gallo cantastorie racconta le gesta della volpe (R. Hood) e del suo amico orso (Little John) contro il cattivo leone (Giovanni, usurpatore della corona d'Inghilterra): come sottrasse i soldi ai potenti per distribuirli ai poveri.
  4. Robin e Marian

    Robin e Marian

    1976

    # 4

    Una volta conclusa la storia di Robin Hood che tutti noi conosciamo cosa succede? Questo film ci regala la risposta. Ambientato 20 anni dopo l'ormai celebre leggenda, in questo film vediamo un Riccardo cuor di leone impazzito per le guerre, un vecchio Robin che torna a Sherwood dopo anni come crociato affianco al Re ed una bellissima Marian diventata badessa.
  5. Robin Hood - Principe dei ladri

    # 5

    Sfuggito dalla prigionia dei Mori, il nobile Robin di Locksley torna in Inghilterra per trovare il padre ucciso e la sua terra espropriata da un malvagio oppressore, lo sceriffo di Nottingham. Robin si nasconderà nella foresta di Sherwood e addestrerà gli umili a difendersi dalla angherie dei potenti...
  6. Robin Hood - Un uomo in calzamaglia

    # 6

    Una parodia del mito di Robin Hood e del film Robin Hood - Principe dei Ladri di Kevin Reynolds.Fatto prigioniero nella crociata in Terra Santa, Robin di Loxley fugge col moro Starnì e torna in Inghilterra a nuoto. Qui il principe Giovanni Senza Terra e lo sceriffo di Ruttingham, con la complicità della strega Latrina, compiono efferatezze in serie, ma Robin, insieme con alcuni allegri compagni, sistemerà tutto per il meglio.
  7. Robin Hood

    Robin Hood

    2010

    # 7

    La storia è quella di Robin di Locksley nobile ed abile arciere al servizio di Re Riccardo Cuor di Leone durante la guerra di Francia. Interessato solo alla gloria e a "salvarsi la pelle", Locksley cambia prospettive dopo la morte del sovrano: tornando a casa, in Inghilterra, scopre in che condizioni versa la contea di Nottingham, vessata da un dispotico sceriffo, ed incontra la vedova lady Marian, estremamente scettica sulle reali intenzioni dell’uomo. Nel tentativo di guadagnare la fiducia della donna di cui è ormai innamorato, e nel tentativo di salvare la sua terra, l’arciere fugge nella foresta di Sherwood e mette insieme una banda di fuorilegge che lo aiuti contro lo sceriffo tiranno ed il nuovo sovrano, Giovanni. Robin di Locksley, lascia così il posto a Robin Hood...
  8. Robin Hood - La leggenda

    # 8

    Nell'Inghilterra orfana di Riccardo Cuor di Leone, il conte sassone Robert Hode (Bergin) entra in urto col normanno Sir Miles Folcanet (Prochnow). Quel che è peggio è che Sir Miles è promesso sposo della giovane Marian (Thurman) e anche Robert non è insensibile al fascino della ragazza. Gettato in prigione, Robert riesce a evadere e a rifugirasi nella foresta di Sherwood dove, assunto il nome di Robin Hood, mette assieme un piccolo esercito.
  9. Robin Hood e i compagni della foresta

    # 9

    Il giovane Robin Hood (Richard Todd), innamorato di Lady Marian (Joan Rice), partecipa ad una competizione di tiro con l'arco con suo padre alla corte del Re. Tornando a casa suo padre viene assassinato. Robin decide di diventare un fuorilegge, radunando una banda di uomini nella foresta di Sherwood, per vendicare la morte del padre e per aiutare la gente oppressa dalle tasse imposte dal principe Giovanni.
  10. 1950

    # 10

    Il figlio di Robin Hood porta avanti la tradizione del defunto padre. Il film minore del 1950 del regista Gordon Douglas è interpretato da John Derek, Diana Lynn, Alan Hale, Billy House, George Macready, Lowell Gilmore, Paul Cavanagh. Lester Matthews, Billy Bevan, Wilton Graff, John Dehner, Donald Randolph e Paul Collins.
    Viva Robin Hood! non è disponibile per lo streaming.
    Avvisami quando lo puoi guardare

  11. I 4 di Chicago

    I 4 di Chicago

    1964

    # 11

    A Chicago nel 1930 la lotta è tra il gangster Carmelo Rapaci e il suo rivale sopranominato Robin Hood. Gradevole più per gli interpreti che per la storia. Innocua commedia musicale di gusto rétro ( in una particina c'è anche il "Piccolo Cesare" Edward G. Robinson) con il clan Sinatra al completo.
  12. Robin Hood - L'origine della leggenda

    # 12

    Robin di Loxley viene chiamato a servire nella terza crociata in Terra santa e lo ritroviamo insieme ai suoi commilitoni in una città in rovina, bloccato sotto il fuoco nemico di una potentissima balestra automatica. Robin sarà incaricato di neutralizzarla e in questa operazione si imbatte in un abile arciere e guerriero, che avrebbe la meglio su di lui se non venisse colpito alle spalle da Guy, il capitano di Robin. Quando questi minaccia di uccidere il figlio del prigioniero, Robin non riesce a stare a guardare e si mette in mezzo. La sua diserzione è punita con il ritorno a casa in disgrazia dove lo aspetta una Loxley caduta in rovina. Inoltre Robin è stato dato per morto da almeno due anni e la sua amata Marian si è trovata un nuovo compagno, Will Scarlet. Il tutto mentre il pugno di ferro dello Sceriffo di Nottingham, stretto alleato della Chiesa cattolica, spreme sempre più duramente un popolo ormai esasperato.
  13. L'assedio di Robin Hood

    # 13

    In un tempo di disordine e tirannia, dopo il suo passato glorioso, l’Inghilterra vacilla pericolosamente sull’orlo di una rivoluzione di massa. Dopo che lo spietato sceriffo di Nottingham ha ordinato un brutale attacco alla sua famiglia, un giovane di nome Robin giura sanguinosa vendetta e la volontà di restituire la libertà al popolo oppresso. Consigliato dal solitario mago Merlino, Robin e il suo braccio destro Lancillotto reclutano una squadra di abili combattenti esiliati e fuori legge per raccogliere il supporto degli abitanti del villaggio e guidare un assalto estremo al castello della Corona.
  14. Robin Hood - La ribellione

    # 14

    Quando la sua amata Lady Marian viene catturata dal perfido sceriffo di Nottingham, il leggendario Robin Hood e la sua banda di fuorilegge si lanciano in un'audace missione per salvarla.
  15. 2012

    # 15

    Dopo aver venduto l'anima a una strega, Robin viene ucciso in battaglia. Disperati per la tragica piega degli eventi, Marian e Little John tentano di resuscitare Robin e la sua banda di allegri compagni. Così facendo, però, trasformano inavvertitamente gli ex eroi in non-morti e, quel che è peggio, le loro reincarnazioni spettrali danno ora la caccia a Marian e Little John. I due cercano quindi una nuova pozione che possa liberare queste anime tormentate dalla possessione demoniaca.
    Robin Hood: Ghosts of Sherwood non è disponibile per lo streaming.
    Avvisami quando lo puoi guardare