Breve storia d’amore (2025) è un esordio pungente. Una sceneggiatrice italiana bravissima, Ludovica Rampoldi, ha deciso infatti di mettersi per la prima volta dietro la macchina da presa per raccontare una storia da tempo nel cassetto. Il risultato? L’ha raccontata molto bene. Ma di quale storia si parla? Uscito al cinema a novembre 2025, il film con Adriano Giannini, Pilar Fogliati, Valeria Golino e Andrea Carpenzano affronta un tema caro (e dolente) a tutti: il tradimento coniugale.
Perché a tutti piace parlare di corna, e al tempo stesso tutti hanno paura di averle. Passioni che comportano inganni e bugie nei confronti dell’altro, che a sua volta li subisce e talvolta li ripete, sono parte integranti di una sterminata filmografia, che ha dato vita a pellicole come Closer (2004), Match Point (2005), Attrazione fatale (1987) e L’amore infedele- Unfaithful (2002). L’Italia non è stata da meno. Escludendo le commedie a sfondo vacanziero, come la maggior parte dei cosiddetti “cinepanettoni”, e in attesa dei prossimi lavori di Gabriele Muccino e Paolo Genovese, rispettivamente Le cose non dette (2026) e Il rumore delle cose nuove (2026), quali sono però altri film italiani incentrati sul tradimento, che sono stati capaci di raccontarlo in maniera altrettanto singolare? Se siete rimasti colpiti da Breve storia d’amore (2025), ecco dei titoli che possono fare al caso vostro.
Breve storia d’amore (2025)
Opera prima di Ludovica Rampoldi, Breve storia d’amore (2025) segue la storia di due coppie, i trentenni Lea (Pilar Fogliati) e Andrea (Andrea Carpenzano) e Rocco (Adriano Giannini) e Cecilia (Valeria Golino) sulla cinquantina. I loro destini collidono quando Lea e Rocco, dopo essersi conosciuti in un bar, cominciano a intraprendere una relazione clandestina, che finirà per prendere una piega imprevista. Si tratta di un dramma psicologico che si muove tra la commedia e il thriller, alternando momenti di leggerezza ad altri di forte tensione, per mettere a nudo la vita di coppia con tutte le sue fragilità in un gioco a incastri ben orchestrato. Se siete alla ricerca di una storia d’amore non convenzionale, non potete perdere questo debutto alla regia.
L’ultimo bacio (2001)
Tra i titoli più importanti della filmografia di Gabriele Muccino, L’ultimo bacio (2001) è incentrato sul tradimento e le sue conseguenze. Il film segue Carlo (Stefano Accorsi), trentenne preso follemente dalla passione per la giovane Francesca (Martina Stella). Tutto bene, se non avesse una moglie incinta del loro primo figlio, Giulia (Giovanna Mezzogiorno). Particolarmente apprezzato da chi predilige storie complesse con oggetto la coppia, colpirà sicuramente chi è interessato a capire come si può arrivare, e soprattutto, cosa può comportare il tradire una persona amata. Da non aspettarsi però un manuale sentimentale, bensì uno sguardo senza alcun giudizio su comportamenti del tutto umani.
Le fate ignoranti (2001)
Quando il lutto svela un tradimento. È la miccia de Le fate ignoranti (2001) di Ferzan Özpetek, dove la protagonista Antonia (Margherita Buy) scopre la doppia vita del marito a seguito della sua prematura scomparsa, intraprendendo un viaggio alla riscoperta di sé stessa. Un film che si è trasformato in un cult, che ha avuto anche una trasposizione seriale, Le fate ignoranti – La serie (2022), da non perdere se siete alla ricerca di una storia dove l’infedeltà non è trattata in maniera superficiale, bensì come un evento di rottura che apre la porta a un nuovo modo per discutere sé stessi.
L’amore è eterno finché dura (2004)
L’amore tra due persone può essere davvero “per sempre”? Carlo Verdone non offre una risposta assoluta sul tema, in quanto nessuno sarebbe in grado di darla. Bensì ci regala un film, da lui scritto, diretto e interpretato, in cui il tema del tradimento è centrale. L’amore è eterno finché dura (2004) segue le vicissitudini di Gilberto (Verdone), un cinquantenne che viene lasciato dalla moglie Tiziana (Laura Morante), che l’ha scoperto partecipare a un incontro al buio con una ragazza. Una commedia che osserva le complessità e le fragilità dei rapporti sentimentali, capace di far ridere e far riflettere. Particolarmente consigliata, oltre che ai fan dell’attore e regista romano, a chi vuole accostarsi al tema con sapiente leggerezza.
Cosa voglio di più (2010)
Al centro della storia Anna (Alba Rohrwacher) e Domenico (Pierfrancesco Favino), due persone comuni che intraprendono una relazione clandestina. Il peso del tradimento comincia a farsi sentire in quanto entrambi hanno qualcuno che li aspetta a casa. Diretto da Silvio Soldini, Cosa voglio di più (2010) risulterà appassionante per chi cerca un racconto realistico, capace di mostrare che dietro l’adulterio, oltre a una travolgente passione, possono nascondersi dei bisogni del tutto umani, a partire dalla necessità di fuggire da una routine precaria e opprimente. È un film che mostra, non giudica e dunque si conferma adatto a un pubblico più aperto.
Perfetti sconosciuti (2016)
Il film dei record. Perfetti Sconosciuti (2016) ad oggi detiene il maggior numero di remake mai realizzati, e di recente sembrerebbe che abbia avuto persino un diretto contributo alla nomina della cucina italiana come patrimonio dell’UNESCO. La pellicola di Paolo Genovese si avvale di un’unica location, una casa dove un gruppo di amici si riunisce a cena. All’improvviso viene proposta l’idea di un “gioco”, che consiste nel mettere lo smartphone di ciascun commensale al centro del tavolo e condividere ad alta voce qualsiasi messaggio ricevuto. Da lì una reazione a catena, dove verranno svelati i segreti più intimi, creando conflitti drammatici fino ad arrivare a minare radicalmente le fondamenta di molte coppie sedute lì in quell’istante. Un cast corale, da Valerio Mastandrea a Alba Rohrwacher, passando per Marco Giallini, Kasia Smutniak, Edoardo Leo, Anna Foglietta e Giuseppe Battiston, per una storia che tra risate e drammi affronta anche il tema dell’adulterio in una chiave del tutto originale per una storia che ancora oggi ci dimostra quanto il cellulare sia davvero la scatola nera della nostra vita.
Gli infedeli (2020)
Remake dell’omonimo francese, Gli infedeli (2020) è un film a episodi che parla di infedeltà coniugale. Come suggerito dal titolo, segue diverse storie di coppie alle prese con i relativi tradimenti, con uno sguardo puntato sulla gloriosa commedia all’italiana che fece grande il nostro cinema, sia per la struttura sia per la capacità di usare i vizi come lente d’ingrandimento sulla società. Stefano Mordini dirige un cast corale, da Riccardo Scamarcio a Laura Chiatti, da Valerio Mastandrea a Valentina Cervi, servendosi di un copione, firmato anche da uno degli sceneggiatori di Perfetti Sconosciuti (2016), Filippo Bologna.
Muori di lei (2025)
Dietro la macchina da presa di questo thriller molto interessante, purtroppo ignorato dal grande pubblico ai tempi dell’uscita cinematografica, Stefano Sardo, sceneggiatore che ha tra l’altro ha collaborato diverse volte con la Rampoldi. Ossessione e desiderio fanno da padroni in Muori di lei (2025), ambientato ai tempi del Covid, con il protagonista Luca (Riccardo Scamarcio) che si ritrova a mettere a rischio il proprio matrimonio con Sara (Maria Chiara Giannetta) per un’avventura clandestina con la vicina Amanda (Mariela Garriga). Ma cosa potrebbe succedere se la posta in gioco finisse per riguardare la sua stessa sopravvivenza? Sardo guarda a mostri sacri come Hitchcock, costella il film di citazioni, accompagnando lo spettatore al gran finale con uncontinuo susseguirsi di colpi di scena. Consigliato a chi è alla ricerca di un film capace di intrattenere sul filo tra erotismo e tensione.






































































































