
I migliori titoli italiani che possiamo aspettarci su Disney+ dopo l’accordo con la RAI
Disney e Rai, s’è fatto l’accordo. La piattaforma di Topolino ha ufficialmente aperto le sue porte ai contenuti italiani della TV di Stato. L’annuncio è arrivato lo scorso 31 marzo, durante un’apposita conferenza stampa, indetta dai vertici delle rispettive aziende, che già nei giorni precedenti aveva suscitato una certa curiosità tra gli addetti ai lavori.
Ma cosa prevede l’accordo? In sostanza, gli abbonati a Disney+ potranno accedere direttamente sul loro portale ad alcuni dei titoli iconici della Rai, sia dell’intrattenimento sia delle fiction. Un esempio? Belve (2018), il talk show condotto da Francesca Fagnani, oppure The Floor – Ne rimarrà solo uno (2024), il game show che dal 6 aprile avrà una nuova edizione condotta da Paola Perego e Gabriele Vagnato, saranno disponibili per gli utenti a partire dal giorno successivo alla messa in onda su Rai 2.
Inoltre, Disney+ amplierà l'offerta di contenuti locali di alta qualità con una selezione di titoli Rai tra i più recenti, come le fiction L'amica geniale (2018), Braccialetti rossi (2014), Mina Settembre (2021), Un passo dal cielo (2011) e Màkari (2021), oltre al docu-reality generazionale Il Collegio (2017) che saranno raccolti prossimamente in una collezione dedicata su Disney+.
Da sottolineare che questi titoli andranno ad aggiungersi ad altri targati Rai, già presenti sulla piattaforma. Citandone qualcuno, Don Matteo (2000), I Bastardi Di Pizzofalcone (2017), Un Medico In Famiglia (1998), Doc - Nelle Tue Mani (2020), Il Commissario Ricciardi (2021), Le Indagini di Lolita Lobosco (2021). Serie TV che vanno a integrare l’offerta di produzioni italiane originali Disney+, a partire da I Leoni di Sicilia (2023), Le Fate Ignoranti (2022), Avetrana - Qui non è Hollywood (2024) e Boris 4 (2022).
In attesa di ulteriori dettagli, e soprattutto dell’annuncio di produzioni ancora inedite al grande pubblico, ripercorriamo i titoli più iconici di questa partnership.
Serie di ottima manifattura e fortemente acclamata oltreoceano. L’amica geniale (2018) rientra perfettamente in questa descrizione, e ancora oggi è tra i fiori all’occhiello dell’offerta della TV di Stato. Trasposizione a episodi dei romanzi di Elena Ferrante, la serie, che oltretutto è una co-produzione con HBO, racconta una storia di amicizia femminile a cavallo degli anni Cinquanta e i primi anni Duemila: quella tra Lenù e Lila, dall’infanzia in un rione popolare di Napoli all’età adulta. Quattro stagioni che abbracciano un arco di storia lungo sessant’anni, un grande romanzo di formazione per il piccolo schermo che abbraccia temi importanti e che soprattutto trasporta il pubblico in un mondo che sembra non esistere più.
In un reparto d’ospedale un gruppo di ragazzi stringe amicizia. Ciascuno è ricoverato per motivi differenti, ma si fanno forza a vicenda, uniti da un braccialetto rosso, che da identificativo per gli interventi si trasforma in un simbolo. Adattamento della serie catalana, Polseres Vermelles (2011), tratta a sua volta dal libro di Albert Espinosa, scrittore che da adolescente si è ritrovato a lottare contro la malattia, Braccialetti rossi (2014) è una storia piena di coraggio, capace di trasmettere l’importanza della vita. Oltre ad aver raggiunto degli ascolti molto alti, la serie, che ha avuto tre stagioni, è diventata un vero e proprio fenomeno social, consegnando agli spettatori un teen drama a sfondo ospedaliero, capace di emozionare nel profondo.
Tratta dai racconti di Maurizio De Giovanni, la serie segue la vita di Gelsomina Settembre, detta Mina, assistente sociale che si mette costantemente in gioco per risolvere i problemi degli altri. Al tempo stesso è una donna, decisa, ma anche dolce e fragile, che cerca di ricostruire la propria vita. Ambientata a Napoli, tre le stagioni di Mina Settembre (2021), con una quarta in fase di sviluppo, con protagonista Serena Rossi per un dramedy che è diventato sicuramente tra i titoli di punta dell’offerta fiction targata Rai. Una serie imperdibile per chi è alla ricerca di storie con personaggi femminili, che alternano commedia sentimentale e dramma sociale.
Una fiction che fa incontrare il poliziesco con il tema ambientale. Parliamo di uno dei maggiori successi dell’ammiraglia Rai, Un passo dal cielo (2011), che ha toccato quota otto stagioni. Nel corso di queste si sono alternati diversi protagonisti, dal Pietro di Terence Hill, passando per il Francesco Neri di Daniele Liotti, fino ad arrivare all’attuale Manuela Nappi di Giusy Buscemi, ciascuno alle prese con casi spinosi da risolvere in una cornice mozzafiato: quella della montagna. Girata tra l’Alto Adige e le Dolomiti venete, è un titolo che rappresenta un vero e proprio unicum nell’offerta televisiva nostrana, tra paesaggi incredibili, indagini avvincenti e intrighi sentimentali.
Una delle serie investigative della Rai più amate negli ultimi anni. È Màkari (2021), tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, che sin da subito ha conquistato i telespettatori. Complice del successo i luoghi della Sicilia, dove è ambientata la storia, le interpretazioni di Claudio Gioè, che indossa i panni del protagonista Saverio Lamanna, ex giornalista che torna in Sicilia dopo aver perso il lavoro e si ritrova detective per caso, e di Domenico Centamore, l’amico fidato Peppe. Gli spettatori non resisteranno alla leggerezza del racconto, restituita attraverso un mix tra giallo e commedia e soprattutto dei paesaggi mozzafiato. L’abbuffata di ben quattro stagioni, ciascuna con pochi episodi, sarà inevitabile.































