
“Across the Universe” e altri film sui Beatles da vedere prima dei biopic di Sam Mendes
Fa impressione pensare che quattro adolescenti, John, Paul, George e Ringo, da un locale fumoso della Liverpool degli anni '50 siano riusciti a cambiare la storia della musica. Cresciuti con il mito di Elvis e Little Richard e con un nome, The Beatles, scelto per rendere omaggio a Marlon Brando ne Il selvaggio (1953), i Fab Four continuano a influenzare milioni di persone con la loro musica a distanza di oltre 50 anni dal loro scioglimento.
Ancora così rilevanti nella cultura pop che Sam Mendes si è lanciato in un'impresa titanica. Il 7 aprile 2028 uscirà nei cinema The Beatles – A Four-Film Cinematic Event, quattro film basati sulla vita e la carriera di ciascun membro della band. John Lennon sarà Harris Dickinson, Paul Mescal interpreterà Paul McCartney, Joseph Quinn vestirà i panni di George Harrison mentre Barry Keoghan sarà Ringo Starr.
E mentre nei loro anni di attività hanno anche recitato in 4 film - Tutti per uno (1964), Aiuto! - Help! (1965), Magical Mystery Tour (1967) e Yellow Submarine - Il sottomarino giallo (1969), in cui diventano addirittura dei cartoni animati -, JustWatch ha stilato una guida ai film e documentari essenziali per scoprire la storia dei Beatles.
Chiunque abbia un po' di affinità con i Beatles, conosce bene anche le storie personali dei suoi membri. In particolare l'infanzia di John Lennon, cresciuto dalla zia Mimi per poi incontrare la madre biologica solo da adolescente e alla quale dedicherà due brani, “Julia” e “Mother”. In Nowhere Boy, Sam Taylor-Johnson si concentra proprio sul rapporto con queste due figure femminili fondamentali anche nella sua crescita artistica, tra Mimi che lo scoraggiava dal prendere in mano la chitarra e Julia che, invece, nutriva il suo lato artistico.
Ma, oltre alla rabbia adolescenziale e la folgorazione per la musica, questo film è importante anche per scoprire il periodo pre-Beatles, tra la fondazione del suo primo gruppo, The Quarrymen, e l'incontro con Paul McCartney e George Harrison. Un giovanissimo Aaron Taylor-Johnson presta voce e corpo al musicista e, in un'ora e mezza, ci mostra il seme dal quale sarebbe nato il mito. Da vedere se ti è piaciuto Rocketman (2019).
Non si può scindere la storia umana e professionale di John Lennon da quella di Yoko Ono. La musa, compagna e artista alla quale ha legato gli ultimi anni con la band e tutta la sua carriera solista fino alla tragica morte del 1980. Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards in One to One: John & Yoko esplorano la loro relazione negli anni '70 concentrandosi sul concerto di beneficenza che dà il titolo al documentario tenutosi al Madison Square Garden di New York nel 1972. Uno dei pochissimi live di Lennon come solista dopo lo scioglimento dei Fab Four realizzato per raccogliere fondi a favore dei pazienti della Willowbrook State School.
Un titolo che si concentra sulla loro complicità artistica, ma anche sul loro attivismo sociale e politico che in quegli anni causò molti problemi al cantautore avverso all'amministrazione Nixon e spiato dall'FBI. Un documentario di 100 minuti che guarda anche al contesto storico in cui i due erano immersi, mostrando i bed-in per la pace e che fa accenno al famoso “lost weekend” di Lennon in cui si separò da Yoko per iniziare una relazione con la sua assistente May Pang. Se vuoi avere un quadro più completo su quel periodo puoi recuperare The Lost Weekend: A Love Story (2022).
Ci sono così tante storie diverse che possono essere portare alla luce quando si parla dei Beatles. Nel 2016 Ron Howard ha deciso di concentrarsi sugli anni dei tour della band di Liverpool. Dai primi concerti iniziati nel 1962 al Cavern Club della loro città natale all'ultimo live registrato al Candlestick Park di San Francisco del 1966 quando decisero di dire basta con le esibizioni dal vivo per concentrarsi sulla musica registrata in studio.
Una fotografia della Beatlemania che in quegli anni travolse ogni angolo del mondo, dalla natia Inghilterra al Giappone. Ricco di immagini e filmati d'archivio, The Beatles: Eight Days A Week - The Touring Years include anche 30 minuti di riprese del celebre concerto allo Shea Stadium di New York. A rendere ancor più emozionante la visione di un'ora e quaranta, la consapevolezza che il suono è stato rimasterizzato da Giles Martin, figlio del leggendario produttore dei Fab Four, George Martin. Una gioia da guardare e ascoltare per chiunque ami il gruppo, ma anche una riflessione sull'altra faccia della popolarità. Se ti sono piaciuti Homecoming: A Film By Beyoncè (2019) e Gaga: Five Foot Two (2017), non puoi perderti il documentario di Ron Howard.
È vero: Across the Universe non è un film sui Beatles. Ma quello che è riuscita a fare Julie Taymor ha del miracoloso. L'unica regista al mondo, finora, che è stata in grado di prendere la loro musica e catturarne l'essenza. Lo ha fatto in un musical che intreccia citazioni al loro universo musicale con una storia d'amore ambientata tra Inghilterra e Stati Uniti degli anni '60 sullo sfondo della guerra in Vietnam.
Ma non solo: nel film sono presenti ben 30 brani della band riarrangiati e interpretati dai membri del cast che comprende Evan Rachel Wood e Jim Sturgess. Un film emotivamente e visivamente travolgente che trasuda amore per i Beatles e tutto ciò che rappresentano. Un colpo al cuore lungo 133 minuti per ogni fan e un punto di partenza privilegiato per chiunque voglia scoprire il potere senza tempo della loro musica. Se hai amato l'audacia di Io non sono qui (2007), Across the Universe ti conquisterà.
Con The Beatles: Get Back, Peter Jackson ha riscritto il finale della storia dei Beatles. Una docu-serie in tre episodi di oltre due ore l'uno realizzate partendo da 60 ore di filmati e 150 di registrazioni audio inedite girate da Michael Lindsay-Hogg nel 1969. Quelli raccolti per immortalare le sessioni di Let it be poi trasformate in Un giorno con i Beatles (1970) e rimasti chiusi sotto chiave per 50 anni. Quattro anni di lavoro per un capolavoro in cui l'intimità si mescola con tensione, gioia, umorismo, noia, frustrazione e invettiva.
Da sempre la sessione di registrazione dell'ultimo disco dei Beatles è stata considerata un momento buio fatto di contrasti e freddezza tra i membri della band. Jackson non tralascia quei passaggi, ma ci mostra molto altro. È come sbirciare dal buco della serratura per osservare quattro amici che ancora si entusiasmano a stare seduti uno davanti all'altro imbracciando i propri strumenti. Emozionante il finale con i filmati dell'ultimo concerto della band sul tetto della sede della Apple a Londra. Se hai apprezzato la dettagliata ricostruzione di Summer of Soul (2021), amerai The Beatles: Get Back.
Pubblicata originariamente nel 1995 e divisa in otto episodi, The Beatles Anthology è la docu-serie sulla band raccontata dagli stessi Fab Four. La biografia definitiva in cui Paul, George e Ringo ripercorrono la loro storia attraverso una serie di interviste (quelle di John sono basate su filmati d'archivio) che dall'infanzia arrivano fino allo scioglimento. Un tesoro di aneddoti, materiali d'epoca ed esibizioni che tocca qualsiasi tema, dalla follia della Beatlemania alla loro evoluzione musicale nel corso degli anni.
Ben 600 minuti per un totale di 10 ore alle quali nel 2025 si è aggiunto un nono episodio inedito in una versione restaurata con immagini mai viste prima della band durante la creazione della serie originale. Un punto di vista intimo e prezioso per chiunque voglia avvicinarsi ai Fab Four o abbia nostalgia di quei quattro ragazzi che da un pub di Liverpool hanno finito per conquistare il mondo interno con la loro musica.



























