Le 10 migliori serie TV del 2016

Le 10 migliori serie TV del 2016

Alessandro Zaghi
Alessandro Zaghi

Pubblicato il08 febbraio 2026

Aggiornato il09 febbraio 2026

Dieci anni fa la televisione cambiava per sempre. Nel 2016 Netflix ha smesso di essere "il sito per vedere film in streaming" e ha iniziato a produrre serie che facevano parlare il mondo intero. Quella stessa estate un gruppo di ragazzini in bicicletta cercava il loro amico scomparso in una cittadina dell'Indiana, e tutti noi eravamo incollati allo schermo. 

HBO rispondeva con un parco divertimenti popolato da androidi cowboy, Sky e Canal+ producevano un Papa americano diretto da Paolo Sorrentino, FX raccontava il processo del secolo con un cast da Oscar. 

Era l'anno in cui le serie TV sono diventate l'argomento di conversazione principale, al bar come in ufficio, su Twitter come a cena. Oggi queste serie compiono dieci anni, e molte di loro reggono ancora benissimo. Alcune sono diventate cult, altre hanno avuto sequel deludenti, una è stata cancellata troppo presto lasciando i fan furiosi. Ecco le dieci serie uscite nel 2016 che vale la pena recuperare.

"The OA": un successo senza alcuna strategia di marketing

Partiamo dalla serie più divisiva di questa lista, una delle più difficili da seguire come meriterebbe. The OA è arrivata su Netflix a dicembre del 2016 senza alcuna campagna promozionale, ma chi l'ha scoperta non ha smesso di parlarne per alcune settimane. Prairie è una ragazza cieca scomparsa sette anni prima che ricompare all'improvviso: ha recuperato la vista, ha strane cicatrici sulla schiena, e ha una storia incredibile da raccontare.

Brit Marling, che scrive, produce e interpreta la protagonista, costruisce una mitologia che mescola esperienze di pre-morte, viaggi interdimensionali e movimenti coreografici “mistici”, in grado di aprire portali. Sì, avete letto bene. È una serie che chiede allo spettatore di fidarsi, di arrendersi a una logica che sembra folle ma che, episodio dopo episodio, diventa sempre più coerente e affascinante. Per alcuni è un capolavoro visionario, per altri una presa in giro pretenziosa. Netflix l'ha cancellata dopo due stagioni lasciando tutto in sospeso, e i fan non hanno mai perdonato questa scelta. Perfetta per chi ama la fantascienza d’avanguardia, consigliata per chi sta cercando una serie “rischiosa” e decisamente diversa dal solito.

"The Good Place": un'antieroina in paradiso

Eleanor Shellstrop muore e finisce in paradiso. C'è solo un problema: è una persona orribile, egoista e meschina, e chiaramente non dovrebbe essere lì. Da questa premessa Michael Schur (già creatore di Parks and Recreation, 2009) costruisce The Good Place, una comedy che sotto la superficie dai toni pastello nasconde una riflessione di filosofia morale, su cosa significa essere buoni, su perché dovremmo sforzarci di migliorare.

Kristen Bell è perfetta nel ruolo della protagonista insopportabile che prova a cambiare, Ted Danson è il misterioso architetto del Good Place con segreti che ribaltano completamente la serie. Perché The Good Place è anche una serie di twist, di finali di stagione che cambiano le regole del gioco, di una scrittura talmente densa di gag e riferimenti filosofici che richiede più visioni per cogliere tutto. Ogni episodio dura venti minuti, sono quattro stagioni in totale, e il finale è uno dei più commoventi della televisione recente. Consigliata a chiunque: funziona come comedy leggera, funziona come riflessione esistenziale, funziona come binge-watch di un weekend. Da recuperare subito!

"American Crime Story: Il caso O.J. Simpson": una miniserie crime da Emmy

Il 17 giugno 1994 novantacinque milioni di americani guardarono in diretta TV una Ford Bronco bianca inseguita dalla polizia sulle autostrade di Los Angeles. Al volante c'era Al Cowlings, sul sedile posteriore O.J. Simpson, ex stella del football accusato di aver ucciso la moglie Nicole Brown e l'amico Ron Goldman. Il processo che seguì fu il primo grande evento mediatico dell'era moderna, e Ryan Murphy lo ricostruisce con American Crime Story: Il caso O.J. Simpson in una miniserie che ha vinto nove Emmy. Cuba Gooding Jr. è O.J., Sarah Paulson è la procuratrice Marcia Clark, Courtney B. Vance è l'avvocato Johnnie Cochran. Tutti straordinari, ma è Paulson a rubare la scena, con il suo ritratto struggente di una donna all’apice della carriera, distrutta dal sessismo dei media.

Re Mida del crime pop con titoli iconici come Nip/Tuck (2003) e American Horror Story (2011) o la più recente Monster - Il caso Dahmer (2022), in questa serie Murphy non racconta solo il processo ma l'America di quegli anni, le tensioni razziali dopo Rodney King, il circo mediatico che trasformò un doppio omicidio in intrattenimento da prima serata. Una serie che rende avvincente una storia di cui tutti conoscono il finale, consigliata a chi ama i legal drama, a chi vuole capire le contraddizioni dell’America degli anni Novanta. Perfetta anche per chi vuole riscoprire il genere true crime alle sue origini. 

"Westworld" di Jonathan Nolan e Lisa Joy (HBO)

Dopo il successo stellare di Game of Thrones (2011), HBO aveva bisogno di un nuovo show di punta, e Westworld sembrava perfetto: budget enorme, cast stellare, una premessa irresistibile. Il film originale di Michael Crichton del 1973 raccontava un parco divertimenti western popolato da androidi dove i ricchi potevano vivere le loro fantasie. Nolan e Joy prendono la fonte originale e la trasformano in un puzzle filosofico sulla coscienza, sull'identità, sul libero arbitrio. Anthony Hopkins interpreta il creatore del parco con un magnetismo che buca lo schermo, Evan Rachel Wood e Thandiwe Newton sono le androidi che iniziano a risvegliarsi, Ed Harris è il misterioso Uomo in Nero.

La prima stagione è costruita con precisione maniacale: ogni scena nasconde indizi, ogni dettaglio ha un significato, e i twist finali ribaltano tutto quello che credevi di aver capito. Le stagioni successive si sono perse in una complessità fine a sé stessa, ma quella prima stagione resta un capolavoro di scrittura e regia. Consigliata a chi ama le serie che richiedono attenzione, a chi è affascinato dai dilemmi etici della fantascienza, a chi non si spaventa davanti a spirali narrative che sembrano aggrovigliarsi su sé stesse.

"Billions": la serie su Wall Street (anche per chi odia la finanza)

Da una parte Chuck Rhoades, procuratore federale di New York, un uomo ossessionato dalla giustizia (e dalle pratiche BDSM, come scopriamo fin dal primo episodio). Dall'altra Bobby Axelrod, miliardario che si è fatto da solo partendo dal Bronx, re degli hedge fund, filantropo che non ha mai dimenticato le sue origini. Billions racconta la guerra tra questi due uomini, interpretati da Paul Giamatti e Damian Lewis al massimo della forma, e intorno a loro costruisce un mondo di avvocati, trader e uomini d’affari con il coltello tra i denti.

Koppelman e Levien (gli sceneggiatori di Rounders, 1998) raccontano il lato spietato di Wall Street con una precisione e una competenza tale da rapire anche lo spettatore più riluttante a temi come trading e finanza. Perché Billions funziona soprattutto come duello tra personaggi, ritratti in modo profondo, nelle loro sfumature morali più profonde, senza un confine netto tra bene e male. Non ci sono buoni e cattivi, ma senza scrupoli che si combattono con ogni mezzo. Consigliata a chi ha amato Succession (2018), perfetta per chi apprezza i personaggi moralmente ambigui.

"Atlanta": una serie autoriale che non rinuncia alla leggerezza (e al surrealismo)

Donald Glover è uno dei talenti più cristallini degli ultimi anni: attore, rapper (con il nome Childish Gambino), sceneggiatore, regista. Con Atlanta un gioiello della serialità contemporanea. Earn è un ragazzo di Atlanta che cerca di sfondare come manager del cugino rapper Paper Boi. Ma questa è solo una piccola parte della serie, che sullo sfondo tiene la vita quotidiana nell'America nera raccontata attraverso un gruppo di personaggi divisi tra il successo (e il suo lato oscuro) e le contraddizioni della società in cui vivono.

La serie mescola commedia e dramma con una libertà che ricorda il primo Spike Lee, passa dal realismo al surrealismo senza preavviso, e alcuni episodi sono talmente sperimentali da sembrare cortometraggi d'autore. Due Emmy alla prima stagione, meritatissimi. Glover ha dimostrato che si può fare televisione personale, autoriale, senza per questo rinunciare a tonalità leggere, che rendono questa serie perfetta per il binge watching. Consigliata a chi cerca un titolo sorprendente e a chi ama la musica hip-hop.

"The Crown": la storia dei Reali d'Inghilterra come non l'avevamo mai vista

Peter Morgan aveva già raccontato la Regina Elisabetta in The Queen (2006) con Helen Mirren, ma con The Crown ha fatto qualcosa di molto più ambizioso, passando a un altro livello. Un affresco in sei stagioni che parte dall'incoronazione del 1952 e arriva fino ai giorni nostri, cambiando cast ogni due stagioni per seguire l'invecchiamento dei personaggi. Claire Foy nella prima stagione è una Elisabetta giovane, insicura, costretta a scegliere continuamente tra il dovere e gli affetti. Matt Smith è un Principe Filippo irrequieto e frustrato dal suo ruolo di consorte, John Lithgow un Churchill monumentale negli ultimi anni di governo.

Il budget è da film hollywoodiano per ogni singolo episodio, la ricostruzione storica maniacale, i dialoghi calcolati al millimetro. Morgan non ha paura di mostrare la famiglia reale come una famiglia disfunzionale qualsiasi, solo con qualche corona e castello in più. Le stagioni più recenti hanno sollevato polemiche per l'accuratezza storica, ma le prime due restano televisione di altissimo livello. Consigliata a chi ama i period drama, a chi è affascinato dalla monarchia britannica e a chi cerca una serie elegante e sontuosa. 

"The Young Pope": quando Sorrentino passò (con successo) al piccolo schermo

Paolo Sorrentino porta il suo cinema in televisione e crea qualcosa di mai visto prima. The Young Pope racconta la vicenda di Lenny Belardo, un americano eletto Papa che prende il nome di Pio XIII e si rivela l'opposto di quello che il Vaticano si aspettava: conservatore, misterioso, inaccessibile, forse santo o forse semplicemente folle. Jude Law è straordinario nel ruolo, capace di passare dalla fragilità alla crudeltà in un battito di ciglia.

Sorrentino filma il Vaticano come nessuno l'aveva mai filmato, tra corridoi infiniti, giardini nascosti, cardinali che tramano in segreto, suore che pregano e fumano sigarette a non finire. Ogni inquadratura è un quadro, la colonna sonora mescola musica sacra e pop con audacia, la regia ha quel ritmo ipnotico che è diventato il marchio di fabbrica del regista. Certo, come ogni lavoro di Sorrentino, anche questa serie ha diviso gli spettatori, tra l’ha adorata e chi l’ha trovata un esercizio di stile di pura estetica, ma è innegabile che abbia osato come poche altre, portando l'autorialità cinematografica sul piccolo schermo come pochissimi altri titoli sono riusciti a fare. Diane Keaton e Silvio Orlando completano un cast mostruoso. Consigliata a chi ama il cinema di Sorrentino (soprattutto La grande bellezza, 2013)  a chi cerca qualcosa di unico e a chi non ha paura delle serie lente e contemplative.

"Stranger Things": quando il fenomeno Netflix ebbe inizio

Nell'estate del 2016 Stranger Things arrivò come un fulmine a ciel sereno, conquistando il mondo e diventando una delle serie più amate e seguite degli ultimi dieci anni. I Duffer Brothers hanno costruito una macchina del tempo perfetta, raccontando gli anni Ottanta di Spielberg e Carpenter, di Stephen King e dei Goonies, riferimenti a pioggia riportati attraverso una sensibilità moderna capace di non cadere mai nella nostalgia fine a sé stessa. Hawkins, Indiana: un ragazzino scompare, i suoi amici lo cercano, una bambina misteriosa con poteri telecinetici appare dal nulla. Winona Ryder tornò protagonista dopo anni di oblio e dimostra di non aver perso nulla, il giovanissimo cast (Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo) fu una vera rivelazione, tanto che oggi sono tra gli attori e attrici più ricercati di Hollywood.

La colonna sonora synthwave dei Survive è diventata iconica, il Sottosopra è uno degli universi paralleli più inquietanti e iconici della televisione recente, e anche se le stagioni finali hanno diviso il pubblico, secondo alcuni allungando un po’ troppo i tempi, la prima stagione resta un gioiello di scrittura. Otto episodi semplicemente perfetti. Ora che la serie è arrivata alla sua conclusione, partire con un rewatch è un viaggio nostalgico (e spettacolare) attraverso il titolo che più di ogni altro ha definito le serie e la cultura pop contemporanea.

"Fleabag": l'esplosione (meritata) di Phoebe Waller-Bridge e il suo monologo

Prima di diventare la sceneggiatrice più richiesta di Hollywood (dalla serie Killing Eve al suo contributo per la sceneggiatura di No Time to Die), Phoebe Waller-Bridge era un'attrice teatrale con un monologo che aveva creato scalpore tra gli addetti ai lavori e nel giro dei festival underground. Quel monologo si chiamava Fleabag, e nel 2016 è diventato una serie di sei episodi che ha letteralmente cambiato le regole della comedy televisiva. La protagonista è una donna londinese senza nome (tutti la chiamano Fleabag, "sacco di pulci") che ha appena perso la sua migliore amica e non sa come elaborare il lutto. Così guarda in camera e parla direttamente a noi, gli spettatori, mentre la sua vita sentimentale, familiare e lavorativa va a rotoli. Waller-Bridge racconta il sesso, il dolore, l'autodistruzione con un'onestà che toglie il fiato, e lo fa con un tempismo comico che trasforma ogni battuta in un colpo al cuore dolceamaro.

La prima stagione dura tre ore in tutto, e ogni minuto è denso, stratificato, sorprendente. La seconda stagione, arrivata nel 2019 con il famoso "Hot Priest" interpretato da Andrew Scott, ha vinto tutti i premi possibili e ha reso Waller-Bridge una star mondiale. Ma è nella prima stagione che nasce una voce unica, capace di raccontare la fragilità femminile senza filtri e senza pietismi. Consigliata a tutti, ma soprattutto a chi pensa che le comedy non possano essere profonde, a chi ama le protagoniste imperfette e spigolose, a chi cerca mezz'ora di televisione che valga più di molte stagioni intere. Questa è probabilmente una delle serie più belle di sempre, se non l’avete mai vista è decisamente ora di recuperare.

01

The OA
The OA

The OA

2016

Sette anni dopo la sua improvvisa scomparsa, una donna ritorna con nuovi misteriosi poteri e affida una missione segreta a cinque estranei.

02

The Good Place
Dopo essere stata investita da un camion che trasportava prodotti per la disfunzione erettile, Eleanor (Kristen Bell) si sveglia nell’Aldilà (il Good Place). Ma quando Michael (Ted Danson) le dice che è nel “bel posto” in quanto ha scagionato persone innocenti dal braccio della morte, si rende conto che c’è stato un errore in quanto loro credono che sia un’altra persona. Imprigionata in un mondo dove nessuno impreca, non ci si può ubriacare e tutti sono sempre gentili, Eleanor deve affrontare una scelta: rimanere nell’Aldilà o cercare di trovare un modo per ritornare alla vita mondana che svolgeva sulla Terra.
American Crime Story è una serie televisiva antologica nata come una "costola" di American Horror Story. Ne mantiene la struttura, ma si discosta dal genere horror per raccontare noti casi giudiziari e di cronaca che hanno avuto un forte impatto mediatico.
Westworld è un’oscura odissea incentrata sull’alba della consapevolezza artificiale e sull’evoluzione del peccato. Ambientata nel punto di intersezione tra il futuro e il passato reimmaginato, la serie esplora un mondo in cui ogni appetito umano, sia nobile che depravato, può essere assecondato. Nessuna regola, nessuna legge, nessun giudizio. Vivere senza limiti.

05

Billions
Billions

Billions

2016

Chuck Rhoades è un potente procuratore distrettuale del Southern District of New York. Durante la sua brillante carriera da procuratore non ha ancora perso un caso, facendo attenzione a evitare o ritardare procedimenti difficoltosi ma rifiutandosi di concedere favori o essere più clemente verso conoscenti propri o del padre, anch'egli figura politicamente di rilievo. Quando sulla sua scrivania finisce un documento su Bobby "Axe" Axelrod, miliardario che ha costruito la sua fortuna guidando una compagnia finanziaria specializzata su fondi speculativi, è chiamato a decidere se avviare un caso che potrebbe definitivamente consacrare la sua carriera, correndo tuttavia pesanti rischi nello scontrarsi con il mondo dell'alta finanza. La moglie Wendy, inoltre, lavora presso la società di Axe.

06

Atlanta
Atlanta

Atlanta

2016

Una comedy insolita, dark, strana, ambientata nella scena rap di Atlanta. Ce la farà Earl, il protagonista, a diventare il manager di suo cugino Alfred? E, una volta riuscitoci, riuscirà a farlo ragionare e farlo diventare una vera star? Il tutto con un twist di stranezze alla Twin Peaks.

07

The Crown
The Crown

The Crown

2016

Questa serie drammatica segue le rivalità politiche e la storia d’amore della regina Elisabetta II e gli eventi che hanno segnato la seconda metà del XX secolo.

08

The Young Pope
Lenny Belardo è un giovane cardinale statunitense, mite e dallo scarso peso politico. Abbandonato in orfanotrofio in tenera età, Lenny è continuamente tormentato da tale abbandono e ha sviluppato un rapporto molto turbolento con la fede e con Dio. Inaspettatamente Lenny viene eletto pontefice dal collegio cardinalizio, che crede forse di avere trovato una pedina da potere manovrare a piacimento. Tuttavia Lenny, salito al soglio con il nome pontificale di Pio XIII, si dimostrerà un papa controverso e per nulla incline a farsi comandare, machiavellico e manipolatore.

09

Stranger Things
La scomparsa di un ragazzino in una cittadina porta alla luce un mistero in cui si mescolano esperimenti segreti, spaventose forze soprannaturali e una strana bambina.

10

Fleabag
Fleabag

Fleabag

2016

Fleabag è una donna londinese priva di filtri inibitori che cerca di superare un lutto, ma si ostina ed allontana chiunque tenti di aiutarla mantenendo un atteggiamento spavaldo.

Informazioni su questa lista

Titoli

10

Costo totale di visione

29,97 €

Durata totale

311h 16min

Generi

Drammatico, Fantascienza, Commedia

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Ci sono 10 titoli in questa lista e 4 di questi li puoi guardare su Netflix. Anche altri 8 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 4 titoliNetflix
  2. 3 titoliSky Go
  3. 3 titoliNow TV
  4. 2 titoliDisney Plus
  5. 1 titoloParamount Plus