Emerald Fennell consiglia questi 13 film per capire il suo “Cime Tempestose”

Emerald Fennell consiglia questi 13 film per capire il suo “Cime Tempestose”

Pubblicato il26 febbraio 2026

Aggiornato il28 aprile 2026

Add us on

Ogni grande film nasce da un universo di altri film, e uno degli elementi più interessanti dell’arte risiede proprio nel suo saper influenzare; arte richiama altra arte. Per questo, quando si parla di una regista eclettica e divisiva come Emerald Fennell, l’occhio e la mano dietro a Una donna promettente (2020) e Saltburn (2023), vale la pena approfondire le sue reference per comprendere meglio ciò che ha ispirato lo stile estetico e poetico del suo ultimo chiacchieratissimo “Cime Tempestose”.

Se non sapete di cosa stiamo parlando (evidentemente non frequentate molto i social) ve lo diciamo subito: lo scorso 12 febbraio è arrivato in sala uno dei film più controversi dell’anno, appunto “Cime Tempestose”, adattamento liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë del 1847 considerato uno dei testi più oscuri, sensuali e moralmente ambigui della letteratura vittoriana.

Quello della Fennell è più una sua libera interpretazione, basata soprattutto sull’idea che il libro, quando l’ha letto la primissima volta, le ha suscitato, confezionando quasi un retelling gotico che mette al centro del discorso esclusivamente Cathy e Heathcliff, nella pellicola in questione interpretati da Margot Robbie e Jacob Elordi.

Il British Film Institute ha invitato Fennell a curare una selezione di tredici film sotto il titolo “Love Stories”: un programma pensato non come semplice omaggio personale, ma come mappa cinematografica per orientarsi dentro la sua visione. Se guardiamo per bene questa selezione, possiamo già individuare una chiave di lettura per poterci approcciare alla poetica della regista britannica.

I tredici film selezionati non parlano d'amore nel senso più rassicurante del termine: non ci sono lieti fine garantiti, non c'è romanticismo patinato, non ci sono coppie che superano insieme le difficoltà con un sorriso. Quello che accomuna questa lista è piuttosto una concezione dell'amore come forza destabilizzante, totalizzante, capace di attraversare il tempo e la morte, di distorcere la percezione della realtà, di abbattere qualsiasi convenzione morale. È l'amore come ossessione, come violenza, come fusione impossibile tra due esseri che non riescono a esistere separati. Esattamente il tipo di amore che Heathcliff e Catherine vivono nelle pagine della Brontë, e che Fennell intende portare sullo schermo con tutta la sua potenza scomoda.

Quale modo migliore per prepararsi alla visione del film, o magari per comprendere meglio le scelte dietro questo tipo di operazione, se non guardando/scoprendo proprio queste 13 pellicole?

Un ufficiale britannico perde la memoria durante la Prima Guerra Mondiale e costruisce una nuova vita, dimenticando la donna che amava. Prigionieri del passato è uno dei melodrammi più puri e devastanti del cinema classico hollywoodiano, con Ronald Colman e Greer Garson in due performance di rara intensità emotiva. Fennell lo ha inserito nella sua lista perché il film tocca uno dei temi centrali del suo “Cime Tempestose”: l'amore come qualcosa di iscritto nell'identità profonda di una persona, qualcosa che non può essere cancellato nemmeno da una perdita totale di memoria. Catherine e Heathcliff non si scelgono razionalmente, si riconoscono, come se l'uno fosse già contenuto nell'anima dell'altra.
Prigionieri del passato non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

Un pilota della RAF sopravvive miracolosamente a una caduta impossibile e si innamora di una ragazza americana, mentre il paradiso burocratico reclama la sua anima. Powell e Pressburger realizzano con Scala al paradiso  una storia d'amore che letteralmente attraversa il confine tra vita e morte, raccontata con un sistema visivo straordinario – il mondo dei vivi a colori, quello dei morti in bianco e nero – e una fede totale nel potere dell'amore come argomento capace di rovesciare persino l'ordine cosmico. Sta proprio qui il collegamento con “Cime Tempestose”: Heathcliff è un personaggio che non si rassegna alla morte di Catherine, che continua a sentirla presente, che costruisce tutta la sua esistenza attorno a un amore che ha già perso ma che si rifiuta di lasciare andare. Fennell ha parlato spesso di come il suo film voglia esplorare quella dimensione quasi soprannaturale del legame tra i due protagonisti, anche se poi la pellicola si ferma molto prima…
L'adattamento di Schlesinger del romanzo di Thomas Hardy è uno dei film più belli mai tratti dalla letteratura vittoriana inglese, e la sua presenza nella lista di Fennell non sorprende affatto. Julie Christie nei panni di Bathsheba Everdene – indipendente, desiderante, incapace di accontentarsi di ciò che la società le offre – incarna un tipo di femminilità che risuona profondamente con la Catherine di Emily Brontë. Via dalla pazza folle condivide con “Cime Tempestose” non solo il paesaggio – le brughiere inglesi come spazio di libertà e pericolo – ma anche una certa concezione della donna come essere troppo grande per il mondo che la circonda, destinata a fare scelte sbagliate proprio perché le scelte giuste non le appartengono.
Via dalla pazza folla non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

La favolosa storia di pelle d’asino è una fiaba musicale di Jacques Demy con una magnifica Catherine Deneuve nei panni di una principessa che fugge dal padre incestuoso travestendosi da contadina. Il perturbante dentro la fiaba viene rappresentato dal desiderio proibito, il tabù, la violenza che si nasconde sotto le canzoni e i colori sgargianti. Jacques Demy non moralizza, non condanna, si limita “semplicemente” a raccontare. E lo fa con uno stile che trasforma il disagio in bellezza, il trauma in incanto. “Cime Tempestose” è, in fondo, anche questo: una storia in cui l'amore ha radici oscure, in cui il desiderio non rispetta confini né convenzioni sociali. Emerald Fennell ha dichiarato di volere un film che abbia la stessa qualità onirica e al tempo stesso la stessa crudezza di certe fiabe originali, e La favolosa storia di pelle d’asino è il modello cinematografico perfetto per questa ambizione.
La favolosa storia di pelle d'asino non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

Forse il film più provocatorio e difficile dell'intera lista, e per questo anche il più rivelatore delle intenzioni della regista Emerald Fennell. Il portiere di notte di Liliana Cavani racconta la relazione tra un ex ufficiale delle SS e una sua ex prigioniera che si ritrovano per caso anni dopo la guerra. Quello che si sviluppa tra loro è qualcosa che sfida qualsiasi definizione convenzionale di amore o abuso, un legame sadomasochistico che entrambi sembrano scegliere liberamente, pur all'interno di una struttura di potere mostruosamente squilibrata. Il film fu accusato di tutto, dalla glorificazione del nazismo alla pornografia, ma l’intenzione di Liliana Cavani era qualcosa di molto più sottile e scomodo, cioè esplorare come certi legami traumatici diventino parte dell'identità di chi li ha vissuti, impossibili da separare da chi si è diventati. Questo è esattamente il tipo di amore-ossessione che Fennell racconta in “Cime Tempestose” e che, guarda caso, viene aspramente criticato soffermandosi sulla superficie.
Per chi ama il gotico questo è IL FILM. Il Dracula di Coppola è uno dei film esteticamente più barocchi e sovraccarichi della storia del cinema, un'opera che trasforma il gotico vittoriano in un trionfo di stile, colore, sesso e morte. Gary Oldman è un Dracula che non è semplicemente un mostro: è un uomo che ha perso la donna amata e ha trascorso secoli a cercarla in ogni forma possibile, disposto a tutto pur di riaverla. Come non si può considerare la frase “Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti” come una delle più belle citazioni cinematografiche? Semplice, non si può! Il collegamento con Heathcliff, neanche a dirlo, è immediato e profondo. Anche lui è una figura gotica che porta su di sé la perdita come una condanna, che trasforma il lutto in ossessione, che non riesce a smettere di amare anche quando l'amore ha già consumato tutto. Coppola usa il gotico come Fennell vuole usarlo: non come decorazione, ma come linguaggio emotivo, come modo per portare sullo schermo stati interiori che il realismo non riesce a contenere. La fotografia lussureggiante, i costumi da favola, le inquadrature distorte: tutto contribuisce a creare uno spazio in cui le emozioni hanno dimensioni cosmiche.
Crash
Crash

Crash

1996

Nella selezione della Fennell a superare l’effetto provocazione di Il portiere di notte, forse troviamo Crash, l'adattamento cronenberghiano del romanzo di J.G. Ballard in cui un gruppo di persone sviluppa una feticizzazione erotica degli incidenti automobilistici. Film fisico, freddo, deliberatamente disturbante (in pieno stile Cronenberg), Crash esplora il confine tra eros e trauma, tra piacere e dolore, tra il corpo come strumento di desiderio e il corpo come territorio di violenza. La scelta di Fennell di includerlo nella sua lista dice qualcosa di fondamentale sulla sua concezione del desiderio, intenso come intreccio tra sofferenza e i modi che sfidano la comprensione razionale. In “Cime Tempestose”, l'amore tra Catherine e Heathcliff non è mai stato confortevole: è bruciante, distruttivo, incapace di trovare pace. Cronenberg, come pochissimi altri registi, sa come mettere in scena questa dimensione scomoda dell'eros, e Fennell ne riconosce la grandezza.
Il Romeo + Juliet di Baz Luhrmann è un film che non ha paura di se stesso: prende Shakespeare, lo sposta nell'America contemporanea, lo riempie di neon, pistole, musica pop e velocità visiva, e allo stesso tempo mantiene intatta la potenza del testo originale. È un film sul fatto che le grandi storie d'amore hanno una qualità senza tempo che sopravvive a qualsiasi trapianto di epoca o stile. Ma anche che, il più delle volte, gli adattamenti sono anche dei tradimenti! Infatti, il contributo di questa scelta alla comprensione del “Cime Tempestose” della Fennell è soprattutto stilistico. Baz Luhrmann dimostra che si può prendere un classico della letteratura e trattarlo con libertà assoluta, senza rispetto reverenziale, portandone fuori l'essenza emotiva attraverso scelte radicali di messa in scena.
L'adattamento di Neil Jordan del romanzo di Graham Greene è uno dei film più dolorosi e precisi mai realizzati sull'impossibilità di smettere di amare qualcuno. Ralph Fiennes e Julianne Moore in una Londra wartime grigia e piovosa, un amore adulterino che finisce, o meglio che non finisce mai davvero, che continua a esercitare la sua forza anche attraverso l'assenza, la gelosia, il rimpianto. Fine di una storia è un film sulla perseveranza del desiderio, su come certi amori continuino a definirci anche quando sono finiti, anche quando l'altra persona non c'è più. Ritorniamo sull’ossessione di Heathcliff che, nel romanzo, dopo la morte di Catherine, non smette di amarla e cercarla nei volti degli altri, la invoca nel sonno, chiede letteralmente di essere perseguitato dal suo fantasma. Il film di Jordan è la versione contemporanea più riuscita di questa stessa ossessione, e la fotografia di Roger Pratt – quel grigio luminoso della Londra degli anni '40 – ha sicuramente influenzato il visual language che Fennell ha costruito per le sue brughiere.
Romance
Romance

Romance

1999

Catherine Breillat è una delle autrici più radicali nell'esplorazione del desiderio femminile nel cinema europeo degli ultimi trent'anni, e Romance è il suo film più frontale e intransigente. Una donna in una relazione con un uomo che si rifiuta di fare sesso con lei comincia a cercare altrove la soddisfazione del suo desiderio, in modi che la società giudica degradanti. Ma Catherine Breillat non giudica, bensì osserva come il desiderio femminile non assecondato diventi una forza che travolge tutto, e lo fa con uno sguardo clinico e al tempo stesso profondamente empatico. La presenza di Romance nella lista di Fennell ci dice che il suo “Cime Tempestose” vuole dare spazio al punto di vista di Catherine non come vittima né come oggetto del desiderio di Heathcliff, ma come soggetto consapevole, con la sua sessualità, la sua insoddisfazione, il suo rifiuto di esistere solo dentro lo sguardo altrui. Se c’è un elemento che sicuramente Breillat e Fennell condividono – motivo per cui entrambe sono spesso aspramente criticate – è lo stesso coraggio nel guardare il desiderio femminile senza romanticizzarlo.
Romance non è disponibile per lo streaming.
Avvisami quando lo puoi guardare

Informazioni su questa lista

Titoli

13

Costo totale di visione

16,95 €

Durata totale

24h 32min

Generi

Drammatico, Romantico, Di produzione europea

Dove posso guardare questa lista online?

Scopri quali sono i servizi di streaming con il maggior numero di titoli da questa lista.

Ci sono 13 titoli in questa lista e 1 di questi li puoi guardare su Artiflix. Anche altri 5 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 1 titoloArtiflix
  2. 1 titoloMUBI
  3. 1 titoloMYmovies One
  4. 1 titoloBrollie Player
  5. 1 titoloDisney Plus