Olivia Wilde, come molti attori e attrici, può ringraziare i drammi televisivi americani per teenager per aver dato avvio alla sua carriera. È apparsa in un ruolo ricorrente in “The O.C.” (2004–2005), oltre che in parti in “The Girl Next Door” (2004) e “Alpha Dog” (2006). Da lì, Wilde ha ottenuto ruoli in blockbuster come “Tron: Legacy” (2010) e “Cowboys & Aliens” (2011), prima di aggiudicarsi un ruolo di primo piano nel successo televisivo “House” (2007–2012) con Hugh Laurie. Ha proseguito con un’impressionante lista di apparizioni in drammi acclamati come “Rush” (2013), l’inquietantemente premonitore “Her” (2013) di Spike Jonze e “Richard Jewell” (2019) di Clint Eastwood. Non contenta di essere brillante sullo schermo, Wilde è passata alla regia con il suo film d’esordio “Booksmart” (2019), che ha fatto impazzire il mondo. Successivamente, ha avuto un grande anno nel 2022, durante il quale ha contribuito con una nuova fatica da regista, “Don’t Worry Darling” (2022), così come apparendo in “Babylon” (2022) di Damien Chazelle e donando la sua voce a Lois Lane in “DC League of Super-Pets” (2022). Recita nel suo terzo sforzo come regista “The Invite” (2026), una commedia con Seth Rogen, Penelope Cruz e Edward Norton.