Ci sono anime che “vivono” in Giappone anche quando non ci sono: quartieri riconoscibili, rituali quotidiani, stagioni che cambiano come capitoli. E poi c’è l’altro grande trucco, quello europeo: Londra, Parigi, la Baviera, l’Italia da cartolina o da noir, la Scandinavia delle saghe. L’Europa negli anime è spesso un filtro estetico, ma anche un acceleratore emotivo: basta spostare i personaggi in un altrove più “romanzesco” e la storia si carica di melodramma, classe sociale, politica, folklore.
In questo senso Il prisma dell’amore (2026) è l’esempio perfetto del momento: una serie Netflix arrivata da pochissimo che usa la Londra di inizio ’900 come palcoscenico per rivalità artistiche, sguardi lunghi e un romance che cresce a colpi di orgoglio e vulnerabilità. Firmata da Yoko Kamio e prodotta da WIT Studio, è diventata in poche settimane una di quelle uscite di cui si parla perché ha mood, ritmo e, soprattutto, un’ambientazione che fa metà del lavoro narrativo.
Se sei interessato ad uscire dai confini nipponici e vedere come alcune storie si possano fondere perfettamente con i nostri paesaggi europei, in questo articolo ti consigliamo 10 anime ambientati in Europa per tutti i gusti.
Il prisma dell’amore (2026)
Se ami i romance che profumano di carta da disegno e ambizione, Il prisma dell’amore centra il bersaglio perché usa Londra non come sfondo, ma come “sistema nervoso” della storia. L’accademia d’arte, i salotti, la pioggia e la luce lattiginosa diventano la grammatica emotiva del racconto: la rivalità con il compagno più talentuoso non è un pretesto, è il modo in cui i due imparano a guardarsi senza ammetterlo. Funziona quando smette di correre dietro ai colpi di scena e si concentra sui dettagli: una critica che brucia, un gesto troppo gentile, un quadro che dice ciò che loro non sanno dire. È uno shojo storico con ambizioni “da romanzo”, ma con un taglio moderno: meno idealizzazione, più frizione tra desiderio e identità. Consigliato a chi vuole un drama romantico elegante, un po’ spigoloso, e visivamente molto curato.
Vinland Saga (2019–2023)
Qui l’Europa non è un vezzo estetico: è la materia stessa del racconto. Vinland Saga parte dall’Inghilterra dell’XI secolo e la usa per costruire un’epica che, sotto la scorza di battaglie e vichinghi, parla di crescita e disintossicazione dalla violenza. La cosa migliore è la serietà con cui tratta il mondo: niente “fantasy comodo”, ma politica, fame, fango, inverno lungo. E soprattutto un protagonista che cambia davvero, passando da strumento di vendetta a persona che deve reinventarsi un senso. Se cerchi un anime storico che non romantizza la guerra, è uno dei titoli più solidi degli ultimi anni. Il target ideale? Chi ama drammi maturi alla Berserk (1997) o grandi saghe “da romanzo” dove ogni scelta costa. E sì: l’Europa qui è aspra, concreta, quasi tattile.
Monster (2004)
Un thriller ambientato in Europa che sembra scritto con la precisione di un romanzo tedesco e l’ossessione morale di un noir. Monster segue un chirurgo giapponese che lavora a Düsseldorf: salva un bambino e, anni dopo, scopre di aver rimesso al mondo qualcosa di inumano. L’Europa (Germania, confini, passato storico che non smette di fare ombra) non è decorativa: è il terreno perfetto per una storia su identità, colpa, responsabilità e “mostri” che spesso hanno un volto educato. La serie è lenta nel modo giusto: ti fa camminare nei corridoi, nei bar, nelle periferie, finché il senso di minaccia diventa quotidiano. È consigliata a chi ama i crime psicologici e vuole personaggi che non si riducono a funzioni di trama. Se ti piacciono Mindhunter (2017–2019) o i thriller “morali”, qui trovi un classico.
Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo (2018– in corso)
L’Italia di Vento Aureo ne Le bizzarre avventure di JoJo è un’idea pop: città, coste, vicoli, moda, e una criminalità da operetta tragica. Ma è proprio questo il punto: la stagione trasforma l’ambientazione in una passerella di stile dove ogni scontro sembra una performance. La chimica del gruppo (e la spinta idealista di Giorno) regge l’esagerazione e rende credibile l’assurdo: qui il melodramma è una lingua, non un eccesso. È la scelta giusta se vuoi un anime d’azione che non assomiglia a nessun altro, con un’Italia riconoscibile ma filtrata, quasi mitologica. Target perfetto: chi ama i battle anime creativi, chi si diverte con l’estetica sopra le righe, chi vuole una storia di “ascesa criminale” raccontata come un’opera barocca. E sì, l’Europa qui è glamour e pericolosa, come dovrebbe.
The Ancient Magus' Bride (2017–2023)
Un’Inghilterra fatta di folklore, biblioteche, case in pietra e campagna umida: The Ancient Magus’ Bride usa l’Europa come spazio fiabesco per parlare di trauma, appartenenza e cura (anche quando è imperfetta). La protagonista arriva a Londra in condizioni disperate e finisce nel mondo di un mago inquietante: potrebbe essere una premessa tossica, ma la serie lavora di atmosfera e crescita, e quando è al meglio diventa un racconto sul “ricominciare” in un luogo che non ti assomiglia. Non è per chi cerca ritmo: è un titolo da assaporare, con episodi che sembrano piccole leggende. Lo consiglio a chi ama fantasy malinconici, romance soprannaturali e creature mitologiche trattate con delicatezza. Se ti piacciono Natsume o certi Studio Ghibli mood, qui trovi un parente più oscuro.
Black Butler (2008– in corso)
Black Butler è Vittoriana, gotica, teatrale: Londra è un labirinto di aristocrazia, crimini e riti, e la serie ci sguazza con una sicurezza che spiega perché sia diventata un cult. Il fascino sta nel patto (un ragazzino nobile, Ciel, e un demone-badante, Sebastian) e nel modo in cui l’ambientazione europea rende tutto più “letterario”: sembra di stare in un penny dreadful con eyeliner perfetto. Funziona quando alterna casi episodici e trama centrale, e quando lascia che la chimica tra i due protagonisti faccia il lavoro sporco: ironia, controllo, dipendenza. È perfetto per chi vuole mistero soprannaturale, estetica dark e un tono che passa dal macabro al brillante senza chiedere scusa. Se ami Sherlock o i thriller gotici, è una scelta obbligata.
Emma – A Victorian Romance (2005–2007)
Qui l’Europa è precisione storica e tensione sociale: Londra di fine ’800, classi rigidissime, e un romance che non si “libera” con una battuta. Emma è una storia d’amore che vive di educazione e frustrazione: due persone si scelgono, ma tutto intorno dice loro che non dovrebbero. Il bello è la calma: ti fa sentire il peso delle regole, la distanza tra salotto e cucina, la violenza gentile dei “si fa così”. Non è un anime che punta sul colpo di scena: punta sul tempo, sui dettagli e sulla credibilità emotiva. Consigliato se cerchi romance adulti (nel senso di maturi), se ami i period drama e vuoi un titolo che tratti la classe sociale come conflitto vero, non come accessorio. È un gioiello per chi apprezza l’eleganza e la malinconia.
Gosick (2011)
Un’Europa “inventata” ma credibile, tra Svizzera, Alpi e Mediterraneo, anni ’20 e misteri da romanzo d’appendice: Gosick è comfort mystery con un’anima gotica. Il punto forte è la coppia centrale: lui outsider, lei genio rinchiuso in biblioteca, e una chimica da detective story classica (tipo Poirot in versione anime) che rende irresistibili anche i casi minori. L’ambientazione fa tantissimo: treni, collegi, pioggia e leggende locali costruiscono un mood che sa di vecchie cartoline e segreti di famiglia. Non è perfetto nel ritmo, ma quando azzecca l’equilibrio tra indagine e rapporto tra i due, diventa davvero una serie “da serate fredde”. Target ideale: chi ama mystery soft, atmosfere rétro e romance leggero ma costante, senza bisogno di dichiarazioni plateali ogni dieci minuti.
Moriarty the Patriot (2020)
Se Sherlock Holmes ti intriga più come sistema sociale che come detective, Moriarty the Patriot non può essere non visto. Londra è il teatro di una rabbia ordinata: classismo, ingiustizie strutturali, e un “antieroe” che decide di riscrivere le regole con metodi discutibili ma lucidissimi. Il bello è la tensione ideologica: non è solo “genio contro genio”, è una serie che ti chiede per chi tifi quando il mondo è marcio. La chimica tra Moriarty e Holmes (sfida, riconoscimento, ossessione) è il carburante, e l’Inghilterra vittoriana dà a tutto un’aria da feuilleton criminale. Consigliato a chi ama thriller strategici, drammi sociali e duelli verbali. Ma, soprattutto, per chi ama quelle coppie/non coppie che sanno muoversi sulla linea grigia sottile dell’ambiguità e seduzione.
Hetalia: Axis Powers (2009–2015)
L’Europa qui è una sitcom geopolitica: paesi antropomorfi, gag fulminanti, stereotipi (da prendere con le pinze) e una struttura a sketch che vive di ritmo e riconoscibilità. Hetalia non è “accurato” nel senso didattico, ma è sorprendentemente efficace nel far passare un’idea: la storia europea come convivio forzato tra personalità incompatibili. Se ti diverte l’umorismo meta e vuoi qualcosa di breve, è perfetto; se cerchi profondità narrativa, no. La chimica funziona perché i personaggi sono incastri comici: l’Italia ingenua, la Germania “seria”, la Francia teatrale… e via così. È un titolo che consiglio come snack tra serie più impegnative, oppure a chi ama fandom e dinamiche da ensemble. Nota: proprio perché gioca con identità nazionali, vale la pena guardarlo con spirito critico e un po’ di distanza.
Lady Oscar (1979)
Un classico che usa la Francia pre-rivoluzionaria come lama: Lady Oscar non è solo romance storico, è un racconto su genere, ruolo sociale e coscienza politica, travestito da melodramma in uniforme. Versailles è splendore e prigione, e la serie ha ancora oggi una forza rara quando mette in scena la frattura tra élite e popolo (e il modo in cui una persona può cambiare parte). È consigliata a chi vuole un anime “grande”, pieno di emozioni senza ironia di protezione, e a chi ama storie dove i sentimenti sono inseparabili dal contesto storico. Sì, ha i segni dell’epoca (ritmi e stile anni ’70), ma proprio per questo è un’esperienza: è come leggere un feuilleton con la musica che ti stringe lo stomaco. Se non l’hai mai vista, è un recupero che ripaga.






































































































