
Emerald Fennell consiglia questi 13 film per capire il suo “Cime Tempestose”
Ogni grande film nasce da un universo di altri film, e uno degli elementi più interessanti dell’arte risiede proprio nel suo saper influenzare; arte richiama altra arte. Per questo, quando si parla di una regista eclettica e divisiva come Emerald Fennell, l’occhio e la mano dietro a Una donna promettente (2020) e Saltburn (2023), vale la pena approfondire le sue reference per comprendere meglio ciò che ha ispirato lo stile estetico e poetico del suo ultimo chiacchieratissimo “Cime Tempestose”.
Se non sapete di cosa stiamo parlando (evidentemente non frequentate molto i social) ve lo diciamo subito: lo scorso 12 febbraio è arrivato in sala uno dei film più controversi dell’anno, appunto “Cime Tempestose”, adattamento liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë del 1847 considerato uno dei testi più oscuri, sensuali e moralmente ambigui della letteratura vittoriana.
Quello della Fennell è più una sua libera interpretazione, basata soprattutto sull’idea che il libro, quando l’ha letto la primissima volta, le ha suscitato, confezionando quasi un retelling gotico che mette al centro del discorso esclusivamente Cathy e Heathcliff, nella pellicola in questione interpretati da Margot Robbie e Jacob Elordi.
Il British Film Institute ha invitato Fennell a curare una selezione di tredici film sotto il titolo “Love Stories”: un programma pensato non come semplice omaggio personale, ma come mappa cinematografica per orientarsi dentro la sua visione. Se guardiamo per bene questa selezione, possiamo già individuare una chiave di lettura per poterci approcciare alla poetica della regista britannica.
I tredici film selezionati non parlano d'amore nel senso più rassicurante del termine: non ci sono lieti fine garantiti, non c'è romanticismo patinato, non ci sono coppie che superano insieme le difficoltà con un sorriso. Quello che accomuna questa lista è piuttosto una concezione dell'amore come forza destabilizzante, totalizzante, capace di attraversare il tempo e la morte, di distorcere la percezione della realtà, di abbattere qualsiasi convenzione morale. È l'amore come ossessione, come violenza, come fusione impossibile tra due esseri che non riescono a esistere separati. Esattamente il tipo di amore che Heathcliff e Catherine vivono nelle pagine della Brontë, e che Fennell intende portare sullo schermo con tutta la sua potenza scomoda.
Quale modo migliore per prepararsi alla visione del film, o magari per comprendere meglio le scelte dietro questo tipo di operazione, se non guardando/scoprendo proprio queste 13 pellicole?




































