“Clayface”: la spiegazione del finale

“Clayface”: la spiegazione del finale

Pubblicato il24 ottobre 2026

Aggiornato il24 ottobre 2026

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Dopo le nobili gesta di Superman (2025) e di Supergirl (2026), è arrivato il momento di portare in scena la prima storia che racconta la villain origin di un iconico nemico di Batman nel nuovo DC Universe: Clayface.

Assistiamo agli eventi che portano Matt Hagen, attore dal crescente successo, a perdere amici e carriera dopo essere stato sfigurato da un gruppo di malavitosi. Disperato e dal volto ancora più devastato da dispendiose operazioni di chirurgia estetica, il ragazzo sembra trovare la soluzione nelle innovative cure della dottoressa Caitlyn Corr. Ma un’overdose del farmaco (ancora in via di sperimentazione) cambia permanentemente la pelle e il corpo di Matt: è ora in grado non solo di modellare il suo volto come argilla, ma anche di prendere le sembianze di altre persone. Il suo primo pensiero è quindi la vendetta; nel frattempo, il suo rapporto con la dottoressa Corr, fidanzata con una guardia di Gotham City, si fa sempre più stretto… forse un po’ troppo.

Ma veniamo al finale e a tutti i potenziali dubbi che possono sorgere: esamineremo l’ultima scena di Clayface e risponderemo a due domande che, quasi sicuramente, vi sarete fatti mentre scorrevano i titoli di coda!

Come finisce “Clayface”?

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Partiamo dalla scena che conferma che Matt ha definitivamente perso la testa, e che lo rende un villain a tutti gli effetti. L’ex attore prende le sembianze del fidanzato di Caitlyn dopo averlo ucciso, nel tentativo di “farsi amare” a tutti i costi – anche vestendo i panni di qualcun altro – dalla dottoressa. La donna, scioccata, afferra quindi il taser dalla cintura del cadavere della guardia e colpisce Matt con una scarica elettrica, facendolo precipitare dalla finestra. Mentre Matt si contorce dal dolore, dal momento che la corrente elettrica sta attraversando il suo corpo, Caitlyn recupera il suo tablet per accedere alla sequenza di distruzione dei nanobot, che a sua volta ucciderebbe anche Matt. All’esterno, Matt si trasforma nella gigantesca figura di Clayface così come viene rappresentata nei fumetti. Caitlyn avvia quindi la sequenza di autodistruzione e osserva Matt sciogliersi in una pozzanghera d’argilla che defluisce nelle fogne.

Più tardi, Caitlyn si trova nel suo laboratorio, dove consegna alla polizia tutto il materiale relativo a Matt. Tornando a casa a piedi, è innervosita dal guardare i volti degli sconosciuti, tormentata dalla capacità di Matt di trasformarsi in chiunque. Si ferma a comprare un giornale da un venditore ambulante, e l’articolo in prima pagina parla proprio della caduta e della morte di Matt. Un senzatetto le chiede dei soldi e, quando li accetta, fa un inchino di ringraziamento che le sembra familiare: si tratta dello stesso gesto che Matt le aveva rivolto dopo averla incontrata al suo laboratorio per la prima volta.

La prospettiva si sposta da Caitlyn al senzatetto, che seguiamo fino alla sua dimora dove, come sospettavamo, si scopre che in realtà si tratta proprio di Matt. Caitlyn appare alle sue spalle, con il giornale in mano. Lui le chiede come siano andate le recensioni e lei risonde che le persone sono entusiaste della sua performance. È allora che vediamo che è stato Clayface a usare il suo stesso corpo d'argilla per ricreare Matt, la sua forma umana, e la stessa Caitlyn che sta parlando con lui. Il ragazzo, ormai mostruoso, grida disperato quando la sua fantasia romantica con Caitlyn svanisce fisicamente.

Come ha fatto Matt/Clayface a sopravvivere?

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Quando la dottoressa Corr attiva la sequenza di autodistruzione, vediamo Matt/Clayface sciogliersi e cadere in un tombino sotto forma di melma argillosa. Lo vediamo defluire, non “morire”, o almeno non in senso classico. Non dimentichiamoci che l’overdose che Matt si è causato iniettandosi un’eccessiva quantità di nanocelle ha ormai cambiato drasticamente il suo corpo, ora composto di argilla. La procedura d’emergenza studiata da Caitlyn dovrebbe fermare la mutazione delle cellule, ma ormai la mutazione di Matt in Clayface non è più “in corso”: è definitiva. Il ragazzo sparisce quindi nel sottosuolo, per poi continuare a vivere nel suo nuovo corpo.

Matt si stava immaginando l’abbraccio finale con Caitlyn?

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L’abbraccio finale con la dottoressa Corr non era un’illusione nella mente di Clayface, ma non era nemmeno reale: si trattava infatti di una replica fatta di argilla creata dallo stesso Matt. Notiamo infatti che questa versione di Caitlyn gli dice esattamente ciò che vuole sentirsi dire: che le persone lo acclamano, che lei gli è vicina e che sono legati per sempre. La vera Caitlyn è ancora sconvolta per la morte del fidanzato e per il declino della mente e del corpo di Matt, per il quale aveva iniziato a provare dei sentimenti.

Vedremo Batman affrontare Clayface?

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Nonostante il film si ambienti a Gotham City, non c’è alcun riferimento né cameo di Batman. È probabile però che l’uomo-pipistrello apparirà nei futuri adattamenti di questo nuovo DC Universe e che, tra i suoi nemici, possa comparire proprio Clayface. È stato proprio il CEO dei DC Studios a confermare che sì, Batman esiste nello stesso momento in cui assistiamo alla villain origin di Clayface, nonostante non ci venga mostrato.

Uno dei prossimi film ambientati nell’universo DC di James Gunn e Peter Safran in arrivo è infatti The Brave and the Bold, in cui faremo finalmente la conoscenza di Batman (da non confondere con il The Batman del 2022 interpretato di Robert Pattinson, che è invece un film a parte slegato dal DCU di Gunn e Safran!).