Che cos'è Infinity Vision, il nuovo formato creato per i film Marvel

Che cos'è Infinity Vision, il nuovo formato creato per i film Marvel

Pubblicato il27 luglio 2026

Aggiornato il27 luglio 2026

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Il 18 dicembre 2026 arriva al cinema Avengers: Doomsday, il film con cui Marvel prova a ricreare l'evento che sette anni fa fu Avengers: Endgame (2019). Alla regia ci sono di nuovo i fratelli Russo, e la posta in gioco è la stessa di allora, si va all-in. Eroi presi da tre universi diversi che si ritrovano ad affrontare una minaccia mai vista prima.

A dare il volto a quella minaccia è (sorpresa!) Robert Downey Jr., che torna nel Marvel Cinematic Universe non più come Iron Man ma nei panni del Dottor Destino, il villain. Intorno a lui un cast enorme, dal ritorno di Chris Evans come Steve Rogers agli X-Men della vecchia scuderia Fox come Patrick Stewart e Ian McKellen. Il 20 luglio è arrivato online il primo trailer completo, e insieme a esso è comparsa una parola che quasi nessuno ha riconosciuto: Infinity Vision. Suona come una tecnologia. Suona come qualcosa che i tecnici Disney hanno ideato per farci vedere il film come mai prima.

Ebbene, non lo è. E la storia di come è nata questa etichetta è più interessante di quanto si pensi, perché racconta una "guerra" combattuta durante un solo venerdì di dicembre.

Non è un formato, è un bollino

infinity vision

Partiamo dal punto che il marketing tende a lasciare sfumato. Infinity Vision non è un proiettore nuovo, non è una pellicola, non è un sistema di ripresa. È una certificazione: un marchio che Disney assegna alle sale che rispettano certi requisiti tecnici. Schermo tra i più grandi, proiezione laser per luminosità e nitidezza, audio immersivo ad alto numero di canali.

Detto in modo brutale, è un timbro di approvazione su sale che esistono già. La categoria si chiama Premium Large Format, la sigla è PLF, e comprende tutte quelle sale che fanno pagare qualcosa in più per uno schermo più grande e un impianto migliore. Disney non ne ha costruita nemmeno una. Ha deciso quali fossero all'altezza e ci ha messo sopra il proprio nome.

I numeri diffusi dallo studio parlano di oltre 75 sale certificate negli Stati Uniti e circa 300 nel mondo. IMAX, per fare il paragone che tutti fanno, negli Stati Uniti ne conta più di quattrocento.

Perché Disney se l'è inventato

avengers doomsday

Qui la faccenda diventa una questione di calendario. Il 18 dicembre 2026 escono lo stesso giorno due film enormi: Avengers: Doomsday e Dune: Parte Tre di Denis Villeneuve. Warner Bros. (che distribuisce Dune) si è mossa prima e ha bloccato gli schermi IMAX americani con un'esclusiva di tre settimane, forte del fatto che Villeneuve ha girato con le cineprese IMAX.

Risultato: il film più grande dell'anno per Disney si ritrovava senza le sale premium proprio nel weekend che conta di più. Le opzioni erano due, spostare la data o inventarsi un'alternativa. Disney ha scelto la seconda, e ad aprile è salita sul palco del CinemaCon di Las Vegas per annunciare Infinity Vision.

È una mossa difensiva travestita da innovazione, e chi segue l'industria l'ha letta subito così. Ma è anche una mossa che risolve un problema vero: senza quel marchio, chi voleva vedere Doomsday nel modo migliore possibile non avrebbe saputo dove andare.

Come si colloca rispetto a IMAX, Dolby, 4DX

imax

Vale la pena mettere ordine tra le sigle, perché sono diventate ormai tante e il pubblico fatica a distinguerle.

IMAX è un ecosistema chiuso e controllato dall'alto: proiezione doppia, schermi con proporzioni proprie, e un processo di rimasterizzazione che rilavora il film fotogramma per fotogramma. Dolby Cinema funziona in modo simile, con standard rigidi imposti dall'azienda. ScreenX allarga la proiezione sulle pareti laterali fino a 270 gradi usando proiettori aggiuntivi. 4DX è quello con le poltrone che si muovono, l'acqua, il vento e gli odori.

Infinity Vision non fa niente di tutto questo. È uno standard più elastico, che certifica sale già esistenti e diverse tra loro. Ed è proprio qui il punto debole che diversi osservatori hanno segnalato: la flessibilità che rende il sistema facile da espandere lo rende anche meno prevedibile. Due sale col bollino Infinity Vision possono offrire esperienze abbastanza diverse, cosa che con IMAX succede molto meno.

Il test è "Endgame"... e i biglietti sono già finiti!

avengers endgame

Prima di Doomsday, Disney ha deciso di collaudare il marchio su un film che il pubblico conosce a memoria. Il 25 settembre torna al cinema Avengers: Endgame in una versione chiamata Endgame Encore, proiettata nelle sale certificate. Non è solo una riedizione nostalgica, dato che al CinemaCon è stato annunciato che conterrà materiale inedito, girato per collegare il film del 2019 a quello di dicembre.

Sul fronte commerciale, la scommessa per ora sta pagando. Le prevendite americane si sono aperte il 20 luglio, cinque mesi prima dell'uscita, e riguardavano soltanto le sale Infinity Vision, con i biglietti normali non ancora in vendita. Variety riporta 16,5 milioni di dollari di incasso anticipato, con gli spettacoli del 17 e 18 dicembre esauriti in buona parte e gli esercenti costretti ad aggiungere proiezioni.

La strategia dell'anticipo estremo non è un'invenzione Disney. Universal aveva aperto le vendite IMAX di Odissea (2026) di Christopher Nolan con circa un anno di anticipo, trasformando la caccia al biglietto in una parte della campagna promozionale. Disney ha applicato lo stesso principio con una finestra più corta e un marchio tutto suo.

E in Italia?

avengers-doomsday

Qui arriva la parte che riguarda direttamente chi legge da questa parte dell'Atlantico, ed è anche quella su cui c'è meno chiarezza. I numeri diffusi finora sono americani, l'esclusiva IMAX di tre settimane vale per il mercato statunitense, e l'elenco delle sale italiane certificate non è ancora stato comunicato.

Delle circa 300 sale certificate nel mondo, una parte sarà europea, ma quante e quali arrivino in Italia si saprà solo avvicinandosi a dicembre. Per ora la strada più affidabile resta il sito ufficiale del programma, dove la ricerca funziona per città.

Vale la pena pagare il sovrapprezzo?

avengers-doomsday

La risposta onesta è che dipende dalla sala, non dal marchio. Se il cinema sotto casa ha uno schermo enorme, un proiettore laser e un impianto audio serio, il bollino Infinity Vision te lo conferma e ti evita di scegliere alla cieca. È un servizio utile e, in un panorama dove ogni catena ha inventato la propria sigla premium, avere un criterio in più non è male.

Quello che il marchio non fa è cambiare il film. Nessun fotogramma di Avengers: Doomsday è stato girato o rilavorato per Infinity Vision, come invece accade con i film pensati per IMAX. La differenza la fa l'ambiente, non l'immagine.

Poi c'è la parte che nessuna certificazione può misurare, ed è probabilmente quella che ha svuotato le prevendite in mezza giornata: la voglia di essere lì la sera del 17 dicembre, con la sala piena, per vedere come va a finire (o meglio, dove porterà) il nuovo capitolo Marvel.

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Informazioni su questa lista

Titoli

4

Costo totale di visione

3,99 €

Durata totale

11h 0min

Generi

Azione e Avventura, Fantascienza, Drammatico

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  1. 1 titoloDisney Plus