
"Coyote vs. ACME": la spiegazione del finale
Finalmente è arrivato in sala, o meglio ci si è fiondato a corsa lasciando dietro di sé una nuvola di polvere in pieno stille Beep Beep! Stiamo parlando di Coyote vs. Acme, ultimo capolavoro dell'animazione (o quasi!) di Warner Bros. che rispolvera le grandi glorie del passato con i suoi cartoni sempreverde Looney Tunes, inserendoli in un universo in cui animazioni ed esseri umani convivono. Ma cosa succede nel film e, soprattutto, come finisce? Cerchiamo di ripercorrere gli eventi e chiarire ogni dubbi.
ATTENZIONE: SPOILER!
Di cosa parla "Coyote vs. ACME"?

In un mondo in cui i personaggi animati convivono piuttosto pacificamente con gli esseri umani Willy il Coyote è esasperato dai continui fallimenti dei prodotti ACME durante i suoi interminabili inseguimenti nel tentativo di catturare Beep Beep. Decide quindi di fare causa alla compagnia. L'avvocato Kevin Avery accetta di rappresentarlo con riluttanza, dopo aver provato a negoziare. Dopo una serie di indagini (e una soffiata da parte di Bugs Bunny) insieme alla nipote e stagista Paige scopre che ACME potrebbe aver utilizzato i Looney Tunes come cavie per testare i propri prodotti, un'operazione chiamata Progetto Sisifo. Ecco quindi spiegata la ragione dei numerosi prodotti difettosi e pericolosi usati da Willy. Il caso si ingigantisce e diventa mediatico, ACME è infuriata e agguerrita, e il giorno dell'udienza si avvicina...
Come finisce il film?

Arriva il giorno dell'udienza: Willy e Kevin si sono riconciliati dopo un diverbio dovuto all'ossessione di Willy per Beep Beep. Per dimostrare concretamente quanto la compagnia abbia danneggiato il suo cliente, però, manca una testimonianza fondamentale: quella di Beep Beep. Kevin, consapevole che Willy si sarebbe presentato in tribunale solo se anche Beep Beep fosse stato presente (sfruttando l'occasione per tendergli l'ennesima trappola), gli ha fatto una falsa promessa.
Qui, assistiamo a un colpo di scena: Beep Beep si presenta davvero. Attraverso i suoi caratteristici versi, conferma di aver visto le sofferenze di Willy e rivela di considerarlo un amico, dando finalmente un significato diverso alla loro eterna rivalità. Kevin, a sua volta, tiene un appassionato discorso sulla perseveranza di Willy, convinto nonostante tutti i fallimenti di poter realmente catturare Beep Beep.
Tuttavia, il tribunale respinge la causa, perché le prove raccolte non sono sufficienti per dimostrare le accuse contro ACME. Sembra quindi che Willy abbia perso tutto. Ma la situazione cambia quando emergono nuove prove sul Project Sisifo (il programma segreto con cui ACME avrebbe usato i Looney Tunes come cavie). Anche se questo specifico caso contro ACME si chiude, sia aprono nuove porte nella speranza di portare giustizia a tutte le vittime del progetto.
Nell'ultima scena del film, vediamo che allo studio legale di Kevin si sono presentati dozzine di personaggi animati che richiedono tutti un risarcimento danni dalla ACME. Il progetto Sisifo viene finalmente esposto, Buddy Crane (il rappresentante della ACME interpretato da John Cena) e il direttore animato della ACME Foghorn Leghorn vengono arrestati, e il dottore Lorre - scomprarso misteriosamente anni prima - può ricongiungersi con sua moglie, la Nonna proprietaria di Titti e Silvestro. Infine, Willy sceglie di tornare a inseguire il suo amato e odiato Beep Beep, con un'importante cambiamento: quando si sente un po' solo, torna a far visita a Kevin e i suoi amici.
Lo studio legale che ha difeso Willy il Coyote ha vinto o perso la causa?

Nonostante i tentativi e la buona volontà, Willy e lo studio legale non vincono la causa contro ACME. Il senatore Taddeo dichiara che, in assenza di prove sufficienti, non è possibile procedere con le accuse. Per quanto questa possa sembrare una sconfitta, sia Willy che Kevin ne escono solo "legalmente" perdenti: quando Beep Beep si è precipitato in sala come unico testimone, il coyote ha compreso che il suo nemico-amico tiene a lui più di quanto pensi, e che i due, in fondo, non sarebbero ciò che sono se l'altro non esistesse! Kevin ha invece capito che, nella vita, si fallisce.
La differenza la fa il nostro atteggiamento: partire prevenuti in partenza e "negoziare" senza neanche provarci (come era solito fare Kevin con tutti i clienti che chiedevano di essere rappresentati) o provarci, rialzarci, perfezionare la nostra strategia e riprovarci... nonostante il rischio di fallire di nuovo? La sua amicizia con Willy, perseverante inseguitore di Beep Beep nonostante questo sia chiaramente più veloce di lui, gli ha fornito la risposta di cui aveva bisogno. E come il finale del film ci mostra, a volte è necessario provare e fallire prima di arrivare a una vera, soddisfacente vittoria.












