Le 10 performance di method acting più famose

Pubblicato il

Andrea Ballerini

Andrea Ballerini

Editor a JustWatch

Il method acting è quella tecnica interpretativa che fa immedesimare completamente un attore o un’attrice nel ruolo che devono impersonare. Per farlo, un performer mima lo stile di vita, i vezzi o le caratteristiche peculiari di un personaggio, mantenendosi nella parte anche quando la camera è spenta. Rimanere nella parte, davanti e fuori dalla telecamera, durante tutta la durata delle riprese rende l’interpretazione autentica e “naturale”.

Tuttavia, come vedrete nella lista, il method acting può spingersi oltre i confini convenzionali, richiedendo scelte difficili ed estreme. Nonostante ciò, alcuni attori o attrici rimangono fedeli a questa tecnica per il grande impatto sullo schermo. Ne sà qualcosa Daniel Day-Lewis, uno dei maestri del method acting, da poco ritornato alla recitazione in Anemone (2025). Non a caso, è l’unico attore nella lista che ho voluto premiare con due posizioni.

Qui sotto trovate le 10 performance di method acting più famose. I criteri di scelta sono stati non solo la rilevanza nella cultura pop di queste prove attoriali, ma anche il livello di dedizione alla tecnica che gli attori e le attrici hanno dimostrato.

10. Meryl Streep ne "Il diavolo veste Prada" (2006)

Una delle attrici più importanti e dotate della settima arte, Meryl Streep non poteva mancare nella lista. Nonostante la parte di Miranda Priestly sia leggendaria, rimane al numero 10 della classifica perché Streep non è una classica attrice di method acting. Ne Il diavolo veste Prada, Streep ha voluto sperimentare con questa tecnica, ottenendo un risultato sorprendente nei panni dell’odiosa, autoritaria e perfezionista Priestly. Per calarsi nella parte, l’attrice si è auto isolata dal resto del cast ed è rimasta nella parte per tutta la durata delle riprese. Ciò le ha fatto guadagnare una nomination agli Oscar, ma l’esperienza le ha fatto mettere una croce sopra la tecnica. Il diavolo veste Prada (2006) rimane un classico con uno dei “cattivi” più famosi di sempre, al livello di Joker ne Il cavaliere oscuro.

9. Al Pacino in "Scent of a Woman - Profumo di donna" (1992)

Con interpretazioni stellari attraverso gli anni ‘70 e ‘80, tuttora stento a credere che Al Pacino abbia vinto il suo primo e ultimo Oscar nel 1993 per Scent of a Woman - Profumo di donna. Pacino è senza dubbio uno degli attori più famosi ad aver abbracciato il method acting e il film di Martin Brest è l’ennesima prova dell’efficacia e dei rischi associati alla tecnica. Oltre a rimanere sempre nella parte, Pacino ha utilizzato un bastone per non vedenti per muoversi. Se ciò non bastasse, l’attore non ha mai guardato negli occhi il cast né la troupe, arrivando anche a distorcere la sua visione. Risultato: cornea danneggiata. Se pensate che la nona posizione sia bassa, aspettate di scoprire cosa ha fatto Jamie Foxx per interpretare Ray Charles.

8. Choi Min-sik in "Old Boy" (2003)

Old Boy è il secondo bellissimo film della trilogia della vendetta di Park Chan-wook e non sarebbe lo stesso senza la performance da urlo di Choi Min-sik. L’attore sud coreano si è sottoposto a molte difficoltà pur di interpretare al meglio Oh Dae-Su. Oltre ad aver praticato quasi tutti i suoi stunt, Min-sik ha continuato a cambiare peso in base alle scene che doveva girare. Tuttavia, niente riesce a battere la scena del polipo, dove il suo personaggio ne divora uno vivo. L’attore ha deciso di sottoporsi lui stesso alla procedura, con un totale di quattro riprese e altrettanti polipi mangiati. Con il senno di oggi, la pratica risulta criticabile, ma dimostra l’impegno di Choi Min-sik a onorare il method acting. Per questo, lo trovate alla posizione numero otto.        

7. Jamie Foxx in "Ray" (2004)

Se Al Pacino in Scent of a Woman (1992) ha deciso di distorcere la sua vista per mimare la vita da non vedente, Jamie Foxx è andato oltre in Ray. Per immedesimarsi al 100% nei panni della leggenda della musica Ray Charles, Foxx si è fatto incollare le palpebre durante le giornate di ripresa, utilizzando protesti speciali. Allo stesso tempo, l’attore e cantante ha imparato il braille e ha ridimensionato il suo corpo per farlo assomigliare alla leggenda di Albany. La performance di Foxx non solo gli ha regalato l’Oscar, ma ha reso Ray (2004) un biopic musicale imperdibile, allo stesso livello di opere come Bohemian Rhapsody (2018) e Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line (2005). La pratica di incollare le sue palpebre dona a Jamie Foxx la settima posizione.

6. Daniel Day-Lewis ne "Il petroliere" (2007)

Lo so. Tutti si aspettavano il ruolo di Daniel Plainview al primo posto della classifica. Ma non temete, quando scoprirete chi domina il podio, non sarete di certo sorpresi. Il re indiscusso del method acting negli ultimi trent’anni, Daniel Day-Lewis ne Il petroliere firma una delle sue performance più riuscite, nonché famose. Il film di Paul Thomas Anderson lo vede nei panni di un uomo pronto a tutto pur di arricchirsi. Day-Lewis è diventato una copia di Plainview leggendo lettere di uomini che avevano percorso il suo stesso cammino qualche secolo prima. È ovviamente rimasto nella parte per tutta la durata delle riprese, immedesimandosi a tal punto da far allontanare l’attore che verrà rimpiazzato da Paul Dano. Non contento, ha imparato a usare la strumentazione disponibile a inizio XX secolo, periodo in cui la storia è ambientata. Penso che tutto ciò sia abbastanza per una meritata sesta posizione.

5. Hilary Swank in "Boys Don't Cry" (1999)

Boys Don't Cry narra magistralmente la tragica vicenda di Brandon Teena, un uomo trans vittima di odio e discriminazione. A calarsi nel ruolo troviamo Hilary Swank, in una delle performance che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. L’attrice non si è risparmiata per interpretare al meglio Brandon, decidendo di vivere come un uomo prima e durante le riprese. Per farlo, non solo si è tagliata i capelli e ha indossato vestiti considerati maschili, ma si è anche fasciata il seno. La trasformazione nella parte è stata talmente convincente che i vicini di allora la scambiarono per suo cugino. Se anche i tuoi vicini non ti riconoscono più, il gioco è fatto. Per questo motivo, il quinto posto è indiscutibile.

4. Christian Bale in "L'uomo senza sonno" (2004)

A un soffio dal podio troviamo un altro attore che, come Daniel Day-Lewis, si butta a capofitto nelle sue parti. Sto parlando di Christian Bale ne L'uomo senza sonno. L’attore è ormai una garanzia quando si tratta di perdere o mettere su peso per una parte, ma nel thriller psicologico di Brad Anderson, Bale supera persino sé stesso. Per il ruolo di Trevor Reznik, l’attore ha perso decine e decine di chili, fino ad arrivare a una corporatura a dir poco scheletrica. Come per Old Boy (2003), L'uomo senza sonno (2004) è un esempio lampante dell’intransigenza del method acting e dell’impegno senza fondo dell’attore gallese. Non ho messo Bale sul podio solamente perché le tre performance che seguono sono di portata leggendaria.

3. Robert De Niro in "Taxi Driver" (1976) 

Robert De Niro non ha bisogno di alcuna presentazione. Lo stesso si potrebbe dire per Taxi Driver, uno dei capolavori di Martin Scorsese. L’accoppiata De Niro-Scorsese ci ha regalato classici dopo classici e molti titoli si sono contesi questa posizione. Tuttavia, l’iconicità del film e della performance di De Niro regalano a Taxi Driver (1976) il terzo posto. Per diventare il tassista Travis Bickle, l’attore italo-americano ha perso molti chili e ha ottenuto una licenza per taxi. Ciò non ha soddisfatto De Niro, il quale ha anche lavorato come tassista per un mese intero prima delle riprese. Se tutto ciò può sembrare fin troppo, basta godersi questo classico anni ‘70 per rimanere estasiati dalla performance di De Niro.

2. Heath Ledger ne "Il cavaliere oscuro" (2008)

Nonostante Christian Bale sia il protagonista de Il cavaliere oscuro (2008), la vera forza magnetica sullo schermo è rappresentata dal compianto Heath Ledger. La sua versione di Joker rimane tra le migliori di sempre e testimonia la rigida disciplina del method acting. Per calarsi nel ruolo del villain anarchico, Ledger si è isolato completamente per un mese in una stanza di hotel, lavorando sulla psicologia del personaggio, sui suoi vezzi e sulla voce inconfondibile. Quando ne è uscito, Ledger era ormai Joker. La posizione numero due per la prova magistrale di Ledger mi sembra quasi indiscutibile. L’autenticità, la forza e l’intensità con le quali l’attore ha portato sullo schermo il villain lo hanno reso immortale.

1. Daniel Day-Lewis in "Gangs of New York" (2002)

Ve l’avevo detto di non preoccuparvi. Daniel Day-Lewis non poteva non essere al primo posto. La scelta è ricaduta su Gangs of New York perché, a mio avviso, il method acting impiegato per la parte di Bill il Macellaio rimane insuperabile. Day-Lewis non solo ha imparato a destreggiarsi con i coltelli, ma ha rifiutato medicine moderne dopo aver contratto una polmonite. L’attore non si è fermato qui. Oltre a non aver parlato con Leonardo DiCaprio per tutta la durata delle riprese, ha fatto a pugni per strada con sconosciuti per immedesimarsi nella mentalità ostile di Bill. Ma la cosa, forse, più sorprendente è stata farsi applicare una lente a contatto di vetro per simulare l’occhio finto di Bill e per picchiettarla con un coltello senza sbattere le palpebre. Se questo non è da posizione numero uno, non so cosa possa esserlo.

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  1. Il diavolo veste Prada

    # 10

    Dopo essersi laureata con successo nella cittadina di provincia nella quale ha sempre vissuto, Andy si trasferisce a New York dove riesce ad essere assunta come assistente di Miranda Priestly, direttrice di Runaway, rivista di moda per eccellenza, che detta legge anche agli stilisti. I modi dispotici di Miranda e la mancanza di feeling con le ambiziosissime colleghe impongono ad Andy di cambiare se stessa tanto nell'aspetto, quanto nell'animo, per poter sopravvivere alla giungla dell'ambiente di lavoro. Pian piano conquista la fiducia di Miranda, a scapito delle amicizie e dell'amore...
  2. Scent of a Woman - Profumo di donna

    # 9

    Frank Slade, colonello in pensione, diventato cieco a causa di un incidente, si reca a New York per la festa del ringraziamento, deciso a trascorrere un week-end indimenticabile senza farsi mancare assolutamente nulla. In questa avventura lo accompagna Charlie, uno studente, il rapporto sarà difficile, divertente ed allo stesso tempo tragico, perchè il colonello ha deciso che quello sarà il suo ultimo week-end.
  3. Old Boy

    Old Boy

    2003

    # 8

    È la storia di Dae-su, imprigionato per 15 anni senza sapere perché, e della sua implacabile vendetta una volta libero. Non dovrà cercare lontano, perché il suo persecutore non ha ancora chiuso la partita. L'appena conosciuta e subito amata Mi-do lo accompagnerà alla ricerca della rivincita e, più ancora, del motivo della sua prigionia.
  4. Ray

    Ray

    2004

    # 7

    Una vita e una lunga carriera ricca di successi. La storia di Ray Charles, the 'Genius' della musica: la gloria raggiunta dopo anni di battaglie e sofferenza contro la cecità, contro il Sud Razzista e le sue barriere sociali e artistiche, contro la droga. Il suo regalo al mondo: un nuovo modo di fare e sentire la musica.
  5. Il petroliere

    Il petroliere

    2007

    # 6

    Daniel Plainview è un cercatore d'argento che, alla fine dell'800 trova il petrolio nell'Ovest degli Stati Uniti. La sua ricchezza diventa considerevole, ma l'uomo, sempre più accecato da una misantropia assoluta, allontanerà da sé anche il figlio, precipitando sempre più nell'avidità del possesso.
  6. Boys Don't Cry

    Boys Don't Cry

    1999

    # 5

    Alla fine del 1993 il ventunenne Brandon Teena si trasferisce da Lincoln a Falls City, Nebraska, depressa cittadina di provincia ben nota per la sua chiusura mentale e vari episodi di cronaca nera. Brandon è generoso, solare e affascinante, ma nasconde a tutti il segreto di essere un transgender. Ben presto la sua speranza di cominciare una nuova vita lì inizia a realizzarsi: diviene amico della timida Candace Lambert e dei suoi due futuri assassini John Lotter e Tom Nissen, seduce un sacco di ragazze finché non instaura una relazione con Lana Tisdale, una giovane introversa e in crisi con sé stessa, che trova in lui un amore e una devozione senza precedenti e lo ricambia con trasporto. La situazione precipita quando, a causa di una guida spericolata, la Polizia locale viene a sapere dei suoi piccoli precedenti in altre contee dello stato, del suo processo in corso cui sarà contumace, e soprattutto la sua vera identità: quella di Teena Brandon.
  7. L'uomo senza sonno

    L'uomo senza sonno

    2004

    # 4

    Trevor Reznik, non riesce a dormire da un anno; il suo fisico, stremato dalla mancanza di riposo e di energie è ormai spettrale, cadaverico. Per Trevor, operaio in fabbrica, lavorare è ormai diventato un'impresa impossibile, ogni giorno più difficile. A peggiorare il tutto accade un grave incidente, causato da una sua disattenzione, che quasi costa la vita di un collega. Trevor, pallido e schivo, raggiunge un livello di alienazione dal mondo che lo trasforma lentamente in un fantasma delirante: non ha rapporti con nessuno, tanto meno con i suoi colleghi, dato che dopo l'incidente sospetta che qualcuno abbia complottato contro di lui per farlo licenziare. Le uniche due persone con le quali Trevor ha ancora un rapporto e alle quali è legato sono Stevie, una prostituta divenuta nel tempo sua confidente e Marie la cameriera del bar dell'aeroporto nel quale ogni notte inspiegabilmente Trevor si reca per bere un caffè. Verso la fine la causa della sua insonnia lentamente riaffiorerà.
  8. Taxi Driver

    Taxi Driver

    1976

    # 3

    New York: Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo, soffre d'insonnia e decide di impegnare le proprie notti facendo il tassista. Completamente disadattato ma idealista alla ricerca di uno scopo, l'uomo si invaghirà di una ragazza e le chiederà di uscire. Quando le cose tra i due andranno storte, Travis, definitivamente disilluso riguardo la società, si chiuderà in se stesso. Comincerà così per il tassista una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine, in bilico sui margini della sanità mentale.
  9. Il cavaliere oscuro

    # 2

    Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon, il nuovo Procuratore Distrettuale e alcuni improbabili epigoni dell'Uomo Pipistrello in imbottiture da hockey hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e mascherato che getterà la città nel disordine e nell'anarchia. Riempite le tasche di lame, polvere da sparo e lanugine, Joker sfiderà il cavaliere oscuro di Bruce Wayne e rivelerà il lato oscuro di Harvey Dent, l'eroe procuratore che applica la giustizia e agisce a volto scoperto.
  10. Gangs of New York

    Gangs of New York

    2002

    # 1

    New York, 1846. Nel quartiere di Five Points una cruenta battaglia tra gang sancisce il trionfo di William Cutting - detto Billy the Butcher, capo dei nativi americani - e la morte di Padre Vallon, protettore degli emigranti. Sedici anni dopo il figlio di questi, Amsterdam, esce dal riformatorio fermamente deciso a ingraziarsi l’assassino di suo padre per poi ottenere vendetta. Conosciuto Billy, Amsterdam ne viene in pratica adottato e arriva a salvargli la vita. Una volta scoperto e sfigurato, si risolverà a combattere apertamente contro di lui, ma sono gli anni della Guerra Civile: l’ultimo scontro tra le gang sarà decisamente superato in violenza e ferocia dall’intervento delle truppe inviate a far rispettare la coscrizione obbligatoria.