
MCU: “Ghost Rider” con Ryan Gosling potrebbe essere l'ultima chance per Blade
Durante la Hall H del Comic-Con dello scorso 26 luglio, Marvel Studios ha ufficializzato quello che i fan chiedevano da anni, Ryan Gosling sarà il volto del nuovo Ghost Rider (2028), con Shawn Levy alla regia e Jonathan Tropper alla sceneggiatura, per un film in uscita nel 2028. L'annuncio, però, ha finito per riportare l'attenzione anche su un altro angolo più tormentato dell'anima sovrannaturale del MCU, quello di Blade, il progetto con Mahershala Ali rimasto bloccato esattamente nello stesso punto in cui era stato annunciato, sette anni fa, sullo stesso palco.
Cosa è successo al Blade mai realizzato
Correva il 2019 quando Kevin Feige annunciò Mahershala Ali nei panni del Diurno tra gli applausi scroscianti della stessa Hall H, in un momento che sembrava destinato a inaugurare un nuovo capitolo horror del franchise Blade (1998) iniziato, al cinema, nel 1998. Da allora il progetto ha attraversato una serie infinita di battute d'arresto, con i registi Bassam Tariq e Yann Demange usciti entrambi dal progetto, una sceneggiatura riscritta più volte e, alla fine, la cancellazione totale dal calendario delle uscite, senza che sia mai stato girato un solo fotogramma. Lo scorso 20 luglio, parlando con il conduttore Josh Horowitz, lo stesso Feige ha ammesso con una franchezza inusuale di sentirsi come un fallito totale per non essere riuscito a portare a termine il film con Ali, parlandone per l'intera intervista rigorosamente al passato, senza menzionare una sceneggiatura, un regista o una data di uscita attualmente in lavorazione.
L'unica apparizione di Mahershala Ali nel MCU

A sette anni dal casting, l'unico contatto reale che Ali ha avuto con il proprio personaggio all'interno del franchise resta la voce fuori campo nella scena post-crediti di Eternals (2021), un breve teaser pensato per confermare l'arrivo imminente del Blade solista, che di fatto non si è mai concretizzato. Nel frattempo Wesley Snipes, storico interprete del personaggio nella trilogia degli anni novanta e duemila, è tornato brevemente nei panni di Blade in Deadpool & Wolverine (2024), ricevendo un'accoglienza entusiasta da parte del pubblico, la controprova che l'interesse per il personaggio resta comunque vivo, indipendentemente da chi lo interpreti.
Perché Ghost Rider sembra avere più possibilità di Blade?

Sulla carta, il nuovo Ghost Rider parte da una posizione decisamente più solida rispetto a quella con cui era partito Blade nel 2019. Al contrario di un semplice annuncio di casting, il progetto arriva già corredato di un regista, uno sceneggiatore e una data di uscita fissata al 2028, oltre al fatto che Levy e Tropper sono lo stesso team creativo che avrà già lavorato con Gosling su Star Wars: Starfighter (2027), garantendo quindi una collaudata sinergia produttiva. Feige ha inoltre dichiarato di aver lasciato volutamente a Gosling il controllo creativo del progetto, incluso il compito di rivelare quale versione del personaggio interpreterà tra Johnny Blaze, Danny Ketch o un'identità inedita, dopo che l'attore si è presentato a Marvel con una visione già strutturata, costruita su run fumettistiche specifiche non ancora rese note. È lo stesso schema che portò Ali ad avvicinarsi a Marvel per Blade, questa volta però sorretto da una struttura produttiva concreta invece che da una semplice promessa.
Un possibile futuro condiviso tra Ghost Rider, Blade e i Midnight Suns

Ghost Rider e Blade condividono da sempre lo stesso angolo sovrannaturale dell'universo Marvel, quello popolato da cacciatori di demoni e vampiri più vicini all'horror urbano che all'epica cosmica dei Vendicatori, un territorio che nei fumetti li ha spesso messi in rotta di collisione con il resto dell'universo condiviso. Lo stesso Feige, parlando del futuro di Ali, ha indicato in Avengers: Doomsday (2026), che manterrà la propria data di uscita, e nel prossimo Secret Wars (2027), confermato come film unico e non come dittico, i luoghi in cui il personaggio potrebbe finalmente debuttare, citando esplicitamente la run a fumetti di Jonathan Hickman su Secret Wars come una mappa utile per capire dove portare l'universo narrativo dopo quell'evento, un reset che offrirebbe a personaggi rimasti fin qui ai margini, come Blade, una seconda occasione di partenza.
Se il nuovo Ghost Rider dovesse davvero riuscire a ritagliarsi un angolo stabile all'interno del MCU, non è difficile immaginare un futuro in cui il personaggio finisca per incrociare un Blade rilanciato dopo Secret Wars, gettando le basi per un adattamento live-action dei Midnight Suns, la squadra a fumetti che da decadi riunisce proprio questi due nomi nell'angolo più oscuro dell'universo Marvel.


Ghost Rider













