I 7 film "perfetti" secondo Quentin Tarantino

I 7 film "perfetti" secondo Quentin Tarantino

Manuela Santacatterina
Manuela Santacatterina

Pubblicato il 02 marzo 2026

Aggiornato il 04 maggio 2026

Recentemente Quentin Tarantino ha fatto molto parlare di sé per delle opinioni che hanno fatto infuriare più di una persona. Ospite del podcast di Bret Easton Ellis, il regista di Pulp Fiction (1994) ha detto la sua su alcuni attori molto amati, facendo restare a bocca aperta gli spettatori e portando alcuni nomi di Hollywood a controbattere in difesa dei colleghi. Il caso più eclatante è quello di Paul Dano. Un attore straordinario che Tarantino ha bollato come "il più debole della Screen Actors Guild" e "il più sfigato del mondo".

Un punto di vista non condivisibile e poco elegante anche se si è tra i registi più importanti del cinema contemporaneo. Ma in passato, ospite del Jimmy Kimmel Live, Tarantino ha condiviso un'altra opinione - questa volta decisamente più positiva – relativa a quelli che secondo lui sono dei film perfetti in termini di scrittura, messa in scena e interpretazioni. Su JustWatch li abbiamo riuniti in una lista che vi permette di scoprire dove poterli recuperare online.

Le sue imperfezioni sono parte della sua gloria”. É così che Quentin Tarantino ha parlato de Il Mucchio Selvaggio al Jimmy Kimmel Live. Il film con il quale Sam Peckinpah ha fissato l'ultimo chiodo sulla bara del cinema western classico. Lo ha fatto raccontando la storia di una banda di fuorilegge alle prese con un ultimo grande colpo in un West che sta lasciando il passo alla modernità di inizio '900. Non c'è più spazio per gli eroi, ma per uomini che vivono secondo codici e regole di un altro mondo.

Quasi due ore e mezza di durata intrise di malinconia e violenza. La stessa messa in scena con grande vividezza e realismo dal regista grazie a un montaggio diviso tra l'uso del ralenti e un ritmo frenetico. In quest'ottica è memorabile la sequenza finale, tecnicamente complessa e visivamente leggendaria. La rappresentazione stessa della fine di un'epoca. Da non perdere se ti sei esaltato guardando Gli spietati (1992).

02

L'esorcista
L'esorcista

L'esorcista

1973

Sono innumerevoli le voci e le leggende metropolitane che volevano il set e la crew del film vittima di maledizioni. Ed effettivamente sono accadute svariate sventure o tragedie durante e dopo la lavorazione de L'esorcista. Il classico del cinema horror diretto da William Friedkin è basato sull'omonimo romanzo di William Peter Blatty (a sua volta ispirato a un articolo del Washington Post datato 1949 dedicato a un presunto esorcismo praticato a un ragazzo di 14 anni nel Maryland). Un film che è stato in grado di terrorizzare generazioni su generazioni unendo fede, orrore e dramma e mettendo a confronto la logicità della scienza con l'oscurità del soprannaturale. Una lotta spaventosa tra bene e male con al centro una dodicenne, Regan MacNeil (Linda Blair), che manifesta segni di possessione demoniaca. 

La disperazione di sua madre Chris (Ellen Burstyn) la porta a chiedere aiuto a due sacerdoti, Padre Damien Karras (Jason Miller) e Padre Lankester Merrin (Max von Sydow) per tentare un esorcismo. Due ore capaci di pietrificare dal terrore tanto è palpabile l'atmosfera cupa e spaventosa messa in scena da Friedkin. Capace di generare prequel, spin-off e sequel, la pellicola ha dato vita anche a svariate parodie. Il segno di quanto sia riuscito ad entrare nell'immaginario collettivo. Se sei cresciuto a pane e classici come Rosemary's Baby – Nastro rosso a New York (1968), non puoi perderti questa colonna del cinema dell'orrore.

Tobe Hooper sceglie il genere – in questo caso l'horror – per raccontare altro. Nello specifico il crollo del sogno americano rurale. Lo fa citando in Non aprite quella porta le gesta criminali e terrificanti di Ed Gein, così come aveva fatto Alfred Hitchcock prima di lui in Psycho (1960). Il suo Leatherface, con la sua maschera di pelle umana, è un chiaro riferimento ai ritrovamenti macabri nella casa degli orrori del serial killer raccontato da Ryan Murphy in Monster: La storia di Ed Gein (2025). Poco più di un'ora e 20 minuti dove la fotografia granulosa e la brutalità di ciò che viene mostrato rappresentano una delle esperienze cinematografiche più disturbanti di sempre.

La storia è quella di un gruppo di amici che finisce vittima di una famiglia di cannibali in Texas. Un film che, al di là del sangue, terrorizza per la sua capacità di giocare con la psiche umana, mostrando un male privo di motivazioni concrete e, quindi, ancor più spaventoso. Il film, poi, introduce anche una delle final girl più popolari della storia del cinema: Sally Hardesty. Interpretata da Marilyn Burns, la giovane donna è diventata un simbolo del genere horror. Merito di una sequenza finale in cui, ricoperta di sangue sul retro di un pick-up, ride istericamente dopo essere riuscita a mettersi in salvo dalla follia omicida di Leatherface. Se hai amato X - A Sexy Horror Story (2022) di Ti West, devi assolutamente vedere Non aprite quella porta (1974).

Una delle più grandi commedie mai realizzate che, a oltre 50 anni dalla sua uscita, non ha perso un grammo della sua travolgente forza comica. Una parodia del romanzo di Mary Shelley nata da un'idea di Gene Wilder e diretta da Mel Brooks. Non c'è scena di cui non si siano imparati i dialoghi a memoria, così come non c'è battuta che non faccia ridere fino alle lacrime. Realizzato in bianco e nero, Frankenstein Junior è anche una lettera d'amore al cinema horror degli anni '30.

Molto del merito della sua riuscita è da ascrivere alla scelta geniale di contrapporre una messa in scena e una recitazione votati alla serietà alla comicità slapstick che attraversa i suoi 106 minuti di durata. Marty Feldman, Peter Boyle, Cloris Leachman, Teri Garr e Gene Hackman affiancano Wilder in una pellicola capace di stupire e divertire a ogni visione, come se fosse la prima. Un cult intramontabile, da vedere se sei fan di film come L'aereo più pazzo del mondo (1980) e Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (1975).

Frankenstein Junior non è disponibile per lo streaming.
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05

Lo squalo
Lo squalo

Lo squalo

1975

Cinquant'anni dopo l'uscita nelle sale, Lo squalo rimane ancora un esempio sublime della potenza del cinema. Il film che ha dato il via alla New Hollywood, inventato il blockbuster estivo, rivoluzionato il marketing cinematografico e dato il via a una nevrosi collettiva contro i predatori marini. E pensare che, tra problemi tecnici, giorni di riprese e budget ampiamente superati, Steven Spielberg era certo di aver messo, da solo, la parola fine alla sua carriera. Invece, forte di 476 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, il film è diventato un classico.

Tra citazioni dirette, come quella ne L'agente segreto (2025) e una struttura narrativa replicata da Alien (1979) ad A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018), la pellicola è diventata un'opera seminale per il cinema contemporaneo. Un moderno Moby Dick in cui il capo della polizia della fittizia isola di Amity (Roy Scheider), un biologo marino (Richard Dreyfuss) e un cacciatore di squali (Robert Shaw) sono costretti a dare la caccia in mare aperto a un gigantesco esemplare bianco che semina il terrore nella località balneare del New England. Un film che ha saputo ridefinire il concetto di terrore mentre, dietro la sua facciata di blockbuster, fotografava le ferite lasciate aperte negli Stati Uniti dal Watergate e dal Vietnam. Due ore di pura suspense da non perdere se hai amato Jurassic Park (1993).

06

Io e Annie
Io e Annie

Io e Annie

1977

Con quattro premi Oscar in tasca – miglior film, regia, sceneggiatura originale e attrice protagonista – Io e Annie è tra le migliori commedie romantiche di sempre. E se non vi fidate di noi, date retta all'American Film Institute che l'ha posizionata al quarto posto delle 100 migliori commedie statunitensi. Protagonista maschile, regista e sceneggiatore è Woody Allen, che nel film interpreta il nevrotico comico Alvy Singer. A un anno dalla fine della sua relazione con Annie Hall (un'impeccabile Diane Keaton), ripercorre il loro rapporto per cercare di capire cosa abbia portato alla rottura.

In 93 minuti Allen ritrae le insicurezze maschili e la complessità delle relazioni. E ovviamente lo fa con lo stile che lo contraddistingue. Una parlantina fluente, un retrogusto dolceamaro, un'ironia raffinata. Tra split screen, sottotitoli per svelare i pensieri dei personaggi e voce fuori campo, la pellicola è anche il parco giochi del regista, che si è divertito a mettere in campo diverse tecniche cinematografiche. Immensa Diane Keaton in un ruolo che ha definito la sua carriera. Se ti è piaciuto (500) giorni insieme (2009), adorerai Io e Annie (1977).

Impossibile contraddire Quentin Tarantino quando dice che Ritorno al futuro è un film perfetto. Perché lo è in ogni suo minimo dettaglio, in ogni virgola della sua sceneggiatura. E pensare che fu rigettata 40 volte prima di essere accettata. Uscito 40 anni fa, il capolavoro di Robert Zemeckis, scritto insieme a Bob Gale e prodotto da Steven Spielberg, vede Michael J. Fox nei panni di Marty McFly. Un liceale californiano inviato accidentalmente nel 1955 grazie a una DeLorean trasformata in macchina del tempo dal suo amico scienziato Doc (Christopher Lloyd). È lì che incontra i suoi genitori da ragazzi, rischiando però di compromettere il loro incontro e, di conseguenza, l'esistenza stessa della sua famiglia.

Commedia, fantascienza, avventura, racconto familiare e il riff blues di Johnny B. Goode hanno fatto del film un cult per più generazioni, che ne hanno imparato le battute a memoria. Quasi due ore dell'ingranaggio oleato in modo impeccabile che riflettono sul sogno americano e sul tempo mettendo a confronto gli anni '50 e '80. Tale fu il successo al botteghino – con un incasso di 390 milioni di dollari nel mondo – che Zemeckis realizzò due sequel, uno ambientato nel futuro (Ritorno al futuro – Parte II, 1989) e uno nel vecchio West (Ritorno al futuro - Parte III, 1990). Ma il regista ha promesso che, finché lui e Gale saranno in vita, non permetteranno mai la realizzazione di reboot o remake. Imperdibile se sei un fan di Peggy Sue si è sposata (1986).

Informazioni su questa lista

Titoli

7

Costo totale di visione

13,96 €

Durata totale

13h 11min

Generi

Commedia, Drammatico, Orrore

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