
Perché Anne Hathaway ha insistito affinché una scena spicy di “Verity” fosse inclusa nel film
È tra le prime posizioni del box office italiano, e non solo. Si tratta di Verity (2026), thriller con Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett, tratto dall’omonimo bestseller di Colleen Hoover. Come nel romanzo, la trama del film diretto da Michael Showalter ruota attorno a Lowen Ashleigh (Dakota Johnson), scrittrice talentuosa in difficoltà che si trova davanti a un’occasione professionale che potrebbe rivelarsi proficua per il proprio futuro: dovrà completare la serie di romanzi dell’autrice di bestseller Verity Crawford (Hathaway), impossibilitata a scrivere a seguito di un misterioso incidente. Per portare avanti l’incarico, Lowen si trasferisce nella remota tenuta della famiglia Crawford per immergersi nel mondo della scrittrice di cui è stata chiamata a far rivivere la voce. Tra le carte, però, si imbatte in inquietanti appunti personali di Verity che la porteranno a interrogarsi sul marito di lei, Jeremy (Hartnett), e di conseguenza sulla situazione ambigua in cui si è cacciata, in cui il confine tra realtà e finzione si rivela sempre più labile.
Nel film è presente una scena decisamente familiare per chi ha letto il romanzo della Hoover. Si tratta di un passaggio “piccante”, ma talmente esplicito e singolare che è stata la stessa Hathaway, che ha anche prodotto la pellicola, a battersi affinché restasse a tutti i costi nella trasposizione cinematografica. Se molti dettagli potevano essere cambiati, come di fatto è stato, su questo è stato invece imposto un veto. Di che si tratta? È la scena della testiera del letto.
La scena della testiera del letto, spiegata

Il passaggio dalla pagina allo schermo comporta spesso delle modifiche. Ma nel caso della scena della testiera del letto è tutto rimasto uguale. Di che si tratta? Praticamente, mentre Jeremy pratica del sesso orale a Lowen, lei finisce per mordere la testiera del letto per soffocare i propri gemiti, sperando di lasciare dei segni più profondi di quelli ancora ben visibili, lasciati in precedenza sullo stesso legno da Verity. È tra i momenti più riconoscibili del romanzo, spesso oggetto di dibattito sui social tra i suoi lettori nel corso degli anni.
A proposito della scelta di mantenere la scena nel film, la Hathaway ha raccontato in un’intervista collettiva assieme alla Johnson e ad Hartnett a E!: “Ci sono alcune cose, ad esempio, Verity può essere bruna, ma non possiamo modificare la scena della testiera del letto. Dobbiamo farla bene, perché è un dettaglio troppo particolare e insolito”. Per lei era una condizione necessaria per il progetto: «Se vogliamo realizzare questo film, dobbiamo riprodurre correttamente un dettaglio del genere".
Nel complesso, ha ammesso che si è trattato di un’esperienza indimenticabile: "Non avrei mai pensato nella mia vita di mordere una testiera davanti a delle telecamere, ma era un semplice martedì, come tanti". Nonostante Hartnett, invece, non abbia lasciato alcun segno sulla testiera, ha chiaramente visto le parti “rosicchiate” da entrambe le coprotagoniste: “Ricordo di aver dato a un certo punto un’occhiata al tavolo degli oggetti di scena, imbattendomi in una serie di pezzi diversi della testiera del letto con altrettanti segni di morsi differenti” – ha raccontato per poi prendere in giro le sue colleghe, dicendo loro di essere rimaste a lungo a “rosicchiare” tali oggetti.
È così importante la fedeltà al testo di partenza?

Sebbene la scena della testiera sia stata inserita nel film, altre del libro sono state tagliate. Ad esempio, nonostante fossero state girate alcune parti, sul sonnambulismo di Lowen è stato mantenuto solo un breve frammento. Per la Johnson, produttrice esecutiva, non era “così interessante vedere qualcuno camminare nel sonno”.
D’altronde, Verity è un progetto che aveva dei vantaggi enormi, ma altrettanti rischi: si trattava di adattare un romanzo dal pubblico molto vasto, e soprattutto affezionato, il che ha reso quasi inevitabile l’esame al millimetro di ogni cambiamento. È ben noto che nel trasporre un bestseller in un lungometraggio fare dei sacrifici è quasi inevitabile. “Eravamo consapevoli sin dall’inizio che avremmo preso delle decisioni che gli spettatori avrebbero potuto accettare o meno. Ad esempio, la casa può apparire diversamente da come qualcuno se l’era immaginata quando ha letto il libro, così come chi si aspettava che Verity fosse bionda. Non ci resta solo che aspettare che il pubblico accetti la nostra versione, accettandola per quello che è” – ha dichiarato la Hathaway in merito. Per quanto, secondo il cast, le reazioni alle prime proiezioni avevano fatto trasparire una certa soddisfazione da parte dei lettori per come sia stato rispettato il tono del libro della Hoover. Oggi la pluralità di voci si è fatta più ampia, in linea con gli ottimi risultati che sta riscontrando al botteghino internazionale. Tra esse, come sempre, c’è chi ha approvato e chi no i cambiamenti rispetto al materiale originale.




