
Amazon sta cercando il nuovo James Bond (ma potrebbe non essere chi sperano i fan)
Chi sarà il nuovo James Bond? La domanda è tornata di attualità dirompente tra i fan e gli addetti ai lavori dopo l’aggiornamento da parte di Amazon MGM Studios sul nuovo interprete di 007. “La ricerca del prossimo James Bond è iniziata. Pur non essendo intenzionati a comunicare dettagli specifici nel corso del casting, siamo entusiasti di condividere ulteriori notizie con i fan di 007 non appena sarà il momento giusto” – si legge in un comunicato ufficiale.
Non è una missione facile trovare il celebre agente segreto britannico al servizio di sua maestà. A cinque anni dall’ultimo film della saga con Daniel Craig la domanda sull’identità del nuovo interprete continua a farsi insistente. Soprattutto alla luce del fatto che nel frattempo il colosso di Jeff Bezos ha acquistato prima la MGM, e poco dopo tutti i diritti relativi al personaggio frutto della penna di Ian Fleming, che è stato protagonista di ben venticinque pellicole (ufficiali) di un fortunato franchise cinematografico. Sul piatto c’è infatti un nuovo e ambizioso lungometraggio per rilanciare la saga, ad ora noto come Bond 26, diretto da Denis Villeneuve, il regista dei tre capitoli di Dune, di Blade Runner 2049 (2017) e Sicario (2015). La sceneggiatura è firmata da Steven Knight, il creatore della serie Peaky Blinders (2013) e autore di film come Spencer (2021) e Maria (2024), entrambi per la regia di Pablo Larraín, mentre i produttori sono Amy Pascal e David Heyman.
Per riuscire nell’impresa, che da anni sta alimentando rumors e persino “polemiche”, Variety è stata la prima testata a svelare il coinvolgimento di una casting director britannica, con alle spalle un’esperienza da veterana. Il suo nome? Gold. Nina Gold.
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Non solo è stata tra le prime persone in assoluto a essere candidata all’Oscar come miglior casting director, il nuovo premio istituito dall’Academy. Nina Gold è stata infatti la prima a vincerlo. Il prestigioso neo-riconoscimento le è stato infatti conferito per Hamnet – Nel nome del figlio (2025) di Chloé Zhao, che ha visto anche Jessie Buckley portarsi a casa l’ambita statuetta dorata per la miglior attrice protagonista.
Classe 1968, la Gold è tra le responsabili del casting più affermateper grandi produzioni cinematografiche e televisive internazionali. Qualche esempio? Se parliamo di cinema, Conclave (2024), Il potere del cane (2021), Les Misérables (2012), e cinque film della saga di Star Wars. Per quanto riguarda, invece, le serie tv, oltre adiversi episodi di The Crown (2016), Chernobyl (2019) e Slow Horses (2022), è principalmente nota per l’incredibile lavoro fatto per Il Trono di Spade (2011), avendo messo assieme un cast decisamente vasto per un arco di otto stagioni, con un impegno effettivo lungo un decennio.
Pur non avendo rilasciato dichiarazioni ufficiali, qualche requisito per interpretare 007 è stato proprio svelato nelle scorse ore dalla stessa Gold al Festival di Cannes. Intercettata da Deadline, la casting director ha infatti anticipato che il nuovo James dovrà “trasudare sex appeal”, oltre naturalmente a “saper recitare”, condizione a prescindere fondamentale. Oltre ad aver ammesso di aver da tempo tenuto d’occhio i potenziali eredi di Daniel Craig, a prescindere dal contatto firmato con Amazon, ha aggiunto soprattutto una caratteristica necessaria per il futuro interprete: egli dovrà essere abbastanza giovane da poter riprendere il ruolo in “altri tre, quattro o più film”. La questione anagrafica riscrive inevitabilmente quanto circolato fino ad ora. Nomi che sembravano certi sono finiti per diventare improvvisamente obsoleti.
Da Aaron Taylor-Johnson a Jacob Elordi…ma in lizza ci sarebbe Mr. Tom Francis
Aaron Taylor-Johnson: è da qualche anno che l’attore, oggi trentacinquenne, protagonista di Kraven – Il cacciatore (2024), il film incentrato sul celebre villain di Spider-Man, viene associato a James Bond. L’ipotesi del suo coinvolgimento sembrava rafforzata anche dal fatto che dopo l’annuncio dell’ingresso in cabina di regia di Villeneuve, che si sarebbe dedicato alla ricerca dell’interprete, e di conseguenza alla preparazione di Bond 26, una volta terminata la lavorazione di Dune – Parte tre (2026), sarebbe stata confermata la linea dell’ex produttrice Barbara Broccoli: il prossimo 007 sarà un uomo e avrà il volto di un attore britannico. Proprio come Taylor-Johnson.
Ma tra i nomi sono circolate anche altre star, che oggi si stanno facendo notare a Hollywood. Uno su tutti? Jacob Elordi. Pur essendo australiano, il volto principale della serie Euphoria (2020) e del film Frankenstein (2025) di Guillermo Del Toro, che di recente abbiamo visto nel discusso adattamento di Cime Tempestose (2026) al fianco di Margot Robbie, sembra un altro favorito.
Sempre secondo Variety, ci sarebbe un giovane attore che avrebbe già sostenuto un provino: Tom Francis. Pur non trattandosi di un nome noto al grande pubblico, potrebbe trattarsi di un candidato al ruolo decisamente interessante. Britannico, 26 anni, il suo curriculum vanta un piccolo ruolo nel film Jay Kelly (2025) di Noah Baumbach, presentato in concorso alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, e nell’ultima stagione della acclamata serie You (2018), e prossimamente lo vedremo con Nicholas Galitzine e Bill Skarsgård in The Mosquito Bowl (2026) di Peter Berg, dramma sportivo targato Netflix, ambientato nella Seconda guerra mondiale. Ma il suo cavallo di battaglia sarebbe il palcoscenico, per il quale ha vinto un Laurence Olivier per l’adattamento di Sunset Boulevard, che gli è soprattutto costato una candidatura al prestigioso Tony Award.
Si tratta di un’indiscrezione, quella del coinvolgimento di Francis, che confermerebbe l’interesse della produzione per dei giovani volti provenienti dal teatro nel dare una ventata di freschezza al celebre personaggio, portato precedentemente sul grande schermo da attori come Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e infine Daniel Craig. Ma è proprio l’età a giocare a suo vantaggio, oltre l’indiscussa capacità di “saper recitare”, testimoniata dal suo promettente curriculum. Quella giusta per affrontare il ruolo in “altri tre, quattro o più film”.
Il caso Idris Elba
Ma chi sono gli altri candidati a diventare il nuovo 007? Si è parlato di Callum Turner, attore britannico, classe 1990, nel cast dei film della saga di Animali fantastici e nell’ultima commedia romantica targata Apple, Eternity (2026), che tra l’altro si sposerà a settembre in Italia con la cantante Dua Lipa. Si è fatto anche il nome del ventiseienne Harris Dickinson, anch’esso originario del Regno Unito, protagonista di Triangle of Sadness (2022) e di Babygirl (2024), fresco di esordio dietro la macchina da presa con Urchin (2025), presentato l’anno scorso al Festival di Cannes.
Di recente, si è tornato a discutere di un potenziale interprete, che ha aveva incontrato l’entusiasmo di diversi fan del personaggio creato da Fleming. Sembrava essersi tirato fuori dai giochi, con tanto di suo intervento per porre fine alle speculazioni, nonostante in molti, tra cui Drew Berrymore, reputassero che avrebbe potuto incarnare tutto ciò che il pubblico cerca in una figura come James Bond. A essere tornata virale è infatti proprio l’intervista che ha fatto con la star di E.T. – L’extraterrestre (1982) e Charlie's Angels (2000). Di chi si tratta? Idris Elba.
Di recente lo abbiamo visto in A House of Dynamite (2025) di Kathryn Bigelow, oltre che in titoli come Fast & Furious – Hobbs & Shaw (2019), Bastille Day – Il colpo del secolo (2016) e soprattutto nella serie action targata Apple Hijack - Sette ore in alta quota (2023). Se fosse ufficializzato, Elba diventerebbe infatti il primo James Bond di colore. Sono anni che il suo nome viene accostato al ruolo, tanto da essere persino oggetto di uno scambio di mail hackerate tra Amy Pascal, allora dirigente della Sony Pictures Entertainment, ed Elizabeth Cantillon, ex vertice di Columbia Pictures. Alcuni si sono posti in maniera favorevole all’idea di vederlo nei panni del prossimo titolare della licenza di uccidere, per altri invece si tratterebbe di una scelta inammissibile. Non sono mancati infatti i detrattori, che non si sono sottratti da commenti razzisti che hanno scoraggiato la star di Luther (2010), inizialmente lusingato per la candidatura.
Cosa dice Elba nell’intervista alla Barrymore? Secondo lui, il dibattito sul nuovo Bond si è ormai concentrato esclusivamente sul colore della pelle del personaggio. Eppure, ad avviso dell’attrice, sarebbe perfettamente in grado di mantenere la propria unicità, risultando allo stesso tempo forte, affascinante e sexy, ma anche amichevole e intimidatorio. Tuttavia, a escludere Elba dalla corsa al ruolo non sarebbe questo aspetto, bensì la questione anagrafica: oggi è considerato troppo “anziano” per il ruolo.





















