Le 10 serie TV commedia più sottovalutate degli ultimi 10 anni

Le 10 serie TV commedia più sottovalutate degli ultimi 10 anni

Gabriella Giliberti
Gabriella Giliberti

Pubblicato il17 marzo 2026

Aggiornato il19 marzo 2026

Ad eccezione dei grandi cult come Seinfeld (1989-1997) o Friends (1994-2003), le commedie televisive hanno un problema di memoria. Vengono guardate, apprezzate, dimenticate con una velocità che nessun altro genere conosce, perché il riso non lascia la stessa cicatrice emotiva di un dramma, non genera lo stesso bisogno di elaborazione.

Eppure negli ultimi dieci anni qualcosa è cambiato: una generazione di serie comedy ha iniziato a fare cose che la commedia tradizionale non si concedeva così spesso, mescolando malinconia e umorismo, personaggi scomodi e situazioni assurde, satira sociale e momenti di inaspettata tenerezza. Il risultato è un corpus di lavori che meriterebbero molto più spazio di quanto ne abbiano ottenuto. Per questo abbiamo stilato una lista con le 10 serie TV commedia più sottovalutate degli ultimi dieci anni; dieci serie che vi faranno ridere, a volte anche piangere e riflettere, ma che troppo spesso si trovano nell'angolo sbagliato dell'algoritmo.

Loot parte da una premessa che sembra costruita apposta per essere antipatica: una miliardaria divorziata, con uno yacht e un budget di abbigliamento che supera il PIL di diverse nazioni, si ritrova a gestire la sua fondazione di beneficenza dopo che il marito la lascia per una donna più giovane. Maya Rudolph interpreta Molly Novak con un'energia fisica e una precisione comica che trasformano quello che avrebbe potuto essere un personaggio irritante in qualcuno genuinamente amato.

La serie sfrutta alcune tematiche più serie come il privilegio, la distanza tra intenzioni buone e impatto reale, il modo in cui i ricchi si raccontano la propria generosità, per confezionare un prodotto ironico ma non superficiale, portando quasi a riflettere lo spettatore ma senza appesantirlo o giudicarlo.

Il cast di supporto, con Michaela Jaé Rodriguez in testa, funziona come un ecosistema coerente, e la chimica tra i personaggi cresce in modo convincente nel corso delle stagioni.

Ambientata in uno studio di sviluppo di videogiochi, Mythic Quest parla delle contraddizioni di questo universo tanto agli "addetti del settore” quanto a chi ne è completamente a digiuno. Rob McElhenney, che è anche co-creatore, interpreta Ian Grimm, un creative director con un ego inversamente proporzionale alla sua capacità di relazionarsi con gli esseri umani, e lo fa con una comicità che ricorda certi personaggi del cinema muto aggiornati all'era del crunch time e delle patch di aggiornamento. La serie ha una qualità assai rara nel mondo della serialità moderna: sa quando fermarsi. 

La chicca sono sicuramente alcuni episodi che escono completamente dal seminato della struttura canonica della serie – come per esempio gli escamotage per girare la serie TV durante la pandemia o l’episodio ambientato negli anni ‘70 della prima stagione – ma anche il modo attraverso cui l’uso della satira sull’industria gaming venga utilizzato per portare avanti una riflessione seria sulla creatività, il sessismo in alcuni settori, il compromesso e il costo umano di fare arte in un contesto commerciale.

03

Platonic
Platonic

Platonic

2023

Due amici di vecchia data si ritrovano dopo anni di distanza: lui è single e bloccato, lei è sposata con figli e si sente invisibile. Platonic ha una premessa che sulla carta suona come il pilot di mille altre serie, ma Seth Rogen e Rose Byrne hanno una chimica così naturale e così priva di malizia sentimentale da trasformare l’intera serie TV in un'esplorazione di cosa succede alle amicizie quando la vita adulta le comprime fino a farle quasi sparire, e di quanto sia difficile recuperarle senza fingere che il tempo non sia passato.

La commedia è spesso “rumorosa”, con situazioni che degenerano in modi prevedibili ma eseguiti con tale precisione da risultare comunque divertenti. Quello che rimane, però, è la sensazione di aver guardato qualcosa di onesto su come ci si sente a essere nel mezzo della propria vita senza sapere bene come ci si è arrivati e, soprattutto, come andare avanti.

04

Still Up
Still Up

Still Up

2023

Still Up è una serie britannica che vive completamente di notte. Lisa e Danny sono due insonni che si tengono compagnia per telefono nelle ore piccole, costruendo una delle amicizie più intime delle loro vite senza quasi mai stare nella stessa stanza. Da quasi la sensazione di una struttura teatrale – quasi tutta la serie si svolge in conversazione – e funziona perché Antonia Thomas e Craig Roberts hanno un ritmo dialogico che sembra scritto e improvvisato allo stesso tempo.

È una serie TV  sulla solitudine notturna e su quello spazio particolare che esiste tra le tre e le cinque di mattina, quando le difese si abbassano e si dicono cose che di giorno non si direbbero mai. Perché, si sà, nelle ore notturne è come se cadesse un incantesimo e tutto è concesso. Fa ridere spesso, commuove qualche volta, e lascia con la vaga sensazione di aver trascorso una notte sveglia in buona compagnia.

In una piccola città americana compare una misteriosa macchina che, inserendo la propria carta d'identità, rivela il “potenziale di vita” di ciascuno. The Big Door Prize usa questo pretesto fantastico per costruire una commedia corale sull'insoddisfazione, sul divario tra chi si è e chi si immaginava di diventare, sul modo in cui una piccola perturbazione può rimettere in discussione tutto.

Chris O'Dowd guida un ensemble di attori in cui ogni personaggio porta il peso di una storia che la serie prende sul serio anche quando ride. C'è qualcosa di Twilight Zone (1959-1963) nella costruzione, ma il tono è più caldo, più interessato alle persone che al meccanismo. Non sempre trova l'equilibrio perfetto tra i due registri, ma quando ci riesce manifesta il suo essere una delle serie più originali degli ultimi anni.

Strange Planet è un esperimento: adattare una striscia a fumetti di successo – quella di Nathan W. Pyle, con i suoi alieni blu che descrivono comportamenti umani con un vocabolario ostinatamente letterale – in una serie animata. Il risultato è una comedy che funziona quasi interamente per dettaglio linguistico. Gli alieni di Strange Planet non mentono, non usano metafore, non si forgiano di ipocrisie sociali: chiamano il caffè “liquido caldo amaro” e il compleanno “incremento annuale dell'esistenza”, e in questo spostamento semantico la serie riesce a rendere ridicolo e stranamente commovente quasi tutto quello che gli esseri umani fanno ogni giorno.

Non è una serie per tutti, il ritmo è deliberatamente calmo, richiede una certa disposizione ad un umorismo piuttosto sottile, ma per chi entra nella sua logica è difficile uscirne senza sentirsi leggermente diversi riguardo alla propria specie.

07

High Desert
High Desert

High Desert

2023

Patricia Arquette interpreta Peggy Newman, una ex tossico-dipendente che vive nel deserto californiano e decide, con la stessa logica caotica con cui prende tutte le sue decisioni, di diventare investigatrice privata. 

High Desert è una di quelle serie TV che fanno affidamento quasi interamente sulle spalle della propria protagonista: Arquette costruisce Peggy come un personaggio che è simultaneamente esasperante e impossibile da non amare, capace di autodistruggersi in modi creativi pur mantenendo una forma di dignità obliqua e testarda. La serie ha il ritmo pigro e surriscaldato del deserto in cui è ambientata, e questo può essere un ostacolo per chi si aspetta una trama serrata, ma è anche la fonte del suo fascino particolare. È una commedia sul fallimento che non chiede né scuse né redenzione, solo la libertà di essere esattamente il casino che è.

08

Palm Royale
Palm Royale

Palm Royale

2024

Ambientata in Florida nel 1969, Palm Royale segue Maxine Dellacorte, un'outsider determinata a infiltrarsi nell'alta società di Palm Beach con la stessa energia con cui si scala una parete a mani nude. Kristen Wiig è straordinaria in un ruolo che richiede di essere allo stesso tempo simpatica, ridicola, disperata e furba, spesso nella stessa scena.

La serie ha un'estetica molto precisa – colori saturi, costumi esagerati, una colonna sonora che usa la musica dell'epoca con intelligenza – e la usa per costruire una satira di classe che sa essere feroce senza perdere il suo senso dell'assurdo. Non è la serie più profonda di questa lista, ma è probabilmente la più divertente da guardare, e c'è un'onestà nella sua superficialità dichiarata che la rende più intelligente di quanto sembri.

Tratta dall’ominimo film di Taika Waititi e Jemaine Clement del 2014, What We Do in the Shadows ci porta nella convivenza di quattro vampiri (di tipologie diverse) centenari in un appartamento di Staten Island alle prese con il mondo contemporaneo. Entriamo nella loro folle quotidianità notturna nel formato del mockumentary (finto documentario) un po’ come in The Office (2005-2012). Quello che sembrava un’idea destinata a esaurirsi in una stagione è diventato uno dei progetti comici più costanti e ambiziosi degli ultimi anni, capace di reinventarsi continuamente senza perdere la sua voce. 

I personaggi sopra le righe, tanto i vampiri quanto gli esseri umani (compreso il povero Guillermo), sono costruiti con una precisione tale che le situazioni più assurde acquistano una logica interna perfettamente coerente.

What We Do in the Shadows ride del genere horror, del formato mockumentary e dell'immigrazione americana allo stesso tempo, spesso nella stessa battuta, e lo fa con una leggerezza che nasconde una scrittura di grande mestiere. Uno dei prodotti più interessanti e diverse non solo degli ultimi anni per quanto riguarda le commedie, ma anche per la narrazione del vampiro sul grande e piccolo schermo.

Informazioni su questa lista

Titoli

9

Costo totale di visione

9,99 €

Durata totale

107h 3min

Generi

Commedia, Drammatico, Fantascienza

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Ci sono 9 titoli in questa lista e 8 di questi li puoi guardare su Apple TV. Anche altri 2 servizi di streaming hanno titoli disponibili oggi.

  1. 8 titoliApple TV
  2. 8 titoliApple TV Amazon Channel
  3. 1 titoloDisney Plus