Dalle strade di Pozzuoli a Hollywood il passo è stato breve per Sophia Loren. L'attrice italiana più conosciuta nel mondo, diventata un simbolo del nostro cinema fuori dai confini dell'Italia. Una bellezza abbacinante, uno spirito vivace, un talento spontaneo e una veracità che l'hanno trasformata in una leggenda vivente.
La sua ultima apparizione sul grande schermo è del 2020 in La vita davanti a sé diretta dal figlio Edoardo Ponti. Ma, andando a ritroso nella sua carriera iniziata nel 1950 in Cuori sul mare di Giorgio Bianchi, la quantità di titoli a cui ha preso parte è impressionante, così come il calibro dei registi che l'hanno diretta e degli attori con cui ha collaborato. Su tutti Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni ai quali affiancare, tra i tanti, Cary Grant, Charlie Chaplin, Marlon Brando, Paul Newman e Frank Sinatra.
JustWatch ha stilato una lista con i suoi ruoli più iconici. Ma potete trovare l'elenco di tutti i suoi film in fondo alla guida.
5. "Pane, amore e..." (1955) e "La baia di Napoli" (1960)
Lo ammetto. Non ho saputo/potuto scegliere tra Pane, amore e... e La baia di Napoli. Il motivo è semplice. In entrambi questi film, il primo diretto da Dino Risi e il secondo da Melville Shavelson, c'è tutta l'essenza di Sophia Loren. Una commedia italiana e una hollywoodiana in cui è proprio la straripante forza dell'attrice a fare da comun denominatore. Sono due le sequenze che basterebbero per consegnare l'attrice al mito.
Da un lato quella in piazza in cui Loren, fasciata in un abito rosso, si scatena sulle note di Mambo italiano, dall'altro quella ambientata in un locale notturno in cui, body verde scintillante e una gonnellina fatta di strisce di tessuto viola, intona Tu vuò fà l'americano accompagnata alla chitarra da Paolo Carlini. Due titoli, entrambi da 100 minuti, in cui la sua intelligenza, bellezza, sensualità ed ironia dominano e rubano la scena. Visioni imprescindibili se vuoi scoprire la magia di Sophia Loren sul grande schermo, oltre alla sua innata inclinazione per la commedia.
4. Ieri, oggi, domani (1963)
Non uno, non due, ma tre ruoli diversi per questo classico della commedia italiana diretto da Vittorio De Sica e in cui l'attrice fa coppia con Marcello Mastroianni. Tre episodi, tre città italiane, tre soggetti scritti da altrettanti grandi autori - Eduardo De Filippo, Alberto Moravia e Cesare Zavattini – per tre personaggi femminili interpretati da Loren.
C'è Adelina, la venditrice abusiva di sigarette di Forcella che evita la galera grazie a continue gravidanze; Anna, la ricca milanese con una relazione con un uomo di condizioni modeste e, infine, Mara, la prostituta d'alto bordo di Piazza Navona che fa perdere la testa al dirimpettaio seminarista. Ieri, oggi e domani affronta sesso, borghesia e convenzioni sociali con ironia attraverso lo sguardo femminile e che vede l'attrice alle prese con un tour de force in cui sfoggia tutta la sua versatilità. Circa due ore di durata (da Oscar come miglior film straniero) cristallizzate nella celebre sequenza dello spogliarello con spettatore un ululante Mastroianni.
3. Matrimonio all'italiana (1964)
Seconda nomination all'Oscar per la sua interpretazione di Filumena Marturano, ex prostituta amante di un ricco pasticcere con il volto di Marcello Mastroianni che si finge in punto di morte per farsi sposare e garantire un futuro ai suoi tre figli segreti. Con Matrimonio all'italiana, Vittorio De Sica porta al cinema la commedia teatrale di Eduardo De Filippo e regala a Loren il ruolo che fu di Titina De Filippo.
Un film che, in poco più di un'ora e quaranta minuti, si muove tra passato e presente, e in cui l'attrice anima un personaggio attraversato da molteplici emozioni in un'Italia retrograda in cui il patriarcato decideva il destino delle donne agendo nella più totale ipocrisia. Loren incarna un'eroina popolare che non cerca vendetta, ma giustizia. Una donna dura quanto dolce, ironica quanto addolorata. Indimenticabile il confronto finale tra lei e l'uomo che ha amato per vent'anni. Se hai apprezzato Filumena Marturano,la versione del 1951 diretta dallo stesso De Filippo, non resterai deluso dalla potenza dell'interpretazione di Sophia Loren.
2. Una giornata particolare (1977)
Una delle prove più compiute di Sophia Loren. Al suo fianco, anche questa volta, l'amico e collega di sempre: Marcello Mastroianni. Dietro la macchina da presa, invece, Ettore Scola. Una giornata particolare è un dramma sentimentale ambientato il 6 maggio del 1938 a Roma, giorno della visita di Hitler nella Capitale. I due attori interpretano Antonietta, una donna spenta vittima di un marito fervente fascista, e Gabriele, ex radiocronista prossimo al confino per la sua omosessualità.
In un palazzo romano senza inquilini accorsi ad omaggiare il Führer, i due si incontrano e confrontano le proprie solitudini in un film che, in 106 minuti, denuncia tutta la ferocia del regime. Loren e Mastroianni sono straordinari nel trasformare il tempo trascorso insieme dai loro personaggi in un'ode alla libertà. Inoltre, l'attrice accantona tutta la sua bellezza per dare risalto a una donna consumata dalla rassegnazione che, grazie a quell'uomo appena conosciuto, ritrova un barlume di luce in se stessa. Anche solo per poche ore. Da recuperare se vuoi esplorare il lato opposto de Il conformista (1970).
1. La ciociara (1960)
Il film che non solo regala l'Oscar come migliore attrice a Sophia Loren, ma che dimostra il suo talento drammatico in quella che rappresenta la prova più alta della sua carriera. Ambientata durante la seconda guerra mondiale, la pellicola è un adattamento firmato da Vittorio De Sica e Cesare Zavattini del romanzo di Alberto Moravia. L'attrice interpreta Cesira, giovane vedova che nell'estate del 1943 fugge con la figlia Rosetta da Roma per raggiungere il suo paese di origine. Durante il cammino finiranno vittime della violenza di un gruppo di soldati. Un'ora e quaranta minuti in cui Loren si spoglia di tutto e lascia che sia l'essenza della sua interpretazione a venire a galla.
Un film che rievoca l'orrore della guerra dal punto di vista delle donne mentre racconta del profondo legame che unisce una madre a sua figlia. Una visione quella de La ciociara che difficilmente può lasciare indifferenti sebbene la regia di De Sica non sia mai barocca o eccessiva quanto, al contrario, votata a una sobrietà che non fa mai rima con freddezza. Un film che vive attraverso le emozioni di Sophia Loren, per un film che ne definisce l'indiscussa bravura. Da vedere se la corsa disperata di Anna Magnani in Roma città aperta (1945) ti ha commosso.





































































































