
“The White Lotus 4”: dove hai già visto il cast della nuova stagione?
Dopo le Hawaii, la Sicilia e la Thailandia, The White Lotus (2021- presente) trasloca in Costa Azzurra. La quarta stagione della serie di Mike White, sessantasei nomination agli Emmy e sedici vittorie in tre stagioni, sarà ambientata al Château de la Messardière di Saint-Tropez e in varie location tra la Riviera francese e Parigi.
Le riprese partiranno ad aprile, e il cast che si sta componendo settimana dopo settimana è il più internazionale e trasversale che la serie abbia mai avuto, con nomi che arrivano dal cinema britannico, da quello francese, dalla commedia americana e dall'action scandinavo.
Come nelle stagioni precedenti, i dettagli sulla trama e sui personaggi sono ancora segreti, ma i nomi confermati raccontano già molto delle intenzioni di Mike White. C'è Helena Bonham Carter, c'è Vincent Cassel, c'è Steve Coogan, c'è Rosie Perez. Attori che portano con sé carriere lunghe decenni e filmografie che attraversano generi diversi. Sapere dove li avete già visti aiuta a capire cosa aspettarsi da questa nuova stagione. Qui sotto trovate i profili dei protagonisti principali, film per film, ruolo per ruolo.
Helena Bonham Carter
Due nomination all'Oscar, una carriera che attraversa quattro decenni, e un volto che è diventato sinonimo del cinema britannico più eccentrico e raffinato. Helena Bonham Carter è forse il nome più pesante del cast della quarta stagione, e la sua presenza da sola basta a intuire il tono che Mike White sta cercando di costruire.
Il grande pubblico la conosce soprattutto per il suo lungo sodalizio con Tim Burton, con cui ha girato sette film tra cui Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007), Alice in Wonderland (2010) e La sposa cadavere (2005), ma la sua carriera è molto più ampia. Per i fan di Harry Potter è l'indimenticabile Bellatrix Lestrange, la mangiamorte folle e sadica che ha terrorizzato quattro film finali della saga, uno di quei casi in cui un personaggio secondario diventa tra i più citati dell'intero franchise. In Il discorso del re (2010) interpreta la regina Elisabetta, moglie di Giorgio VI, con una grazia che le valse la nomination all'Oscar. Più di recente, il ruolo della Principessa Margaret in The Crown (2019-2020) le ha regalato una nuova generazione di fan, dimostrando che sa essere decisiva anche nel formato seriale. In Fight Club (1999) di David Fincher è Marla Singer, forse il suo personaggio più oscuro e più amato dai cinefili. Consigliata per chi ama le attrici che trasformano ogni ruolo in una parte memorabile, anche quando lo schermo lo condividono con mostri sacri.
Vincent Cassel
Il volto più riconoscibile del cinema francese contemporaneo, e uno dei pochi attori europei capaci di muoversi con la stessa disinvoltura tra il cinema d'autore parigino e i blockbuster hollywoodiani. Vincent Cassel porta con sé una filmografia che parte da L’odio (1995) di Mathieu Kassovitz, il film che ha definito il cinema di banlieue francese e che a trent'anni di distanza resta un punto di riferimento per chiunque voglia raccontare la periferia urbana in Europa.
Da lì Cassel ha attraversato di tutto: il thriller con I fiumi di porpora (2000), il cinema di Gaspar Noé con Irréversible (2002), il blockbuster americano con Ocean's Twelve (2004) e Ocean's Thirteen (2007), il dramma psicologico con A Dangerous Method (2011) di David Cronenberg. Ma è soprattutto il ruolo di Thomas Leroy ne Il cigno nero (2010) di Darren Aronofsky a restare impresso: il direttore artistico manipolatore che spinge Natalie Portman verso la follia e la perfezione, un personaggio che Cassel interpreta con una seduzione ambigua e minacciosa. La sua presenza nel cast di The White Lotus suggerisce che la stagione francese avrà almeno un personaggio locale di peso, e Cassel è l'attore perfetto per incarnare un certo tipo di fascino europeo che White ama mettere sotto la lente. Per chi vuole scoprirlo, L’odio resta il punto di partenza obbligato.
Steve Coogan
Il comico britannico più sottovalutato fuori dal Regno Unito. Steve Coogan è famoso in patria soprattutto per Alan Partridge, il conduttore televisivo narcisista e inadeguato che interpreta dal 1991 in varie forme, dalla radio alla tv al cinema, e che è diventato una delle figure comiche più amate della cultura britannica. Ma la carriera di Coogan va ben oltre la commedia.
Nel 2013, Philomena di Stephen Frears gli valse la nomination all'Oscar come co-sceneggiatore e produttore, e il film, con Judi Dench protagonista, dimostrò che Coogan sapeva scrivere e interpretare anche il dramma con la stessa precisione della commedia. In Stanlio & Ollio (2018) interpreta Stan Laurel, metà del duo comico, con una trasformazione fisica e vocale impressionante, a tratti commovente, soprattutto nel ritratto della vecchiaia e dell'amicizia tra due uomini che hanno passato la vita a far ridere gli altri. La serie The Trip (2010-2020), con Rob Brydon, è quattro stagioni di cene in ristoranti stellati dove i due improvvisano imitazioni e parlano di vita, carriera e mortalità con una leggerezza che nasconde una malinconia profonda. Consigliato a chi ama la commedia britannica intelligente e a chi pensa che il talento comico sia meno difficile di quello drammatico. Se avete amato The Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson per il modo in cui mescola comicità e nostalgia, The Trip vi piacerà.
Kumail Nanjiani
Kumail Nanjiani è un caso raro nel panorama hollywoodiano: un attore e comico pakistano-americano che ha trasformato la propria esperienza personale in una carriera che spazia dalla stand-up comedy al cinema d'autore, passando per il Marvel Cinematic Universe. La svolta arriva nel 2017 con The Big Sick, scritto insieme alla moglie Emily V. Gordon e basato sulla loro storia d'amore reale, un film che gli valse la nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale e che resta una delle commedie romantiche più originali degli ultimi dieci anni.
Prima di quel film, Nanjiani era già conosciuto per il ruolo di Dinesh nella divertentissima serie HBO Silicon Valley (2014-2019), dove interpretava un programmatore insicuro e ultra competitivo in una delle comedy più riuscite sull'industria tech. Nel 2021 è entrato nel MCU con Eternals di Chloé Zhao, un film che non ha convinto la critica ma che gli ha dato visibilità globale. Più interessante il suo lavoro in Ecco a voi i Chippendales (2022), dove interpreta il fondatore del celebre club di spogliarellisti maschili con una performance che lo porta lontano dalla comfort zone della commedia. Recentemente è apparso nella quarta stagione di Only Murders in the Building (2024) e in Poker Face (2023) di Rian Johnson. In The White Lotus porterà quasi certamente la sua capacità di essere divertente e inquietante allo stesso tempo, una combinazione che Mike White sa sfruttare come pochi.
Rosie Perez
Una carriera iniziata nel 1989 con Fa' la cosa giusta di Spike Lee, il film che ha ridefinito il cinema afroamericano e che si apre proprio con Rosie Perez che balla sui titoli di testa in una sequenza diventata leggendaria. Da quel momento Perez non ha mai smesso di lavorare, anche se Hollywood non le ha sempre dato il riconoscimento che meritava.
La nomination all'Oscar arrivò nel 1994 per Fearless - Senza paura (1993) di Peter Weir, dove interpreta una madre che ha perso il figlio in un incidente aereo, una performance straziante che dimostrò fin da subito che Perez era molto più di una comparsa nei film di Spike Lee. In Chi non salta bianco è (1992) con Wesley Snipes e Woody Harrelson è la fidanzata ossessionata dal quiz show Jeopardy!, un personaggio comico che lei riempie di personalità e ritmo. Più di recente è apparsa in Birds of Prey (2020) accanto a Margot Robbie, in The Flight Attendant (2020-2022) e in Your Honor (2020-2023) con Bryan Cranston. Perez porta sempre con sé un'energia specifica, nervosa e vera, che funziona in qualsiasi genere. Il suo arrivo nel cast di The White Lotus promette scintille. Consigliata per chi ama Fa' la cosa giusta e non ha mai approfondito la carriera dell'attrice.
Chris Messina
Chris Messina è uno di quegli attori che riconoscete sempre ma di cui non ricordate mai il nome, il che è paradossalmente un complimento alla sua capacità di sparire dentro i personaggi. Il ruolo che lo ha portato al grande pubblico è quello di Danny Castellano in The Mindy Project (2012-2017), la serie di Mindy Kaling dove interpretava un ginecologo italoamericano burbero ma irresistibile.
La carriera di Messina è fatta soprattutto di ruoli secondari in film importanti, tra cui Argo (2012) di Ben Affleck, e ha lavorato con Woody Allen in Vicky Cristina Barcelona (2008). In Sharp Objects (2018), la miniserie HBO tratta dal romanzo di Gillian Flynn, interpreta il detective che indaga sugli omicidi nella piccola città del Missouri dove Amy Adams torna come giornalista, e il suo lavoro accanto ad Adams è tra i migliori della serie. Più di recente è stato protagonista di Based on a True Story (2023-presente), commedia nera su una coppia che diventa amica di un serial killer. Per chi vuole scoprirlo, Sharp Objects è il suo lavoro più intenso. In The White Lotus potrebbe essere il volto dell'americano medio in vacanza che nasconde più di quello che mostra, un tipo di personaggio che la serie sa raccontare come nessun'altra.
Alexander Ludwig
Per molti spettatori Alexander Ludwig è e resterà Björn Fianco di Ferro, il figlio di Ragnar Lothbrok nella serie Vikings (2014-2020), in cui ha trasformato un ragazzino spaventato in un re vichingo spietato. Un arco narrativo lungo anni che gli ha dato visibilità internazionale e una fanbase devota, anche se il suo debutto al cinema era arrivato molto prima.
Nel 2012 Ludwig interpretava Cato in Hunger Games, il tributo del Distretto 2 che dà a Katniss uno dei combattimenti più memorabili del primo film. Un ruolo breve ma fisicamente impegnativo che lo fece notare a soli vent'anni. Dopo Vikings ha virato verso l'action con Bad Boys for Life (2020) e Bad Boys 4 (2024), dove interpreta l'agente Dorn accanto a Will Smith e Martin Lawrence. La sua presenza nel cast di The White Lotus è interessante proprio perché Ludwig è stato finora confinato in ruoli d'azione, e una serie come quella di Mike White potrebbe mostrarci un lato del suo talento che non abbiamo ancora visto. Consigliato a chi ha amato Vikings e a chi cerca un attore fisico che potrebbe sorprendere in un contesto drammatico.
Heather Graham
Heather Graham è un volto che appartiene agli anni Novanta e ai primi Duemila, un'epoca in cui era una delle attrici più richieste di Hollywood. Il ruolo che l'ha consacrata è Rollergirl in Boogie Nights (1997) di Paul Thomas Anderson, la pornostar con i pattini a rotelle che non si toglie mai, in un film che ha ridefinito il cinema americano degli anni Novanta e che resta il capolavoro di Anderson insieme a Magnolia (1999).
Da lì Graham è passata alla commedia mainstream con Austin Powers - La spia che ci provava (1999), dove interpreta Felicity Shagwell accanto a Mike Myers, e a ruoli più piccoli ma significativi come la cameriera Annie Blackburn nella seconda stagione di Twin Peaks (1991) di David Lynch, un ruolo che i fan della serie ricordano con affetto. In From Hell (2001) recita accanto a Johnny Depp in un thriller sui delitti di Jack lo Squartatore, memorabile anche la sua parte nel thriller erotico Killing Me Softly (2002). La sua carriera ha avuto alti e bassi, con lunghi periodi lontano dai riflettori, ma la scelta di Mike White di includerla nel cast suggerisce una volontà di riscoprire un'attrice che ha sempre avuto più talento di quanto i ruoli le permettessero di mostrare. Per chi vuole riscoprirla, Boogie Nights resta imprescindibile.
Sandra Bernhard
Sandra Bernhard è una figura unica nell'intrattenimento americano, a metà tra la stand-up comedy, il teatro, la musica e il cinema, con una carriera che parte dagli anni Ottanta e che non ha mai seguito le regole. Il suo ruolo più celebre resta Masha in Re per una notte (1982) di Martin Scorsese, dove interpreta la fan ossessiva di un conduttore televisivo insieme a Robert De Niro, in un film che ha anticipato di quarant'anni il discorso sul fandom tossico e sull'ossessione per la fama.
Da lì Bernhard ha lavorato soprattutto in televisione e a teatro, con un ruolo ricorrente in Pappa e ciccia (1991-1997) che la rese un volto familiare per il pubblico americano, e più di recente in Pose (2018-2021) di Ryan Murphy e in varie stagioni di American Horror Story. Nel 2025 è apparsa in Marty Supreme, il film con Timothée Chalamet diretto da Josh Safdie. La sua comicità è tagliente, provocatoria, spesso scomoda, e sarà molto interessante vedere quale ruolo Mike White abbia costruito per lei. Per chi non la conosce, Re per una notte è il punto di partenza perfetto, un film che andrebbe rivisto oggi alla luce di tutto quello che è successo con i social media e la cultura dell'ossessione.
Max Greenfield
Per sette stagioni Max Greenfield è stato Schmidt in New Girl (2011-2018), il coinquilino vanitoso, insopportabile e segretamente tenero che rubava ogni scena a Zooey Deschanel e al resto del cast. Schmidt è il tipo di personaggio comico che funziona perché l'attore ci crede fino in fondo, senza mai ammiccare allo spettatore, e Greenfield lo interpretava con un impegno fisico e una precisione comica che gli valsero una nomination all'Emmy.
Dopo New Girl è passato a The Neighborhood (2018-2026), sitcom CBS che sta chiudendo con l'ottava stagione, dove interpreta il vicino di casa bianco in un quartiere afroamericano. Il registro è diverso, più tradizionale, ma Greenfield mantiene lo stesso tempismo e la stessa energia. Al cinema ha avuto ruoli minori in La grande scommessa (2015) e Veronica Mars (2014). La sua presenza in The White Lotus è particolarmente interessante perché finora è stato confinato quasi esclusivamente nella commedia, e una serie come quella di Mike White, che mescola satira sociale e dramma, potrebbe essere l'occasione per mostrare un registro diverso. Consigliato a chi ha amato New Girl e vuole ritrovare un volto familiare in un contesto completamente nuovo.









































