
"X-Files": cosa decreterà il successo (o il fallimento) del reboot di Ryan Coogler?
A riascoltarla oggi, la sigla di apertura di X-Files (1993) composta da Mark Snow riesce ancora a incutere un senso di inquietudine. Insieme a I segreti di Twin Peaks (1990-1991), la serie creata da Chris Carter è stata un fenomeno culturale capace di influenzare in modo indelebile il nostro immaginario e la storia del piccolo schermo.
Lo ha fatto raccontando le indagini, dedicate a casi di natura paranormale, della coppia di agenti dell'FBI Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson). Ora, a distanza di oltre 30 anni dalla messa in onda del primo episodio, Hulu ha dato il semaforo verde a Ryan Coogler – forte delle 15 nomination da record agli Oscar per Sinners – I peccatori (2025) – per dirigere il pilot del reboot. In veste di showrunner è stata scelta Jennifer Yale, già nota per Dexter (2006-2013) e Outlander (2014), mentre Danielle Deadwyler (Till – Il coraggio di una madre, 2022) è stata scelta come co-protagonista femminile.
La trama ufficiale ricalca quella dello show originale con “due agenti dell'FBI pluridecorati ma molto diversi tra loro che stringono un legame improbabile quando vengono assegnati a una divisione da tempo chiusa, dedicata a casi che coinvolgono fenomeni inspiegabili”. Il reboot fa parte di un accordo quinquennale che il regista di Black Panther (2018) ha siglato in esclusiva con la Disney.
Mentre scriviamo questo articolo non è ancora stato svelato chi vestirà i panni di Mulder. La responsabile del casting Francine Maisler – che quest'anno potrebbe portarsi a casa l'Oscar per il lavoro fatto in Sinners (2025) – avrà un bel da fare visto che il 90% del successo di X-Files era dato dalla chimica tra i due protagonisti.
"X-Files" ha funzionato così bene grazie a Scully e Mulder
È indubbio che chi seguiva settimanalmente la serie avesse un vero interesse per la fantascienza, le teorie del complotto, gli UFO e i fenomeni paranormali. Ma è anche vero che a far pulsare il sangue nelle vene dello show era l'intesa tra Mulder e Scully. La loro dinamica di coppia investigativa ha gettato le basi per tutte quelle che sono venute dopo, diventando un vero e proprio punto di riferimento narrativo.
Da una parte, il personaggio interpretato da Duchovny, passionale e ossessivo, alla ricerca di risposte che vanno oltre la logica e legate al ricordo del rapimento della sorella da parte degli alieni. Dall'altra, il medico con il volto di Anderson che si affida alla scienza per screditare le tesi del collega. È lei che tenta di dare una risposta plausibile, cercando prove tangibili per sfidare l'irrazionale. Un equilibrio sul quale si giocano tutti i 218 episodi divisi in 11 stagioni. L'uno senza l'altra sarebbero persi nelle rispettive convinzioni.
Il loro rapporto, invece, è sempre stato legato a un punto di incontro fatto di rispetto e una tensione romantica che ha torturato gli spettatori episodio dopo episodio. La loro intesa, nonostante le visioni opposte, non è mai venuta meno e ha rappresentato le fondamenta della serie. Non è un caso se, quando Duchovny si è allontanato per le stagioni otto e nove, lo show ne abbia risentito.
Il reboot di "X-Files" deve considerare l'alchimia
Sarà inevitabile, una volta scoperto chi affiancherà Danielle Deadwyler, fare un paragone con la coppia originale. Così come sarà interessante capire se il reboot sceglierà di rivoluzionare completamente la struttura narrativa della serie del '93, facendo una scelta totalmente inedita. Se, invece, al fianco di Scully verrà scelto un co-protagonista maschile, Ryan Coogler dovrà fare molta attenzione al fattore alchimia, senza il quale il suo lavoro rischia di naufragare. Già di per sé è una sfida non indifferente scegliere di confrontarsi con uno show così popolare e rilevante. Sbagliare la scelta dei suoi protagonisti sarebbe il più grande passo falso che regista, direttrice del casting e produzione potrebbero fare.
Approcciarsi a un reboot prevede da parte del pubblico una certa apertura mentale e la consapevolezza che verranno apportate delle modifiche. In primis, per essere più allineati con il contesto storico/sociale in cui quella storia prende vita. Ma nel caso specifico di X-Files (1993), la chimica tra Mulder e Scully è qualcosa sulla quale non si può soprassedere. L'aspetto più affascinante è che il loro rapporto e l'amore che provavano l'uno per l'altra non ha mai avuto bisogno di scene madre. Tutto si giocava su sguardi, fiducia, rispetto. Un completarsi a vicenda nonostante due approcci alla vita diametralmente opposti. Chiunque ne vestirà di nuovo i panni, così come showrunner e regista, dovrà tenere molto bene a mente questo dettaglio determinante per la riuscita dello show.
È un errore per il reboot seguire troppo da vicino la dinamica tra Scully e Mulder?
Privi di qualsiasi indizio sull'approccio narrativo che verrà scelto, possiamo solo riflettere sui pro e i contro legati a un reboot incentrato sulla replica dell'originale. Come abbiamo già accennato, quando si ha a che fare con il riavvio di un'opera preesistente, bisogna essere pronti a possibili modifiche. Ci sarà sempre una parte del pubblico che non sarà soddisfatta delle scelte fatte. E questo è qualcosa di cui qualsiasi creativo deve essere cosciente. Ryan Coogler ha davanti a sé una sfida non indifferente.
Se sceglierà di mantenere intatti gli elementi che hanno reso la serie e la relazione tra i due protagonisti così celebri, ripercorrendo la dinamica scettica/credente, potrebbe addirittura rischiare di scadere in una copia carbone senza personalità. Tra le ipotesi sulle quali potrebbe concentrarsi il regista di Creed – Nato per combattere (2015) c'è quella di partire da un iniziale astio tra Scully e Mulder o abbandonare del tutto la relazione romantica tra i due per dare vita a un taglio totalmente inedito e personale. Tutte teorie che presto scopriremo essere fondate o meno. Quello che è certo sono il talento e la determinazione di Ryan Coogler nel realizzare questo reboot. Due indizi importanti dei quali i fan di X-Files (1993) devono tenere conto ogni volta che si domandano quale sarà la sorte della loro serie del cuore.








