
"Avengers: Doomsday": 5 scontri tra personaggi del multiverso che potrebbero distruggere l'MCU
Il 18 dicembre 2026 arriva al cinema Avengers: Doomsday, il film con cui i fratelli Russo provano a ripetere l'evento che fu Avengers: Endgame (2019). Stavolta la posta è ancora più alta, perché a collidere non sono più solo gli eroi di una timeline, ma tre universi diversi: gli Avengers che conosciamo, i Fantastici Quattro appena entrati nel Marvel Cinematic Universe e gli X-Men della vecchia scuderia Fox. Al centro di tutto c'è il Dottor Destino interpretato a sorpresa da Robert Downey Jr., e intorno a lui la minaccia che dà il titolo al film, le incursioni, cioè lo scontro tra realtà parallele che quando si toccano si distruggono a vicenda.
Marvel ha tenuto la trama sotto chiave, e quasi tutto quello che circola sono voci e teorie dei fan, non fatti confermati. Ma sappiamo chi c'è nel film, sappiamo come funzionano le incursioni nei fumetti, e sappiamo quali rancori e quali poteri mettono in campo i personaggi coinvolti. Da qui si possono immaginare gli scontri più probabili, quelli in cui due forze si incontrano e il multiverso trema. Ecco cinque possibili collisioni, con l'avvertenza che parliamo di scenari, non di anticipazioni certe.
Gli X-Men contro gli Avengers

È lo scontro che il film sembra costruito per mostrare, e anche quello che i fan aspettano da più tempo, da quando la Disney ha riportato a casa i diritti dei mutanti. Mettere sullo schermo Ciclope, il Professor X e Magneto insieme agli Avengers era impensabile fino a pochi anni fa, e Avengers: Doomsday è il primo film che può permetterselo.
Il motivo per cui potrebbero combattersi invece di allearsi sta nella natura stessa delle incursioni. Se l'universo dei mutanti è già stato sfiorato dalla distruzione, l'arrivo di eroi da un'altra realtà non è un aiuto, è un allarme: significa che il collasso è vicino. Uno scontro tra due squadre che in fondo vogliono la stessa cosa, salvare il proprio mondo, è il tipo di tragedia che il Marvel Cinematic Universe ha sempre saputo raccontare bene. E con Magneto in campo, capace di piegare qualsiasi cosa contenga metallo, dal martello di Thor all'armatura di guerra, il potenziale distruttivo è enorme.
Il Dottor Destino contro Loki

Downey non è più Iron Man, è il villain, e questo è il dato che tiene in piedi tutto il film. Il suo Dottor Destino è un uomo che vuole controllare il multiverso, e nel Marvel Cinematic Universe c'è già un altro personaggio che ha imparato a muoversi tra le linee temporali e a gestire il flusso del tempo: il Loki di Tom Hiddleston, che al termine della sua serie è rimasto seduto a reggere l'intero groviglio delle realtà.
Uno scontro tra questi due sarebbe una partita a scacchi prima ancora che una battaglia. Loki conosce la struttura del tempo dall'interno, Destino ha l'intelligenza e la spregiudicatezza per sfruttarla. Se il dio dell'inganno prova a fermare il piano di Destino, o peggio a farsene complice, il rischio è che il multiverso finisca nelle mani sbagliate. Non servono pugni per distruggere tutto, a volte basta chi tiene in mano i fili.
Il Dottor Destino contro i Fantastici Quattro

Chi conosce i fumetti sa che non esiste nemico dei Fantastici Quattro più grande del Dottor Destino. Reed Richards e Victor Von Doom sono le due menti più brillanti del loro mondo, rivali fin dai tempi dell'università, e il loro odio reciproco è una delle rivalità più antiche di tutta la Marvel. The Fantastic Four - Gli inizi (2025) ha appena presentato la squadra al Marvel Cinematic Universe, e Avengers: Doomsday è il posto naturale dove quella rivalità può esplodere.
Lo scontro qui non è solo fisico, è personale e intellettuale. Reed è l'unico che può capire davvero cosa Destino sta pianificando, e forse l'unico che può contrastarlo sul suo stesso terreno. Ma se il piano di Destino nasce proprio dalle incursioni, e se per fermarle è disposto a sacrificare interi mondi, allora la posta dello scontro tra i due diventa il destino di tutte le realtà insieme. In mezzo, la famiglia di Reed, che è sempre stata il vero punto debole e la vera forza dei Fantastici Quattro.
Thor contro un potere di livello cosmico

Tra gli eroi tornati per Avengers: Doomsday c'è il Thor di Chris Hemsworth, uno dei pochi Vendicatori rimasti in campo con una potenza di scala divina. In una guerra tra universi, un semidio asgardiano è una delle poche pedine capaci di reggere l'urto contro forze che superano l'umano, e questo lo mette in prima linea contro le minacce più grosse che le incursioni possono portare a galla.
Il punto interessante è che Thor ha già visto morire metà dei suoi in Avengers: Infinity War (2018), e conosce meglio di chiunque il prezzo di queste guerre. Uno scontro che lo vedesse contrapposto a una versione alternativa di sé stesso, o a un potere cosmico scatenato dal crollo delle realtà, sarebbe uno di quei momenti in cui il Marvel Cinematic Universe mette in gioco tutto. Quando due forze di questa portata si toccano, i danni collaterali non si contano.
Le variazioni di uno stesso eroe, una contro l'altra

C'è infine lo scontro più tipico di una storia sul multiverso, e insieme il più pericoloso: un personaggio contro un'altra versione di sé stesso. È il cuore di ogni racconto sulle incursioni nei fumetti, e con tre universi che collidono in Avengers: Doomsday le occasioni non mancano. Un eroe che si trova davanti la propria copia, cresciuta in un mondo diverso e magari passata dalla parte sbagliata, è il tipo di conflitto che colpisce più a fondo di qualsiasi cattivo esterno.
Il rischio, in questi casi, è che a spezzarsi non sia solo l'eroe ma la realtà attorno a lui. Nei fumetti le incursioni nascono proprio così, dal contatto tra due Terre che non dovrebbero mai incontrarsi, e ogni volta che due versioni della stessa persona si affrontano il muro tra i mondi si assottiglia ancora. È l'idea su cui Avengers: Doomsday costruisce la sua minaccia, e la porta d'ingresso verso Avengers: Secret Wars, il film che chiuderà tutto nel 2027.






